Manunzio



La notte che mori la Fotografia

Era nata con i Lumi, positiva non al Coronavirus. Trionfo della Tecnica presto robotica al posto di matite e pennelli, correva l'anno 1839. Padrino, o levatrice che dir si voglia, non già Marlon Brando, bensì un positivo non tamponato a nome Arago, intellettuale radicale ca va sans dire ne perorò le virtù magnifiche e progressive del Capitalismo dinanzi le Camere francesi: chimica stesa su lastra non ancora in capsule (anti)Covid e dal baraccone dioramico di Daguerre alle altezze di Felix Tournachon detto Nadar con tanto di carte de visite alla Disderì.
Certo l'inizio non fu dei più semplici tra luddisti, ne avevano capito l'esatta portata di natura aliena, estraniante, falsificata del cosiddetto Reale fotografico scambiata per Natura tout court, e crostaroli pittoruncoli che si vedevano scippare il ritratto nobile. E si perché l'invenzione fotografica permetteva a chiunque di “rappresentarsi” di esserci al Mondo, in immagine seppure effimera, di sguincio come erano e da vedersi i primi dagherrotipi, di lì a breve sostituiti via W.H.F. Talbot reale inventore, secondo vulgata, del negativo su carta e controtipo positivo fotografico già immaginato sul Lago di Garda dove si trastullava con “camera obscura” e ricalchi di fogli traslucidi.
Prosperò la Fotografia fra alambicchi, fiere e baracconi fieristici sino al giorno in cui s'innamorò a tal punto da generare un figlio, di celluloide prima poi perforato ed a schermo infine. Figlio degenere già da subito nel mostrare treni in arrivo fra gli astanti di Caffè-concerto impauriti che la locomotiva a schermo più del trucco fosse viva reale e volesse travolgerli. Locomotiva simbolo di velocità e progresso e benessere per certuni.
Cresceva la Fotografia del Novecento inscatolata in pezzi di ottone germanici, scesa dal cavalletto ottocentesco di mano in mano il formato Leica di Barnack moltiplicava come un virus eterodiretto il circondario terrestre ed uman(oide). E non c'era cose o luoghi che non venisse “immortalato” (la fifa della Morte con gesto apotropaico veniva esorcizzato dalla chimica&ottomeccanica) inquadrato e poi messo in pagina offset alla National Geographic. Certo anche su bianche pareti di Gallerie very nice alla Stieglitz; ugualmente il figlio degenere che orami diventato adulto abbindolava masse, sedute e comode dinanzi pari muro bianco, seppur telato, nell'oscurità della Caverna Mito platonico: niente di nuovo nulla si crea nulla si distrugge...tutto si ricicla. Era il Cinema, sì, sotto tutela di scritturali falliti cui accanto, tuttavia, la storia, ora triste ora drammatica e ora ilare proiettata a schermo era, tuttavia, dell'alchemico Direttore della Fotografia. I conti tornano.
Poi il colore colorò la “realtà” ed imbellì la Fotografica, prima su le lastre di patate, fecole tricromie alla Lumièr, RGB e non al forno, poi Agfacolor e di là del mare Oceano il Kodachrome in “bianconero” ma colorato, l'ossimoro per un'altra volta. Ma il Sogno di Dominion (stesso delle macchine truffaldine per la conta solo pro Biden Usa 2020) e l' ibridazione con la Macchina (circolava già nelle Caverne sale cinematografiche Metropolis di Fritz Lang Anno Domini 1927) generò ancora un figlio, senza scomodare Pirandello, minaccioso e suadente più del fratello fotografico e a scorrimento. Fu la Televisione e l'apoteosi. Immagine in formato scatola domestica di mogano, focolare alla Renzo Arbore e sua Band. Divisi media per colpire unite (Nata – Fotografia - come un fatto meccanico, è andata sentimento e alla fantasia, e li ha mutati. Guido Piovene, Gli scrittori e la Fotografia Editori Riuniti 1988) prima ancora del Fronte Popolare post Seconda carneficina mondiale che proprio su l'Immagine aveva costruito Tutto: Fotografia-Televsione e certo la Cinematografia “che è l'arma più forte” campeggiante il Duce Mussolini da Cinecittà spettacolo. E che in tandem con lo sceneggiatore Starace (di notte pugnace ma di giorno fugace) M + incul + pop(olo) Ministero preparava per la pugna otto milioni baionette, e solo queste ché bastava l'ardire (ardore dei cerchi di fuoco da saltarci dentro di slancio senza ustionarsi) italico; mani contadine contro i carri armati plutocratici Anglo-americani che un bel dì sbarcano secondo copione Studios by Hollywood (bosco sacro a chi?) più con il favore delle Tenebre della italo americana Mafia a suono del Settimo Cavalleggeri alla Stagecoach/Ombre rosse, tip-tap di Fred Astaire & Ginger Roger, in Sicilia. Ahh cumpari.
“Tu schiaccia il pulsante che al resto ghe pensì mi” più del Cavaliere da Arcore, Kodak che invase il Terraqueo di 126 preconfezionato al ritmo di Rock-and-roll, fino agli Anni Duemila, tempo di svolte, non ancora alla Covid certo prodromo per entrare ancor più nella carne degli uman(oidi) sino al controllo totale di essi via chip ino + cul + ati antivirali di Big Pharma, Capitalismo totalitario-sanitario.
Pi X El al posto di grani d'argento (ritornati ora ora di moda & money non olet) che qualche buontempone scambia per pixel, quanto luciferino messaggio in codice.
Siché la Fotografia oramai invecchiata e sotto i colpi della Milano da bere e Jovine (tronista di radio Myphotoportal.it) a complemento poca ci raccapezza più. Il suo “corpo” trasformatosi in robot a base digitale: uno zero acceso spento mi piace non mi piace, toglie gli ultimi residui romantici del Tempo che fu in bianconero. La Signora oramai invasa da chip ino + cul + ati come qualsiasi antivirale è senza più anima, né visione, anzi, poveretta scambia tele-visoni per frame dei minchiapixellisti giovani giocherelloni allevati a PlayStation. Siché la Fotografia si convince, per quel poco di lucidità ancora viva rimastole, sebbene il chip impiantati da Bill & Melinda Gates Oms Fauci e Big Pharama, della fine. Tant'è vero che già grandi chip, che fan tutto tranne il caffè, ormai alle telefonate d'una volata, oggi chat-mail, specchio della giostra gli acquisti, stupidissime emoticon, video filmati del gatto miao miao in sorta di album virtuale, alla lettera han preso il suo posto (indegno?). E mentre i membranacei album ancora esistono a tenere ricordi di famiglie, guerre pestilenze e campionati, insomma la Memoria storica, i dati di questi chip morsicati oggi ci sono ma “diman non v'è certezza”? Fragili file cui tutta l'umane genti s'appende al manico del tram fintantoché c'è corrente: litio solare atomica. Poi l'Abisso Leviatan.
E dinanzi l'Orrido orizzonte senza bricole di gloria la Morte colse la Fotografia non già nel letto della sceneggiata alla Henry Peach Robinson del 1858, no, bensì la “agonia” stile Gomorra alla Netflix. E mentre da lontano un rumore prima indistinto via via fragoroso e minaccioso schiumava onde alte, sempre più e più di un Tsunami eterodiretto e prodromo del Covid, si spense alla soglia dei centottanta anni giorno più giorno meno, sostituita da Photoshop grafica 3D di Ikea. Senonché il giorno dopo, ad esquie avvenuta, un certificato elettorale via US-Mail le recapitava per votare: si scopri a commedia ultimata che aveva votato, via Dominion software taroccato, post mortem per Biden, il democratico senile con alle spalle Harris la Dea Madre primordiale, Kaos primigenio di tutta la sceneggiatura umana.
Ma, ma quando l'allineamento iniziale e terminale, dicono certuni filosofi greci, più delle planetarie sfere celesti aristoteliche, si trova al giusto momento: Bang e tutto implode. Forse per (ri)cominiciare di nuovo dentro un “orizzonte degli eventi” per chi capisce. Sit tibi terra levis M.me Photographie au revoir!



