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L’immagine pur nella sua “staticità” raccolta ed ipnotica delle note per l'aere mostra certa dinamica in quella ragazza, a destra, che su le spalle del compagno s’immagina, va in visibilio come spesso si vede in situazioni analoghe. Le alte luci, meglio i fari sparati in camera sono, al corrente, fatto imperdonabile, sebbene qui ed ora in Pshop si riesca ad occultare magnifica + mente bene come pure il flare (sbaffi, sbuffi di luce) in basso e senz’altra “distorsione” come accadrebbe anche ad ottiche dette blasonate. Chapeau Epson!




Chi fermerà la moseka, ecco, cantava i Pooh a nome, certo, della categoria o più ancora sibillina cosa...per chi intende e comunque qui non è cosa.
Viceversa l’ennesima prova provata che il “bello” ci salverà, no? De gustibus. E veniamo a nobis che è meglio. Sera d'estate, campo sportivo, concerto. Flashback.
Avevamo preso la pimpante Epson 850 Z per un milione e rotti di lire, si pagava così ancora. E preso dall’euforia (!?) del digitale molto terrestre provavamo l’ebrezza, ecco, diciamo popolare con la card da 8 mega (!) e pacco batteria da sembrare quei mitraglieri dei film yankee. Beve la digitale che era un piacere (ogni tanto ancora oggi l’accendo per vedere se l’obsolescenza programmata a più di vent’anni di distanza fa la sua altrimenti per la giostra acquisti che ne soffrirebbe, tengono tutti famiglia eh, e poi s’incazza con tanto di dazi, China docet) e però.
Breve.
Un’agenzia spettacolosa, ecco, su la via dello struscio mediano di questa landa, si chiama Viale Dante (nomen omen, mah) porta a cartellone d’una imminente banda rock, famosa: non mi si chieda oltre ché Manunzio è sordo, lato traslato o come vi pare. Senonché strano ma vero il capoccia dell’agenzia non batte ciglio e, preso generalità, le trascrive sul Pass, sì, quella cosa che appesa al collo in bella mostra permette di accedere all’evento sotto gli occhi esterrefatti del “buttafuori” di turno impostato all’ingresso del campo sportivo: Manunzio quanto a vestimenti è sempre compito e non caciarone sbracato già mezzo ‘mbriaco per tacer d’altro, come gli astant; ecco spiegato la meraviglia del “Caronte” all’ingresso.
Sia come sia il campo è già pieno di stravaccati rocchettari. Alcuni letteralmente già “fatti” altri sempre mezz’ ‘mbriac’ tastn’ (palpano) la compagna a latere o chissà cos’altro; più d’uno accovacciato dorme, pure! L’aria è elettrica, richiamo ai Pooh che viene or ora alla memoria. Poi note sparate a tutto volume, metallari puri almeno così sembra a Manunzio, nudo. No che avete capito: nun capisc’ niente di musica (solo?) però sto casino, ecco, gli pare da metallari. E non dispiace.
Giriamo per il campo a vedere ancor prima che fotografare. E ci sono i “pro” con tanto di macchina, forse già digitale e mi pare di logo Nikon muovere allo scatto. Manunzio gli frega niente con la sua topolino Epson style (a me sembra una ritargata Olympus, ma non posso affermare la cosa, però da certe analogie sperimentate…) a 400 Iso che è una bomba con apertura f. 2.0, si avete letto bene, a mano libera intorno ad 1/30 di secondo. Roba da non credere, però l’immagine in cover ne è ben più che prova provata. Sì,j poi in link l’immagine “intonsa” così com’è da farci i seipertre e nessuno, dicasi nessuno, sempre per prova provata, s’accorgerebbe di niente ‘mbriac’ che non siete altro!

