manunzio.it logo




Odore di Morte

Sensi quindi l’olfatto che in italiano suona strano tant’è che per dire a qualcuno di qualcosa che emana profumo (olezzo odierno?) si usa il verbo “sentire”: senti che aroma sta tazzina di caffè data l’ora in cui si scrive? Già e uno dice: ma è Sinestesia** dio bono! Come se la “natura” compensi la bilancia dei sensi, dando al sentito dire, ecco, valenza di olfatto. De gustibus viene da dire. Ma non è così, almeno chi ne scrive dà un’altra rappresentazione (immagine?) e la segnaliamo qui dopo esserci fatti il segno di croce cu a man’ a smersa, che in questa landa è sinonimo di meraviglia, cosa fuori dell’ordinario tran tran quotidiano: mai visto. Eppure…

**La sinestesia è un fenomeno sensoriale/percettivo, che indica una "contaminazione" dei sensi nella percezione. Il fenomeno neurologico della sinestesia si realizza quando stimolazioni provenienti da una via sensoriale o cognitiva inducono a delle esperienze, automatiche e involontarie, in un secondo percorso sensoriale o cognitivo
(Cazzate meccanicista da Wikipedia di Cia-Mossad-Pentagono Regime di Pensiero Unico, però...Intelligenti pauca verba: semper!)


(Copia & Incolla compà, se ti pare)

NATO: è tempo di spegnere le luci
https://www.controinformazione.info/nato-e-tempo-di-spegnere-le-luci/













E noi che diciamo da ieri oggi e di diman non v'è certezza?


Tutte chiacchiere e distintivo? Beh certo non è la bella scena fra Al Capone/De Niro e dall’altra Kevin Costner alias Elliot Ness l'agente federale ne The Intouchable. Eppure siamo qui dinanzi una signora sul Viale del Tramonto altro film d’antan, che pure ci sta eccome nel caso di specie in formato 135 made by Germany: si vabbè. Infatti senza giri di parole, poco usuale per certi baciapile (leccaculo è meglio?) prezzolati. Fa effetto anzitutto questo finto sputare nel patto cui ci si mangia e soprattutto abbevera alla grande. Leica va che ci ha mai scaldato il cuore, quante volte l’abbiamo scritto e pensate che non avrei acceso un muto ipotecario per averne una tipo M6? Chiacchiere e distintivo. Ora, vabbene pure questa, i Grandi di nome e de facto han scritto memorabili pagine della Storia fotografica del Terraqueo (stavo per scrivere Universale ma mi pare un cucinino esagerato) che a anche a voler far finta, dar retta alle maîtresse della caccia all’uomo bianco mica però la mazza nera e affatto stupidelle per chi capisce, li stanno le immagini storiche e non si può cancellare in nome del Cicero pro domo mea in mezzo le gambe loro, no. Tuttavia di acqua sotto i ponti e relativi cadaveri ne è passata per il bene e per il male, certi brand che è lungo a dirsi, avrebbero meritato tutt’altra “gloria” secondo chi scrive che ha avuto modo o di usare quasi tutti i corredi fotografici analogici.
Leica di nuovo e di come il prezzolato revisore di turno dice, finalmente, cose che da mo’ si sapeva ma, compagni contr’ordine, non si poteva dire pena l’esclusione della famiglia dei recensori a pagamento. Ciò che è accaduto con il Covid 19 fra denunce oltraggi in pubblica piazza morti di medici “misteriose” eradicazione dall’Albo pretorio di Medicina & Chirurgia: l’unico matto era il Giordano Fuori dal Coro de Retequattro a dirle e l’esatto contrario, ma proprio perché matto tipo personaggio pirandelliano si sopportava: giochi, e però…Leica e tre in fine che è la dimostrazione palese lampante solare e non più ascondibile non andrebbe più da nessuna parte se non ci fosse Panasonic che de facto gli costruisce il re-brand vedi LXII e udite udite pure le ottiche non più made in Germany (!) ma a giapponotte tipo geisha di turno. E per chi viene dall’analogico sorride amaro quando il teutonico marchio causa (!?) crisi petrolifera volse le vele per il Giappone appunto, joint-venture con l’allora gloriosa Minolta: CLC ricorda niente? E le lenti di flamenco portoghese? Eh ancora oggi sta lì con i vetri canadesi e sue “magiche” resine. E chi ve le narra ste cose: Sara Munari prezzolata per propalare (mettere il palo…) il Pensiero Unico adesso come adesso in salsa orientaleggiante ché l’asse terrestre, ecco, ritorna nell’Oriente che ci vedeva noi tutti western citizens dondolarci su gli alberi? Seguite pure la richiamata vestale del Nulla e vedrete prima di chiudere per sempre gli occhietti...Intelligenti pauca verba




Ps. Orripilante suono Leica fa Laika e noi vi preferiamo di gran lunga, la classe direbbero i transalpini non è acqua, la pronuncia con vocale finale accentata: n’est pas?

