Manunzio



Sala ma cusa l’è sta roba?

Immaginiamo si tratti di puro omonimia e non già il Sala dell’Expo 2015 cui male lingue han fatto spetteguless’ di soldi pubblici. Sia come sia con quel faccione l’abbiamo visto tuonare, a reti omologate, contro suoi concittadini che difformemente dal Dpcm del Nonelettodanessuno Giuseppi proibisce, così come durante il buon Fascismo, gli ostinati lungo i Navigli già in associazione (a delinquere art. 416 Codice penale?) in-forme di “assembramento”. Milano da bere quale luogo ameno dove vivere.
Di certo sono le brutte compagnie cui, del tutto involontario, ottimate Sala si circonda del tipo Giannini di Repubblica o il pasciuto neo direttore della stessa “testata”, il buon Molinari buon ebreo doc ex Stampa di Torino, che come testuggine batte più ancor di un redivivo Don Donchisciotte: c’è gente che si diverte così.
Ma abbia pazienza squisito Sala lei che è uomo di “valore” e quindi “conta” (si può fare l’inverso come meglio è più opportuno) su i Navigli a quanto dato più che di perniciosissimo “assembramento” sembra del tutto normale “movida” come i bei tempi andatii ante Coronavirus natum via Fauci & Oms.
Sia come sia Giannini (dipendente La7 ma anche altrove) Molinaro-Repubblica le avran tirato anch’essi un brutto colpo, di errata percezione, ecco, della realtà abituati come sono a ricevere ordini dai soliti neo feudali transazionali, di più Europa e più Mes.
Un consiglio: la prossima volta chieda, chessò, ad un Oliviero Toscani ma altrettanto “presidente” Afip Gastel milanesi doc amici degli amici, se è vero che l’uso dei teleobiettivi, nel comprimere i piani per legge ottica, poi non raccontino frescacce ai pistola.
Infine dovesse essere ancora perplesso, una telefonata in Cermania dove certamente lei è di casa insieme ai Veneti, meglio Lombardo-Veneti di Francesco Giuseppe memoria, si facci passare anche solo il guardia porta della Zeiss, che le dirà che sì l’uso di teleobiettivi nel comprimere i piani li falsifica all’occhio “normale” ad uso ad ogni sorta di ribalderia. Dice? Ma certo ...quel ramo di Como...queste uscite “assembramento” non sa da fare ne oggi ne mai. Bravi, ecco, appunto!

Relazioni prospettiche
Lunghezza focale, angolazione e prospettiva
Navigli, 38 persone in 115 metri. La fake news di Repubblica ha una chiara valenza politica

La foto sui Navigli è falsa! Ci accusano per rimetterci presto agli arresti domiciliari


Ps. Ottimate Sala qui troverà un video casereccio ché noi più di tanto e non milanese che conta, di come a volte (regolarmente?) l’occhio è tratto in inganno per i più immondi interessi, sotto la Madunina tutta d’oro e piccinina che te brilli di lassù...



Last update

Non dico chi, si dice il peccato giammai il peccatore amen, proprio sui fatti in narrato il summenzionato peccatore, chissà se fa statistica, s'é fatto "certo" opinione nel vedere però il video, lo streaming quindi il movimento o l'ammuina di frames eterodiretti; e ci ha ragione Sala Repubblica di Stampa & Regime. Insomma il Coronavirus più dei polmoni, o meglio apparato cardio-circolatorio, ha distrutto il neurone triste solitario e finale vagante nel cranio del teledipendente



