Magnum Agency/HC Bresson Potenza costruzione ponte Musmeci sul fiume BAsento 1973


Surfando in Rete da consumarsi gli occhi quale fotografo che ne ha viste di tutte, eccoti lo Sgarbi quotidiano che dice la sua su la fotografia: ditemi voi come si fa? Si fa si fa purtroppo, come se il mezzo ottico fosse sottospecie di pittura, concetto durissimo a morire sebbene fuori dell’italico Stivale da mo’ che la Fotografia è in serissima considerazione anche perché ci si fa la grama Mia photo docet ultima arrivata. Anzi ditelo agli amerikani (non è refuso ma per la prossima) che non possedendo nulla (a mo’ ad esempio il Rinascimento pittorico, ante e postquam) si sono inventati, giovane novella arte come essi, la loro Nazione attraverso la fotografia più ancora segno curiale per antonomasia: la scrittura.
Qui tuttavia a parte Sgarbi, nomen omen, c’è H.C. Bresson che mette in mostra la Basilicata cui posteri l’ardua sentenza…

Man

La Basilicata di Cartier-Bresson

L'Expò graziadio è passato tuttavia Bresson & Basilicata meritano sguardo su la pagina della Magnum Agency



Eccola qua un'altra giubilata dall'Era analogica: Yashica FX-3 dalla meccanica robusta e senza dipendenza da batterie e scatto più morbido (!) della Contax Rts**. Insomma è un piacere brandeggiarla ancora e sue ottiche, il classico terzetto: 50-24-135 dotazione “standard” al netto di un pesante Zeiss 200 mm poco usato e altrettanto 35 millimetri decentrabile, che al confronto degli shift CaNikon d'una tenerezza...
E della triade il più usato l'immarcescibile 24, gran pezzo di vetro e anche secondo Test Mtf, sempre ad f 8 e, poiché usato all'esterno così le immagine delle migliaia l'archivio analogico dimostra, raramente a muover fuoco data l'elevata profondità di campo prerogativa delle ottiche grandangolari. Infine il 135 vetro senza pregio alcuno ma che tuttavia ha fatto il suo mestiere egregiamente

Man


** Contax Rts




Una pubblicità di Olympus che ha fatto il giro del mondo, lato e traslato, e ha consentito di verificare che la visione (indotta) del terracqueo alla luce dei fatti reali e mica dei grembiulini, è sconfessione puntuale del 1717 per chi ha orecchio: infatti è strumentale di come gli “antichi” siano tutt’oggi dipinti poco più che scimmie antropomorfe e ciò che ne deriva.
" Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante tu ne possa sognare nella tua filosofia" Shakespeare

Olympus Tigris

Man

more: Tigris.pdf (1.63 MB)




"Woman in 9/11 dust-covered photo has same photographer at wedding 17 years later. A woman who was captured in an iconic 9/11 dust-covered photo had the same photographer at her wedding 17 years on.
Joanne ‘Jojo’ Capestro managed to escape the World Trade Center’s North Tower just moments before it collapsed on September 11 2001.
She had no idea acclaimed photographer Phil Penman had captured the poignant moment she and a shell shocked colleague - coated in thick white dust - staggered away from Ground Zero..."

Altro 11/9



Immagini vincitrici di concorso, eh! Senonché al solito i fotogrammi non tornano, o per meglio dire sono in linea con lo spirito luciferino dei tempi.
Dunque la ragazzina che corre verso l’obiettivo? Assolutamente no: intanto il corpo. Notato niente? Anzitutto è avvolto come un toroide o se preferite le colonne interne dell’altare pietrino nella Vaticano Spa: a torciglione. Infine come corna, e si sottolinea non a caso, d' animale cervicapra. Secondo poi la mano sinistra, destra per chi osservi l’immagine: tronca. Terzo la spalla destra, sinistra per chi osserva assente completamente e manco l’ombra ne riflette. Quarto il ghigno satanico più che sorriso della “piccola”. Infine il vestito, che una volta invertito in negativo si mostra splendidamente rosso sangue da omicidio rituale. Un’immagine di apparente spensieratezza, solo che attraverso gli occhi e terminata in quel deposito chiamato subconscio…ecco e perché una fotografia vince! Colpiti ed affondati i soliti satanisti malthusiani

