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Olympus Camedia 5060 Wz (point&shoot come quella usate da Alex Majoli della Magnum Agency) Iso 80 1/30 a f 8.0. Luce naturale di finestra di primo mattino invernale, dura e contrastata al punto giusto, tazzina di caffè non ancora ultimato e il "manico" di Manunzio nel riprendere la scena: scusate se è poco!


Nun ce scassat' 'o cazz'

Interno, sole aspro all’orizzonte che irrompe dalla finestra. Inverno. Domenica: con la tazzina di caffè che vi siete preparati entrate nel soggiorno, e dopo aver dato lo sguardo solito al di là dai vetri poggiate la tazzina di caffè non ancora finito: un attimo. Inquadratura dell’occhio e la mano che afferra la digitale che portate nello zaino. Qualche scatto per “assaporare” per intero la scena. Poi con calma a Pshop Elements non “professionale” ma che esegue magnificamente bene gli stessi comandi della versione “Pro” dei sedicenti professionisti, a salve lavora l’immagine. Come al solito, parentesi, è tutta una questione di pro-forma che fa sì che una foto acquisti, sic et simpliciter, l’aura di “professionale” solo con Adobe XYZ casomai pure cloud! Chiusa parentesi.
In Elements, grazie anche a Tonality per Mac: computer per professionisti e per antonomasia: e mo’ che volemo fa? Plug in che conferisce quella “carica” che si vede ad immagine.
Fine prima parte. Inizio secondo tempo ché l’immagine è stata “premiata” a Web dal taste Yankee in primis, che dimostra oltre ogni ragionevole dubbio a telecomando che la foto è “universale”: se la capiscono gli ameri + cani…
Siché come si fa la conta dei minchiapixel sempre più visti a smartphone per la piu’ bella foto del reame? Quale full frame serve? La mezzo formato è decisamente meglio, e se sì: Fuji Leica Pentax o noblesse oblige Hasselblad naturalmente tetheringata tanto figa su Capture di PhaseOne “professionale”? Quale versione “professionale” di Pshop serve? Quale Raw per falliti che tanto poi ci pensa Pshop e/o Lightroom? E nel caso di questi (la nostra è una tosta e vetusta 5.5) quali sliders sono usati e certificati da influencer a pagamento retrostante? E la luce, e il diaframma, e le fesse (anatomia femminile e qui lo slang certifica un moto di discreta ira) delle vostre mamme, no? Ma nun ce scassate ‘o cazz’…prezzolati d’accatto a libro paga per la giostra degli acquisti!

Man fotografo sin dal 1969

Ps. L’immagine è la prova N di come si può dare scacco matto al “supermarket” planetario del pensiero Unico a nome Getty Images et simila, venditrice nientemeno che di banane/immagini caramellate Yankee style da usare per l’abbisogna anatomica retrostante di creativi del Terraqueo:“Lasciate che i morti seppelliscano i morti” Lc 9, 60

Pss. I "pro" mica vanno su siti di sharing photo, no certo ma usano le loro paginettine su Facebook per verificare quanti "fallowers" seguono: casomai i numeri non son proprio quelli come se ne legge da mane a sera proprio a Web. Niente di nuovo sotto il cielo del "market" e della giostra per gli acquisti. Viceversa chi non ha reticenza alcuna, senza visto di categoria a pagamento, ecco, posta per verificare quanto ampiamente già si conosce, e detto poco sopra; della capacità di universalizzare tanta parte degli scatti su rigorose point&shoot Olympus, come pure su E1 E3 E510...



