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"Having become reliant on “What You See Is What You Get” live view or EVF shooting, I now found myself struggling with the lack of instant feedback on exposure, white balance, focusing accuracy and overall framing. There were too many unknowns to deal with and I had to rely on two basic yet crucial factors to survive this session – 1) my own experience, skills and instincts as a photographer and 2) faith in the camera..." E noi cosa diciamo un giorno sì e l'altro pure?

Equipment failure in the field: a practical challenge

Man
Fotografo sin dal 1969

Quelli che sanno (anch’essi tutto)



Telemterica Zeiss Contessa Poco più grande del caricatore 135 al suo interno, su la destra (sx per chi osserva) le quattro piccole feritoie protegevano l'esposimetro al Selenio, elemento chimico usato per misurazione come il mitico Sekonic L-28A Studio S



E ci mancherebbe pure il copyright. S’intende le parole che non sono brevettabili e spendibili: non parliamo di logo evidente.
Telemetro un’altra “categoria dello spirito” di sicuro fotografico: creme de la creme. Attrezzi non riferito ai Maestri della Fotografia, tempo sprecato, quanto a quelle moltitudini che ne han fatto una bandiera. Personalmente niente Leica (ricordiamolo per ennesima volta: mai scaldato il cuore fegato e altre frattaglie) bensì per altri motivi, una Fujica 690 BL in formato…6x9! Anni Settanta secolo trascorso; tuttavia una minuscola telemetro a nome Zeiss Contessa un gioiellino di folding in formato “leica” o codice 135, caricata con l’immortale Hp5 Ilford e non disegnata Tri-X Kodak, la portavamo sempre. Pellicole ambedue trattata in Chimifoto Ornano in quel di Milano ante da bere. Ditta che aveva una sterminata serie di rivelatori (sviluppo per negativi bianconero, di questo qui si narra) provati in tulle le combinazioni Asa (antenato dell’odierno Iso) e diluizioni/ tempi nonché “shakeraggio” in Paterson la vaschetta cilindrica per lo sviluppo della Hp5. Puro artigianato, scuola di chimica/previsualizzazione/stampa finale in camera oscura, antro alchemico non molto lontano dalle logiche latomiste per chi intende; dove dal nigredo poi albedo il prodotto finale era, e lo è ancora, il rubedo formato Galerie Ilford a Gioele Magaldi in ascolto, un si sa mai.
Telemetro, ancora, che a differenza delle Srl o finanche TTL (Trough The Lens) portavi in tasca per l’evenienza e a distanza di più di cinquant’anni stanno ancora lì, imbustati negativi e sempre visibili. Viceversa è già un miracolo se un “fail” in formato PSD puoi “editarlo” o vedere sulle castronerie formato “nuvoletta” molto ben gradita da Cia&Mossad, e sempreché non più “visibili” da occhio umanoide: il progresso, no? No!

Rangefinder Cameras and the Power of Imagination
A Real Jewel of a Folding 35
Sekonic Studio L398A Deluxe III


Man



"One of the most viral photos of the past few days has been a side-by-side cSocial media posts of the comparison have been shared tens of thousands of times, and even certain media sites have used the images as proof that photographers are using dishonest perspective and framing to turn tiny insignificant fires into giant blazes that seem to show Paris burning.

The international news agency Agence France-Presse (AFP) looked into the allegations and concluded that the side-by-side debunking is fake.omparison of two photos that purports to show how photographers covering the Paris protests are misrepresenting the truth"




Ps. Nel linguaggio comune la manipolazione è diventato l'editig, quando questi è l'agire sui i livelli di contrasto saturazion eccetera, a meno che non si voglia creare un artefatto a bella posta come nei fatti di Parigi. E non è il primo caso




