Manunzio

Dieci piccoli Indiani




Era informatica e dieci anni sono un bel salto “quantico” . Infatti così iniziammo, prima scrivendo su le digitali tout court con notazioni personali su le “sorti magnifiche e progressive” dell'elettronica a base bit che ha sostituito l'argentea Epopea del Novecento, soprattutto fatto d'immagini bianconero. Siché dieci anni di scrittura giornaliera e più han visto gli ultimi due anni cambio di prospettiva o paradigma: dalla macchina nuda e cruda alla de-costruzione del fantasma ottico (Una piccola macchina...ha avuto più reale e profondo magistero su le anime...nata come fatto meccanico, è andata al sentimento e alla fantasia li ha mutati. G. Piovene Scrittori e Fotografia Ed. Riuniti).
Insomma in questo lungo tempo si è smontato rotella per rotella circuito per circuito atomo e sub atomo della Fotografia, divenuta nel frangente Fottografia. Sì da fottere partenopea: acquisti per gli acquisti, pixel per pixel che molti minchiapixel (conio da minchia siculo + pixel) nel tratteggio di quella bestia bipede corrente (morente?) correre dietro l'ultimo ritrovato inutile oramai; e se anche Leica per sopravvivere a se stessa carrozza sue inutile e costosissime telemetro di “pelle umana” di di fantozziana memoria (resto produzione è puro re-branding di modelli che gli costruisce Panasonic cui intrattiene dai tempi Quattro Terzi rapporti commerciali, a sua volta grazie la Olympus inventore del primigenio 4/3 poco capito dal pubblico di analfabeti di andata e di ritorno, trasmuta in Micro-Quattro-Terzi e sempre stellare ottiche Zuiko must otto-meccanica e chip) cosa dire ancora? Insomma sul Diary si è scritto e in prima persona grazie ad esperienza fotografica maturata lungo l'arco di cinquant'anni da analogica e digitale corrente Era: rarità o forse unicum nel panorama di merdume di riviste, una volta off-set, e suoi prezzolati metri, letterale, alla Jovine maniera nella Milano da bere che con-causa l'Incoronato virus (anagramma qui lieve per Coronavirus) è passata a peggior gloria. Spofondata peer sua stessa mano su le note di Ivano Fossati. Lombardo-Veneto a latere ma non troppo che a breve insieme al Trentino-Sud Tirolo di ritorno sotto il tacco dell'Austria-Ungheria di Franz & Soros come i bei tempi del Can Can concerto, Mouline Rouge di scollacciate soubrette nella Gallia latinizzata post cesarea. Il cosiddetto progresso secondo i babilonesi del Debito ab libitum.
E in questo squasso epocale, quinte di cartone scemografico, accelerato (poi dicono che il bisesto 2020 è invenzione, quando i detrattatori son i laudatores di Cartomanti Oroscopi e...) il funestissimo volge al termine del Primo Tempo del Gran Reset satanico, spartiacque di un prima e dopo mai più riavvolgibile time-line uman(oide).
Siché senza condizionamenti tessere partitiche e di logge “buone” di Magaldi memoria, si è dimostrato diuturno che un'altra via (altra angolazione) è possibile e praticabile del circondario; non di meno il pecorame attende salvifico il vaccino terminale che metterà fine, come la Fotografia, ad ogni velleità umana mostrandone, anche ai ciechi a telecomando, che il Re è nudo. E Manunzio.it questo ha fatto nel decennio che volge al termine: “Vox clamantis in deserto” senza manco feed back di ritorno!
Allora terminiamo di scrivere più, e non aggiorneremo più il Diary. Buona salute lì fuori, soprattutto mentale. Ah per chi corre dietro ai Ranieri Guerra Oms-Fauci-Melinda & Bill Gates di Big Pharma l'antivirus e pure gratis (!) c'è da duemila anni e più e si chiama: Caverna. Sì il racconto esiziale di quel mattacchione di Platone proto regista di “finction”!



