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Togliamo subito la cosa: sì, Caravaggio l’ho visto realmente, in copia molto autentica si capisce. O di quelle “reincarnazioni”. Antefatto. Stavo in quella enorme Cattedrale, oh incute reverenziale timore adesso che da poco ritornato da una cerimonia familiare. E quando l'avevo fotografato molti anni fa per la direzione regionale dei Beni Culturali, e personale archivio su analogica seipersei Ektachrome epr 64, l'effetto, il colpo d’occhio, complice i lavori di restauro in corso o la luce o vattelappesca, insomma m’era parso na cosa “ordinaria”. Viceversa di ritorno: beh un certo brivido di grandiosità la Cattedrale di Acerenza l’incute, non meno o forse per la sua mole. Nuda pietra come piace a Manunzio.
Breve. Caravaggio stava quella volta in Cattedrale una fila di banchi d’avanti. E non lo sapevo, fino a quando va tu a sapé diciamo il “caso” si volta alla mia volta. Zacchete, un vortice e un salto nel spazio-tempo: questo, mi dico, è proprio lui Michelangelo Merisi detto Caravaggio. Mi alzo m’avvicino e gli parlo, oh santi Numi di quelle sensazioni per noi gente che “ha andato squola” impossibile a dirsi. Fu gentile nel rispondere e nel farsi fotografare (stanno in archivio pure sti scatti) all’aperto antistante l’ingresso. Volete voi? Sembianze, pittore e pure di Milano, disse! Certe reincarnazioni...somiglianze chiamatele come volete ma il momento, l’ora luce e tutto il resto “casuale” si capisce, poi con Manunzio da riempirci scaffali interi di casualità.
Ora da qui all’immagine in cover il passo oltre che breve direi naturale, ecco. Vero, no? Inteso come veritiero, così proprio no. Seguite la cosa.
Fondale di quelli accatatat’ (acquistato dal verbo francese acheter, or english to buy) dal cartolibrario nelle vicinanze: o era il negozio di Belle Arti? Boh ma non cambia la cosa. Cesto di quelli che Manunzio ne ha per l’abbisogna stipati (conservati) into nu mobile: la “coniuge” pigola e rompe...ma quando si tratta di mettere tavola per gli ospiti, caspita sa dove mettere mano e portare in tavola, cesto di pane!
Sia come sia qui viene il bello circa il “vero” e del fatto che il grappolo rosso e azzeccato (vicino) il bianco, forse Chardonet vitigno...di plastica ma fatto bene, realistico e Manunzio che fesso non è per questo preso. Uno. Due le ciliegie, false pure queste di arbusto-albero-frutto (boh) preso lungo la passeggiata del fiume sotto le finestre di Manunzio in linea d’aria tre-quattrocento metri. Viceversa mele verdi (alcune tarlate, ecco, sennò che frutta dal celeberrimo canestro del Caravaggio è?) dell’albero sotto il balcone, sempre Manunzio. Foglie vere almeno se ricordo bene. Insomma falsa + mente alla lettera.
Lo scatto infine forse su quella piccoletta della Pen Ep-2 di Olympus e flash su la sinistra, e anche qui buca: un faretto? Un flash con cartoncino arravugliat’ (sistemato al men peggio) type snoot; una penna-led a “dipingere” la scena tenuta dai colori “smorti” e così appena ravvivati in Pshop, quello per dilettanti come Manunzio, a nome Elements, versione di una decina di anni fa? Tutto qua tranne il “vortice” creato ex novo ché mi rompeva ri-creare certe parti poco “caravaggesche”. Fine della storia: dello scatto dite? No, ci sono almeno un centinaio, tipico del fotografare di Manunzio attento all’attimo fuggente, ecco: variazioni con cesta più o meno piena di frutta e senza, con grappoli e non, che si conservano in archivio digitale. Giù il sipario sta volta!


Ps. Sì, ricordo Caravaggio in cucina (scimmiottare) così il calendario 2008 d'antan by Epson con foto di Renato Marcialis, noi a Milano conoscemmo Ricardo figaro folletto e fotografo, in primis, di food hhotography





Uomini o caporali?