Uccelli

Dopo giorni coronarici in cui dalla finestra di confinamento, via Dpcm (non già Dl, che avrebbe comportato ben altra procedura e con Parlamento) del Nonelettodanessuno Giuseppi ma pronto e lesto controfirmati da un signore di canuto pelo, detto Presidente Mattarella su la via di una qualche barberia e relativo taglio capillare... vedevo stormi di uccelli volteggiare e in discese e risalite mozzafiato per tenere a bada altri decisamente come tizzoni infernali volanti, in guerra aree per il possesso dell’areale. E al momento sembra essere a favore dei soliti passeriformi e rondini. Ma non ci si può giurare, anzi, pare un altro tassello di questi giorni sempre coronarici a telecomando, di sospensione in attesa di non si sa cosa di preciso.
E così che le azzuffate aeree portano, di memoria in memoria, alle sequenza di Alfred Hitchcock: sì, il suo film Uccelli, meta +fora e sui rapporti tra bipedi beccati dalle ali. E meno male che, per adesso, i messaggeri degli dei o anime secondo tribù americane di indiani, non ci assalgono veramente.
Tuttavia se non di becco, ecco, molti e troppi alati in ogni dove terrestre, strano o coincidenza con questi coronarici tempi, sono morti in modo inspiegabile: forse precursori di quello che è poi puntualmente accaduto al corrente, similmente e preconizzati “fatti inspiegabili” (benché le borse e loro tonfi non lo sono) dell’Undici settembre di inizi Millennio. Ah naturalmente siamo sempre nel 2020, anno bisesto e quanto mai funesto e con tanto di altri “emuli” Ezechiele a cantarne “avvertimenti”. Coincidenze. Forse



Nb. I link sono di tutto e di più, alcuni scettici nel raccontare, però, pari accadimenti “inspiegabili” fatti in altre si parla di morti e relative indagine su lo squasso dell’apparato respiratorio dei volatili stramazzati; non di meno tra debunker e soliti complottardi de borgata, così la vulgata di un sempre verde Pablo Cattivissimo via Cicap o apparati amerikani più o meno “deviati” resta ben inteso, come ripetuto fino a sfinimento dei c...onsimili fatti che dinanzi al neurone, triste solitario e finale, di chi per un verso o per ventura legge qui di usare la propria testa, che per troppa gente serve a spartire le orecchie di circostanze “inspiegabili”!

Moria di stormi in tutto il mondo: strage di massa di animali dall’inizio del 2020

Si sta indagando su la strana morte di milgiaia di uccelli

Uccelli morti, presagi da coronavirus? La notizia che circola sui social


Storni deceduti in massa: la Polizia indaga sulle cause del preoccupante fenomeno 2019


Misteriosa morte di 11 mila uccelli, in Germania si teme una malattia sconosciuta 2020 LaStampa

Undicimila cinciallegre morte nelle ultime due settimane a causa di una nuova malattia: tra i sintomi anche difficoltà respiratorie

Vera la notizia uccelli morti a Roma, ma non c’entra il 5G

Uccellini morti in Val Bisagno, gli esperti: “Possibili varie cause ma no, il 5G non c’entra”


Piovono stormi uccelli morti Aquila Gennaio 2020

Allarme antenne 5G in tutto il basso Piave «Muoiono gli uccelli» La Nuova Venezia

Disinfezioni anti Covid e morie di uccelli, Brutti dell’Enpa: «A rischio soprattutto l’avifauna»

Hundreds of dead birds found in mystery mass death BBC 11 Dicembre 2019

Mystery solved over hundreds of birds found dead on road in Spain 19 Febbraio 2020

Mystery as hundreds of starlings found dead on road in Anglesey The Guardian 11 Dicembre 2019



