Manunzio



Candidato per l'obitorio: Nikon

Il Pensiero Unico deve sfoltire e così: un solo Google, con censura giornaliera, Yotube che cancella video dei negazionisti (anche Trump che si toglie la mascherina via tubo catodico lo è?) sodale Facebook che con inchiostro bianco sbianca i non allineati al pensiero della Oms e pure i post del richiamato biondo cotonato Trump, e finale Twitter non da meno di questi: una vera e propria pandemia della cacarella (diarrea causa spavento) prende questi nostri babilonesi e loro millenaria narrazione delle sorti magnifiche e progressive del Kapitale: kappa al solito e non altrimenti quale killer. E che devono per l'appunto sfoltire non meno i brand(y) fotografici, mo' è la volta di Nikon candidato all'obitorio, si perché al vertice piramidale con occhio veggente inscritto in triangolo di adoratori satanici, al momento c'è Canon fortezza che pure mostra segni di cedimento, Panasonic forte del marchio della Bestia L bayonetta insieme a Leica & Sigma, e la marcia trionfale di Sony forse già in pectore vincitore della tenzone. Tempus fugit è proprio il caso di dire, e si può aggiungere “muoio disperato” il rantolo di Nikon così nell'aria, ecco, di novella “Lucean le stelle” di Puccini/Tosca. E c'è chi osserva, ecco, che tanta fretta di sforbiciate generale Opera dei vaccinatores sia dovuto a prossimo allineamento planetario (poi dicono il tutto frutto del caso e necessità!) poco o per niente favorevole al Leviatan. Dite? Ma non è la Luna, così a dirne una, a generare le maree e ciclo delle donne...della Cintura di Orione/Piramidi Giza e..Sic transit, quanto mai azzeccata, gloria mundi, no? Inconfutabilmente sì, anche perché niente è eterno e poi pensatela come meglio ve pare, in attesa di robotizzazione planetaria che venderanno...ad altri robot!

Is There Anything Nikon Can Do to Keep Up With the Competition?
https://petapixel.com/2020/10/07/is-there-anything-nikon-can-do-to-keep-up-with-the-competition/

The best three cinematic mirror cross over cameras (manca non a caso proprio Nikon)
https://www.youtube.com/embed/7YiGKeVhXCg&feature=emb_logo

Le nuove regole di Youtube: via i Canali che crticano Lockdown e Distanziamento sociale
https://www.byoblu.com/2020/10/05/youtube-diventa-un-campo-minato-per-la-libera-informazione/



Ogn’ monn’ è paes' (Tutto il mondo è paese)

A volte è forte l‘impressione di trovarsi su una zattera e guardare l’orizzonte incrociando (si augura) anima viva: vabbene retaggi da Robinson Crusoe. Eppure quel senso del sentire profondo pare un fatto personale. Anzi a continuare così darei ragione ad Ando Gilardi, solo ora capisco, di un suo articolo dedicato alla recensione di un catalogo-mostra che gli inviai più di trentanni fa. Tra le righe diceva: cambia mestiere che te la cavi a scrivere. Tropo tardi oramai. E non era il solo ne il primo che tra serio e faceto indicava un’altra via d’uscita: ma a noialtri stan strette le scarpe del luogo comune e avremmo abbaiato alla Luna come un Pinocchio con la catena, che è una bestemmia: che dire? Se non che per l’Oceano Web, poi sempre certe zone e mica siamo fessi all'impossibile (!) capita a tiro di “zattera” una bottiglia e immancabile messaggio arrotolato che ci vuole poco a srotolarne lettura, e di un fotografo che in un altro luogo ma pari tempo ha fatto esattamente le stesse cose di noialtri fotografi di qua dal mare Oceano. Solo che tra le riga dell’arrotolata carta in bottiglia si legge una nostalgia che, viceversa, mitighiamo scrivendo e ricordando in questi bui giorni (finiranno mai?) anzi per tempo come “fotogrammi” si chiama proprio così la raccolta di “ricordi” il libro che si farà, certo, post mortem giacché nemo profeta in vita!

The Conversation: The Photograph as a Time Machine
https://petapixel.com/2020/08/26/the-conversation-the-photograph-as-a-time-machine/



Elogio della lentezza

Un tempo frenetico il corrente che non conosce (evita come la peste) pausa. Senonché certe menti, diciamo raffinate, cominciano a porsi domande se sia il caso di andare così: verso l’infinito e pure oltre! Già oltre, cosa pare assolutamente irrilevante. Mah.
E’ di ritorno la fotografia analogica, e tranne qualche imbecille a stelle e strisce, si raccomanda giovane possibilmente con barba (facciamo la guerra all’Isis e crescono gli occidentali con la barba, Allah Akbar!) per tacere delle signore (street girl?) con capelli vintage Anni indefiniti e analogica al collo (e fanno pure lezione da Youtube!). La Moda, sia. Però quando senti e leggi che più d’una mente raffinata (!?) passa o meglio ritorna al “passato” al caricatore 135 Ilford declinato in ogni sensibilità, la cosa cambia. S’intende che il cosiddetto professionista se fa il santo (indietro?) è conscio che deve “ricominciare” daccapo. E questo sul piano strettamente fotografico meniamola così. Tuttavia se un brav’uomo torna sui passi (perduti?) ha quanto meno fatto conto di uscire dal Matrix, l’ordinaria pazzia quotidiana all’impossibile. Se non è consapevole o anch’egli (fotografo) vuole cavalcare l’onda del vintage, più che i danari l’attende e se gli va bene, un reparto psichiatrico. Vero è che la schizofrenia il doppio è ordinario in questo orizzonte di poca gloria, ciò non di meno poiché l’umano essere è de facto fragilissimo, sebben la réclame quotidiana dice (prospetta) l’esatto opposto…
Film Photography Speeds Me Up

Man fotografo dal 1969

date » 02-11-2018 10:57

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tags » fotografia analogica, pubblicità olympus om, tempus fugit, orizzonte omologato, olympus om,



Olympus OM la “piccola” che creò scompiglio tra le TTL degli Anni '70 passati. L'immagine è con una Senta Berger che tiene in mano la nuova arrivata e sue Zuiko lenti, tutt'altro che di serie B al confronto di Zeiss e Leica, anzi di un livello molto elevato tanto che il 50 mm rivaleggiava ottimamente bene con il Planar teutonico...

