Manunzio

Cingulus




Mirrors

From French mirroir: vedere, specchiarsi. Ecco. Se non che proprio di questo “domestico” apparato riflettente (che la mattina nel bagno, eh!) negli anni alle spalle, era tutto un fiorire di specchi, per l'appunto. Ottiche va, in definitiva usate ad avvicinare il soggetto lontano, a buon prezzo. Ottiche tutto d'un pezzo e messa-a-fuoco manuale di quelle la cattivissima URSS, o Unione Sovietica d'antan, Russia che al cambio maciulla (Soledar docet) ucraini ed Occidente con o senza cingolati Leopard Abrams, Leclerc. E si montavano, cosiddetti specchi/catadiottrici, su le reflex per ottenere degne fotografie sul 35 millimetri alias full frame per i minchiapixelisti onanisti incalliti. Oggi? Ci (ri)prova Canon, dalla serie: che s'adda fa p' continuà a magnà, come prima più di prima. Ma sti occidentali nun se fanno capace che è tutto finito per il Grande Reset: si vabbè campa cavallo. Ma con pochi soldi e sull'usato si prendono buone e lunghe lenti in vece dei cata, non vi dico le bridge: un seicento millimetri f. 2,8 in palmo di mano, compatto come può fare, metti caso, la personale Panasonic FZ 300: nu babbi, senza menzionare i cannoni delle Coolpix, usati anche sui campi di battaglia mediorientale come filmati in rete mostrano!
Resta alla fin della tenzone, parafrasando Cirano di Rostand, sempre sotteso che averlo “lungo”, l'obbiettivo qui a specchio e che avete capito, poi uno è c...atadiottrico di fare fotografie ? Al posteriore flatulente larga sentenza, va da sé

Canon Designs 300mm f/2.3 and 400mm f/5 Autofocus Mirror Lenses

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https://petapixel.com/2023/01/26/canon-designs-300mm-f-2-3-and-400mm-f-5-autofocus-mirror-lenses/



Lo sfondo di questa fotografia, dice la didascalia, è una diapositiva a colori 35 mm (full frame digitale) proiettata su uno schermo di acetato opaco con un proiettore da 500 watt. Sono state fatte due lunghe esposizioni: una per il soggetto senza sfondo, l'altra per lo sfondo proiettato, senza alcuna illuminazione del soggetto (coperto di panno nero ndr). Per eliminare i punti di luce al centro dello schermo, a metà esposizione dello sfondo il fotografo ha usato come schermo una spatola nera di cinque centimetri. L'immagine è parte di una brochure stampata da Kodak negli Anni Sessanta e sino ai primi dei Settanta


Ante Photoshop natu est

Proprio così. Infatti non è che il Mondo (quale?) appena schiocchi le labbra manco, alé si materializza. Per carità! Esula il presente, se è la “mente” (di chi?) a creare la cosiddetta realtà più o meno aumentata. Sabbie mobili e si farebbe un regalo ai Davos boy e suo gran
venerabile, o più che altro panzone flaccido ed accidioso Klaus Schwab $ Corporation più che Company.
Dunque, va. Per fare foto ambientate, metti qualcosa d'esotico mare, spiagge, ma fatto in casa/studio era d'uso telo particolare traslucido, e retrostante diaproiettore: davanti il set per l'abbisogna. Sì, vero un po' primitivo, parliamo di tanti anni fa, per fare fotografie “ambientate” poi. E poi venne in soccorso il fronti-frontigrafo, non più da dietro ma davanti, libidine ironia a parte. In pratica il proiettore alle spalle del fotografo, mettiamola così. Eccone un'altra.
E' vero altresì che certe campagne a stampa largheggiavano (c'era spesso tomesani, quello di Tau Visual, che ne scriveva per Progresso Fotografico anni Settanta) senza ricorrere a Cinecittà ma ci siamo intesi. Allora si costruiva ex novo proprio ma proprio tutto il set in studio senza ricorso a “davanti & pure dietro”. Altri tempi altri costi e senza ancora all'orizzonte la “realtà” aumentata” e quel popò, stamani siamo di filotto..manco i Photoshop o Gimp e chi più ne ha ne metta, scontorno compreso in digitale, quello analogico era a Milano d'agenzie specializzate in questo, e reprodia troppo lungo a narrarsi. Sino a quando l'Ikea ex novo in grafica 3D, da leccarsi il...portafoglio. Si capisce


