Manunzio




Che s'adda fa

Il solito fratacchione di Robin e una delle sue, qui assolutamente esilarante nello spiegare non si sa quale “mistachezze”. Vero che il nostro ci prova gusto, non di meno è Olympus di scena che il giorno in cui le acque del neo Diluvio avran sovrastato il terraqueo un futuribile archeologo disceso dalla sua navicella su lo strano Pianeta, che le coordinate spaziali identificano priva di ogni ben che minima vita anche solo di “virus” a Terra; ecco, a scavare tra assi vetro e cemento di quello che una volta doveva essere stato uno store di camere digitali, nel sorridere dinanzi al reperto, tuttavia non improbabile sorriso e pensiero di come certi mix elettro-otticici era d'avanguardia all'epoca.
Viviamo nell'Era dello streaming, eppure c'è stato un sistema a nastro chiamato Betamax di certo superiore al VHS, ciò non di meno il primo fu insabbiato dal signor Mercato in favore del secondo, e mo' anch'esso sta su gli scaffali: sopra il computer dove digitiamo la telecamera a latere il mastodontico lettore multipurpose VHS-Super, ordinario, mini VHS. La giostra degli acquisti fine Ottanta inizi anni Novanta del Novecento alle (s)palle. Tic tac così va il Mondo cano che ci ho sotto i piedi (gang di Faletti memoria a Drive-in) non del tutto pandemizato, ma questa è altra storia. Amen, proprio così!

Robin Wong
https://www.youtube.com/embed/xFiqCJrfHwQ&feature=emb_logo



Ps. Va da sé che oltre l'incredibile qualità ottica-meccanica di Olympus, fu lo squasso dello stagno fotografico analogico Anni Settanta passato a miglior gloria uso dire, presta il destro a ciò che veniamo scrivendo a proposito di minchiate di minchiapixel che non servono assolutamente a nulla, men che mai sostituirsi a pensiero-fotografia. Il Market terraqueo intende ino + cul + are che la scatola è di per sé contenuto, essendo questo troppo da elaborare anche in modica quantità e il merdume di foto in giro è oltre l'inimmaginabile; d'altronde sta scritto “Lasciate che i morti seppeliscianao i morti” Mt 8. 22



Germany Uber Alles



Nuvole minacciose tuoni e lampi da illividire Giove pluvinio. Cazzate. Dazi in un mondo globalizzato, ci ripetono da mane a sera, è Ossimoro bello e buono. Infatti l’egotico a nome America, che provoca per costituzione guerre a fini “umanitari”, veleggiava ancora su gli accordi di Bretton Woods, furbata uscita dalla Seconda Guerra mondiale, indotta foraggiando il tandem Adolfo-Benito ma pure don Peppino Stalin: scontro di civiltà. E con la scusante dell’attacco a “sorpresa” di Pearl Harbor gli Yankee, notori altruisti ed esportatori munifici di democrazia, assistettero primo alle botte Occidente/Oriente o Adolfo/Benito vs don Peppino Stalin, poi maciullato il Vecchio Continente, arrivano i nostri via Agreement Mafia italoamericana e Navy US e squisito sbarco siciliano, ove combinazione i primi soldati Yankee a mettere piede a terra, i picciotti ci parlavano peffettemante siciliano, ahh cumpari. Tempi di storia già stracciata dal Kapitale che vuole regole, sì, del signor Market ma solo se non gli si tocca l’ossicino, altrimenti. Altrimenti, come nel film: ci arrabbiamo e da Ghaddafi a Saddam una Maidan non si nega a nessuno! E sottofondo vocione Sordi/Marchese del Grillo_” Io so io’ e voi nun siete un c…”
Regole a salve in forma di dazi. Tutto qua stamani? E vi par poco, e ci sta pure per noi uomini e donne che ci abbiamo la mania del click: in che senso? Beh nel senso che i Dazzi del biondo e cotonato Presidente Stars & Stripes ci coglie nel c...uore. I vetri di Leica per esempio. Si vabbè ma cosa ci viene a noi che usiamo altri brand(y)? Leica va si rispettata e il Blasone e...vabbene. Infine in ogni accezione: Leica fabbrica lenti in Portogallo e ci sono lì da mo** linee di produzione da tempo della crisi petrolifera Anni Settanta se memoria non falla uso dire. Crisi se vogliamo genitore dell’odierno Covid, che mente vulcanica sti babilonesi ripetitivi ed a debito altrui.
Sia come sia da $ 200 ai $ 500 dollari (ditelo con vocione di Ollio e fateci sapere) discount per i “poveri” Yankee che così posso continuare ad alimentare più che saga, seghe o pugnette di Cefoli memoria. Noblesse oblige, no? No!

