Basta leggere attentamente, cosa questa per i michiapixellisti impossibile abituati alla disputa teologica lunghezza del…pixel, figurarsi la larghezza! E dunque se già la “circonferenza” non dice nulla codesto signore di cosa sta cazzeggiando? Vale a dire se dovessi acquistare (?!) una full frame (che c’è l’ha più grosso il diametro attacco baionetta, cosa avete capito!) e metti caso M4/3, che pesa meno etc etc etc uno si domanda: eh la Madonna ma allora…
Vedete? Si danno la zappa sui marroni…e con essi i michiapixellisti della famigerata CaNikon. Natural + mente questi signori non parlano di fotografia bensì, come ripetiamo a giorni alterni, di fottografia. E infatti non a caso questo bel pezzo di Japanise, con testa perfettamente occidentale-giudaico-cristiano-greco-romano, lo fa capire e se ne duole e anche perché non riesce a piazzare obiettivi f 1.0. Eh c’è da capirlo se proprio l’altro giorno Canon sparava il suo f 0.65, allora c’è un gap di 0.35 decimali di diaframma! E se a questo ci azzeccate che, sempre più spesso a bar sport odierna Rete o fanzine avariate, la discussione è sul sesso degli angeli (che non hanno?) a nome boken: Tombola oops demodé per Bingo, il giochino è sistemato. Ma sì ma sì, in certe anatomie e quant’uno gli piace: accattatevill’ (buy it paisà). E mi raccomando pensate prima ed innanzitutto a certi marchi tipo, chessò, Leica per capirsi. Certo gli è rimasto discreto allure, e che vuoi di più babbeo pure fotografare? Bella questa buontemponi: chi vuol esser lieto sia del diman (visto lo spread a telecomando) non v’è certezza. Consigli per gli acquisti…

Man

Ps.
Senza menzionare che il selettore di sensibilità ISO ha raggiunto la stratosferica cifra dodicimila e spicci che uno dice: Dio bono ci sono già da tempo i visori notturni da guerra! E poi con un Pshop gli togliete quel verderame bruttino e tutto torna a posto, come il “velo” rosso di Marte natural + mente. E che il trucchetto è far passare un “pianeta” molto ma molto somigliante e pure terra terra ai deserti sassosissimi visitabili a costo zero (in attesa che si vari una planetaria legge a…pagamento) in Rete. E ripensate alla pizzaforma teoria terrestre: 'na tragedia per l’industria cosmologica da non dirsi, e questi darwiniani d’accatto tengono pure…famiglia



Photo © Michele Annunziata


Icone d’un tempo. Riuscire ad afferrare l’ora che fugge, diceva Mario Trufelli caporedattore Rai3 (presso cui magazzini sono ancora conservati reportage in 16 millimetri come direttore della fotografia) è salvo. Infatti: fotogramma di reportage 1978 occupazione delle case, che all’epoca era un dramma trovarne per giovani coppie, oggi è parimenti senonché non ci sono giovani, se non iscritti a qualche Ur Lodge latomista o figlio di medico-avvocato… per sposarsi e tante case portano Fittasi e qualche volta temerarie Vendesi!
E per fare un reportage su gli “homeless” obtorto collo si dormiva in sacchi a pelo, mangiavamo dai fornelli improvvisati quando all’alba arrivarono in forze le cosiddette Forze di Polizia…una vittoria di Pirro, tant’è che buona parte degli occupanti poi ricevettero in “dono” proprio gli appartamenti occupati per necessità. Altri tempi senza dubbio con partiti di opposizione che ci lucravano a beneficio del “popolo” come poi avvenne nel Compromesso storico, cui vittima sacrificale fu però il Presidente DC (Democrazia Cristiana) Aldo Moro fatto fuori dalle Br che come l’Isis in Siria è pagata dagli United States of Amerika (kappa kome killer).
Adesso quei ragazzi sono quasi cinquantenni e la mamma mia coetanea che si è mantenuta così come in fotografia: potenza del metabolismo femminile!

Obiettivi Yashica

Man


Ps. L’immagine è su pellicola Hp5 Ilford di Contax Rts e grandangolo 24 mm Yashica: ripetiamo ancora una volta il fatto che nei primi anni Settanta secolo trascorso, la prima crisi petrolifera indotta portò molte aziende europee a “globalizzarsi” in Oriente. E tra queste la storica Contax costruita interamente in Giappone aumma aumma da Yashica un marchio sparito; avvenne così anche la joint venture Leica-Minolta, oltre a ricordare che alcune ottiche venivano dal Canada, e lenti Zeiss. Contax-Yashica a condividere pari attacco baionetta, ossia interscambio di ottiche un po’ come Olympus-Panasonic prima 4/3 odierno Micro.
Fotogramma “scansionato” su Olympus E1 Quattro terzi con ottica Macro Zuiko alla “stratosferica" risoluzione di cinquemilioni di pixel, mentre i minchiapixel se lo mettono…i giovani onansti digital fotografi nientemeno!



