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Condominio Myphotoportal
(riceviamo a mal volentieri diamo conto per quanto ci riguarda)


Uno strano condominio a dir vero dove a volte, con tutto il rispetto del politically (in)correct, si fa fatica ad accettare i “condomini”. Ma la civiltà (?!) oblige mettiamola così.
Colpisce in questo XXI secolo e chi crede di fare “reportage” sebbene lo streaming ci mette H 24/24 in contatto con zone pruriginose, feuilleton che una volta si trovavano da barbieri, alias Cronaca Vera, come l’acqua o certi programmi Vero-Verissimo-Verissimo assai, e verso l’infinito e oltre. Non ci siamo.
Ora ancor prima di essere fotografo come “lettore” di immagini e notizie insieme a tanti che “hanno andato a squola” ci si attende che i fatti/immagini siano quanto meno all’altezza della “squola”. Manco per il c...ervello, anzi, sotto la croce di Crist’ e più giù verso quale girone dantesco non si sa. Non ci siamo.
Ovvio chi intende ha tutto l’interesse di ammorbare l’aere già maligno di suo, purtroppo. E il fatto affonda radici in quel di Babilonia troppo lungo a dirsi e i grembiulini tout court s’incazzerebbero a morte: Gaza docet.
E finiamola con poche battute: possibile che un fotografo senza arte né parte (immagini parlano in sua vece, no?) clicchete clicchete spara baggianate d’immagini, nientemeno? Haiti, ad esempio, è molto altro che le barzellette fotografiche messe in posa e poi: cos’è un freeze-frame di video spacciato per immagini fisse-fesse? Se sì allora meglio il video. Non ci siamo.
Ukraine, altre immagini "fisse" del fotografo in oggetto, è l’estremo tentativo dell’Occidente laido giudaico cristiano di continuare con l'Adrenocromo per chi capisce. E stanno fuori di testa questi pagliacci formato Macron nientemeno che immedesimatosi nel Petit Caporal Napoleone Bonaparte, sì, ‘taliano. Vabbene ma la Beresina sta lì nei libri di storia: scornati francesi. E Olaf Scholz il Social-fascista non da meno post Adolfo Hitler, anche qui: Stalingrado sta nei libri di storia. E Benito incarnato in quel “carnovale” del Ministro della Guerra Crosetto? Sì, dimentico costui & sodali a telecomando del ARMIR 1940 non prima del CSIR: il secondo o Corpo di Spedizione Russia precedette drammaticamente la successiva Armata Italiana in Russia cui tragiche vicende stanno, nero su bianco, su libri di storia e “Centomila gavette di ghiaccio” o “Il sergente nella neve” di Rigoni Stern, oltre a tutta una serie diaristica* di fatti rinvenibile nel Centro diaristico nazionale fondato da Saverio Tutino.
E tutto questo manco l’ombra nell’immagine di questo detto fotografo di “fatti”. Ora una volta nella Prima Repubblica c’era la cosiddetta “Sinistra indipendente” furbacchioni della Democrazia Cristiana ma che venivano eletti (!) nelle liste del PCI ma da questi “indipendenti”. Colombe, agnellini, finanche utili idioti venivano detti...consigli per gli acquisti!

*https://biblioteche.cultura.gov.it/it/istituti-culturali/visualizza-gli-istituti-culturali/istituto/Fondazione-Archivio-Diaristico-Nazionale-onlus/

Ps. Leggiamo...From 2011 to 2014 he was contributor to SGP photo agency in Milan working for commercial clients and major fashion labels... Non vorremmo tediare oltre ma un filo rosso c’è: Morte-Moda-Maidan-Medio Oriente-Mondo latinoamericano...senza scomodare Leopardi e l’abbiam “postato”per chi interessato (?!) ne digiti su Manunzio.it. Punto

Pss. Non trovate alcun "luogo" retorico del linguaggio fotografico (si dovrebbe come altre volte scritto e detto: fottografia) nelle immagini del "reporter" e men che mai in tutti i "giovani" che preso una macchina digitale, ma pure analogica retrò, clicchete clicchete ahaa quant'è bella fotografia, chicchete clicchete fotografia che si fugge tutta - via

Ps. Ci sono due bei film su la “campagna” di Russia uno è “I girasoli” di Vittorio De Sica, l’altro “Italiani brava gente” si vabbè di Giuseppe De Santis




Il fascino discreto del banco ottico
(disciplina e forma mentis essenziale)