Agatha Christie: Dieci piccoli indian
https://www.filastrocche.it/contenuti/dieci-piccoli-indiani/



Step by step

Pocketable photo. Provateci a fare quattro passi senza fissare in anticipo il dove, immancabile e per chi occhi fini, imbattersi in “quadretti” insoliti o situazioni viste e riviste tante di quelle volte che finite per non vedere più: non vi frega più di tanto da bipedi abitudinari. Ora se proprio il déjà vu è inondato da luce che, casomai, avete immaginato tante di quelle volte da fare il paio con l'indifferente andare passo dopo passo: che fate? Certo le migliori fotografie sono quelle che non si fanno (riescono a fare?) perché il difronte che vi si pare è talmente intrigante che ve lo gustate in perfetta solitudine!
Ma filosofia a parte se vi capita il face-to-dace inaspettato e sprovvisti d'un accidente di dsrl, un telefonino benedetto/maledetto che sia vi salva sicuro in calcio d'angolo. Sì, e per prova provata. Dite? Ahh ma allora siete senza possibilità di redenzione alcuna (il karma per una prossima volta, forse) voi e gli stramalediti minchiapixel!
Domandina per imbecilli: meglio avere un'immagine sottodimensionato, ecco, di pixel ecco, o nessuna bestemmiandoci su perché non siete usciti con il borsone pieno di ogni ben di Iddio per la giostra degli acquisti? Intelligenti al solito pauca verba, e più fatti...a non viver come bruti inteso come formato Raw, forse!

Ps. Quando è il caso ci portiamo dietro uno scassato iPhone che più d'una volata, però, si è dimostrato ottimo block notes di questi tempi infami “sotto chiave”

L'iPhone 12 Pro Max: Real Pro Photography
https://blog.halide.cam/the-iphone-12-pro-max-real-pro-photography-267ad4ac94e2