Caravaggio (cum grano salis)

Vabbene però datevi na calmata così come il grafico figlio di Sky: Caravaggio aggiungendovi, guardando meglio a monitor Mac, e con rumore. Ah non ci eravamo accorti.
Ok go back. Il cielo è velato ma qua e là un raggio di luce pure arriva. L'aria è grigia ma non piove. In cucina nella fruttiera, come ad invito, frutta si direbbe di stagione. E ancor prima del caffè due mele e pera, che non si fa appena alzati mi raccomando, sono nella living room che è più figo che dire soggiorno. Tavolo lungo che sembra fatto apposta. Finalmente il sole, meglio una scherda, lama non eccessiva. Un panno per l'abbisogna a mo' di tovagliolo. Siché sul bordo del lungo mobile, sistemato il tovagliolo e la frutta il resto è nell'inquadratura sovrastante. Certo poi ci ha pensato un plug-in di Pshop Elements versione boh tanto è vetusto. Una sola prova del preset e il gioco è fatto: sopra sembra un disegno, ecco, tutto il resto e si vede è digital image. Finto vero direi verosimile. E Caravaggio? Buon'anima qui c'entra per puro lato B, infatti era interesse tutt'altro se non “fermare” l'attimo di luce. Ecco raccontare con niente il chiaro-scuro-elementi per la messinscena.
E il rumore? Daje prodotto dal preset che non dà per niente fastidio, anzi, valore aggiunto. Rumore che una volta sarebbe stata grana fotografica, decisamente su formato Leica al contrario su 120 o più ancora 10x12 per coloro che fabbricavano fotogrammi per chissà quale mercanzia per offset.
E qui per chi ne vuole gli echi che ogni bravo fotografo ( si vabbé) dovrebbe avere, certo, nel suo bagaglio o più background scritto così “veri naise”: storia dell'arte