Quando venivano (clienti) per fototessere...sì, interno lo Scalo Inferiore ex Ferrovie (reali) dello Stato, qui in questa umida landa di lampi e tuoni mentre scriviamo, uno scatolone consentiva già d’ auto-fotografarsi, e dopo pochi minuti (tre) la striscia di quattro (1+3 per i grembiulini all’ascolto pruriginoso) pronte tessere per documenti d’identità. Certo dal fotografo avevi un lavoro fatto a mestiere (arte) più “levigato” di matite e mattolina.
Sia come sia era la piroettante 6 x 9 Fatif su colonna, appunto, per fototessere. Colonna con saliscendi a filo via pomello, cui asse orizzontale era la fotocamera, tutt’altro semplice da usare. L’immagine, infatti, come da camera oscura scolastica (sottosopra per leggi fisiche per ovviarvi in uso e negli studi à la page di Milano un visore a specchio, quarantacinque gradi, capovolgeva la scena pur con lati invertit sinistra destra) bisognava d’essere mossa, su ruote sottostanti colonna, focheggiata (senza autofocus) e sul vetro smerigliato (niente mirroless FF o trequarti e na gazzosa) quadrettato per guida, in basso a capa sott’ (in giù) vi avevamo disegnato apposta la sagoma per “inquadrare” il soggettone uso dire, un dì, per cliente. Poi? Beh si caricava lo châssis al buio completo; una tacca su pellicola Ilford, Ferrania o Agfapan a sto punto non ricordiamo più, per i bordi si lasciava scivolare in scanalatura ad hoc, mentre in luce il resto della ripresa.
Vero al buio tutto è difficile e gli “occhi” sono le mani/tatto. Senonché un nostro amico, fotografo dell’Antichità sottostazione, così detta l’allora, Ministero della Pubblica Istruzione ché I Beni Culturali o pomposamente al corrente della Cultura (!?) senza mitico oltralpe Jack Lang verrà, ad opera del Senatore Spadolini nel millenocentosettantaquattro, il distacco definitivo dalla Pubblica Istruzione, e trasmutato in Beni Culturali tout court.
Ebbene il nostro veniva a trovarci, armato di Leicaflex ché la classe n'est pas de l'eau (!) il flash monotorcia grigio lieve Rollei, e rare volte con Rolleiflex. Viceversa chez-lui ministeriale Hasselblad e luci elettriche; i flash Bowens chiesti con insistenza dal suo assistente arriveranno agli inizi degli Ottanta, fra rimostranze di Pippo, questo era il suo nome, che guardava come “americanate” il tutto, sebbene funzionassero e bene.
Dunque, Pippo qualche volta si prestava a la posa, d’altronde era di casa o liaison con FotoBaffo, alias Rocco Abriola alias FotoLampo già ricordato altrove, simil Publifoto di Carrese memoria in Milano. Pippo, allora, entrava in camera oscura e ci stava tempo, tanto quanto a smontare alla lettera lo châssis, pezzo a pezzo, caricare la pellicola e, finalmente, novello Lazzaro venire di nuovo alla luce. Oh l'avessimo provato a fare noi “ragazzi di bottega” si sarebbero sentite le campane della circonvicina Chiesa S. Michele on main-street a coprire la “litania” di rimbrotti, termine pulitissimo e in lingua ‘taliana, lontana miglia e miglia...
Banco ottico e non solo per fototessere, l’usavamo anche, visto il soffietto estensibile oltre misura, per riproduzioni in un angolo dello studio su bacheca. Sicché l’ incombenza spettava a chi scrive e non altri, ché avevamo fatto callo e occhio, allo sviluppo negativo in base a matrimonio, ritratto eccetera. E di sti tempi con pioggia gelo e freddo il “bagno” (please not translate toilette or wc) di Dk-50 Kodak in vasche verticali di famigerati trentacinque litri (rigenero una volta ogni tanto aggiungendovi altro bagno più contrastato, Dekotol per carta fotografica, però) standard dell’epoca. Vasconi in bachelite rinforzata. Tempo di sviluppo s’aggirava per un ora causa freddo anzidetto (niente termostato se non...un’altra volta). E infine l’unico dello studio “abilitato” nel frattempo ad andarmene (la moglie brutta ed arcigna del Baffo, l’aveva sposata per la ricchissima dote, ma riempita di corne, ci provava, querula, a trattenermi) in giro per il centro cittadino. Scaduta infine l’ora, altri “canonici” quindici minuti di fissaggio senza bagno intermedio d’acqua e/o acido acetico, usato solo e soltanto durante la stampa; puzzo insopportabile di aceto!
E di banco ottico un po’ strano venne la Technika Linhof trediciperdiciotto a fotografare, tra l’altro, i “lucidi” disegni tecnici piante edifici e sezioni per conto, all’epoca, Soprintendenza Beni Paesaggistici e Architettonici in loco.
Infine, Cambo acquisto personale, formato novedodici. Tutto questa lunga promenade, ecco, mentre in giro per il web delle mirabilia si vedono e leggono di “triadi espositive” rumore “grana” che cacciata dalla porta rientra dalla finestra di plug-in emulazione della grana (!) che “gradiscono” i gallerioti con benda su occhio, non quello di Horus sinistro, gamba di legno di filibusteria e LGBT+ a corredo: culattoni come curatori.
E dinamismo di gamma, no? E “taglio” lenti ma che non devono tagliare alcunché se si gira, emulando, la pellicola analogica. Fotografia è una cosa, cine-video altra, quando si usavano i Cooke lens.
A noi vien da sorridere, dall’altro l’inverso a vedere, questo sì, il pollaio di parvenu si raccomanda certi pontefici napulitani e street photography oi né che scrivono baggianate a man salva, su “forum” o quelle cose che bisognano di “campanelle” per essere avvisati di altre baggianate; like sennò a sti pover’ marann’ finti benché imbonitori de facto così campan’ e tengono famiglia. Consigli per gli acquisti...va!