Era ora che qualcuno…C’è stato un periodo (per tutto c’è un tempo, Ecclesiaste 3.1) che giocavamo (Il gioco e la creatività stanno l’uno accanto l’altro C.G. Jung) con Pshop Pro & Elements che non c’è differenza alcuna (!) per chi intende.
E caricata l’immagine che più ci piace e giocando, di nuovo, con cursori e livelli a perderci più che tempo, testa tante le combinazioni quanto la serie infinita dei numeri. Si vabbè. Poi arrivati alla fine, niente salvataggio (siamo fatti della stessa natura dei sogni W. Shakespeare). Immagine sparita, o mai esistita. E non sappiamo se esercizio Zen o cos’altro: ma non ce ne po’ fregà de meno.
Siché “se l’occhio non si esercita, non vede” l’abbiamo messa a cartiglio l’altro giorno sulla home page, non a caso. Troppa fretta, troppe corse (per morire prima?) di un esistenza che invece di allungare (cui prodest?) si dovrebbe allargare! E allora conviene fermarsi e guardare decisamente meglio, in forma di pre-visualizzazione, quanto allo scatto, c’è sempre tempo: per chi intende. Anche perché in una tasca il telefonino…

Lasciare a casa la macchina fotografica

Man



Leica und Oktoberfest uber alles.E meno male che prima di un post…uno si è recato per ennesima volta dal legale per denunciare il Tribunale nell’amena Capitale di Basilicata o Lucania, fate vobis.
E veniamo a cose serie va: Leica M10 D. Già il nome è tutto un programma, dicono. E siccome si favoleggia che la serie dei numeri infinita è, quando si ha la percezione dell’Universo in “espansione”: evvai verso l’infinito e oltre: che dire? So’ cazzate alla Sartori che fu.
La leva di carica: su una digitale??? Ma ci aveva ben visto con discreto allure la Epson R-D1! Così come questa aveva, ennesima volta a scriversi, Lcd ribaltabile a scomparsa e non creare coccolone ai danarosi collezionisti, semmai adesso, con occhi a mandorla. Ah quei mattacchioni di Teutoni (dategli birra e crauti e li fate felici, poi purtroppo danno i numeri si mettono la divisa delle SS, e pigliano mazzate ché solo quello capiscono!) che considerano lo schermo a cristalli liquidi un gioco per ragazzi! E se uno vuol rivedere, casomai per rifare uno scatto da diversa prospettiva-angolazione? Nein. Verboten. Proibiten alla Sturtruppen di Bonvi memoria, ja. Ma allora une dicen: jawohl Und toglieten tutten circuiterien elektronika, ja. Via anke ottiken (stenopeik uber alles) con konktatten per informazionen Cpu internen kamera. In queste moden si ritornen originen Analogiken, ja? Nein preistoriken, bitte!
Vabbene che siete ‘mbriachi fracichi perenni di Oktoberfest, però all’imbecillità bisogna pur mettere paletten. Anche perché sempre accensione di mutuo ipotecario per “acquistare” makinen M10 D(iesel fuori legge in Cermanien?) figurarsi obiektiven und focheggiaturen a manen: wunderbar!

Doppia libidine con fiocco: Platinum Palladium Printing with Leica M Monochrom (with Lcd eh!)

A quando una Leica digitale senza sensore?


Man

Ps. Tra le cazzate di Leica la leva di carica, come su le analogiche, ma a loro dire serve ad impugnare (brandeggiare?) con una sola mano!!! Ah povero Berengo Gardin che da ottuagenario e passa non si è ancora tolto sto “sfizio”. E tra i revisionisti della Storia, e noi in PP (detto primo piano e civilizzati un po’ paisà!) a scrivere: chessì HC Bresson ci scattava così da acrobatico e funambolico francese con una mano, come al circo, e non ancora con i piedi…tempo al tempo tanto Leica c’è. Purtroppo

Pss. Se solo intendessi andare in giro e far “figurone” metterei al collo una splendida Pro 1 di Fujifilm, telemetro a buon mercato e decisamente “meglio” per chi intende della successiva Pro 2. E ricordare che negli anni Settanta secolo trascorso (mica Ottocento!) mettevamo al collo un’altra “piccola” telemetro: G 690 BL 6x9 (avete letto bene) che stava a cincischiare con la Asahi Pentax 6x7 da reflex fattezze: più o meno, più o meno!