(Copia & Incolla se vi pare)

Leica brand
https://www.dpreview.com/opinion/0067420807/what-makes-a-real-leica

Tango portoghese Leica
https://leica-camera.com/it-IT/Mondo-di-Leica/50-anni-leica-portogallo







C’è uno strano padre-padrone di Fotospeed, si scrito senza ph benedetti “inglesi”! Tester che stavolta, pensa te, ci stupisce e ripesca la Pro 200, che ora aggiunge una S (per strunz’?) e migliorie del nulla Wi-Fi a parte. Sicché grazie al c...osto delle cartucce, dice il fotospidico, sì, è possibile fare “arte” su carte artistiche ad hoc. Vedete? Ciuf ciuff il trenino, vaporiera, gira su lo stesso binario del Pensiero Unico e chi lo dice? La Mamma della Giostra acquisti. Stucchevole oltre il dicibile, sennonché quando dalla tremolante (niente a che vedere con quell’altra splendida stampante a nome Hp 9280 che sembrava sbiellarsi letteralmente durante la stellare stampa e ne conserviamo dopo oltre un decennio di ottime stampe alcune, poi, messe sotto vetro per i figli che adornano le loro case, e sono stampe dye dell’altra insuperabile Hp 1220 C) Canon escono dei fogli stampati: che dire? Chapeau Canon!


Ps. Il problema della ripetizione ad libitum non risparmia quest’altro luogo comune: aqua così scritto contro pigmenti, questi pressappoco eterni, a salve. Chi garantisce la loro efficienza chimica? Il solito Wilhelm Imaging Research, buono con una patatina e messa al forno? Chi certifica l’ambiente inquinante di inquinanti che si respira, e noi zitti e muti? Chi garantisce i supporti cartacei esenti da “impurità”...chi e non la finiamo più figurasi le puttanate a nome timbro a secco Digigrahie*, dalla serie non si chiede all’oste Epson se il suo vino...andazzo che colpisce ex novo pure Canson. Un po’ come dire di certa pubblicità “neutra” quel “difenditi da fake news” che quelli lì amici nostri non sono, ahh. E poi noi siamo noi e voi nun siete un c...del sempiterno Marchese Onofrio del Grillo/Sordi d’antan!

Pss. Manunzio legge, sperimenta, prova e riprova poi parla a ragion veduta senza mazzette come certi soggetti (glielo scriviamo in faccia su i loro blog eterodiretti) “neutri” loro attrezzature e soprattutto libero pensiero, dicono, come può essere un bipede con catena, lunga sinché si vuole pur sempre agli ordini della Giostra acquisti!


A fresh look at the Canon Pro-200
https://www.youtube-nocookie.com/embed/4lU4jMqEBtM

Io, la stampante e lo scuro
https://www.manunzio.it/-d14859







Chi sa fa, chi non sa insegna si chiami Verolino o Munari pari sono. Qui due inquadrature che più cinematografiche (grammatica) non si può e detto “campo” e “contro-campo” d’un signore mentre prende la cosiddetta aria nell’ora canicolare o anche nota come contr’ora; Rolleiflex 2.8 su pellicola analogica Agfapan Iso 100 poi convertita in digitale via Olympus E 1 e ottica macro. L’immagine è parte di una più ampia visone, altro che street del menga, dell’evolversi della città dal Novecento (recuperando vecchie immagini) all’odierno in cui si vive. Storia, e scenografia di un film che non sarà mai. Infine la ripresa è quella della fotocopia lo screenplay vuoi perché non ci dispiace l’aria “annebbiata” e vuoi per altre cose

“La carità* è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità.Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo faccia a faccia”. San Paolo di Tarso. Prima lettera ai Corinzi - 1