Oliviero Toscani che da ultimo è stato pure giubilato dal salto dal ponte di Genova** cui cinismo attinente mostra la misura del “fotografo” dei salotti buoni: il compagno Toscani.
Provocatore un tot a mazzetta di chi sputa, finto e tristo e disonesto, nel piatto dove si è abbeverato ed ingrassato ne rifà un’altra delle sue insieme al sodale Benetton, sempre del ponte di Genova del rituale satanico del sangue di giovani vittime: finanche una famiglia intera!
E siamo all’ennesima provocazione sulfurea del grembiulino Toscani, sempre globalista luciferino e dei potentati che manu militari intendono eradicare il continente europeo e più in generale per un meticciato senza diritto alcuno di Yesman, utili idioti da contrapporre allo strapotere economico della Cina per tacere della Russia, meglio BRICS+T da ultimo.
Giovani esangui nella provocazione "manifesto" del Toscani dove il nero dell’ammucchiata la fa da padrone. E si osservi l’immagine composta, in verità, di due semiquadri e basta portare la mano agli occhi e suddividere idealmente l’alto e il basso: testa-tronco e sottostante selva di mani inestricabili. Infatti se lo sguardo del teledipendente del Discount del caso si sofferma sui giovani (morti) sguardi troverà la cosa compatibile con il “volemeose bbene” universale (!) mentre nel carrello una catasta di veleno passato per alimenti…e si avvia alla cassa.
E se viceversa la mano compre il semiquadro superiore con raccapriccio noterà, e non più teledipendente ma chi sa e conosce l’arte dell’inganno della “fottografia” che refuso non è, anzi, la selva di braccia comunque di giovani morti dallo sguardo conseguente spento.
Divertente l’inculatura, non altrimenti del terzetto di sinistra, centrale gnocca contro gnocca, dove un wasp brizzolato vichingo l'appoggia nelle chiappe all’orientale di turno: pia illusione fottografica quando è arcinoto l’esatto contrario, e le guerre dei dazi idioti di una società globalizzata, pensa te, che si auto sconfessa…
Insomma fate come dico ma non come faccio, così l’Occidente giudaico-cristiano-greco-romano che prima toglie la putrida carcassa e prima consente al resto dell’Umanità di vivere respirando liberamente. Amen!

**Toscani: salvo per caso, dovevo essere su quel ponte. Sciacallaggio sui Benetton

Man


Genova,Oliviero Toscani tace sulla strage di Genova per difendere i suoi amici Benetton"
Spot Toscani e Benetton Altro che gioia di vivere: è solo un elogio del nulla


Ps. E il Toscani maître à penser si esibisce pure in "lectio" magistralis nella Milano da bere con il sodale presidente Afip e mentore della trovata: Giovanni Gastel cui in passato si è molto scritto

Printermaker, a chi? A noi!



Sul tavolo “operativo” prove in solo formato A4. Siché partendo dal fondo, dove si intravvedono gli scatoloni con le “tacche” colore e riportante caratteristiche dell’immagine, rendering colorimetrico e quant’altro a ricordare la strada percorsa per eventuali repliche.
Sottostante e da sinistra le Moab americane, poi l’immancabile francese Canson, la altrettante valide Felix Scholler coated e non ce ne po’ fregà de meno. A seguire lo “standard” teutonico Hahnemühle FineArt.
Terza fila in basso l’inimitabile Rosaspina “intonsa” della Fabriano, ottima con i pigmenti inkjet sebbene un certo grado di “affondo” nella carta - scotto da pagare per le superfici non trattate apposta - con a latere, sempre Fabriano, le carte fabbricate per ricever gli inchiostri dalle stampanti digitali.
Ultime a destra prove del bianconero su Hahnemühle FineArt, impressionante della Hp Photosmart Pro B9180 - fuori commercio e sostituita da altro modello - dalle nuance perfettamente neutre, di un bianconero che nulla invidia alla classica analogica