Finis terrae


Triste solitario e finale AD 2020 Coronavirus imperat. Due vecchi in televisione: uno in casa e l’altro per strada. Il primo a farfugliare non si sa cosa, certamente l’età è causa di questa stato di cose. Stato: ma chi è stato quello ordinario (Res-publica) o quello più in alto eterodiretto che c’è lo chiede l’Europa? Bella domanda. E data l’ora fuori mano un po’ prima una tazza di the: milk or lemon dear President? E parlare del più e meno in siculo-inglese. Stacco della regia da uno studio lassù in alto al Nord che sta a Bruxelles, eccoti in campo lungo un Uomo in bianco. Si, e pare proprio quello del Terzo Segreto di Fatima non decrittato del tutto per non spaventare il “gregge”: va e pasc’ sta morra d’ pecore con licenza poetica tratta dalle Scritture. Pecore comunque. Questa sì, Uomo in bianco dolente, che è l’immagine plastica dell’Occidente finito per sempre: senza se e senza ma. In una piazza stragrande già fuori squadra (e compasso) di colonnato in notturna sotto sferza dell’acqua che manda il cielo d’una Caput Mundi; Kaput ché niente è eterno sotto la volata delle cinque punte di stelle. Lugubre. L’ostensorio più che altro mitrizzazione del Sole in mano ad un vecchio claudicante, che ha stampato in faccia un quadro di Bruegel, la Morte e mica altrui, la propria e c’è da capirlo: anzitutto per l’età e d’operazione polmonare avuta in illo tempore, ma soprattutto il fatto che il Coronavirus è salito su ai piani alti di Vaticano Spa è ha colpito più d’uno e del suo entourage. Peste. Tutto filava liscio e il boomerang tornato indietro chiede la sua mercé, come un Undici Settembre qualsiasi. Ma questi “signori” mica vogliono capire che già sconfitti da aeroplani in 3D schiantatesi su edifici già minati di proprio, Urbi et Orbi tendono alla replica d'un secondo tempo secondo certi barbuti da Trevi in Germania, dove si spande il verbo continentale a suon di spread eterodiretto, dicono presentarsi come farsa. Messinscena.
Due vecchi formato televisivo che rappresentano la via del tramonto d'un mondo che è stato e non tornerà mai più, nel bene e nel troppo male. Amen Ra

Ps. Undici Settembre 2001 Twin Tower, Undici Marzo 2020 Oms dichiara Pandemia. Undici numerologia astrale vestita da grembiulino

Pss. Catodico: esterno notte riporta il ciak. Immagine notturna sparta da antenne per il terraqueo come Coromavirus qualsiasi. Acqua dal cielo a drammatizzare ancor più la scena d’una regia occhiuta. Contrasto fra il giallo di lampioni e il blu dell’ora delle tenebre su Roma, e non solo. Baldacchino in su la piazza, in sorta di stop and go, che non ha nulla della Potenza immaginifica del giorno e stuoli di tonache e porpore per l’Urbi et Orbi qualunque. La sceneggiatura non prevede gente in piazza, né festante né ammutolita. Sembra l'immagine, quella frontale, di una resa inquadrata in Campo Lungo, dove le incombenti mura leonine contrastato con la minuta sagoma del Pontifex. Altre immagini danno (verbo e danneggiamento) una triangolo con a sinistra il Crocefisso, poi baciato con rassegnazione dall’Uomo bianco, il Baldacchino e l'incommensurabile colonnato del Bernini; e lì difronte l’erto Obelisco. Uno dei tre per il terraqueo: a Londra (sede della City) a Washington (spesso evocato in molte scene di film) o del Pentagono a cinque punte. San Pietro-obelisco della spiritualità o qualcosa gli somigli; Londra obelisco del Iddio danaro, Washington potere miliare: extra moenia nulla salus. Una tripartizione (Potere Immaginifico e della Immagine) che proprio a Causa del Coronavirus non sarà mai più lo stesso. Redde rationem



America way of life

Sono immagini già viste, del lungo piano sequenza in bici dei cosiddetti homeless. Poi per quei arcani, che da un po’ di tempo con precisione cronometrica mi si parano davanti, del Web ritornano a mente; fotogrammi (l’anima non pensa mai senza immagine, Aristotele) di una altra dimensione spazio/tempo che mai e poi mai appaiono (vedremmo) sul mainstream(ing) a reti omologate. Qui essenzialmente siamo noi in corpore vili letterale: Occidente giudaico-cristiano-greco romano. Allora riaffiora alla mente il passo del Vangelo di Luca: “Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?”
Follow photographer Matt Black to more than 70 cities as he documents impoverished communities

Le città dei senzatetto della California
This Tent is My Home - The Story of Anita Place


Man fotografo dal 1969

Ps. Immagini forti nella sua cruda realtà circa le “sorti magnifiche e progressive del capitale”





