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Ahi ahi blackout...Manunzio punto it

Una società la nostra (chi?) che per forza intrinseca del Pensiero Unico non può che autodistruggersi: con o senza atomica.
E avete visto il lungo polpettone dai tiggi di Stampa&Regime e cammellate MediRai la Sette Sky24 tutte assoldate (pagate dal latino) dai cosiddetti squamati reggitori del Mondo? Un Buco Nero che preferiamo scrivere in “maiuscolo” per chi intende...senza dire che è una non-notizia, si perché gli “addetti” ai lavori conoscono perfetta + mente. Buco nero già nella “ cosa nostra” Via Lattea: adesso dal “profondo” buco e vogliamo immaginare non del water...
E dunque blackout come il settimanale in Venezuela: guerra non convenzionale solo che il Presidente Ma + duro ci ha alle spalle, forse anche qualche anatomia pendula, due king-maker a nome Cina&Russia. Si capisce, quindi, la bava alla bocca del Presidente Trump (ventriloquo di Benjamin Netanyahu corrente) scusi presidente: vuole un fazzolettino?
Ma a risalire un po' qui un po' là per il terraqueo di blackout se ne incontra. Micidiale, ecco, fu quello di New York o le prove tecniche di dominio (insufflazione della paura del duo tragicomico Cia&Mossad).
Siché la nostra dipendenza dall'elettrico tout court è inscindibile. Naturalmente anche ora che scrivo su una tavolaccia “standard” di Apple al posto della morbida tastiera Windows: ah che s'adda fa!
E capirete, infine, che la tragedia è proprio questa: basta un “pino” o istoria del blackout che paralizzò la rete elettrica italiana!
E tutta sta filippica: cui prodest? Che siamo stati fermi non già per “pino” o mancanza di “tensione” quanto banale (?!) certificato del sito che leggete pur sempre sotto le insegne di Myphotoportal.... e di un Superiore Provider (latinismo) che serafico e sornione alla romana ci ha messo più di ventiquattrore per tamponare, non risolta del tutto, la falla di certificazione, che certifica con certezza di certi...Uno, Nessuno e Centomila: vai Gegè...!

Piccoli buchi neri creati al Cern potrebbero innescare il collasso dell'Universo

Blackout di New York del 1977

Black out in Italia del 2003



Ps. Ok Myphotoportal, ci ha messo ore e infine subissato da mail il “cartello” di interruzione, sì è scusato e...Siché il Manunzio può continuare nei suoi vaniloqui (!?) scritti nella sua stranissima lingua: né carne né pesce e del Bardo!



Colorado

Un giochino per bambini deficienti (a telecomando). Dunque ti prendo un software, si raccomanda con tanto di implementazione AI o intelligenza “artificiale” che dir si voglia, e si “colora” una qualsiasi immagine in bianconero, ci si prova a dare un che di patina old time e però…gradita alle giovani leve attaccati come estensione più che protesi ad uno smartphone a scelta tra mela morsicata (peccato primordiale biblico?) o con robottino verde: i simboli ammazzano più di una battaglia!
Colore e per farci cosa? Beh mettete in conto che se il colore è “descrizione” il bianconero e lo dice un fotografo (Elliot Erwitt) mica un Galimberti filosofo (da prendere con le pinze) o semiologo passato a miglior gloria alias Umberto Eco che echeggia a tutt’oggi: il bianconero è interpretazione. Una bestemmia per la giostra acquisti del Pensiero Unico, del solo hamburger planetario e pendant l’artificiale lingua che di più non si può: il codice “inglese" o Babilonia. Un po’ come accade oggi con le Stars & Stripes (che ereditano il testimone satanico delle Legioni dell’Impero romano).
Finiamo con il sempiterno anch’egli frammassone ma pare della categoria dei buoni (non c’è verso di toglierseli dai coglioni) tale George Orwell:


Colorize bw photos
Prima e dopo il "coloring"