Olympus meravigliao

Olympus ma che ti metti a fare: pure nuove lenti in livrea bianco canonista che ti ha invaso il campo? Il fatto che proprio l’altro giorno parlavo della “ditta” non mi esima dal dirne quando su qualcosa che pare peto che altro. Vero è che c'è scorreggia e scorreggia ma pur sempre “vento anale”. O di quelle dispute teologiche che poco ci appassiona, non la Teologia in quanto tale, eh avessi voglia! Insomma si vede benissimo che siamo alla fine d'un Mondo, d’una tecnologia che puoi solo e soltanto imbellettare come i 50 Mega (immagine interpolata meglio stitching) come già ci aveva abituati, noblesse oblige, Hasselblad con il suo dorso da 25 Mega che “slittato” ed interpolato diventa 50 100 1000 Megapixel o come vuoi tu. E poi si dovrebbe parlare di arco riflesso, sclerosi congenita di fotografi che attaccati, ecco, ad un brand(y) vuoi che cambino in Z come Zorro, una mirroless (meglio tardi che mai) canonista una (buona?) pippa Fuji o filmocamera Panasonic? E poi certi paragonitra brand(y) quanto si dovrebbe parlare di Forma mentis. E se proprio proprio da spararsi nella zucca il fatto che tutto, e dicasi tutto, finisce su uno schermettimo di smartphone, e se va bene a tablet oppure “obsoleto” desktop. Quanto alla réclame stradale, basta ed avanza i display in ogni dove! Beh certo un posterino ancora (?!) stampato a muro (di esecuzione?)per i nostalgici…Quindi? Spiace Olympus che ti accodi, capisco bene che il “progresso” non ammette soste ma anche la tua nuova dalla sigla impossibile (!) nasce morta: tablefonini uber alles. Mettitelo in testa ancor prima che qualche altro, più che fartelo comprendere, lo mette…

Per delizia di palati fini su la “nuova” Olympus da 43 rumors
Olympus E-M1X officially announced

Man

Ps. La parola "meravigliao" si rifà a Renzo Arbore in Indietro Tutta e anche solo testo

Pss. Pss. Al minuto 43.00 c'è una scena di sabbia e vento che ricorda, un caso senza dubbio, la presentazione della E1 Olympus (video con speaker coreano! quando una volta non solo la versione inglese ma anche il back stage e dove il vento turbinoso altro non sono che pale di elicottero...) come dire che certe discendenze...la classe non è acqua!




‘na bott’ au cerch’ e nat’ au tumpagn’
(cerchiobottismo alla Tonino Di Pietro e nella Treccani, Dna di taluni italiani, a novanta gradi con famiglia)


Quando uno tiene famiglia ci sta poco da fottere (fare). Anzi pare il solito refrain del “si parla a nuova perché suocera intenda”. Mah!
Fotografia va. E di un Padre Nobile, e si qui tutto vabbene poi però la coda del diavolo (mazzetta eh) dell’articolista deve nominare, come cavolo a merenda e Pecunia non olet, infatti, un tale “fotografo” mai coperto. Un fotografo con allure (merde?) e occhi a mandorla. Sichè mentre il giorno prima di dovevi sorbire le puttanate but very fine degli yankee, cosiddetti padroni, mo’ la stessa solfa con gli orientali asiatici. Carneade chi era costui? Ma mi faccia il piacere…

Storia di una fotografia. Moonlight: the pond di Edward Steichen

Man


Ps. Il titolo è: “Un tocco (interessato) alla cerchio e parimenti alla botte (dove c’è vino e/o grana)”

Pss. Il cretino di articolista (Storia di una fotografia) non sa (troppo stupido con smartphone e michiapixel ultra) che era del tutto normale dipingere “a mano” le fotografie già subito dopo i primi dagherrotipi, figurarsi le stampe (il mio maresciallo durante il servizio militare - laboratorio fotoriproduzioni manco a dire! - in quel di Lecce, ci passava con aniline e acquerello interi pomeriggi…così come in ogni studio fotografico serio! Siamo tutti fotografi, no? Chi prego!



Telefoninen fotografiken uber alles

"At MWC 2017 Chinese smartphone maker OPPO showed a prototype device at its booth that featured a dual-camera setup with 5x optical zoom in a normally-sized smartphone body. The zoom lens design had been developed in cooperation with CorePhotonics and used a 90-degree angular prism to direct the light to a vertically positioned stabilized camera sensor.