Ps. Si è provato a consultare polverose enciclopedie fotografiche e il "manuale del fotografo" d'antan, niente da fare. Vero che in quest'ultimo c'è schema, fotografia e quant'altro, ma manca la dizione di fronte-fontigrafo e non è che l'inglese "front projection unit" aiuti poi molto, confondendosi con quei artifizi usati agli albori cinematografici, o l'home theater domestico. E Manunzio qui si ferma, segnalandovi, comunque, questo link






Le “cose” che si vedono in cielo, un'altra


Immagini e cosa se non, qui su Manunzio.it? Giova ripeterlo poiché non siamo un bazar conto terzi del tipo “amazzonico”. Per chi intende: niente mazzette pro questo o quello travestito da “consigli per gli acquisti” alla Maurzio Costanzo show. Il bello della diretta.
A parte il fatto che situazioni, fotogrammi, simile ne è pieno l'archivio del richiamato Man, qui siamo all'apoteosi. Una bella “nuvola” rossastra visto il Meteo, ecco, ancora una. Una bocca? Forse meglio un occhiuta nuvola, lì di passaggio tanto per gradire e ce lo dice il Guardian inglese: Intelligen(ce) pauca verba. E meno male che la Turchia, luogo dell'apparizione, quanto mai azzeccata a telecomando, è parte della Nato, anche se di sti tempi guerrafondai, alias Ucraina vs. compagnucci della parrocchietta Orso cattivo, quanto meno ondivago: Erdogan o senza Erdogan. Il russo che, comunque, gli han salvato il culo sventando colpo di stato preparatogli da quei mattacchioni di Yankee: sì, quelli o con noi o contro. E manco 'na tripla da schedina?
Sia come sia certo che la “nuvola” richiama (sti babilonesi come criceti in gabbia su ruota, sempre i soliti giri, così una volta) anche l'orecchio di Dionisio, le latomine siciliane e pure Eckelon. E chi più ne ha ne metta ad “ascultare” mo' qui mo' la del più che decadente e prossimo al (pro)lasso Occidente giudaico etc etc etc...Sono uccelli senza zucchero. Ossia? Ahh c...amari!

Latomie, latomista agg. [der. di latomie] (pl. m. -ci). Propr. relativo alla latomia, ma usato solo in senso fig. con il significato di segreto, occulto, detto soprattutto di organizzazioni a carattere iniziatico o massonico (Treccani online)

Leggete quel mattacchion (poco di buono?) Magaldi e suo “corposo”...certo in corpo18...Massoni a responsabilità illimitata, cui secondo intenzioni del nostro altre due massoniche “perle” stampate avrebbero fatto seguito (sebbene e onor del vero, desumibile con pazienza e curiosità, senza spenn' manco 'na lira, via Web)

Link, copia ed incolla

Bizarre UFO-like cloud hovers over Turkey
Guardian News
https://www.youtube-nocookie.com/embed/C3QiwAuTnCg


Ps. Il titolo sfruculiea (sfotte, ironizza, cazzeggia) l'omonimo di C. G. Jung, buon'anima. Massone anch'egli: cosa sennò?

Pss. Non abbiamo alcuna simpatia pe li frammassoni, sebbene sul tavolino c'è la Summa stellare di Leopardi, latomista anch'egli. E preso, ecco, omeopaticamente funzione, in forma allopatica: uccide, per il suo Nichilismo cristallino, senza se e senza ma, come già dai banchi di squola. Squola per chi capisce!




Immagini da (altro) mondo
Se ne sono lette di tutti i colori circa “Pizza Collection” nome in codice, pare usato per adescamento e smercio di corpi di bambini/adolescenti ambo sessi. Adernocromo a parte, o l'elisir di lunga vita che alcuni vogliono estratto dal sangue dei richiamati, torturati ed uccisi e, secondo certuni, ridotti a brandelli i corpi dati in pasto a fiere più o meno addomesticate. Fantasie? Tutt'altro dovuto ad un vivere (?!) quotidiano in cui, stabilite le eccezioni, il resto è norma (?!) o argent de poche, alla lettera: così è.
E in tutto questo adescamento, volete voi non ci sia zampino di Hollywood party? Proprio così, e chi non ricorda i frames subliminali, a dirne una fra milioni di casi, nientemeno che di Walt Disney?
Ma qui in caso di specie un accaduto recentissimo nient'affatto scontato di tali “signuri”: maschi e donne pari sono. Certo ognuno dirà la sua, ma nessuna mamma o chi per lei si sogna di mettere il proprio figlio/a in una scatoletta passata per mastello/tinozza. Caduto ogni freno per questi adoratori di Zolfo tutto è lecito: così è, se vi pare. Si capisce!