Vabbene sarà il caldo o più ancora insonnia notturna dovuto a quello, ma uno da qualche parte deve pur parare per titoli…mussoliniani e poi visto l’odierno terraqueo. A noi, per l’appunto!
Sia come sia se nel post precedente si è ben detto della Cartiera Awagmi, qui una carrellata di carte che si è sperimentato per ottenere ciò che la (nostra) capoccia immagina sia quello più aderente al “vero”, e veicolare la poetica (minchia!) tramite “carta straccia” o la rag degli anglosassoni.
In definitiva il problema meglio non è solo (e soltanto) la carta di “straccetti” quanto e soprattutto cosa c’è veicolato dal supporto. Vabbene McLuhan “messaggio” ma mica poi ci si mette sul media/carta un topo morto o come quel tale artista (non fotografo) in tempi remoti, cacca d’arista. Pagato a peso d’oro. Ahi come è scivolata in “basso” la cosiddetta Arte (tout court?) dell’Occidente etc etc etc.
Questo a dire che un normale service ben difficilmente vi consentirà di sperimentare in tutta tranquillità le possibili variazioni, e di carta e di inchiostri, ergo: bisogna fare da sé se la stampa se vi annoverate tra gli “artisti” fotografi oltre l’immaginabile umano. Minchia e due!

Man

Ps. Quasi dimenticavo della Epson, stampanti e carte cui è inutile dire circa la loro bontà. Non abbiamo eseguito alcun test su esse e anche perché il marchio (della Bestia 666) Digigraphie per le cose anzidette è in palese contraddizione

Morti che camminano: metropoli



Foto © Rosetta Bonatti /Tutti Fotografi EISA Maestro 2017/Street Life

Abstract
Contest Eisa Maestro 2017, again, a same billion photocopy of yankee taste made of children or young photographers, too amateur


Se ci penso: proprio cinquant’anni fa dalle pagine di Tutti Fotografi, i numeri di Novembre e Dicembre, articoli di sviluppo e stampa bianconero a firma Giulio Forti, sì, l’odierno Direttore di Reflex…
Ma stiamo all’epoca digitale che è tutto un programma, e di giovani leve che rimano il titolo: morti che camminano. Senza dire che il loro fotografare, ecco, è molto ma molto gradito a Cia&Mossad via Facebook Instagram Pinterest…e chi più ne ha meglio è.
Fotografie del Contest che è già bestemmia definire tale, uguali uguali a tante altre che ammorbano il Web dal only “Yankee taste”. Oh povera gente c’è da capirli, ci si riferisce agli amerikani (kappa kome killer) senza nessun passato, giovanissima “nazione” e tuttavia costruita a tavolino (letterale) dai soliti Frammassoni che intendevano un “mondo nuovo” dove la rapina del Kapitale (kappa etc etc etc) fosse l’Essenza luciferina e specchio per allodole. Cosa questa pare sino a questo momento funzionare, ma non divaghiamo. Forse.
Street fotografie: non vi azzardate a chiamare reportage because isn’t fine! E allora facciamo finta che i due termini siano uguali uguali (!) va. E dunque solite mossettine, soliti giovani volti, solita morte però ad “arte”: consumo & spaccio di un Occidente giudaico cristiano greco romano frammassone, graziaddio arrivato agli spasmi finali…Amen

Man

Ps. No che si dimentichi delle grandi immagini di fotografi americani, che han fatto altrettanto grande la Storia della Fotografia; qui si parla di “street” o come mangiare un hamburger al solito Mc qualcosa (si raccomanda!) o di chips & fish: insomma di facile consumo. Avanti il prossimo consumatore e relativo contest: time is money


Il Maître a penser Giulio Forti: 40 anni di fotografia


more: Tutti_Fitografi_street.pdf (3.5 MB)

Occidente giudaico-cristiano-greco-romano: niente più?




"Chiamavano il Signore ad alta voce dicendo: fino a quando, o Sovrano vero e Santo, aspetterai a giudicare gli abitanti della terra per quello che ci hanno fatto? Quando chiederai loro conto del nostro sangue? Sicchè ad ognuno di loro fu data una veste bianca e fu detto di aspettare in pace ancora un po’ di tempo, finché non fosse completo il numero dei loro compagni di fede, cioè dei loro fratelli che dovevano essere messi a morte come loro". Apocalisse 6, 10

Innocent blood

Uno nessuno e centomila



Abstract
Sometimes images “speaking” like the posters in front me while I walk route (I think my town a bit microcosm but I will wrote later). So advertising: the first is a tiny chocolate (young black woman) happy and smiling she burst with enjoy. Second poster a Nordic woman out females essence with an ear of wheat (symbol of life) in hand and the eyes expressionless: a subtle mind no word


Luoghi & abusi, si a volte le immagini valgono molte parole, come il cartello che mi scorre davanti mentre cammino a piedi e qui sotto casa (sorta di microcosmo poi un'altra volta ne diremo e mostremo) con due donne manifeste: una cioccolatina festante che sprizza dai pori la fertilità sottesa, e l'altra nordica spenta come essenza del femmineo. E con una spiga di grano (vita) in mano davanti gli occhi da rigor mortis, decisamente reclinate: per chi intende

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