Manunzio



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AE 1 delle mie brame

Passati dalla EE ( Eye Electric) all’Automatic non è certo per formalismo, almeno in apparenza: i nomini sono “cose” e mai neutra, quanto soprattutto possesso, meglio ancora Potere: sta scritto nella Genesi biblica e non è la solita boutade di un Manunzio in vena di.
Canon l’altero ego di ciò che a giorni dispari, e pari pure, scriviamo ad immagine Nikon: CaNikon per l’appunto. Un tempo non lontano, altro che bar sport, stavamo con gli “ascari” di Canon come Coppi a Bartali d’antan: progresso contro certa restaurazione, sempre con occhi a mandorla per il terraqueo però. Ok Paleo qualcosa. E senza giri proprio l’ultima in ordine di tempo usata la AE 1 macchina senza fronzoli, para-meccanica. Pesante in metallo di giusto peso, e diversamente da altri non ci ha cambiato esistenza così come invece le Olympus, scritto è riscritto con cristallina convinzione, macchina non di questo “mondo cane che ci ho sotto i piedi” rubando battuta al Faletti/Catozzo vigilantes del Drive-in anni Ottanta: veniamo da un altro universo, incappati in questa maligna dimensione base coronarica non per scelta!

Canon AE 1



Stack or not stack

This is question forse così il Bardo. Vabbene da qualche parte bisogna pure cominciare. Certo per i cosiddetti pro della Milano da bere un “anticornonarico” basta collegare il banco ottico al computer, casomai con l’interfaccia Capture One Pro 20 ultima entry, così à la page, e il gioco è fatto. E fintantoché tutto è su lo stesso piano via con il liscio. Prblemi nascono, e non altrimenti per leggi ottiche, quando sul set compaiono più attori, o oggetti che di still life parliamo. Quindi diversi piani, e per farli tutti a “fuoco” non basta diaframmare al massimo (decadimento immagine). Anzi uno dice: ma se dopo un f 16 ipotetico i raggi che già si incasinano (diffrazione) per entrare nel pertugio dell’ottica, perché mai gli f 32, 45, 64, 90 o mi pare ancora di ricordare f 128? E co sti numeri, tuttavia, hai voglia, no? Proprio no. E si ipotizza un banco diecidodici, già l’ottica “normale” è un centocinquanta millimetri, un bel tele sul formato Leica, tanto a circoscrivere la cosa. Insomma un che di poco maneggevole a diaframmi chiusi (decadimento resa ottica) e ne abbiamo passato esperimenti su la Cambo montata su un mastodontico cavalletto Manfrotto che tirato su arrivava sino al tetto! Siché senza ulteriori numeri al lotto, diaframmatura che potrebbe fare al caso per un totale, ma se la composizione è più mignon i problemi là sono e lì restano. E poi se chiudi il diaframma di conseguenza aumenta il tempo di posa, inezia se ci hai il parco lampade: una volta faretti su Kodak 50 T(ungsteno) oppure su Epr-64 Bowens lampo del caso, che doveva scaricare una potenza non indifferente. A chiacchiere, sì, perché il trucco negli studi era di abbuiare il set composto e inquadrato, poi con otturatore su posa B o puristi T(ime) far partire scariche di flash a ripetizione; flashate che si sommavano per avere come unica botta del caso! Quanti esperimenti, grazie al flashimetro che per l’abbisogna dava il computo delle “aggiunte” per l’esposizione, e si era già provato su Polaroid, sorta di pre-view. Manualità ai limiti dell’acrobazia che oggi fa ridere. Tanto è vero che pochi puristi e distillati sedicenti fotografi vi ricorrono ancora, anche su camere elettronizzate al massimo: ricordiamo i primi modelli Sinar del caso. Restano tuttavia, sempre certuni fotografi, che attaccati alle Hasselblad elettriche, ecco, del caso o Mammamia (Mamya gloriosa RZ 67 d’antan oggi acquisita da Phase One) vivono felici di fare bella figura via Thetering con l’Art director immancabilmente femmina del caso, cacio sui maccheroni. Ma sempre più i fullfremmisti CaNikon con lenti shift, ottiche che in sedicesimo ripropongono i movimenti del banco ottico al fine di pareggiare i conti dei diversi attori giacente su piani del set. E qui sarebbe conclusa la disamina, e invece no. Sì perché tutto il resto della ciurma fa a meno di ottiche anzidette, Hasselblad e flash, odierno rentrée di lampade a base Led un tantinello scialitiche, o equivalente dentista, ahi; fotocamere attaccate a computer “teterizzati” neo cordone ombelicale ( si raccomanda l’arancione Tether Tools) per verificare all’istante che tutto è ok (!). Parentesi: con Raw e Pshop che tutto aggiusta, basta e avanza no? No evidente, chiusa parentesi. Insomma oltre i fulfremmisti c’è vita come su Marte?. Sì certo, anzi, lì fuori alla base della “piramide” fotografica volete voi? Un Maunzio che va, al solito, per la sua strada: senza flash e lampade (pisolano da qualche armadio) e manco full frame. Peggio ancora con vecchie ciabatte 4/3 da Paleolitico a base bit. Vabbene, e poi? Un programma come Helicon focus (ci) risolve il “pareggio” dei conti con ottica zoom in manuale anch’essa del Mesozoico. Ma lo si dice qui, se uno poi vede i file: che volemo dì ancora? Il manico pari la classe n’est pas de l’eau mes amis!

