Manunzio

07-04-2020 13:56

url: permalink



Guarda caso quando si dice il caso...

Coming soon


Click on image for more

Agfa Scala the best(ia)

Anni Novanta passati a miglior gloria, esce una pellicola che è già tutto un programma: Scala dell’Agfa, che una volta terminava in Gevaert nome Belga di produzioni sensibile. Scala di nome e di fatto, se vi pare anche musicale tant’era l’estensione tonale. Una pellicola bianconero, sì, ma invertibile: un must incredibile. E volete voi? Scriviamo ad Agfa in quel di Milano, ad Erminio Anunzi factotum della Multinazionale germanica, anch’egli fotografo (si trova ancora a sua firma articoli su Progresso Fotografico). Breve presentiamo la richiesta di provare la new entry collegata ad un progetto fotografico: oh da non credere viene sponsorizzato e via con le riprese. Gli scatti sono ancora conservati e, nel riproduzione o meglio conversione digitale bisogna prestare molta attenzione a quella sua intrinseca tenue nuance sepia che la rende unica.
Una buona quantità di rullini 135, quindi, arrivati dall’Agfa e caricati in macchina (Contax Rts e 139) partono, alla lettera, per certe contrade che impresse in un famoso libro della Letteratura italiana del Novecento, sono rimasti intonsi, merito della scrittura come pennellate poetiche su tela se oggi, infami giorni da Coronavirus eterodiretto, ottant’anni dai fatti narrati lo rende tra gli Immortali Libri di tutti i tempi; luoghi e culture tutte per il terraqueo capiscono tanto va diritto al cuore, sede secondo gli antichi filosofi (lasciate perdere gli Aristotele e sua mala genia a-varia-ta) greci sede dell’Anima, noblesse oblige.
Scala dalla linea di sviluppo particolare va da sé, e vicino noi si fa per dire che sono pur sempre quattrocento kilometri dalla Capitale, tramite corriere mandavamo (ritorno na decina di giorni spesato da Agfa) a sviluppare. Inscatolate al punto giusto i telaietti, grigio bianco, restituiscono a tutt’oggi trent’anni dopo la stessa emozione d’allora: generalmente con le dia non è mai così scontato, quasi una avversa reazione iniziale di pur ottime (tenute in frigo come le Scritture prevedevano, scritture tecniche si capisce) Epr-64 Kodak e ancor più il Terribile Kodachrome pellicole usate in tandem per il progetto che, poi, non si è concretizzato: coincidenze mancate ob torto collo del Manunzio.
Eppure già scattavamo in diapositiva bianconero e della Ilford Fp4. Un momento: Ilford ha mai prodotto diapositive del genere Scala; eravamo noi provetti chimici su le le orme di Namias alias Progresso Fotografico ad invertire il negativo bianconero. Difficile a scrive e dirsi, divertente a farsi con tutta la tragedia del caso: inversione di film negativo presuppone un substrato pellicola resistente agli “acidi” o sostanze chimiche aggressive a tal punto da distaccare l’emulsione dal supporto, e di quei esperimenti non è conservata traccia alcuna se non qui che si ricorda.
Scala che da qualche parte leggo essere in (ri)produzione sotto altra sigla, e che su formato 120 o Rollei che dir si voglia, senza offesa di Hasselblab-Mamya-Pentaconsix-Kovasix-Minolta…, sarebbe in tutto e per tutto una mini fotografia da portare in giro, casomai imbustata acetato trasparente come quei santini familiari che, almeno una volta, si portava nel portafoglio ed oggi su gli schermettini di Mele & Satanas verdi, non a caso chiamati: Android!