Versione intonsa originale la codifica avveniva in Bmp, qui riproposta in Png


NB. ‘mbriac’, ubriaco non così in dengua (lingua) ‘taliana. Infatti la parola viene usata in diversi contesti del tipo: distratto, poco accorto, per niente sveglio di mente, svogliato, fesso pro cazzi propri e altro

Ps. Numeri di Exif: Epson Seiko Corporation modello camera digitale 850 Z, 35 millimetri equivalenti, Iso 400 a f. 2.0 a 1/35 di secondo. Anno Domini 24 Luglio 2003

Pss. Il richiamo "China s'incazza" non riguarda tanto ciò che può ancora permettersi il cosiddetto Occidente, in vetrina triste solitario e finale G7 (club di alcolisti con Alzheimer america + ni, nani de Roma, effeminati francesi, salumiere tedesco, ridens giapponotto, imbelle canadese e inglese al corrente ancora per oggi inquilino al 10 down street of london) a Bari e d'intorno; quanto il fatto che la fabbrica-mondo alias il Dragone incazzandosi di brutto, oltre a scaricarsi di inutili dollari e cartacce varie a esso aggregato, ci mette una sovrattassa ai prodotti già prodotti, calembour a parte, del tipo in immagine: si tratta del "culo" fondello, ecco, della personale Panasonic Fz 300 prodotta, guarda caso in China. Uno dei tanti miliardi di esempi che si posso mettere in "vetrina" per chi intende



date » 21-05-2024 12:18

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tags » adobe brand, fotografia digitale, telefonini fotografici, finis terrae, giostra acquisti, no word,





NO WORD

(https://www.asmp.org/press-release/an-open-letter-to-adobe/)




A f...a ‘mman’ e criatur’

Arcaicismo napoletano, forse. E non di meno lo richiamiamo in vita, ecco, in mondo esatta + mente al contrario. E la frase tra l’ironico e la costataio intende fare leva su la contraddizione, la mala grazia o l’incapacità conclamate a fare qualcosa secondo buona “crianza”, o dal fare le cose come si deve alla fin fine.
Vero il vocabolo è l’attributo femmineo per antonomasia, ma non è da intendere nel caso di specie, la anatomia ad esso deputata: c’è un altro verbo, diretto e poco equivoco. Anche se il senso di “ficcare” de facto è trasposto su un piano diciamo solido, non geometrico si capisce. Il politically (in)correct, no? No è perché le latitudini sono diverse e la logica binaria: si no, acceso, spento, mi piace non mi piace delle dette nuove generazioni not understand, ecco.
Bene terminato l'ouverture andiamo al solido, o sodo che dir si voglia: ab ovo che cuoce meglio, considerato che la coniuge stra trafficando già in cucina. E sia.
Ma lo vedete voi un fotografo (dirsi fottografo corrente che è meglio) andare in giro con soffietto LGBT+ o Arcobaleno che dir si voglia? Ci viene da sorridere, amaro s’intende. Ma la giostra non ammette deroghe all’accatta-accatta: compra-compra e che te frega. Bambinate quindi? Proprio così e d’altronde l’ha detto McLuhan che in un orizzonte di liquame, cui sguazzano i richiamati giovini, la scatola-soffietto-colorendo è già messaggio: volete pure la fotografia di pellicola caricata su chassis? Ma basta e avanza il “Colore” quanto al resto non serve null’altro. Nulla: che dire di più

Copia & Incolla se vi pare
https://intrepidcamera.co.uk/collections/camera



Finis terrae
Immagine, immagine e null’altro qui si parla da quando è stata data una brusca e giusta sterzata al Manunzio.it. E non serve a un c...atodico tubo di Stampa & Regime e sodali tipo la Munari, imbonirci di pippe mentali se non a distrazione di massa. Ma hic et nunc c’è bisogno urgentissimo di alzare i tanti e troppi veli di Maya sull’immaginario cui la richiamata Munari è (anche essa) carnefice: senza se e senza ma.
E d’altronde se si richiama sovente le Scritture, cui tutto e tutti del cosiddetto Occidente sì è modellati, o forse più giusto dire conformati, manipolati ai desideri della giostra acquisti, è perché lì, di nuovo, il DNA del morente ordine basato su le “regole” o dirla tutta “Io so’ e voi nun siete un c…” or(d)ine che ha fatto tempo ciclico, cosmico, storico: niente è eterno fuori di dubbio. Da presso una divertente nell’accezione vasta del parallelismo, poi mica tanto, della Roma & Usa, la Disunita State of Americhe, tante quante una volta le colonie ante unificazione, meniamola così!