The prototype never made it into a production series but now it seems OPPO is going to skip the 5x zoom entirely and make a direct jump to a device with a 10x zoom lens that is based on the same principles. The company is currently sending out media invites for the presentation of a 10x lossless zoom solution in Beijing, China, on January 16"

Link


Ps. Viene da sorridere circa le "nuove" mirrorless di CaNikon (non che le Olympus pazziea con nuovo modello, per tacer di Panasonic...e compagnia cantando il salmo Requiescat) dinanzi le travolgenti Valchirie wagneriane alla Apocalypse Now, qui in formato Oppo, altro che "telefonino" con possibilità video&fotografiche d'altri tempi "remoti". Chi vivrà vedrà



Bau bau micio micio

Cesare Battisti senza perdere tempo, più grande di me per una manciata di mesi. Sessantottino pure lui con fedina penale, però, ben diversa dal bianco. La cronaca.
Anni di piombo a chi lo diciamo: ai minchiapixellisti manco nati cinquant'anni fa, giorno più giorno meno? E ammesso e non concesso, prima dovremmo scollegarli letteralmente dagli smartphone e dai cosiddetti “socal”, forse sociale la Repubblica e non il giornale quella di Salò. Andiamo bene dalla padella brace! E cosa dirà loro Stampa&Regime di Cesare Battisti? Insomma qui la comunicazione con i trenta-quarantenni è interrotta ad libitum (eterno?) e allora? Bla bla bla e cha cha chà, mambo come ve pare. Conosciamo benissimo la storia ante e postquam Annidi Piombo, ma ce la possiamo cantare, ecco, trattandosi di Battisti...eh quanno scappa er calembour!
Via è fuffa sviamento di massa: qui non si sa chi va in pensione e se riceve la buonuscita dei suoi soldi...il reddito di cittadinanza invenzione M5Stelle via Cia&Mossad. Il governo che si è messo a novanta gradi, ennesimo, difronte allo ce-lo-chiede-europa o la Germania che è meglio, con la crisi stagnazione in atto e già da tempo: piove Governo ladro pure! E mica puoi stare davanti sta bella “videata” alla Lillina Griber via la Sette; e bravi i nostri servizietti che vanno a prendersi, pacco regalo, il Battista transfuga companero.
Confusione, confusione se sei figlio della solita illusione se fai confusione...oddio me so incasinato con Lucio Battisti. Ma che confusione. Ecco appunto, consigli per gli acquisti va...

Man


Ps. Il brano di Lucio Battisti Confusione, quanto mai azzeccato

Pss. Dopo il redivivo Fascismo, i resti alla lettera degli internati ebrei prossimi a fine biologica per raggiunti limiti età, idem per Associazione Nazionale Partigiani via Banca d'Inghilterra, Uss Navy pro Lucky Luciano (Mafia) e relativo sbarco di “liberadores” in Sicilia (Mafia). Cacio sui maccheroni c'è ora Battisti, Cesare. Tony Negri è all'estero molti brigatisti rossi cosiddetti, perdonati da Flaminio Piccoli e dirigenti DC, che entravano ed uscivano dall'Hyperion (brigatisti?) made in France: lì le porte girevoli non conoscevano nazionalità ed Intelligence...per l'uccisione di Moro e dintorni, gradita alla Banca d'Inghilterra Kissinger e Ur Lodge neofeudali...e pire il Kgb o il “servizietto” dei compagni russi: e leggete il “Golpe inglese” tra l'altre cose di Fasanella e Cerighino. Avanti popolo sino a Falcone e Borsellino poco simpatici ai neuroatlantici Usa-Gb epure Sion detta Is-Ra-El