Link pagina, copia ed incolla

Jamie Lee Curtis Sparks Uproar Over Framed Photo of Naked Child in Box
https://petapixel.com/2023/01/19/jamie-lee-curtis-sparks-uproar-over-framed-photo-of-naked-child-in-box/



Ps1 Rientra a ben titolo il sin troppo eclatante "caso" secondogenito Andrea della fu Regina Elisabetta, cui fratello King Carlo III ha privato di ogni guarentigia regale

Ps2 L'immagine, sistemata su parete del caso in specie, tutt'altro che passata inosservata, sottostante ha due “candelabri” in forma di abat-jour a conferma della “lapide” cui è inscritta la vittima sacrificale per il diuturno omicidio rituale: vedasi vita ed opere criminologo Bruno che collegò, a dirne una, i casi del Mostro di Firenze a Esoterismo

Copia ed incolla
https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/11/07/re-carlo-iii-fa-piangere-il-fratello-andrea-e-lo-licenzia-basta-e-finita/6864759/




Clic on

No Word



AI AI AI


Quando, subito prima di Natale, ho pubblicato su Facebook una rara foto di Nancy Cunard scattata da Andy Warhol nel 1985, c’è stato qualche like, alcuni commenti, ma nessuno ha messo in dubbio che la foto fosse autentica. Dopotutto, si stima che – tra i primi anni 70 e la sua morte – Andy Warhol abbia scattato oltre 130.000 istantanee in bianco e nero e circa 20.000 polaroid. Una immagine mai vista prima non sarebbe così strana...
..solo di sera, ho svelato che quelle immagini erano così rare e non le aveva mai viste nessuno perché… erano state create il giorno prima dall’intelligenza artificiale istruita da me. Proprio così, Nancy Cunard (che, per inciso, ha lasciato questo mondo nel 1965 e non avrebbe potuto essere fotografata né nel 1985, né nel 2019) è invece stata fotografata da Man Ray nel 192...

Link alla pagina di fotografia.it “Intelligenza Artificiale e fotografia #1: un po’ di chiarezza”: copia ed incolla, ché non si assume responsabilità se nell'immediato è stato rimosso e/o cancellato


date » 16-01-2023 16:27

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tags » collasso america, america way of life, immagini dal sottosuolo, ecclissi occidente, time out,



AmeriKa way of life
(finis terrae)


"As an American who grew up in the 1940s and 1950s I wonder what became of my country. We were a homogeneous Christian people proud of our history. We were unified with a common language, prayer in public schools, and monuments to dead white men. We were safe in our homes and schools, in our streets, and on public transportation. A five-year old child could walk to school safely. Public schools were good. Teachers had degrees in the subjects they taught, not in something called education. We looked to the future with optimism.

What happened to my country? It was torn apart by bitchy white liberals, by the influence of Jewish Marxists known as the Frankfort School, and by the 1965 immigration act that turned the United States into a Tower of Babel. These developments launched the denunciation and “unmasking” that branded America as “racist,” “exploitative,” and “misogynist.” Today our history is a compendium of crimes as the New York Times 1619 Project, now taught in public schools, illustrates.,,"

Leggi tutto al link sottostante, come al solito copia ed incolla se ti va paisà
https://www.paulcraigroberts.org/2023/01/16/where-did-my-country-go/



Cupio dissolvi

"Un autoannientamento esteso all’intera condizione dell’uomo d’Occidente: senza contenuto in quanto, diventato liquido, (la fortunata intuizione di Bauman) ha perso la capacità di restare autonomo, solido, dotato di identità. La natura dei liquidi è di evaporare se non vengono chiusi in un contenitore, del quale assumono provvisoriamente la forma. La cultura dominante d’occidente dapprima ha reso liquidi i suoi figli, quindi la Pandora postmoderna ha aperto il vaso. Il liquido si è sparso: una parte, sottoposta al calore, è evaporata più in fretta o è passata allo stato gassoso. Fedele all’inversione contemporanea e al rifiuto della natura, l’uomo-gas svapora verso il basso senza accorgersi della decadenza, proclamata progresso, liberazione, risveglio (woke)...."