Homo supermaketiis anello mancate. Consumatore e nient’altro senza scomodare PP Pasolini preconizzatore remoto anni Settanta. Sichè anche la riverniciatura offerte dalle varie socialdemocrazie al Kapitale (kappa kome killer) all’ultimo stadio terminale della giostra per gli acquisti serve più. Socialdemocrazie che han tentato (?!) di conciliare il libero arbitro del Mercato con un minimo di civiltà intesa quale protezione sociale o welfare state. Veniamo dal Sessantotto glorioso e non perdiamo tempo e chi ne ha voglia c’è la Rete. Punto.
Nello specifico si è già parlato e da tempo di dorsi magici digitali da agganciare ad analogiche camera, trasformandole a base binaria, cui risultati però sono dei file lomografici, forse per Manunzio artista più che bene. Ma non tutti sono “artisti” sedicenti, infatti una digitale non è solo “dorso” ma tutta la progettazione che lascia a mare analogica logica annessa e connessa. Per non parlare delle ottiche e telecentriche digitali ante litteram come Olympus.
Vale a dire se proprio uno non ci arriva a comprare l’ultima cazzata di CaNikon oppure SoFuj e cespuglietti vari, tanto vale buttarsi su un “vecchio” modello: così al volo una D20 di Canon da quattro soldi che riesce bene e dai file (accoppiata semmai a ottiche L come sperimentato) per ogni evenienza altro che accrocchi che lasciano il tempo che trovano, casomai per il lunatico e sedicente artista Manunzio…che però di fotografia se ne intende da cinquant’anni!

I’m Back’s Digital Backs for Old 35mm Cameras Are Now In Production
Digital back for analog SLRs

Man


Ps. A dir vero anche con una 4/3 e leggasi Quattro Terzi lo standard inventato da Olympus, oggi nella variante “micro” delle mirabilie va bene: se trovate una “vecchia” E1 non lasciatela scappare, o se vi pare una E3 a prezzi stracciati: la prima intorno ai 100 € l’altra il doppio e li vale tutti. Tanto oggi come oggi tutto finisce su monitorino (!) da cinque pollice dei vari brand mobaile smartphone, mica pronuncia mobile à la page n’est pas…


We’re just days away from Canon unveiling its first full-frame mirrorless camera, the EOS R. But the mirrorless camera wars are just getting started: Panasonic is reportedly planning to unveil its own full-frame camera camera later this month.

43 Rumors reports that this new camera will be announced 10 years after Panasonic released its first mirrorless camera and the world’s first Micro Four Thirds camera, the G1.

Panasonic will announce the camera and show off a prototype on September 25th, 2018 — the day before the Photokina 2018 trade show kicks off in Germany — and that the actual camera will be hitting the market sometime in the first half of 2019, 43 Rumors writes.

Sources are telling 43 Rumors that the camera is just as exciting (or perhaps even more exciting) as Nikon’s Z Series announcement and that the camera will have “superb” video recording performance.

If this report comes to pass, then in the span of a month Sony will have gotten three new full-frame competitors in the Nikon Z, Canon R, and Panasonic… something

New Panasonic full frame


Ps. Resta da capire la giravolta full frame della Panasonic, ma così a breve c'è da immaginare anche Olympus, trecento e passa gradi dalla sbandierata "miniaturizzazione" e conseguente abbattimenti costi etc etc etc. Senz'altro una questione di markketing (in italiano la marketta è la botta a pagamento presso passeggiatrici o assimilati) anche se la bontà del Micro 4/3 è conclamata da un decennio. Si potrebbe spiegare con il fatto che le full frame ricalcano il rapporto 3:2 delle pellicole analogiche, mentre Pana-Olympus il 4:3. Siché o il primo è "armonica proporzione" alla Paciolli per chi ha orecchio, o viceversa l'altra sfida certa consolidata "obbedienza". Altrimenti...