Man fotografo sin dal 1969


Ps. La coloritura è cosa nota già ai tempi dei dagherrotipi, che filologicamente non è vera e propria fotografia e per questo si deve a Talbot ma anche lo stesso, si dice, Niepce ed uno escluso (non aveva pagato mazzetta e/o iscritto a stessa Loggia?) Hippolyte Bayard* che i Testi Sacri di fotografia, dicono altresì inventore: quanti inventori della fotografia che prima o poi qualcuno ci deve mettere mano Il pensiero dei fotografi Roberta Valtora Bruno Mondadori editore. O del procedimento negativo-positivo che è la pietra angolare di quella fatal invenzione (Diego Mormorio) che è la fottografia e refuso non è. Quindi già i primi dagherrotipi venivano colorati per dare parvenza del “vero”. E così con le patate, fecola dei primi esperimenti a calori, cui valore è ben oltre la pittura cui si richiamava, forse a latere. Colore per riprodurre la “realtà” (Francois Arago “illuminato” scienziato e politico tout court così nella perorazione all’Accademia delle Scienze e in seguito al Parlamento francese nel 1839 a favore dell’invenzione di Niepce-Daguerre). Ma quel che i minchiapixellisti non sanno, presi come sono a telecomando nella conta del pixel…é che tra acquerelli e aniline la mano ferma dei fotografi da studio (una cosa non dicibile se non guardando di cosa erano capaci con ricostruzione a volte ex novo di un’immagine deteriorat) dava ai ritratti stile carte de visite alla Disderì un che di immaginifico, come della mia nonna materna napoletana in elegante abito da signora come se ne vedono nell'immaginario borghese del Novecento: grazie nonna. Fotostudi che restituivano immagini di un artigianato sublime in copia unica (!) colorata, che nessun processo alchemico (eh Venerabile Magaldi) potrà mai avvicinarsi. Ma era un’altra dimensione spazio-tempo, inconcepibile ai “moderni” zombie sempre minchiapixellisti con tanto di Jovine-Gastell a paradigma. Il primo più che mentore mentitore prezzolato cattedratico, nientemeno, il secondo un furbo riciclatore di Polaroid spacciandosi per artista ma che a ben vedere, ecco, mostra inequivocabile che il Re Nudo, e lo dice un bambino sensu lato! Il Nulla elevato a Milano, da bere: simile et consimile.
Colore, ancora una, che il Capo laboratorio del centro di Fotoriproduzione del regio, ecco, Esercito ‘taliano, il mio Maresciallo fotografo con pennarelli ed acquerelli ci passava pomeriggi interi nel castello-fortezza-distretto militare in quel di Lecce, a dare una mano di “colore” a vecchie foto in bianconero. Ma si è detto niente a che vedere, letteralmente, con il coloring industriale di software AI che altro non è che sviamento di massa, nel solco luciferino del 1717, che graziadio è in decomposizione finale: Magaldi se dia pace lei che è un massone “progressista” non dissimile dai “fratelli” del Pensiero satanico e neofeudali Ur Lodge etc etc etc.

*Funzionario del ministero delle Finanze francese, con predisposizioni per la ricerca chimica, negli stessi anni nei quali hanno agito Joseph Nicéphore Niépce (1765-1833), Louis Jacques Mandé Daguerre (1787-1851) e William Henry Fox Talbot (1800-1877), Hippolyte Bayard aveva realizzato sia un processo autopositivo (come Daguerre) sia un processo negativo-positivo (come Fox Talbot), entrambi su carta. Per motivi politici, fu messo da parte dal potere scientifico, altrimenti indirizzato e alleato (con Daguerre)