Re-born Scala

New Scala
(scheda tecnica)

Sviluppo diapositive bianco e nero 1
Sviluppo diapositive bianco e nero 2

Last but not least


Ps. Quasi dimenticavo, ne conservo questa sì una scatola tredicidiciotto piena, che con le Lith Kodak d’antan, già usate in tipografia arti grafiche e serigrafia, si ottenevano buone diapositive esposte in camera oscura come normale cartoncino fotografico, manipolabile di conseguenze. Belle dia senza dubbio ma prive di quello charme che solo Scala riusciva


Click on image for more

Coronavirus, bella invenzione

Fioretto una volta quei chicchi di grano (si compravano dalle paoline le Suor di San Paolo, altro nomen omen giudaico-cristiano) da mettere in bustina candida bianca sorta di “risparmio” o se memoria sorregge per le anime del Purgatorio: quei della ultima lagrima nella battaglia di Campaldino del Poeta.
Azioni, il fioretto, non proprio alla Wall Street, buone fatte da portare, poi, alla maestra di catechismo: milioni di anni ai tempi dell’Homo Spiritualis et Carnalis. E ne abbiamo riempito granai!
Fioretto in tempi di Burioni, chi. Comitati per la Difesa della Scienza, quando il giorno prima c’era della Razza e annessi Lager, a volte così va la detta storia. Ministero della Verità, in grafica 3D con sede le Nazioni Unite da vil metallo, già scornato con l’Undici Settembre; sono coriacei senza dubbio, ma le prendono pure adesso i satanicucci de borgata, casermoni di trentatré piani. Anzi proprio con fioretto, quella lama da intenditore, che, da ragazzo Anni Sessanta di non si sa quale epoca storica stratificata, ci incantava vedere nostri coetanei (sì, ma molto in alto di gradini, forse anch’essi già trentatreesimi) schermidori. Anche perché chi è portatore di altra visione ottica, ecco, mica può usare gli spadoni di codesti “signuri” nel faccione ridens di un Bill Gates & Melinda consorte a corredo, metti in un consesso Urbi et Orbi ante Coronavirus natu: che bella invenzione


Un secondo angelo lo seguì gridando: «È caduta, è caduta Babilonia la grande, quella che ha abbeverato tutte le genti col vino del furore della sua fornicazione»

Apocalisse 14, 8


Ps1 La schermata del titolo è la risposta, sottoscritta ed inoltrata via e-mail della Lettera Associazione Comilva inviatami
Ps2 Articolo interessante e per nulla "complottardo" quello di Socci su lo stato dell'Arte coronarico corrente
Ps3 Reportage Yankee su l'Italia sotto Coronavirus pre-implementato



Una tantum

Tempi cupi quanto vero o messo in scena da Stampa& Regime è a volte difficile da seguire, sul quel terreno labile che è la “terra di nessuno”. Ma stiamo al gioco come sembra. E in tempi correnti più di sovente si trova chi per un verso e per un altro trova ad alleggerire l'aria: fateci caso che quando tutto è perduto (per gli altri) viene fuori lo spirito “guerriero” dell’italiano; che strano popolo. Sia come sia e per farla breve nel surfare di qua e di là l'editrice Progresso Fotografico mette a “gratis” dei fascicoli, dove per anni ci siamo fatti le ossa almeno a leggere: ne abbiamo regalato vagonate di numeri alla locale Biblioteca Nazionale! E intelligenti pauca verba in link del numero dedicato alla “notte”, che sembra fatto apposta, poi ognuno si attrezzi come meglio crede.