La notte che mori la Fotografia

Era nata con i Lumi, positiva non al Coronavirus. Trionfo della Tecnica presto robotica al posto di matite e pennelli, correva l'anno 1839. Padrino, o levatrice che dir si voglia, non già Marlon Brando, bensì un positivo non tamponato a nome Arago, intellettuale radicale ca va sans dire ne perorò le virtù magnifiche e progressive del Capitalismo dinanzi le Camere francesi: chimica stesa su lastra non ancora in capsule (anti)Covid e dal baraccone dioramico di Daguerre alle altezze di Felix Tournachon detto Nadar con tanto di carte de visite alla Disderì.
Certo l'inizio non fu dei più semplici tra luddisti, ne avevano capito l'esatta portata di natura aliena, estraniante, falsificata del cosiddetto Reale fotografico scambiata per Natura tout court, e crostaroli pittoruncoli che si vedevano scippare il ritratto nobile. E si perché l'invenzione fotografica permetteva a chiunque di “rappresentarsi” di esserci al Mondo, in immagine seppure effimera, di sguincio come erano e da vedersi i primi dagherrotipi, di lì a breve sostituiti via W.H.F. Talbot reale inventore, secondo vulgata, del negativo su carta e controtipo positivo fotografico già immaginato sul Lago di Garda dove si trastullava con “camera obscura” e ricalchi di fogli traslucidi.
Prosperò la Fotografia fra alambicchi, fiere e baracconi fieristici sino al giorno in cui s'innamorò a tal punto da generare un figlio, di celluloide prima poi perforato ed a schermo infine. Figlio degenere già da subito nel mostrare treni in arrivo fra gli astanti di Caffè-concerto impauriti che la locomotiva a schermo più del trucco fosse viva reale e volesse travolgerli. Locomotiva simbolo di velocità e progresso e benessere per certuni.
Cresceva la Fotografia del Novecento inscatolata in pezzi di ottone germanici, scesa dal cavalletto ottocentesco di mano in mano il formato Leica di Barnack moltiplicava come un virus eterodiretto il circondario terrestre ed uman(oide). E non c'era cose o luoghi che non venisse “immortalato” (la fifa della Morte con gesto apotropaico veniva esorcizzato dalla chimica&ottomeccanica) inquadrato e poi messo in pagina offset alla National Geographic. Certo anche su bianche pareti di Gallerie very nice alla Stieglitz; ugualmente il figlio degenere che orami diventato adulto abbindolava masse, sedute e comode dinanzi pari muro bianco, seppur telato, nell'oscurità della Caverna Mito platonico: niente di nuovo nulla si crea nulla si distrugge...tutto si ricicla. Era il Cinema, sì, sotto tutela di scritturali falliti cui accanto, tuttavia, la storia, ora triste ora drammatica e ora ilare proiettata a schermo era, tuttavia, dell'alchemico Direttore della Fotografia. I conti tornano.
Poi il colore colorò la “realtà” ed imbellì la Fotografica, prima su le lastre di patate, fecole tricromie alla Lumièr, RGB e non al forno, poi Agfacolor e di là del mare Oceano il Kodachrome in “bianconero” ma colorato, l'ossimoro per un'altra volta. Ma il Sogno di Dominion (stesso delle macchine truffaldine per la conta solo pro Biden Usa 2020) e l' ibridazione con la Macchina (circolava già nelle Caverne sale cinematografiche Metropolis di Fritz Lang Anno Domini 1927) generò ancora un figlio, senza scomodare Pirandello, minaccioso e suadente più del fratello fotografico e a scorrimento. Fu la Televisione e l'apoteosi. Immagine in formato scatola domestica di mogano, focolare alla Renzo Arbore e sua Band. Divisi media per colpire unite (Nata – Fotografia - come un fatto meccanico, è andata sentimento e alla fantasia, e li ha mutati. Guido Piovene, Gli scrittori e la Fotografia Editori Riuniti 1988) prima ancora del Fronte Popolare post Seconda carneficina mondiale che proprio su l'Immagine aveva costruito Tutto: Fotografia-Televsione e certo la Cinematografia “che è l'arma più forte” campeggiante il Duce Mussolini da Cinecittà spettacolo. E che in tandem con lo sceneggiatore Starace (di notte pugnace ma di giorno fugace) M + incul + pop(olo) Ministero preparava per la pugna otto milioni baionette, e solo queste ché bastava l'ardire (ardore dei cerchi di fuoco da saltarci dentro di slancio senza ustionarsi) italico; mani contadine contro i carri armati plutocratici Anglo-americani che un bel dì sbarcano secondo copione Studios by Hollywood (bosco sacro a chi?) più con il favore delle Tenebre della italo americana Mafia a suono del Settimo Cavalleggeri alla Stagecoach/Ombre rosse, tip-tap di Fred Astaire & Ginger Roger, in Sicilia. Ahh cumpari.
“Tu schiaccia il pulsante che al resto ghe pensì mi” più del Cavaliere da Arcore, Kodak che invase il Terraqueo di 126 preconfezionato al ritmo di Rock-and-roll, fino agli Anni Duemila, tempo di svolte, non ancora alla Covid certo prodromo per entrare ancor più nella carne degli uman(oidi) sino al controllo totale di essi via chip ino + cul + ati antivirali di Big Pharma, Capitalismo totalitario-sanitario.
Pi X El al posto di grani d'argento (ritornati ora ora di moda & money non olet) che qualche buontempone scambia per pixel, quanto luciferino messaggio in codice.
Siché la Fotografia oramai invecchiata e sotto i colpi della Milano da bere e Jovine (tronista di radio Myphotoportal.it) a complemento poca ci raccapezza più. Il suo “corpo” trasformatosi in robot a base digitale: uno zero acceso spento mi piace non mi piace, toglie gli ultimi residui romantici del Tempo che fu in bianconero. La Signora oramai invasa da chip ino + cul + ati come qualsiasi antivirale è senza più anima, né visione, anzi, poveretta scambia tele-visoni per frame dei minchiapixellisti giovani giocherelloni allevati a PlayStation. Siché la Fotografia si convince, per quel poco di lucidità ancora viva rimastole, sebbene il chip impiantati da Bill & Melinda Gates Oms Fauci e Big Pharama, della fine. Tant'è vero che già grandi chip, che fan tutto tranne il caffè, ormai alle telefonate d'una volata, oggi chat-mail, specchio della giostra gli acquisti, stupidissime emoticon, video filmati del gatto miao miao in sorta di album virtuale, alla lettera han preso il suo posto (indegno?). E mentre i membranacei album ancora esistono a tenere ricordi di famiglie, guerre pestilenze e campionati, insomma la Memoria storica, i dati di questi chip morsicati oggi ci sono ma “diman non v'è certezza”? Fragili file cui tutta l'umane genti s'appende al manico del tram fintantoché c'è corrente: litio solare atomica. Poi l'Abisso Leviatan.
E dinanzi l'Orrido orizzonte senza bricole di gloria la Morte colse la Fotografia non già nel letto della sceneggiata alla Henry Peach Robinson del 1858, no, bensì la “agonia” stile Gomorra alla Netflix. E mentre da lontano un rumore prima indistinto via via fragoroso e minaccioso schiumava onde alte, sempre più e più di un Tsunami eterodiretto e prodromo del Covid, si spense alla soglia dei centottanta anni giorno più giorno meno, sostituita da Photoshop grafica 3D di Ikea. Senonché il giorno dopo, ad esquie avvenuta, un certificato elettorale via US-Mail le recapitava per votare: si scopri a commedia ultimata che aveva votato, via Dominion software taroccato, post mortem per Biden, il democratico senile con alle spalle Harris la Dea Madre primordiale, Kaos primigenio di tutta la sceneggiatura umana.
Ma, ma quando l'allineamento iniziale e terminale, dicono certuni filosofi greci, più delle planetarie sfere celesti aristoteliche, si trova al giusto momento: Bang e tutto implode. Forse per (ri)cominiciare di nuovo dentro un “orizzonte degli eventi” per chi capisce. Sit tibi terra levis M.me Photographie au revoir!



