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Retrò
Intrigante, suggestiva, immaginifica come soltanto può l’immagine ottica: argento una volta, silicio odierno e AI infestante, che se la conosci, eh, la eviti. Ma pure iper-realistica “matita” da tratto suadente. E poi il mood futuribile delle scene retrò; il sepia (seppia come taluni scrivono e calamari, totani, purptiell' con linguine, un’altra volta) che tanto fa “camoscio”. Era così il supporto old style di alcune carte della Ferrania brand italiano di pellicole carte e chimici analogici per camera oscura.
E poi paesaggi...ma un momento qui siamo al cospetto di grammatica fotografica (divenuta nel frattempo fottografia dal napoletano verbo, fottere) e su Manunzio punto it. Significa? Che bisogna prestare attenzione alla malia front-end Ideologia tutt’altro che anticata immagine; sì, ma a bella posta.
Ora a parte certe belle scene (bello & brutto categorie equivoche non si devono mai usare senz'accortezza del caso) vediamo di capirci, così fate fare un po’ d'esercizio fisico, ecco, ai quattro neuroni rimastovi.
Paesaggio s’è detto. Architetture non a caso verticale: speculazione edilizia ieri oggi e dimane, ché pagato giusto le fondamenta-terreno e t’alzo il grattacielo all’infinito, ed oltre, sinnò sai che noia. Natual + mente skyscraper che si arrizza (alza, edifica) è tutt’altro che bassa anatomia, quanto Potere: dall'alto in basso, in cielo così in terra di biblica memoria, l’equivalente esoterico “come in alto così in basso”. Sicché: il Mondo è retto, si o no, da segni e simboli no chiacchiere? Allora immaginate l’astrazione, diciamo così, come entità “corporee” agente su tutto.
E macchine, no? Sì, nelle immagini, in tutte le salse: autoveicoli Anni Venti-Trenta, e soprattutto robot classici con fili elettrici, data l’epoca, e la mano dell'autore, penzolanti, insieme ad altre figure femminili squisitamente ambigue. E si presti attenzione agli occhi meccanici o men che sia dei personaggi in scena, non solo e soltanto gli assi oculari, quasi mai coincidenti, quanto un che di “vitreo” ché chi l’ha disegnato-fotografato-aizzato (intelligenza artificiale) li fa a bella posta.
Infine ma non ultimo, strade, corsie, soprelevazione (stanno lì i Dominatori) mentre laggiù, ai piedi di Crist’, stambugi (classe Dominati). Vero sembrano scene da Metropolis** di Fritz Lang memoria, ma anche retroterra germanico di primi Anni del Novecento "futuristici"

https://www.utropiia.com/

**https://garden-of-silence.com/2019/01/06/metropolis-1927/


Ps. Quasi scordavo: non c’è nel “mondo retrò” anima viva di arbusti fiori e piante (l’umanoide ha il suo sistema vegetal-ghiandolar-linfatico non a caso) tutt’altro che inerte materia, decorativa stile “Bosco verticale” Milano





Trailer: sola + mente?

Se c’è un aspetto degli Yankee che apprezziamo, diciamo così, sebbene li reputiamo barbari che si sono appropriati di lingue altrui storpiandone ovviamente suono e scrittura e viceversa, è loro costante e permanete sarcasmo luogo retorico più ancora della “semplice” ironia. E poi in caso di specie c’è il precedente “Capricorn One” e qui si parla di Propaganda che sputtana il famigerato allunaggio: chi non ricorda il controluce dell’astronauta allunato su scaletta del Lem (Lunar Excursion Module) ma illuminato a giorno? Lo scotch, sure english tape and not drink, che mantiene pezzi sempre del Lem? Tante troppe altre “incongruenze scientifiche” e fasce di Van Allen comprese! Mo’ sempre sti guagliun’ e malavita, altri, ci riprovano a sbertucciare la Propaganda Nasa (Never Space Agency) visto l'iniziale corsa URSS (Repubbliche Socialiste Sovietiche, i Comunisti con il Talmud, il pilastro centrale che regge l'intero edificio spirituale e intellettuale della vita ebraica, l'odierna Russia cattivissima che non rispetta le “regole” by Stars & Stripes). E se il trailer è già un buon viatico c’è da scommettere che, forse, a botteghino farà meglio che la sceneggiata One Dollar/Annuit coeptis paisà. Anzi presta orecchio a la sibillina frase finale della nostra venditrice di fumo arrosto...”ci vorrebbe Kubrick”. E suo 2001 Odissea nello Spazio e…compà studia che l’Immagine non è cosa di minchiapixel!