Progresso Fotografico Serie Oro 60



Prove tecniche

State al gioco. Dunque infezione indi reazione (avversa come minimo) infine vaccinazione. Dite? Ma è la tripartizione del ben più noto problema-reazione-soluzione (finale) non si sfugge date retta. Infatti non si scatena “pandemia” senza un quadro ben lineare in mente: niente per niente non esiste. Certo la reazione scalcagnata degli inoculatori, quando becca qualcuno di loro mette di buon umore. E dagli all’untore, semmai il cittadino girovago che poco si rassegna allo Stato (chi è stato?) di Polizia o se ne inpippa di meno.
Sia come sia e giunti al pinnacolo tutto sembra, grazie alle televendite di Stampa & Regime a reti unificate su le note dello state a casa e tutto andrà bene, risolversi. Sembra ma non certo. Anzi ora viene il bello. E si perché la serrata di tutto e di più, se da un lato abbassa (?!) l’influenza ingegnerizzata maligna, dall’altro mette di fronte al fatto che non tutte le fasce di popolazione hanno soldi per primari bisogni in fronte al carcere indotto di una Nazione (fabbriche comprese) intera. Tant’è vero che solo ora saltano fuori i soldi per correre incontro ai bisogni primari del “popolo”. Prima ce lo impediva L’Europa (che sbatte ancora porta in faccia e come avvoltoio attende di sbranare i pezzi in svendita del patrimonio tout court italico, novella grecia) e di dirottare i dané verso Macron-Merkel, loro banche. Invece adesso social-card quante ne vuoi e miliardi a sostegno della famiglia, casaomai da dirsi con accento siculo. E proprio in Trinacria, leggevamo, è partita una prova con quei dieci (probiviri?) che al supermercato e con carrelli pieni reclamano non doversi accreditare niente poiché non ci sono soldi in tasca. Furbata pubblicitaria della Mafia, mentore, insufflata da Cia & Mossad del caso: Sicilia dello sbarco millenovecenoquarantarè concordato tra gli Yankee e i Mammasantissima italo-americani qualche decennio fa pro Stars and stripes; poi di Salvatore Giuliano in quel di Portella della Ginestra; Mattarella Pier Santi, Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino...Totò Riiina e lo stragismo Anni Novanta (vedi link fondo pagina). Ecco solo così alla buona per dire che in Sicilia si sta sperimentando l’ino + cul + azione della rivolta. E mica Masaniello d’antan. Dite: che centra tutto questo? Capisco che l’unico vostro neurone se la gode come pazzo nella relativa scatola cranica, ma non abusatene. Il Coronavirus è il front end di un retrobottega di spartizione del Mondo, e meno male che da noi sono arrivati come testa di ponte i russi. Già quelli della Terza Roma, ma vi vedo con facce bovine...Non se ma quando l’assalto ai forni di manzoniana memoria. Peste. E cosa sennò?

E ora preoccupa il sud. Provenzano: servono risorse subito, tenuta democratica a rischio. Lamorgese dopo l'assalto a un supermercato di Palermo: fermezza contro l'illegalità


NB. Anche quando riportato in link non significa affatto che sia oro colato, spetta a chiunque, quindi, ne legga di usare il proprio cervello e farsi di conseguenza propria idea di fatti e circostanze




Alle radici dell’infamante Seconda Repubblica: 1992: lo Stato salta in aria


1993: i notabili del Britannia privatizzano, accompagnati dalla fanfara delle bombe “mafiose”



PS. A latere e non troppo l'inusitato Vittotio Sgarbi su Byoblu



Virus & Censori


Subdoli s’intende ma di gente a buon mercato. Facebook l’altro giorno, nel momento in cui postavo in un gruppo articolo sul notorio Coronavirus, nel senso che riportavo un link di certuni americani, zacchete: “Non possiamo pubblicare il link perché contrai ai nostri standard”? E quali di grazia, cioè del tipo non far sapere al contadino com’è buon il cacio con le pere...oppure? Tengono Paura di un altro fiasco alla Undici Settembre, povera gente con famiglia.
Sorte censoria molto più ardimentosa quella inscenata, da far accoponire la sceneggiata napoletana, dal “Patto trasversale per la scienza” o pattizi interessi di certo Burioni e sodali. E sì, proprio lui già in in odore di conflitto d’interesse, pure sbertucciato da Crozza (link sottostante), quando dice di lui dipendente di Fazio (sornione finto fesso di Che Tempo che fa). Insomma questa fratellanza in grembiulino bianco, scienziati doc perché lo dice loro madri passeggiatrici notturne, chiede ipso facto che si oscuri (verbo di matrice medievale) Byoblu quasi innocuo blog libero: per carità niente di male, a noi pare si spari su la Croce Rossa, e poi il “sistema” qualche stonatina da spartito...ci siamo intesi. Oscurare dunque. E nel loro mai dimentico Medioevo (il farmacista, maresciallo, curato d’antan popolare) non potendo far fare, chessò, la fine di un Giordano Bruno, e ci siamo intesi una seconda volta, vanno come buoi. Ma se due indizi corroborato da un terzo, fan una prova, che dire: questi ci fanno. E si ripete ormai a mantra, in stile Undici Settembre. Volete voi? Da presso un altro pianeta e per niente complottardo d’ un signore che fa video e si occupa di tutt’altro, incappa nelle rete censoria di You-Tube, altra fratellanza in grembiulino, che non garba si parli di Coronavirus. Oh provate ad anagrammarlo e poi fate sapere della cosa, se è “scienza” o se è puro malthusian style alla Bill & Melinda Gates, via Davos Conferece starter Coronavirus poi input Undici marzo, altro numero bissato, fratellanza Organisation Mondiale de la Santé!