**In Portogallo, a Vila Nova di Famelicao, sono state assemblate fotocamere reflex. In Canada, a Midland nell'Ontario, esiste uno stabilimento specializzato in obiettivi. p.2 Guida pratica alla M6 Edizioni Progresso fotografico 1990


Leica Unveils Line of ‘Made in Portugal’ Lenses that are Cheaper for US Buyers
https://petapixel.com/2020/08/27/leica-unveils-line-of-made-in-portugal-lenses-that-are-cheaper-for-us-buyers/



Leitz Midland
http://www.newoldcamera.it/OpenMind/Leitz%20Midland%20NOC.pdf

Leica Apre In Portogallo
https://www.pmstudionews.com/news-fotografia/news-e-colonna-infame/news/leica-apre-in-portogallo


Ps. Conosciamo sin troppo bene ideologia e socioantropodeché, street e consimile, di Leica ciò non di meno ha mai riscaldato il cuore, tanto serie M che Leicaflex Anni Settanta di un allora amico fotografo che l’usava e prestava


Corpo E-P2 rustico e tosto che non pare e, via adattare a sinistra mette in contatto, letterale, il vegliardo f 14/54 2.8-3.5 Quattro Terzi; specchiante a destra il 12-50 con vetro ED e aperture f 3.5-6.3 equivalente passo full frame 24-100 millimetri decisamente factotum en plein air considerato gli f, anche se a cavalletto i file poi sono ben incisi. E peculiare dell’obiettivo lo zoom manuale o motorizzato secondo necessità, oltre alla feature di avere due tasti sul barilotto: Macro e spingendo una delle ghiere (zoom e fuoco manuale) per ritrovarsi un buon ingrandimento ( per l’abbisogna via adattatore il 35 millimetri di Olympus, che pisola da qualche parte, s'arriva al rapporto 1:1). Lente che ha componente ED già a suo tempo montato sulla C 5060 WZ e ancor prima E-20. Il seondo tasto L-Fn blocca l’autofocus