Nb. Titoli e sottotitoli come di sovente li mettiamo, prima dell’ascolto youtubesco, per capirci meglio del video; quando serve altrimenti e usuale tolto il sonoro le immagini parlano da solo senza traslitterazione, per chi capisce


Gli Stati Uniti vivranno il destino di Roma?
https://www.youtube-nocookie.com/embed/ZgOMtArpvwM

Ps. Non osiamo neanche giocare, ecco, con il greco Maia e l'oltreoceano Maya altrettanto con le Amazzoni più o meno greche e l'equivalente "nome" del rio omonimo ma in terra brasilera finale. Intelligenti pausa verba!






La caduta della Dea Madre: minchia!
Nuland americanizzato family name e di nome Victoria, poi i buon americani la chiamano solo “Toria” e uno pensa: sti burloni di Yankee, fine humor British e più che probabile, anzi, quella traslitterazione tra lettera o e consonante i che rende meglio ciò che sta signora ha rappresentato. Sottosegretario di Stato e sì, famosissimo e celeberrimo suo “Fuck Ue” dà la misura di sta gran signora più che probabile addebitabile al marito, di notte si capisce. E la fisiognomica, poi? Sta di fatto che si apprende notizia nel giorno del tripudio della Dea Madre seriale a pagamento, ma pure con bancomat vista che essa (scritto così e fuck grammatica ‘taliana) ha incorporato fessurazione all’uopo deputata. Ma volete voi? A darne notizia delle preannunciata dimissioni, si sa mai un'altra folgorazione su la via di Damasco, lato traslato e molto cogente vedi lì guerra, è il Blink estero ma Segretario della (dis)United State of (banana republic) America; da Amerigo Vespucci e finiamola qui eh grembiulini che festeggiate il cabalistico 12 ottobre di ogni santo anno: festa nazionale ‘mericana in onore di un altro ‘taliano (forse) a nome Colombo** o Cristobal Colon...E la cosa è altrettanto strano, forse, metti che un ebreo, ecco, chiami un figlio Adolfo! Sempre per chi capisce.
Sia come sia è del tutto evidente che la richiamata signora, mai avuto un orgasmo, altrimenti non si troverebbe quella faccia di “Toria” ci dice che l’immagine dell'Armanda Ucraine poi tanto tanto non va per il bene, non foss’altro che Stampa & Regime catodizzata di quella guerra (scarsa audience e la giostra acquisti ne soffre, assai) ormai lontana (e persa) giusto un accenno di sfuggita, sebbene è de facto un fuja fuja in napoletano. L’esatta fotografia di street, ecco, di ciò che realmente avviene sul campo di battaglia, con la Russia sornione che se la ride: dopo il tappo Napoleone, il vegetariano causa problemi epatici Adolfo, e il Benito tirato su a braciole e Sangiovese...mo’ è la “Toira” ad essere sacrificata come più che agnello, montone vecchio da farci forse il Cuscus che abbisogna di ore e ore e ore per essere cotta! Al resto fate vobis che questo è l’Immagine, banale 666 il solito numero della Bestia. Immagine donna. Amen


**Ruggero, perché i libri su Cristoforo Colombo?
https://www.mondoitaliano.net/ruggero-marino-il-suocristoforo-colombo/
(ed uno dei suoi libri lo conserviamo su gli scaffali della nostra biblioteca domestica)

http://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.com

https://www.lindipendente.online/2024/03/07/le-strane-dimissioni-di-victoria-nuland-il-falco-antirusso-dellamministrazione-biden/




