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Beyond veil of Maya
This trilogy isn't a poem; it's a strategic operation. It's the visual blueprint of an interaction where the main actor is the only one you don't see. It's a "Go Home" directed at the spectator who thinks they are just watching, when in fact, they are being summoned.

Breakdown

Panel sx: The Briefing. You see the camera, the gear, the "pro" setup. This is the eye of the man. He’s not in front of the lens; he’s behind the trigger. He’s the director, the "Invisible Man" setting the rules of engagement.

Panel center: The Tactical Wait. The girl is coiled, blurred, internalized. It’s the calm before the storm. The softness here is just a contrast for the sharp edge that's coming next.

Panel dx: The Execution. This is where the "clear" truth surfaces. That black shape against the white void is the Dildo, yes, but in this context, it’s a placeholder. It’s a literal proxy for the man. By holding that silicone tool, she isn't just seeking pleasure; she’s executing a command. It is a graphic incitement, a "put it in" directed at the invisible observer who is orchestrating the entire session.

You think you’re looking at a "pretty girl" (the bait), but by the third frame, you’re looking at a mechanical replacement that points directly back to the guy holding the camera.
The silicone is the weapon; the invisibility of the man is the power. It’s a closed-circuit of desire where the object becomes a signal for the man to step in and reclaim his territory. No more "art," just the raw architecture of the act.




© archive manunzio


The Verb: The Blinding Disc At the summit, the white light acts as the active verb. It does not illuminate; it commands. Its blurred edges suggest a vibration, a high-frequency frequency of power that sits atop the structure like a synthetic deity. It is the eye of the system, the single word of a single language that everyone hears but no one truly understands.

The Object: The Shadows At the base, the thin, dark figures are the direct objects of this architectural sentence. They are the fragmented remains of a people compressed into a horizontal sliver of darkness. They are the weight that holds the tower up, yet they are rendered as mere punctuation marks—small, black, and replaceable.

The Tense: Eternal Present The saturated red background removes any sense of time or atmospheric depth. This is not a sunset or a dawn; it is the permanent, neon-lit heat of an artificial furnace. The grammar of the color suggests a space where the air has been replaced by signal, and the horizon has been replaced by a wall.
The Infernal Synthesis In this Babylonian ensemble, the hell is not the confusion of tongues, but the terrifying clarity of a single, mechanical command. It is a landscape of absolute efficiency where the architecture of the "New Order" stands tall over a silent, shadowy crowd. The machine is the only thing that speaks.



Ferale notizia: Munari non c’è più

S’intende non c’è più il suo post gastronomico, visto sin a ier sera: chissà un ripensamento “telepatico”. Peccato non vedere la nostra (?!) alle prese con due bastoncini cinesi a mo’ di forchetta arravuglià, arrotolare, tagliatelle in brodaglia orientale, e poi come niente: gnam al salto in bocca. Munari suvvia che caduta di stile per un appartenente al “sistema” fottografico; i suoi pontificali accademici, e le sue omelie in corsi e concorsi vari, dico, eh. Madame, si vabbè, la classe n’est pas de l’eau....no?
Lo mettiamo il link come prova del fatto, sebbene s’è accennato, gnam gnam è sparito, però in ouverture, ecco, c’è la réclame e non altrimenti al consumo (!?) di cavallette, vermi, cricket alias grilli: gente, non sapete cosa vi perdete secondo Vangelo Davos Boy, BigPharma e il sempiterno Bill Gates già ex Covid (esilarante la sua bevuta di piscio rettificato per acqua detta potabile e che trovate in rete: Bill Gates beve acqua potabile ricavata da feci e urine umane) dei soliti nemici giurati del genere umano, e nel prezzo anche la vestale Munari c’è, o almeno sembra, se non è un clone o robot travisata per essa