LA NOTTE

Anche il più colluso con il Potere, più imbecille a telecomando con aggravante dei minchiapixel, casomai sparsi per l'aere maligno formato onde sonore (sempre gli stessi prezzolati metri, letterale, zavorrati di merda à penser) e Stampa & Regime può far finta di nulla: Satana è venuto fuori rugliando o forse ragliando. E, ancora, pure i ciechi si sono accorti della sceneggiata coronarica: fateci caso nelle tabelle coronariche (propalate ossia inculate via catodo) virali dell'Marzo-Aprile scorso c'era una colonna dei guariti, mo' a reti omologate è sparita per impressionare ancor più il popolo bue con mascherina, per adesso è il 666 Numero della Bestia, in attesa di microchip, tant'è vero che Covid sta: Certificate of Vaccination ID. Sì come una qualsiasi Identificative Number di computer. E il robot umani prossimi transumani una bella “invenzione”: due click e si risale all'ID della vittima sacrificale. Pratico e per nulla dispendioso.
E rifate caso al fatto che di giorno il fantomatico Virus da Grande Opera (maiuscolo sempre per chi intende) è blando, buonino che lascia vivere, ma passate le 18 (6+6+6 sempre la Bestia) diventa ferocissimo, mamma mia che paura. E per questo che serve il Coprifuoco, misura da guerra e di certo non contro l'infinitesimale parassita Sar-Cov 2, 3, 4...
E' la Notte del nuovo Medioevo pieno di Paure, il Potere propalato di esse mamma mia che paura e senza manco più Mammasantissima Chiesa o Vaticano Spa. E poi, via satanicucci di borgata, se con l'ordinaria medicina si riesce fra mille ed un zig zag a far “resuscitare” i morti virali novelli Lazzaro, perché mai il Vaccino salvifico? Ah certo per prevenzione, sia. Eppure ci pigliate per culo e non fate mistero delle palesi contraddizioni satanici luciferini de borgata: tutto e contrario di tutto in pochi batter di ciglia via camerieri della politica a salve, si chiami Speranza o Azzolina, sempre “Cazzate sono” così echeggiante la voce del mai dimentico Prof. Sartori/Sator/Satana. Cazzate e null'altro a Reti omologate si capisce

Ospedali, business Covid: 2.000 euro al giorno a paziente
https://www.libreidee.org/2020/10/ospedali-business-covid-2-000-euro-al-giorno-a-paziente/


Meluzzi: lockdown fino a luglio 2021, è un disegno mondiale
https://www.libreidee.org/2020/10/meluzzi-lockdown-fino-a-luglio-2021-e-un-disegno-mondiale/


Oh voi che avete gli intelletti sani...