NB. Sola, alla romana, fregatura più mente fate votis il resto

Ps1 La scemeggiata A + pollo 11 (undici esoterico!) del 16 luglio 1969 è stata la prima “pandemia” in Mondovisione, di come l’immagine (!) sapienziale abbindoli i cretini umanoidi: maggioranza?

Ps2 Sedici Luglio di cinquantacinque anni fa l’Allunaggio e cinquant’anni e spicci dopo lo sbertucciare d’esso: casualità? E in Amerika (k kome killer) ci stanno le elezioni fra un rimbambito e un cotonato in pectore presidente: la storia insegna, ma non ha scolari, eh Tonì, Gramsci si capisce

Ps3 La "protagonista" è donna finta incinta non a caso, e una sua battuta "sono qui a vendere" quanto di Moon/Luna e altro è vexata quaesito più che il solito misogino (!?) Manunzio. En passant esiste pure l'inverso: Misandria corrente e pestifera. Intelligenti pausa verba!

Fly me to the Moon
https://www.youtube-nocookie.com/embed/lW7enw6mFxs


Update, un si sa mai

Bello non c'è che dire, s'intende che gli Yankee e del film in argomento...con una mano danno e con due tolgono. Già, cosa? Sanno, sempre in caso di specie, che la storiella dall'allunaggio (Van Allen fasce permettendo, un po’ come dire che una mosca passi indenne ad una spruzzata di DDT d’antan) è abborracciata; e cinquant'anni dopo con tecnologia, altro che linee per millimetro risoluzioni e mischiate varie, sarebbe, è, possibile passare fotogramma per fotogramma l'intera "historiola" (i film restaurati han stessa logica ideologica operativa) e farne mira + culi. Sì la famigerata presa per...E anche perché, quei mattacchioni dalla Nasa (Never Agency Space) ha perduto, da non credere, gli "originali" della sceneggiata in Mondovisione (prima Pandemia per chi intende il potere suadente & ipnotico dell’immagine con virologi-robot pifferai passati per umanoidi, stessi in attesa del ritorno dell’Aviaria: via aerea e tutto torna!) E quindi, costoro cavalcano l’onda dei soliti “complottisti”. Vero-verosimilmente di certo falsa + mente ciò che vediamo de facto sono delle "copie" a propria immagine e somiglianza, tutt'altro che accomodante. Infatti è l’onnipresente Torah/Antico Testamento a darcene prova provata; ancora ce lo insegna (indottrina manu militari alias Vaticano Spa e suo Catechismo con occhione malefico inscritto in Triangolo/One dollar/Annuit) l'Ecclesiaste detto Qoelet ebraico: sì, quello che dice...c'è un tempo per tutto...Ecco: che dire di più? Amen. Ra si capisce. Onda su onda “tutti ar mare a mostrar le chiappe chiare” così almeno cantava, la singer romana Gabriella Feri, scritto alla romana che li romani non pronucieno e doppie. Chiare e fresche chiappe, però...

La Luna non è misteriosa, vero?

Secondo la “storia ufficiale”, più di mezzo secolo fa, sulla Luna la gente giocava a golf e ci girava in buggy da spiaggia. Oggi non possiamo farlo perché la NASA ha perso tutti i dati telemetrici e il materiale d’archivio della “più grande conquista dell’umanità” e dice di aver dimenticato come si va sulla Luna e, soprattutto, come si atterra e si torna indietro dalla Luna.

Per favore! Dateci un taglio!