Se ne già detto ma repetita juvant per chi ha ancora materia grigia, che gli serve a difendere la propria massa psicofisica (il latino mens sana corpore sano che l'odierno, ordine basato su le regole, guarda caso, ha capovolto e si vede dai tanti palestrati/e ancor più lungo le vetrine acquatiche di spiagge et simila). Ora è uno strombazzare di AI in tutte le salse, anche questo già sottolineato: come s'è fatto sino ad oggi senza? Il mondo delle regole si dirà, ma se sanno già tutto di tutto: vero Cia-Mossad-Pentagono? No, non basta ché al peggio non c'è mai fine vedasi Gaza e quell'altro fronte europeo di guerra: barzellette, no? No.
Caduto ogni pur minimo e basilare “ordine” tutto e ancor più permesso, verso l'infinito ed oltre altrimenti sai la noia. Ventre pieno, orge, banchetti d'antropofagi (cannibalismo sdoganato) adrenocromo a brindisi la Dea Madre zoccolata viaggia vele spiegate al mantra “Noi siamo noi e voi un c...” scritto un giorno sì e l'altro pure.
A capo va. Adobe cui pronuncia, come al solito, in cosiddetto inglese fa adobi ma altrettanto pronunciato come si scrive in molti video-messaggi per gli acquisti truccati da Youtube(r); d'altronde è vocabolo ispano-arabo...casas de adobe* come il Cacao di Arbore memoria, è meravigliao, e zuccherino zuccherino l'appoggia, silente quanto vuoi ma si “sente” certo poi alcuni...Sia come sia tutto si può dire, anche della propria madre non “cristallina” ma se toccate denari e proprietà intellettuale men che sia, zacchete: anatema. E la Proprietà Privata (moglie del privato, verbo da trovarsi e poi fateci sapè) è squisitamente contenuto, guarda caso, nel Libro delle richiamate regole: si chiami Torah/Vecchio Testamento o Nuovo che dir si voglia (ricordate pure l'Apocalisse, sì, quella corrente) c'è poco da fottere: lato traslato e al solito come vi pare!

(Copia & Incolla se vi pare)

*https://it.wikipedia.org/wiki/Adobe_(mattone)
https://www.youtube-nocookie.com/embed/kucwfvK_Fuw

Ps. Sul nostro decennale Mac, non è che questo brand(y) è meno di Adobi/Adobe proprietario di cose belle, ecco, gira una copia accattata (comprata) di Photoshop quello per dilettanti come Manunzio, detto Elements. Uno. Due gira pure una copia sempre accatta di Lightrooom dal suo motorizzato ancora pimpante dopo i richiamati anni che per prova provata al solito se ne sbatte di Capture One il softar, ecco, à la page. Provato, provato sotto Natale e mai più fatto pensiero d'acquisto. Ergo ce ne frega molto, non essendo prezzolato Youtubbista, possiamo giustamente associarci agli sputtanatori del famoso software di fotoritocco e non solo. Sul nostro portatile della Mela, tutto ma proprio tutto, viceversa, gira Open Source: il beffardo Wilber di Gimp, Scribus e Photopea via web compresa: ditemi voi... Infine, sempre sul vetusto Mac ci sta pure Photo di Affinity e Publisher, non quello di Window con cui in illo tempore si è fatto cose turche e a stampa stradale (!) che qui non diciamo per carità di patria. Manunzio per brutto vizio (!?) prova sperimenta e poi parla e nel caso di specie sputtana allegramente il “nuovo corso” di Adobi/Adobe. Il resto come diceva il Prof Sator/Sartori: so' cazzate!