No limits che in una cosiddetta società (dello spettacolo) porre freni è puro non sense: il limite. Ancora non avendo più confini (mentali cui promana il cosiddetto reale secondo alcuni) perché mai fermarsi?
Ora non è più questione di “progresso” detto fotografico e pendant di un quadro più generale, bensì semplice peto: gas anale. Tant’è vero che qui nel caso di specie si parla di un aggeggio fotografico ben oltre normale full frame, che consente già di “stampare” intere facciate di palazzi (non ci si venga a dire della definizione…ad alcune centinaia di metri di fisiologica visione umana contemplata in testi di ottica oltreché psicologia) senza ricordare i pannelli stradali o iphonate di Apple (prima ancora la serie Pen di Olympus**) nel lancio dei suoi smartphone, affissi per le strade Nevaiorchesi.
Siché si resta basiti quand’anche una PhaseOne ci fa oltre ad esserci: imbecille si ca + pisce (calembour meridionale per chi ha orecchia). A cosa servono, quindi, su un formato quadrotto della Casa ben centocinquantunomegapixelinformatoerregibìforsemancocompressicheépiùfigoeprofessionale (provate a pronunciarlo tutto d’un fiato!) se oggi anche a stampare (!?) offset più che altro digitale alla Francomariariccid’antan (sempre con un sol fiato) una normalissima compattina, e ne diamo testimonianza a giorni alterni, da qualche milioncino di (minchia)pixel riesce bene nell’impresa? E se poi il tutto finisce a schermo di cinque o sei polliciotti smartphone e poco più di tablet, la vedreste la differenza tra una iphonata qualsiasi e centocinquantunomegapixelinformatoerregibìforsemancocompressicheépiùfigoeprofessionale? No. Cazzate direbbe il prof Sartori televisivo che fu.
Ora avere un michiapixel in camera da letto è un conto…su di una ex Mamiya (acquistata da Phase One per l’abbisogna) lo farebbe ammosciare de colpo, sempre il minchiapixel. Certo poi se uno ci fa l’amore come alcune leccate di cucchino yogurt di reclame: che dire? De gustibus…e fellatio a volontà!

Man

PhaseOne

** Primo film in alto a sinistra (non si è trovato l’originale su Youtube)

Anuncio de la cámara de Apple Iphone 6 en el lado del edificio con la tienda del desván


Ps. Con gli iPhone (per tacere di Android vedi Leica/Huawei) ci hanno fatto finanche reclame*, e il famoso software famigerato Filmic** con cui alcuni audaci producer ci campano…E se dal qualsiasi famigerato 4K streaming si ricavano splendidi fermi immagine da farci ciò che si vuole…intelligenti pauca verba

Pss. Poiché non le mandiamo a dire ne spediamo mail a PhaseOne

*Uno
**Due

L’ora è fuggita…




E con essa pure la più banale logica, se così si può dire ancora. Si perché a furia di “gadget” si è perso di certo il ben dell’intelletto. Un po’ come ricordare lo sketch anni Sessanta della Rai in bianconero, dove il duo dell’epoca Tognazzi-Vianello parodiavano ante litteram i tempi correnti, con l’accavallatore. Sì un pezzo di legno, sorta di killer application, che doveva servire ad “accavallare” una gamba sull’altra sostituendo ilo naturale gesto che ognuno, maschi e femmine, compie quando è il caso! Mirabile, solo che poi accavallata la gamba di Tognazzi lo si vedeva allontanarsi verso il fondo, chiusura dello sketch, saltellando a mo’ di canguro perché non era ancora stato inventato lo “scavallatore” …
Infatti siamo ben oltre la parodia di accocchiare (mettere insieme) l’analogica manovella con il soft a schermo, senza ricordare la tavoletta grafica…per operazioni di editing solo con, qui nel caso, Pshop e Lightroom. Dalla serie che s’adda fa pe campà. E naturalmente c’entra poco la fotografia ancora e cosiddetta “digitale” à la page…