Olympus Om-1

Man


Ps. Il baffo caballero, nel riquadro della reclame, è proprio dell'Oliviero Toscani nazionale interno pagina rivista Fotografare del Marzo 1973 al prezzo di modiche trecentocinquanta lire, meno dell'odierno cinquanta o mezzo euro che non ci comprate manco il caffè al bar!




Una pubblicità di Olympus che ha fatto il giro del mondo, lato e traslato, e ha consentito di verificare che la visione (indotta) del terracqueo alla luce dei fatti reali e mica dei grembiulini, è sconfessione puntuale del 1717 per chi ha orecchio: infatti è strumentale di come gli “antichi” siano tutt’oggi dipinti poco più che scimmie antropomorfe e ciò che ne deriva.
" Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante tu ne possa sognare nella tua filosofia" Shakespeare

Olympus Tigris

Man

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Tigris.pdf (1.63 MB)



Tempo & Memoria in un giro d’orizzonte omologato e pappinizzato bestemmia per la giostra degli acquisti. E poiché bastian contrari sin al midollo e oltre ne recuperiamo a beneficio delle giovani leve, che vengono fuori senza saper Nulla della precedente e detta Era analogica.
D’ora in avanti (tempo, ecco, e pazienza nel cercare tra centinaia di riviste che dalla soffitta scesi nello studiolo, al corrente o ci sta chi scrive o riviste libri...) ne proporremo regolarmente. Si anche per i vecchi e rimbambiti fotografi d’antan che nun gliene po’ fregà de meno già con un piede nell’aldilà, con Lucifero sai che risate a sangue si faranno…Chiappe loro ad libitum!

Man

Ps. Della Catalano poco sappiamo e per chi ne ha voglia di conoscere si rimanda al link. Quanto alla Olympus e della prestigiosa OM (all’epoca furono vero e proprio terremoto) è del tutto inutile aggiungere altra “acqua sotto i ponti” basterà, allora, sempre per chi ha interesse scorrere il mare magnum del web
archivio fotografico e. catalano


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Oly_Catalano.pdf (3.59 MB)

Gutta cavat lapidem




Le donne delle erbe lungo la Pretoria (cardo romano) o Main street cittadina, non molto lunga eppure ad ogni passo era: un canestro di uova fresche, erbe degli orti cittadini a valle, mele limoncelle imperfette alla Caravaggio e tutt’altro di supermarket…
Main street cui incombe plumbeo cielo (il bel tempo, speranza, che da noi significa dop’ San Gerard’ Patrono a terzultimo giorno di Maggio, anche se il calendario liturgico parla di ricorrenza ottobrina e per una città di montagna…da far concorrenza all’innevata slitta di Babbo Natale) riesce a sciabolare luce su antico selciato, giusto l’attimo di 1/125 di secondo che nitido richiama ombre dai muri e di Giovannina, che abitava lo stesso albergo, insieme i suoi due figli, dove siamo nati. Sì in albergo o meglio Locanda Regina d’Italia, stazione di posta. A volte i luoghi dove si viene alla luce sono presagi

Man

Ps. Il titolo una volte in mente poi dura giorni mesi ed anni fino all’attimo d’uno scatto e/o scrittura; qui anche giocato sul fatto che gli italici sono molto bravi ed insuperabili a cancellare tutto (lo chiede ora l’Europa poi l’America o la Federazione Galattica interplanetaria) e curiale prassi: goccia a goccia…cavat lapidem, appunto

Tempus fugit...anche troppo




Abstract
abnormal phenomena for terrestrial people, strange manipulation continuum spatial and jumps space-time seem happen every day

Se due indizi…sparsi e senza senso nella routine quotidiana, gli indizi, dicono niente a chi non presta occhio. Se invece ci si accorge…insomma cosa accade agli orologi: saltano poi ritornano indietro? E ‘ già accaduto di verificare un “salto” temporale e di acconciarsi di conseguenza, tranne che arrivati a destinazione accorgersi che le ore “scappate” sono ritornate al proprio posto, come niente. Tic tac tic tac.
Una svista? E come no, è la prima (belluina) che ti ritorna (al netto del giro indice alle tempia!) dietro se ti azzardi appena appena con il cosiddetto prossimo! E allora: una distrazione fischi per fiaschi lucciole per lanterne? Mah. Siamo per mestiere fotografi non a caso: i dettagli fanno lo stile e l’insegnano i nostri Sarti nazionalpopolari.
Svirgolare una vola e due…la terza il conto del tempo non torna ché gli orologi e quelli di certa precisione, ecco, dei computer…Ma vuoi vedere che: già cosa? Un indizio due indizi…il terzo affidarlo al “caso&necessità” di questi tempi di manipolazioni, un azzardo imperdonabile. Cui prodest?



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