(Fascisti & Dea Madre su Marte...no Google)


«Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato»




Repetita juvant. Beh prendere o lasciare: o di qua o di là. Bianco-nero. Acceso spento. 1 e 0 codifica binaria. Mi piace o non mi piace. E ci si lamenta dell’odierno circondario! Il più migliore (sic) dei “mondi” possibili, no? Chi si contenta...
Così come tra fine Novanta ed inizi Duemila (vicini gli dei titolava, nientemeno, la Repubblica dei grembiulini Eugenio Scalfari & Co) le trombe dell’Apocalisse annunciavano la “nuova” Era digitale, e di computer scanner stampe giganti da soppiantare le off-set pagine murali. Creato ad arte il “panico” i primi ad esserne falciati dal “progresso” pensa te furono i “fotografi” che scattavano e basta, delegando e relegando ad altri sviluppo e stampa del layout d’agenzia à la page, sebbene alcuni studi di Milano a loro interno avevano catene di processamento, ecco, del materiale diacolor appena scattato in loco.
Con l’avvento del “digitale” molto terrestre, compagni si cambia. E imparate a fare dallo scatto alla post-produzione. Amen. Molti come al solito s’affrettarono ad allestire (fretta e furia?) soluzioni volanti, mentre i più svegli s’attrezzarono formato “service” per offrire la post-produzione di “fail”. Certo oggi e ben raro che il “fottografo” (doppia s’è scritto tante vole e non ci si sofferma più) deleghi a questi servizi esterni la routine classica di Pshop, però…
Ora che l’aer maligno da requie (fuori lampi e truon’ furoreggiano, mentre verghiamo queste note mattutine d’acqua a catinelle) è un altro momento topico: compagni l’AI, che suona in ‘taliano lingua come fosse ahi: si quando ci si fa male. Male? Magnifico ché le “sorti magnifiche e progressive del Kapitale (k for killer) formato giostra acquisti non conosce tregua: checché. Insomma il classico hegeliano: problema-reazione-soluzione. Guerra (uno dei quattro Cavaliere dell’Apocalisse) a dirla tutta: Gaza docet, Ukraine docet, Yemen docet…e qui la cosa impressionate di questa landa lontana è vedere, a web figurarsi se ne dicono Stampa & Regime catodizzata, l’ennesima nave colpita dagli Huthi ed affondare di poppa in giù: impressionante per chi ha il sangue nelle vene e non liquidi cibernetici di transumano!
Tuttavia le guerre si vincono con la parola (ne uccide più la parola che spada proverbiale) come il confetto d’antan per scorreggiare Falqui (basta la parola il jingle) d’una società che ingurgita liquame e per equivalarli, eh Dea Madre, ricorre a bombardamenti intestin + anali. Lassativi distruttivi.
Sia come sia eccoti l'immagine bomba: Google a furia di scrivere righe di codice s’è presa un c...alibro nel lato B. E, sì, dagli e dagli mo’ ci sono le SS (Schutz-Staffel e non solo germaniche*) nere, e non sono immagini postume di Helene Bertha Amalie Riefenstahl, detta Leni, no. Generate al computer le nere immagini (lato traslato e fate come vi pare) riscrivono la “storia”. Naturalmente in divisa SS pure la famigerata infernale Dea Madre!
Ora un banalissimo fattariello: Berlino 1936, Jesse Owens arrivò al podio delle Olimpiadi di Berlino del 1936: nero americano. E volete voi? Hitler e suoi mica strinsero la mano al negro (scritto così come durante l'Apartheid ‘mericano antecedente e prodromo di Gaza odierno, non prima che in Sud-Africa di Mandela). Bene, anzi no, con l’AI delle mirabilia per i giovani minchiapixellisti al camerata nazifascista germanico, ecco, non gli puoi stringer mano (se non indossi un casco virtuale) però fa effetto: Sieg Heil, no? No.
Moralino, Google delle mirabilia ha buttato con furbizia il sasso nello stagno (azione-reazione-soluzione) per vedere l’effetto che fa (Jannacci, Vengo anch’io no tu no) poi le scuse via web sempre a telecomando: ci siamo sbagliati, e vabbè chi ve m...provvederemo a sistemarlo (cosa?) meglio a voi...Google Uber Alles! E non finisce qua