Linee per millimetro

Su Tutti Fotografi, uscita la prima volta nel Novembre 1969, a fondo pagine c’erano schede tecniche (da staccare e conservare) dedicate a pellicole e naturalmente MTF delle ottiche: un modo come altro per starnazzare a bar sport, o circoli fotografici, a dir vero poco frequentati a nostra latitudine: uno addirittura in specie di suttan’ (luogo al di sotto del calpestio) sottostante chiesa, cenacolo e fratellanza si ritrovava a parlare di fotografia: circolo fotografico per adepti del click e linee per millimetro. Certo all’epoca cosa importante per il formato Leica tirar fuori fino all’ultimo dettaglio da fotogrammi modulati secondo Oscar Barnack, su quello cinematografico in rapporto 3:2. E corollario, parliamo di bianconero trattato da sé (!) di acutanza di film-sviluppi etc. Mondo alchemico che Pshop oggi (usiamo Elements quante volte da scrivere, poi ogni tanto Lightroom per essere “in”) se la ride. A dirla tutta: se si voleva veleggiare oltre l'immaginabile allora bisognava usare Rollei e quadrotto formato seipersei, ma chi aveva i dané per simil cosa? Si il solito figlio di papà, come no. Vero le tedesche Pentacon Six ma è altra cosa, non foss’altro che un 50 luminoso su formato Leica ci si arrivava, impossibile 80 equivalente. E quindi cavalletto e le discussioni finivano intorno mezzanotte: tempi di contestazione e vi era urgenza di cambiare, nientemeno, il Mondo. E oggi di quei lontani fotografi alcuni portano il cagnolino a fare pipì ai giardinetti, e se li fermi manco ti riconoscono più (fan finta).
Era digitale va, Pshop o come vi pare tipo Gimp dalla beffarda mascotte Wilber (se ci date un occhiata tal e tanti tools da rabbrividire Pshop il fratellone grande si capisce) che a volte vi fermate a dire: com’è possibile che un "fail" tiri fuori sta roba? Possibile possibile data la natura infinita dei numeri...si vabbè si fa notte.
Numeri delle mirabilia e per noi del formato Quattro Terzi & Micro. A farla breve. A fondo pagina i file: Old/14-54 e New 12-50 in formato Micro, mentre il primo è Quattro Terzi d’originale Sistema Olympus. La differenza di "cesello" si nota ad ingrandimento questo significare che, seppure via adattatore il Quattro Terzi che equipaggiava di serie la E1 prima Ammiraglia, non sfigura con il piccolo 12-50. Proporzione che richiama i "piccoli" vetri di Leica. E ci si ferma qui

OLD
NEW


Ps. Luce pomeriggio inoltrato senza tenda filtrante come al solito, gli Exif per i santommaso sono salvati con i “fail”



Pincherle/Moravia ci ha ragione quando scrive: "Il fotografo non guarda la realtà, ma la fotografa. Poi va in camera oscura, sviluppa il rullino e solo allora la guarda". Ah i fotografi che strane creature, estrapolato dal sempre verde Faber.
Camera oscura antro alchemico analogico, regno della manualità artigianale, bianconero. Codice perduto che la giostra degli acquisti surge a puro consumo quotidiano in mano a giovin leve che parlano “inglese” .
L’originale dopo quasi cinquant’anni sta nel suo raccoglitore di pergamin, e come altre volte scritto, a meno di Tsunami la sta e lì resta in “eterno” mentre un file bisogna farsi la croce ca a man’ a smersa, traducibile più con mano sinistra segnando gli assi della croce immaginaria, toccarsi i santissimi maschili.
Fotogramma (proteste per consultorio) che, in alto a sinistra porta HP 4 della Ilford (fu trattata e “tirata” in Microphen della stessa parrocchia, da 400 a 1600 Asa così all’epoca oggi solo Iso equivalente) al corrente il film in progress fa 5 esoterico non meno di quello.
Scatto in tarda sera e pure “lungo” panoramico sebbene ripresa con Canon Ftb e ottica 1.8 di pari brand(y). Effetto decisamente straniante come se su lo stesso fotogramma convivano diverse storie e angolazioni. Dite? Oh bella ma ste cose capitano solo e soltanto al Manunzio, che molti santi ha (solo) in Paradiso o da quelle parti lì!