Divisionismo
https://it.wikipedia.org/wiki/Divisionismo

Michelangelo Merisi in arte Caravaggio
https://it.wikipedia.org/wiki/Caravaggio


Ps. Camera Olympus E-510 formato 4/3 con ottica 14/54 (equivalente 28-105 in full frame) con impostazione manuale 1/20 f 4.0 a mano libera (con accessorio inventato a sostegno camera: no stativo no cavalletto) a Iso 200. Luce di finestra naturale (no window/bank) del giorno 11 Ottobre 2020 ore 7.45


Corpo E-P2 rustico e tosto che non pare e, via adattare a sinistra mette in contatto, letterale, il vegliardo f 14/54 2.8-3.5 Quattro Terzi; specchiante a destra il 12-50 con vetro ED e aperture f 3.5-6.3 equivalente passo full frame 24-100 millimetri decisamente factotum en plein air considerato gli f, anche se a cavalletto i file poi sono ben incisi. E peculiare dell’obiettivo lo zoom manuale o motorizzato secondo necessità, oltre alla feature di avere due tasti sul barilotto: Macro e spingendo una delle ghiere (zoom e fuoco manuale) per ritrovarsi un buon ingrandimento ( per l’abbisogna via adattatore il 35 millimetri di Olympus, che pisola da qualche parte, s'arriva al rapporto 1:1). Lente che ha componente ED già a suo tempo montato sulla C 5060 WZ e ancor prima E-20. Il seondo tasto L-Fn blocca l’autofocus


Linee per millimetro

Su Tutti Fotografi, uscita la prima volta nel Novembre 1969, a fondo pagine c’erano schede tecniche (da staccare e conservare) dedicate a pellicole e naturalmente MTF delle ottiche: un modo come altro per starnazzare a bar sport, o circoli fotografici, a dir vero poco frequentati a nostra latitudine: uno addirittura in specie di suttan’ (luogo al di sotto del calpestio) sottostante chiesa, cenacolo e fratellanza si ritrovava a parlare di fotografia: circolo fotografico per adepti del click e linee per millimetro. Certo all’epoca cosa importante per il formato Leica tirar fuori fino all’ultimo dettaglio da fotogrammi modulati secondo Oscar Barnack, su quello cinematografico in rapporto 3:2. E corollario, parliamo di bianconero trattato da sé (!) di acutanza di film-sviluppi etc. Mondo alchemico che Pshop oggi (usiamo Elements quante volte da scrivere, poi ogni tanto Lightroom per essere “in”) se la ride. A dirla tutta: se si voleva veleggiare oltre l'immaginabile allora bisognava usare Rollei e quadrotto formato seipersei, ma chi aveva i dané per simil cosa? Si il solito figlio di papà, come no. Vero le tedesche Pentacon Six ma è altra cosa, non foss’altro che un 50 luminoso su formato Leica ci si arrivava, impossibile 80 equivalente. E quindi cavalletto e le discussioni finivano intorno mezzanotte: tempi di contestazione e vi era urgenza di cambiare, nientemeno, il Mondo. E oggi di quei lontani fotografi alcuni portano il cagnolino a fare pipì ai giardinetti, e se li fermi manco ti riconoscono più (fan finta).
Era digitale va, Pshop o come vi pare tipo Gimp dalla beffarda mascotte Wilber (se ci date un occhiata tal e tanti tools da rabbrividire Pshop il fratellone grande si capisce) che a volte vi fermate a dire: com’è possibile che un "fail" tiri fuori sta roba? Possibile possibile data la natura infinita dei numeri...si vabbè si fa notte.
Numeri delle mirabilia e per noi del formato Quattro Terzi & Micro. A farla breve. A fondo pagina i file: Old/14-54 e New 12-50 in formato Micro, mentre il primo è Quattro Terzi d’originale Sistema Olympus. La differenza di "cesello" si nota ad ingrandimento questo significare che, seppure via adattatore il Quattro Terzi che equipaggiava di serie la E1 prima Ammiraglia, non sfigura con il piccolo 12-50. Proporzione che richiama i "piccoli" vetri di Leica. E ci si ferma qui