30 anni su un isola deserta- Il guardiano di Budelli🌴 [Ep. 1]
https://www.youtube-nocookie.com/embed/h-1B_wf_xyw


Ps. Le Reti omologate danno, inteso come danneggiamento più che fornire notizia, positivo Toti goberdanor della Liguria e sua consorte, come Trump e Melania. Appena si osa dire qualcosa fuori copione: zacchete il tampo tampona lo sgarro, a telecomando ché il Mercato non vuole niente di niente che somigli a ragionamento “razionale” solo che gli è arrivata la sifilide al cervello e come cane idrofobo e bava alla bocca promette morte certa, cui anch'essi prima o poi...chi è cagion del suo male pianga se stesso e la sua anima luciferina ben s'intende



Stillafadores

Come si faceva a diventare fotografi? Rubando, dice, e sai che novità: no che avete capito, con gli occhi. Ma anche con le mani, ah ecco ci sei cascato: l'occasione fa l'uomo ladro. None. Le mani andavano ad aprire l'armadietto delle Rollei trecinque e la mitica dueotto del boss. Si pigliava confidenza con il pozzetto da lati invertiti, certo montandoci il pentaprisma, sempre del boss, tutto tornava a suo posto. E le ghiere tempi e diaframmi.
Se non che venne il giorno della cerimonia, battesimo e le istruzioni: effe otto se stai intorno ai due metri cinquesei (f stop) per i gruppi fu detto, eppure tutti quei diaframmi a cosa sarebbero serviti? Vada per il tempo di otturazione di centoventicinquesimo, e gli altri tempi quando e per cosa? Silenzio. E andò come andò non alla grande ma senza infamia, ci pensò Luciano sotto ingranditore (si stampava ancora bianconero) a sistemare il tutto, e il cliente ritirando i trediciperdicotto cartonato ne convenne. Solo a pensarci e son passati cinquant'anni mi impappinerei (maldestramente) oggi come allora, più o meno. Certo con le Rollei non solo cerimonie ma anche cataloghi, primi e timidi di artigianato locale che l'allora Ente per il Turismo ci commissionò; i testi li scrisse Zappacosta che era giornalista, infatti lo studio del boss era AGL (Agenzia Giornalistica Lampo) un Carrese di provincia che produceva anche still life con padelle, non per friggere ma lampade opaline interne e si poteva controllare ad occhio le ombre cadenti. E di nascosto, come sempre, lì con Rollei a sperimentare quando tutti, per un motivo o altro erano fuori dai c...avalletti fondali lampade e oggetti vari. Vedete? Veniamo da lontano. E con poca spesa, in un modo di fotocopiatrice alla grande e i giovani cosiddetti fotografi pensa te a rifare paro paro la stessa fotocopia e si parla male di omologazione coronarica, e attrezzi di cinquantennio gli still life che più spesso prendono posto su Manunzio.it. Still life, certo, come modus pensandi, meditazione a poco prezzo e senza posizione di loto e cazzate varie orientali: buddismo ce l'abbiamo incorporato come la forza di Asterix innata e senza pozioni del Druido sacerdote dei galli che resistono...ballons (strips) dei revanscisti francesi René Goscinny e Albert Uderzo, che se non era proprio per Giulio Cesare stavano a dondolarsi da un ramo all'altro, si il naso francese vabbè ci siamo intesi.
E così il quadretto di famiglia, ci si augura torni utile: a sinistra un adattatore plasticoso del solito Store per montarlo su parabola dall'altra uno snoot una triglia, ecco, a nido d'ape che i pesticidi non uccidono come la réclame, un piccolo bandoor alettato e tutti fan bene la loro parte in scena a modica cifra (per certo tempo Orzo bimbo la scatola sagomata ad hoc ha funzionato egregiamente quale snoot). Il cavo, un jack da collegarsi alle torce flash e dall'altro alla fotocamera, adattato avrà cinquant'anni oggi sostituito non già da noi con emittenti radio frequenza a comando flash. E questo su stativo è un vetusto 45 CT4 di Metz, ottimo che oltre a funzionare in TTL con vari attacchi, sotto Contax 139 analogica d'antan, il M(anual) con possibilità di tutta mezza e quarto di potenza, eccezionale, e giù ancora W(inder) lampi strobo per motori/winder e su Contax 139 a meraviglia. La sempre verde Oly E- 510 con Live-view (inventato da Olympus) qui formato nativo 4/3 e varie ottiche: 14-54 o ventotto centocinque in formato Full-frame/Leica, e mastodontico ottanta trecento sempre equivalente. Altro non c'è che dire e le immagini per un fotografo poi “parlano” da sole, del potenziale bellico, ecco, che è possibile tirar fuori giusto i minchiapixel necessari. Dite? No quella non la potete acquistare, in parte perché innata (Platone) in parte per arte pratica (Aristotele) la creatività si capisce. Ai voglia a robot ed AI: non tutto e numero cari ino + cul + atori eterodiretti: vero sceriffo campano De Luca?

