Manunzio



Economia? No grazie

Per carità ci sono padri e moltissime madri di...che campano d'economia: lato traslato e fate come ve pare. Ora è ben sotto gli occhi, anche del più incallito eterodiretto, che si è agli sgoccioli di un Mondo babilonese, che investe tutto. E siccome parliamo, volente e nolente, d'immagine a noi questa interessa come fotografi, o meglio ultimi giapponesi nella jungla del modernismo.
E siccome per fare foto sino all'altro ieri servivano attrezzi ad hoc, da tempo i telefonini han preso il loro posto: piaccia o meno. La qualcosa significa un'altra “grammatica” del rapporto occhio & circondario, se possibile. E certo non il liquame che inonda ogni “social” che dir si voglia. Anzi questi è benvenuto dal tragicomico Cia & Mossad per progetti Monarch o ibridazione robot e quel che resta della natura umanoide. Poco ci frega anche se teniamo d'occhio l'andazzo delle sorti magnifiche e progressive del capitale putrefatto (!?). Niente è eterno e pure Babilonia.
Sia come sia il restringimento dei brand (y) fotografici è cosa che spesso segnaliamo, e lo dimostra l'angosciante e spasmodica rincorsa al pixel più grande, ecco. Troppo tardi e non serve, poiché a raschiare il fondo del barile questi si è aperto a cielo aperto: non c'è più trippa per gatti in un contesto, si è detto, più generale di finis terrae. Avanti con i consigli per gli acquisti: sì ma di cosa?

Real Reasons Why The Camera Market Is Shrinking



Man fotografo dal 1969

Ps. Mai come ora le profetiche parole di Manunzio circa la strabordante tecnologia fotografica inversamente proporzionata ai contenuti: niente di che visto il liquame quotidiano tout court, e del contenitore divenuto contenuto. A questo punto più che una gallerie à la page, mettiamo, sui muri va messa una Dsrl da svariati milioni di pixel, poi il fotografo, diciamo così, agli astanti o più ancora zombie racconterà (giammai potrà narrare in quanto escremento della catena fordista del Pensiero Unico) ciò che vuole: tanto basta il “pensiero”!



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NO WORD


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Messinscena della morte

C'è qualche mente super fine luciferina che determina, a priori, questo o quel decesso. E senza distinzione tra umani e la roba. Può darsi per “vedere l'effetto che fa” o per una strategia di controllo babilonese. E tra le tante ristrettezze e censure della Rete poi qualcosa si sa, o per meglio dire, vista la reazione hegeliana, un passettino indietro è la goccia che fa traboccare il vaso di fake news. Breve prima è deceduta (!?) Olympus, poi Nikon scalzata da Sony, adesso Panasonic che vende i semiconduttori, che sarebbe come spararsi nelle palle e consegnarsi mani e piedi a Sony l'antagonista. Certo tutto è possibile però poi le note via web dicono altro, e come al solito invece di prendere oro colato di Babilonia!

Man fotografo dal 1969


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E invece sono d'accordo

Una di quelle rarissime volte che si ha piacere a leggere qualcosa di interessante proveniente dalla Rete. Niente minchiapixellate annesse e connesse! Finalmente un progetto che parete dall'idea e finisce con lo scatto: così anche noi. E poi naturalmente il Pshop di turno per aggiustare o amalgamare il tutto: senza strafare soprattutto. Terminiamo qui poiché si sottoscrive in toto, compreso il fatto stampe controcorrente in formato A4: sì perché c'è questa mania dello scimmiottare l'Arte pittorica su dimensioni da “pala” per chi intende.
La fotografia, qui per l'appunto, sparte una mazza con le diavolerie esoteriche del digitale terrestre...capisce a me!


Man fotografo dal 1969



Tramontana I

Freddo vento dal quadrante...globalisti luciferini. E che tiri una pessima aria di certo non è guardando l'affondamento di Venezia e/o Durazzo diruto via Haarp et simila, no. Queste sono immagini di acque di superficie, mica i tonni, ecco, che nuotano al largo ed in branco satanico. Allora conviene aprire una controinformazione (per noi sessantottini 'na passeggiata) che a cadenza mostri il volto del “sistema” babilonese in crollo verticale. Immagine come la si giri giri di fin de siècle: lato traslato e fate come ve pare!