Coronavirus, il monologo di Crozza: “È la prima volta che parlo a 500 seggiolini vuoti. Ed è anche la prima volta che siamo leader in Europa…”


Ps. Nel precedente post "Finis terrae" si parlava di un Uomo in bianco, a termine del suo cerimoniale un buontempone inquadrando il cielo vede una Madonna, e tutto può essere al netto del Blue beam project



Finis terrae


Triste solitario e finale AD 2020 Coronavirus imperat. Due vecchi in televisione: uno in casa e l’altro per strada. Il primo a farfugliare non si sa cosa, certamente l’età è causa di questa stato di cose. Stato: ma chi è stato quello ordinario (Res-publica) o quello più in alto eterodiretto che c’è lo chiede l’Europa? Bella domanda. E data l’ora fuori mano un po’ prima una tazza di the: milk or lemon dear President? E parlare del più e meno in siculo-inglese. Stacco della regia da uno studio lassù in alto al Nord che sta a Bruxelles, eccoti in campo lungo un Uomo in bianco. Si, e pare proprio quello del Terzo Segreto di Fatima non decrittato del tutto per non spaventare il “gregge”: va e pasc’ sta morra d’ pecore con licenza poetica tratta dalle Scritture. Pecore comunque. Questa sì, Uomo in bianco dolente, che è l’immagine plastica dell’Occidente finito per sempre: senza se e senza ma. In una piazza stragrande già fuori squadra (e compasso) di colonnato in notturna sotto sferza dell’acqua che manda il cielo d’una Caput Mundi; Kaput ché niente è eterno sotto la volata delle cinque punte di stelle. Lugubre. L’ostensorio più che altro mitrizzazione del Sole in mano ad un vecchio claudicante, che ha stampato in faccia un quadro di Bruegel, la Morte e mica altrui, la propria e c’è da capirlo: anzitutto per l’età e d’operazione polmonare avuta in illo tempore, ma soprattutto il fatto che il Coronavirus è salito su ai piani alti di Vaticano Spa è ha colpito più d’uno e del suo entourage. Peste. Tutto filava liscio e il boomerang tornato indietro chiede la sua mercé, come un Undici Settembre qualsiasi. Ma questi “signori” mica vogliono capire che già sconfitti da aeroplani in 3D schiantatesi su edifici già minati di proprio, Urbi et Orbi tendono alla replica d'un secondo tempo secondo certi barbuti da Trevi in Germania, dove si spande il verbo continentale a suon di spread eterodiretto, dicono presentarsi come farsa. Messinscena.
Due vecchi formato televisivo che rappresentano la via del tramonto d'un mondo che è stato e non tornerà mai più, nel bene e nel troppo male. Amen Ra

Ps. Undici Settembre 2001 Twin Tower, Undici Marzo 2020 Oms dichiara Pandemia. Undici numerologia astrale vestita da grembiulino

