Manunzio

Dieci piccoli Indiani




Era informatica e dieci anni sono un bel salto “quantico” . Infatti così iniziammo, prima scrivendo su le digitali tout court con notazioni personali su le “sorti magnifiche e progressive” dell'elettronica a base bit che ha sostituito l'argentea Epopea del Novecento, soprattutto fatto d'immagini bianconero. Siché dieci anni di scrittura giornaliera e più han visto gli ultimi due anni cambio di prospettiva o paradigma: dalla macchina nuda e cruda alla de-costruzione del fantasma ottico (Una piccola macchina...ha avuto più reale e profondo magistero su le anime...nata come fatto meccanico, è andata al sentimento e alla fantasia li ha mutati. G. Piovene Scrittori e Fotografia Ed. Riuniti).
Insomma in questo lungo tempo si è smontato rotella per rotella circuito per circuito atomo e sub atomo della Fotografia, divenuta nel frangente Fottografia. Sì da fottere partenopea: acquisti per gli acquisti, pixel per pixel che molti minchiapixel (conio da minchia siculo + pixel) nel tratteggio di quella bestia bipede corrente (morente?) correre dietro l'ultimo ritrovato inutile oramai; e se anche Leica per sopravvivere a se stessa carrozza sue inutile e costosissime telemetro di “pelle umana” di di fantozziana memoria (resto produzione è puro re-branding di modelli che gli costruisce Panasonic cui intrattiene dai tempi Quattro Terzi rapporti commerciali, a sua volta grazie la Olympus inventore del primigenio 4/3 poco capito dal pubblico di analfabeti di andata e di ritorno, trasmuta in Micro-Quattro-Terzi e sempre stellare ottiche Zuiko must otto-meccanica e chip) cosa dire ancora? Insomma sul Diary si è scritto e in prima persona grazie ad esperienza fotografica maturata lungo l'arco di cinquant'anni da analogica e digitale corrente Era: rarità o forse unicum nel panorama di merdume di riviste, una volta off-set, e suoi prezzolati metri, letterale, alla Jovine maniera nella Milano da bere che con-causa l'Incoronato virus (anagramma qui lieve per Coronavirus) è passata a peggior gloria. Spofondata peer sua stessa mano su le note di Ivano Fossati. Lombardo-Veneto a latere ma non troppo che a breve insieme al Trentino-Sud Tirolo di ritorno sotto il tacco dell'Austria-Ungheria di Franz & Soros come i bei tempi del Can Can concerto, Mouline Rouge di scollacciate soubrette nella Gallia latinizzata post cesarea. Il cosiddetto progresso secondo i babilonesi del Debito ab libitum.
E in questo squasso epocale, quinte di cartone scemografico, accelerato (poi dicono che il bisesto 2020 è invenzione, quando i detrattatori son i laudatores di Cartomanti Oroscopi e...) il funestissimo volge al termine del Primo Tempo del Gran Reset satanico, spartiacque di un prima e dopo mai più riavvolgibile time-line uman(oide).
Siché senza condizionamenti tessere partitiche e di logge “buone” di Magaldi memoria, si è dimostrato diuturno che un'altra via (altra angolazione) è possibile e praticabile del circondario; non di meno il pecorame attende salvifico il vaccino terminale che metterà fine, come la Fotografia, ad ogni velleità umana mostrandone, anche ai ciechi a telecomando, che il Re è nudo. E Manunzio.it questo ha fatto nel decennio che volge al termine: “Vox clamantis in deserto” senza manco feed back di ritorno!
Allora terminiamo di scrivere più, e non aggiorneremo più il Diary. Buona salute lì fuori, soprattutto mentale. Ah per chi corre dietro ai Ranieri Guerra Oms-Fauci-Melinda & Bill Gates di Big Pharma l'antivirus e pure gratis (!) c'è da duemila anni e più e si chiama: Caverna. Sì il racconto esiziale di quel mattacchione di Platone proto regista di “finction”!