Due + Due fa sempre cinque

Lo vedete? L’Iddio universale la perfezione cosmica la numerazione stellare come sfere celesti: tic tac, tic tac. Ah che bello la perfezione: due più due fa cinque. Vi vedo perplessi, ma un passo indietro che poi vi toglie la voglia di essere quel che siete: conformisti.
Dunque Anni Settanta Magistrale: sì Manunzio sarebbe un maestro scritto in minuscolo altrimenti si incazza il Magaldi e “fratelli” (sorelle no?) con grembiulino massonico va da sé. La prof di Matematica, qui caps letter ci sta tutta, all’ultimo anno, allora erano quattro il cursus, pontificò:”Ragazzi nella vita vi bastano le quattro operazioni”. Che dire? Altro che crolo di Muro berliniensis, scoprire che la Madonna…Ma come i teoremi, i postulati o dogmi laici tipo sesso degli angeli, e centottantagradinternideltriangolo, gli iuppsilon ics e zeta? Crollati miseramente. Quel che è peggio croallava che la “matematica” serve a ragionare, ma come scritto altre volte, serve ai ragionieri di Casoria…
Insomma una tragedia che il triangolo costruito su, un corpo immerso in un liquido, Eratostane e suo calcolo circoferenziale per misuare la Terra, per un punto passa...due rette parallele non si incontrano mai e poi mai. Veniva giù in definitiva tutta la “matematica”, euclidea si capisce. E meno male che in filosfofia, quanto a speculazione dal latino speculum, eh avessi voglia il Manunzio…
Solita tiritera poi mica tanto di come le coazione ci conformano: ripeti e ripeti come diceva qualcuno e qualcosa rimarrà attaccato come le fesserie anzidette. Ci spieghiamo. Se fino al giorno prima, corrente Pandemicus Anno Domini 2020 bisestile, il metraggio imposto nelle relazioni interpersonali, causa l’inneffabile e soprattutto invisibile virus, consentiva certa “protezione”(de che?) e nel momento in cui a salve si parla di ripartenza (altro giro altra provola?) ci si aspetterebbe (due più due) la metratura non cambi: e invece zacchete beccatevi due metri. Immaginate la cosa, chessò al bar: e quanto lungo sto bancone per il caffè? E invece di agevolare la ripartenza, raddoppi la metratura che, oramai evidente, più del contenimento virale (sto virus sembra un’araba Fenice, che esiste ciascun lo dice dove sia nessun lo sa) è per evitare che le energie umane, non parametrizabili caro Odifreddi bello e nichilista sopraffino, l’un l’altra si coalizzano per la rivoluzione. Sanno bene, anche Magaldi fintotonto, che le puttanate (da tre mesi in qua) a mezzo Stampa & Regime sono come oro di Bolgna: patacce che diventano nere per la vergogna una volta tolta la patina dorata. E come vedete il nuovo “universo” concentrazionario o lager papale papale: due + due fa cinque, sei sette pirandelliano: così è se vi pare (dopo avervi vaccinati di non si sa cosa però l’importante è finirvi). Forse ancora meglio: Uno (miliardo) nessun (miliardo) o centomila palle quotidiane per la ri-partenza: ma come il giorno prima nun c’era na lira, anche perché celochiedeleuropa, mo’ esconono da sotto il materasso? Falso a mezzo stampa!

Rassegna stampa AD 2020


Ps. Nelle prime tastiere pesanti ed impossibili stile IBM il tasto del maiuscolo era indicato dalle lettere Caps, dal latino Cap(ital) letter quello stesso usato nelle steli e iscrizioni vario titolo su pietra del mondo romano per fermarci a questi



Pensiero stupendo

Una volta i sessantottini pretendevano l’Immaginazione al Potere, ora si beccano il Potere Immaginifico di un Conte bis non eletto da nessuno. E già questo è sufficiente per rotolarsi per terra, presi da convulsioni: ridere si capisce. Si sono inventati insieme ad altri compari sta bella pandemia, messinscena dall’afro Theodor Oms: da non credere Urbi et Orbi dichiarata l'Undici di Marzo AD 2020 uguale uguale a quell'altro Undici famigerato caduto a Settembre 2001. Crisi Kapitale mascherata all’ora e non meno che odierna, cui Coronavirus dà copertura. E ci si ferma qui tanto il quadro è “chiaro”.
Ma passata la bufera, chi sta bene e chi sta male cantava Rascel d’antan. voilà Monsieurs & Madames le Mes (Fondo salva Stati) light à la carte, no? Sì. E lo dice la Task Force esterna alla democrazia, roba passata, voluta da un altrettanto esterno e non eletto, ancora, da nessuno alias avvocato Conte. Istoriatola che non regge: c’è gente che ha fame, già ante Coronavirus natu. Uno, due se leggete il barbuto Cacciari e sua Leuropa, che dice di non voler far filosofia corrente circa il lockdown e dintorni: che dire?
Siché nella Cupola che dir si voglia di Conte e sodali, (perché mai il governo e parlamento o finanche bojardi di Stato, che basta e avanza, non ci sono a fare da consigliori?) eccoti gli Unti dal signor Mercato; certo dietro lo chiede Leuropa, quel ventriloquo (via Merkel germanica) a nome Olanda. Dunque:

- una pisicologa e per fare cosa: sondare il ventre vuoto le bollette che non si possono pagare causa, proprio Coronavirus, perdita di lavoro e pregresso che il “morbo” ha scoperchiato?