OLD
NEW


Ps. Luce pomeriggio inoltrato senza tenda filtrante come al solito, gli Exif per i santommaso sono salvati con i “fail”



Nudi & Crudi alla meta

Le immagini che “non vengono bene” è per lo scarto quantico occhio-mente. Problema enorme a dirsi , complice libri scolastici che meccanicisticamente sovrappongono visone e fantasia mettiamola cosi per adesso.
Sino al XVIII Secolo la visone umana (stavo per scrivere umanoide e non sbaglio) era altra cosa dall’odierno, non parlo della fatale Fotografia, no. Ante citata epoca e così a ritroso l’umana visone era più ricca fantasiosa e artisitica, capirete che per il Dominio indicibile e altamente fuorviante al controllo Unico. Infatti meccanica, squisitamente positivista e darwiniana, fa dell’occhio “una macchina fotografica” misurabile tot al kilo. Siché dagli oggi e dagli domani generazione dopo generazione la “meccanica” umana prende piede: quella è e non si discute. Certo alla buona discount maniera tutto ok, poi appena aprite un libro (non e-book please) saltan fuori “si però” e “ ma e però” della Scienza in maiuscolo delle sorti magnifiche e progressive anch’essa del Kapitale; però, appunto qualche dubbietto buttato lì, certo in ambito iniziatico scientifico la cosa finisce a tarallucci e vino e tutti alla cassa.
Visone oculare purtroppo per lor signori magistralmente sputtanata da un Tale** non distante dai “cenacoli” anzidetto:”L’occhio vede la realtà umanamente, con tutto il suo carico di emozioni, di idee, di preconcetti, di cultura”. Cultura scolastica e il cerchio si chiude. No eh? Il “buco” iride non è funzionalmente associabile al “diaframma” fotografico: toglietevelo dalla testa. Iride/diaframma assolvono funzioni diverse : il primo si apre e chiude in presenza o meno di banale luce diurna o artificiale che sia (ok anche un bacio fa di sti scherzi). Il secondo “buco” ha podestà sui fuochi-profondità di campo. Amen? Ma manco per niente.
E se i “fuochi” per cortesia non coglioniamo con lunghezze d’ottica, che pure c'entra e però non la finiamo più!, lo fan i diaframmi meccanici delle camere, i fuochi della visione umanoide li mette in essere, ecco, il buon Cristallino oculare, flettendosi o al contraio per mettere “tutto a fuoco”.
Si comprenderà che la “meccanica” è funzionale all’invenzione coerente di qualsiasi Coronavirus sotteso.
Ultima. Napoli Cappella del Sangro, Frammassone. Macchine anatomiche (leziosamente spiegate da Alberto Angela Rai1, il Verbo) macchina eh, corpo umano dissolto resta il suo apparato circolatorio, vene: da capo a piedi. E fermi che basta e avanza, hic et nunc, semplice razionalità aristotelica a proseguire.
Al fine come Cirano, tocco. Le mele sono reali (immagine sovrastante) diciamo così, nella fruttiera in ombra a latere sul tavolo in cucina, mentre la capa vagheggia (sempre specialità Manunzio) sorseggiando ‘o café. Davanti la finestra una tenue luce mattutina, non vi arriva mai luce del sole, sfiora la soglia marmorea mentre un canovaccio bianco è da fondale: inquadratura prima di farsi è, tuttavia, nella MENTE (mondo delle idee e scomodiamo Platone?) cosa mooolto diversa dalla visione meccanicista oculare di “stimoli elettrici a base bit robotica”: siamo macchine, dicono.
Tuttavia è solo grazie all’ausilio del Pshop Elemts (Manunzio è poco ortodosso) che il “fantasma” si incarna e dalla mente alla sua “raffigurazione” mentre i fortunati Faust vanno alla cassa formato Gallery.
Si vabbè però “non è venuto bene” perché non l’ho ripreso (questo e quello) come i veri fotografi (chi?) . Ah tutto qua? E fatti un vaccino...oops comprate una nuova fotocamera. Consigli per gli acquisti...va!

** Fare un film pg. 95 Federico Fellini Einaudi


Ps. Perché il vocabolo italico Mente fa rima con Mentisco più che Mentire e purissimo Ossimoro?