Agatha Christie: Dieci piccoli indian
https://www.filastrocche.it/contenuti/dieci-piccoli-indiani/



Fulmini saette ed angolazioni

Certo che un soggetto all'interno d'una sfera immaginaria ogni punto di essa può rivelarsi buono a fotografarlo. Ma evidente che, se salgo ad altezza di uccello (oggi droni), l'immagine sottostante pur nel colpo d'occhio è tuttavia, diciamo, impossibile sostenersi non foss'altro che non siamo uccelli e la nostra cultura visuale tout court è terrestre nella sua accezione ampia. Idem se putacaso riprendiamo raso il suolo verso l'alto: vederemmo gambe muoversi e non siamo formiche et simila. Dunque della sfera anzidetta, nel tempo il canone (di chi?) ha stabilito campi (paesaggio in senso lato) e piani dove agiscono gli uman(oidi). Grammatica del vedere: vabbè. Tuttavia sapere la cosiddetta teoria non esclude, anzi, l'infrangere regole anche se è un cane che si morde la coda in un universo pandemico che somiglia più ad una evirazione, mentale e poi il resto carcerario da lager. Lunga la cosa eh, non a caso il Titanic Occidente affonda, qui ed ora.
Sichè per le giovani leve affrontare certe angolazioni è difficile se non inutile, click social e via qui non funziona. Ora nel Mondo A(nte) C(oronavirus) che sostituisce il desueto Ante Christum natum est, a scansione degli anni secoli e millenni, era usuale altra visone/i soprattutto essenziale come solo il bianconero può: non meglio certo ma altro e più ricco ed articolato sicuro. Ora va di moda e non altrimenti un camice bianco salvifico, l'altro giorno un garofano e stuoli di avvocati poi qualcuno nottetempo è fuggito ad Hamamet: vero Benito Craxi? Avvocati che han portato malissimo. Poi è venuto un baffettino in congiunzione con il Gladiatore Cossiga e pure qua bella fine! E di Vaticano Spa, no? Eccome: Calvi-Sindona-Marcincus-Ior detto Istituto Opere Religiose ma de facto la Banka delle Mura leonine (lenone no?) una delle tante. Ecco, e sì proprio perché lo diceva Casimiro Marcincus: “la Chiesa non si mantiene con ave gloria” ma con riciclaggio pedofilia narcotraffico e spregiudicate avventure finanziarie alla ex Cardinale Becciu, avessi voglia. Ci siamo al netto della rocambolesca fine di Benedetto XVI via Obama-Soros e lo Deep State and Deep Church. Tutto questo per introdurre Mons. Viganò, fine Curiale nonché ex Nunzio in America da ultimo conosciuto via Stampa & Regime per la sua lettera pro-Trump. Bene da presso il link, avvertendo che è lungo assai e per chi non sa manco farsi il segno della croce ché non lo vogliono gli islamici che si arrabbiano ed è politycall incorrect, come quel tale che partito dall'Africa approdato in Italia e soggiorno di dieci giorni in Trinacria, da qui poi lesto al massacro francese con tutti minuti particolari post mortem delle innocenti vittime sacrificali per l'ennesimo omicidio rituale allo Zoccolato profumato più di Chanel 5, banale zolfo!

Monsignor Viganò: “McCarrick capro espiatorio. La sua filiera è ancora attiva. Il Rapporto è figlio della menzogna”
https://www.aldomariavalli.it/2020/11/24/monsignor-vigano-mccarrick-capro-espiatorio-la-sua-filiera-e-ancora-attiva-il-rapporto-e-figlio-della-menzogna/



Ps1 La pandemia coronarica sgangherata soap opera Urbi et Orbi italiota è il cambio di paradigma per un Mondo retto dallo Zoccolato e sua religione satanica a pendat: sai che novità!

Ps2. Sbaglierebbe marchiano chi s'immagina che l'ambito religioso cristiano e pure ortodosso è fatto arcaico anacronistico sciamanico, quanto poi il Nuovo Disordine Mondiale corrente che sostituisce in deliro di onnipotenza Satana e sue illusioni ottiche sul posto di Pietro via pandemia eterodiretta, della sfera personale: no. Il Libro o Bibbia che dir si voglia è pietra angolare di TUTTO l'Occidente, isole comprese, e in esso ora con metafora/parabola ora in modo diretto ed esplicito come ci “siede a tavola” e spartirsi le umane cose; oltretutto si vive i Tempi dell'Apocalisse, tutt'altro che fantasticherie, fumi, quanto più cogente Realtà Transumana e non per molto, sempre secondo Scritture!