Sermo vulgaris

Di quelle cose che si dissolvono in un “poof” così il suono dell'apparizione o disapparizioni delle strisce dei ballons, strip dei giornaletti d’antan, quando esistevano i chioschi di giornali. Ere fa, mah.
E’ dire che a squola, ecco, ci aveano imparato, di nuovo, che li romani tutti tutti latino parlavano, quindi tutti Cicerone, che con il lanternino non di Diogene Laerzio si capisce o forse no, a trovare il verbo, giù in un ultima riga di traduzione: lo possino! Cicerone, dite? Beh li inglesi direbbero Chichero Chicheronis, questa secondo essi (loro?) la esatta pronuncia altro che il Cicero Ciceronis di Mammasantissima Vaticano Spa. Mah pure qua. Va a finire che gli insulani so’ li antichi romani e noi...da essi (loro?) deriviamo origine! E Cesare, sì, quel rompiglione (rompere + c...) de Bello Gallico l’aveva capito appena sbarcato in Britannia nel vedere dondolare da un ramo all’altro (licenza poetica del solito Manunzio, forse) che con sta ‘ggente intorno al tavolo The five o clock: milk or lemon, sir? C’era poco da fa. E l’ordine perentorio: ah Centuriò trornamose a Roma che sti barbari...poi ci pensò quell’altra capa gloriosa dell’Imperatore Claudio….Londinium/London/Londra se ci fate caso o forse no tanto è lo stesso, è attraversato dal Tamigi-Tevere, sì, tutt’ e due con pari T, certe combinazioni. Astrali senza dubbio. E il sermo vulgaris? Già se non che mica tutti tutti locuutum esse, no chi in Ciociaro dire chi Francese, oops Gallo (noi qui a questa contrada ne siamo gonfi, pieni, ecco, di gallicismi: vai e vien della “storia” va a sapè) e mettici pure il British latin sound, eh avessi voglia...Infatti ognuno per la sua a dire fare indovinare. Beh ancora una: metti caso equs, eh che rima equità, l’importante classe equestre, certo pure equino tutt’altro che bella capa, si capisce. E caballus da cui cavallo: come c...facevano ad intendersi alta & bassa corte, un mistero misterioso! Is-ea-id? Lui/egli qui da noi fa “ iedd’ ” proprio come il neutro poco sopra richiamato: id. E via così.
Divisone di classe ferrea, sino a certo punto, fra istruiti è volgo. Popolo in fin dei conti: compà mo’ hai capit’ l’uso frequente ed irriverente che Manunzio, di tre cotte, fa del sermo vulgaris? Pigliate, no quelle anatomie lì, forse, no metti mente, ecco alla brutta parola “volgare” cazzo. Ah Manunzio...mo’ l’ho finito di dire: niente di che. Sempre qui in questa landa dantesca quando di qualcuno si vuol dare ad intendere che è “nu cazz’ chien’ d’acqua” e mica fatto letterale è. Tutt ‘altro, e traslitterato in dengua (lingua) taliana: stupido tout court per farla breve. Dite? Beh ancora un’altra: mo’ s’ ne van’ cazz’ cazz’...lo stupido di prima ma lemme lemme diciamo per approssimazione di lingua, sempre ‘taliana. Ed immaginate lo scompisciarsi delle risa quando una sera d'estate come ora, qui sotto Manunzio, il campetto di calcio a cinque, un florilegio di cazz’ nell’espressione, ecco, “volgare” del trio la Ricotta, che si è visto pure a Zelig ma più “pulito” dire. Ah uno del richiamato trio è un collega, proprio così Mario Ierardi che un tempo fotografo e stampatore è stato: minchia. None e che cazz’...appunto!

Ps. Vi vedo corrucciati increduli e quant’altro nel leggere (?!) queste strambe cose tipico del Manunzio: bocche buone che siete per tacer d’altro suon e però su richiamato, un fotografo (chi?) che dirsi vuol essere tale non può fare a me di “volgarità” di classe. Stravolti ed istupiditi ancora? Basta leggersi la filastrocca di Ansel Adams...we don’t make a photograph just with a camera...



L’immagine pur nella sua “staticità” raccolta ed ipnotica delle note per l'aere mostra certa dinamica in quella ragazza, a destra, che su le spalle del compagno s’immagina, va in visibilio come spesso si vede in situazioni analoghe. Le alte luci, meglio i fari sparati in camera sono, al corrente, fatto imperdonabile, sebbene qui ed ora in Pshop si riesca ad occultare magnifica + mente bene come pure il flare (sbaffi, sbuffi di luce) in basso e senz’altra “distorsione” come accadrebbe anche ad ottiche dette blasonate. Chapeau Epson!