Summertime

Ella Fitzgerald dalla radio ritma l’ora pigra meridiana, mentre un filo d’acqua scorre nel bandone a refrigerio di vino aranciata di fialette liofilizzata e frutta di stagione, ancora prima che bombati frigo di bianca livrea yankee invadessero le italiche case. Stato d’animo sospeso, e progresso.

Mare contraltare naturale alla calura, beach che non smette le sue malie in tempo coronarico. Aqua archetipo uterino e latinismo. Velo d’aqua, ci siamo. Ogni anno lungo le strade urbane i seipertre di belle donne in costume: prime sequenze digitali di Epson 850 Z**.

Senonché negli anni art director copry-water fotografi a libro paga e indicibile codazzo redazionale donna, affinano lo spettro del “messaggio” a distrazione di massa. Certo sempre belle ragazze da mare calembour compreso.

Esterno giorno (set) luoghi esotici da agenzie viaggi, scorci di piscine con vista sul mare mortalmente inquinato: la “risacca” in primo piano ce ne dà motivo, opinabile certo. Triade in costume, firmato. Tutte a sinistra dell’immagine, anche perché a destra campeggia (qui omesso per ovvie ragioni) il logo in ammollo. Fine della storia? Siamo appena agli inizi.
A mancina una bionda sorridente guarda alla destra, la terzultima, riccioluta olivastra, africana. Mediterranea. La seconda donna e centrale tra la bionda tipo nordico e l’immigrata in posa rituale tutt’altro che gioco, nel senso letterale della parola: lo dice il capo reclinato, in maniera univoca il collo a dirla breve. Sguardo dimesso e braccio destro a sorreggere corpo, sinuoso che parte dalla testa (reclinata) e forma esse immaginaria su bella chiappa finale: culo cui pigliata basa la giostra degli acquisti. Indosso costume “bianco” verginale/imene/sacrificale, più che altro due bande a torace e sul Delta di Venere. Sacro monte così come tutto il basso ventre cosiddetto, tant’è vero che il coccige originario è atrofizzata coda umana simile alle scimmie (differente dall’umano per l’uno per cento in meno della doppia elica del Caduceo, anche simbolo mercuriale di ogni farmacia, il tutto effigiato magistralmente nella Cappella Sistina dal dito che innesca la “scintilla” della vita cosiddetta). Coccige, tre pari numerologia in scena, un ossa a nome Luz (era anche un Agenzia fotografica che riportava pari pari quanto scriviamo) cui scaturirebbe una nuova Resurrezione: strano come questi signuri e sodale meretrici parlino della vita, via Stampa & Regime, come “accidente” governato da Caso & Necessità per poi risorgere a nuova esistenza o meglio a nuova dimensione: ciò che è sotto occhi è una della possibili senza scomodare Giordano Bruno. Infine la riccioluta migrante stradale in cerca di “libertà” e progresso soprattutto sull’italica sabbia, aperta come essa ad ogni ventura, è pagante. Focus del manifesto.
Africana o mediterranea (sottende) anzitutto l’accoppiarsi e far venir fuori una bella razza di ubbidienti servitori medievali (ma non erano oscuri quei giorni?). En pansant l’America in rivolta nera poi dovrebbe eleggere un bianco presidente e, passare nottetempo, testimone alla negromante jamaicana Kamala Harris. La Nera Madre dall’utero accogliente a tutte le ore.

Bella ragazza riccioluta e abbronzata a manifesto, come un Obama secondo certi Homo Arcorensis, che se la ride sotto i baffi, eradicati da cerette o venus rasoi. Naturalmente il braccio volge verso il Delta richiamato, al mignolo il ring del “matrimonio”. Vale a dire la Bionda passa il Potere, si fa per dire, alla Nera sul cadavere della Seconda o classe media tutt’altro che simbolica nell’aquario formato seipertre. Vittima sacrificale in costume bianco e castano pelo, a mezza via fra biondo e nero gene senza scomodare statistiche. Non si esclude, anzi, che la bionda se la ride della negretta da (portarsi) a letto. Adrenocromo?
Velo d’aqua s’è detto non a caso ché le cose si fan più inquietanti. Vero è che l’occhio umano si è evoluto su certe lunghezze d’onda, però: né rossi accesi né violetto intenso entrano in scena, eppure lo spettro visibile è tutt’altro che la semplice“ banda” utile agli affari (letterale) dell’umana visione, tant’è che gli strumenti fisici spiegano e nominano colori oltre le colonne propalate dei libri di scuola. Una goccia nell’oceano. Photoshop Nostra Salus Extrema Thulela a conferma: Soglia/Trheshold bianco e nero stile "Mi piace o Non mi piace" in codifica binaria robotica umana corrente. E siccome le cose “invisibili” dice il Catechismo di Vaticano Spa han pari Podestà delle “tangibili” l’arcano mostra il suo vero volto? La bionda ha sguardo da cranio ridens, la seconda donna il petto squarciato (in superficie è un gancio che unisce le coppe del seno) e ombre come dita sul collo, la terza e riccioluta dallo sguardo in tralice ora è chiaro e manifesto, sardonica e risoluta? Infine se si osservano le “figure” (sempre Pshop/Soglia) su i suoi seni (superficie costume da bagno) figure angoscianti mettono fine al gioco mefistofelico. E qui pure il Manunzio dalla mente immaginifica trova requie. Fantasticherie senza capo e coda? Può darsi, però il terraqueo Covid compreso è ben oltre cose luccicanti, sempreché la radice non affondi in quel lux latino: abbaglio, anche.
Postilla: le parietali mura di chiostri chiese e conventi, con figure di santi e gesta eroiche, cosa sono se non l’immagine dipinta a catechismo (non ancora catodico di Stampa/Regime) per “alfabetizzare” menti
**Immagine