Ps. Ah con la scusa del cibo (siamo in troppi, dicono, e noi vi uccidiamo in un modo o nell’altro) ecco la prossima “pandemia” la reddiviva Aviaria. La qualcosa significa: meglio una bistecca generata in laboratorio, poi una punturina covidosa o di lorenzin memoria per i piccoli cuccioli d’uomo, qua, due cavallette lì, un po’ di piscio come bevande se non morite così, affermano, l’arma nucleare ci pare ottima cosa per la de-population orchestra. E che non se ne parli mai più, ecco. Amen

Munari
https://www.facebook.com/stories/1462617423836384/UzpfSVNDOjM4ODY2MDQ4MzczODA4MA==/



Memento audere semper

Proprio così noialtri “bastian contrari” uomini “poco allineati” del singer Ivano Fossati. E perché mai, poi? Semplice a noi Babilonia/Babele/Sion non ci sta simpatica non foss’altro che usiamo lavarci i capelli non ciò che è sottostante: cellule neuronali. E, infine, dopo più di mezzo secolo di fotografia, eh avessi voglia a sbertucciare lo star-system, eh Munari (ne riparliamo di costei subito dopo in altro post, gastronomico, meniamola così).
Sia come sia la sveglia per l’aere maligno infernale odierno c’è per chi intende: avez-vous compri mes amis? E il francese dire mica a caso anche se qui la lite di comari francise alla Le Pen-Macron-Melenchon il socialfascista del “soccorso rosso fronte popolare” di circoli esoterici masson-satanici sovranazionali a base Covid-Aviaria, ovvio, interessa un’altra volta.
La fotografia, divenuta e lo si ripete ad enne volta, divenuta fottografia è merce, stavo per scrivere m...alla francese. E in quanto merce basta mettere mano al portafoglio più che portfolio è “comprare” corpi (lato traslato o come vi pare) come si farebbe con una puttana qualsiasi, tanto Facebook/Meta quell’altro X e Y e Z tele pubblicano, le fottografie, e rubano (appropriamento indebito art. 646 Codice Penale) ipso facto, ché se vieni da noi, dicono, roba nostra è alla Birignano sketch delle “banche” per chi ha orecchio non a spartire testa.
Breve passate un po’ di tempo costruttivo, se vi pare, con il video in link sottostante. Altrimenti? Preferiscono evitare risposta “volgare” inizio settimana ché fa caldo: ve possino…

La fotografia: Oltre l'attrezzatura
https://www.youtube-nocookie.com/embed/_j6LfTtRbfg


Ps. Beh certo in tempi correnti di guerra (ma va?) il richiamo bellico a Gabriele D’Annunzio memoria sembra fuorviante per i tipi, e che tipini, Lgbt+ ma...memento audere semper, ecco!






Un matto in...studio (sembra Buster Keaton d’antan)

Sarà pure scemo all’apparenza poi le immagine che produce, banali quanto volete, stanno lì; non sempre è necessario essere (sedicenti) artisti per fare una buna foto: stavo per scrivere bella che è bestemmia secondo i compari ad Adrenocromo. Bello fa rima con armonia, gioiosità di forme che si rincorrono, ma pure in contrappunto. Tutto fuorché bocche aperte e denti canini in ghigno triste funerario e finale; donne con le corna in ossequio all’Apocalisse ma pure no, e parti basse aperte da non dirsi che sembrano reperti anatomici sotto formaldeide. Uomini che gareggiano a chi è più scemo di palestra e pettorali. A Manunzio questo horror vacui fa sorridere, ché è tutto eterodiretta a far si che l’immagine, qui non altrimenti tout court, grondi di perdita di sé in gioco di livelli virtuale, gioco a schermo e conseguente circondario preso non più per “vero” ma...

“Libiamo ne' lieti calici, che la bellezza infiora; e la fuggevol' ora s'inebrii a voluttà. Libiam ne' dolci fremiti che suscita l'amore, poiché quell'occhio al core onnipossente va. Libiamo. Amor fra i calici più caldi baci avrà”
E d’un mondo rovesciato cui beduini, babbei senz’anima o qualcosa le somigli, belano festanti l’attimo prima d’essere sgozzati. Avanti il prossimo!