NB. Americani, pensa che ti ripensa, trovano il tempo (vedi link sottostante) di costruire cose fuori tempo: camere (convertibili pure ingranditori!) da banco o fascino e réclame della Giostra, che gli frega di trovarsi in Era digital, del bianconero e camera oscura...E pecunia non olet! Degno di nota l’ibridazione “plastica” via stampa 3D di banchi ottici di sti guagliune

(Copia & Incolla se vi pare)
https://intrepidcamera.co.uk/collections/camera?syclid=clgqhtu5ji7s738d9ukg&utm_campaign=emailmarketing_148971421936&utm_medium=email&utm_source=shopify_email

https://it.wikipedia.org/wiki/Linhof





Mondo governato da segni, simboli, cucchia e squadra!
Meno male va visto il clima generale che si dedica ai “grembiulini” che dire se non finanche un servizio Rai, da Milano apre il “tempio” ai profani e far vedere che loro, di squadra e compasso, sono buonissimi…e bravi...e quinte colonne indicibili esseri non necessariamente di questa Dimensione/Mondo


Massoneria, dentro la casa della Loggia di Milano: "I politici imparino da noi"
Apre oggi di fronte alla Stazione Centrale di Milano la nuova casa della Massoneria milanese. In Lombardia sono 1.800 i massoni aderenti al Grande Oriente d'Italia e secondo Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, essere Massoni oggi vuol dire rispettare gli altri e ascoltarsi l'un l'altro. Una pratica non molto utilizzata in Parlamento e su cui, secondo Bisi, i politici dovrebbero imparare dai Massoni. Il Grande Oratore del Grande Oriente d'Italia ci porta alla scoperta della casa milanese e dei simboli della Massoneria.
https://video.repubblica.it/edizione/milano/massoneria-dentro-la-casa-della-loggia-di-milano-i-politici-imparino-da-noi/198314/197357


Massoneria, politica e mafia. L'ex-Gran Maestro: "Ecco i segreti che non ho mai rivelato a nessuno"
https://www.youtube-nocookie.com/embed/YA-ryJ-2kPU

Francesco Burlamacchi fu eletto gonfaloniere della Repubblica di Lucca nel 1533. Da massima carica dello Stato organizzò una congiura contro Cosimo I dei Medici e, per questo, fu decapitato a Milano nel 1547 con l'accusa di aver minato la pace tra gli Stati italiani. A Burlamacchi è intitolata una delle più importanti logge massoniche di Lucca che, per celebrare i 300 anni della massoneria moderna, ha aperto il proprio tempio al pubblico. Un modo per contribuire a sollevare il velo di mistero che aleggia sull'attività delle logge e per illustrare quali siano, oggi, i compiti e i rituali dei nuovi fratelli muratori...
https://www.italiaoggi.it/news/la-massoneria-apre-al-pubblico-2215356

La Massoneria scossa da tensioni e veleni. Cosa sta succedendo? Il Gran Maestro Bisi: Nessun vertice azzerato
https://www.corriere.it/cronache/23_novembre_10/massoneria-scossa-tensioni-veleni-cosa-sta-succedendo-gran-maestro-bisi-nessun-vertice-azzerato-06e4ce10-7fb7-11ee-ac1f-c583414f2aa2.shtml