Man

Palette editing for Pshop & Lightroom

Ps. Le tavolette grafiche o lo “standard” Wacom sono ancora lì per dare una “mano” ai fotografi in post editing, e più ancora grafici, vedi Cintig in pratica un monitor de facto abilitato a tavoletta, tanto a ricordare che c’è già l’aiuto del caso…

Costruzione di una immagine



Poche cose servono per una foto se c’è già tutto nella capoccia, intesa come previsualizzazione l’esercizio che si affina, oltre una dotazione di natura, con la pratica stando lontani da smartphone tablet computer…
Occhio che ha bisogno, qui sì, di tutto il cosiddetto circondario per essere “trasposto” poi in visioni: evitiamoci le pippe tipo “riproduzione” pedissequa del reale, non foss’altro che bisognerebbe definirlo il “reale” cos’è.
Ritornati a bomba e individuato il daffarsi il più è fatto con l’apporto della attrezzatura personale, casomai costruita in anni , meglio se “vecchia” antiquata o fuori moda…ché il vino buono!

Man

How to Light Paint Product Photography Backgrounds


Ps. Quante volte lo scriveremo che tutto ma proprio tutto finisce su gli stramaledetti tablefonini, quindi se scattate anche con una digitale da un milione di pixel, ma chi le vede poi le differenze con una immagine da duecento milioni di pixel bellamente interpolati? Obiezione stupida per quanti ritengono che se, poi, l’immagine finisce a murales stradale: ma avete osservato mai un seipertre ricavato da compatta digitale? E poi ne parliamo, sempreché si ha chiaro i concetti di percezione della scatola cranica che tutt’aggiusta o deforma a seconda dei casi (fate un bicchierino di più…e vediamo, ecco) altro che milioni di minchiate passate per pixel!

Leica è morta...era ora




I giapponesi nella foresta che non si fanno capace che la guerra è terminata da setta e rotti anni. Leica appunto.
Si ricorderà che Leica aveva “inventato” la soluzione finale: sono teschi…con un suo modello M e senza Lcd dove rivedere non solo le immagini ma pure navigare a menu (!). La furba trovata era stata di eliminare la “cosa” orripilante su una Leica old style (?!?). Un po’ come dire che le (mie) Olympus nel venire dall’Era Analogica, non fossero dotate di schermo Lcd: a che serve se basta l'occhio! So’ cazzate, appunto. Ma Leica eh…C’è stato un tempo che la Epson si fabbricava, via Cosina/Bessa, una telemetro o rangerfinder che dir si voglia. Sia come sia la bella telemetro (con problema crop sensore di non poco conto e venuta alla luce anzi tempo, Fujifilm X-Pro1/2 docet) aveva escogitato la “scomparsa” del Lcd** con ribaltamento dello stesso a chiudersi sul dorso macchina: una figata! E Leica? Meno male che ogni tanto i teutonici scendono in Terra…e le prendono di santa ragione: Terzo Reich per l’appunto!

**Lcd a scomparsa

Fuori produzione Leica M (senza Lcd)

Man

Huawei P20 Pro




Abstract
here the wave of tsunami named smartphone is like a tank that advances unstoppable and overwhelms lines of brands digital camera



E ce ne sia ancora bisogno, più giorni passano più la corda al collo dei brand(y) fotografici si fa stretta. E qui il colpo è magistrale, a proposito del P20, perché sino all’anno trascorso le foto/video dei telefonini era decisamente nella “media”, adesso e con i nuovi arrivi come il Huawei P20 Pro la cosa si fa drammatica per i richiamati brand(y) CaNikon soprattutto, non meno, che il resto della ciurma/mercato: lato traslato e figurato.
Sia come sia qui oramai le disquisizioni incominciano a spostarsi sul “sesso degli angeli” poiché quanto a qualità immagine, veramente i telefonini e P20 del caso, non c’è più altro da aggiungere consiederato che tutte, ma proprio tutte le immagini e in movimento, finiscono a schermo di smartphone o nostalgici con computer desktop. Il resto è priva di logica umana! Termina un mondo, meglio un modo di intendere la “ripresa” foto/cine: vabbè usiamo vecchia terminologia, ecco, appunto...