Il profumo dei soldi

L'abbiamo detto e pure scritto “nous son de complottistes” e da ragazzino anche questo scritto in “nota a margine”. Significa essere svegli per costituzione, poi la cosiddetta cultura...a limar le cose. Un brutto carattere che dice niente e nulla va da sé, ma per tanti e per tutti, compresi i famigli, aggravante irrimediabile.
Dubito ergo sum ce lo ripetiamo spesso, così la rivisitazione di cartesiana memoria quale habitus. Dubito. Certo il fatto non fa dormire (bene) di notte che pure porta consiglio, e ne siamo estimatori instancabili, eppure mai come adesso elisir di lunga vita.
Veniamo all'odierno va, a fatti più tangenti, ecco. Il Cardinal Pell* è stato fatto fuori per pedofilia conclamata, e dirigeva l'Istituto per le Opere Religione, il famigerato Ior di Calvi Sindona e quel Marcincus che era solito ripetere: “La Chiesa non si mantiene con un Ave Gloria”.
Stacchetto. Altro giorno al parroco locale cento metri di distanza sorridente nella sua “camera charitatis” appeso in gigantografia lo vede attorniato dal cocainomane e Opus Dei conclamato, riferito sempre dal parroco Don Peppino Nolé, il Colombo cittadino di Potenza, ecco, ex Dc ex Primo ministro ex ex ex; prelati vari tra cui uno sganasciante De Bonis Donato da Pietragalla paesello vicino al posto da cui si scrive...”le firme autorizzate sono due, quella di De Bonis Donato e Andreotti Giulio” dal documento bancario che rivela le firme autorizzate del conto Fondazione Spellman quella di Andreotti, p.111 di Vaticano Spa di Gianluigi Nuzzi Chiarelettere. E naturalmente, sempre in gigantografia a colori radiosi, su tutte la figura di Giovanni Paolo II o tale Wothyla salito agli altari per il contributo dato a Solidarnosc, e da qui crollo Urss etc etc etc. Un bel quadretto di “fratelli” che più che base lo Spirito Santo, sono pur sempre gente detta di Chiesa con maniuscola d'obbligo, Satanas e sue carte monete: qualcuno che si scandalizza per un Cardinal Martini gesuita e pare trafficò per l'elezione del pari compagno Bergoglio della Compagnia Sant'Ignazio di Loyola alias Gesuiti, passato a miglior gloria (!?) addormentatosi non nella Fede ma con iniezione d'eutanasia...uomo di Chiesa?

Quindi parliamo di Potere contro altri: da duemila anni. Il Resto non è qui materia di discussione, casomai un'altra volta di Fede e compagnia litaniando! Vaticano Spa per l'appunto è l'argomento. Infatti ieri un'altra trovata (furbata?) e si perché ad ogni Azione, ricorda il 3° principio della Dinamica, del buon Gesuita Bergoglio nientemeno che Papa (qualcuno come i Pittura Freska cantavano chiedendosi se arriverà mai un Papa Nero dopo Miss Italia, e più nero dei gesuiti...) ecumenico dal nome che è già programma: Francisco Primeiro via Pampas argentina, olè somos todos caballeros. Il buon Papa Francesco che ti fa allora? Ma apre gli Archivi “segreti” (!?) del predecessore Pacelli alias Pio XII, vissuto nel Novecento a conoscenza di quel che avveniva in Germania, Dachau compreso...E detta così che sarà mai? Un terremoto tra Poteri: tu Ur-Lodge mi privi di un Pell australopiteco e McCarrick** Stars & Stripes ed io, Vaticano Spa, ti apro certi archivi che riguardano il Mondo del (tuo) Novecento e d'una Landa europea a nome Germania capitali e capitani anglosassoni: mo' che volemo fa? Tantum erat sacramentum...su le note di San Tommaso D'Aquino


*Australia. Il cardinale Pell condannato per abusi. «Sospeso dal ministero»
**Il Vaticano ha 'spretato' il cardinale pedofilo McCarrick


Man



Ps. Non pensiate che sia anticlericale, ci mancherebbe pure questa (!) e men che mai ateo ché gli fornirei alibi per altri duemila anni: no, siamo cresciuti in sacrestia e parliamo molto bene il “curialese” che insieme al politichese e sindacalese, altro che inglese...

Pss. Siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe, Mt 10, 16, quando consultate Wikipedia "enciclopedia" del Pensiero Unico



Pensiero Unico…stupendo

Planetaria idea omologante, il vizietto parte da Babilonia mon amour vero frammassoncelli? Luogo dove si parlava, che caso! un’unica lingua lo stesso Hot dog, come pure McDonald’s! Eh ne ha fatti di progressi la cosiddetta “umanità”. Ogni riferimento to Stars & Stripes è puramente…voluta si capisce.
Siché tutti omologati allineati, ancor più qui nel Belpaese, con lo sguardo rivolta ed orante alla “mecca” di Milano da bere degli Iovine-Gastel e ci siamo intesi e non fatemi scrivere sempre le stesse cose, grazie!
Dunque terraqueo english taste, na tragedia, e senz’altro indugiare qui le “perle” di un tale che dalle colonne di Wnsoft produttore di un ottimo Slides-show chiamato PTExe (a giorni la nuova v. 10 in attesa del prossimo sbarco su Apple!) che non centra una mazza con Power-Point o l’omologo morsicato Keynote!