Paisà copia ed incolla il link, che non improbabile sia stato eliminato o in via di: uomo avvisato!

https://www.ereticamente.net/2023/01/luomo-senza-contenuto-roberto-pecchioli.html



Tale & Quale



Vabbene stavo vagabondando (senza fissa dimora, ecco) sulla Rete delle mirabilia, poi certo il “caso” fa si che mi imbatta in Eugene Smith, un Grande della fotografia. E la sua camera, una Olympus Pen F ante litteram, analogica a pellicola e pure mezzo formato, che un arcano aveva messo in mano pure a me sul finire Anni Sessanta trascorso secolo, detto “breve”: mah!.
Il fatto è che la Pen era una settantadue pose su rullino da trentasei: miraculo (scritto così per chi intende)? No la mascherina interna per metà in verticale il 24x36 o formato Laica, ancora, in codice 135. Sembrava un giocattolo, eppure, la Pen era capostipite di un intero corredo fotografico e con tanto di ottiche e accessori da non dirsi. Ottiche mitiche: Zuiko le stesse, che “caso” stanno su la personale Pen F digitale: corsi e ricorsi storici? Quien sabe.
E dal “mezzo formato” sviluppata in Dektol Kodak di vasche verticali (lunghi e parallelepipedi, no tank tipo Paterson) da 35 litri, usati in tutti Lab bianconero dell'italico stivale, prestando attenzione alle già ridotte dimensioni si ricava un buon dicottoperventiquattro o un decente ventiquattrotrenta: primo su Ilfobrom Ilford mentre il secondo su foglio Vega della Ferrania.
di più non si poteva a meno di fare gli “artisti” grana (granuli d'argento stesi su materiale safety film, pellicola) come patate. Ma un'altra cosa è, diciamo, inquietante, l'immagine di Deep/Smith sembra lo specchio di Manunzio: basco (sessantottino e non celerino!) occhiali vintage e barba brizzolata: mah!

Minamata e la storia di Tomoko



Noi del Novecento


La notte aveva nevicato e il babbo (scianco di poliomielite) con un suo fidato aiutante era andato a prelevare, anzitempo, la levatrice ché si nasceva come millenni prima in casa e del tutto naturale fra mura domestiche, anziane a supporto e nessun camice bianco in giro. Poi la levatrice aveva provveduto di suo senza alcuna cosa per la mamma: era nato nella notte della Befana (regali li portava lei non già Babbo Natale anglosassone usanza, barbara come solito loro; ricordo dei doni portati dai Magi all'Epiphanaia del piccolo Nazareno nel Praesepe/Mangiatoia) il secondogenito, che volevo buttare dalla finestra spodestato da primogenito: si può? Cose da ragazzini un giorno di sessantadueannifa, scritto così lungo, intenso, pari al tempo forgiato da uomini e non checche, papponi infamoni ladroni briganti, cornuti e lacchè direbbe ancora il buon Faber:

Ma se la notte era stata di neve il mattino, oggi come allora, e senza più un fiocco di neve: oh a gli africani truppe di occupazione (vero Soros & Schwab da Davos?) non ci piace la neve, per chi intende. Giornata stupenda, allora, per Manunzio che ricevette in regalo un enorme camion blu-celeste-giallo dalle gomme di vera gomma, di quella che riconosci ancora a mille miglia di distanza: emunctae naris, no? Si. Tanto era enorme che a cassone mi ci sedetti e da una piccola balza, alè, zigzagando qua e là fini sottosopra in mezzo ai cumuli di neve ai lati della carreggiata (senza macchine ché solo alcuni danarosi o impiegati, quindi, con reddito certo mensile riusciva ad acquistare firmando un mare di cambiali che mensilmente si andava ad “onorare” pagare/quietanzare in banca non ancora Moloch odierno: Finaziarizzazione). Sic transit gloria mundi
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