Immagine 1
Immagine 2


PS. I file allegati integralmente potrebbe benissimo vedere spazio su un Franco Maria Ricci d’antan; luce bank come si evince alla base del mezzo busto e figura di fondo? Tutt’altro luce finestra, letterale, e come base e sfondo due retro-cartoni utilizzatati, quando è il caso, per il cosiddetto fill-in; ottica 14-54 f 2.8-3.5 prima serie su l'immortale (chapeau!) E1 Olympus la nostra “protesi”. Associato un secondo scatto in verticale prodotto da pari ottica e malandrina Oly E 510 con Live-view feature molto più comoda

Pss. Nel novero dei sistemi di pareggio piani fuochi c'è anche l'interessante Actus Cambo e gli immarcescibili Novoflex, soffietti o macro motorizzate



Upgrade

Un blog di “compatte” che seguivo tempo fa e anche adesso si può gustare come un buon bicchiere di vino spagnolo. Si perché l’autore è iberico e decisamente fuori squadra e pure compasso, va mo’ tu a sapé. Chiariamo per i perfidi CaNikonisti, qui non trovate vagonate di minchiapixel (vocabolo coniato tempo addietro mettendoci a prestito un siculo “attributo” con Pi X El che pronunciamo erroneamente pixel ma non così, poiché molto più esoterico) ma immagini altamente creative con una manciata di bit quanto basta. Evidente che per i laudatores “duopolio” non significa molto però se uno fa la conta del “pixel”, come dire: de gustibus. E questo al più sono operazioni commerciali da famigerato Store via Internet, che usiamo pure noi cum grano salis.
E il blog offre il destro, ma pure mancina, a chi scrive che nel corso di un “ventennio (pare che nel Belpaese sia l’unità di misura della linea temporale eventi) ha storato su hard-disk (bello è grammaticalmente esatto il francese disc-dure che così sarebbe anche in italiano, ma esterofili a telecomando…) centinaia e centinaia di GB, ripresi con “macchinette” Point&Shoot, si, ma della gloriosa stirpe Olympus: fotocamere per buongustai

Buscado la magia de la luz
Juan Carlos Martin Flicker gallery


Olympus C- 5050
Una Leica…a mandorla
Aqua de Marco



Ps. L’immagine del post è una foto di “famiglia” con vetusta e pur sempre tosta C- 5050 in perfetto esercizio, affiancata da una Ep-2 (trovata in buono stato e manciata di Euro) su formato M 4/3 e dotato di un bestiale 35 millimetri, su passo Leica, f 1.8. Un upgrade notevole, oltre l’antitremolio a bordo Ep-2 che evita, nei limiti del possibile, il ricorso ad alti Iso a tutto vantaggio della levigatezza, ecco, dell’immagine finale, comunque sempre usabile grazie a miracoli di Olympus. Aggiornamento Ep-2, quindi, di un già sperimentato 1.8 su la C-5050 dei miracoli. E per altrettanta manciata di Euro, il pentaprisma da innestare ‘ncoppa o contatto caldo (hot shoe per gli esterofili incalliti). L’inquadratura è della sempre verde E-20 e suo 2/3 di CCD altrettanto portentoso by Kodak. Quadro di famiglia, si è detto, e ripetiamo per buongustai fotografi



To bhee or not to bhee?