Apertura pubblica del tempio con il saluto del Viceministro Nencini
Un evento particolare ha preceduto l’allocuzione del Gran Maestro Stefano Bisi per apertura del Tempio allestito al Palacongressi di Rimini in occasione della Gran Loggia: l’omaggio a due grandi massoni del nostro tempo, Arnoldo Foà ed Enzo Maiorca, insigniti entrambi alla memoria della massima onorificenza del Grande Oriente, la Giordano Bruno, classe oro, che il Gran Maestro ha consegnato alla figlia del grande attore e alla moglie dell’immersionista e dei quali sono stati proiettati due bellissimi video, che hanno suscitato grande emozione tra il pubblico, uno in cui Foà leggeva la celebre poesia “If ” di Kipling e l’altro in cui Maiorca raccontava se stesso, la sua famiglia, la sua passione per il mare. E’ intervenuto poi, in rappresentanza del Comune di Rimini, l’assessore Mattia Morolli che ha dato il benvenuto ai Liberi Muratori che da anni scelgono la cittadina della riviera romagnola e il Palacongressi per la loro massima assemblea annuale.
Di seguito il saluto del Viceministro Riccardo Nencini – che ha preceduto l’allocuzione del Gran Maestro – al quale è stata conferita l’onorificenza Galileo Galilei, riconoscimento attribuito dal Grande Oriente d’Italia ai non massoni che si distinguono nella società civile
https://www.grandeoriente.it/apertura-pubblica-del-tempio-saluto-del-viceministro-nencini-video/



Nb. Sottostante i citati "pezzi" il link rimanda alla pagina per verifiche del caso o meno, per tanto chi ne vuole copi ed incolli come al solito: Così è se vi pare dal buon Pirandello


Ps. Surfando in Rete (non meno l'algoritmo di Google search, che punta via Cia-Mossad-Pentagono in primis, alle preferenze diciamo così personali) qui la cosa, poi, è del National Geographic schermata post (!) e si fa divertente, ecco. Ora siamo o non siamo un Diary d'immagine tout court, no? Spiace per Munari & Co, ché il gioco l'abbiamo capito e da mo'. Consigli per gli acquisti...






Tu vuò fa l'amerikano


Sta volta non è un consiglio per “migliorare” il modus fotografandi, ecco, bensì il più classico “Consigli per gli acquisti” di Costanzo memoria. Tanto alla fin fine le immagini (iPhone/Android docet) per buona parte riprese con simili “fotocamere” rimarranno sul banale silicio codificato in binaria matematica. Infatti l’uso che se ne fa, non a caso il giocattolo è rivolto alla digital generation in primis, che ha tutto cui pensare che conservare una pur labile scia di ciò che è stato su questa Dimensione chiamata Terra. Il resto poi sono chiacchiere e queste stanno a zero come ricordava il sornione “compagno” Bersani, da Bettola: nomen omen. E la fotografia è altra cosa che accozzaglia silicio-vetro minuteria elettromeccanica

(Copia & Incolla se vi pare)
https://papershootitaly.com




Inquietante logo dal tratto robotico del consorzio che fa dell'attacco ottica L Mount il suo interesse strategico


L Mount Uber alles?


Senza dubbio in Era Analogica l'ottica svolgeva ruolo preminente, ora nel digitale è opinabile. Anzitutto in giro, questo è bene, non ci sono più “culi di bottiglia” cui si conserva memoria con gli, allora, universali p' sparagnà (risparmiare) qualche soldo. Oggi sotto “pensiero unico” non più, anche perché i fabbricati di vetro ottico quelli sono da tempo diciamo immemore. Certo poi ognuno si “impasta” il proprio vetro (ricetta) ma sono sottigliezze azzerabili in Pshop ed equivalenti, figuriamoci nel campo movie dove i brand ottici (e consolidati new entry) noti nun c'è trippa per gatti.
Sicché qui dell'Elle attacco consortile e bajonetta si parla. Pana&Leica (Asse Nippo-Germanico come allora, senza l'italietta oggi: la vede voi la trasteverina de noantri presidentessa trottolina di Sorelle d'Italia che da Palazzo Venezia in camicia nera..?!).
Ditte o brand(y) che fan del Full-Frame alias Barnack Leica Code 135 il cavallo di battaglia, certo a dar fastidio anzitutto alle defunte mezzo-formaggio in primis Hasselblad. Ma qui veramente andare oltre si fa compulsiva accademia onanista e nulla più. Anche perché, ancora, la Panà ha la sua linea M4/3 che insieme alla (ex) Olympus odierna Om-System song' (sono) nu babbà: senza se e senza ma per chi capisce. E poi a monitor notereste differenza tra i due Mondi richiamati? E se a debita distanza un seipertre, notate pure differenza fra impaginato Micro 4/3 e L Mount, che di questo si parla? Neanche se si schioda Crist' da la croce! Avanti il prossimo e...consigli per gli acquisti. Mah!