Chi fermerà la moseka, ecco, cantava i Pooh a nome, certo, della categoria o più ancora sibillina cosa...per chi intende e comunque qui non è cosa.
Viceversa l’ennesima prova provata che il “bello” ci salverà, no? De gustibus. E veniamo a nobis che è meglio. Sera d'estate, campo sportivo, concerto. Flashback.
Avevamo preso la pimpante Epson 850 Z per un milione e rotti di lire, si pagava così ancora. E preso dall’euforia (!?) del digitale molto terrestre provavamo l’ebrezza, ecco, diciamo popolare con la card da 8 mega (!) e pacco batteria da sembrare quei mitraglieri dei film yankee. Beve la digitale che era un piacere (ogni tanto ancora oggi l’accendo per vedere se l’obsolescenza programmata a più di vent’anni di distanza fa la sua altrimenti per la giostra acquisti che ne soffrirebbe, tengono tutti famiglia eh, e poi s’incazza con tanto di dazi, China docet) e però.
Breve.
Un’agenzia spettacolosa, ecco, su la via dello struscio mediano di questa landa, si chiama Viale Dante (nomen omen, mah) porta a cartellone d’una imminente banda rock, famosa: non mi si chieda oltre ché Manunzio è sordo, lato traslato o come vi pare. Senonché strano ma vero il capoccia dell’agenzia non batte ciglio e, preso generalità, le trascrive sul Pass, sì, quella cosa che appesa al collo in bella mostra permette di accedere all’evento sotto gli occhi esterrefatti del “buttafuori” di turno impostato all’ingresso del campo sportivo: Manunzio quanto a vestimenti è sempre compito e non caciarone sbracato già mezzo ‘mbriaco per tacer d’altro, come gli astant; ecco spiegato la meraviglia del “Caronte” all’ingresso.
Sia come sia il campo è già pieno di stravaccati rocchettari. Alcuni letteralmente già “fatti” altri sempre mezz’ ‘mbriac’ tastn’ (palpano) la compagna a latere o chissà cos’altro; più d’uno accovacciato dorme, pure! L’aria è elettrica, richiamo ai Pooh che viene or ora alla memoria. Poi note sparate a tutto volume, metallari puri almeno così sembra a Manunzio, nudo. No che avete capito: nun capisc’ niente di musica (solo?) però sto casino, ecco, gli pare da metallari. E non dispiace.
Giriamo per il campo a vedere ancor prima che fotografare. E ci sono i “pro” con tanto di macchina, forse già digitale e mi pare di logo Nikon muovere allo scatto. Manunzio gli frega niente con la sua topolino Epson style (a me sembra una ritargata Olympus, ma non posso affermare la cosa, però da certe analogie sperimentate…) a 400 Iso che è una bomba con apertura f. 2.0, si avete letto bene, a mano libera intorno ad 1/30 di secondo. Roba da non credere, però l’immagine in cover ne è ben più che prova provata. Sì,j poi in link l’immagine “intonsa” così com’è da farci i seipertre e nessuno, dicasi nessuno, sempre per prova provata, s’accorgerebbe di niente ‘mbriac’ che non siete altro!

Versione intonsa originale la codifica avveniva in Bmp, qui riproposta in Png


NB. ‘mbriac’, ubriaco non così in dengua (lingua) ‘taliana. Infatti la parola viene usata in diversi contesti del tipo: distratto, poco accorto, per niente sveglio di mente, svogliato, fesso pro cazzi propri e altro

Ps. Numeri di Exif: Epson Seiko Corporation modello camera digitale 850 Z, 35 millimetri equivalenti, Iso 400 a f. 2.0 a 1/35 di secondo. Anno Domini 24 Luglio 2003

Pss. Il richiamo "China s'incazza" non riguarda tanto ciò che può ancora permettersi il cosiddetto Occidente, in vetrina triste solitario e finale G7 (club di alcolisti con Alzheimer america + ni, nani de Roma, effeminati francesi, salumiere tedesco, ridens giapponotto, imbelle canadese e inglese al corrente ancora per oggi inquilino al 10 down street of london) a Bari e d'intorno; quanto il fatto che la fabbrica-mondo alias il Dragone incazzandosi di brutto, oltre a scaricarsi di inutili dollari e cartacce varie a esso aggregato, ci mette una sovrattassa ai prodotti già prodotti, calembour a parte, del tipo in immagine: si tratta del "culo" fondello, ecco, della personale Panasonic Fz 300 prodotta, guarda caso in China. Uno dei tanti miliardi di esempi che si posso mettere in "vetrina" per chi intende





...a giocare col nero perdi sempre
Mussolini ha scritto anche poesie
I poeti che strade creature
ogni volta che parlano è una truffa...