(Copia & Incolla se vi pare)
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Ps. A volte ritornare indietro, ecco, fermarsi un attimo e rivedere cose già "viste" aiuta, eccome





Non capita tutti i giorni, quando mai, nel vagabondare per internet notizie che qualcuno, che sa tenere in mano una fotocamera, produca fotografie, uso questa volta al posto d’immagine l’usuale, perché mente e mano lieve si trovano su lo stesso percorso: cosa rarissimamente rara, vero minchiapixellisti addotti?
Insomma è, come, dire, guadare la stessa immagine (riflessa) che mattutina di altre mattine (ex novo) restituisce a specchio le nostre sembianze: vecchi rimbambiti compresi si capisce. Chapeau!

Ps. Mentre "vergavo" ste quattro righe m'accompagnava nella capa il motivo di "Un ragazzo di Calabria" film di Comenci con Abbatantuono e Gian Maria Volontè, più umano dei soliti film di Leone memoria: Indio, ecco


(Copia & Incolla se vi pare)
Saul Leiter's Secret to Timeless Photography
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...a giocare col nero perdi sempre
Mussolini ha scritto anche poesie
I poeti che strade creature
ogni volta che parlano è una truffa...

(Fabrizio De André/Le storie di ieri)



Certo non stiamo tutti i giorni su le nuvole, torri eburnee che condividiamo con i filosofi che poi siamo noi stessi, iscritti lo stesso albo pretorio. Dite con quella espressione bovina (sì, Carducci mette in metrica quel...t’amo pio bove, mite sentimento…) mentre sogghignate: anche a "siggneria siete flsof’"? Beh un momentino, poeta de facto, sì, quanto a “flsofoso” direi di no se espresso in lingua dialettale, qui a questa contrada, che sta per colui il quale pilucca, questo e quello. Uno che rompe i c...quei pendenti maschili, ci siamo intesi. E quindi, di nuovo, filosofo già insito nel poetare: vedi l’Immortale Leopardi, che sta qui, i suoi versi e non solo a fianco il computer nella sua verde livrea mezzo consumato, e solo Manunzio se lo può permettere: mogl' a Iddio gli altri (dannazione ed anatema per gli altri la traslitterazione in dengua ‘talaiana, compà!
Veniamo a noi poeti, profeti disarmati? Beh mica tanto e state a sentire, seguite due casi che poi il terzo...il quarto…
Fico da ultimo, si, il parente Slovacco. Parente perché la compagna del figlio grande, naturalmente napulitane come chi scrive, ne porta il patronimico. Fico Primo ministro Slovacco. E di questi il mancato assassinio per mano di un “poeta” senza precedenti penali, in apparenza incensurato, ma sicuro Manchiurian. A parte il fatto che lo stesso Fico se l’aspettava: qui a queste latitudini si dice: tirà i pier’ o te la sei tirata addosso? Pare proprio così, nefasta profezia e scemi il servizio d’ordine. Ma pare che al momento il Fico è tutt’altro che passato a miglior vita uso dire. Uno di quei, il nostro in caso di specie, che non è allineato e coperto ai dettami anti-russi by Nato Stars & Stripes, annessi e connessi, stile Victor Orban. E da togliere dal Mondo tramite dei versi poetici materia dell’attentatore, no? A colpi di pistola, ammazzete oh, ecco, il disarmato versatore di versi!
Ma dopo l’uno nella cosiddetta teoria degli infiniti numeri (un arco infinito su cui muove come binari il tutto, circolare, ma che gli Odifreddi del caso dico manu militari essere infinito, sempre i numeri mi raccomando e annesso pensiero, ecco, Occidentale etc etc etc) eccoti comparire il due. Dove? Un momento diamine! Dall’altra sponda del Mare Oceano, proprio così la stramaledetta Amerika (k as killers, amen) e di uno sparo mortale sta volta a “suocera ché nuora intenda” Gabbard lei avvista, ex deputata della Loggia democratica americana. Fatta fuori, la zia, perché chi ha “orecchio intenda” non secondo Scritture bensì via Mossad & Cia, questa dependance di quella. Specialisti.
Tutto qua? Vi par poco su la Home di Manunzio che parla da mane a sera d’Immagine, menzionare in narrato i fatti? Ah bocche buon là fuori: oh quando solcheranno i cieli dell’Apocalisse nucleare che fate, come gli strunzi (struzzi refuso, forse) la testa sotto sabbia (due metri profondi di prammatica) e chiappe all’aria per la diuturno, de gustibus, inculata, sì, ma finale? Amen. Ra