Ps. Qui c'è gente meno male che va in giro con foro stenopeico a far cose egregie. Gente che va per altre vie fotografiche e di tecniche alternative degne di belle&buone fotografie (le Munari tout court aborrono come indemoniate dinanzi crocefisso e aspersorio mentre blaterano in trance di emittente-ricevente-canale...d'Otranto!) Banale questione di manico con qualsivoglia apparato ottico-meccanico-digitale; manico che in italiano genere maschile è, spiace ma è così per la Vestale eterodiretta centrale pensiero unico richiamata e sodale ancelle LGBT+.

Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna agli insegnanti, e chi non sa insegnare agli insegnanti insegna agli asini raglianti. Vox populi vox dei

Manunzio fotografo sin dal 1969





Fresco di stampa

Beh certo quando fu “accattato” acquistato in prima edizione: AD 1970. E del perché presto detto: fotografo mica poi dozzinale, o com'era d'uso da “scattin'” dalle foto seriale senza un minimo di impronta propria, da flashata in faccia tipo casellario giudiziario. Già 'na botta di luce flash Metz e pacco batteria portato in spalla, mentre la parabola grigioverde da “sbirro” fissata con staffa all'immancabile Rollei biottica caricata d'inimitabile Agfapan 100 by Agfa ca va sans dire.
Senonché il prurito di vendere le foto, eh, contrastava le distanze sino a Milano, piazza d'armi delle agenzie, troppo lontana assai, almeno sino ai primi del Novanta: “ventennio” dopo, oh in Italia sono famosissimi i “ventenni” da Piazza Venezia in poi!
E così, su le pagine di Progresso Fotografico, d'una volta prima di subire il re-branding da compulsivo consigli per gli acquisti; mensile del linguaggio fotografico, inchieste e retropalco, per scritto per lo più da Tomesani, sì, quello di Tau Visual, e che una volta abbiamo visto vis-a-vis alla “Sala degli specchi” a Milano, mi pare il ritrovo della Stampa presente l'istrionico Lanfranco Colombo per un incontro che manco ricordiamo più. Lanfranco che si spinse, pensa te, sino a queste contrade (!) a Rionero in Vulture sede d' un pimpante Lab colore, e presso cui dopo mezzanotte e un centinaio di chilometri andata e ritorno, portavo le EPR-64 Kodak, 35 millimetri e rulli 120, scattati la mattina, ora qui ora là slide che stanno (pisolano?) nell'archivio di Manunzio religiosamente in plasticoni: dodici tasche trasparenti opaline per seipesei.
Libro formato mignon, dunque, che tracciava quello che era il “excursus” per vedere le benedette foto: si vabbè non prima di “oliare” gli ingranaggi. Mazzetta cui il Tomesani richiamava ed intendeva per l'unzione...Mai piegati all'andazzo: da Grazia Neri decana delle agenzie, cui pure provammo il “giro”.
Libro a dir vero che, tuttavia, è ritornato utile a tener la “fiamma” accesa per quelle volte (vedi Ventiquattrore supplemento al Sole Ventiquattr'ore) anche se al corrente, ultima decade il Manunzio, s'è dato all'Arte inkjet e carta cotone, Ah com maiuscola, si capisce. Mah!