Ps3 Sino a non molto temo fa in Vaticano c'era l'Archivio Segreto, diverso da quello Vaticano accessibile ad utenti e studioso, poi soprannominato Apostolico. Luogo dove si conserva tutto, ma proprio tutto dell'origine del Mondo fenomenico e altro ancora. Profezie che si alimentano di queste cose “secretate” altrimenti si scopre il tragico trucco che incatena gli umani dalla notte dei tempi. E se un Viganò del caso diciamo “profetizza” ci potete mettere la mano sul fuoco che è pura e terribile Verità

date » 24-11-2020 10:04

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Senza Parole



La notte che mori la Fotografia

Era nata con i Lumi, positiva non al Coronavirus. Trionfo della Tecnica presto robotica al posto di matite e pennelli, correva l'anno 1839. Padrino, o levatrice che dir si voglia, non già Marlon Brando, bensì un positivo non tamponato a nome Arago, intellettuale radicale ca va sans dire ne perorò le virtù magnifiche e progressive del Capitalismo dinanzi le Camere francesi: chimica stesa su lastra non ancora in capsule (anti)Covid e dal baraccone dioramico di Daguerre alle altezze di Felix Tournachon detto Nadar con tanto di carte de visite alla Disderì.
Certo l'inizio non fu dei più semplici tra luddisti, ne avevano capito l'esatta portata di natura aliena, estraniante, falsificata del cosiddetto Reale fotografico scambiata per Natura tout court, e crostaroli pittoruncoli che si vedevano scippare il ritratto nobile. E si perché l'invenzione fotografica permetteva a chiunque di “rappresentarsi” di esserci al Mondo, in immagine seppure effimera, di sguincio come erano e da vedersi i primi dagherrotipi, di lì a breve sostituiti via W.H.F. Talbot reale inventore, secondo vulgata, del negativo su carta e controtipo positivo fotografico già immaginato sul Lago di Garda dove si trastullava con “camera obscura” e ricalchi di fogli traslucidi.
Prosperò la Fotografia fra alambicchi, fiere e baracconi fieristici sino al giorno in cui s'innamorò a tal punto da generare un figlio, di celluloide prima poi perforato ed a schermo infine. Figlio degenere già da subito nel mostrare treni in arrivo fra gli astanti di Caffè-concerto impauriti che la locomotiva a schermo più del trucco fosse viva reale e volesse travolgerli. Locomotiva simbolo di velocità e progresso e benessere per certuni.
Cresceva la Fotografia del Novecento inscatolata in pezzi di ottone germanici, scesa dal cavalletto ottocentesco di mano in mano il formato Leica di Barnack moltiplicava come un virus eterodiretto il circondario terrestre ed uman(oide). E non c'era cose o luoghi che non venisse “immortalato” (la fifa della Morte con gesto apotropaico veniva esorcizzato dalla chimica&ottomeccanica) inquadrato e poi messo in pagina offset alla National Geographic. Certo anche su bianche pareti di Gallerie very nice alla Stieglitz; ugualmente il figlio degenere che orami diventato adulto abbindolava masse, sedute e comode dinanzi pari muro bianco, seppur telato, nell'oscurità della Caverna Mito platonico: niente di nuovo nulla si crea nulla si distrugge...tutto si ricicla. Era il Cinema, sì, sotto tutela di scritturali falliti cui accanto, tuttavia, la storia, ora triste ora drammatica e ora ilare proiettata a schermo era, tuttavia, dell'alchemico Direttore della Fotografia. I conti tornano.
Poi il colore colorò la “realtà” ed imbellì la Fotografica, prima su le lastre di patate, fecole tricromie alla Lumièr, RGB e non al forno, poi Agfacolor e di là del mare Oceano il Kodachrome in “bianconero” ma colorato, l'ossimoro per un'altra volta. Ma il Sogno di Dominion (stesso delle macchine truffaldine per la conta solo pro Biden Usa 2020) e l' ibridazione con la Macchina (circolava già nelle Caverne sale cinematografiche Metropolis di Fritz Lang Anno Domini 1927) generò ancora un figlio, senza scomodare Pirandello, minaccioso e suadente più del fratello fotografico e a scorrimento. Fu la Televisione e l'apoteosi. Immagine in formato scatola domestica di mogano, focolare alla Renzo Arbore e sua Band. Divisi media per colpire unite (Nata – Fotografia - come un fatto meccanico, è andata sentimento e alla fantasia, e li ha mutati. Guido Piovene, Gli scrittori e la Fotografia Editori Riuniti 1988) prima ancora del Fronte Popolare post Seconda carneficina mondiale che proprio su l'Immagine aveva costruito Tutto: Fotografia-Televsione e certo la Cinematografia “che è l'arma più forte” campeggiante il Duce Mussolini da Cinecittà spettacolo. E che in tandem con lo sceneggiatore Starace (di notte pugnace ma di giorno fugace) M + incul + pop(olo) Ministero preparava per la pugna otto milioni baionette, e solo queste ché bastava l'ardire (ardore dei cerchi di fuoco da saltarci dentro di slancio senza ustionarsi) italico; mani contadine contro i carri armati plutocratici Anglo-americani che un bel dì sbarcano secondo copione Studios by Hollywood (bosco sacro a chi?) più con il favore delle Tenebre della italo americana Mafia a suono del Settimo Cavalleggeri alla Stagecoach/Ombre rosse, tip-tap di Fred Astaire & Ginger Roger, in Sicilia. Ahh cumpari.
“Tu schiaccia il pulsante che al resto ghe pensì mi” più del Cavaliere da Arcore, Kodak che invase il Terraqueo di 126 preconfezionato al ritmo di Rock-and-roll, fino agli Anni Duemila, tempo di svolte, non ancora alla Covid certo prodromo per entrare ancor più nella carne degli uman(oidi) sino al controllo totale di essi via chip ino + cul + ati antivirali di Big Pharma, Capitalismo totalitario-sanitario.
Pi X El al posto di grani d'argento (ritornati ora ora di moda & money non olet) che qualche buontempone scambia per pixel, quanto luciferino messaggio in codice.
Siché la Fotografia oramai invecchiata e sotto i colpi della Milano da bere e Jovine (tronista di radio Myphotoportal.it) a complemento poca ci raccapezza più. Il suo “corpo” trasformatosi in robot a base digitale: uno zero acceso spento mi piace non mi piace, toglie gli ultimi residui romantici del Tempo che fu in bianconero. La Signora oramai invasa da chip ino + cul + ati come qualsiasi antivirale è senza più anima, né visione, anzi, poveretta scambia tele-visoni per frame dei minchiapixellisti giovani giocherelloni allevati a PlayStation. Siché la Fotografia si convince, per quel poco di lucidità ancora viva rimastole, sebbene il chip impiantati da Bill & Melinda Gates Oms Fauci e Big Pharama, della fine. Tant'è vero che già grandi chip, che fan tutto tranne il caffè, ormai alle telefonate d'una volata, oggi chat-mail, specchio della giostra gli acquisti, stupidissime emoticon, video filmati del gatto miao miao in sorta di album virtuale, alla lettera han preso il suo posto (indegno?). E mentre i membranacei album ancora esistono a tenere ricordi di famiglie, guerre pestilenze e campionati, insomma la Memoria storica, i dati di questi chip morsicati oggi ci sono ma “diman non v'è certezza”? Fragili file cui tutta l'umane genti s'appende al manico del tram fintantoché c'è corrente: litio solare atomica. Poi l'Abisso Leviatan.
E dinanzi l'Orrido orizzonte senza bricole di gloria la Morte colse la Fotografia non già nel letto della sceneggiata alla Henry Peach Robinson del 1858, no, bensì la “agonia” stile Gomorra alla Netflix. E mentre da lontano un rumore prima indistinto via via fragoroso e minaccioso schiumava onde alte, sempre più e più di un Tsunami eterodiretto e prodromo del Covid, si spense alla soglia dei centottanta anni giorno più giorno meno, sostituita da Photoshop grafica 3D di Ikea. Senonché il giorno dopo, ad esquie avvenuta, un certificato elettorale via US-Mail le recapitava per votare: si scopri a commedia ultimata che aveva votato, via Dominion software taroccato, post mortem per Biden, il democratico senile con alle spalle Harris la Dea Madre primordiale, Kaos primigenio di tutta la sceneggiatura umana.
Ma, ma quando l'allineamento iniziale e terminale, dicono certuni filosofi greci, più delle planetarie sfere celesti aristoteliche, si trova al giusto momento: Bang e tutto implode. Forse per (ri)cominiciare di nuovo dentro un “orizzonte degli eventi” per chi capisce. Sit tibi terra levis M.me Photographie au revoir!