Si fa presto a dire editing

E non ci riferiamo al solo Pshop, una santa cosa e ci ha pure viziati per noi che stavamo ore e ore in Cameraoscuranalogica (attaccato che è più figo ma non solo). L'altro editing, o malamente detto NLE per noi che ce l'abbiamo “fissa” l'immagine, e che avete capito, è solcare mari sconosciuti, o meglio deserti poiché poco acquatico per cultori di Kodak-Carousel-Simda centralina sincro colonna sonora...
Insomma “accocchiare” mettere insieme un lasso di tempo pari ad un secolo (nostro progetto) non è per niente facile, anzi. E hai voglia a preparare (due volumi di trecento fotocopie in A4) in sorta di story-board in guisa dritta per tenere rotta: in questo lo storico cartaceo d'antan oltre il grembiulino, una volta la tessera di prammatica del Pci, stendeva già tutto senza manco canovaccio tanto la “storia” e qualsiasi stava dalla sua parte che a scriverla “quasi” una perdita di tempo. Avverbio tuttavia utile a prebende carriere etc etc etc. Insomma un precottifico di coloro i quali, ancora oggi, camminano un palmo da terra e la ragione dalla loro (forse la legge morale hegeliano in qualche anfratto anatomico). Comunisti alla Antonio Cornacchione via Zelig.
Poi un giorno ti accorgi, sarà l'età o letture eretiche da impallidire Giordano Bruno, che i piedini ri-toccano terra, non foss'altro che le “chiese-ideologie” del Novecento si son squagliate come neve al sole: devo questo pure virgolettarlo Venerabile Magaldi?
Il darwinismo-capitalistico per reggersi ancora deve inventarsi pandemie, dall'altro il sole dell'avvenire con faccione gaudente di monastico fratacchione (tutt'altro che ossimoro e nel Belpaese poi) di di Xi-Jinping, vabbè si fa notte. Ideologie del Novecento e pure la cantava Gaber il signor G. 'mbè dirà il solito cretino che dopo perdita di tempo dietro, ecco, i minchiapixel se ne va da cretino glorificato (massimo cerchia angelica ben oltre il trentatreeismo di rito scozzese umidificato rettificato a puntino per l’abbisogna) a fotografare morti per il terraqueo, spacciando le sozzure pure per fotografie di “ricerca” quando in altre momenti sarebbe stato lui “ricercato”? Cretino come se la fotografia, anche con iPhone, fosse click e clik cucù settè. Idiozie d’idiota bue crasso analfabeta di andata, figurasi il ritorno!
Editing va che alla fin fine è “forma” di montaggio prima di andare in onda, oops On Air che a dirla tutta forse è più corretto, considerato che i contenuti, ecco, poi per l'aere maligno viaggiano in formato binario sulle frequenza del Maligno 5G: tutto si tiene, però l'incubo di ore al computer non è che agli inizi del giorno, manco a dire la cantava Peppino di Capri (siamo di bocca buona nazional-popolare Anni Sessanta) “Ce vo' tiempo ce vo' tiempo pe' fa' juorno'”. Editing eh, ma che bella parola!