Dipende dall'ovile dove si è configurati a vivere, il recinto imposto va da sé manu militari dalle cosiddette tredici famiglie luciferine. E sai che novità!
Sia come sia evidente, anche per averlo scritto a giorni dispari, che il maledetto telefonino, spione di ogni passo per la gioia di Cia&Mossad, è tutto tranne che “telefono” collegato com'è alla giostra degli acquisti, allo store universale (Babilonia docet) per antonomasia dove pure ci abbeveriamo!
Telefonini sempre più video fotografici da fare a meno della ferraglia CaNikon et simila, che non a caso cominciano a perdere quote. Orbene mettere in tasca un corredo fotografico, digitale o corrente à la page analogico per gli inveterati nostalgici (Manunzio tra questi) che non si fanno ancora capace della cosiddetta “modernità”: insomma mettetela come ve pare ma indubbio che per i “creativi” (cretini doc?) una santa cosa. Veramente un tool very nice per la street, dove pure ci stanno passeggiatrici seriali e serale per chi intende.
Dunque accattatevill' (french loan for to buy)? E perché no, via, ecco. Casomai poi dovremmo parlare dell'immagine risultante: perché le foto parlano? Consigli per gli acquisti...
Photographers: Should You Buy An iPhone 11 Pro?


Man fotografo dal 1969

Ps. Il disinteressato estensore fa il pesce in barile, anche perché con i “pieghevoli” phone di Androind per il Pensiero Unico dilagante non si è molto distanti dalla finale omologazione “fottografica” che di certo refuso non è



Terzo Millennio

E solite guerre ancor più se ibride e commerciali non da meno. Siché è da diversi giorni che gira in Rete il necrologio di Olympus, sì, il brand(y) Micro 4/3. Solo che a leggerne pare un annuncio sognato e maliziosetto, non foss’altro che altre “voci” al riguardo non se ne leggono. Strano perché quando alcuni anni fa ci fu il tonfo amministrativo-contabile (mazzette?) di parte del management Olympus, se ne raccontarono di cotte e di crude. Ma poco male, anche se fosse sarebbe la crepa nel muro, meglio diga che trascinerebbe anche CaNikon, prima questi poi l’altra che ha diversificato per tempo il suo, diciamo, portfolio tecnologico (vedi stampanti plotter etc.). Senza ricordare che sul mercato c’è Panasonic & Sony, e non si vede perché mai la prima dovrebbe cedere alla seconda tutto l’ambaradan, considerato che il Micro 4/3 circola ancora nella catena di montaggio di Pana che è “socio” di Leica…

Its Camera Division Within a Year

Man fotografo dal 1969



Al di là del muro

A volte si fa fatica a star dietro certuni che scrivono a Web e in lingua “inglese” in sorta di timbro legale: bullshit per l’appunto.
Siamo oramai saturi di “tecnologia” che non serve assolutamente a niente, se non per la giostra che tuttavia perde giri e bulloni, prossima all’implosione. E sì perché il concetto lineare dell’Occidente giudaico-cristiano-romano gli torna dietro: sì avete inteso bene dove. Per il semplice fatto che dal comparuzzo Galilei & Newton frammassone in poi l’ambaradan detto scientifico (Occidente) è giunto al capolinea: un po’ come dire la Fine della Storia per chi intende, per il resto come detto sopra la retta che gira…
E quindi l’opzione Sanson (vero sion?) è pronto in rampa di lancio: alla lettera. E l’Apocalisse è tutt’altro che una opzione, quanto il sipario, o meglio il sudario che il genere uman(oide) si ficchi bene in mente. Ah certo qui si parla di fottografia, una volta con una sola, ecco, consonante effe e di quando Sony faceva tutt’altro prima di acquisire la Minolta; Sr-t 101 e sue mitiche ottiche Rokkor!
Sony is Falling Behind in the Spec War It Started