One million dollars, stupid

Dopo la notizia che a Londra si vende finta-vera-verosimile carne umana con tanto di video passato di Stampa & Regime: cosa dire ancora? Certo si possono vendere, a meraviglia, ghiaccioli agli Eschimesi e chi non li compra “peste lo colga” in sardo dalla voce di Amedeo Nazzari che fu. E degli aspirapolvere da vendere ai Tuareg del deserto, no? Eccome. Certo è che il Market soffre e non riesce più a fare granché anche con i prestiti (!) ad interesse Zero. Benedetti babilonesi, verso l'Infinito e pure oltre, no? Eh no mannaggia che rottura sto Infinito che si mette davanti le "sorti magnifiche e progressive" del Kapitone, che si dovrebbe mangiare a Natale, Conte permettendo si capisce.
E mo'? Mokatar terrorista a puntate: mo' appare mo' disappare. Beautiful. Immagini, ologrammi, finzione di carta. Cartoncino per essere sinceri. E di quello fotografico argenteo dell'Era Analogica. Ansel Adams metti caso, guarda caso quando, per l'appunto, si dice caso. Siché ci informano che Sotheby's metterà all'asta 100 stampe dell'Adams, tra cui Moonrise 'ncoppa Hernandez in New Messico: un cimitero a dir vero ma non guastiamo l'historiola del Sitema Zonale etc etc etc.
Dunque solo sta stampa vale One million dollars, che figata.
Finalino: a noi cosa c'è ne viene anche se in napoletano è più efficace: fottere per l'appunto? Danarosi che acquistano cose “veri naise” per sé: chiamali fessi. E già, domani che qualcuno voglia mettere in scena, ecco, una retrospettiva dell'Adams a chi si rivolgerà se non al privato acquirente per avere l'Opera (il maiuscolo per chi intende) da mostrare...Già a chi se c'è l'eterno lockdown? Ma sotto chiave a parte ogni viaggio di qui e dià dal terraqueo, moneta per il “fitto”. E non è tutto: per i dritti, scritto così, di riproduzione? E le magliette e ogni sorta di gadget? Milioni a palate, altro che l'unico di million dollar per l'acquisto. Acquisti? Ma consigli della giostra quotidiana e “stacco” della solita regia luciferina mondialista. Sic transit, mica poi tanto visto autoferrotranviarie zeppi da poco distanziati portatori asintomatici coronarici, utili idioti altrove distanziati e plaudenti ma per la prossima. Ah dite? Vero...transit...gloria mundi. Perbacco ci stava sfuggendo, di nuovo, il finalino non certo il cattivissimo virus dal “sen fuggito” per chi capisce!

Sotheby’s to Auction Off Massive Ansel Adams Collection, Including $1M Print
https://petapixel.com/2020/10/22/sothebys-to-auction-off-massive-ansel-adams-collection-including-1m-print/



Viva la Rai

Così cantava quel saltimbanco di Renato Zero, personaggio costruito a tavolino. Ma non è certo questo che qui interessa e ci mancherebbe. No è che la Rai e il suo quindo canale ogni tanto manda qualcosa di valido, oddio rispetto al liquame ordinario e evergreen “Pecunia non olet”. Pecunia dalla pipì, proprio così, de li romani che la mettevano in otri e dinanzi le proprie abitazione in attesa del carrettiere a recupero; pipì utile additivo, meniamola così, per la tintura dei panni romani: certo di fascia non elitaria.
Sia come sia una volta tanto il Demone tivù ci regala immagini dal tubo che altrimenti si dovrebbero rintracciare, spesso a spizzichi e bocconi, su la Rete delle meraviglie (dove fare acquisti ma vietato é lo spirito critico di documentati negazionisti). Immagini di Tale Elliott Erwitt che pure ha scritto pagine memorabili (fotografie) in quel calderone chiamato Storia della Fotografia, dove c'è di tutto di più. E come ogni vincitore scritta pro-domo sua dai babilonesi del debito. Anzi qui come altrove la cosiddetta storia, ecco, va riscritta come ben dice Roberta Valtorta nel suo incipit “Il pensiero dei tipografi” per i tipi di Bruno Mondadori. Anche se poi venissero a galla i tanti e soliti altarini? Si avanza dubbi.
E senz'altro aggiungere le belle immagini in bianconero di Elliott/Rai, sue laconiche affermazioni; di quella bimba (figlia dell'autore) fotografata su letto nuda con la mamma vicina che così si faceva sino agli anni Sessanta e gli album (analogici) di famiglia testimoniano: corpicini ridenti tutt'altro che incappucciati, passo corrente fotografia digitale, e na vota in scatole n'altra in ceste, tutte in pose squisitamente Rigor mortis a colori per l'estetica della Morte: creature inconsapevoli laboratori in corpore vili di esperimenti alla Covid, oops Sars-Cov-2 che sembrano le sigle dei razzi (cazzi?) lanciati da Von Braun nazista poi però no via Usa e getta: sì le V1 poi V2 come attuale Sars, il giorno prima Aviaria e pure Hiv. L'Occidente ne lancia di cazzate tanto poi ci sono gli abboccatori di ogni risma, e fotografi di complemento, sì, di pompe funebri con allure si capisce che potete “osservare” sul Web e Photoportal.it compreso nel prezzo per palati fini, per chi intende

Elliott Erwitt - Il silenzio ha un bel suono
https://www.raiplay.it/video/2020/10/Elliott-Erwitt-il-silenzio-ha-un-bel-suono-5dc38151-78e4-4c7a-8660-bf2513de9d3b.html