(Copia, Incolla & Traduci, se vi pare)

Lutte contre la désinformation : Assassinat de Robert Fico
https://reseauinternational.net/lutte-contre-la-desinformation-assassinat-de-robert-fico-et-listes-de-morts-de-kiev/

Tulsi Gabbard's Aunt, a Prominent Samoan Poet, Allegedly Killed by Fellow Writer in Violent Dispute: Police
https://ca.news.yahoo.com/tulsi-gabbards-aunt-prominent-samoan-170006873.html


Nb. E’ tipico degli apparti di Intelligence inscenare ammuina cui scaturisce il morto della lista prescritta di Cia & Mossad del caso

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Intervista esclusiva al giornalista brasiliano tra passato e presente: “Russia, Cina e Iran sono degli Stati – Civiltà. I poteri egemonici occidentali stanno perdendo il confronto con la Storia, ma proprio oggi sono più pericolosi che mai”.
Pepe Escobar: “Raisi aveva costruito un Esercito fortissimo”
https://comedonchisciotte.org/pepe-escobar-raisi-aveva-costruito-un-esercito-fortissimo-gli-americani-non-se-lo-aspettavano/

Alì Agca, Emanuela Orlandi e l’attentato a Wojtyla: le tante versioni e i misteri dell’ex lupo grigio
https://www.quotidiano.net/cronaca/ali-agca-emanuela-orlandi-attentato-wojtyla-ultimissime-keb3fn92


Ps. Lupi solitari questi “poeti” come quell’altro lupacchiotto ma grigio a nome Alì Agca, che lemme lemme a Piazza San Pietro provò a far la pelle a quella pellaccia di Giovanni Paolo II, post mortem elevato agli onori degli altari. Santo, pure. Sì quel polacco di tre cotte demolitore, via Solidarnosc, (l Sindacato autonomo dei lavoratori "Solidarietà" è un sindacato fondato in Polonia nel settembre 1980 in seguito agli scioperi nei cantieri navali di Danzica e guidato inizialmente da l’infame Lech Wałęsa, prezzolato dalla Cia & Co) della Unione sovietica e pranzo a sbafo (Fine Storia Francis Fukuyama dixit) delle risorse lì in abbondanza: sottosuolo, e non solo via Eltsin che era riuscito nell’impresa negata all’antecedente Macron/Napoleon alla Beresina; quell’altro scimunito a nome Adolfo in quel di Stalingrado; al mangiatore di braciole e Sangiovese a nome Benito Mussolini e dell’Armir, cui Anabasi di Senofonte gli fa un baffo. Tragico







Adderizzt' Tubb'
(https://www.youtube-nocookie.com/embed/EUD2p0RRf78
)