- un direttore d’azienda, quanto mai opportuno, visto che tutto è mercato e bisogna far “quadrare” i conti semmai proprio tagliando definitivamente (commovente l’etera Casellati da schermo tivvù seconda carica della Repubblica, i suoi lai per la sanità così malridotta, quand’essa negli anni latrava a favore delle Logge ebraiche stile Amerika amministratrici della sanità e fondi pensione e di tutto di più) la sanità; tagliando o abolendo pensioni, e scuola oramai via telematica e tutto stile Grecia. Ignoranza è bella, non a caso le mascherine di Carnevale stanno su la bocca e con orecchie tappate lo sguardo perso da occhiali protettivi antivirus a telecomando: non parlo, non sento, non vedo. E il resto è mancia

- un consigliere economico, di nuovo il vil metallo metro nichilista di tutto, via Banca d’Italia, quella stessa “istituzione”, per esempio, che ha omesso controlli, da ultimo ma non ultimo, alla Popolare di Bari mettendo risparmiatori sul lastrico: it’s economy, stupid!

- un consigliore della Boston Consulting Group from Stars & Stripes Country

- un ricercatore del Lavoro, certo anche i servi schiocchi sindacali servono come ai tempi di Lama-Carniti-Benvenuti, taglio scala mobile docet, e, stacanovisti imposti, pure i famigerati cinque giorni lavorativi compreso San Giuseppe Lavoratore ! E che è troppo lungo da ricordare l’ “epopea” solidarietà nazionale Anni Settanta passati; dei governi appoggiati dal Pci, o della “non sfiducia” come un Bersani qualunque e suo italiano in salsa romagnola: “abbiamo non vinto”. La tragedia dopo la farsa va in replica a reti omologate

- un professore emerito, proprio così, emerito che in italiano ha poca benevola valenza, anzi, di Statistica: Giovanni mangia un pollo mentre Carlo lo guarda. Strano a dirsi ne han mangiato “metà” a testa: che consolazione. Statistica a giocare i numeri, forse buoni per il Lotto: ma vuoi mettere la Classe? Emerito

- il Presidente Depositi (cosa?) e Prestiti (a chi?)

- una aggiunta femmina, alla Statistica per rinforzo l’immaginario della ‘ggente; buona donna, e chi e meglio della massaia di Voghera ad amministrare il Belpaese, come normale, ecco, nido domestico del condominio italiota? E poi la stessa è scelta: “per il benessere equo e sostenibile e la statistica” di nuovo. Una beauty farm, una Spa per tutti. Estetica al Potere, resta da capire quando pure la chirurgia plastica di “stato”

- una consigliora economica del Presidente del Consiglio, non eletto da nessuno, Director and Founder, Institute for Innovation and Public Purpose, University College London. Certo dopo Wall Street via Boston, mica puoi tener fuori la City of London

- un altro amerikano (k as killer) University of California, Berkeley. E d’altronde erano i Dik Dik negli Anni Settanta a cantare” Ti sogno o California” eccola qui il bel “in + cubo” amerikano

-un altro emerito, ecco, di sociologia di Milano bel suol d’amore per i Coronavirus: Milan l’è un gran’ Milan, dove l’ultima statistica a catodo unificato diceva vivere meglio: bricconcello di Coronavirus

- un terzo altro amerikano: Professor of Business Administration, Harvard Business School