Infatti ce ne vuole tanta ma tanta da superare Giobbe che il Padreterno gliene mandava ogni giorno secondo sadismo al momento della sveglia e, sì, pure Lui dormiva e tante cose molto difficile da distinguersi da un Zeus qualsiasi e qui non è cosa. Pazienza per più di un cinquantennio che adesso chiede conti e interessi di mora!
Dunque l’immagine e ripigliamo la terminologia di reportage ben altro dal click facile facile d’accatto effettistico, metti caso d’un Vincenzo Verolino napulitan’ fotografo, niente meno. E mettiamo subito i puntini su le i. Ora di costui ce ne po’ fregà de meno viceversa no quell’aria da “filosofo della Magna Grecia” tipica dei meridionali che il trapassato Agnelli affibbiò a Ciriaco De Mita da Nusco in quel di Avellino, Caporione della allora Democrazia Cristiana. Ciò detto, continuando a mettere i punti, ci sembra costui un’altro classico San Paolo di Tarso fulminato su la strada di Damasco, quella antica si capisce. Sennonché il Verolino ancor prima di diventare “maître” de la photo de street faceva il ragioniere, sì, come da Casoria di Totò memoria. E similitudine per similitudini quell’altro ragioniere ma internation brasilero di nascita ma “formato” alla City of London, à la page, a nome Salgado cui pur se già detto, tutto.
E veniamo a chi sa tenere una macchina fotografica, Rollei nel caso di specie e la stellare versione 2.8 non nostra, ma che usavamo a prestito all’insaputa del “Baffo” alias il patron dell’Agenzia Foto Lampo, sempre un Vincenzo Carrese e sua Publifoto in Milano in sedicesimo a queste latitudini.
La stampa, poi, via Agfapan 100 cavallo di battaglia collaudatissima pellicola bianconero teutonica, riversata all’odierno in digitale via Olympus etc, copre la vita quotidiana di provincia italiana. Storia e proprio così nel solco dei Berengo Gardin Uliano Lucas o lo stesso Luciano D’Alessandro, fotografo durante il terremoto Ottanta divenne anche editor fotografico del Mattino in Napoli: una monografia alla sua visone fotografica resta impressa, fra l’altro, su i Grandi Fotografi edito all'epoca dalla Fabbri Editore. E quindi siamo in buona compagnia, certo ognuno secondo proprie possibilità si capisce. Ecco che il reportage termine tutt'altro che passatista ha sua ragion d’essere. I ‘meri + cani che devono inventarsi qualcosa nella loro miserabile esistenza senza passato (storico) presente e di diman non v’è certezza, giocano con inutili paroline tipo “street” che se uno si sposta in periferia: cos’è mai? Street fotocopia di tons precedenti del cesso a cielo aperto a nome New York? Inutile proseguire: sì, vero conoscono anche loro hic et nuc la fine della “nazione” indispensabile al besenisse del terraqueo si capisce pure questa.
Saranno le immagini di un Verolino qualsiasi “specchio” dei tempi? Al posteriore anatomico tonante l’ardua sentenza, e per quanto ci riguarda proseguiamo tranquilli la nostra navigazione senza Logge di appartenenza e manco adepto in grembiulino sozzo di adrenocromo sangue della triplice Cia-Mossad-Pentagono che reggono l’esistenza fin quando torna utile della sacerdotessa del Nulla Sara Munari, e tutti i pari compari della Scampia/Myphotoportal. De gustibus? Mah...Fine prima parte


*Etimologia. Il termine deriva dal latino caritas (benevolenza, affetto, sostantivo di carus, cioè caro, amato, con cui San Girolamo, nella Vulgata, traduce il greco ἀγάπη, agápē (come appare nel Nuovo Testamento Greco), cioè «grazia» oppure «cura».


Ps. Come Verolino, non sponsorizzato però, possediamo una G9 Pansonic la mitica Gh4 e per gradire assai la Fz 300 delle mirabilia insieme le altre. Si certo pure corredo Olympus 4/3 e serie Pen altrimenti, e giustamente, s'incazzano le fotocamere tutt'altro dei pezzi di silicio-vetro-metal-plastica, bensì occhi oltre la semplice definizione allopatica di "protesi"








"On le dit et on le répète sans cesse : à l’ère des algorithmes et de la sollicitation permanente, la création artistique semble parfois n’être parfois qu’une vulgaire poussière n’ayant jamais réellement le temps de se poser. Si bien que toutes ces dates apposées aux côtés du titre d’une œuvre ne semblent être qu’une énième tentative de figer le temps au sein d’une industrie qui ne vit que pour le futur. 2025, évidemment, n'échappera pas à la règle : nul doute que l'année sera celle marquant l’avènement d’une énième métamorphose de l’IA, cette technologie qui sert d’ores et déjà de fil rouge à une grande exposition collective organisée au Jeu de Paume, et qui fera même l’objet d'un Sommet gouvernemental, prévu à Paris les 10 et 11 février prochains. Nul doute également que les douze prochains mois, symboliquement les derniers du premier quart du 21e siècle, serviront de marqueur temporel, du genre : « Voici à quoi ressemblait l'art numérique du temps de la préhistoire de l’intelligence artificielle".

È stato detto più e più volte: nell'era degli algoritmi e della domanda costante, la creazione artistica sembra talvolta non essere altro che polvere che non ha mai il tempo di depositarsi. Tanto che tutte queste date aggiunte al titolo di un'opera sembrano solo un altro tentativo di congelare il tempo d’una industria che vive solo per il futuro. Il 2025, ovviamente, non farà eccezione alla regola: senza dubbio sarà l'anno che segnerà l'avvento dell'ennesima metamorfosi dell'IA, la tecnologia che sta già facendo da filo conduttore a una grande mostra collettiva al Jeu de Paume e che sarà persino oggetto di un vertice governativo, in programma a Parigi il 10 e 11 febbraio. Non c'è dubbio che i prossimi dodici mesi, simbolicamente l'ultimo del primo quarto del XXI secolo, serviranno da marcatore temporale, sulla falsariga di “Ecco com'era l'arte digitale nella preistoria l'intelligenza artificiale”.

https://fisheyeimmersive.com



Scrollatori edonisti minchiapixellisti...cadaveri eccellenti (come il film omonimo)