Ps. Nei codiciari alfanumerici gli ingegneri informatici mancano i “gialli”. Ma come Grande Oriente (massonico ben s’intende) di qua, piramide egizia di là (egizia e non egiziana per chi intende) comunque Oriente delle mirabilia, e non me ne fai uno “giallo”? Ma la Cina e resto “gialli” sono e ci vengono a prendere...arrivano i cinesi, cantava Bruno Lauzi, dice Ruggero Orlando (noto giornalista Stampa& Regime Rai da New York) che domani sono qua...Gira gira la storia che i babilonesi pensano di “governare” ad libitum con immagini fabbricate ad “arte”. Ai per l’appunto


(Copia & Incolla se vi pare)

https://it.wikipedia.org/wiki/29._Waffen-Grenadier-Division_der_SS_(italienische_Nr._1)#:~:text=1)%20fu%20la%20seconda%20unità,era%20anche%20chiamata%20%22Italia%22.

https://it.wikipedia.org/wiki/Leni_Riefenstahl





“A cosa serve una grande profondità di bit se non c’è un’adeguata profondità di sentimento?”

(William Eugene Smith)





REDDE RATIONEM

La giostra acquisti ormai in stato d'acuto parossismo (triste solitario e finale) fatta propria la massima “Muore Sansone & Filistei Spa” ottenebrata la mente di vino lussurioso by Davos; neuroni invasi da Morbo gallico sifillis, brancica caracolla mentre esala l'ultimo respiro1. Tutto inizia e finisce e parafrasando Battiato2...in un mondo di pazzi ...ci mancava pure l'Intelligenza Artificiale!

Photographer Recreates Simpsons Characters Using Latest AI Technology

https://petapixel.com/2024/01/08/photographer-recreates-simpsons-characters-using-latest-ai-technology/


Ps. Li segnaliamo i link poi va a sapé se l'algoritmo di Google (che non ci piace per niente) e non solo taglia e censura i non in “linea” secondo Vangelo Davos, boys, sempre quelli un giorno detti Chicago al soldo di Milton Friedman (quello che orchestrò via H. Kissinger l'assassinio di Allende e susseguente dittatura Pinochet e suoi “voli” su l'Atlantico o Madres de Mayo) oggi a novanta gradi dinanzi il Gran Sacerdote (ad ore) Klaus Schwab

1 https://www.youtube-nocookie.com/embed/RA5zHlWo1lA
2 https://www.rockit.it/francobattiato/canzone/bandiera-bianca/90676








Giove plu + vino ha tuonato

E uno dice: ah piove, no? Macché un sole di primavera per l'aere maligno indora che i boccioli son già quasi fora. Certo poi una bella gelata a telecomando. Ma non è di “mitralogia” eterodiretta che qui si dice. Certo, che l'acqua è poca e la papera (consigli della giostra acquisti) stagna, contrordine compagni. Commovente nevvero? Tick-tack avant e 'ndré dicono a Milano ora che i babilonesi di sempre s'accorgono, ma va, che “qualcosa” non gira (aropp' sta figur' e niente del Covid for example) per il giusto: vero Klaus Schwab e suoi Davos boy? Certo c'è, dicono, il Morbo-X dieci centomila e nessuno in rampa di lancio, BRICS permettendo e qualcuno glielo dica a sti signuri...