A pieni polmoni

E di sti tempi infami una bestemmia. Tant'è vero che si fa ricorso nientemeno al Coprifuoco, ergo siamo in guerra conclamata: certo il nemico è alquanto infinitesimale ma la guerra è guerra e va si rispettata con tanto di cavalletti di Frisia (banale filo spinato) per strada sacchetti di sabbia e nidi di mitragliatrici. Ammazza, ecco, quant'è potente sto “virus” dal sen fuggito di Wuhan o Fort vattelappesca americano. No che avete capito come negli Anni ddi Piombo l'Ordine è contro la 'ggente proprio quella che poi fa la spia se al vicino in casa ci sono più di sei persone...Che uno dice vabbè numerologia satanica però il buon senso, no? E in casa Conte-Speranza-Lamorgese chi fa i controlli?
Sia come sia a pieni polmoni si può e senza nessun intrusione di anti- Covid (Certificato di Vaccinazione e identificativo ID via microchip ino + cul + ato da Bill & Melida Gates via loro Oms acquistata a suon di mazzette per un piano Kalergi planetario).
Bianconero balsamo dell'anima per chi ancora c'è l'ha e la coltiva alla faccia dei morti viventi, zombie è meglio, del Pensiero Unico omologato uniformato pappinizzato via Stampa & Regime ivi truppe cammellate catodiche per la Grande Paura, a salve ma non si dica che la giostra degli acquisti già in affanno cadrebbe con gran nocumento dei babilonesi del debito. E cavallo-debito che vince da millenni non si cambia, né ora né mai!


Black and white from Masters of Photography
https://www.youtube.com/embed/245v6Lpb4pc



Demolizione controllata


Certo non ci si riferisce al famigerato Undici Settembre e suoi crolli ad orologeria, no. E men che mai l'altrettanto notorio WTC7 (sette numerologico patto e lo si trova a piene mani nelle Sacre Scritture, forse banale caso). No, tuttavia documenti filmati e fotografie per chi ne vuole stanno lì nel rapporto delle cosiddette Autorità: stamani niente virgolette così nella tomba di fuoco Eco si rivolterà un po' meno per lui che amava, in vita, le “virgolette”. Ecco.
Demolizione controllata va, e se era già del mitico Capa, se ne è scritto della famosa fotografia del GM che viene informato da Z' 'ntoni circa i nemici (!?) tedeschi soprattutto: dove? Ma in Sicilia santi numi nella Seconda Guerra Mondiale, quando la Mafia e forse Z' ntoni con GM faceva da commedianti nella foto, non meno famosa del Miliziano spagnolo, a vantaggio dell'opinione pubblica 'mericana, notoriamente buona verso le umane genti e quindi ben disposta a sostenere la guerra (dei Padroni un po' come votare il sessanta per cento contro i parlamentari, sempre dei Padroni, banale smemoratezza del popolo bue che poco ragiona e gli frega) contro i cattivoni nazifascisti che il giorno prima aveva, però, ammirato e sventolato bandiere a l'italico Italo Balbo nella baja di Neveiorche: siamo tutti fascisti dissero, di qua e di là l'Oceano mare. Voi, però dissero i Padroni, fate la guerra a don Peppino Stalin cattivissimo comunista, vi distruggete a vicenda e noi Yankee al suono del Settimo Cavalleria poi veniamo a salvarvi, liberandovi (da chi?) portiamo cevingum e sigarette addirus', dollari e però voi fate gli schiavi che noi ci pappiamo la costruzione ex novo del Continente distrutto da Adolfo & Benito (Vaticano Spa no?) foraggiati da Sterline & Dollari con voce di Ollio si capisce. Storia. Vero è che la scrive chi vince ma Yalta è lontana anni siderali e Brest Woods, o della spartizione del Mondo cano che ci ho sotto i piedi (copyright Catozzo-Faletti) carta consunta inutile ed inservibile più, tant'è vero che mo' c'è Russia & Cina in primis a fare tutt'altro che spalla sul teatro. Ecco teatro, parte, sceneggiata scritta per l'abbisogna da vincitori, sempre senza virgolettare che è un dramma consunte come sono logica buon gusto e infine ma non ultime grammatica e sintassi! I punti esclamativi servono come la serva di Totò nel movie…
E se del Capa, ritorniamo a bomba, reporter un po' dandy, esilarante la sua pseudo cronaca Slight out focus il feuilleton indigeribile by Editrice Contrasto, circa il Miliziano più o meni morto o della Propaganda, non meno stavolta si parla di Dorothea Lange e sua “madre coraggio” (dicono new Monna Lisa!) nell'America depressa, prima di deprime gli altri per il terraqueo. E dite in tutto sto popò che non è “demolizione controllata” di un mito, che guarda caso esce o prende piede proprio proprio durante la campagna del secondo mandato del cotonato biondo Trump, cui contraltare un demente (quanto finto vero è vexata quaestio) Biden e che messi insieme scegliere non saprei? E non siamo amerikani. Qui invece dove il ni suona (senza scomodare Ennio Flaiano) va in scena un bibitaro del San Paolo in Napoli ed un Presidente Nonelettodanessuno ma devotissimo alla Compagnia di Gesù, notori Gesuiti, neri fuori e pure di dentro Bergoglio compreso nel prezzo. Su Speranza e Lamorgese da questi natii luoghi ove si scrive, si stende pietoso velo sul primo, Ministro della Salute ultima a morire come il suo patronimico per l'appunto; Lamorgese che qualcuno le regali per pietà un'asciugamano e saponetta per lavarsi sopra, figurarsi sotto, e anche un po' di fard o quelle terre che si spalmano sul viso certe donne dette costumate. E si perché tutto deve cambiare perché nulla muti, qui e lì dall'Oceano Atlantico con controllata demolizione a salve si capisce!