Le “cose” che si vedono in cielo, un'altra


Immagini e cosa se non, qui su Manunzio.it? Giova ripeterlo poiché non siamo un bazar conto terzi del tipo “amazzonico”. Per chi intende: niente mazzette pro questo o quello travestito da “consigli per gli acquisti” alla Maurzio Costanzo show. Il bello della diretta.
A parte il fatto che situazioni, fotogrammi, simile ne è pieno l'archivio del richiamato Man, qui siamo all'apoteosi. Una bella “nuvola” rossastra visto il Meteo, ecco, ancora una. Una bocca? Forse meglio un occhiuta nuvola, lì di passaggio tanto per gradire e ce lo dice il Guardian inglese: Intelligen(ce) pauca verba. E meno male che la Turchia, luogo dell'apparizione, quanto mai azzeccata a telecomando, è parte della Nato, anche se di sti tempi guerrafondai, alias Ucraina vs. compagnucci della parrocchietta Orso cattivo, quanto meno ondivago: Erdogan o senza Erdogan. Il russo che, comunque, gli han salvato il culo sventando colpo di stato preparatogli da quei mattacchioni di Yankee: sì, quelli o con noi o contro. E manco 'na tripla da schedina?
Sia come sia certo che la “nuvola” richiama (sti babilonesi come criceti in gabbia su ruota, sempre i soliti giri, così una volta) anche l'orecchio di Dionisio, le latomine siciliane e pure Eckelon. E chi più ne ha ne metta ad “ascultare” mo' qui mo' la del più che decadente e prossimo al (pro)lasso Occidente giudaico etc etc etc...Sono uccelli senza zucchero. Ossia? Ahh c...amari!

Latomie, latomista agg. [der. di latomie] (pl. m. -ci). Propr. relativo alla latomia, ma usato solo in senso fig. con il significato di segreto, occulto, detto soprattutto di organizzazioni a carattere iniziatico o massonico (Treccani online)

Leggete quel mattacchion (poco di buono?) Magaldi e suo “corposo”...certo in corpo18...Massoni a responsabilità illimitata, cui secondo intenzioni del nostro altre due massoniche “perle” stampate avrebbero fatto seguito (sebbene e onor del vero, desumibile con pazienza e curiosità, senza spenn' manco 'na lira, via Web)

Link, copia ed incolla

Bizarre UFO-like cloud hovers over Turkey
Guardian News
https://www.youtube-nocookie.com/embed/C3QiwAuTnCg


Ps. Il titolo sfruculiea (sfotte, ironizza, cazzeggia) l'omonimo di C. G. Jung, buon'anima. Massone anch'egli: cosa sennò?

Pss. Non abbiamo alcuna simpatia pe li frammassoni, sebbene sul tavolino c'è la Summa stellare di Leopardi, latomista anch'egli. E preso, ecco, omeopaticamente funzione, in forma allopatica: uccide, per il suo Nichilismo cristallino, senza se e senza ma, come già dai banchi di squola. Squola per chi capisce!



Grading meravigliao

Il video è quanto di più istruttivo si possa su la fotografia analogica. Mi spiego. C'era un signore che sbraitava su social circa il fatto che la fotografia digitale non ha niente di me3no, anzi, se non superiore all'analogica. Buon uomo gli si potrebbe rispondere perché si agita: chi la paga? Evidente che il richiamato ominide è nato nella notte come funghetto e così pensa che insieme tutt'intorno è nato il Mondo. Ragazzate (cazzate?) si capisce di chi, non solo non ci arriva, ma soprattutto nato evidente in Era analogica e per chi capisce ci si ferma qui oltre è sterile intrattenimento da circo equestre.
Il video di nuovo è l'esatta corrispondenza di quando in Era analogica si faceva per portare a casa lo scatto che ripagasse delle levatacce mattutine, in estate poco male, anzi, in altre stagioni lasciamo perdere. Cavalletto di prammatica e su non la Hasselblad o il carrarmato SL 66 Rollei, quanto una più modesta, si fa per dire, Zenza Bronica SQ-A che definire splendida è riduttivo. Porta pellicola con l'immancabile Epr-64 Pro tenuta rigorosamente, ecco, in frigo secondo dettami di Mammasantissima Kodak. Rulli 120 che di notte, dopo altrettanta camminata d'auto, si portava alle falde del Vulture, il vulcano e non l'uccello dell'inglese storpiatura, dove era un Lab colore e conoscendo i titolari si calavano, i rulli, nel' E-6 di sviluppo per riaverli perfetti ed asciutti circa un'ora dopo; solo in quel momento la giornata poteva dirsi conclusa. Ma avevamo sui vent'anni.
Macchina su cavalletto e filtri digradanti, uso dire sebbene la dizione è degradante che però i soliti cruscaroli intendono (chi li paga?) quale “degrado”: glielo fai capire che so' stronzi e non intendono se non con bustarella italiota? Tempo perso.
Digradanti Cokin e porta filtro per ogni obiettivo, bastava sostituire l'attacco filtro et voilà. E se proprio prorio volevi fare il “veri naise” lo scatto in sorta di preview su Polaroid, no? Si anche se pellicola c'era è allora la posa giusta da Lunasix Gossen, poi un secondo scatto mezzo diaframma in meno per farci stare su la stessa foto cielo e terra, diavolo ed acqua santa luminoso. Oggi è una passeggiata con l'immarcescibile Pshop, che ostinati preferiamo nella versione Elements di dieci anni fa giorno più giorno meno. Certo appena qualcuno comincia storcere il naso, di nuovo, Lightroom sulla barra Mac: mo' che volemo fa?
E il grading? Bella come domanda anche se un po' idiota. Si perché se scatti in analogico alle sei di mattino estivo, i colori quelli sono e senza grading alcuno. Se scatti in autunno, o il pomeriggio è naturale che i colori siano di conseguenza: scienza dicono. E allora già in partenza bisognava necessariamente mettere in conto cosa volevi trovare oltre ed anche il soggetto. Luce da conoscere e padroneggiare come né più né meno di una scaletta di sceneggiatura o previsualizzare alla Ansel Adams, che però scattava soprattutto in bianconero da padreterno. Oggi si scatta in Raw tanto c'è Pshop, si fotografa a mezzogiorno d'Equatore con ottiche zero virgola qualcosa e venticinquemila leghe di luce; certo poi qualcuno lamenta vignettatura e fors'anche disturbo detta grana, ma è cosa da niente. Si butta la macchina fotografica si aspetta lo zerovirgola-virgola-qualcosa obiettivo e gli Iso otto miliardi sempre in pieno sole allo Zenit equatoriale. Certo la foto vien male. Allora si butta la macchina...E lì c'è Internet delle meraviglie pieno pieno di masturbatori schizzanti l'impossibile dibattere sui social da minchiapixellisti: che dire di più? Avanti con i consigli per gli acquisti...ché la fotografai è altra cosa!