Wnsoft page

Man fotografo sin dal 1969


Ps. Usiamo PTExe da molti anni, software incredibile facile e veloce


Olympus Camedia 5060 Wz (point&shoot come quella usate da Alex Majoli della Magnum Agency) Iso 80 1/30 a f 8.0. Luce naturale di finestra di primo mattino invernale, dura e contrastata al punto giusto, tazzina di caffè non ancora ultimato e il "manico" di Manunzio nel riprendere la scena: scusate se è poco!


Nun ce scassat' 'o cazz'

Interno, sole aspro all’orizzonte che irrompe dalla finestra. Inverno. Domenica: con la tazzina di caffè che vi siete preparati entrate nel soggiorno, e dopo aver dato lo sguardo solito al di là dai vetri poggiate la tazzina di caffè non ancora finito: un attimo. Inquadratura dell’occhio e la mano che afferra la digitale che portate nello zaino. Qualche scatto per “assaporare” per intero la scena. Poi con calma a Pshop Elements non “professionale” ma che esegue magnificamente bene gli stessi comandi della versione “Pro” dei sedicenti professionisti, a salve lavora l’immagine. Come al solito, parentesi, è tutta una questione di pro-forma che fa sì che una foto acquisti, sic et simpliciter, l’aura di “professionale” solo con Adobe XYZ casomai pure cloud! Chiusa parentesi.
In Elements, grazie anche a Tonality per Mac: computer per professionisti e per antonomasia: e mo’ che volemo fa? Plug in che conferisce quella “carica” che si vede ad immagine.
Fine prima parte. Inizio secondo tempo ché l’immagine è stata “premiata” a Web dal taste Yankee in primis, che dimostra oltre ogni ragionevole dubbio a telecomando che la foto è “universale”: se la capiscono gli ameri + cani…
Siché come si fa la conta dei minchiapixel sempre più visti a smartphone per la piu’ bella foto del reame? Quale full frame serve? La mezzo formato è decisamente meglio, e se sì: Fuji Leica Pentax o noblesse oblige Hasselblad naturalmente tetheringata tanto figa su Capture di PhaseOne “professionale”? Quale versione “professionale” di Pshop serve? Quale Raw per falliti che tanto poi ci pensa Pshop e/o Lightroom? E nel caso di questi (la nostra è una tosta e vetusta 5.5) quali sliders sono usati e certificati da influencer a pagamento retrostante? E la luce, e il diaframma, e le fesse (anatomia femminile e qui lo slang certifica un moto di discreta ira) delle vostre mamme, no? Ma nun ce scassate ‘o cazz’…prezzolati d’accatto a libro paga per la giostra degli acquisti!

Man fotografo sin dal 1969

Ps. L’immagine è la prova N di come si può dare scacco matto al “supermarket” planetario del pensiero Unico a nome Getty Images et simila, venditrice nientemeno che di banane/immagini caramellate Yankee style da usare per l’abbisogna anatomica retrostante di creativi del Terraqueo:“Lasciate che i morti seppelliscano i morti” Lc 9, 60

Pss. I "pro" mica vanno su siti di sharing photo, no certo ma usano le loro paginettine su Facebook per verificare quanti "fallowers" seguono: casomai i numeri non son proprio quelli come se ne legge da mane a sera proprio a Web. Niente di nuovo sotto il cielo del "market" e della giostra per gli acquisti. Viceversa chi non ha reticenza alcuna, senza visto di categoria a pagamento, ecco, posta per verificare quanto ampiamente già si conosce, e detto poco sopra; della capacità di universalizzare tanta parte degli scatti su rigorose point&shoot Olympus, come pure su E1 E3 E510...


E. Smith con al collo la "mezzo" formato Olympus-Pen F, anche se nella sua breve ma intensa vita ha usato altri brand, pare tuttavia che ne privileggiasse, comunque, la manovrabilità della stessa dotata di eccellenti ottiche: ieri come oggi niente di nuovo sotto il sole delle appparenze, ma quando uno sa dove andare poi le immagini prodotte realmente parlano da solo