Children award

Man


Ps. L’immagine si iscrive nel mantra della desertificazione del globo a vantaggio di una minuscola élite multidimensionale a capo di non più di cinquecento milioni di esseri rimasti (su corrente sette miliardi di umani sterminati con ogni mezzo dai vaccini a l'aids et simila) in cattività come recita la scolpita Legge Georgia guide stone rintracciabile a Web

Pss. Di un caso analogo scritto cinque anni fa in commento su Foto Cult circa Sally Mann d’una sua foto in particolare
Sally Mann il post michele annunziata e il reply del direttore:“che nessuno critichi la lettura dei segni naturali espressa da Michele Annunziata”


more: Winner_SatanasI_III.pdf (0.56 MB)



" La Fotografia in Italia negli anni Sessanta è il tema scelto da Rete Fotografia per la 4° edizione della Settimana ‘Archivi Aperti’. Le precedenti Settimane hanno avuto grande successo, mostrando come l’iniziativa sia credibile e sostenuta da idee forti. Per questo viene riproposta oggi con una partecipazione molto più ampia e quasi raddoppiata per le numerose e nuove adesioni di archivi, enti e fondazioni, tra i più importanti di Milano e della Lombardia, impegnati a promuovere la conoscenza della cultura fotografica.

La Settimana “Archivi Aperti” vede partecipare, infatti, ben 30 realtà, a conferma della qualità del lavoro di Rete Fotografia che, così, consolida il proprio ruolo come associazione di riferimento in ambito fotografico..."

Fotografia in Italia negli anni Sessanta



Se me lo chiedo so cos’è se lo devo dire…pagine e pagine. E sino ad oggi non un cioccolatino, ecco, di quelle brevi e che spesso si fa ricorso per farla breve. Frasi “inscatolate” che sintetizzano al meglio quello che poi è alla fin fine un fotogramma, anche se “distacco” parietale ma che, tuttavia, non definisce il dirsi. Così si è in balia di quel confuso mare interno cui pur galleggia la parola: spiace non saper dire altro

Man



Tempo & Memoria in un giro d’orizzonte omologato e pappinizzato bestemmia per la giostra degli acquisti. E poiché bastian contrari sin al midollo e oltre ne recuperiamo a beneficio delle giovani leve, che vengono fuori senza saper Nulla della precedente e detta Era analogica.
D’ora in avanti (tempo, ecco, e pazienza nel cercare tra centinaia di riviste che dalla soffitta scesi nello studiolo, al corrente o ci sta chi scrive o riviste libri...) ne proporremo regolarmente. Si anche per i vecchi e rimbambiti fotografi d’antan che nun gliene po’ fregà de meno già con un piede nell’aldilà, con Lucifero sai che risate a sangue si faranno…Chiappe loro ad libitum!

Man

Ps. Della Catalano poco sappiamo e per chi ne ha voglia di conoscere si rimanda al link. Quanto alla Olympus e della prestigiosa OM (all’epoca furono vero e proprio terremoto) è del tutto inutile aggiungere altra “acqua sotto i ponti” basterà, allora, sempre per chi ha interesse scorrere il mare magnum del web
archivio fotografico e. catalano


more: Oly_Catalano.pdf (3.59 MB)



Noi siam d’altro avviso siam bombaroli, eh quante volte detto e scritto da cane sciolto d’ogni vincolo e appartenenza, senza grembiulino e “obbedienza” che sia solo minimamente (anche) progressista pensa te. Senza catena al collo e padrone da bacia pile, tutto questo è Manunzio e sino all’ultimo respiro ché ce lo possiamo permettere, non solo fotograficamente, ineccepibili: formale & sostanziale. E nun ce ne po’ fregà de meno.
A questa overture con brio(che) mattutina con puntini sulle “i” e dopo la solita scorribanda da ascaro sul web, qui qualcosa che merita l’ascolto più che la visione, considerata l’immagine fissa, inquadratura. E certe parole, non mercificabili, rende l’ascolto più che consigliato con la solita avvertenza di sempre: after con il proprio intelletto, ecco, uno se ne fa ragione, e comunque alla faccia dei consigli per gli acquisti…tacci loro!