E io vi piscio...in bocca
Immagine e lo scriviamo a giorni alterni in vece di fotografia per chi capisce.
Senonché dicono i “Massoni a responsabilità illimitata” di Chiarelettere (si attendono i tomi, sequel, successivi eh Venerabile Gioele Magaldi) che, anzi, al contrario (il diavolo che non è così brutto come lo si dipinge) ne fan manifesto, ecco, stradale seipertre con su “il bello ci salverà” e non indaghiamo oltre.
Immagine di cover: arte no? No. Ora se la corporalità diventa “oggetto” non più “volgare” bensì quotidiano trasmutazione a distrazione masse: che dire?
Breve anal + isi. Cancel Culture. Stanza lurida, il set con finestra temporalesca. Muro, a sinistra, di chiari volti: ghigno. A destra, in controcampo, disegni immagini e quant’altro. Al centro e di spalle, sebbene la donzella giri lo sguardo verso l’obiettivo, ignuda piscia non urina che ha tempo luogo e metodica a parte: i cessi, ecco, o il falso suono water-closed stan lì a dire, e di come un'altra donzella di réclame (non in campo ma traslato mica tanto) che dondolandosi qui è la ne pulisce, con anticalcare vetri, ceramiche e "seditoia". Sul pavimento, infine, la tonza (acqua e tanta da farne pozzanghera) raffigura un animale e c’è da scommettere, di pecora; sì, come quella "clonata” Dolly nella Maledetta Albione: beee, no? Sì, così voglio i Davos Boy & Co: pecorame transumano. E ultimo, fate mente, il crine della Dea Madre che piscia, la ghirlanda di trecce colorate (LGBT+?) come certe immagini diciamo paganeggianti: c’è dell’altro ma basta e avanza!



(Copia & Incolla se vi pare)

Tutto si tiene

Trinità dei Monti imbrattata con vernice rossa da attivisti: "È il sangue dei femminicidi"
https://tg24.sky.it/cronaca/2024/06/26/roma-piazza-di-spagna-attivisti-scalinata-trinita-dei-monti-video

Femminicidio diuturno, la Dea Madre zoccola...ta a ore serale e pure di giorno, purtroppo, parla di “femminicidio” come regicidio, e dove siamo arrivati: chi? Ma anche gli uomini (bianchi suprematisti?) muoiono dalle impalcature, schiacciati da mezzi ma si dà “notizia” con lo scroll orizzontale dei telegiornali. C’è morte e morte secondo convenienza.

Due minorenni (non a caso, ndr Manunzio) denunciati per imbrattamento dei muri di una scuola a Firenze

https://www.orizzontescuola.it/due-minorenni-denunciati-per-imbrattamento-dei-muri-di-una-scuola-a-firenze/


https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/06/19/ecoattivisti-spruzzano-vernice-contro-sito-stonehenge-2-arresti_3eafeef0-a6e3-42a1-9688-d16ef2b19e91.html

Blitz a Stonehenge, ecoattivisti imbrattano i monoliti. La protesta: 'I partiti ignorano il clima'. (i luciferini del cambio climatico dell’Agenda verde 2030, quelli da ultimo il Covid)

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/06/19/ecoattivisti-spruzzano-vernice-contro-sito-stonehenge-2-arresti_3eafeef0-a6e3-42a1-9688-d16ef2b19e91.html


Ps. L’immagine cover oltre ogni illazione (!?) viene dal sito Chaos.com: nomen omen!

Pss. Accanto immagine cover e commento di Manunzio che non le manda a dire: sì, statene certi che verrà rimosso causa lesa maiestatis Dea zoccol...ata





On street

Munch (il quadro dell’urlo) a destra immagine cover d’un ramo di riflesso; la scritta controcampo Panico, cui si è tolta la finale per motivi che un giorno diremo mo’ lasciamm’ (veramente da scriversi più arcaico dasciamm’) u monn’ come stà: transeat e lasciamo le cose così. Infine, il tale intento a leggere su giallo muro a fondale? Nii.
Vabbene ma pur bisogna introdurre la cosa, occhio molto attento nel cogliere la scena: scatto fra i tanti pari scena d’ archivio.
Sicché muro giallo della tabaccheria a poche centinaia di metri da qui dove si scrive. L’immagine, tuttavia, è tagliata in basso ché si riflette su capote d’auto, intrigante, sì, però: zacchete che è meglio.
Senonché Il lettore, è il postino (non di Neruda si capisce) che una volta portava corrispondenza a Manunzio, mentre adesso la postina (suona due volte, ecco, sino all’altro giorno quando si è sostituito il citofono!) giovane carina per far rima antica canzone, adesso è il tramite postale d'altri mondi: lato traslato o come vi pare.
E Much allora? Beh si è detto e lo si ripete “abbiamo andato a squola” . Occhio come mestiere...senza andare lontano: dove poi? E in ultima siccome l’immagine è di una serie la si cataloga “reportage” con parola d’antan: n’est pas Cancel Culture? O va sotto la categoria dello “street”? E’ pur vero che gli scatti tutti sono ripresi in strada, un po’ “stritt-stritt” a dirla tutta in anglo-napoletano, va mo tu a sapè!