Ps. Si Ikea lo dimostra a dirne una come si costruiscono cataloghi ricorrendo a costruzioni di grafica 3D, ma siamo all'antica e poi come certi Sauri prima o poi...

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Che s'adda fa

Il solito fratacchione di Robin e una delle sue, qui assolutamente esilarante nello spiegare non si sa quale “mistachezze”. Vero che il nostro ci prova gusto, non di meno è Olympus di scena che il giorno in cui le acque del neo Diluvio avran sovrastato il terraqueo un futuribile archeologo disceso dalla sua navicella su lo strano Pianeta, che le coordinate spaziali identificano priva di ogni ben che minima vita anche solo di “virus” a Terra; ecco, a scavare tra assi vetro e cemento di quello che una volta doveva essere stato uno store di camere digitali, nel sorridere dinanzi al reperto, tuttavia non improbabile sorriso e pensiero di come certi mix elettro-otticici era d'avanguardia all'epoca.
Viviamo nell'Era dello streaming, eppure c'è stato un sistema a nastro chiamato Betamax di certo superiore al VHS, ciò non di meno il primo fu insabbiato dal signor Mercato in favore del secondo, e mo' anch'esso sta su gli scaffali: sopra il computer dove digitiamo la telecamera a latere il mastodontico lettore multipurpose VHS-Super, ordinario, mini VHS. La giostra degli acquisti fine Ottanta inizi anni Novanta del Novecento alle (s)palle. Tic tac così va il Mondo cano che ci ho sotto i piedi (gang di Faletti memoria a Drive-in) non del tutto pandemizato, ma questa è altra storia. Amen, proprio così!

Robin Wong
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Ps. Va da sé che oltre l'incredibile qualità ottica-meccanica di Olympus, fu lo squasso dello stagno fotografico analogico Anni Settanta passato a miglior gloria uso dire, presta il destro a ciò che veniamo scrivendo a proposito di minchiate di minchiapixel che non servono assolutamente a nulla, men che mai sostituirsi a pensiero-fotografia. Il Market terraqueo intende ino + cul + are che la scatola è di per sé contenuto, essendo questo troppo da elaborare anche in modica quantità e il merdume di foto in giro è oltre l'inimmaginabile; d'altronde sta scritto “Lasciate che i morti seppeliscianao i morti” Mt 8. 22



La cavalcata delle Walkirie

Da militare tra le tante anche quella di arrendersi ci veniva insegnato, quando tutto volge al termine e non certo l'onore: le ricordiamo ancora quando in sala d'armi...Tutto questo per l'appunto quando la Sorte ha deciso, forse pure barando ai dadi parafrasando Einstein, il campo dei vinti e vincitori, annesso onore delle armi a volte: né più né meno quando in uno stadio (in vece di guerra che gli umani troppo umani riesce a meraviglia sopra ogni cosa) i tifosi se tali tributano agli sconfitti con battimani: costumanza perduta per sempre fra gli uomini che non portano cipria e fard da eterno set virtuale diuturno, come donne-danno-dannazione-pandemico.
Walkirie donne vergini (!?) all'ultimo affondo. Cavalcata verso orizzonti di Gloria e va mo' tu a sapè. Sia come sia usciti dalle solite fumisterie di Manunzio, ancora per poco s'è anticipato, entrino gli iPhone giunti alla dodicesima realise da impressionare i brand(y) fotografici lividi e schiumanti che ne sfornano una al giorno pur di non voler vedere la fine che a breve li attende: vero prossimo cadavere Nikon?
Gioco facile e lo si è postato proprio ieri circa quel tale Yankee che per l'appunto e proprio sui telefonini sbeffeggia le infinite risoluzioni di solite minchiate, oops minchiapixel. Sic transit gloria mundi, vero?