Man

Chiara Amirante racconta la gioia di vivere ogni giorno

Ps. In fin dei conti, come facciamo a sapere che due più due fa quattro? O che la forza di gravità esiste davvero? O che il passato è immutabile? Che cosa succede, se il passato e il mondo esterno esistono solo nella vostra mente e la vostra mente è sotto controllo? George Orwell



Oliviero Toscani che da ultimo è stato pure giubilato dal salto dal ponte di Genova** cui cinismo attinente mostra la misura del “fotografo” dei salotti buoni: il compagno Toscani.
Provocatore un tot a mazzetta di chi sputa, finto e tristo e disonesto, nel piatto dove si è abbeverato ed ingrassato ne rifà un’altra delle sue insieme al sodale Benetton, sempre del ponte di Genova del rituale satanico del sangue di giovani vittime: finanche una famiglia intera!
E siamo all’ennesima provocazione sulfurea del grembiulino Toscani, sempre globalista luciferino e dei potentati che manu militari intendono eradicare il continente europeo e più in generale per un meticciato senza diritto alcuno di Yesman, utili idioti da contrapporre allo strapotere economico della Cina per tacere della Russia, meglio BRICS+T da ultimo.
Giovani esangui nella provocazione "manifesto" del Toscani dove il nero dell’ammucchiata la fa da padrone. E si osservi l’immagine composta, in verità, di due semiquadri e basta portare la mano agli occhi e suddividere idealmente l’alto e il basso: testa-tronco e sottostante selva di mani inestricabili. Infatti se lo sguardo del teledipendente del Discount del caso si sofferma sui giovani (morti) sguardi troverà la cosa compatibile con il “volemeose bbene” universale (!) mentre nel carrello una catasta di veleno passato per alimenti…e si avvia alla cassa.
E se viceversa la mano compre il semiquadro superiore con raccapriccio noterà, e non più teledipendente ma chi sa e conosce l’arte dell’inganno della “fottografia” che refuso non è, anzi, la selva di braccia comunque di giovani morti dallo sguardo conseguente spento.
Divertente l’inculatura, non altrimenti del terzetto di sinistra, centrale gnocca contro gnocca, dove un wasp brizzolato vichingo l'appoggia nelle chiappe all’orientale di turno: pia illusione fottografica quando è arcinoto l’esatto contrario, e le guerre dei dazi idioti di una società globalizzata, pensa te, che si auto sconfessa…
Insomma fate come dico ma non come faccio, così l’Occidente giudaico-cristiano-greco-romano che prima toglie la putrida carcassa e prima consente al resto dell’Umanità di vivere respirando liberamente. Amen!

**Toscani: salvo per caso, dovevo essere su quel ponte. Sciacallaggio sui Benetton

Man


Genova,Oliviero Toscani tace sulla strage di Genova per difendere i suoi amici Benetton"
Spot Toscani e Benetton Altro che gioia di vivere: è solo un elogio del nulla


Ps. E il Toscani maître à penser si esibisce pure in "lectio" magistralis nella Milano da bere con il sodale presidente Afip e mentore della trovata: Giovanni Gastel cui in passato si è molto scritto


Una volta si parlava (e sperimentava) di macchine fotografiche ottiche pellicole, certo in epoca digitale…di conseguenze. Tuttavia sempre di “macchine” et simila. Ora che tutto è un cimitero a cielo aperto (buongiorno satanisti si fatica alla grande eh) e dejà vu cosa di meglio che il cazzeggio?
Ci spieghiamo per i tarati mentali a telecomando. L’orizzonte odierno non ha più niente da dire se non, appunto, il trito e ritrito che la giostra degli acquisti, quindi il Kapitale (kappa kome killer) ne soffrirebbe, e quei tengono famiglia! Orbene si è visto per esempio Leica rivestire di pelle (umana?) colorata le sue mirabolanti macchinette di certa fascia sociale, come pure ri-tornato in auge il Super8 (e pellicolette quadrotte Polaroid che fa very nice e vintage) quando poi gli stessi stregoni satanisti luciferiani inventori ne decretarono la morte “precoce” a vantaggio degli odierni “social” e ci siamo intesi per chi ha orecchio. E adesso, dopo i centocinquantuno megapixeldellaPhaseOneche scrittocosìèlungoper beninoedèmoltoprofessionaleifilechetirafuori: vuoi mettre? Ma la pronuncia, no. Siché dopo il dittongo “ei” teutonico da pronunciare nel caso Laika (ma noi non siamo italiani?) adesso tocca a Nikon: oh da non credere si pronuncia come lo diciamo noi (italioti?) e giammai Naikon lo storpiato, e fosse solo questo, inglese amerikano da brividi: Sic transit (furgone Ford?) gloria mundi!