Potere (paure & ciarle)
Natural + mente nell'incarnazione che qui meglio s'addice, fotografico che pure Potere è quale maleficio sembiante. E dunque dopo gli aspirapolvere venduti nel Sahara, i classici ghiaccioli artici visto anche il tempo, giusto giusto vedere cos’altro se non banane? Dipende il “dove”. Certo la giostra acquisti è tale che viene da ridere, visti da lor signori altro non saremmo (se dotati di vil metallo) che puro tubo: sì di quelli per travaso vino. Plastica.
Senonché immesso nella parte alta, diciamo il liquido alimentare per similitudine, transitato per il pacco intesti + anale li s’arresta putrescente. Tant’è vero che l'evacuazione c’è tutto quanto poi occorre, non di naturale, ma questo o quell’altra magica pillola farmaceutica, e Big Pharama ringrazia.
Ben altro che pistolotto, chi ha orecchio intenda secondo Apocalisse, un po’ come a giorni alterni la neo Divinità incarnata nella OMS, sì avete ben inteso, una ne dice e mezz’ora dopo contrordine compagni (da impallidire la Penelope tela) così ora è manifesto (Non c'è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Luca 12. 1) il Pensiero Unico dominate.
Se alle origini era lo Jpg, su le macchinette Olympus anche Tiff da non credere, usato regolarmente, un bel giorno “contrordine compagni” altra volta la giostra degli acquisti impone manu militari il “negativo digitale” formato Raw, da “sviluppare” inseguito come in Era analogica in camera oscura trasmutata alchemicamente in “camera chiara” senza scomodare le baggianate a man salva del prezzolato Roland Barthes. Un po’ come dire virus ed antivirus, nel computer e che avete capito. Di qua il digitale di là analogica parola, amplificata dal mainstream(ing) prezzolato stanziale nel caso Milano da succhiare, avendo c’è bevuto l'amaro calice coronarico e nient'altro più, ma tant’è.
Contrordine compagni e tutti a “sviluppare” i Raw di CaNikon e sodali: Oly & Pana ma pure associata Leica, hanno un motore Jpg formidabile per uscire già in stampa, come la mitica E1 Quattrotezi, dimostrazione oltre ogni ragionevole dubbio a telecomando..
CaNikonisti & Co che, stante a sti signuri, non possono vantare un bel Jpg. Chiacchiere che su la vecchia D20 possibilissimo e godibilissimo: qualcuno che acquista su Getty Images altro Unico Pensiero, il formato, strano che sia è Jpg; che connessioni odierne permetterebbe un (obsoleto?) Tiff un guappo Psd, quella codifica che vi pare, no? No, infatti. E mentre in un lontanissimo passato si vociferava di Jpg2000 avete voi notizia? No perché di sicuro l’inventore, diciamo così, o di altra Loggia massonica, o non rispettoso della giusta mercede (leggasi mazzetta) o non dello stesso Capibastone mafioso: come dite? No così è il cosiddetto Mondo, a telecomando.
Breve ora c’è chi ha ottimizzato il “progresso” alla modesta cifra di Cento $/€ di acqua calda, come una Milano tramontata due metri sotto terra. Quanto è bello il pensate Potere monocratico, no? No il resto è mancia sempre che si parli di fotografia e non di onanismo a tutto spiano!

Jpg formato ridotto

NB. Pshop compari e Lightroom hanno settaggi per molteplici usi, da obsolescente per offset, non si legge più e gli analfabeti di ritorno figuriamoci l’andata, dimostra mirabilmente. E soprattutto per la Rete per di più a costo zero. Bestemmia per la giostra degli acquisti



Virus & Censori


Subdoli s’intende ma di gente a buon mercato. Facebook l’altro giorno, nel momento in cui postavo in un gruppo articolo sul notorio Coronavirus, nel senso che riportavo un link di certuni americani, zacchete: “Non possiamo pubblicare il link perché contrai ai nostri standard”? E quali di grazia, cioè del tipo non far sapere al contadino com’è buon il cacio con le pere...oppure? Tengono Paura di un altro fiasco alla Undici Settembre, povera gente con famiglia.
Sorte censoria molto più ardimentosa quella inscenata, da far accoponire la sceneggiata napoletana, dal “Patto trasversale per la scienza” o pattizi interessi di certo Burioni e sodali. E sì, proprio lui già in in odore di conflitto d’interesse, pure sbertucciato da Crozza (link sottostante), quando dice di lui dipendente di Fazio (sornione finto fesso di Che Tempo che fa). Insomma questa fratellanza in grembiulino bianco, scienziati doc perché lo dice loro madri passeggiatrici notturne, chiede ipso facto che si oscuri (verbo di matrice medievale) Byoblu quasi innocuo blog libero: per carità niente di male, a noi pare si spari su la Croce Rossa, e poi il “sistema” qualche stonatina da spartito...ci siamo intesi. Oscurare dunque. E nel loro mai dimentico Medioevo (il farmacista, maresciallo, curato d’antan popolare) non potendo far fare, chessò, la fine di un Giordano Bruno, e ci siamo intesi una seconda volta, vanno come buoi. Ma se due indizi corroborato da un terzo, fan una prova, che dire: questi ci fanno. E si ripete ormai a mantra, in stile Undici Settembre. Volete voi? Da presso un altro pianeta e per niente complottardo d’ un signore che fa video e si occupa di tutt’altro, incappa nelle rete censoria di You-Tube, altra fratellanza in grembiulino, che non garba si parli di Coronavirus. Oh provate ad anagrammarlo e poi fate sapere della cosa, se è “scienza” o se è puro malthusian style alla Bill & Melinda Gates, via Davos Conferece starter Coronavirus poi input Undici marzo, altro numero bissato, fratellanza Organisation Mondiale de la Santé!