Huawei P20 Pro camera review


Man

Era glaciale, forse




Abstract
post that say how to make a pictures with a simple point & shoot named Epson 850Z old camera equipped only two megapixel as prehistoric digital era


Andare a ripetizione era il cosiddetto “doposcuola” che non bastava la mattina, no, a farsi due maroni così. Scuola che abbiamo sempre odiato, in ogni e grado cui “summa” era la cosiddetta Matematica, come mamma oppressiva, e obbligo di maiuscolo per il Moloch, detta utile a ragionare (!). La matematica che fa ragionare? Bella questa da scompisciarsi dal ridere. E poi di quale Universo, di grazia: euclideo parabolico quantico…relativistico einsteniano: tic tac tic tac. Costringere la mente al pensiero unico, da bar sport per capirsi.
Tuttavia è innegabile che ripetere, oltre che intruppare, il tenere a mente sfascia il pensiero unico: fuor di metafora via. Poco tempo addietro si è ricordato, ecco, di come macchinette digitali in buonissime mani, senza dire di chi, fan miracoli. Qui uno di questi

Man

Ps. In breve ridotto all’osso tecnologico: Epson 850Z su cavalletto Manfrotto e oggetti domestici messi in bella posa con l’ausilio della luce finestra, nient’altro se non poi impaginato in A4 come pre-detto

Una raffica per Nikon




Abstract
through a compact camera, bridge 900 Nikon Coolpix, we watch all horror of War in Syria around carnage of Aleppo


Minchiapixellisti (conio manunzio per gli idioti che ne fanno questione delle loro misere vite inutili, digicamere cui essi guardano alla “grandezza” dei pixel + minchia) orpelli della giostra per gli acquisti. Siché girando per web in cerca di notizie su la Siria, mica ci ammocchiamo le corbellerie del mainstream, lo sguardo coglie un video della battaglia di Aleppo. Immagini di ordinaria macelleria umana, cui genere bipede eccelle in maniera esponenziale. E dalle immagini ecco che una carrellata inquadra una strana camera digitale, su solido cavalletto, a prima vista, poi si scopre essere una Coolpix di Nikon. Allora mentre scorrono le immagini, e intorno non ci sono cinefotoperatori prezzolati delle Falke News istituzionalizzate e sioniste, cui centrale fa il giro dei tiggi e cartaccia stampata planetaria, tutto ciò che è ripreso, basta e avanza, è di una "macchinetta" non professionale: che vogliamo dire ancora sui minchiapixel oh onanisti a tutto spiano?

Man

Aleppo War Battlefield


UpdateRicostruzione grafica dal 2011 inizio guerra al 2017 con risposta Syriana e Alleati
The Syrian Civil War, every day


Ps. Al minuto 9.43 l'immagine della Coolpix per chi non ha "tempo da perdere" per smanettare i consigli per gli acquisti da smartphone...

La moglie ubriaca vino in botte...e uva nell'orto: niente più?




Abstract
excessive progress on pixel of digital camera determines many problem to solve, so brands in this case Fuji, make a pure escamotage, magician things, to continue selling



Veramente c’è ancora una postilla, anatomica da offrire al caso, al titolo. E sia. Sebbene orami tutto ciò che riguarda la cosiddetta fottografia, che refuso non è, anzi, è puro markketting (dall’italico marchetta a cert’ora della sera vicino i fuochi) vale la pena soffermarsi su una notiziola, diciamo così. In breve a forza di pompare con pixel ci si accorge che la cosa è poco sostenibile in termini di dimensioni. Pixel troppo grandi non è detto che sia un bene, anzi. E così con trucchi e barba trucchi si trova la quadra, o almeno un qualcosa gli somigli per non rallentare, ecco, i consigli per gli acquisti. Un po’ quei prodotti televisivi: voi continuate pure a ingurgitare, però con la nostra pilloletta…grassi & magri al contempo o della prova che Iddio c’è, come certi cartelli autostradali e in certe località…ci siamo intesi!

MAn

Fujifilm X RAW Studio

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