Landscape Photography | In the Field
https://www.youtube-nocookie.com/embed/tZmZm5vMWvU&feature=emb_rel_end


Ps. Nell'immagine sovrastante il fotografo punta la parte della scena su "grigio medio" fotografico al fine di esporre correttamente. Tuttavia i sacri testi consigliano l'uso della calotta spot per la misurazione con esposimetro esterno; perché, dicono sempre i richiamati testi (in analogico) la misurazione TTL delle fotocamere, quindi, in luce riflessa è poco attendibile. Strano però che qui l'occhio del fotografo passa attraverso il mirino dell'esposimetro...Fisime da circoli fotografici onanisti d'antan, d'occhi per niete allenati a cogliere e discernere le lunghezze d'onda




Robot che vendono a sé

Transumanesimo. Siamo oramai aldilà proprio così del bene e del male, e non crediate che i babilonesi del debito non han longa manus anche nel settore “fottografico”. Fottere verbo passato paro paro in italiano: chiangn' e fott', no? Ma che “fantasia” sti babilonesi (Oms & Co è una variante del sistema e pandemico corrente) qui marchiati con il nome della Bestia, Sony. Un brand(y) insipido che di più non si può, vendite o meno sempre insulso è, poiché deve la sua fortuna al fatto di aver acquisto la gloriosa e bollita Minolta, tanto per far capire che veniamo da lontano e andiamo lontano, e la memoria, che tanto odiano i babilonesi del debito, c'è l'abbiamo lunga. Controprova? In Era analogica trovate di tutto e di più ma mai e poi mai Sony: vorrà dire qualcosa se la Ditta è venuta come fungo notturno tempestoso nella “fottografia”, no? E invece sì. E la giostra deve girare per i cretini a telecomando, coloro i quali è insopprimibile possedere Sony. Ditta, di nuovo, che lancia in resta “inventa” un nuovo formaggio/format, solo che ripiglia paro paro linee già vista di Panasonic. Ora per chi ricorda quello spottone dei computer Windows ( cambiavano ogni 18 mesi secondo certune teorie, ossia 6 + 6 + 6 il soprannominato apocalittico numero bestiale) il salumiere dello spot grande e grosso e in romanesco dire, tagliava fili di mouse come salami appesi ed incartava allo sprovveduto acquirente di computer (mouse accessorio). La scena tutta sardonica, poi alla fine terminava con il pizzicagnolo, rivolgersi al grossista che gli vendeva computer-alimenti:” A quanno mo metti” ? Ecco a quanto me li fai Sony ste repliche full frame e più compatte che puoi, tanto alla porta bussano già gli smartphone di “fascia alta”? Avanti con i consigli per gli acquisti...