(Fabrizio De André/Le storie di ieri)



Certo non stiamo tutti i giorni su le nuvole, torri eburnee che condividiamo con i filosofi che poi siamo noi stessi, iscritti lo stesso albo pretorio. Dite con quella espressione bovina (sì, Carducci mette in metrica quel...t’amo pio bove, mite sentimento…) mentre sogghignate: anche a "siggneria siete flsof’"? Beh un momentino, poeta de facto, sì, quanto a “flsofoso” direi di no se espresso in lingua dialettale, qui a questa contrada, che sta per colui il quale pilucca, questo e quello. Uno che rompe i c...quei pendenti maschili, ci siamo intesi. E quindi, di nuovo, filosofo già insito nel poetare: vedi l’Immortale Leopardi, che sta qui, i suoi versi e non solo a fianco il computer nella sua verde livrea mezzo consumato, e solo Manunzio se lo può permettere: mogl' a Iddio gli altri (dannazione ed anatema per gli altri la traslitterazione in dengua ‘talaiana, compà!
Veniamo a noi poeti, profeti disarmati? Beh mica tanto e state a sentire, seguite due casi che poi il terzo...il quarto…
Fico da ultimo, si, il parente Slovacco. Parente perché la compagna del figlio grande, naturalmente napulitane come chi scrive, ne porta il patronimico. Fico Primo ministro Slovacco. E di questi il mancato assassinio per mano di un “poeta” senza precedenti penali, in apparenza incensurato, ma sicuro Manchiurian. A parte il fatto che lo stesso Fico se l’aspettava: qui a queste latitudini si dice: tirà i pier’ o te la sei tirata addosso? Pare proprio così, nefasta profezia e scemi il servizio d’ordine. Ma pare che al momento il Fico è tutt’altro che passato a miglior vita uso dire. Uno di quei, il nostro in caso di specie, che non è allineato e coperto ai dettami anti-russi by Nato Stars & Stripes, annessi e connessi, stile Victor Orban. E da togliere dal Mondo tramite dei versi poetici materia dell’attentatore, no? A colpi di pistola, ammazzete oh, ecco, il disarmato versatore di versi!
Ma dopo l’uno nella cosiddetta teoria degli infiniti numeri (un arco infinito su cui muove come binari il tutto, circolare, ma che gli Odifreddi del caso dico manu militari essere infinito, sempre i numeri mi raccomando e annesso pensiero, ecco, Occidentale etc etc etc) eccoti comparire il due. Dove? Un momento diamine! Dall’altra sponda del Mare Oceano, proprio così la stramaledetta Amerika (k as killers, amen) e di uno sparo mortale sta volta a “suocera ché nuora intenda” Gabbard lei avvista, ex deputata della Loggia democratica americana. Fatta fuori, la zia, perché chi ha “orecchio intenda” non secondo Scritture bensì via Mossad & Cia, questa dependance di quella. Specialisti.
Tutto qua? Vi par poco su la Home di Manunzio che parla da mane a sera d’Immagine, menzionare in narrato i fatti? Ah bocche buon là fuori: oh quando solcheranno i cieli dell’Apocalisse nucleare che fate, come gli strunzi (struzzi refuso, forse) la testa sotto sabbia (due metri profondi di prammatica) e chiappe all’aria per la diuturno, de gustibus, inculata, sì, ma finale? Amen. Ra

(Copia, Incolla & Traduci, se vi pare)

Lutte contre la désinformation : Assassinat de Robert Fico
https://reseauinternational.net/lutte-contre-la-desinformation-assassinat-de-robert-fico-et-listes-de-morts-de-kiev/

Tulsi Gabbard's Aunt, a Prominent Samoan Poet, Allegedly Killed by Fellow Writer in Violent Dispute: Police
https://ca.news.yahoo.com/tulsi-gabbards-aunt-prominent-samoan-170006873.html


Nb. E’ tipico degli apparti di Intelligence inscenare ammuina cui scaturisce il morto della lista prescritta di Cia & Mossad del caso

+

Intervista esclusiva al giornalista brasiliano tra passato e presente: “Russia, Cina e Iran sono degli Stati – Civiltà. I poteri egemonici occidentali stanno perdendo il confronto con la Storia, ma proprio oggi sono più pericolosi che mai”.
Pepe Escobar: “Raisi aveva costruito un Esercito fortissimo”
https://comedonchisciotte.org/pepe-escobar-raisi-aveva-costruito-un-esercito-fortissimo-gli-americani-non-se-lo-aspettavano/