Pss. Catodico: esterno notte riporta il ciak. Immagine notturna sparta da antenne per il terraqueo come Coromavirus qualsiasi. Acqua dal cielo a drammatizzare ancor più la scena d’una regia occhiuta. Contrasto fra il giallo di lampioni e il blu dell’ora delle tenebre su Roma, e non solo. Baldacchino in su la piazza, in sorta di stop and go, che non ha nulla della Potenza immaginifica del giorno e stuoli di tonache e porpore per l’Urbi et Orbi qualunque. La sceneggiatura non prevede gente in piazza, né festante né ammutolita. Sembra l'immagine, quella frontale, di una resa inquadrata in Campo Lungo, dove le incombenti mura leonine contrastato con la minuta sagoma del Pontifex. Altre immagini danno (verbo e danneggiamento) una triangolo con a sinistra il Crocefisso, poi baciato con rassegnazione dall’Uomo bianco, il Baldacchino e l'incommensurabile colonnato del Bernini; e lì difronte l’erto Obelisco. Uno dei tre per il terraqueo: a Londra (sede della City) a Washington (spesso evocato in molte scene di film) o del Pentagono a cinque punte. San Pietro-obelisco della spiritualità o qualcosa gli somigli; Londra obelisco del Iddio danaro, Washington potere miliare: extra moenia nulla salus. Una tripartizione (Potere Immaginifico e della Immagine) che proprio a Causa del Coronavirus non sarà mai più lo stesso. Redde rationem



Illuminati


Vedete voi se è cosa. Dunque c’è in giro un corpuscolo, inventato fabbricato elaborato mettete come vi pare perché non è il momento di mettere mano a quest’altro Undici Settembre (qualche buon tempone ha correlato astralmente a questo Undici corrente 2020 di Marzo, già notorio per le Idi): ma il Tempo Galantuomo è. Sempre.
Di nuovo, ecco allora il patogeno quatto quatto fa vibrare, cosa buona e giusta, un che di atavico e perduto nell’Homo Metrolitanis (che vive non di meno già in camera a gas a cielo aperto e sue sottili polveri) e vale a dire: il buonismo rivenduto e corretto per l’abbisogna. Pruriginosa ma non sottilizziamo oltre le polveri anzidette. Vale a dire, fate nota, che nelle vostre caselle e-mail ve la trovate inondata di sconti di questo e quello; o udite udite finanche tutorial a gratis, o se preferite free che è meglio. Per carità di patria cosa buona e giusta nata vota, ma pur sempre eseguibile il detto:”Passata la Festa gabbato lo Santo…” E chi vuol esser lieto sia che di diman non ve certezza, così almeno sino al prossimo corpuscolo, inventato fabbricato…


Otto ore (per chi ha fede incrollabile e conoscenza di inglese più che decente e senza manco sottotitoli) di video free su la luce
Fiat lux


PS. Il lik è visibile, dicono, sino a Giugno dopo scade o se non c’è più umani...


Click on image for more


NO WORD



L'immagine vien quasi a “caso” ingrandita e re-ingrandita, traslata in digitale da fotogramma Kodachrome 25, una volta lo standard del National Geographic, su Contax Rts prima serie e Distagon ventotto millimetri negli Anni Settanta secolo alle spalle. Virale. Il problema di quel giorno è il cielo sfondato, inesistente. Vero che potrei aprire l’archivio è trovare centinaia d’immagini del cielo per riequilibrare la cartolina (siamo capaci solo di questo come canzonette di Eduardo Bennato) ma le dita fan già click sul Pensiero Unico di Google. Virale. E ci vuole poco a trovare quel che serve. Lo scontorno, poi, è gioco da ragazzi con “bacchetta" Pshop, e va bene così senza scomodare monsieur Bézier che ne formulò, per i boccaloni dei “pro” a farne uso; sì, quelli della Milano da bere più che nettare di Bacco, da certe ampolle. Virale.
Naturalmente l’immagine a colori del caso, già in ripresa, non dice granché. E via con desaturazione, quando sotto Mac e Tonality...bisogna star lontano dai tecnicismi e dare tempo di incubazione. Siché burn qua na botta di là l’immagine si propaga per l’aere più di qualsiasi chirottero da lab (s)fuggito. Sapienziale mix di una immagine “ordinaria” virata in bianconero d’un suggestivo castello in parte diroccato; fuggevole immagine d’antan quando il castellano e consorte (ridens ed estasiati di un Bill e Melinda Gates qualsiasi) a ricevere i graditi ospiti, selezionati ed impressi su granito americano della Contea Elbert in Georgia, mentre fuori impazza come a solito la malaria. Virale