La stampa chiudeva il cerchio dello scatto fotografico. Certo in Era anal + logica che in questo caso è ben altro di quei giochini (stupidi ?) stile Manunzio; no qui più del calembour la logica, manca(va). Vale a dire che per sessantottini impenitenti da spaccare il pelo in quattro otto e...via enumerando il negativo bianconero analogico conchiudeva in sé tutto quanto si voleva far “vedere”. Infatti un amico seguace di Bacco, mattina pomeriggio e sera, in una sua mostra “fotografica” mise sotto vetro con sguardo goliardico alticcio beffardo & sardonico, strisce di negativi 135, che a suo dire bastava ed avanzava poiché la “stampa” è “tutt’altra cosa rispetto essi” dixit. Detta così all’epoca (si vede la fine che abbiamo fatto) del tutto usuale e pieno di “dottrina”. Benedetto Sessantotto. Mentre noi ci facevamo un mazzo così in camera oscura e non ce ne siamo pentiti, con il senno di poi! Oggi quanto ad esclamativi….
Dunque s’intende che il concetto di stampa ci è del tutto usuale anche in Era digitale. Fatto non del tutto scontato, anzi. Tant’è che i minchiapixellisti onanisti compulsivi de facto “fotografi” a salve come la loro esistenza (!?) e tali su smartphone Facebucchino Instagram e cazzate varie, ove lì vivono e muoiono. Virtualmente così le immagini-foto eppure mortalmente il resto: due metri sotto terra e chi se visto si è visto. Amen.
Ora la cosa è proprio così: nascono respirano fanno “fottografie” da buon fottografi e le condivido: Mi piace o Non Mi piace il massimo dell’informazione fra bipedi. E proseguiamo che di costoro, Munari compresa, non resterà manco l’altrettanto inutile ombra loro ammorbante il già etere maligno.
Viceversa per background (quant’è bello la lingua inglese che ci aiuta a sintetizzare già la sintesi che è pur breve per giungere a rigor mortis, ma fa niente) la stampa che pratichiamo da un quindicennio su supporto “vegetale” usiamo il cazzeggiare dire non da oggi e per chi intende si capisce; cosa che ci dà l’opportunità di condensare ancora su un pezzo di carta della più nobile manifattura, ieri artistica tout court, all'odierno inkjet e tanto di ICC (che serve ai cretini visto che siamo smanettoni incalliti e che,fuori traccia, dà buoni risultati ed è ciò che conta!) fungibile, ecco: un fattariello na emozioncina con tanto di allure “artistico” ben si intende altrimenti che Manunzio saremmo?
E una volta le printer Hp, dye e pure pigmento, adesso Pro 200 Canon in attesa di 1100 che non è una Fiat con cambio a cloche anni Sessanta, il prodotto che lasciamo scorre fra le dita, toccabile è un’altra dimensione forse categoria dello spirito Cacciari permettendo.
E giunti al final come Cirano, tocco per chi lieto vuol sia che di diman...

Nb. Scrollare cui scrollatori ludica attività del loro ditino che a smartphone fa "scivolare" le pagine a velocità vorticosa e ci sono campionati mondiali per questo: il Nulla

(Copia & Incolla se vi pare)

https://www.youtube-nocookie.com/embed/JIjxIW7bRPY
https://www.youtube-nocookie.com/embed/MPh3-wYJDxY



Ps. Certo qualche buontempone minchiapixellista ci prova con la “stampa” sia cartacea da vedé, stile Munari attraverso libri-giocattolo (sì, purtroppo sta nella nostra libreria altrimenti di cosa parliamo?) per “insegnare” la materia fottografica, che nel caso azzeccata a qualche muro: di esecuzione? Fa effetto. Straniante quanto basta alle centrali del Pensiero Unico ad Adrenocromo.

Pss. Libidine con il fiocco? Non sapremmo, ma mai e poi mai giungeremmo a tali “performance” britanniche come l’autore in lik che in illo tempore (ebbe a definirsi ex) “sbirro” folgorato poi su la strada di Damasco fotografo e dove volano le aquile, mah. Se come cantava Faber De Andrè i poeti “sono strane creature e ogni volta che parlano è una truffa” cosa dire dei fotografi già matti da legare?





Oriente? Sì senza dubbio. Però. Vedete in un mondo che si dice globalizzato, e forze che ne contrastano a finzione scenica ché tutto si tiene in stile Babele/Babilonia ieri ed oggi, pensa di fagocitare, meglio censurare anche semplici banalità sconfinante con il buon senso. Insomma giacché pur sempre di fotografia qui su Manunziopuntoit si parli, ci si prova al cospetto “ fottografico” del succitato binomio; trovare una donna ragionante non per (necessari) schemi della Giostra acquisti, è cosa buona e giusta per chi intende, si capisce. Una donna, quindi, che come artista, prezzolata quanto si vuole come tutto il sulfureo regno dominato dagli “angeli” detti decaduti (qui Gastel) che dice la sua, ci prova anch’ella si capisce. E pendant mica poi tanto basta sentire cosa dicono (tutto si tiene, no?) i figli di un’altra fotografa, Sally Mann, allorché dicono “lei, la loro madre, vede il mondo/realtà da artista” che tradotto fuori dai denti sta per “una che non ci sta con la testa” papale papale.Insomma, certo, due angolazioni che più distanti non si potrebbe fra americana e la nata vietnamita americanizzata malgré elle, come la stessa narra. Dell’americana, poi, aveva colto un fatto (foto) scritto su Fiaf/Agorà intorno al duemilatredici, tutt’altro che “incantevole” ché la nostra americana malnata agnostica atea di tre quattro cotte fate come vi pare lascia e tutt’ora trasparire delle sue “bucoliche” immagini in grande formato, esangue va da sé che all’occhio profano invece...Qui terminiamo ché la fotografia è cosa seria e non “a fessa ‘mman’ e criature”! Per il napoletano dire che tutto dice non già fatto anatomico!