Man fotografo dal 1969

Ps. Il nostro eterodiretto estensore prezzolato dimentica che le professionali senza specchio esistevano ante Sony full frame e CaNikon: Olympus docet. Certo in formato M 4/3 e come ha dimostrato Panasonic prima con la Gh4 poi 5 videocamere per eccellenza prima di approdare anch’essa al pieno formato Sh1. Un inutile sforzo a “pieno formato” prima del collasso definitivo delle reflex così come le si è conosciute sino ad oggi, che altro non è se non l’aggiornamento (obsoleto) del caricatore Leica di Oskar Barnack: memorie del passato, ante telefonino natu est che dilaga ed impazza con selva di obiettivi premontati come insegna iPhone da ultimo



La Rotta

Naturalmente non è la via, traiettoria e nemmeno scassata: no, proprio rotta. Disfatta. Vale a dire quando un esercito (come formicaio) una volta colpito reagisce a cazzo di cane. Sparpagliandosi, alla ognuno per sé Iddio per tutti.
Esempio Nikon che ha fatto (in vena?) della serie Z la mirrorrless, sì, ma a salve. Ed immaginate chi possiede ottiche Pro luminose della Casa, trovarsi chessò di pari lunghezza Z (perché da cretino è passato a Z) diciamo così, non un f2.8 bensì un modestissimo f 4. Disfatta oltre al fatto che giustamente qualcuno si pone seri problemi su questa “strategia” di Casa Nikon Z, che al momento buono statene più che certi la prima vittima della premiata CaNikon. E gli altri brand(y) non stanno a guardare, casomai su la riva del fiume…

The Negative Reaction to Nikon’s Noct Lens is a Symptom of a Much Larger Problem

Man fotografo dal 1969


Ps. Nell’immagine inizi post il cosiddetto Noct zerovirgolaqualcosa di apertura e azzeccato ad un corpo Z: un bell’equilibrio instabile e certo molto discreto come “lente”. E pensare che la fisiologia mirroless e quella di contenere pesi e dimensioni, guardate Pana & Olympus più la seconda che la prima che ha partorito la sua Full frame senza specchio! E la cosa, il Noct, un fatto di vetrina e null’altro, poiché nessuno si sognerebbe di andare in giro di notte (o mezzogiorno ai tropici a tutt’ISO, tutt’apertura e lamentando casomai pure vignettatura ai bordi!) con una canna di fucile a prezzo indicibile (e si parla male di Leitz). E poi con i corpi stabilizzati e le ottiche e il fatto di non avere rimbalzi di specchi, e gli alti ISO non più spauracchio per la “grana” dovrebbero far sì che una qualsiasi ottica luminosa basti e avanzi per fotografare. E invece no, il peto vetro-metallo più che bello e buono puzzolente e costoso targato zerovirgolaqualcosa ma di Nikon; cosa che ci dice aldilà di ogni ragionevole dubbio che Nikon è de facto trapassata a peggior gloria. Una Era si chiude e questi signori non vogliono darsi ragione: giapponesi, no? Rimasti soli soletti nella Jungla a guerra persa e lontana nel tempo e nello spazio: te a buon peso che stamani siamo larghi e generosi!

Pss. Tutto lo sforzo “bellico” in atto dei brand fotografici è l’inutile tentativo di rinviare il redde rationem da Pensiero Unico, qui nell’articolazione fotografica digitale