- un redivivo Starace, non del Ventennio Nero ma di conio o zecca, intesa come animale, dedichi ambedue alla Propaganda, infatti questi: Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Modena. Presidente della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (SIEP) E in tempi di “epidemia” Coronavirus chi è meglio di un “epidemiologo psichiatrico. Sembra Totò: ta vuo mette inta a cervella ca sta o viruss’ pe’ mare cielo e terra...Camice Nere della Rivoluzione, forse ci ha preso la mano. Vabbè ma ricordare il Duce e il 10 Giugno 1940, fa effetto e poi comunque siamo in guerra anche con essere infinitesimale; certi ricorsi storici o scese in campo allora Mussolini, qualche giorno fa Berlusconi: coincidenze astrali fuor di dubbio. Ma l’importante e categorico: Vincere!

- un Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19. Robé t’han fregato, eh. Niente Ministro Speranza, ultima a morie, della Sanità italiana. Sic transit gloria Mundi. Robé puoi semp’ venì a Via Pretoria a fa u strusc’, no? Parliamo lo stesso idioma con Speranza dal natio borgo dove digitiamo

- un Capo di Protezione civile, cui bisogna mandare denaro sottoscrivendo il loro benevole “aiuto” di Organo dello Stato (chi?)

La Commissione, task force partorita da Conte

Un bel "governo" planetario, coccolato da Leuropa, tanto quello ordinario costituzionale non serve: archeologia, e ditelo alla Casellati, Fico i “ministri” de facto esautorati (Matarella chissà se è dal barbiere). Benvenuto Coronavirus e Nuovo (dis) Ordine Mentale cui affiancare il “buon” Bergoglio, che non serve più se non come Amministratore fallimentare di un Dio, morto uso dire secondo il Vangelo nichilista degli ultimi tempi; senza supplementari, si capisce

Il Ministero della Verità (fino a quando Youtube non lo eradica)
Milano è (anche nel 2019) la città dove si vive meglio in Italia. Noi di Elle.it la amiamo per questo


Ps. Il giorno prima proprio il non eletto Conte parlava di “cura da cavallo” per l’Italia. E d’altronde parente di San Pio da Pietralcina l’oracolo è dono di “famiglia” da non pronunciarsi alla sicula. Forse

Pss. La finestra davanti il portatile nel soggiorno è nuvolo e sa di pioggia. Ieri bella giornta di pasquetta cielo terso aria calda, a parte certe irrorazioni (chemtrails) celesti incrociate da far invidia agli arabeschi di piloti “arabi”. Oggi immancabile cambio paradigma climatico. Strano ma non troppo lungo i marciapiedi i soliti “lombrichi” da ciel caduti (come altre volte) perché ben difficilmente i poveri animali riuscirebbero a forare l’asfalto e mattonelle marciapiedi, a meno che anche essi “ingegnerizzati” in quel bel Lab lontano da occhi indiscreti in attesa di vaccino di Bill & Melinda Gates. Gates? Nomen omen!