Sermo vulgaris

Di quelle cose che si dissolvono in un “poof” così il suono dell'apparizione o disapparizioni delle strisce dei ballons, strip dei giornaletti d’antan, quando esistevano i chioschi di giornali. Ere fa, mah.
E’ dire che a squola, ecco, ci aveano imparato, di nuovo, che li romani tutti tutti latino parlavano, quindi tutti Cicerone, che con il lanternino non di Diogene Laerzio si capisce o forse no, a trovare il verbo, giù in un ultima riga di traduzione: lo possino! Cicerone, dite? Beh li inglesi direbbero Chichero Chicheronis, questa secondo essi (loro?) la esatta pronuncia altro che il Cicero Ciceronis di Mammasantissima Vaticano Spa. Mah pure qua. Va a finire che gli insulani so’ li antichi romani e noi...da essi (loro?) deriviamo origine! E Cesare, sì, quel rompiglione (rompere + c...) de Bello Gallico l’aveva capito appena sbarcato in Britannia nel vedere dondolare da un ramo all’altro (licenza poetica del solito Manunzio, forse) che con sta ‘ggente intorno al tavolo The five o clock: milk or lemon, sir? C’era poco da fa. E l’ordine perentorio: ah Centuriò trornamose a Roma che sti barbari...poi ci pensò quell’altra capa gloriosa dell’Imperatore Claudio….Londinium/London/Londra se ci fate caso o forse no tanto è lo stesso, è attraversato dal Tamigi-Tevere, sì, tutt’ e due con pari T, certe combinazioni. Astrali senza dubbio. E il sermo vulgaris? Già se non che mica tutti tutti locuutum esse, no chi in Ciociaro dire chi Francese, oops Gallo (noi qui a questa contrada ne siamo gonfi, pieni, ecco, di gallicismi: vai e vien della “storia” va a sapè) e mettici pure il British latin sound, eh avessi voglia...Infatti ognuno per la sua a dire fare indovinare. Beh ancora una: metti caso equs, eh che rima equità, l’importante classe equestre, certo pure equino tutt’altro che bella capa, si capisce. E caballus da cui cavallo: come c...facevano ad intendersi alta & bassa corte, un mistero misterioso! Is-ea-id? Lui/egli qui da noi fa “ iedd’ ” proprio come il neutro poco sopra richiamato: id. E via così.
Divisone di classe ferrea, sino a certo punto, fra istruiti è volgo. Popolo in fin dei conti: compà mo’ hai capit’ l’uso frequente ed irriverente che Manunzio, di tre cotte, fa del sermo vulgaris? Pigliate, no quelle anatomie lì, forse, no metti mente, ecco alla brutta parola “volgare” cazzo. Ah Manunzio...mo’ l’ho finito di dire: niente di che. Sempre qui in questa landa dantesca quando di qualcuno si vuol dare ad intendere che è “nu cazz’ chien’ d’acqua” e mica fatto letterale è. Tutt ‘altro, e traslitterato in dengua (lingua) taliana: stupido tout court per farla breve. Dite? Beh ancora un’altra: mo’ s’ ne van’ cazz’ cazz’...lo stupido di prima ma lemme lemme diciamo per approssimazione di lingua, sempre ‘taliana. Ed immaginate lo scompisciarsi delle risa quando una sera d'estate come ora, qui sotto Manunzio, il campetto di calcio a cinque, un florilegio di cazz’ nell’espressione, ecco, “volgare” del trio la Ricotta, che si è visto pure a Zelig ma più “pulito” dire. Ah uno del richiamato trio è un collega, proprio così Mario Ierardi che un tempo fotografo e stampatore è stato: minchia. None e che cazz’...appunto!