Sony Unveils the Ultra-Compact Sony a7C Full-Frame Mirrorless Camera
https://petapixel.com/2020/09/14/sony-unveils-the-ultra-compact-sony-a7c-full-frame-mirrorless-camera/



Ps. Zeiss petresin' ogni minestra, buon prezzemolino e per noi nati con la “bestia” sulle Rollei sai che novità, ci mancherebbe che i vetri non siano all'altezza della Fama vs. il nemico di sempre Leica. Tuttavia se in analogico non c'erano santi, ora formato a base bit sempre più specchietto per allodole, e lo dice chi quel nome c'è l'ha negli “occhio di aquila” Tessar... E' la fotografia come tutto anche ludico non esiste più



Nudi & Crudi alla meta

Le immagini che “non vengono bene” è per lo scarto quantico occhio-mente. Problema enorme a dirsi , complice libri scolastici che meccanicisticamente sovrappongono visone e fantasia mettiamola cosi per adesso.
Sino al XVIII Secolo la visone umana (stavo per scrivere umanoide e non sbaglio) era altra cosa dall’odierno, non parlo della fatale Fotografia, no. Ante citata epoca e così a ritroso l’umana visone era più ricca fantasiosa e artisitica, capirete che per il Dominio indicibile e altamente fuorviante al controllo Unico. Infatti meccanica, squisitamente positivista e darwiniana, fa dell’occhio “una macchina fotografica” misurabile tot al kilo. Siché dagli oggi e dagli domani generazione dopo generazione la “meccanica” umana prende piede: quella è e non si discute. Certo alla buona discount maniera tutto ok, poi appena aprite un libro (non e-book please) saltan fuori “si però” e “ ma e però” della Scienza in maiuscolo delle sorti magnifiche e progressive anch’essa del Kapitale; però, appunto qualche dubbietto buttato lì, certo in ambito iniziatico scientifico la cosa finisce a tarallucci e vino e tutti alla cassa.
Visone oculare purtroppo per lor signori magistralmente sputtanata da un Tale** non distante dai “cenacoli” anzidetto:”L’occhio vede la realtà umanamente, con tutto il suo carico di emozioni, di idee, di preconcetti, di cultura”. Cultura scolastica e il cerchio si chiude. No eh? Il “buco” iride non è funzionalmente associabile al “diaframma” fotografico: toglietevelo dalla testa. Iride/diaframma assolvono funzioni diverse : il primo si apre e chiude in presenza o meno di banale luce diurna o artificiale che sia (ok anche un bacio fa di sti scherzi). Il secondo “buco” ha podestà sui fuochi-profondità di campo. Amen? Ma manco per niente.
E se i “fuochi” per cortesia non coglioniamo con lunghezze d’ottica, che pure c'entra e però non la finiamo più!, lo fan i diaframmi meccanici delle camere, i fuochi della visione umanoide li mette in essere, ecco, il buon Cristallino oculare, flettendosi o al contraio per mettere “tutto a fuoco”.
Si comprenderà che la “meccanica” è funzionale all’invenzione coerente di qualsiasi Coronavirus sotteso.
Ultima. Napoli Cappella del Sangro, Frammassone. Macchine anatomiche (leziosamente spiegate da Alberto Angela Rai1, il Verbo) macchina eh, corpo umano dissolto resta il suo apparato circolatorio, vene: da capo a piedi. E fermi che basta e avanza, hic et nunc, semplice razionalità aristotelica a proseguire.
Al fine come Cirano, tocco. Le mele sono reali (immagine sovrastante) diciamo così, nella fruttiera in ombra a latere sul tavolo in cucina, mentre la capa vagheggia (sempre specialità Manunzio) sorseggiando ‘o café. Davanti la finestra una tenue luce mattutina, non vi arriva mai luce del sole, sfiora la soglia marmorea mentre un canovaccio bianco è da fondale: inquadratura prima di farsi è, tuttavia, nella MENTE (mondo delle idee e scomodiamo Platone?) cosa mooolto diversa dalla visione meccanicista oculare di “stimoli elettrici a base bit robotica”: siamo macchine, dicono.
Tuttavia è solo grazie all’ausilio del Pshop Elemts (Manunzio è poco ortodosso) che il “fantasma” si incarna e dalla mente alla sua “raffigurazione” mentre i fortunati Faust vanno alla cassa formato Gallery.
Si vabbè però “non è venuto bene” perché non l’ho ripreso (questo e quello) come i veri fotografi (chi?) . Ah tutto qua? E fatti un vaccino...oops comprate una nuova fotocamera. Consigli per gli acquisti...va!

** Fare un film pg. 95 Federico Fellini Einaudi


[font1]Ps. Perché il vocabolo italico Mente fa rima con Mentisco più che Mentire e purissimo Ossimoro?[/font2]
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