The Government Is Detaining and Interrogating Journalists and Advocates at the US-Mexico Border

Man fotografo dal 1969


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Rotatio

Manovra rotatoria che consentiva ai legionari romani in prima fila di indietreggiare, prendere fiato, e le seconde prenderne posto per la pugna. Aulico 'nvero? Ma da qualche parte pur bisogna iniziare a scrivere. Dunque il giochino, meno cruento e sanguinario, lo si può applicare alle immagine, e cosa sennò, con un flip orizzontale o verticale secondo i casi dal' effetto “specchiante” che non esiste in natura, al momento dello scatto. Una post-produzione interessante che a volte ribalta, ecco, uno scatto sin troppo banale, mettiamola così!

Man fotografo dal 1969


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Leica? Al forno con patatine. Grazie

Il mutuo ipotecario per comprare ferraglia e vetro del Novecento, però blasé, l’avete. I minchiapixel pure casomai più “grandi” formato L (pomposamente standard Leica-Panasonic-Sigma) che vuoi di più? Un Lucano diceva la réclame…E invece no, spiacente.
Siché dopo tutto sto ambaradan by Cermania uber alles le immagine “Leica” finiscono su App da $ 50 dollari, meglio con la voce di Oliver Hardy uhmm, e uno si chiede: tutto qua? Beh sì la app(licazione) e non chiamatelo software che sa tanto di computer obsoleti (!) per telefonini e certo per iPad ça sans dire…Però lo schemettino del telefonino come fa a distinguere un “fail” Leica da uno autoprodotto? Vale a dire: sparare ad una mosca con bomba atomica! Certo la casta è casta e va si rispettata: chi si contenta gode però. E la elaborazione del “fail” Leica? Ma da App e mica da Lr obsoleto di stazione fissa, suvvia à la page mon cheri! Poi se qualcuno vuole trastullarsi con il fallo/Leica & Co s’accomodasse. Ah, guardi signora, diceva l’inventore della cosiddetta Psicanalisi, che un sigaro (fallo) a volte e solo un sigaro. E te credo che niente niente il buon Sigmund lo pigliava in bocca…succhiando il sigaro: e che avete capito!

Man fotografo dal 1969



Il calzino e le cravatta

E che sia in continuità tonale (scarpe comprese) così il bon ton. A noi ci frega meno perché da sempre portiamo calzini in rigoroso bianco: classe non è acqua!
Siché nel circondario chiamato Terra, pensa te, il Kapitalismus è alla fine: no Fukuyama per cortesia che deve aver capito una mazza delle sorti magnifiche e progressive del…capitone, ecco. S’intende che l’immagine suadente e numinosa è de facto spenta. Anzi in un Era pregressa la Terza Guerra Mondiale sarebbe, e da mo’ scoppiata. C’è la deterrenza nucleare si dice. Più ancora in un circondario di macerie (né vinti né vincitori) si potrebbe vendere ghiaccioli agli Eschimesi evaporati con le altre etnie umani? Certo c’ è quella razza scellerata a nome ebrei (Sionisti) che ha in programma “Sansone”: sì, colui che disse la celeberrima:” Muore Sansone con tutti i Filistei” ma qui non ci occupiamo di Scrittura, se non a latere. Siamo o non siamo l’Occidente (chi?) giudaico-cristiano-greco-romano? No grazie.
Pistolotto per ricordare che anche i fabbricatori e di immagine trova fondamento il richiamato circondario, spina dorsale del Leviatano. E siccome uso dire tutto è spettacolarizzazione, quinte maldipinte, eccoci a parlare dell’incarnazione E-PL 10 di Olympus, che alcuni vogliono prossimo alla fine fotografica: Panta rei. Incarnazione a la page e documento funebre, ancora una della fotografia, diventata fottografia come si viene a scrive da un po’.
Dice e cravatta e calzini? Ah ma allora siete fessi con il cuore: la E-PL10 ovviamente dedicato alle signore, danarose e stupide oche della giostra degli acuisti, volete voi che codeste maitresse dopo aver copiato paro paro il modello maschile (!) la mattina prima di uscire a far shopping, non adattano la nuova Olympus (in più nuance) al loro disabille senza scuorno?