Ps. Vi vedo corrucciati increduli e quant’altro nel leggere (?!) queste strambe cose tipico del Manunzio: bocche buone che siete per tacer d’altro suon e però su richiamato, un fotografo (chi?) che dirsi vuol essere tale non può fare a me di “volgarità” di classe. Stravolti ed istupiditi ancora? Basta leggersi la filastrocca di Ansel Adams...we don’t make a photograph just with a camera...







Niente di speciale robba der paese nostro...

Still life meglio che natura “morta” tacci vostra, e la usano all’italiana maniera coloro i quali insozzano quadri più che fotografie, alla maniera inglese meglio ‘mericana! Come se bastasse il solo vocalizzo a fare la differenza very nice: ma tant’è.
Still life come scuola guida meniamola così, anche se e soprattutto un modus operandi certa + mente.
Sia come sia i vetri, di questo si parla, più che altro anche perché tutto il resto è bianco fondale. Infatti serve a dare misura alle bottiglie. Già vetreria che Manunzio non si capacita del perché e del fatto che la casa (questo non è uno studio lo strillo inutile della “coniuge”) è piena in ogni dove: aprite un armadietto et voilà. E non diciamo dell’attrezzatura fotografica (stavo per scrivere con la doppia: vedete voi?) che sonnecchia dietro angoli delle porte domestiche, si capisce.
Dunque fascino a parte e insondato perché poi si tratta di mettere in bella forma (come i quaderni di bella grafia, dove si riversavano con tutte le correzioni in brutta cosiddetta, delle elementari di tanto tempo fa) tre bottiglie di vetro topazio che una volta conteneva grappa, a buon mercato. Tre e poi “sudate” una in particolare. Certo poi bisognerebbe (bisognerà quando?) appittare, gergale per pitturare ma in locale niente a che vedere con belle arti, bensì imbiancare questo e quello sebbene, poi, il lavorante, ecco, si chiami pittore, ironie dialettali, va tu mo’ a sapé)
imbellettare p’ aizzà il fruitore (aizzare non italiano contro qualcuno ma “fa arrezzà a mazza” ci siamo intesi, provocare piacere più o meno libidine; volgere in dengua ‘taliana ‘na tragedia: sarà na bella lingua ma codifica qua codifica là si perde sapore che la parlata dà accompagnata da non meno esplicativa gestualità irriproducibile a scritta, sempre ‘taliana. Fruitore da Roland Barthes, eh la classe n'est pas de l'eau). Ma qui casca l’asino, e state attenti a debita distanza si sa mai. Sì, il file-rouge carsico è sempre lo stesso reportage, “genere”, di noi Sessantottini e lo si intuisce anche nello still-life, di certo hic et nuc di Manunzio. E da qui, infine, certa riluttanza a mettere in "bella" lo scatto in luce ambiente e pezzo di carta lucido azzeccato al vetro di finestra esposto a Nord, qui durante la bella stagione estiva. Il resto è noia, Califano chansonnier o men che sia, il canto traslitterazione di "natura morta". Daje!

Vista immagine ingrandita

Ps. L’immagine è su Micro Quattro-Terzi e se ricordiamo, via adattatore Olympus, ottica vecchia “vetreria” sempre Oly ma Quattro-Terzi originale di vent’anni fa, già ad ultrasuoni: una sciccheria per palati molto fini, di quei che sanno il fatto loro tutt’altro che minchiapixellisti d’accatto






Basta non rubare:
Settimo, numerologia non a caso, Comandamento. Mt 19,18

(https://www.youtube-nocookie.com/embed/3rtfsZhwA14)




Petapixel paraculo (ultimo in ordine di comparsata prezzolata ché tengono famiglia: dico e non dico)

Stampa & Regime un’altra notizia da dare in pasto (lato traslato o come vi pare) al pubblico, che se la beve con il pasto, si capisce.
Breve in orizzonte da Cupio dissolvi tutt’altro che biblico, anzi, c’è poco da aggiungere. Lor signori non si fermeranno mai. E pure noi. Amen