Batti il ferro quando è caldo

Meno male va che c’è ancora gente a possedere ritegno di sé, la qualcosa di questi tempi è merce rara.
Siché preso a navigare ora questo ora quell’altro mi si para la pagina della Olympus Pen F, mitica macchina che riprende le sembianze dell’altra del ’63 secolo scorso, a pellicola e “mezzo formato” ossia settantadue pose al posto delle canoniche trentasei pose, e che in una recalme d’antan porta il volto di Eugene Smith testimonial d’eccezione (l’abbiamo usata qualche anno dopo e senza sapere ancora di lui e del brand poiché troppo in erba come futuro fotografo). Colpito a web più che altro per il fatto che la fotocamera viene “inquadrata” come opera d’arte nell’immagine: breve e via al sito. E cose lette, poi, e da sottoscrivere non solo e non tanto per la Pen-F che ormai è da un po’ sul market, soprattutto per cose che, personalmente, si scrive un giorno sì e l’altro pure: di come la mazzetta funzioni alla grande ai quattro angoli del terraqueo e tutti tengono famiglia pure a Milano (dove uno si recherebbe in pellegrinaggio culturale a modica cifra) si capisce.

Anzitutto l’estensore del post riconosce che, nel caso della Pen-F, un modus operandi truffaldino: anch’egli come tanti recensori “disinteressati” si è attenuto ad un passaparola “familiare” per poi rimangiarsi (mai troppo tardi) le affrettate (scon)clusioni: meglio tardi che mai ancora una. A sottolineare come la giostra degli acquisti de facto funzioni. Tuttavia poche riga oltre ci sorprende quale alleato anti-minchiapixellisti là dove ricorda l’Era analogica e le fotografie dei Maestri: sentite qua….

- The previous weekend, I had made time to sit down with my collection of photography books. I pored over the classics again, examined the enduring photos from history, and studied my reaction to the images. A surprising number are blurry, grainy, or utterly ignorant of the rule of thirds, yet I wasn’t bothered by those supposed shortcomings. -

Morale se ce ne è una quella del mettere, parlando di macchine fotografiche digitali del caso Pen-F, insieme capre e cavoli e liquame digitale CaNikon: paragoni grotteschi e fuorvianti tra 4/3 in salsa Micro e Aps-A B C… Soprattutto i due ecosistemi fotografici ad “alti” Iso che favorirebbe a salve la banda CaNikon in primis e mezzoformatisti. E uno dice: ma se la Olympus ha “sdoganato” lo shift silicio per parkinsoniano fotografi (!) giungendo all’ultima incarnazione fresca di quest’ultimi giorni, sempre mirroless, con sette stop di (anti)tremolio da spastici addotti, che mazza centra gli “alti” Iso se posso scattare con sensibilità più bassa in formato 4/3? Vedete i buon padri di famiglia? Altrimenti la CaNikon non gli passa la dovuta mazzetta, che non significa affatto che i due brand(y) poi siano ciofeca, tutt’altro. Casomai sono queste due teste di c…amere del pensiero unico, a essersi converti, più ancora del furbo Saulo-Paolo su la Via di Damasco o del salto del cavallo (lato traslato e come vi pare) per i frammassoni che pure ci leggono! No, tutt’altro han capito le premiate ditte che mirroless è bello: meglio tardi che mai e da qui a sputtanare (delegittimare) chi l’ha inventato ne corre, via. Diciamo, al fine, che è una questione “armonica” cari frammassoni che non si capisce a che pro venite a leggere, tanto nei vostri Tribunali la spuntiamo: tra il rapporto 3:2 e il 4:3 suvvia il gioco è scoperto!

Niente di nuovo sotto il sole

Man fotografo sin dal 1969

Cavalieri Templari & Pedoni ordinari



Immagine (delle ventimila circa dell'archivio per uso offset e/o web) presa con un vetusto iPhone 4, che più allure o vintage di così...il tutto giocato sul calembour “Mov(i)e” a fronte d'incolonnamento di Yeswoman à la page odierna per di più in bianconero: che dire ancora? Evidente che questo tipo d'immagine non trovi "albergo", allora deve trattarsi di Conventio ad excludendum verso chi nulla sparte latomista Pensiero Unico tout court; centrali che dicono, manu militari, chi come e perché fare fotografia e un tot a Supermercato, Immagine Suprema, dove tutti dal neo proletariato al sottoproletariato urbano fa “spesa” incollanti e paganti. Annuit coeptis