Man

Way to Pronounce ‘Nikon




The stock photo powerhouse Getty Images is now once again owned by the Getty family from which it received its name. The company announced that the family has acquired a majority stake in the company and will take full control.Getty Images was founded in 1997 by family member Mark Getty and CEO Jonathan Klein after the duo merged their company (Getty Communications) with a company called PhotoDisc. After a decade of strong growth in the stock photo industry, Getty Images was acquired in 2008 for $2.4 billion by the private equity firm Hellman & Friedman. Four years later, Hellman & Friedman put the company up for sale and ended up selling it for $3.3 billion to the private equity firm The Carlyle Group in 2012

Also spraach Zarathustra...

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We’re just days away from Canon unveiling its first full-frame mirrorless camera, the EOS R. But the mirrorless camera wars are just getting started: Panasonic is reportedly planning to unveil its own full-frame camera camera later this month.

43 Rumors reports that this new camera will be announced 10 years after Panasonic released its first mirrorless camera and the world’s first Micro Four Thirds camera, the G1.

Panasonic will announce the camera and show off a prototype on September 25th, 2018 — the day before the Photokina 2018 trade show kicks off in Germany — and that the actual camera will be hitting the market sometime in the first half of 2019, 43 Rumors writes.

Sources are telling 43 Rumors that the camera is just as exciting (or perhaps even more exciting) as Nikon’s Z Series announcement and that the camera will have “superb” video recording performance.

If this report comes to pass, then in the span of a month Sony will have gotten three new full-frame competitors in the Nikon Z, Canon R, and Panasonic… something

New Panasonic full frame


Ps. Resta da capire la giravolta full frame della Panasonic, ma così a breve c'è da immaginare anche Olympus, trecento e passa gradi dalla sbandierata "miniaturizzazione" e conseguente abbattimenti costi etc etc etc. Senz'altro una questione di markketing (in italiano la marketta è la botta a pagamento presso passeggiatrici o assimilati) anche se la bontà del Micro 4/3 è conclamata da un decennio. Si potrebbe spiegare con il fatto che le full frame ricalcano il rapporto 3:2 delle pellicole analogiche, mentre Pana-Olympus il 4:3. Siché o il primo è "armonica proporzione" alla Paciolli per chi ha orecchio, o viceversa l'altra sfida certa consolidata "obbedienza". Altrimenti...




Panasonic Lumix The Creators



Rito scozzese? Oppure di York…chissà mai quale “obbedienza” per chi ha orecchia. Era il periodo con la testa china su l’asfalto in cerca di qualcosa che valesse pena di uno scatto: a centinaia a dire il vero e finite nel catalogo Lr.
Questa poi su l’asfalto è uno di quei “casi” che solo dopo, qui nel caso anni, t’accorgi della Kabala combinata: combinazione è il caso di dire. Forse. Sì perché a noi interessava solo quel “controsenso” che è calembour in altro, sciarada enigma sfinge al cambio corrente di settimane enigmistiche, che fanno strage ché uso dire tiene la mente sì aperta eppure terga…De gustibus estivi per teledipendenti.
Sia come sia è solo adesso che l’immagine, di tale Don Mimì Sabia in prima della famigerata parrocchiale SS. Trinità in Potenza, assurta ad “epopea” nera planetaria d'una giovane donna trucidata intra mura, accettatissimo è, della parrocchiale richiamata svela. Vicenda terminata con l’assassino associato non alla famosa Tower Hill londinese, quanto prosaiche sbarre di cella (causa anche di altra donna) inglese patria di certa “obbedienza”. E dei due tre da formare “trentatré” chissà rito scozzese…In definitiva sul set del tutto “inconscio (?!) s’è composto, dalla rinfusa giornale numeri e “ombre” ciò che neanche il più migliore dei fotografi alla Weegee riuscirebbe mai: sintetizzare alla grande crimine e numerologia senza ombra di ...controsenso

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