Ps. L’altra sera il figlio grafico (bravo pure a fare fotografie) con l’ultima realase, ecco, di Photoscopa mi mostra le mirabilia della AI, sì, generativa. Ahh quanto a questo è bastato digitare, si vede che Siri vocale non riesce ancora a fare ciò che le dita scorrono a tastiera, paesaggio con yacht su mare cobalto; alè le jeux son fait di bella ed intrigante immagine, funebre quanto basta ma per i minchiapixellisti, zombie, cadaveri che camminano del Cancel Culture robba, ecco, da fireworks, no? No


(Copia & Incolla se vi pare)

https://petapixel.com/2024/06/09/adobe-has-made-it-too-easy-to-hate-them/
https://petapixel.com/2020/02/01/photographers-why-are-you-hating-on-adobe/

https://petapixel.com/2024/06/06/photographers-outraged-by-adobes-new-privacy-and-content-terms/
https://petapixel.com/2024/06/09/adobe-has-made-it-too-easy-to-hate-them/

https://petapixel.com/2024/06/03/adobe-removes-ai-images-in-the-style-of-ansel-adams-after-complaint/



NB. A latere, sottostante link, ma non troppo ché la serie sempre quella è: Noi siamo noi e vujji, alla napoletana (come pubblicità di gelati sebbene il pronome è il jingle nujj ma ci siamo intesi, forse) nun’ siete un cazzo. E pagate, dicono, manu militari l’aggiornamento quotidiano altro che annuale altrimenti vi blocchiamo il conto corrente e vi mandiamo gli sbirri a casa a sguarrarv’, pure, ‘o mazz’ fracete ca tenite. Onnipotenza e opzione Sansone, ciò che accade senza fiatare (Satana si incazza di brutto e vi manda i suoi come sopra detto) a Gaza via Stella di David. Stella? Guarda tu il caso della detta “volta” celeste ma qui si termina

https://petapixel.com/2024/05/31/panasonic-explains-stock-photos-on-s9-website-a-mindset-from-over-20-years-ago/



Più d’un incontro una festa, meglio fra gringos e fiori che è tutta una fiesta cui etimo è altra cosa, però the show must go on, come prima più di prima d’un sogno di mezza estate, mentre il multipolarismo avanza a passi inarrestabile lo dicono le “stelle”



Al Nemico ponti d'oro (se fa il bravo sottomesso a 90°)

La Massima dice proprio così...Immagine sempre e solo di questo su Manunzio.it. ci si prova. Certo diversamente dalla paccottiglia (liquame è meglio?) eterodiretta e prezzolata di sedicenti youtubers che parlano, pensa te, di fottografia sia ha le scatole piene: laudatores del menga. Fottografia oramai sdoganato raddoppio, dal verbo fottere tout court a 90°, ben altro che quella cosa/o lì, tanto in napoletano che a queste latitudini; senza ricordare che, al riguardo, c’è verbo che ha che fare con chiavi o roba del genere.
Sia come sia qui alcuni frame (video si è perso memoria: vero Cia-Mossad-Google?) dell’Era Bush, uno e due, padre&figlio manca lo “spirito santo” del triangolo maligno di catechismo: sì, l'occhio veggente, che guarda certe volte il caso, somiglia paro paro a l’One Dollar ‘mericano. Combinazioni astrali? Proprio così.
Senonché i correnti isterici giorni dell’Occidente al capolinea, a latere mica tanto e mettersi contro le stelle, certune in particolare, è jattura (vero grembiulini?) immagina di navigare come già “colombo” più di prima e meglio ancora: Columbus-Colomba-Babilonia. In saecula saeculorum, no? No. Brics+ docet.
E poiché l’analfabeta del futuro già presente e corrente, è colui che non conosce l’alfabeto fotografico (grammatica & sintassi dei casi va da sé) non prima di quello fonetico diciamo così, ecco, qui chiudiamo la tenzone come il Cyrano de Bergerac: io tocco. Touche mes amis! Intelligenti pauca verba, si capisce

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