Photographer An-My Lê: “A good picture is one that is surprising.” https://www.youtube-nocookie.com/embed/cxDp-ljM9o0

The intricate photographic techniques of Sally Mann https://www.youtube-nocookie.com/embed/T-fbu6b9LOE

Sally Mann: V + in + culum https://www.youtube-nocookie.com/embed/s_UUCvB0UP4



Ps. Della richiamata Sally non riesco più a trovar traccia sul Web delle mirabilia, di certo il testo di Manunzio al solito poco incline al compromesso della Giostra acquisti è stato cancellato, tolto dalla circolazione ché la mente dei minchiapixellisti e non solo orbati dalle vestali del Nulla alla Munari Pensiero Unico, potrebbe capire. Abominio. Consigli per gli acquisti Canalecinqueeee

Pss. E non dite che Manunzio è Misantropo (sebbene esiste, in stile seconda legge della “meccanica dinamica” la ferale Misandria cui poco o nulla si dice, altrimenti crolla il teatrino dell'Utero Cosmico) che non mette in pagina il pensiero dell’altra metà del cielo, si vabbé di Mao memoria...





Tavole della Legge...Munari si pieghi all'abbisogna

Batti il ferro quando è caldo e spiace per la mancata traslitterazione di quando stiamo per scrivere nell'universale, satanico da Babilonia già Pensiero Unico e conseguente barbaro, sì, inglese dire che capita, però, a fagiolo!
Dunque si scriveva l’altro giorno di un-sharp mask il vocabolo, con retro pensiero a quei “dotti” dello “slittamento” vocalico fra il 1300 e 1500 passati in gloria (eh Shakespeare!) e dello spelling a conseguenza per capirsi tra loro! O dello scrivere Pasquale e pronunciare Antonio, che se uno si azzarda ad invertire la cosa, linguistica + mente, esce l’allerta ché non si può poiché eccezione, cui è magnifica + mente pieno zeppo il cosiddetto inglese: prima le eccezioni e quel che resta regole, contenti loro e malissimo per noi altri. Ma d’altronde questo gran bordello a nome linguaggio-inglese è di una perfezione cristallina, proprio così. Vedete? In giro per il terraqueo il gran casino delle “eccezioni” e l'eccezionalissimo americano a base Is + Ra +El ne sono conferma. E dunque “maschera di contrasto” così è tradotta l’interfaccia italiota di un Pshop qualsiasi, ma non è che, per esempio, l’universale Gimp sia da meno nell’uso inveterato sbagliatissimo del lemma. La forza dell’abitudine tipica dei bipedi e Munari a liason n’est pas, oui? None.
Dunque un in barbaro inglese sta: "Prefix of negation, Old English un-, from Proto-Germanic *un- (source also of Old Saxon, Old Frisian, Old High German, German un-, Gothic un-, Dutch on-), from PIE *n- (source of Sanskrit a-, an- "not," Greek a-, an-, Old Irish an-, Latin in-), combining form of PIE root *ne- "not."

https://www.etymonline.com/word/un-

E uno.
Due, sharp: "Old English scearp "having a cutting edge; pointed; intellectually acute, active, shrewd; keen (of senses); severe; biting, bitter (of tastes)," from Proto-Germanic *skarpaz, literally "cutting" (source also of Old Saxon scarp, Old Norse skarpr, Old Frisian skerp, Dutch scherp, German scharf "sharp"), from PIE root *sker- (1) "to cut" (source also of Lettish skarbs "sharp," Middle Irish cerb "cutting")". Balza evidente come un dì questi nostri insulani in primis scrivano come parlavano e viceversa!
Secondo è altrettanto palese che lo “cutting edge” esalta i contorni delle immagini. Questo per tutti coloro che si avventura in Pshop e & Company. Immagini che acquistano, grazie al filtro un-sharp, dettaglio. Bene, no malissimo. Infatti, e finiamo, si parla di “maschera di contrasto” italiano, e poco sopra in inglese, che erratissimo vocabolo è per chi è fotografo viene dall’Era Analogica si capisce. Munari & Co, viceversa, ci fa: lato traslato o come vi pare! E propala pure, per chi gode il palo…che dire di più? E meno male che la parole sono pietre