iPhone 12 and 12 Mini Bring Night Mode to All Three Cameras
https://petapixel.com/2020/10/13/iphone-12-and-12-mini-bring-night-mode-to-all-three-cameras/




Meglio tardi che mai (piccoli Manunzio crescono)

A ripigliare il post del 12 10 1492 e sua numerologia squisitissima. Certo non disperavamo né ci vien meno il fatto che “ dall' e dall' se scass' pur' o metell' ” sebbene ad altre cose si riferisca, tipo anatomia umana, qui ci viene in soccorso. Era ora giovin americano: tachiù veri mach, uell' said. E sa perché? Perché il nostro “metallo” si è fuso da tempo e lo diciamo sta cosa ogni piè sospinto. Certo a voler essere pignoli mi rompo sempre i doppi metalli solo a guardare la colonna infame del telefonino e l'impaginato a monitor, desktop: più virus di così si muore ma di altre cose non già pandemia.
Dunque lo diciamo a giorni pari e pure dispari: un pixel a smartphone e alcuni miliardi vedi mai differenza? Certo che no per chi capisce. E' la giostra degli acquisti, una volta ogni 18 mesi (6+6+6 o della Bestia) mo' a getto continuo pandemico. Per inciso se non chiudono subito la partita sti signuri poi ci pensa l'allineamento planetario che non pazzea: perché mai a guardar il cielo se niente esiste? Certo il telescopio dei soliti Gesuiti Vaticano Spa...Pixel e minchiapixel sono il conio di Manunzio.it che sta in Rete da dieci anni, questioni di spiccioli giornalieri e pagamento rata per altro anno, molto probabile il finale anche perché ha dimostrato in questi anni che un altro mondo esiste così come le sorti infinite degli uomini liberi, anime incorrutibili ed immortale, ma se ne riparla a tempo debito, intanto se lo pigliano lì Stampa & Regime untori eterodiretti di squamati esseri.
Grazie allora mister Matti Hapoja per averlo appojato, ecco, senza vasellina nel lato B umanoide, specie femminile con fiammante digitale, per chi ha li “intelletti sani” e capisce

https://petapixel.com/2020/10/12/can-you-even-see-the-difference-between-1080-and-8k/

Ps. Egregio signor Appoggiatore sto' su una piattaforma (paradigma web) che dovrebbe per sola pudicizia fare i tamponi a chi osa pubblicare alcunché; sebbene corazzato e non portatore di virus alcuno della Proprietà Privata generatrice, ci sottoponiamo ben volentieri a tampone: certo bisognerebbe poi vedere quale il come e il perché e soprattutto se in res c'è del vero, già: Quid est veritas?