Man fotografo dal 1969


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NO WORD



Terzo Millennio

E solite guerre ancor più se ibride e commerciali non da meno. Siché è da diversi giorni che gira in Rete il necrologio di Olympus, sì, il brand(y) Micro 4/3. Solo che a leggerne pare un annuncio sognato e maliziosetto, non foss’altro che altre “voci” al riguardo non se ne leggono. Strano perché quando alcuni anni fa ci fu il tonfo amministrativo-contabile (mazzette?) di parte del management Olympus, se ne raccontarono di cotte e di crude. Ma poco male, anche se fosse sarebbe la crepa nel muro, meglio diga che trascinerebbe anche CaNikon, prima questi poi l’altra che ha diversificato per tempo il suo, diciamo, portfolio tecnologico (vedi stampanti plotter etc.). Senza ricordare che sul mercato c’è Panasonic & Sony, e non si vede perché mai la prima dovrebbe cedere alla seconda tutto l’ambaradan, considerato che il Micro 4/3 circola ancora nella catena di montaggio di Pana che è “socio” di Leica…

Its Camera Division Within a Year

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No Word

“For me, the term “professional photographer” is cringe-worthy. I dislike the idea that just because I am paid to do something it infers that I have talent. I know this is not true. There are many, many talented amateur photographers out there who have a wonderful way of seeing and know how to turn that vision into great photographs. There are also many “professional” photographers whose work is boring, derivative and soulless. My self-esteem does not come from being paid, but from creating work that touches others. While I acknowledge that the term “professional photographer” is a convenient shorthand is still bothers me deeply and always has.
While it takes a lot of guts, discipline and a “bit of crazy” to build a career in photography it does not mean you have the ability to touch another’s souls with your pictures. That magic is rare and comes from somewhere that is independent of a paycheck.
Do me a favor: next time you introduce a “professional photographer,” try saying “talented” instead. It will spread a bit of joy on a photographer’s day, which might just help them create a bit of magic, beauty and love…”

“In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi più piccoli, l'avete fatto a me” Matteo 25, 40


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NO WORD


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Upgrade Darketable 3.0

Meno male che lì fuori c’è qualcuno con tutti i limiti del caso e retro-pensiero: e niente è a gratiss. S’intende quei uomini di buona volontà (!?) che sfornano prodotti soft per niente di serie B, anzi. E che sono a gratiss è valore aggiunto oggi come oggi. Sia come sia è piacevole vedere come prodotti validi sfidino nuvole (se ne è scritto e con tutti i crash del caso!) le major che nel caso è il blasonato Lightroom, a pagamento nuvoloso, ecco. La gallina dalle uova d’oro: niente upgrade da scaricare quanto tutt’al più collegandosi con il Padreterno, che sta (si dice) su le nuvole, zacchete è tutto aggiornato: mah! E ricordare che ci abbiamo una vetusta versione Lr 5.5 che fa ottimamente bene quel che deve fare, il resto ci riguarda poco: vale a dire la giostra degli acquisti dove non portiamo un solo cent-penny e fate vobis!

First Darktable 3.0 Release Candidate

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Il Rito & la Forma

Mani che lavorano o che stan ferme, oranti ed umide. Insomma quando vedo mani è come venissi attratto al pari di metallo con la calamita; ed è uno di quei reportage che prima o poi…
Mani bagnate che ricordo come oggi quelle del lattaio alle prese con paiolo latte caglio e fiamme vivide, quando non c’erano le confezioni di plastica con galleggiante mozzarelle, più che altro corpicini in salamoia. E mani che danno forma e sostanza alla carta, proprio così. Carta non automatica né Hahnemühle Fine Art e quant’altro: no proprio sostanza tattile, taste da non intendersi alla maledetta lingua “inglese”. Tutt’altro e taste alle nostre latitudini è tastare, non italiano, bensì certe carezze anatomiche lato B possibilmente femminili…ci siamo intesi.
Carta artigianale, via. E ne conserviamo ancora un pacco della giapponese Awagami, che ancor prima di andare in stampa su inkjet (usavamo una domestica si fa per dire HP Photosmart Pro B9180) tra le mani sentivi la ruvidezza e trama che non troverai mai o poi mai nella “smooth” trattata per assorbire” gli inchiostri. Unica, a dir vero, a contrastare le giapponesi la Fabriano Rosaspina, con gli inchiostri bianco e nero: un must. Vibrazioni altre e diverse che solo, tuttavia, le carte giapponesi restituiscono!

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