Attaccati alla…canna

Gran confusione sotto il cielo: niente di nuovo. E così continuando di sto passo dovremmo chiuderlo prima del tempo il Manunzio.it: cosa raccontiamo a parte le baggianate dello scrivente che nun gliene po’ fregà a nessuno? Vabbene e sino ad allora beccatevi ancora un’altra e da Casa Canon l’altra parte di etc etc etc.
Dice: ma tira? Perbacco se tira, anche se…: scusate e che avete capito al solito, qui di Mercato si parla. Ah meno male a volte…di macchine a giorni pari Dsrl il giorno seguente mirroless e via così. E lo si è scritto l’altro giorno a proposito della Lumix SH1: mezza macchina fotografia e metà fotocameravideografica. Mah. Senza dire che è di formato pieno, e però pure in linea la GH5 e sigle convincine ma in Microquattroterzi: di tutto di più. Si accontenta un po’ qua un po’ là. E pure così Canon che tiene da sempre la capa storta: noi da lì partimmo per arrivare hic et nunc, e se sempre più con un “telefonino” in tasca, iPhone 4 e paio di “lentine” da sistemare su l’ottica ed avere un grandangolo da cane, tra aberrazione da paura e vignettatura da impazzire in Pshop: un must però!
Dunque che ti fa la Canon? Un modulo che trasforma una mirroless in Dsrl, poi domani un cammello in balena un’auto simil trasformer…la solita giostra giunta a fine corse se date un’occhiata al nuovo, si fa per dire, iPhone 11 triottica, e sua pubblicità da…cane

Canon converter
iPhone 11

Man fotografo dal 1969


Ps. Ci aveva già pensato in Era analogica e digitale Leica con un mrabox sul bocchettone ottica e avere una…reflex, sebbene la scusa consisteva nell’usare le ottiche superiori al novanta millimetri o giù di lì, ottica limite per le telemetro a pellicola



I cazzeggiamenti della giostra quotidiana

Meno male qualcuno c’è: a fare cosa? Ragionare che di sti tempi infami dell’Omologazione totalitaria, forse a salve una gran fortuna. Sì perché basta il solito prezzolato influencer (una volta erano gli opinion leader, poi blogger…) che inno + cula il cretino mighiapixellista di turno. E poco importa a sto punto se pro semi pro o imbecille glorificato che dir si voglia. Qui e per chi fa il pesce in barile si parla espressamente della solita giostra quotidiana degli acquisti: un supermercato punto e basta. E la fotografia? Il solito romantico impenitente di Manunzio!

“But when someone argues passionately that DSLRs are “dead” or “on their last leg,” it feels less like a statement of fact and more like an attempt to justify their latest camera purchase.
Mirrorless is the future? The DSLR is dead? Kind of a funny argument when it comes down to it. Photography has grown a lot over its short history. One of the greatest things about it is that no technology ever replaces what's come before it. Digital photography has brought on a lot of new technology and mirrorless is the latest accomplishment. Mirrorless allows us to have a full data readout from the sensor. Sony has made incredible strides with their autofocus speeds as a result. Canon and Nikon have both introduced their first mirrorless systems in the last year. We have barely scratched the surface. Though surprising, Nikon's latest announcement is the Nikon D6 - a DSLR”

DSLR is DEAD?


Man fotografo dal 1969

Ps. Il giorno prima lo “conversione” nel caso di specie di Nikon o l’altra faccia della medaglia che porta effige Canon, la full frame, sì, ma senza specchio o il futuro radioso e di cosa non ha importanza! Poi contrordine compagni la stessa Nikon si “rifolgora” e torna pure indietro (ai fotografi che godono pazzamente) con la D-6, che però è una “obsolescenza” in formato Dsrl, con specchio si capisce: un po’ de qua un po’ de là Franza Spagna purché se magna. E meno male che a livello planetario si parla “inglese” e sia, ciò non di meno per il resto ‘taliano è, esoterismo o men che sia!

Pss. Si parla oramai solo di CaNikon e complemento Sony, basta fare così e tutto il resto "scompare". Non esiste, il trucchettino di Stampa & Regime planetario che parla "inglese" del Pensiero Unico. Babele mon amour per chi intende



Brain wash

E noi cosa diciamo da otto anni in qua che sembra Eternità? E non si deve immaginare, ecco, che solo i teledipendenti esistono per la giostra, ci mancherebbe. Vi entrano tutti tranne gli “a-sociale” Manunzio residuale ed anche gli altrettanto residuali fotografi, che si ostinano, ancora, a scattare cosa non si sa però è bello per la premiata CaNikon-Sony soprattutto e metteteci nel mazzo, a buon peso tiè, Fuji. Lavaggio del cervello omologazione quindi come i criceti (cretini no?) su la ruota in gabbia: doppia libidine con fiocco. Girare girare sino allo sfinimento per la Nera signora. Sic transit gloria mundi. Amen