This isn't a story about new gear. This isn't a story about the latest shiny new camera with a breathless rundown of specs and features. This story will not convince you to go out and buy the trendy thing. No, this story will ask you to rethink how you think about new gear, and I will ask you not to look to others to decide what you should buy but to look inward to yourself...

(Copia & Incolla se vi pare)
One thing: Taking stock of gear and when to let go or lean in
https://www.dpreview.com/opinion/5028238853/taking-stock-of-gear-and-when-to-let-go-or-lean-in

Ps. E parlano proprio i Dpreview depravati! Lupi vestiti dal candido velame di pecore. Commovente e da che pulpito viene predica per gli acquisti, si capisce





Extrema Thule nostra salus
(Sequel della Ep-2 + 50 mm Zeiss)


Isola immaginaria d’estremo Nord europeo dove trovare albergo in caso di...fantasie medievali o portolani. Dunque l'immagine, va. E perché mai? Primo ché “si è” fotografi e non “avere” questo e quello della compulsiva società forestale: ogni riferimento ad Amazzonica che sia è voluta va da sé. Indi testare a fin di bene non meno come "scrittura", ecco, un vecchio compagno di avventure su corpo digitale. Intendiamoci qui il vetro-ottica è uno Yashica ML 24 mm a f. 2.8 già in pianta stabile su Contax 139 Quartz, gioiellino teutonico analogico.
Ottica autofocus? Ni. Infatti out-door durante lo street (e se la cosa accade, metti caso, in campo aperto si dirà rural photography tout court?) focheggiato su circa tre metri del barilotto a f. 8, allora altro che autofocus. E su pellicola Kodachrome? Stellare accoppiata. Ora dopo anni di “ospizio per vecchietti” via adattatore (si è già scritto) Yashica/Contax su la Ep-2 Olympus come pure Panasonic G9/Gh4 viene che è un piacere, e poi con il suo viewfinder montato, una Leica de facto. Vabbene si ha in borsa anche la Ep-5 e Pen-F Olympus con innestato Zuiko 17 mm f 1.8: Leica che volemo fa?
Certo ”La caratteristica dell'uomo moderno è quella di contraddirsi”. Si dira il solito Manunzio dixit? No, Leonardo Sciascia deputato radicale fra i passi sperduti del Transatlantico/Montecitorio d'antan. Sicché e se nel precedente Zeiss 50 mm si raccomada(va) non oltrepassare il diaframma f 8 causa diffrazione, vuoi tu che Manunzio non valichi oltre? Infatti e oltre le Colonne d'Ercole e senza alcun periglio, a f. 11 di diffrazione di un 24 millimteri che per “magia” diviene un “normale” raddoppio sul Micro 4/3: che dire? I risultati sono quelli che cantano. Cantare? sì, laude...


Link al file originale e ognuno valuti nitidezza complessiva a f. 11 di ottica analogica d'oltre mezzo secolo fa, nonché trama del fondale e non la messinscena


Ps. Ora si è adocchiato (preso ad occhio, sotto controllo) uno Yashica ML 55/2.8 macro cui bontà ne canta(va) Rino Giardiello di Nadir al fine di verificare per “divertimento” il “macro concetto” vs già (in borsa) 35 Macro 3.5 Old Quattro Terzi; e con anello adattatore via Lolli Adriano meccanica (a suo tempo acquistato adattatore Yashica/Contax per l'arzillo Zeiss 50 mm ma innestato su Gloriosa E-1 Olympus originale 4/3 e non già Micro 4/3 che è altra cosa) anche il buon Schneider-Kreuznach 50mm f2.8 Componon-S per ingranditore ma usato per fare macro stellare. E poi? Beh poi verimm' tra l’altro se tiene ragione quel vecchio trombone trinariciuto occhiuto e dispettoso di Vacchiano, e se regge l'America way of life Amazzonica creatura, pifferaio della giostra acquisti verso il Nulla. Il vintage di giovani Yankee scopritori di warm water qui non c'entra Nulla, ancora una




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