Dunque la spettacolarizzazione che al confronto il Funari (quello del famo lo zummolo o damme a tre, intesa come telecamera da studio) giovincello pare. Meglio: compulsione odierna a telecomando per mettere tutto in scena per Cia&Mossad e Progetto Monarch mai detto abbastanza. Una lager a cielo aperto con tanti prezzolati cretini che postano via Internet e poi invogliano: emulazi
one…avessi voglia a replicanti.
Smaterializzato tutto sputtanato ogni cosa desacralizzata la vita il Kapitale gongola, ma triste solitario e finale. E che non gli riesce manco più tanto bene e alla svelta vista ogni nefandezza, anche per il proliferare di siti complottardi che raccontano un'altra storia. Banale che è come dire da uno stesso punto, ecco, cambi ottica e l’immagine risultante è diversa per la lettura del “circondario”, manco fossimo alle materne della fottografia per chi intende la doppia voluta. E per gli altri si attaccano al c…anale di Instagram qui richiamato per la sceneggiata napoletana esportata Urbi et Orbi: si vede purtroppo!

An Influencer Is Defending Her Decision To Post A Photo Shoot Of Her Motorcycle Accident On Instagram
Gianfranco Funari


Man fotografo dal 1969


Il rumore e l’eccitazione generati dalle tecnologie altro non sono che logica reazione ad una cultura imbevuta di materialismo, nel creare l’illusione che ogni atto mentale possa essere ridotto a materia, senza considerare quando povera o incompleta sia questa alchimia umida. E la tecnologia nel progredire nella possibilità di manipolare e comunicare esclusivamente con immagini produce eradicazione di ogni spazio mentale, fissato in piatte estensioni di precise superficie



La morte supra nos


Ancora un altro cinquantenario per la giostra degli acquisti e stavolta Nikon è. Il contest della casa giallo-nero che sembra un ape o vespa va tu mo’ a sapè. International ovviamente come si conviene dal gusto sino-americano, e quest’ultimo che fa la guerra al primo ma leggasi dazi, è come quei pugili suonati che mulinano pugni nell’aria nel vaniloquio finale prima della fine: per chi intende di fotografia.
Sia come sia è il contest Nikon la certificazione aggiunta dell’evaporazione dell’essere umano (umanoide?) se necessario altra prova “documentale”: fotografia via, ecco. E non a caso si è scelto l’immagine di questo post con una negra, forse ibridazione di una carcassa maschile, che regge un pupo, sì, alla siciliana! di colore bianco forse di quei albini con doppia disgrazia addosso. Il nero che tiene per la gola il bianco triste solitario e finale…il solito Nuovo Ordine Mondiale che ci fa ridere con la sua “scienza” positivista ottocentesca, posticcia!

Nikon Photo Contest 2019

Man fotografo sin dal 1969



Pazziella

Che non è una piccola pazzia. Viene dal verbo napoletano: pazziare, giocare. Ecco e si potrebbe chiudere qui subito, forse. E sì perché se nell’odierno orizzonte, triste solitario e finale, togliete il “gioco” che fine farebbe la giostra degli acquisti? Svanirebbe come rugiada al sole. Non si può, o meglio ma nessun è disposto ad uscire dal proprio nasino, ché costa fatica e posizione su la “piramide” sociale.
E così ci tocca rifare quotidiano bastian contrario, e sai che novità; di chi è andato oltre il velo di Maya, che è parola di qua del mare eppure la trovate pari pari (civiltà) di là l’Atlantico in Centroamerica! Già e come mai? E non di questo ci si occupa ché metteremmo a mal partito Cristobal Colon e suoi frammassoni atlantici.
Risoluzioni e fotografia non vanno di pari passo, a dirla tutta: non è la tecnica (tecnologia robotica?) a fare arte tout court. Oh santi Numi sembra alzarsi ala canea: ma come la fotografia al tempo digitale, erede della meccanica analogica, lo è per “definizione”! Vale a dire dei galleristi (ammanigliati) critici (prezzolati) fotografi colti e folgorati (lampo elettronico?) su la via di Damasco con esse e due stanghette…come un qualsiasi Saulo/Paolo inventore del cristianesimo, ergo, Occidente giudaico-cristiano-greco-romano: niente di nuovo sotto il “sole” per chi intende.
Tecnica che aiuta e vabbene, quanto poi è pura pazziella allora semantica + mente è tutt’altro piano (focale?) ed esula l’umana esperienza ordinaria.
Allora vale quando si ripete a giorni alterni: no, non serve, nient’altro che una digitale casomai “vintage” un po’ come si fa al corrente con la (ri)trovata, stamani ne infiliamo di calembour per palati super fini, pellicola che si innesta su giovani fotografi (pensa te!) che non han nient’altro se non uno smartphone esistenziale: mattina pomeriggio e sera: ventiquattrorepertrecentosessantacinquegiorniannui. Artificiali (malgré leur) e che non han minima idea di ciò che è stato il Mondo detto analogico tout court!