Il quadrotto di Rollei

La bellezza, così tanto per capirci ma l’aggettivazione è tutt’altra cosa di una banale codifica moderna: "Mi piace o Non mi piace" per chi intende. E dunque il quadrato di Bischof ha qualcosa di molto più intrigante. Quadrato anzitutto senza scomodare l’Uomo vitruviano di Leonardo: iscrizione cerchio-quadrato, unione di mondi più che guerre, e malizziosetto uomo dietro terga di un altro...Formato Rollei equilibrato nella pretesa di voler “fondere” un di là con un prosaico aldiquà. Pietra angolare, squadra (compasso no?) cui viene s-quadrato o, nel caso, persona solida. E sia. Non di meno (quadrato) di monotonia mortale, ecco, con tutto l’orizzonte (lati) uguali che se tagliato dà due triangoli...Ma a parte questo, come fosse na barzelletta, il quadrotto 120 (1+2+0 uguale tre?) codifica Rollei si può trarre tanti altri “rettangoli” in fase di stampa tipo cerimonia.
Uno scarto su la linea temprale: quando a studio (noi ragazzi di bottega Anni Settanta passato a gloria numinosa) venivano con deferente suggestione, a volte accompagnati dal sensale amico del Boss dello studio accennato altre volte, i novelli sposi a visionare gli album (cuoio bovino coriaceo delle Ande) della cerimonia, che di lì a breve sarebbe stata per loro, non raro il fatto che: risparmia ora questo ora quest’altro, poiché non c’erano ville cascine adattamenti western-country che vediamo per le tivù commerciali per le orrende messinscena del fatidico giorno del sì, il novello sposo tendeva a chiedere giusto gli scatti necessari bianconero; il colore una sciccheria che cominciava a prendere piede in formato trediciperdiciotto a fianco i cartoncini Ilfobrom (che scalzavano già i dicottoperventiquattro Ferrania italica) smaltati. Allora il Boss, mellifluo e marpione, e l’alter Ego Luciano, butterato da non dirsi, sotto ingranditore i gruppi classici sposi-ospiti venivano regolarmente “splittati”: splitta qua splitta là dal quadrotto Rollei uscivano tanti scatti “diversi” e non concordati dall’unico fotogramma, e gli sposi zitti e mosca e cash pro manu. E ingrandire un seipersei non è, anche oggi, gran problema.
Bischof nella sua immagine, ha qualcosa oltre la pura rappresentazione del momento, con quel ragazzo che potrebbe essere un novello Kokopelli, forse alle nostre latitudini greco-romane una Athena-Apollo-Marsia, e flauto va da sé. E questo per la parte “dotta” va tu mo’ a sapé. L'immagine è lieve e in contrasto di quanto capiterà allo stesso autore dello scatto: ultimo se ricordiamo poiché dopo precipiterà con il mezzo che lo trasportava lì su le Ande presso Cuzco, morendo pare nello stesso giorno, e a tutt’altro capo del mondo, in Indocina su di una mine il mitico Bob Capa, ambedue della Magnum Photo. Ricordi di “scuola” a parte a ben vedere, ecco, infine di nuovo la montagna antropomorfa, su la destra è tutt’altro che rassicurante e forse in forma di “presagio”. Pietre di volti o l’esatto contrario. Dite? C’è tutto un filone ma pure sfilatino o baguette che dir si voglia al riguardo. E testimoniamo con centinaia di scatti di “pietre” in archivio il loro muto volto, come “fondale”. Presenze



L'immagine vien quasi a “caso” ingrandita e re-ingrandita, traslata in digitale da fotogramma Kodachrome 25, una volta lo standard del National Geographic, su Contax Rts prima serie e Distagon ventotto millimetri negli Anni Settanta secolo alle spalle. Virale. Il problema di quel giorno è il cielo sfondato, inesistente. Vero che potrei aprire l’archivio è trovare centinaia d’immagini del cielo per riequilibrare la cartolina (siamo capaci solo di questo come canzonette di Eduardo Bennato) ma le dita fan già click sul Pensiero Unico di Google. Virale. E ci vuole poco a trovare quel che serve. Lo scontorno, poi, è gioco da ragazzi con “bacchetta" Pshop, e va bene così senza scomodare monsieur Bézier che ne formulò, per i boccaloni dei “pro” a farne uso; sì, quelli della Milano da bere più che nettare di Bacco, da certe ampolle. Virale.
Naturalmente l’immagine a colori del caso, già in ripresa, non dice granché. E via con desaturazione, quando sotto Mac e Tonality...bisogna star lontano dai tecnicismi e dare tempo di incubazione. Siché burn qua na botta di là l’immagine si propaga per l’aere più di qualsiasi chirottero da lab (s)fuggito. Sapienziale mix di una immagine “ordinaria” virata in bianconero d’un suggestivo castello in parte diroccato; fuggevole immagine d’antan quando il castellano e consorte (ridens ed estasiati di un Bill e Melinda Gates qualsiasi) a ricevere i graditi ospiti, selezionati ed impressi su granito americano della Contea Elbert in Georgia, mentre fuori impazza come a solito la malaria. Virale



Correva l'anno...