Alì Agca, Emanuela Orlandi e l’attentato a Wojtyla: le tante versioni e i misteri dell’ex lupo grigio
https://www.quotidiano.net/cronaca/ali-agca-emanuela-orlandi-attentato-wojtyla-ultimissime-keb3fn92


Ps. Lupi solitari questi “poeti” come quell’altro lupacchiotto ma grigio a nome Alì Agca, che lemme lemme a Piazza San Pietro provò a far la pelle a quella pellaccia di Giovanni Paolo II, post mortem elevato agli onori degli altari. Santo, pure. Sì quel polacco di tre cotte demolitore, via Solidarnosc, (l Sindacato autonomo dei lavoratori "Solidarietà" è un sindacato fondato in Polonia nel settembre 1980 in seguito agli scioperi nei cantieri navali di Danzica e guidato inizialmente da l’infame Lech Wałęsa, prezzolato dalla Cia & Co) della Unione sovietica e pranzo a sbafo (Fine Storia Francis Fukuyama dixit) delle risorse lì in abbondanza: sottosuolo, e non solo via Eltsin che era riuscito nell’impresa negata all’antecedente Macron/Napoleon alla Beresina; quell’altro scimunito a nome Adolfo in quel di Stalingrado; al mangiatore di braciole e Sangiovese a nome Benito Mussolini e dell’Armir, cui Anabasi di Senofonte gli fa un baffo. Tragico



Più d’un incontro una festa, meglio fra gringos e fiori che è tutta una fiesta cui etimo è altra cosa, però the show must go on, come prima più di prima d’un sogno di mezza estate, mentre il multipolarismo avanza a passi inarrestabile lo dicono le “stelle”



Al Nemico ponti d'oro (se fa il bravo sottomesso a 90°)

La Massima dice proprio così...Immagine sempre e solo di questo su Manunzio.it. ci si prova. Certo diversamente dalla paccottiglia (liquame è meglio?) eterodiretta e prezzolata di sedicenti youtubers che parlano, pensa te, di fottografia sia ha le scatole piene: laudatores del menga. Fottografia oramai sdoganato raddoppio, dal verbo fottere tout court a 90°, ben altro che quella cosa/o lì, tanto in napoletano che a queste latitudini; senza ricordare che, al riguardo, c’è verbo che ha che fare con chiavi o roba del genere.
Sia come sia qui alcuni frame (video si è perso memoria: vero Cia-Mossad-Google?) dell’Era Bush, uno e due, padre&figlio manca lo “spirito santo” del triangolo maligno di catechismo: sì, l'occhio veggente, che guarda certe volte il caso, somiglia paro paro a l’One Dollar ‘mericano. Combinazioni astrali? Proprio così.
Senonché i correnti isterici giorni dell’Occidente al capolinea, a latere mica tanto e mettersi contro le stelle, certune in particolare, è jattura (vero grembiulini?) immagina di navigare come già “colombo” più di prima e meglio ancora: Columbus-Colomba-Babilonia. In saecula saeculorum, no? No. Brics+ docet.
E poiché l’analfabeta del futuro già presente e corrente, è colui che non conosce l’alfabeto fotografico (grammatica & sintassi dei casi va da sé) non prima di quello fonetico diciamo così, ecco, qui chiudiamo la tenzone come il Cyrano de Bergerac: io tocco. Touche mes amis! Intelligenti pauca verba, si capisce





Qui due sono le cose e tertium non datur: o i cloni (!?) Manunzio crescono e però di vita propria, oppure più d'uno incomincia a ragionare

(https://www.youtube-nocookie.com/embed/JIg1XdQ62HA)


(Copyright dx side Gianni Berengo Gardin)