Last upade
Dalla scaletta dell’aereo, scenderà un marziano

Dissolvenza finale




Se ne impiega tempo a personale “rassegna stampa” su Web. Tanto notizie di avvenimenti e tanto, forse soprattutto fotografiche, e oramai più sempre con raddoppio consonante. Dunque “fottografia” e sia. Ora che la benemerita, scritta in minuscolo sennò si incazzano i Carabin-ieri oggi e domani pure, Ikea usi oltre il 70% di grafica motorizzata, ecco, a computer per simulare i suoi articoli, uno dice: sai che novità ché sono anni. Vero e poveri fotografi d’interni. E ora pure tutto il circondario con il solito da bar sport: e tu mo’ te ne vieni a codesti ragionamenti? Eh la Madonna…
Vabbè fa sorridere: povera CaNikon simila et mia parrochietta Olympus. Non servite più. Ora accatatevill’ nu bell’ computerone per ri-creare il Circondario, isole comprese alla Aiazzone dei primi spot alla Canale Cinqueee, tata ratta tà. Molto bene. I robot che vendono agli eschimesi i ghiaccioli ed aspirapolvere a quelli del deserto africano, e perché tra di loro no? Li vedete voi entrare in un “negozio” di parti di ricambio…Che bello ci siamo liberati di Soros&Bonino e i globalisti han fatto botto finale, manco più un cane umanoide per il terraqueo! Niente di niente. Il Giorgia guidestone ha trionfato. Ottimo e sai che goduria (chi?) andare in banca (una volta) a prelevare moneta (una volta) e spenderli a femmine (robot silicone naturalmente) in posti lontani (una volta) etc etc etc. Un deserto totale. E che gli frega ai satanici globalisti sparsi per l’Universo (quale?) in cerca di ibridazione e vedasi Cappella Sistina con scimmie topini lumache alici (non salate in salamoia, almeno) triglie calamari ma anche vongole? D’altronde era già successo a noi…qualche giorno fa: grazie Zacharia Sitchin un tantinello troppo sionista…che non tutto si può avere. Lunghetto il giro sul Web stamani: uhmm.
Qua la notizia al fine della tenzone e come Cirano più del tocco mi tocco paisà, tu arrangiati come pensi e credi (in cosa?)

These Portraits Were Made by AI: None of These People Exist
When You Flip Through an IKEA Catalog, 75% of the ‘Photography’ You See is CGI

Man


Ps. Noi già ultimi epigoni del Novecento con archivio in analogico e da quasi un ventennio digitale no CGI ci frega poco. Cazzi amari purtroppo per le nuove generazioni che già si vedono (bevono?) tutto il Novecento (ri)colorato in Computer Grafica; il bianconero è quel giochino-filtri su smartphone che diverte, però, sino a certo punto. Vabbene che la “storia” la scrivono i cosiddetti vincitori (frammassonerie varie) ma ritinteggiare tutto ne corre. Certo de gustibus!

Pss. "E quando ci chiederanno cosa stiamo facendo tu potrai rispondere: ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi"
Ray Bradbury Fahrenheit 451



Dopo più di cinquant’anni di mestiere (mettendoci l’apprendistato precoce già con pantaloni corti Anni Sessanta) diresti essere diventato “cecchino” o ultimo podio in quei social fotografici: expert veteran guru eccetera. Yes I’m a sniper.
Sia come sia l’immagine che qui sta ben dice (anche senza scritta per i cretini a telecomando che non ci vogliono arrivare: tutt’ quant’ so’ buon’ a fott’ diceva in napoletano la nonna e non certo alludeva ad anatomie…) di un possibile Aushwitz libresco. O meglio la suggestione che quel cancello e binari produce. Poi c’è la nebbia a fare il miracolo, altrimenti si scoprirebbe il “trucco” di uno scalo abbandonato e proprio sotto casa: duecento metri più o meno.
Sarà pigrizia (!?) o cos’altro ma mettersi dal “vero” su aereo arrivare sul posto e fare una “fotografia” capirete non è per Manunzio troppo preso ad “inventare”. Capiamoci le virgolette sono l’unico modo per dire: attenzione! A cosa? Al fatto che le parole non seguono più alcun pensiero e/o concetto tanto si sono usurate e rese inutili, non solo, ma con la “realtà” pure virtuale…e ci siamo intesi.
Trucchi della mente: lì dal “vero” qui a migliaia di kilometri il “falso” e Quid est Veritas? E se pare una di quelle cose alla Manunzio, appunto, caschi male paisà non foss’altro che mission del Manunzio è proprio “giocare” sul vero-falso-verosimile come sempre!

Man


Ps.
Mente(nte) participio presente verbo mentire: verosimil + mente via. Ma se la mente già mentisce: che dire ancora?