Fake news e sai che novità


Beh certo pensar male si fa peccato, però ci si azzecca, così l'ineffabile coniatore Belzebù-Andreotti gran commis della Prima Repubblica italiana. E con l’Esercito in strada: siamo in Guerra, no? E in ognuna di essa la prima a morire è la “informazione” pestilenza ad enne potenza.
Senonché anche in epoca digitale il “cancelletto” (una volta in forma liquida per gli errori/orrori/ribattitura detti eufemisticamente re-fusi ai tempi delle Linotype, quando si costruiva la pagina del giornale fondendo letteralmente piombo in forma di caratteri mobili) è una santa benedizione, quintessenza di Stampa & Regime eterodiretta. Siché, nel caso di specie, basta che la “didascalia” a corredo di una foto eradicata da altro luogo fatti e circostanze venga “sovrapposta” intenzionalmente nottetempo da una Cia & Mossad qualsiasi, et voilà il gioco è fatto il falso circa il coronavirus bergamasco di specie è servito. Ancora se la stessa immagine, manomessa da manina prezzolata, viene teletrasmessa: bingo da rivoltare Goebbels nella tomba infuocata con l'attribuitogli: “Calunniate, calunniate; qualcosa resterà “.
E per finire accludiamo un’altra immagine (Progresso Fotografico Serie Oro 2, pg. 12) sempre di guerra non meno “manipolata” di quanto appena detto, per chi intende e non ha anello al naso come mandrie al traino

Bare Bergamo 1

Bare Bergamo 2

Bergamo e fake



NB. Anche quando riportato in link non significa affatto che sia oro colato, spetta a chiunque, quindi, ne legga di usare il proprio cervello e farsi di conseguenza idea di fatti e circostanze



PS. In questi giorni in cui il redivivo Terzo Reich (Ue a trazione Cavalieri Teutonici) dichiara chiuse le frontiere, il giorno prima con impeto di buonismo interessato l’esatto contrario; “testimonial” della narrazione Urbi et Orbi telediretta a reti omologate il corpo innocente (omicidio rituale per la Bestia apocalittica) del piccolo Ayal è servito al grido:“accogliamoli tutti” della persa guerra siriana mediorientale via Sion

Pss. Non risuta che i “vertici” della Piramide giornalisti nazionali italioti han detto alcunché al riguardo: natural + mente

more: Progresso_Fotografico.pdf (13.72 MB)



L’ora è fuggita (e in banca nun te ce vonno)


La tempesta perfetta, distrazione di massa a contorno che bella invenzione: chissà se brevettabile come certi corpuscoli di manzoniana memoria, virulenti a tempo debito e anche di nacchera spagnola del modello 1918, dal sen fuggiti: storia secondo certi barbuti di Trevi, dopo la prima con scrosci a scena aperta la seconda messinscena da non dirsi, e la claque non paga; sebbene ai tempi di Mussolini i treni andavano in orario svizzero d’un mondo di cartapesta stile 1929 in movimento plasmato da Holly + wood: bosco sacro traslato. E sacro a chi e perché?
Ma l’ora è fuggita e sentite questa:

Gentile Cliente, per tutelare la tua salute e quella dei colleghi, ti informiamo che fino a data da destinarsi, in filiale è consentito l’accesso solo su appuntamento. Scopri di più sul nostro sito o contatta il tuo gestore, e…” saran finite le parole, così Gruppo ISP (Istituto San Paolo, buon santo aveva creato l’Istituto per la vecchia vari ed eventuali), numero centro messaggi +393110200003, inviato il 18 marzo (quello delle Idi) Anno Domini 2020 bisesto e funesto per non venir meno la tradizione, alle ore 20, 5 secondi e, a buon peso, 4 centesimi d’ora.

