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L’occhio di Horus (!?)

Sì certo IHS (Iside-Horus-Seth) che i buontemponi, ecco, gesuiti poi han sormontato con una “croce” è le tre lettere ora vorrebbero dire Iesus Humanorum Salvator: bricconcelli di frammassoni!
Occhio sinistro va, e nel tri + angulo che se sostituite la consonante g…proprio così: grazie Platone (mito della caverna per gli imbecilli prezzolati a telecomando o della coppia Jovine-Gastel).
E volete voi? Certo con l’occhio “sinistro” noi da sempre vediamo, inquadriamo etc etc etc e senza Horus però: ci stanno sui coglioni i “babilonesi” tout court. Siché qualcuno lamenta il fatto che i mirini delle fotocamere (provato per caso una E 20 o discendente E1 Quattroterzi Olympus) sono per i destrorsi: che dire? Ma inquadrate tramite Lcd che è centrale e furbacchione ché “virtus stat in media res” no? No! E cominciamo bene la settimana che si apre con il classico numero uno, sì però di Aprile…Allah Akbar!

Sinistri occhiate
Mito di Iside e Osiride


Man fotografo sin dal 1969



Ps. Il “buon” Google che non è più quello di una volta (quale?) e quando cercate qualcosa di “esotico” per noi essoterici (doppia perché non ci abbiamo tessere…rituali) ed incalliti complottadores (il temine però è inventato di sana pianta dalla Cia depandace del Mossad) fa finta di non aver capito la vs. ricerca: certo se insistete poi cede ma dovete avere qualche “chiave” altrimenti sono c…apitoli amari in forma di uccello padulo che vola all’altezza del c…



Senza regole, Allah Akbar

Il Kapitale (kappa kome killer) non vuole manco vedé la sua ombra figurarsi l’altrui. E’ proprio vero che il Kapitale si auto divora, immaginandosi una quale forma di Iddio: di carta va da sé. Nel caso qui di specie l’ennesima truffa dei telefonini che scattano, però, come una Dsrl…Storie già viste e lette soprattutto. Ora è il caso di OnePlus spacciare telefonate fotografiche per digitali ma che sono prese con normalissime Dsrl. Ma se questo è trovarsi a “fotografare” lo stesso soggetto spacciandolo per proprio: come dire il digitale con la sua “firma” va bel aldilà, ecco, di possibili e sfrenata fantasia. Siamo alla fine senza se e senza ma. Povera Terra…e noi con essa che del Kapitale ce ne siam sempre fregati, altrimenti staremmo a Milano tra amici degli amici (da bere?) e con allure davanti a coniglietti ignari e freschi freschi, aprire e chiudere portfolio con ghigno malcelato su la fronte…Quando si dice la “cultura” a metro quadro una volta, mo’ dai Discount sempre milanesi paisà! A dimostrazione del paesello Italia mano ad avventurieri “ruffiane zoccole papponi ed infamoni…” ok da Don Raffé di Faber, che Iddio l’abbia in gloria

Man Can’t Explain Why Prize-Winning Photo is Identical to Another Photog’s


Man fotografo sin dal 1969


Ps. Per quelli di cultura a metro quadro o a kilo converrà farsi male le meningi (?!) e provarsi a leggere W. Benjamin “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica” tanto per assaggino
Wikipedia (da usare sempre con le molle)

La fotografia come oggetto teorico Un approfondimento

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