Pss.
L’immagine qui posta non è della premiata ditta CaNikon, ci mancherebbe. E’ la solita Point & Shoot Olympus Camedia e non altrimenti. Per immagini così oltre ad annusarle per tempo (previsualizzare?) si va leggeri leggeri, e basterebbe già uno smartphone…
“Ecco il mio segreto disse il Piccolo Principe. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi” Antoine de Saint Exupéry

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È inutile dire,quanto a previsualizzare lo scatto finale soprattutto set luci, fosse utile il Polaroid. Sì, parliamo di pura Era analogica e banco ottico, mitica Cambo, dove la disciplina fotografica o la possedevi o andavi a ramengo. Niente Raw il trucchettino inventato dai cretini per i minchiapixellisti che non sanno una mazza secca di esposizione, si chiami Sistema Zonale o vulgata esporre per le ombre e sviluppare per le luci, d’un negativo ovviamente bianconero quanto più “morbido” possibile. Certo se poi come più spesso caricavi gli chassis con invertibile, era l’esatto opposto. Più o meno.
Polaroid 55 bianconero, ancora, cui potevi recuperare negativone pressappoco diecidodici, che poi in camera oscura: che dire? Apriti cielo a meraviglia su Galerie Ilford. Che scuola il banco ottico dove niente è lasciato al caso. E se ne accorse, della disciplina, finanche il Berengo Gardin nazionale quando un giorno di trenta e più anni fa su la riviera del Conero, in uno di quei mitici workshop…sarà per la prossima volta.
E tutta sta filippica: cui prodest? Niente in particolare tranne il fatto che ora (ri)torna non solo per banco ottico, par di capire, la Polaroid ma soprattutto per le folding. Un must da provare quanto prima, infatti bisogna recuperare da qualche parte la folding e/o trovarne sui tanti mercatini delle pulci: vabbene on line e digitale. Ma nuje tenimm’ ‘o cor’ analogic’ paisà!

ONE INSTANT. Analog packfilm re-invented

Man

Ps.
La re-invenzione o meglio reintroduzione del Pola nelle mai di chi sa, è tutt’altro che giochino per bambini deficienti davanti lo schermettino dello smartphone morsicato o men che sia. E’ anzitutto una categoria dello spirito (chissà come s’incazzerà il televisivo filosofo Cacciari) e doppia libidine con fiocco dal momento in cui la neo arrivata (pellicola) Polaroid consentirà di recuperare finanche il negativo come la mitica Pola55. Bingo!




Tecnicamente possibile. E basta questo? Immaginate che “tecnicamente” ve ne andate, chessò, in giro di giorno allo Zenit dell’Equatore (!) con il vostro nuovo e fiammante e bello obiettivo f 0,65 già bello a vedersi. Bello no? Siché sempre all’Equatore di giorno, mettiamo va, a Mezzogiorno (che figata!) vi deliziate a fare belle foto, ma a tutta apertura sennò che giochino è? Poi andate a casa su monitor bello e calibrato e ci fatte scorrere le belle foto del bel mezzogiorno equatoriale. Ahi sì la vignettatura: mannaggia e mo’? Vi suicidate, no? Sì: una prece grazie.
Ora che gli asini volino in squadriglie e a telecomando si fa dire al teledipendente che tutto è bello e reale, via Stampa & Regime prezzolata con famiglia che costa parecchio, ma sta lì apposta.
E prendete pure certe webcast radiofoniche, che con la scusa della “fottografia” (paisà quante volte devo dirti che refuso non è?) c’entra come la squadriglia di ciuchi sopra detto: 'na mazza. E la giostra degli acquisti va alla grande, altro giro altra fuffa, poi gli scricchiolii che tutto sta per sbiellare chi li sente? Avanti il prossimo.
Morale presto detto: qui veramente siamo nel regno della “fottografia” dove bisogna fottere (inculare?) il babbeo di turno con cazzate ben pagate però.
Provatevi voi con f zero qualcosa dal chilaggio sollevamento pesi ed essere discreti! E di sti tempi una coltellata per “scambio” non ve la toglie nessuno, al netto di una bella bella pallottola. Però che figata f zero qualcosa per giunta su una bella Nikon senza specchio. E uno dice: cara Nikon a quando una macchina “senza niente”? C’è già, vero ma per un'altra volta. E poi basta sottrarsi alla giostra, tanto in una tasca uno smartphone…se parliamo di fotografia con una sola effe
Ah sì certo la “radio” non dimentico, e cambiate canale ché è solita fuffa a volte con allure di certi mestieranti fottografi: lato traslato e fate come ve pare. Vai con il lissio emiliano-romagnolo!