Una foto la si vive poi si fotografa, poi si discute di tecno-arte-valore merce marxista altra faccia della medaglia o del kapitale (so' la stessa cosa poiché mercenari) etc etc etc

Il pixel grande duro e puro

Man fotografo sin dal 1969


Ps. Non toglietemi il digitale, masticato sin dai tempi di Amiga, ché non ho più tempo e pazienza come una volta al chiaro gialloverde della camera oscura alchemica, tanto a rimarcare contraddizioni!

Pss. Attaccato un file in formato 1600 x 1200 di Epson 850 Z nel catalogo Getty Images parte delle “cinquantotto” di Manunzio che c’entra niente con l’arte…mo’ va tu a sapé


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Getty_IIjpg.jpg (0.69 MB)



Viale del tramonto Nikon Z o l'ammuina from Nikon. E dov’è sto cosiddetto “progresso” Nikon che gli affari van malino se hai dovuto chiudere già la serie 1? Questo è un altro di quei brand storici che non si rassegna alla fine. Presentare (adesso) una senza specchio qui è ora è puro Harakiri, soldati giapponesi nella jungla che non han capito nulla (fan finta) della fine.
E pensare che di senza specchio il mercato è saturo, cominciato da Oly&Pana aggiunto nel tempo Sony e poi con un discreto exploit Fujifilm. Ora un quarto incomodo a nome Nikon: che dire?
E comincia malino Nikon che al posto della “effe” sin dalla mitica con Photomic, se è affezionata alla lettera dell’alfabeto, che è al numero sei dello stesso fenicio-latino, adesso con la Zzzzz mi pare dormiente (in eterno?) a meno che questi giapponesi con la Z intendano: Zorro il giustiziere, o ancora Zen ma si potrebbe anche immaginare, ecco, Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni annessa dissoluzione esplosiva finale al rallenti.
E naturalmente Nikon Z con nuova baionetta (chissà che accrocco si inventeranno per il “professionista” con lenti F-FA…) e ottiche ex novo: ahi ahi ahi. E di sti tempi di crisi chi si mette alla ventura del cambio corredo mirroless quando sul mercato c’è già chi per tempo si è attrezzato?
Triste solitario e finale il Viale del tramonto. Sit tibi terra levis Nikon

Man

Nikon Inc confirms the Nikon 1 system is officially discontinued

Ere digitali

Ps. Non si dimentica la Nikon D1 che apri de facto la strada alle reflex digitali correnti, senza accendere un muto ipotecario come avveniva un attimo primo con accrocchi né carne né pesce e malriusciti ibridazioni di corpi analogici su apparati a base bit