Coronavirus, il monologo di Crozza: “È la prima volta che parlo a 500 seggiolini vuoti. Ed è anche la prima volta che siamo leader in Europa…”


Ps. Nel precedente post "Finis terrae" si parlava di un Uomo in bianco, a termine del suo cerimoniale un buontempone inquadrando il cielo vede una Madonna, e tutto può essere al netto del Blue beam project


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Rotatio

Manovra rotatoria che consentiva ai legionari romani in prima fila di indietreggiare, prendere fiato, e le seconde prenderne posto per la pugna. Aulico 'nvero? Ma da qualche parte pur bisogna iniziare a scrivere. Dunque il giochino, meno cruento e sanguinario, lo si può applicare alle immagine, e cosa sennò, con un flip orizzontale o verticale secondo i casi dal' effetto “specchiante” che non esiste in natura, al momento dello scatto. Una post-produzione interessante che a volte ribalta, ecco, uno scatto sin troppo banale, mettiamola così!

Man fotografo dal 1969



Il cloud è mio (e lo gestisco come mi pare)

Vabbene è degli Anni Settanta il jingle: “Utero è mio e lo gestisco io”. Gestione, azienda…delle tardone femministe via Nuovo (dis)Ordine Mentale che partorì, ecco, il suo Sessantanove…oops meno uno. E riguardo, poi stoppiamo, le attardate donne va ricordato che l’utero, poverine, lo gestisce Bighpharma & Co. E chi è cagion del suo male pianga se stessa, via Soros-Bonino e + Europa si capisce.
A noi dunque. Cloud nuvolette, progresso che è bello già la pronuncia, magico vocalizzo delle “sorti magnifiche” e pure progressive del Kapitale (sempre k as killer). A pagamento però il cielo di nuvole a pecorelle, non a caso. E ‘mbé? Ah sordi che più sordido non si può, sarebbe a dire che il “cielo” una volta libero mo’ è a pagamento come le prostituite che si affittano. Solo che nel caso di specie, qui la Maitresse è Adobe (e anche molti altri brand-y) che con le nuvole ci fanno i dané. Suite Adobe paisà a pagamento un’altra volta. Sola alla romana, si perché un Trump(etta) del caso via vecchio Bolton nel fare guerra al petrolio del Venezuela (ah a proposito: Guaidò eterodiretto stelle&strisce) come va la trattano ancora bene Cia&Mossad, e a quanto un altro colpettino di stato a salve?) a bloccato di tutto e di più. Venezuelani poveretti, i grafici tout court con la Suite on the sky blu non più. E sì perché nel furor vacui Trump(etta) bloccato ogni cosa, mica capisce più di tanto (a proposito di mondo interconnesso) e poi qualcuno gli avrà fatto capire che quando si esagera si esagera, e l’han riportato a terra il cotonato biondo ossigenato alias The Donald, oyee. E così quelli della Adobe possono ridare le nuvole (Aristofane?) ai malcapitati grafici-fotografi-videomaker venezuelani.
Morale della favola? Come i cinesi via terra neo avanguardisti delle setole, così se lo prendono nel c…ircunavigazione gli anglosionisti. Uno a zero per le potenze di terra contro le acquatiche che non si convincono che è finita.
Certo poi le persone intelligenti si “accattano” sostituti di Adobe-Phsop-Lightroom…e vivono felici e contenti, anche con un "semplice" Gimp, Scibus per grafomani impaginatori, o l’ottima suite LibreOffice, Shocut per i videografi. E con tanto di Luminar(e) giunto alla quarta botta. E naturalmente un mare di tanti altri di buoni prodotti (Darktable ante Lightroom) spesso “a gratis” o a poche lire per ogni scibile creativo. Tié e porta a ca’!
Adobe Granted License by US Gov to Keep Serving Customers in Venezuela


Man fotografo dal 1969



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