Ottica discreta e tascabile by Nikon Z

Man


Ps.
I vari Noctlux nacquero non per fotografare in pieno giorno a tutt'apertura su lo Zenit solare (!) quanto per reportage in luce scarsa abbinata, e mai si dice, ad una Tri-X Kodak o HP5 della Ilford. Anzi proprio per essere "iniscreti" fu inventata la Ermanox non a pellicola ma a lastre, magistarale nelle mani di Erich Salomon!


Photo © Michele Annunziata
Si apre così Tempi Moderni di Chaplin, solo che a noi piacciono le bottiglie al posto delle pecore, qui formato pecorame come quelle che danno, ma anche dannazione perché no, anzi, il senso della distrazione di massa, l’intruppamento per i Friday ormai quotidiani ossessivo-compulsivo, o dell’accatta accatta (dal francese acheter, buy for others people) che contraddistingue la società liquida e malthusiana, formato decrescita detta felice per la Upper Class luciferina & globalista



Videoimmagini terminale. Siché è del tutto “naturale” certa fusione (mentale anzitutto) tra immagini fisse e movimento streaming. Vero. Tuttavia se ragionassimo in termini di sub cultura o sottoproletariato urbano, ecco, allora i conti tornerebbero per la giostra degli acquisti, o dello sballo umano (ultimo in ordine di tempo quel quindicenne morto su rotaie immaginando di trovarsi a giocare con immagini su smartphone).
Eppure scritto detto e ridetto che l’immagine fissa è inarrivabile quanto a “maleficenza” riguardo il flusso video: lasciate per un attimo le immagini subli + anali alla Walt Disney.
Il globalismo pensiero (che è tutto) punta su la roulette non tanto e solo fissata a muro, immagine, quanto in “moto” a 24 fts da film, o meglio ancora 25 da “tubo catodico” che impera imperativo: consigli per gli acquisti…Quieta non movere e mota quietare!

Reuters accelerates news pictures/video merger

Man


Ps. Prestate orecchio ai cosiddetti processi di “ristrutturazione” casomai alla greca via Troika Commisione-Bce-Fmi. E che non incidono per nulla, se non a livello di zero virgola uhmm, sui bilanci di questa o quella “parrocchia”; infatti a giorni dispari si scopre delle ruberie dei manager e/o mafoipolitici tout court, operazioni che non compaiono a “bilancio”. Siché è naturale per costoro, amplificata da Stampa & Regime, dare addosso all’untore (?!) e conseguente taglio di “maestranze”. Esilarante gag dei furbetti del cartellino, che certe Lilli Gruber e assimilate propinano quale causa di dissesto finanziario italiota! Operazione che è nel solco della cosiddetta “decrescita felice” di malthusiana memoria. Alias Guide Georgia stone: pietra tombale lato traslato e fate…vobis!




Foto panoramiche. Azione – Reazione –Soluzione per gli “hegeliani” dal candido grembiulino un ghigno. E in ogni dove fuor di metafora. Siché come fottere (fare grana) il popolo che ama pazzamente farsi fottere (impoverirsi)? Semplice: si lascia briglia sciolte e poi, zacchete na nuova “Pecunia non olet” per chi intende. Hai voluto la bici e mo’ pedala. Fuori di ogni metafora: ti piace un luogo noto? Vacci e consuma (prima te stesso poi il resto) e fotografa e condividi clip sino all’indebitamento (nuovi gadget o giostra degli acquisti) e sfruttamento di risorse. C’è stato sotto il governo Craxi e dintorni anni Ottanta secolo breve chi d’estate sotto l’onda del “tutto bene madama la marchesa” fittava anche i garage delle auto (!) a villeggianti che, a malapena, camminavano dritti. Significa cosa? Non certo negare chi non ci ha i soldi in condizioni di godersi un po’ di vacanze, no. Tuttavia la deregulation ha poi partorito, ecco, la “soluzione” finale cui prodromi si ritrovano (memoria docet) già ad Aushwitz che alle latitudini della Risiera San Saba, tanto per capire che dietro la maschera ammiccante c’è sempre lui, il Signore delle Tenebre.
E così che si spiega questa fregola (ma con la “coltura” non si mangia Tremonti ex ministro?) di masse sciamante per luoghi famosi, e siccome il digitale di smartphone, alé, il resto viene purtroppo da sé. E unica soluzione (studia nottetempo a tavolino) poi è quella della tassa che tassativamente tassa: Venezia del caso che reintro - duce fascista il controllo del territorio annesso e connesso ...Cambridge Analityca. Hai voluto la bicicletta: e mo’ pedala per il Nuovo (dis)Ordine Mondiale paisà.

