Manunzio



Impressioni fenomeniche (?!)

Per carità non apriamo “danze” contro chi dogmatico afferma che la “capa” fa (crea?) tutto: qualche milione di dubbi e prassi ci viene ma non è questo. O meglio se la citata scatola “crea” il tutto e che bisogno c'è , metti caso, di andare a fregare (letterale) il petrolio altrui? Pensi e lo fai sotto i piedi, no? Cazzate a giorni alterni come i listini “pandemici” in mondovisione a reti omologate e lubrificate per l'ino + cul + azione quotidiana. Ma passiamo oltre.
L'immagine a corredo duplex per un verso il backstage (anche il retrobottega serve, diciamo, come fil rouge) e dall'altro l'immagine finale che sembra tutt'altra cosa: come mai dirà qualcuno ancora dotato di “capa” per spartir orecchi?
Il fatto offre il destro e la sinistra pure perché è la filiera, una volta catene, che dall'idea arriva all'editing finale non ha prevalenze bensì un che di pari fra pari: vale a dire la traduzione (un che di tradimento) dal porto delle nebbie della “capa” al tangibile, qui fotografico, e provarsi a farsi capire. Ma dov'è l'inghippo? Semplice l'inscatolamento o casellario che ogni mala-capa si porta dietro: a volte un bene spesso l'esatto contrario, come se il sole non si alza la mattina per finire a sera e buonanotte ai suonatori. Insomma fra chi produce e chi è “spectator” così scomodiamo l'insulso Roland Barthes, se c'è più del mefistofelico “Mi piace” e altrettanto e notorio “Non mi piace” dato in sé irrazionale, allora lo scambio può e avviene. Altrimenti?


Ps. Quando andavo per mostre, foto pittura scultura e altro ancora, seguivo una carrellata veloce, poi una seconda adagio e, infine, terzo step by step davanti ad ogni manufatto; non irrituale, anzi, il ritornarci sul “luogo del delitto” e senza nessuno a rompere c...olori cromie contrasti, finalmente entrare “dentro” ogni cosa esposta e approfittando della non presenza di quei strani animali bipedi, che alcuni chiamano Sapiens, aè tie tie, rivolgere qualche parola all'autore. Significa? Spogliarsi quanto umanamente possibili delle “scatole” mentali: no eh? Matrix paisà!




Potere (paure & ciarle)
Natural + mente nell'incarnazione che qui meglio s'addice, fotografico che pure Potere è quale maleficio sembiante. E dunque dopo gli aspirapolvere venduti nel Sahara, i classici ghiaccioli artici visto anche il tempo, giusto giusto vedere cos’altro se non banane? Dipende il “dove”. Certo la giostra acquisti è tale che viene da ridere, visti da lor signori altro non saremmo (se dotati di vil metallo) che puro tubo: sì di quelli per travaso vino. Plastica.
Senonché immesso nella parte alta, diciamo il liquido alimentare per similitudine, transitato per il pacco intesti + anale li s’arresta putrescente. Tant’è vero che l'evacuazione c’è tutto quanto poi occorre, non di naturale, ma questo o quell’altra magica pillola farmaceutica, e Big Pharama ringrazia.
Ben altro che pistolotto, chi ha orecchio intenda secondo Apocalisse, un po’ come a giorni alterni la neo Divinità incarnata nella OMS, sì avete ben inteso, una ne dice e mezz’ora dopo contrordine compagni (da impallidire la Penelope tela) così ora è manifesto (Non c'è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Luca 12. 1) il Pensiero Unico dominate.
Se alle origini era lo Jpg, su le macchinette Olympus anche Tiff da non credere, usato regolarmente, un bel giorno “contrordine compagni” altra volta la giostra degli acquisti impone manu militari il “negativo digitale” formato Raw, da “sviluppare” inseguito come in Era analogica in camera oscura trasmutata alchemicamente in “camera chiara” senza scomodare le baggianate a man salva del prezzolato Roland Barthes. Un po’ come dire virus ed antivirus, nel computer e che avete capito. Di qua il digitale di là analogica parola, amplificata dal mainstream(ing) prezzolato stanziale nel caso Milano da succhiare, avendo c’è bevuto l'amaro calice coronarico e nient'altro più, ma tant’è.
Contrordine compagni e tutti a “sviluppare” i Raw di CaNikon e sodali: Oly & Pana ma pure associata Leica, hanno un motore Jpg formidabile per uscire già in stampa, come la mitica E1 Quattrotezi, dimostrazione oltre ogni ragionevole dubbio a telecomando..
CaNikonisti & Co che, stante a sti signuri, non possono vantare un bel Jpg. Chiacchiere che su la vecchia D20 possibilissimo e godibilissimo: qualcuno che acquista su Getty Images altro Unico Pensiero, il formato, strano che sia è Jpg; che connessioni odierne permetterebbe un (obsoleto?) Tiff un guappo Psd, quella codifica che vi pare, no? No, infatti. E mentre in un lontanissimo passato si vociferava di Jpg2000 avete voi notizia? No perché di sicuro l’inventore, diciamo così, o di altra Loggia massonica, o non rispettoso della giusta mercede (leggasi mazzetta) o non dello stesso Capibastone mafioso: come dite? No così è il cosiddetto Mondo, a telecomando.
Breve ora c’è chi ha ottimizzato il “progresso” alla modesta cifra di Cento $/€ di acqua calda, come una Milano tramontata due metri sotto terra. Quanto è bello il pensate Potere monocratico, no? No il resto è mancia sempre che si parli di fotografia e non di onanismo a tutto spiano!

Jpg formato ridotto

NB. Pshop compari e Lightroom hanno settaggi per molteplici usi, da obsolescente per offset, non si legge più e gli analfabeti di ritorno figuriamoci l’andata, dimostra mirabilmente. E soprattutto per la Rete per di più a costo zero. Bestemmia per la giostra degli acquisti
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