Le cose che si vedono... in cielo C. G. Jung

Anche l’intruppato CG. Jung doveva obbedire (da buon Massone e ci sfugge grado Scozzese) agli ordini di scuderia, per i gonzi si capisce. E il titolo, naturalmente fuorviante, si riferiva a quei fattarielli che comparivano, appunto in cielo. Distrazione di massa: allucinazioni collettive. Uno due e tre, allucinatevi manu militari. Ecco. E forse la cosa è spiegabile con il fatto che i “disclosure act of revealing” non potevano ancora, ecco, dischiudersi in tutta la loro carica eversiva. Intendiamoci al Potere, ivi Vaticano Spa, alle nostre latitudini europoide, e mettici pure gli ortodossi tanto per capirsi, la materia è molto molto pericolosa, per i gonzi si capisce pure questa.
A noi ragazzi degli Anni Cinquanta, giorno più giorno meno, per esempio quando si parlava per televisione in bianconero ed “unico canale” allora come ora per chi intende (!) di cosiddetti dischi volanti (detti una volta Ufo o alla latinoamericana OVNI, odierno UAP – Unidentified Aerial Phenomenon) si vedeva un lanciatore di piatti (sì, da cucina!) e il fotografo che riprendeva e poi in televisione. Certo la posa “lunga” faceva dei cosiddetti dischi volanti strane “forme” su cui ricamare. Vedete diceva la tivù o popola bue so’ giochetti per farvi impressionare, ma ci pensa per noi l’amico nostro (accento siculo e scazzetta, coppola, e lupara in spalla) Jung.
E i nostri genitori in senso ampio ben sapevano che i ciucci, asini, ciuchi che dir si voglia non volano figurarsi i “piatti”, epperò da un lato la “scienza” dall’altra una tonaca nera, dentro e fuori come Bergoglio, pretendevo sempre manu militari (del perché le divise è lungo a dirsi sin dai tempi di Enoch, e poi leggi Ezechiele…) di segnarsi, pure, con segno di croce per l’ennesima cosa demoniaca!
Ma noi abbiamo andati a squola, ecco, i figli e poi nipoti laureati e mica puoi più scrivere c...orbellerie, gnornò. Mo’ ti abboffano via Web soprattutto di cose più che vere talmente la strategia d’abboffamento che il minchiapixellista tout court non ci fa più caso mentre pensa ai listi, spread, investimenti...lo mettessero mai sotto (investimento s'intende) e sarebbe pure ora!
Vabbene il solito Manunzio, no? Nient’affatto ché siamo in argomento e per far vedere (Munari come va?) che abbiamo andato a squola ci sovviene e scriviamo il Bardo, allorché fa dire a una sua maschera “Ci sono più cose in cielo e terra, Orazio bello, di quanto non vi riesce (non vuole) la tua filosofia” un tot a Piero Angela & F.
Bene me ne andavo in giro, forse la controra, con la fidata C 5060 WZ e la scassa Ford Fiesta (all'americana, no) quando m’imbatto in questo esoscheletro, meglio rudere: vuoi tu? Clicchete clicchete più d’uno scatto come fa Manunzio, tanto so’ gratis i file, no? Boh!
Non c’era un filo di vento, niente. Eppure quel che vedete è ciò che capitò, vale a dire lo sconnesso legno di (ex) finestra non solo si apre dalla sua posizione, fa avanti e dietro (s'apre e si chiude) più d'una volta come in segno di saluto. Ora voi cosa fareste oltre a darvi pizzicotto e stropicciare gli occhi? Sì, ve ne fottereste un c...antonale, eppure l’assito di finestra ha “salutato” come in segno di ringraziamento, alle cose tutte quando prestate attenzione ne sono grati. Dite? Oh se per questo ogni scatto d'archivio è pieno zeppo di questi e molti altri fatti inquietanti, come quella volta che piedi in acqua…

(Coppia & Incolla se vi pare)

Ps. L'Aeronautica ‘taliana delle “cose che si vedono in cielo” (https://www.aeronautica.difesa.it/ovni/) ha memoria, solo che dovete trovarle sotto la voce OVNI (Oggetti Volanti non Identificati tale e quale in lingua spagnola cui abbriva)

Pss. Oltre al famigerato Kubrick di Odissea nello Spazio, a breve di certa parodia dell’altrettanto famoso “sbarco” lunare bella battuta finale del Trial...Ci vorrebbe Kubrick...(https://www.youtube-nocookie.com/embed/kihZ2abXZkI&t=1s) e film Capricorn One controcanto “marziano” sempre degli Staes!




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