Ps. Se qualcuno (milioni& miliardi) di cosiddetti innocui fotografi a telecomando non ha capito o più estesamente fa finta di non averlo ben chiaro (grazie d’esistere Cia & Mossad) la fottografia ben più di banale refuso oltre al controllo capillare delle menti di tutto e di più, porta con sé il meccanismo di autodistruzione totale: a telecomando ben s’intende, Guide Stone Georgia
Pss. E non ci si lamenti della immonda immondizia che abietta il Web sotto forma di file che ritraggono solo e soltanto “certi” posti, tralasciando che stare alla catena fordista (fotografare) in senso lato ovvio, genera dei perfetti Yesman utili idioti alla giostra degli acquisti: e avanti popolo

How Geotagged Photos are Harming Natural Landmarks

Man




E no eh, qui bisogna scendere in piazza, petizioni e proteste femministe a teleconado come sempre e con tanto di marchetta e planetarie in ogni dove: Leica M10 D maledetta + mente maschilista. E che cazzo: ‘nnamo ‘bbene…
Dunque la nuova costa, prestate orecchio eh, ben 16 milioni (!) di vecchie lire che tra non molto di nuovo in circolo, altro gli strilletti di un MoscoWC qualsiasi che rappresenta solo se stesso, e uno sciacquone lo manda via tra qualche mese!
Ancora, ci è stato spiegato (!?) che la leva di carica come su le analogiche non serve, eh, ad armare otturatore e far avanzare il fotogramma successivo: no. Serve ad avere una presa con solo mano! Senza Lcd che è na figata ma na figata da consegnare il Nobel all’ingegnere e/o designer.
E però l’immagine appena scattata la si può vedere: come? Ah umanoidi di poca fede: a smartphone. Insomma da remoto (post mortem?). E sia. Ma ci è stato appena detto che la foto che fa (!?) la Leica M10 D è a mano libera, nell’altra lo smartphone per rivedere lo scatto. Eppure la M10 D si dovrebbe, come nell’Analogica Era, tenere con ambo le mani: no? No sciocchini! Siché smartphone ‘ndo o mettemo? Ecco qui vi volevo: ma sul cazzo, che è cosa maschilista e da qui le proteste giuste e sante planetarie e teletrasmesse a reti omologate. E che cazzo, ecco.
Ora visto che tra i parvenu si trovano sempre (non sapendo che cazzo fare, e getta pure sedici milioni di vecchie lire) donne: ‘ndo o metteno lo smartphone? Converrete che nella parte bassa di esse verrebbe...introitata, la Leica M10D: allora? Ma su na zizza starebbe bene, si, dalla quarta misura delle coppe in poi! Vabbene e quelle al disotto? E se fanno a plastica al silicone, e visto che si trovano chiedono al chirurgo “plastico” una sporgenza atta all’uopo a contenere la Leica M10 D, senza Lcd, ma da remoto controllo smartphone, sì. E che cazzo. Vedete maschilisti (repressi masturbatevi nel cesso slogan Anni '70) voi che la nuova camera (funebre?) è proprio maschilista…che cazzate: daje!

Leica anuncia oficialmente la M10-D, sin pantalla y conectada al móvil por uno 8000 euros

A quando una Leica digitale senza sensore?