La Banca ci tiene ai centesimi, e non solo quelli.

Siché analisi grammaticale a parte, squisito quel pronome tu in corso d’opera ma ante e postquam non ti cagano nemmeno. I numeri, ecco, fan la differenza, fino a data da destinarsi una volta sine die si capisce. E commuove sino all’osso l'uso amichevole pronominale. Anzi Iddio denaro come padre premuroso che si materializza e sta accanto nell’ora delle Tenebre (da lui generate) altro che quell’altro che passa il tempo su due assi di legno: qui si vede la differenza time is money and besenisse is usual.
Ora edulcorazione a parte un modo come un altro per evitare l’assalto agli sportelli...le sorti magnifiche e progressive del Kapitale (k as killer). Insomma verso l’infinito e pure oltre, del tempo lineare darwiniano: sarà finita l’occidente-giudaico-cristiano-greco-romano? Ai posteriori la sentenza ventilata!

Enrico Brignano "La banca"


Oltre 500.000 tamponi trasportati dalla base di Aviano negli Stati Uniti su aereo militare

Coronavirus, 500mila tamponi trasportati dall'Italia agli Stati Uniti su aereo areonautica

Coronavirus, 500 mila test portati lunedì notte dall’Italia agli Stati Uniti

Coronavirus, 500mila test portati negli Usa dall'Italia

Coronavirus, kit per 500mila tamponi da Italia a Stati Uniti con volo militare Usaf

Giovedì 12 marzo 2020 si fa una gara per acquisto 400 mila tamponi oggi 19 si è già mandato in America 500 mila: come mai e perché non l' ha acquistati direttamente il Dipartimento Salute Stars and Stripes?

CV19 Not Chinese at all, Engineered, Deep State and Proving it is easier and easier

Larry Romanoff: Did the Virus originate in the US?
(we have been writing about a certain country engaged in illegal biological weapons research and testing in third world countries where no inspections and audits are done to international standards)


Diego Fusaro: Il mistero si infittisce. 500.000 tamponi partiti da Aviano per gli USA


NB. Anche quando riportato in link non significa affatto che sia oro colato, spetta a chiunque, quindi, ne legga di usare il proprio cervello e farsi di conseguenza propria idea di fatti e circostanze


La credulità fu sempre una qualità inseparabile dal volgo

La storia dell'uomo non presenta altro che un passaggio continuo da un grado di civiltà ad un altro, poi all'eccesso di civiltà, e finalmente alla barbarie, e poi da capo

L'egoismo è sempre stata la peste della società, e quanto è stato maggiore, tanto peggiore è stata la condizione della società; e quindi tanto peggiori essenzialmente quelle istituzioni che maggiormente lo favoriscono o direttamente o indirettamente, come fa soprattutto il dispotismo.

Leopardi



Ps. Corsi e concorsi detti storici: primi del Novecento la Prima Guerra Mondiale, come ai primi del XXI secolo la “pandemia”, così a ritroso con Napoleone, mentre ai primi dell’Ottocento la “nascita” del dagherrotipo (Grande Inganno), seguito banali fotogrammi poi in nitrato di cellulosa dei fratelli Lumiere (ed Edison?; inizi del “secolo breve” la tv e di Leni Riefenstahl, altra peste controversa, con decessi a vagonate. E l'odierno iPhone Android discendenti di quei su ArpaNet primordiale corrente Web: eterno ritorno. Sic transit gloria mundi
search
pages
Share
Link
https://www.manunzio.it/diary-d
CLOSE
loading