Immagine finale




Di quei fatti che paiono se non marginali marchiati di “certa” epoca e per noi, restiamo Tonino Guerra e spottone, che siamo nell’era dell’ottimismo a pagamento ben s’intende: che dire?
Sta scritto che un “pensiero” non sopravvive alla fine della sua religione capitalista. Cosa questa che sembra criptica solo in apparenza. Tutto l’Occidente giudaico-cristiano-greco-romano è nato e sviluppato intorno alla “sua” religione. Basti pensare a Saul o Paolo che “cade” da cavallo, o meglio fa la mossa del cavallo nel dare corpo al nascente Occidente post ebraico, innestando, che combinazione, proprio il cristianesimo sul ramo maligno della Proprietà Privata o di Satanas in persona.
Si certo per chi nulla mastica di religione tout court e si diverte a passare giornate con Tip&Tap a smartphone (un giorno gli verrà chiesto conto e non è detto sia un aldilà bensì un più cocente triste solitario e finale aldiquà) pare un discorso sul sesso degli angeli. Strano per noi che mastichiamo fotografia da oltre mezzo secolo. Strano e perché mai? Oh bella è pensate che la fottografia (non è refuso, anzi) sia stata inventata per accontentare Arago (o finale accentata) fisico? Ah sciocchini a telecomando, la fottografia nasce quale inganno luciferino che s’abbevera a piene mani e non altrimenti, dalle Scritture: “facciamo l’uomo a nostra Immagine” della Genesi a dirne una grossa grossa!
O infine si provi a “replicare” una luce (materia fottografica per antonomasia) il Caravaggio o più ancora Rembrandt, luce piena di flou hollywoodiano che se non è zuppa caravaggesca e pan bagnato nordico… Bene luce-lucifero-abbaglio dice niente? Una Sindone “fotografica” a sviamento e sostituzione neanche? Le “apparizioni” fotografica + mente celestiali neppure? Vabbene oggi sono teletrasmesse a reti unificate. Ma non sono anch’esse fottografie in…movimento illusorio causa persistenza retinica?
Ah birboncelli ortol + ani…e per penitenza diecimila Ave Gloria…no no niente smartphone per tre giorni (!) e sai che Inferno la mancata interconnessione: con chi?

Man

Mai un cardinale prima ha parlato di Grande Apostasia. Conseguenze geopolitiche.