Il benzodiazepine (secondo Autobiografia in maiuscola per i tipi di Mondadori) Presidente ça va sans dire che in un momento di rara lucidità, poi, dice cosa condivisibile: “autorialità” vale a dire foto con allure. E non si sa chi dia patente all'uopo: rito di York, Scozzese...Opus Dei del Gregoriano salmodiare?
Scherzi a parte ma non troppo il fatto è proprio così. Certo nella sua veste il Presidente sta (corte miracolati anche) a cavallo, così nella agiografia scritta da sé medesimo: trovare una scritturale a pagamento come certe signore ad ore stabilite della sera sarebbe stato impossibile? Il problema nasce viceversa per i “pedoni” che non godono di nessun cavallo latomista per chi intende.
Quind facere? Poco o niente a dir vero. Siché se proponi immagini già di pubblico “demanio” di rimando: eh la Madonna ma ce ne sono già tante e per di più a gratis da Instagram et social cantando. Ah già: perché si pagano le foto?
Viceversa se fai l'”autore” rispondono in coro di qua e di là Atlantico mare:“...the images themselves are very nice, but we require a certain style for our clients”. Chips & Hamburger oyee così il sito di codesti signori che si occupa, nientemeno, di plastica spacciata per food. Cotta no cruda nemmeno, dite voi: come si fa?
Tu amico nostro non sei, così il baritonale Marlon Brando del Padrino, con pronuncia sicula..ahh. E poi fanno, gli amici degli amici, pure le pulci così en passant. Tacci vostri e de tu nonno!

NB. Bianchi/caucasici non ce ne sono in "prima fila" salvo due teste mozze sulla sinistra della reclame, su fondo di nome e de facto, pensano i satanisti ibridatori. Viceversa donne bianche, eh a fottere ecco, in primissimo piano con "dietro" negri africani per l'abbisogna riproduttiva di meticciato a buon mercato senza alcun diritto per fottere la Cina et simila in attesa che i robot li rimpiazzi; ferraglia che venderà ghiaccioli agli Eschimesi o aspirapolvere ai Tuareg oppure sé medesimi via, ancora, Guide stone Georgia.
Se si sta dietro zoccole e ricchioni (siamo politically incorrect come sempre) assimilati del Nuovo (dis)Ordine Mondiale che, manu militari, impongono il satanico Pensiero Unico: cazzi loro. Qui da presso e alla Manunzio gli smontiamo atomo per atomo il loro cazzeggiare


https://www.manunzio.it/-d8556

https://www.manunzio.it/-d8534

https://www.manunzio.it/-d8560


Man


Ps. Cavaliere al secolo Giovanni Gastel Presidente Afip nella Milano da bere (cos'altro?) nella agiografia "Un eterno attimo" Mondadori: casa e bottega per l'amico degli amici. Autorialità cavalleresca è nel riciclo di sue tante sempiterne Polaroid 20x25 per sarti vari che adesso trasmuta alchemica + mente in “arte” un tot a metro quadro, tale e quale pezze di stoffa sotto Polaroid e modelle con marchetta (street girl) di pari allure

Pss. Ma se questo liquame di agenzia/maîtresse/consorteria così bravi manzoniani perché non se le fanno, oltre le canne, le foto invece di rompere i maroni a noi altri "pedoni"?


Originale a colori

more: Move.jpg (3.04 MB)



Polli d'allevamento, pollame da spennare, alla lettera. Dunque la fottografia (refuso non è quante volte da scrivere paisà) con l’aggravante (!) dello spennamento su pubblica via o gogna d’una volta. E si può apostrofare da qui a l’Eternità e ritorno (si, secondo certo pensiero greco fattene ragione paisà, nata vota) ma senza venirne fuori. Siché il buon Manunzio.it solo soletto come al solito (non è un Donquiote, paisà) ne smonta i pezzettini e senza ringraziare Stampa & Regime o Jovine del caso, troppo preso a contare…
E allora sfoglia che ti sfoglia, ecco qua quel che sei per codesti signori del Nuovo (dis)Ordine Mondiale dell’abbattimento di ogni confine cultura e tradizioni, unico Google e Hamburger per tutti anche i Veg + ani come Babilonia dall’altrettanta unica lingua detta “inglese” dicono. Globalizzazione e/o Pensiero Unico in confezione regalo, metti chessò CaNikon o a queste latitudini, Movimento 5S del laboratorio Cia-Mossad tanto per ripetersi.
Pollo, sei un pollo paisà: e tu che fai? Rintuzzi l’altro pollo a latere come nei Promessi Sposi, ma finiti ambedue nel pentolone satanico dei Soros-Rothschild-Rockefeller et consimila? La crema de la creme che a breve si riunirà ennesima a Davos nella Svizzera degli “gnomi orologiai”.
Ah paisà giusto che ci sei e ‘mbriaco come sei dà un’occhiata (attenta?) alla sigla dell’immarcescibile RaiNews24: ma sì a quell’occhio veggente (come sui Catechismi d'una volta) su le Alpi che occupa tutti gli Elvetici. Ma sì paro paro a quello stampato sull’One Dollar: Annuit coeptis (scritta latina su cartamoneta detta inglese) no? No!