Demolizione controllata un'altro mito cade o vien fatto cadere

Migrant Mother: Dorothea Lange and the Truth of Photography
https://lareviewofbooks.org/article/migrant-mother-dorothea-lange-truth-photography/

La foto del Miliziano, non è di Capa?
https://st.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-03-28/la-foto-miliziano-non-e-capa-182133.shtml?uuid=ABqpcAHD&refresh_ce=1


Migrant mother
La foto-icona scattata dalla fotografa statunitense Dorothea Lange
http://www.designplayground.it/2013/05/migrant-mother-dorothea-lange/

This Month in Photography: September 2020
https://petapixel.com/2020/09/27/this-month-in-photography-september-2020/


Ps. Pigrone vuoi la pappa, sii: fattela. Non mi va più di rimando. Sotto ogni pagina Diary c'è una casella per il search, bene: usate i ditini per scrivere ciò che intendete cercare per integrare o raffronto quanto sopra se vi va altrimenti so' c...aratteri vostra


Stampa e Regime in uno scatto magistrale: camera retrostante che inquadra il fotografo di corte della Casa Bianca, sguardo che contempla sul fondo (sottostante acquario simbolico) la stele, Obelisco trinitario: qui a “simbolo” potenza militare nella City of London e dintorni della finanza, il terzo in Piazza San Pietro, dirimpetto il Cupolone pietrino, il Potere Religioso: romana chiesa che è tutt'altro, infatti, da ecclesia che non abbisogna di svettanti obelischi babilonese-egizio



Stampa & Regime

Quando mai azzeccato è. Fotografo e Regime ancora meglio. Stati Uniti e fotografo di corte, stellare. Certo gli Yankee da sto punto vista non li frega nessuno, capaci come sono di essere spugne ai danni altrui, purtroppo. E d'altronde certi “testimoni” staffetta storia: che dire? Non è questo che interessa e per chi l'Occidente-giudaico-cristiano-greco-romano pur la conosce, cosiddetta storia babilonese, terminiamo qui.
Evidente che per rassicurare il popolo bue, dicono, qualche cosa devi pur dargli oltre il “Panem et circenses” o meglio continuare per altra via, quella dell'immagine “intima” del Regime qualunque esso sia per il terraqueo, e, s'è detto, in questo gli amerikani eccellono. E non foss'altro che a qualche santo pur dovevano appigliarsi come “nazione” costruita pur sempre a tavolino dai Frammassoni (Rai Angela docet) e si parlava di Nuovo Mondo, se poi ci aggiungi pure Ordine e pandemico per chi ha orecchi, intenda! Nazione che aveva bisogno di creare la sua mit(r)ologia con i cartonist ebrei in formato: Spiderman dott. Strange Ironman Superman ovviamente (che abbaiamo letto oh se ne abbiamo fatto abbuffate). Da quest'altro lato del mare Oceano gli Zeus Marte e Venere e tutto l'Olimpo poi traslato, che combinazione come gli Yankee che parlano “inglese” sin troppo latino, in Giove più o meno pluvinio (di sti cambi di stagione, come sarà contento il virus pandemico e più ancora i fabbricatori di fialette antivirali a gogo!) e gli altri due, per l'appunto, già tradotti per noi “latini” anche se di misto sangue Sannita-Lucano e proprio Pantheon. E in questi le arti di Calliope e affine? Non poteva mancare la Nuova Arte, all'epoca, della Fotografia. E anche qui, quando fanno a meno, gli Yankee, di essere emuli legionari sterminatori di popoli celti e non, tanto di cappello. Si vede (fotografia tout court) letterale per luce colore scelta ottica angolazione, un gusto, quando fanno i bravi e non di manzoniana memoria, condivisibile. Così nei documentari cosiddetti, la cura maniacale per la luce è roba loro: chapeau!
Veramente Stampa & Regime come il resto della cultura occidentale nasce già in Europa, tra Francia-Germania-Inghilterra, pure qui si vede il manico certamente diverso da noi italici (italioti?) che pure ci facciamo rispettare, ci mancherebbe: vero “venerabile” Gianni Berengo Gardin? Che cade a fagiolo o cacio sui maccheroni, sebbene oggi Venerdì, pesce. Mah. Berengo che proprio proprio non è di Regime, però l'averlo richiamato ci da destro e sinistra per ritornare a “bomba” dagli Yankee (go home riflesso sessantottino mai sopito, anzi, di sti tempi infami) e finire Stampa & Regime. Fotografo di corte si è detto che, tuttavia, una certa maestria accompagnata da malizia a piene mani è degna di essere riporta in “luce”. Perché virgolette? Come sarebbe a dire “virgolette”! Luce fotografia che sembra ossimoro, ecco, anche se manca delle “tenebre” per chi ha occhio: cicci belli questi nostri, qualunque latitudine, nelle Tenebre stanno mai come ora e mai come in questi pandemici momenti, per chi capisce. Altro che camera “oscura” e album di famiglia, ridens! E non ha ragione il Piccolo Principe nel ricordare che ai “grandi” bisogna sempre raccontare tutto: uffa!