https://www.etymonline.com/word/sharp#etymonline_v_23353



Maschera di contrasto







Munari l’avanspettacolo impazza e avanza

La nostra (!?) vestale by Cia-Mossad-Pentagono eterodiretta manco i cani, ne trova un’altra. Pensiero artificiale e cosa di meglio dell'odierno Artificiale Intelligenza dei richiamati tre compari neo “muratori” delle “sorti magnifiche e progressive” di Babele, la Torre, con obbligo di fila, manco fosse una “orchestra” di sulfurea orchestrazione?
Vedete siamo figli di...Occidente giudaico. Landa costruita secondo Pensiero Unico del Libro maledetto a nome Bibbia, cui autori, giusto e bene ricorda Mauro Biglino (ci eravamo arrivati molto prima, giacché in casa conserviamo due Bibbie e libri che un tempo, alla Giordano Bruno, sarebbe costato il fuocherello per eresia, comunque, grazie Mauro) non si sa chi sono. Già non si sa "chi" del Copia & Incolla da altre religioni.
Cosa c’entra Munari e le Scritture? Seguite che la cosa che è pura “coincidenza”. Benedette virgolette ma non se ne può fare a meno, e sappiamo che Umberto eco si agita nella tomba infuocata. Sia come sia pigliate, ecco, il Vangelo Secondo Giovanni: vedete ancora? Secondo e ci fosse una che sia una volta primi e di paternità e/o maternità d’autore biblico certo. Ma si scoprirebbe il trucco di Vaticano Spa proprietario, diciamo così, del copyright biblico.
Dunque Giovanni, quello dei grembiulini, in Incipit delle sue baggianate eterodirette “In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio” Mammamia che cazzata linguistica, che contorcimento sintattico grammaticale (!) figuriamoci “logica”.
E mo’? Ecco la Munari pensiero non meno eterodiretto di quei, due punti a capo.

Se un'opera d'arte è creata da un algoritmo, chi è l'autore? L'artista che ha fornito i dati o l'algoritmo stesso? La domanda sull'autore di un'opera d'arte generata da un algoritmo è al centro di un dibattito complesso e in continua evoluzione. Non esiste una risposta univoca e definitiva, ma possiamo analizzare le diverse prospettive e argomentazioni….L'algoritmo come co-creatore: Altri sostengono che l'algoritmo stesso è un co-creatore (vedi Giovanni sopra ndr) dell'opera d'arte, in quanto apporta un contributo originale e inaspettato al processo creativo. L'algoritmo, infatti, è in grado di generare combinazioni e associazioni che l'artista non avrebbe potuto prevedere….L'opera come prodotto collettivo: Una terza prospettiva considera l'opera d'arte generata dall'AI come il prodotto di un processo collettivo, in cui l'artista, l'algoritmo e i dati utilizzati per addestrare (verbo ubiquo ndr) l'algoritmo stesso contribuiscono in modo paritario alla creazione dell'opera.

Baggianate, no? Molto di più amabilmente già del siculo “Uno, nessuno e centomila”. Evidente che la nostra Munari in perfetto delirio (squilibrio?) fa la maestrina, zitta zitta parla per ellissi, parabola terrestre si capisce, e chi intende gongola.
Ora rimaniamo in tema di fottografia: per cortesia non zufolate sul raddoppio consonantico ché, grazie, già postato e datevi requie. Sicché senza scomodare Walter Benjamin e sua riproducibilità artistica grazie alla “tecnica” ponetevi una domandina semplice semplice: ma se l’Opera, maiuscolo per i grembiulini pensiero luciferino, metti caso è fatto “democratico” e quindi di tutti e di nessuno, l'Egotico Kapitale tout court afferma pretende e infin manu militari proclama: ma se è di tutti allora è di NESSUNO, gnam gnam...e ci siamo intesi.
Sicché se ci spostiamo un cicinino nel campo della cosiddetta arte, con obbligo di maiuscolo che poco ci frega, e senza scomodare Sgarbi in joint-venture d’antiche tele aumma aumma taroccate, la riproducibilità già da secoli addietro (scuola dì questo e quel compare copista, dicono) per croste passate per “vere” (Pirandello sopra richiamato non a caso) dipinti e non solo, capite la portata del “falso” elevato a “vero”. E la firma poi olografa un tempo solo Digigraphie Epson che autenticava, in numero limitato e firmato e timbrato e garantito da galleristi-mercanti con benda all’occhio? Codazzo cui si accoda pure Canson che timbra a secco le sue “perle” di carta, del sedicente artista fottografo: come la mettiamo? Ma alla pecorina natural + mente alla faccia dell’unicità fottografica (leggasi Benjamin) del rag/straccetti o Awagami gelso e alberi ed arbusti affini, ink da cazzate centenarie ed oltre passe-partout acid free e chi più ne ha ne metta. Questa è Munari & Co. birichina con la mano alla gola della cover, certe inquadrature per chi capisce!