Landscape and travel photographer James Popsys has noticed a troubling habit lately: he’s posting things “for the dopamine hit,” and he doesn’t believe he’s the only one. The result, says Popsys, is a “photographic groupthink,” caused by social media, that encourages people to post the same thing over and over, just because it’s popular"

Why Good Photos Turn Bad


Man fotografo dal 1969




Sì certo come no e però

Sono di quei distinguo quando difronte hai un disonesto, di quelle risme di merde che mai e poi seduti sula sedia che affonda con il Titanic diranno sì, certo sta affondando però cosa vuoi che mi freghi!
E così dopo le squille funebri di Canon, volete voi? Certo anche l’altra faccia della medaglia siamese flebile dà voce, è la volta di Nikon a certificare lo stato finale dell’epopea reflex. Sì perché il picco, a sentire il caporione di Nikon, di sette anni addietro adesso per i prossimi tre anni crescerà dell’ottanta per cento più bello e più superbo che pria: grazie prego!

Nikon CEO in an interview with Nikkei
Ultimi fuochi

Man fotografo dal 1969




Chiacchier sotto l'ombrellone

La giostra degli acquisti non sa più a che santo votarsi, e poiché si parla di fottografia che refuso non è conviene fermarsi un attimo per un caffè, e tirare un sospiro
Siché a giorni alterni mettiamo il dito nella piaga, purulenta per chi non vuol vedere, della fottografia niente errore e sempre giostra. Sosteniamo che, per esempio, l’ultimo ammennicolo che si chiami CaNikon o Fujfilm nella versione detta “mezzoformato” poco ci frega. Anzi una digressione al riguardo per suoi 102 megapixel da ultimo esaltato in certe réclame di poter fotografare la Luna, senza allunaggi pro Nasa. Sì, la Luna che uno dice ma comprati un telescopio con attacco per macchina fotografica spendi molto meno della Fuji e ti diverti se non altro a riveder le stelle di dantesca memoria.
Riprendiamo va. Il pixel e sue "abissali" profondità numeriche pianti Bit e compagnia cantando è l'ossessione della giostra dove una volta saliti…e lo si vede oramai con modelli quasi quotidiani sotto il panico degli smartphone fotografici a tre quattro focali…capirete! Spingere oltre l’inutile che fa bene alla premiata CaNikon e non solo s’intende. E su dispute teologiche del 3:2 o l’altra armonica 4:3 pur se in dizione Micro o Full Aps C,D, E, F, G...
Pixel ad abundantia e suoi piani Bit (in tipografia con CMYK ci lavorate con i classici 8 di Bit che bastano ed avanzano) che terminano piaccia o meno oramai su gli smartphone o su quei strani aggeggii chiamati tablet che la Mela si fa pagare a peso d’oro, ma non per molto visto l'andazzo.
Siché su gli schermettini smartphone e/o tablet che differenza si nota in termini di “profondità” colore 8 16 e 32?. Per cui certuni dicono (soliti falliti scritturali cattedratici ) tanto è la macchina nel suo “inconscio tecnologico” che fa la fottografia e mica l’umanoide che sta dietro? Vero optimate Franco Vaccari? Siamo cioè al peto allo scorreggiare perpetuo della giostra per gli acquisti che si veste ca va sans dire di “scienza”. A salve ché l'immagine che affascina o intriga sparte cpoco o niente con l'abaradan tecnocratico (!) spacciato ad “arte. Il resto come diceva il professor Sartori: so' cazzate. Ipse dixit!

Explaining Bit Depth and Debunking a Common Myth
8, 12, 14 vs 16-Bit Depth: What Do You Really Need?!