Poco meno di cinquant'anni fa si leggeva di fotografia, anche. Riviste come Fotografare fra le tante sfogliate con certa avidità: non c'era Internet o miriade di fanzine equivalente. Era Analogica, dove a prendere una immagine che fosse una l'impresa richiedeva certa dose di conoscenza: non c'era il Raw salva tutto per cretini. E le fotocamere al collo gravavano letteralmente. Insomma oltre al 135 o Leica che dir si voglia da trentasei scatti (non c'erano le Sandisk et simila da infiniti Giga come reti a strascico) decisamente in bianconero da trattare, poi, in camera oscura o il famigerato bagno domestico ad uso per l'abbisogna, ecco: non c'era Lightroom. E dopo il trattamento negativo il terno a lotto della stampa, cui né allora si veniva facilmente a capo né adesso se non con l'arte del cimento: giornate in “camera oscura” e con appunti su tutta la filiera; o se fortunati con zio fotografo ti faceva capire qualcosa: non c'erano stampanti Epson. E sì perché l'arte fotografica dei grandi zio compreso aveva ampie zone di lacune da carpire al volo in sorta di gelosia professionale! Cosa risibile ai tempi di Youtube.
Sia come sia è dalle pagine di Fotografare del caso, e Senta Berger attrice nordica in copertina che “alliscia” una Olympus Om-1 che creò scompigliò nello stagnante mondo reflex d'antan, in sorta di Postal Market fotografico, si poteva accedere a certi acquisti popolari: non c'era il famigerato Store dalla A alla Z. A farla breve o ci avevi il bernoccolo della Fotografia nel sangue, o come adesso...si provi a leggere l'ultimo capoverso a firma di Giulio Forti (allegato Pdf) già transitato da Tutti Fotografi e in attesa del lancio di Reflex. E mai nessuno che dica di votarsi all'ippica, monta di asini a dir vero, tanto il ciarpame visivo di sedicenti “fotografi” in giro su Internet, con tanto di pixel: no minchiate cui minchiapixel che dir si voglia


Ps1 Postal Market ogni sei mesi ti arrivava a casa (dei genitori) nel suo abbondante kilo di pagine di tutto e di più, antesignano elettronico dalla A alla Z di certuni. Vero che esisteva il concorrente Vestro uguale uguale nella funzione, poi sparito dai radar a favore di quello. Niente di nuovo sotto il sole poiché la formula era già stata ampiamente sperimentata nell'America delle sconfinate praterie del Far-West, proprio così

Ps2 Le prime fotocamere elettroniche, nel Pdf allegato Miranda di Ilford la Casa del materiale bianco e nero ancora esistente pur tra pregresse vicissitudini economiche e cambi padrone,grazie a sofisticati esposimetri montati nel mira-box e non più esterni, a parte Sekonic Weston e teutonici Lunasix a complemento, nome che indicava prendere l'esposizione della Luna, prendevano nome di E(lectronic) E(ye) dal suono beffardo, sostituito di lì a breva dalla sigla A(utomatic) E(ye) di esoterismo

Ps3 Nelle grida di copertina si menziona la Topcon, che abbiamo sperimentato, ma che non trovate nell'allegato e smilzo Pdf allegato


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Voi non c'eravate

Tano D'Amico le sue immagini di reporter si vedevano sul Manifesto, quello di Pintor Valentino Parlato etc. e mica l'odierno globalista luciferino come si è scritto essi.
Fotogrammi certo di un'altra Era del tutto e scientemente misconosciuta a quanti si trastullano con i minchiapixel, che è già tanto, eppur si fregiano di fare i fotografi: chi si contenta gode.
Storie fotografiche di anni terribili, anni dove tra l'altro la Polizia et simila scorrazzava in lungo e largo per il Belpaese nel reprime nel sangue le rivolte sociali oggi inimmaginabili. E quella qui a cartiglio l'immagine famosa del poliziotto in borghese con pistola dall'altro manifestanti armati di parole e bandiere: per chi intende
Tano D'Amico
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