Grading meravigliao

Il video è quanto di più istruttivo si possa su la fotografia analogica. Mi spiego. C'era un signore che sbraitava su social circa il fatto che la fotografia digitale non ha niente di me3no, anzi, se non superiore all'analogica. Buon uomo gli si potrebbe rispondere perché si agita: chi la paga? Evidente che il richiamato ominide è nato nella notte come funghetto e così pensa che insieme tutt'intorno è nato il Mondo. Ragazzate (cazzate?) si capisce di chi, non solo non ci arriva, ma soprattutto nato evidente in Era analogica e per chi capisce ci si ferma qui oltre è sterile intrattenimento da circo equestre.
Il video di nuovo è l'esatta corrispondenza di quando in Era analogica si faceva per portare a casa lo scatto che ripagasse delle levatacce mattutine, in estate poco male, anzi, in altre stagioni lasciamo perdere. Cavalletto di prammatica e su non la Hasselblad o il carrarmato SL 66 Rollei, quanto una più modesta, si fa per dire, Zenza Bronica SQ-A che definire splendida è riduttivo. Porta pellicola con l'immancabile Epr-64 Pro tenuta rigorosamente, ecco, in frigo secondo dettami di Mammasantissima Kodak. Rulli 120 che di notte, dopo altrettanta camminata d'auto, si portava alle falde del Vulture, il vulcano e non l'uccello dell'inglese storpiatura, dove era un Lab colore e conoscendo i titolari si calavano, i rulli, nel' E-6 di sviluppo per riaverli perfetti ed asciutti circa un'ora dopo; solo in quel momento la giornata poteva dirsi conclusa. Ma avevamo sui vent'anni.
Macchina su cavalletto e filtri digradanti, uso dire sebbene la dizione è degradante che però i soliti cruscaroli intendono (chi li paga?) quale “degrado”: glielo fai capire che so' stronzi e non intendono se non con bustarella italiota? Tempo perso.
Digradanti Cokin e porta filtro per ogni obiettivo, bastava sostituire l'attacco filtro et voilà. E se proprio prorio volevi fare il “veri naise” lo scatto in sorta di preview su Polaroid, no? Si anche se pellicola c'era è allora la posa giusta da Lunasix Gossen, poi un secondo scatto mezzo diaframma in meno per farci stare su la stessa foto cielo e terra, diavolo ed acqua santa luminoso. Oggi è una passeggiata con l'immarcescibile Pshop, che ostinati preferiamo nella versione Elements di dieci anni fa giorno più giorno meno. Certo appena qualcuno comincia storcere il naso, di nuovo, Lightroom sulla barra Mac: mo' che volemo fa?
E il grading? Bella come domanda anche se un po' idiota. Si perché se scatti in analogico alle sei di mattino estivo, i colori quelli sono e senza grading alcuno. Se scatti in autunno, o il pomeriggio è naturale che i colori siano di conseguenza: scienza dicono. E allora già in partenza bisognava necessariamente mettere in conto cosa volevi trovare oltre ed anche il soggetto. Luce da conoscere e padroneggiare come né più né meno di una scaletta di sceneggiatura o previsualizzare alla Ansel Adams, che però scattava soprattutto in bianconero da padreterno. Oggi si scatta in Raw tanto c'è Pshop, si fotografa a mezzogiorno d'Equatore con ottiche zero virgola qualcosa e venticinquemila leghe di luce; certo poi qualcuno lamenta vignettatura e fors'anche disturbo detta grana, ma è cosa da niente. Si butta la macchina fotografica si aspetta lo zerovirgola-virgola-qualcosa obiettivo e gli Iso otto miliardi sempre in pieno sole allo Zenit equatoriale. Certo la foto vien male. Allora si butta la macchina...E lì c'è Internet delle meraviglie pieno pieno di masturbatori schizzanti l'impossibile dibattere sui social da minchiapixellisti: che dire di più? Avanti con i consigli per gli acquisti...ché la fotografai è altra cosa!


Landscape Photography | In the Field
https://www.youtube-nocookie.com/embed/tZmZm5vMWvU&feature=emb_rel_end


Ps. Nell'immagine sovrastante il fotografo punta la parte della scena su "grigio medio" fotografico al fine di esporre correttamente. Tuttavia i sacri testi consigliano l'uso della calotta spot per la misurazione con esposimetro esterno; perché, dicono sempre i richiamati testi (in analogico) la misurazione TTL delle fotocamere, quindi, in luce riflessa è poco attendibile. Strano però che qui l'occhio del fotografo passa attraverso il mirino dell'esposimetro...Fisime da circoli fotografici onanisti d'antan, d'occhi per niete allenati a cogliere e discernere le lunghezze d'onda



Still life of course

Ora che la mente mentisce è noia pura da ripetersi, sempreché si parli ancora di fotografia. Si perché una cosa è la dritta che viene dall'organo visivo, altro e già discusso (si digiti fondo pagina occhio) l'elaborazione che la “mente” compie e certo non come viene viene, anzi gli conferisce senso insieme a tutto il resto: cultura. Tutt'altro che peregrina, allora, la distinzione abissale fra chi è fotografo (sente e vede già) e chi ci fa, e si vede, nello scimmiotta fotocopie di fotocopie déjà-vu con minchiapixel. In sostanza l'organizzazione formale e di contenuto, non meno l'uso sapienziale della luce “solare” per chi intende non c'entra con la tecnica fine a se stessa. E non s'aggiunge altro se il fatto che Manunzio intrattiene, ancora una, particolare feeling con gli oggetti, qualunque essi siano che entrino nel “mirino” forse di cecchino. Si vabbè...
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