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Olympus OM la “piccola” che creò scompiglio tra le TTL degli Anni '70 passati. L'immagine è con una Senta Berger che tiene in mano la nuova arrivata e sue Zuiko lenti, tutt'altro che di serie B al confronto di Zeiss e Leica, anzi di un livello molto elevato tanto che il 50 mm rivaleggiava ottimamente bene con il Planar teutonico...

Olympus Om-1

Man


Ps. Il baffo caballero, nel riquadro della reclame, è proprio dell'Oliviero Toscani nazionale interno pagina rivista Fotografare del Marzo 1973 al prezzo di modiche trecentocinquanta lire, meno dell'odierno cinquanta o mezzo euro che non ci comprate manco il caffè al bar!




Una pubblicità di Olympus che ha fatto il giro del mondo, lato e traslato, e ha consentito di verificare che la visione (indotta) del terracqueo alla luce dei fatti reali e mica dei grembiulini, è sconfessione puntuale del 1717 per chi ha orecchio: infatti è strumentale di come gli “antichi” siano tutt’oggi dipinti poco più che scimmie antropomorfe e ciò che ne deriva.
" Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante tu ne possa sognare nella tua filosofia" Shakespeare

Olympus Tigris

Man

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Tempo & Memoria in un giro d’orizzonte omologato e pappinizzato bestemmia per la giostra degli acquisti. E poiché bastian contrari sin al midollo e oltre ne recuperiamo a beneficio delle giovani leve, che vengono fuori senza saper Nulla della precedente e detta Era analogica.
D’ora in avanti (tempo, ecco, e pazienza nel cercare tra centinaia di riviste che dalla soffitta scesi nello studiolo, al corrente o ci sta chi scrive o riviste libri...) ne proporremo regolarmente. Si anche per i vecchi e rimbambiti fotografi d’antan che nun gliene po’ fregà de meno già con un piede nell’aldilà, con Lucifero sai che risate a sangue si faranno…Chiappe loro ad libitum!

Man

Ps. Della Catalano poco sappiamo e per chi ne ha voglia di conoscere si rimanda al link. Quanto alla Olympus e della prestigiosa OM (all’epoca furono vero e proprio terremoto) è del tutto inutile aggiungere altra “acqua sotto i ponti” basterà, allora, sempre per chi ha interesse scorrere il mare magnum del web
archivio fotografico e. catalano


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Gutta cavat lapidem




Le donne delle erbe lungo la Pretoria (cardo romano) o Main street cittadina, non molto lunga eppure ad ogni passo era: un canestro di uova fresche, erbe degli orti cittadini a valle, mele limoncelle imperfette alla Caravaggio e tutt’altro di supermarket…
Main street cui incombe plumbeo cielo (il bel tempo, speranza, che da noi significa dop’ San Gerard’ Patrono a terzultimo giorno di Maggio, anche se il calendario liturgico parla di ricorrenza ottobrina e per una città di montagna…da far concorrenza all’innevata slitta di Babbo Natale) riesce a sciabolare luce su antico selciato, giusto l’attimo di 1/125 di secondo che nitido richiama ombre dai muri e di Giovannina, che abitava lo stesso albergo, insieme i suoi due figli, dove siamo nati. Sì in albergo o meglio Locanda Regina d’Italia, stazione di posta. A volte i luoghi dove si viene alla luce sono presagi

Man

Ps. Il titolo una volte in mente poi dura giorni mesi ed anni fino all’attimo d’uno scatto e/o scrittura; qui anche giocato sul fatto che gli italici sono molto bravi ed insuperabili a cancellare tutto (lo chiede ora l’Europa poi l’America o la Federazione Galattica interplanetaria) e curiale prassi: goccia a goccia…cavat lapidem, appunto

Tempus fugit...anche troppo




Abstract
abnormal phenomena for terrestrial people, strange manipulation continuum spatial and jumps space-time seem happen every day

Se due indizi…sparsi e senza senso nella routine quotidiana, gli indizi, dicono niente a chi non presta occhio. Se invece ci si accorge…insomma cosa accade agli orologi: saltano poi ritornano indietro? E ‘ già accaduto di verificare un “salto” temporale e di acconciarsi di conseguenza, tranne che arrivati a destinazione accorgersi che le ore “scappate” sono ritornate al proprio posto, come niente. Tic tac tic tac.
Una svista? E come no, è la prima (belluina) che ti ritorna (al netto del giro indice alle tempia!) dietro se ti azzardi appena appena con il cosiddetto prossimo! E allora: una distrazione fischi per fiaschi lucciole per lanterne? Mah. Siamo per mestiere fotografi non a caso: i dettagli fanno lo stile e l’insegnano i nostri Sarti nazionalpopolari.
Svirgolare una vola e due…la terza il conto del tempo non torna ché gli orologi e quelli di certa precisione, ecco, dei computer…Ma vuoi vedere che: già cosa? Un indizio due indizi…il terzo affidarlo al “caso&necessità” di questi tempi di manipolazioni, un azzardo imperdonabile. Cui prodest?



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