Esplosione Di Luce Sindone

Fotografare il sacro I

Fotografare il sacro II

Monika Bulaj e la ricerca del sacro attraverso la fotografia


Last update
Red carpet con la “benedizione” vaticana

Mediterraneo burning: batte mezzanotte l'olocausto nucleare



Photo @ michele annunziata

O voler piluccare qualche centomilionesimo di secondo in meno! E poi mi si dice non saper far di conto.
Tre diconsi tre miserabili, o meglio una zoccola inglese e due pagliacci: uno con erre moscia, via Rothschild l'altro cotonato imparruccato han bombardato di nuovo la Siria, rea il suo capo Assad di gasare il suo popolo. E uno dice ma fosse vero, e non c'è più un solo giornale pur guerrafondaio che non usi una qualche forma di perplessità, quello a casa sua gasa chi vuole. Ma chi s'intende di gas a magistralmente, Zyklon memoria, se non i Mit Gott Uns, ossia la Germania? Auschwitz, Birkenau, Belzec, Treblinka, Sobibor, Dachau ...
Naturalmente il gas centra, eccome. Ma è quello che corre (doveva) nelle pipeline, che sarebbe dovuto partire dal Qatar passare per la Siria e arrivare in Europa. Assad ha detto no signuri: ah no? Allor nu vu bumbardé e l'han detto alla francese pure yankee & la briot Teresa May, che sta talmente male (vero “compagno” Corbyn?) politicamente che avvelena un signore, vicino ad una sua fabbrica di veleni, ma incolpa i Russi e poi manda qualche auto a sfasciarsi su la folla...postquam Brexit. I germanici fanno meglio: automezzo su la folla e suicidio del guidatore. E i morti suicidi non parlano!
Il buon cotonato dall'altra parte dell'Oceano se ne inventa una ogni minuto, e zacchete. Ma il geniale presidente, ci tiene a dire delle sue capacità psichiche sebbene da Trattamento Sanitario Obbligatorio; il tris di miserabili non trova di meglio che bombardare siti di armi chimiche (consegnate dalla Siria per intero sotto supervisione internazionale nel 2013). Quanto al francese, ah mes amis gli scioperò ad oltranzà contre le Job Act transalpino: ne pas possible, e nu bumbardon et distraion l'opinion publique francise, et dop nu vu l'appoggion dernier...
E qui la cosa è ancora più tragica: ma come bombardi siti di stoccaggio ammesso e non concesso siano siriani e non di Sion? E l'aria oh imbecilli che siete non si riempie di gas? E se i siti sono interrati e li bombardate, a dir poco s'inquinano le falde acquifere sotterrane: i morti così avvelenati, non di Assad, bensì dell'Occidente giudaico-cristiano-greco-romano come li si conteggia, e chi andrà a raccoglierli con telecamere in diretta i famigerati “Elmetti bianchi”? Un'altra di quelle cose che già il buon Fedro duemila anni fa, anno più anno meno, magistralmente immortalava nel Lupo e l'agnello, sottostante il corso d'acqua dove la belva si dissetava, l'inerme agnello sacrificale, de facto di lì a poco dopo scaramucce verbali, viene accusato di inquinargli l'acqua! Niente di nuovo sotto il sole. Sole? Massonico si capisce.
En passant è operativo dal Marzo us il pagamento di qualsiasi mercanzia, per intanto in China, contro Yuan, non i dollari. E volete che sti signur' non bombardino, per adesso a salve, poi se casomai la Russia ci pensa andremo tutti tutti in Paradiso; spiace per il resto che come dice Beroglio Papa nero (dentro e fuori) della Compagnai di Sant'Ignazio, ed epigono oramai triste solitario e finale dell' Obama-Killary Clinton etc, che tanto l'Inferno non esiste. Esilarante teologia del duo tragicomico Scalfari&Bergoglio Vaticano Spa. E poiché l'animaccia (de tu nonno?) si dissolve, scompare uno dice ma l'anima de li...non è immortale? Si certo ma solo per i fortunati in partenza per il Paradiso. Sichè gli altri, i peccatori, avendo fatto di tutto e di più su questa Terram si dissolvono: marameo. Materialismo de El Papa ex Cattedra (?!) muy bonito, olè. Sempre lo stesso Vescovo di Roma, quanto ci tiene a questo Bergoglio Primero, infatti tramite il suo tirapiedi Viganò, estorce nottetempo (prefazione) a Benedetto XVI Emerito Papa, parole di ossequio alla “dottrina” scritta di Bergoglio. Un falso. Oh da non credere, ecco, l'ha scritto pure Repubblica di Sua Santità Scalfari: Alleluja. E lì sopra forse qualcuno c'è: ora che sia una Entità od un disco volante pieno di quella, non è il caso di sottilizzare. Forse. E Viganò si è dimesso...una prece!

Germania camere gas

La Cina prepara la sfida ai petrodollari


Man


Ps. Con tutta sta potenza di fuoco missilistico, 'mbè sti franco-angloamericani-sionisti, si fanno intercettare per quasi tutto da quattro scalzacani, dicono, di siriani? E se fossero intervenuti pure i Russi e Iran: sarebbe stato il tiro al piccione della contaerea delle Forze della resistenza. Qui tutto è strano, pare una commedia degli inganni o delle parti: tertium non datur

Pss. Noi non ci copriamo la bocca, tutt'altro, come la prezzolata Littizzetto Saviano Manifesto Fatto Quotidiano MediRai e La 7, Repubblica Corriere Stampa.
“L'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha annunciato la conclusione della prima fase del programma di disarmo. Il prossimo passo è la distruzione delle armi e delle scorte esistenti.”

Sicché domanda: è la stessa Repubblica di oggi che cinque anni dopo si allinea, in contraddizione, su l'asse Washington-Parigi-Londra-Tel Aviv? E quale risoluzione Onu fa si che sti signuri bombardino?


LAST UPDATE

Ministero difesa russo svela dove e quando girato il video dell’ attacco chimico a Douma
Perché un video non giustifica la guerra in Siria
Supremazia inglese: come il Secret Service sta conducendo la campagna antirussa
Chlorine and sarin are stored/manufactured. If this were true, would not a lethal cloud have been released that would have taken the lives of far more people than claimed in the alleged Syrian chemical attack on Douma?
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