Fotografare non è facile così a mo’ di “memento” Ando Gilardi su le pagine di Progresso Fotografico d’antan. Banale diremmo in un orizzonte saturo di minchiapixellisti pure ‘ncazzus’, alticci diciamo così pure questa. E con tanto di medaglia di stagnola al petto.
Gianni Berengo Gardin, va. Una sua immagine (dx) iconica presa a Venezia, due amanti meniamola così. Composizione che di più non si può d’un bianconero essenziale, asciutto. Però Berengo non è fesso, e per chi mastica di fotografia ha visto sue immagine (si è avuto la fortuna di conoscerlo durante un Workshop che all'epopea impazzavano in ogni dove, tracimata la cortina che avvolgeva questi detti mostri sacri inavvicinabili, su la Rivera del Conero in quel di Ancora sul finire degli Anni Ottanta del secolo passata e quale sennò?) si è fatto un'idea tutt’altra che grossolana del nostro, meniamola così, e due. Perché due? Ci arriviamo lemme lemme o festina lente.
La cornice quindi seppure a grosse linee l’abbiam messa, meniamola così. Ancora? Sì e seguite in religioso silenzio poi farete come ve pare.
Porticato, amanti, due colombi in movimento al di là, ecco, del fatto che la posa sia stata di tempi lenti. Meniamola...così. Ora i due pennuti in movimento. Qui un dì con arcaicismo si sarebbe detto, contesto men che sia: “u piccion’ d’ ta suora” gallicismo tutt’altro che peregrino. Resta da capì se vennero qui i transalpini e se ne ritornarono di corsa, o se da queste piagge doje frà (amici) cataper’ capater’ andaro in Francia e ritorno francesizzarono by Jove, sure. Piccion’, quindì o equivalente “pussy-cat” degli isolani inglesi: che Iddio li abbia in gloria. Ma colonne a parte, porticato, si provi lo sguardo in alto: sì, quei lampioni. No eh? Sono tanti condom, tanto ci vuole? Sebbene non ancora, come dire fatti oggetti di...a sinistra l’immagine irriverente di Manunzio d’un porticato appartenuto ad un convento più o meno garibaldino, odierna Stazione CC.
Ora un lampione, ecco, dopo che i due se ne sono andati, come dire, è un po’ più cicciotello causa contenuto. Intelligenti pauca verba. E si qui l’ironia sottile di Gianni Berengo Gardin e quella di Manunzio di tre-cotte. Significa? Semplice che quando si parla di Cancel Culture (sono i funghetti giovani venuti su dopo notte buia e tempestosa, quelli stessi che eterodiretti, macchian quadri abbattono statue etc, e pensano di fare una Dubai terrestre ma che non potranno mai andarci a vivere ché il parco giochi non è per essi, pare ovvio) in ogni dove è fuffa. Illusi e già morti dentro: zombie di BigPahrma Apple Microsoft Fauci Oms Bill Gates…
E poi mica ci vuole tanto. A far che? Ma a “cancellare” cultura però prima ditelo agli Ebrei-Torah non meno che Vaticano Spa! E se è così facile, infatti, basta un solo e solitario tratto di penna, rossa va da sé. Come dite? E qui vi volevo! Cancellare la Proprietà Privata, questa la posta se vogliamo giocare ancora, che ancor prima d’essere un furto e grammaticale è l’abominio primigenio inscritto nella Torah-Bibbia, cui tutti e tutto senza eccezione, è il maledetto quadrilatero: giudaico-cristiano-greco-romano. Meniamola così: no fuc**!


https://www.manunzio.it/diary-d?searchKey=combinazione+astrale
https://www.manunzio.it/diary-d?searchKey=silhouette+fotografica



Gordon Parks, American Gothic
(https://www.youtube-nocookie.com/embed/E4eX0ZLgfQo)



A volte scrivo e poi cancello, forse qualcuno (!?) si è chiesto il perché. Semplice se sono immagini scritte che van, comunque, oltre l’umana “standard” concezione del Mondo cosiddetto: il circondario codificato e presentato in forma di pappina-semolino per gli acefali a telecomando. E sia. Se cancello le immagini fotografiche del post, qui la cosa è molto più profonda. E parliamo di “immagine” con virgolette più che necessarie. Ora pensateci già Aristotele ci ha avvertito, o ricordato fate vobis, che “L’anima non agisce senza immagine”. Largo da intendersi si capisce. Ma qui su Manunzio.it d’immagine pura & semplice ci si occupa o ci proviamo.
Breve immagini che lasciano il segno come quei profumi penetranti anche se ci mettete giusto una sola (non alla romana, forse) goccia sul topos deputato: pelle e cosa sennò? Altro qui non ci riguarda.
Immagini a dirla tutta che lacerano l’anima, ecco, e oltre non è lecito per i non iniziati a grammatica e sintassi del caso in res.. Insomma dove la decodifica dell'immagine a più livelli, qui Manunzio, è pane per menti, diciamo, molto fini che di sti tempi omologati...terminiamo qui


Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
Perduto in mezzo a un polveroso prato.
Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

E. Montale




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