"In una società decadente, l'arte, se veritiera, deve anch'essa riflettere il declino". Mah!

Man


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Era glaciale, forse




Abstract
post that say how to make a pictures with a simple point & shoot named Epson 850Z old camera equipped only two megapixel as prehistoric digital era


Andare a ripetizione era il cosiddetto “doposcuola” che non bastava la mattina, no, a farsi due maroni così. Scuola che abbiamo sempre odiato, in ogni e grado cui “summa” era la cosiddetta Matematica, come mamma oppressiva, e obbligo di maiuscolo per il Moloch, detta utile a ragionare (!). La matematica che fa ragionare? Bella questa da scompisciarsi dal ridere. E poi di quale Universo, di grazia: euclideo parabolico quantico…relativistico einsteniano: tic tac tic tac. Costringere la mente al pensiero unico, da bar sport per capirsi.
Tuttavia è innegabile che ripetere, oltre che intruppare, il tenere a mente sfascia il pensiero unico: fuor di metafora via. Poco tempo addietro si è ricordato, ecco, di come macchinette digitali in buonissime mani, senza dire di chi, fan miracoli. Qui uno di questi

Man

Ps. In breve ridotto all’osso tecnologico: Epson 850Z su cavalletto Manfrotto e oggetti domestici messi in bella posa con l’ausilio della luce finestra, nient’altro se non poi impaginato in A4 come pre-detto

Teatro anatomico




Abstract
anatomy of a still life photo in available light or real window with a Camedia 8080 of brand Olympus



Vabbene è un titolo che si è presentato già alle cinque di mattina: giornalieri eh! Ma la cosa poi non dispiace poiché si tratta pur sempre di “sezionare” e qui un’immagine a spiegazione per chi ne intende e vuole, si capisce.
Mattina presto, ancora, il cielo è calmo sgombro di nubi e tra non molto comincia a sorgere il sole (Mussolini è già a cavallo?) sebbene la luce diffusa consente di avere un grezzo preview. Il cavalletto Manfrotto (una reliquia trentennale) pronto con la sua testa a sblocco rapido già sul fondello (culo no?) della Olympus C 8080 (anche questa usata da Majoli di Magnum Agency) a 50 Iso che manco più le blasonate CaNikon partono più da così bassi…Iso appunto Insomma sembra di lavorare con le famosissime Agfachrome 50 dal trattamento domestico, e niente stramaledetto E6 (brodo universale degno del pensiero Unico dominante) bensì come raccomandava nell’Ottocento Namias dalle pagine di Progresso Fotografico! Emulsione che si sparimento all’epoca e che forse ne scriviamo la prossima volta.Il tavolone, altrimenti perché chiamare tavolo anatomico in scena, ecco, è null’altro che il pianale di un lungo mobile di quei “very nice” per sceneggiate di certuni cosiddetti fotografi di food, all’americana piene di ogni schifezza dolciastra e le immancabili “steck”. E che li possono ammazzà alla De Luca/Crozza.
E niente di più, in scena, se non due ordinarissimi bicchieri di cucina “carini” al punto giusto. E mo’? E mo’ e mo’ Moplen alla Bramieri dal piccolo schermo in bianconero di reclame Anni Sessanta.
Ok scivoliamo de qua e de là, ma devo guadagnare tempo tanto quanto ci mette il sole/Mussolini a salire in alto, entrare nello studio: oddio il soggiorno che si è occupato manu militari mentre la truppa domestica sta ancora a fa li conti co’ Morfeo. Meglio così perché se entra il figliol “prodigo” di Sky (che già ti guarda dal basso verso l’altro e stiletta “che stai a fa? mentre chiede se ho preparato già il caffè!) daje. Ma la cosa strano a dirsi fila tranquilla mentre il sole “indora” eh che poesia…la stanza rifrange (minchia stamani poeta sugn’) sul mobile…e siccome tutto e pronto zacchete gli scatti. Fiuuu ho terminato pure questa stamani che m’aspetta 'na giornataccia: quelli de Getty Images (che ho cazziato da italiano in inglese slang and more profanity: parolacce via!) vonno le immagini “fresh & cool” che in italiano sona con certe basse anatomie, poi sistemare l’archivio e…nun a finimo più. Step by step paisà che ce vo tempo: Roma s’è fatta ‘na pietra a vorta, no? E che ne volemo portà due o tre per’ vorta: e chi semo Stacanove er russo?