https://saramunari.blog/2024/11/19/arte-e-ai-un-binomio-in-evoluzione/



Ps. La Munari viene mandata avanti, che a noi vien da ridere dicono lor signori. Vien da ridere abbriva dalla leggenda metropolitana che vuole due compari, che introdottisi furtivamente in pollaio uno si prende legnata sui denti dal proprietario, poi tornato indietro al sodale compare gli dice di proseguire perché a lui vien da “ridere” coprendo così la legnata presa. Non abbiamo traslitterazione inglese, spiace per gli anglofili seguaci acefali della Munari, ieri oggi e di diman non v’è certezza. La cosiddetta AI è arma di dominio, arma al posto delle “scuppette” o più o meno fucili in senso lato d’antan, tant’è che se fate un retro-passo, un riavvolgimento di moviola oppure odierno Non-Linear editing video, cosa accade? Semplice le “intelligenze” umane che lavoravano nel corso dei secoli (scrivendo in latino!) sperimentavo, provavano o come vi pare Urbi et Orbi. E rimaner in Fotografia analogica metti un Sir Herschel-fissativo e un Daguerre, meglio poi Talbot inventore de facto del negativo-positivo, secondo vulgata della Storia fotografica. Caravanserraglio che han creato ante quello che oggi passa il convento silicio-digitale. Uomini che tuttalpiù menavano per Simposi o Forum odierni per scambi di vedute, panoramiche, zoomate o meno. Ecco e più intelligenza collettiva di così, si muore. Infatti è la natura poi mica tanto oscura di coloro che ri-sognano il castello medievale, caccia alla volpe a perder tempo e schiavi via Covid ed Haarp cambi climatici per il resto. E d’altronde se si guarda il sionista genocida (tutti se ne sono resi conto, soprattutto la Francesca P. Albanese giurista e docente italiana, specializzata in diritto internazionale e diritti umani che dal 2022 è relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, tranne il pupazzetto bianco vestito di Vaticano Spa, che lassù in “loggia” in San Pietro (guardato in bella vista da un obelisco, altri due sono a Washington e City of London o tripartizione religoso-militar-finanziario babilonese) con afflato paterno chiede se per caso c’è da quelle parti di Terra poco santa, un fattariello di genocidio. Stesso pupazzetto che insieme ai fratelli “maggiori” mangioni che è meglio, ebrei sionisti perniciosissimi, faranno di Gerusalemme (Trump in altro momento l’ha controfirmato) la Caput Mundi del popolo eletto, sebbene non si sa chi come e quando con quale sistema elettorale e inviati Onu a scongiurare brogli, si è svolta la cosa. Cristiani & Sionisti core a core nella costruzione del Tempio “che ricostruirò in tre giorni” Secondo Vangelo Giovani 2. 19, per l’avvento dell’astronave che porterà il tristo Yahweh/ Yawe quello pure dei Testimoni di Geova per la seconda volta; sì, lo Jhwn gutturale di cavernicoli pastori a pasc’ i pecur’, a benedire Is + Ra + El e il resto di Goym, dopo olocausto nucleare rimasti a far da servi a questi

Pss. Una vetusta e bordò-nero spelacchiata Bibbia, conservata, forse, ancora c/o Biblioteca Nazionale di questa landa, con Imprimatur ecclesiastico doc della sua “confraternita” di Neri Gesuiti, lo stesso del pupazzetto bianco vestito di Vaticano Spa, al riguardo della Parusia/Venuta neotestamentario di Gesù lo dà come “equipaggiato”. Ma un “equipaggio” se non è di nave è pur sempre di...flotta aerea in forma discoide o men che sia?



La posa è di quelle ubique, da cartolina di tabaccai. Insulsa e però in toni alti, come i papaveri trasversali di antica esoterica canzone festivalliera (San Remo Nilla Pizzi, 1952). Posizione da scorreggione o prossimo a deiezione anale. Però non ditelo alla Munari & Co, che la ragazza più di cinquantanni senza giudizio e mai ne avrà causa tare grembiulini bianchi d’olezzo. Sepolcri imbiancati di putrescenza ed ossa, secondo il “codice” Bibbia, il famigerato Libro dell’Occidente depositario, dopo i Romani, s’intende della Verità da incul + care al resto dell’umanità tipo Brics plus che fessi oramai non son più