The Way I See it
https://www.youtube.com/watch?time_continue=150&v=7L4ktHbelhc&feature=emb_logo



Ps. Potenza immaginifica che, senza scomodare McLuhan, scatola si fa contenuto in un terraqueo giunto allo spasmo finale, spiace per i babilonesi del debito e non sarà comunque una passeggiata tranquilla, e più come ieri



E tornammo a riveder le stelle

Stelle notorio stanno in alto e brillano come quelle di Negroni che vuol dire qualità, così nei Caroselli poi tutti a letto che le nove bastavano al letto e sin quasi il giorno dopo, ben oltre canonici e tripartitiche ore di sonno. Tripartizione o, comunque, ore del giorno e suoi simboli. Ecco ci siamo, da vegli sebbene tutt'intorno il sonno la fa da padrone. Immagini o schermografie, apparati, tendaggi limite oltre il quale o da non valicarsi affatto, senza scomodare il “cavernicolo” Platone che ne ha dato immaginifica rappresentazione.
Invenzione fotografica che non è il delirio positivista del buon Aragò che la sponsorizza, appunto, da positivista ante litteram nel 1839 nascita della “signora” Fotografia. Furbata per nascondere la vera portata o fuga da sé (indotta?) costruzione immaginifica che si riflette un secolo (immagini in movimento) dopo in quel magistrale Metropolis: schermografie, no? E quale miglior apparato-corpo se non il femmineo, comunque lo si declini. Forse per la natura stessa, ecco, aperta ad ogni ventura. Modernità sicuramente che trova abbozzo in quei manifesti d'epoca, e fermiamoci qui che di altro parliamo, Schermi certo non radiografici.
Donne-danno-denaro-dannazione-diabolico e a furia di consonante si può continuare. Farneticazioni anti-femministe? Ah certo a sto' punto ma evidente che tra tifoserie e anti la cosa come sempre finirebbe a tarallucci e vino: satanificazione dello status quo. E la cosa ci procura orticaria solo a scriverla mentre, reale, siamo costretti a grattarci: cosa? Quello che vi pare.
Immagini, dunque, dove lo schermo è sin troppo eloquente nel suo annichilimento, posa adescante ancor prima incartapecorita (conseguenza due metri al disotto del calpestio così i cimiteri, una volta non a caso chiamati camposanto, anche la morte ha un che di sacro più che sacrilego per la giostra degli acquisti) plasticosa ed artificiale. Triste solitario e terminale, manco Eros tira più, ecco


Minimal
https://fashionfav.com/magazine-editorials/love-stories-vogue-poland-august-2020/


Ps. Ideologicamente il dagherrotipo non è per niente fotografia e nel senso letterale, che a rigor di logica, non altrimenti, appartiene a W. H. Fox Talbot se vogliamo stare a tifoserie

Pss. Da altra parte della barricata, il fotografo o forse mezzano di certo voyeur. E non si parla di donne che fotografano donne: troppo stupida la cosa
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