Teatro anatomico

Man


Ps. Stacanove alias Aleksej Grigor'evič Stachanov

more: tavolo_anatomico.jpg (2.61 MB)

Talent Gott mit uns



Abstract
show Talent Got America,format you watch on other brodcast televison around the World, is a stage like old Colosseum (panem et circenses for people applause) with more performers in own show make a tribute at Satanas like same film Metropolis of Fritz Lang, a freemasonry vision of New World Order


Il “format” è invasivo e lo trovate in Ucraino Cinese…’taliano: it's benedisse stupid! E quello Stars&stripes impareggiabile. Tecnicamente il Talent ha giusto ritmo e inquadrature sui volti di sole donne e del pubblico pagante in sala, festante e starnazzante: si sa come tira...le donne la giostra degli acquisti, eh avessi voglia e vai con lo zoom!
Insomma un moderno circo da impallidire "Panem et circenses" e sai la novità: da i bambini agli adulti, vecchi e vecchie danzanti, pronte per reparti ortopedici…ballerine, e magia tutto è spettacolo.
Una divagazione circa il personaggio, sembra catapultato d’altrove, la maschera Tape Face lo stralunato, muto e con nastro adesivo alla bocca da cui il nome. Muto e parco nei movimenti da mimo, come un Buster Keaton e Larry Semon divi ante sonoro, altro che Mr. Bean e Charlot, questi tirato a sproposito a viva forza a paragone di Tape Face. E meno male che il Talent è “americano” e se la memoria della giuria…
Chiusa parentesi, è il passo di ballerini latinos dal sangre muy cliente? Oh si per le americane in platea e le donne da casa. E delle giudicesse pinfine che dire? Parlano di testosterone, si, proprio dalla “bocca” scarlatta di una Heidi giudicasse...e la giunonica Mel B, nel video in link, fateci caso festante sembra dire al vicino giudice pelato, che poi le guarda dietro e basso ventre…che è tutta bagnata; così al minuto 3.46 del video Malevo. Chissà orgasmi in diretta di tutto di più. So’ donne: vuoi mettere?
Nastrini e luci una festa piena di Lux (stesso rot di luxuria) che qui centra poco cquale unità di misura della “potenza” d’illuminamento. No, qui la Potenza è chiara e manifesta: rosso fuoco con tanto di escalation. Finale (tra la folla, special modo donne che assistono alla performance, in delirio altro che Sabba sembra più una Messa Nera e rituale di sangue annesso. E dove i ballerini che caso muoiono tutti. Niente Male e il gruppo non si chiami Mal-evo? O l'anagramma Evo del Male, così al Talen Got America…yheee!


Man



Ps. Talent viene, guarda caso, dal Latino substrato profondissimo della cosiddetta “lingua” inglese
“An ancient denomination of weight, originally BABYLONIAN (though the name is Greek), and varying widely in value among different peoples and at different times”...see


Pss. Oh America da Amerigo Vespucci, sebbene Cristoforo Colombo (colombo-colomba da Babele) viene festeggiato a festa nazionale (!) proprio in America: ah benedetti grembiulini,

Talent America Malevo Final

Tape face Talent Got America




AVVERTENZA
come altre volte sottolineato i link non significano affatto adesione a chi li posta, ad esempio sovente Wiki, bensì un modo di fornire altre visuali: sta a chi legge e non altrimenti farsi opinione in proposito. E da qui, si noti ancora all'odiano cambio, la censura su Internet il passo oltre che breve è già operativo. Tipico di chi ha paura, i roghi medievali di Mammasantissima Chiesa ne sono esempio lampante, e del pensiero “unico-laico” del Web non meno bruciante di quello

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