Munari vessillifera del Nulla

E vedete se non si estirpa, eradica, sta gramigna luciferina (basta poco a cancellare il loro avatar spacciato per reale) si finisce nella brace nucleare, che manca poco. Vedete dove arriva la (dis)onestà intellettuale di costei e suoi mentori, semplice: Oriente bel suol d’amore mentre qualche giorno fu Tripoli Fascista o Quarta sponda a rimar le vestigia romane, un po’ più vicina giacché nel Mediterraneo mare è “roba nostra”.
Oriente fateci caso ché caso clinico a dirla tutta. E basti pensare ai “razionalisti” Mitteleuropei, (link fondo pagina a farla breve) che camminano, alla lettera, acrobati sul filo Nero per chi intende. E fermiamoci qui.
Poi d’una doppia scissione Spirito & Materia: buttiamo giù monasteri e chiese e blasfemia gender d’ogni confessione, eccezion fatta per i “fratelli più che maggiori mangioni” secondo il fu Wojtyła santo-padre telecomandato, sinagoghe della Torah & Talmud, eppure questi nostri Munari lancia in resta vanno pellegrini, novelli eterodiretti, in Oriente, mistico! E già: perché mai senza più religione tout court, senza più senso trascendente (il terremoto 5-6 aprile 2009 dell’Aquila e Italia Centrale dei mistici monasteri e chiese, San Francesco docet, è stata colpita da onde radio Haarp proprio per questo) l’Occidentale, triste solitario e finale, va dove splende certo “sole”, virgolette lasciamo ai soliti grembiulini. Sole, Regno Shambhala che in sanscrito significa...poi ingresso Terra cava, Re del Mondo, Terzo Reich alla sua ricerca per imprimatur oltre l’Uncinata Croce ante diluviana; tunnel sotterranei collegano tutto il terraqueo, il buon Giacobbo (dico e non dico) di Voyager memoria ne fece immagine per la televisone!
Infine l’Oriente di Moda/Morte/Munari a star dietro Giacomo Leopardi delle Operette morali.
Oriente, questo certo, neo polo del Nuovo Ordine Mondiale a dirla tutta. Vedete come è profonda la tana del coniglio?
Sara Munari oramai conclamata più che ci fa, sguazza al soldo delle centrali del Pensiero Unico. No eh? Mens sana in corpore sano! Che a loro, orientali, vien da ridere. Chakra dixit e Ayurveda a complemento.
E’ divertente, però, vedere la Munari e suoi adepti allievi pascolare su quelle terre (Andate dunque e ammaestrate - come bestie da circo ndr - tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. Matteo 28.19-20) pretende manu militari di farsi capire dagli autoctoni, che fessi non sono e le lasciano credere...campa cavallo che l’erba (da fumo oppiacei e sua lunga guerra**) cresce, mentre da noi si fa il "fotting" con scarpettine firmate e zompa da qua e zompa da là nei parchi (!?) di città occidentali oramai cloaca massima; intendono novelli corpi vuoti di ritrovare il “benessere” nientemeno con la meditazione...Ohm e cuffia Wi_Fi per gli ordini subliminali, giacché il Pensiero Unico non è fesso: si, voi fate gli Indiani tanto noi, a mano armata incapsulati nei telefonini (Mossad Libano docet) ve lo appoggiamo “doc’ doc’” dolcemente nella anatomia preposta. Munari studia, impara la Storia, vera non quella che ti etero-dirigono, ché quella è scritta dai vincitori, un dì, anglo-american-sionista!

**https://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_dell%27oppio





(Copia & Incolla se vi pare)

https://saramunari.blog/2024/10/03/氣-qi-energia-vitale-di-giuseppe-perico/

https://www.treccani.it/enciclopedia/la-filosofia-tedesca-e-il-pensiero-orientale_(Storia-della-civiltà-europea-a-cura-di-Umberto-Eco)/

Libia bel suol d’amore
https://www.profgiuseppebettati.it/daniele/colonialismo_italiano.html



Ps. Alla meccanica squallida del “corpo” quale macchina la dice già tutta, senza scomodare il nobile Di Sangro in Napoli, e sua araba al-kemia di “inspiegabili” corpi di sole vene ed arterie, rimaste seguito dissoluzione negromantica degli stessi; anche del tipo mistico a latere “Corpo velato” con martello-chioti-scala della Passione di pari inspiegabile “fattura” marmorea. E qui in questa landa esposta, ci sono in archivio file, copia in scala il richiamato Cristo velato, messa, lato e molto traslato, sistemata su l’altare absidale (!) sotto pendente crocefisso ligneo in quel di Santa Maria del Sepolcro dei Templari. Una Messa nera fu a Pasqua-Lunedì dell’Angelo-Resurrezione e con tanto di caproni ai quattro lati! Luogo, la chiesa templare, di andata e venuta per le Crociate...che su l’altare barocco, di stucchi o stucchevole che dir si voglia, bianco a destra dell’entrata ("guarda com'entri e di cui tu ti fide; non t'inganni l'ampiezza de l'intrare!” Canto V Inferno) il tabernacolo conserva “reliquie” della Croce-Cristo-Maestro (di Trentatresimo grado Scozzese?) una scheggia della Croce-Crocefissione-Resurrezione formato INRI che è un calembour sulfureo alchemico diverso dalla barzelletta latineggiante incul + ataci a Catechismo



search
pages
i slideshowslideshowHD
ITA - Informativa sui cookies • Questo sito internet utilizza la tecnologia dei cookies. Cliccando su 'Personalizza/Customize' accedi alla personalizzazione e alla informativa completa sul nostro utilizzo dei cookies. Cliccando su 'Rifiuta/Reject' acconsenti al solo utilizzo dei cookies tecnici. Cliccando su 'Accetta/Accept' acconsenti all'utilizzo dei cookies sia tecnici che di profilazione (se presenti).

ENG - Cookies policy • This website uses cookies technology. By clicking on 'Personalizza/Customize' you access the personalization and complete information on our use of cookies. By clicking on 'Rifiuta/Reject' you only consent to the use of technical cookies. By clicking on 'Accetta/Accept' you consent to the use of both technical cookies and profiling (if any).

Accetta
Accept
Rifiuta
Reject
Personalizza
Customize
Link
https://www.manunzio.it/diary-d
copy copied!

Share
/ / email


Counter
495.734

Terms
cookie, privacy and copyright

Powered
myphotoportal.com

Chiudi
Close
loading