Man fotografo sin dal 1969




Attacco Pentax

si fa presto a dire della sua bajonetta K universale (rilasciata dopo il passo a vite precedente modelli) adottata un po’ da tutti e da brand(y) definiti di serie B: Cosina, Topcon, etc. E dei tanti modelli di analogiche fotocamera la più spartana di tutte: K1000. Come dire in equivalenza: chassis, ruote, motore e manubrio!
Fu durante il rigido inverno del ’80, quello famoso del terremoto, quando eravamo di sopralluogo per i paesi distrutti del cratere sismico, a nord soprattutto tra le province Basilicata ed Irpinia, dove la mazzata aveva cancellato interi borghi, e la K 1000 di tante battaglie s’inceppò. E non ci fu altro verso che mandarla a riparare, sostituita da una Topcon RM 300 che aveva la stessa bajonetta porta ottica. Fresca fresca anche questa si inceppò su un’altura tagliata da vento gelido da mozzare fiato. Meno male che a riprendere le scene apocalittiche del terremoto eravamo in più d’uno, e si continuò a fotografare con altre attrezzature: le solite della premiata CaNikon. Cos’ funziona il mondo

Pentax K 1000


Man fotografo sin dal 1969



Ps. Fra i tanti corredi fotografici usati (altrimenti come scriveremmo di fotografia) in tempi analogici, Pentax ha un posto particolare soprattutto per quella "reflex" chiamata Asahi Pentax, il nome primigenio, 67 formato seipesette su pellicola 120. Una squisitezza forse meglio della mitica RZ Mamya immanovrabile questa senza stativo o cavaletto che dir si voglia




Digitale...all’ultima crociata

Tracimazione, esondazione, acqua alta a Venezia, mareggiate, erosione della costa…siamo in estate paisà e più metafora dell’acqua! Ora trasportate la cosa a livello di macchine fotografiche digitale: Extrema Thule Nostra Salus. Infatti sin troppo facile fare il profeta e con gli smartphone poi, via. L’arrocco finale delle CaNikon ed associate sembra già un mastio o dongione per l’ultima difesa prima della capitolazione finale.
Siché persa la guerra ai piani bassi si va verso l’alto prima della caduta degli dei: eh stamani siamo ancora di fioretto, sebbene in giro certe scimitarre, ma non divaghiamo.
Si è passati al Full frame in salsa mirror less, Olympus docet in anticipo sui tempi come sempre vedasi il cataclisma Om-1 analogico Anni Settanta secolo passato, detto “breve”: mah! E i medio formato? Poca roba se anche Hasselbald per esempio si ricicla, tanto con dorsi da azzeccare alle mitiche 500 C, che in altra salsa.
Sia come sia siamo al canto del cigno, triste solitario y final.
Ah fateci la cortesia sebbene con gli anni, mettetemi un collegamento occhio unità esterna, semmai un bel SSD che tanto fa figo, quanto al resto poi ghe pensi mi!

CFV II 50C: Our legacy, Your future

Man fotografo sin dal 1969



Banane cetrioli a buon prezzo

Pensa che se ti fermi per un caffè lo paghi, doppio se sei in compagnia. Se chiedi consiglio al tuo legale, medico, farmacista: paghi. No la fotografia è gratis: ah che bella cosa! Online è ancor più bello, e tanti merluzzetti che il giorno prima click clik, con l’ultima digitale uscita fresca fresca CaNikon et simila si raccomanda, sui “social” a gratis chi ne vuole genteee. Gratis, e si ripete per la sola (romana?) digital photo. Un po’ come dire fai arrivare a gratis i “barcaroli” d’Africa (che tanto commuove Vaticano Spa & Sinistra mondialista luciferina, Landini compreso ole a buon peso, tié) e sono loro che ti pagano (!) per tutto ciò che abbisogna all’Occidente: no assicurazione, no retribuzione, no diritti oyeee è il Kapitale (k as killer) stupid!
Siché visto che fessi con il cuore lo siamo stati (dovevamo fare la rivoluzione…) mo’ basta in caso di specie, il nostro archivio là sta e ci serve per dove dobbiamo andare e fare ciò che…alla Totò&Peppino a Milano e Valbrembana compresa: te gapì?

Foto a gratis



Man fotografo sin dal 1969

Ps. Si parla di certo tipo di fotografie, terra terra, di stock tuttavia e per altro dire ci si provi in qualche galleria à la page, dove su pareti bianche appese come macelleria fotografie di fotografi very nice, sempre gli stessi come aerei di mussoliniana memoria, vendono fotografie in formato metro quadro di cetrioli, banane e ortaggi turgidi tipo carotone per masse sempre più di culo a novanta gradi: ebbene si provi a chiedere, chessò, a gratis una foto in esposizione, e fateci sapere!


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