Man

Ps. Solo a ragionare, vebbè shhh nun ditelo in giro sinnò so’ uccelli senza zucchero, ossia caz…amari che vi risparmiate sedicimilioni e vi comprate uno smartphone dell’ultima (!?) generazione con tanto di palle sotto…e 4K 8K 16K 32K…senza acrobazie e manco ricorso alla chirurgia “plastica”! E a fotografare? Come cosa? Ohe gente qui stamo a lavorà pe a giostra degli acquisti e mica pe fa e fotografie: e de che? Oh nun ce state a fa perde tempo: Cesareee nartro litro de li Castelli che noi ce lo bevemooo e te risponnemo in coro: oste nun te pagamo, perché ci piacciono li abbacchi le donne e le galline che son’ senza spine e nun so’ come er baccalà…

Pss. Ma nun s'era detto che Venerdì (pesce?) ce se stava a riposà cor na cosa leggera leggera invece de sta scrive ste fregnacce? Ah Manunzio te devi da capacità che a giostra vole semp' artre cose, sinnò come fa a campa: mors tua vita mea, no? Manco per er c...e daje che stamani eh, e che ci hai mangiato peperoncino? Eh da quanno so' fotografo già co li pantaloni corti!




La giostra degli acquisti. Vendete sti benedetti ghiaccioli agli Eschimesi o, controcampo, aspirapolvere ai Tuareg del deserto: ma si può? Eppure se n'è letto di tutto di più (Photokina ultima) come quella cazzata a man salva, ultima in ordine di comparsata L-Mount e relativo salto fantasmatico Full Frame (rapporto esoterico 3:2) che poi sempre a detta di questi “inventori” rappresenta solo il 30% del Market(ing) mentre il restante è mirrorless 4/3 formato micro (esoterico pure questo) e Fujinate Aps-C e varie.
Sony poi pare voglia fare il terzo incomodo alla CaNikon: de gustibus. E in tutto questo gongolano i brand(y) iPhone Samsung Huawei...Pantarei, no? No macché come prima più di prima! Sebbene: “owner after I too was suckered into following the mindless herd over the cliff. It was largely a mistake.”

Sony’s Full Frame Pro Mirrorless Was a Fatal Mistake

Man


Ps1 Panasonic micro quattro terzi con l'avvento del formato consortile L bayonet pare si dia sui maroni: sì perché le sue camere e fortuna commerciale è costruita su lo standard inventato da Olympus, e zitta zitta pure Leica si è fatto fare macchinette in sorta di franchising su pari baionetta: quindi vedete un po' voi le contorsioni della fine d'una Era sotto l'avanzata delle Valchirie wagneriane (mitica scena di Apocalypse Now) alias telefonini cine-fotomatografici, ecco

Ps2. Una volta si fotografava di tutto e di più in analogico e con le macchinette (spesso donate) dai padri se non dei nonni, in sorta di staffetta tra generazioni, e più o meno Leica & Rollei tanto per capirsi, sebbene certe folding di Zeiss e moltitudine di consimili hanno immortalato il Novecento tutto: testimonianza non il Cloud (Cia&Mossad) che a giorni dispari perde i dati (!) e se ne legge a web, bensì cartacei album familiari o meno custodi della Memoria, senza scomodare Orwell. Si fotografava di tutto e di più in analogico. Oggi si gioca. E dove il giorno prima dovevi dannarti l'anima a tirar fuori una qualche buona immagine generalmente bianconero dal “formato leica”, al passo odierno tutto finisce su gli stramaledetti smartphone e per i nostalgici il desktop (anglolatinismo). Cinquepollici portatili dove è difficile capire la pesantezza dei minchiapixel fullfremici o appieseci. E uno dovrebbe far contento la giostra degli acquisti con l'ultima corbelleria via Photokina? Detta in breve: Panasonic-Leica-Sigma L –Mount. o full frame però senza specchio CaNikon (con adattatore per passate lenti!) e pure Sony. Cazzate riverberano così dalla bocca di un prof. Sartori che fu. Una volta si fotografava di tutto e di più oggi ci si trastulla con gadget mentre riecheggia lo spot della Loren: “E accatevil...” solo che quello era prosciutto, buono anche su gli occhi, al corrente per altre parti anatomiche!



" For Firsts, TIME commissioned photographer Luisa Dörr to make portraits of 46 women who are changing the world. TIME's Director of Photography and Visual Enterprise Kira Pollack came across Dörr's work serendipitously on Instagram and knew right away that the Brazil-based photographer was right for the project, as Pollack writes in an accompanying piece. Here, Pollack talks to Dörr, 28, about her work, this special assignment and what it was like to use an iPhone to create portraits of 46 influential women and 12 covers of the magazine"

Luisa Dörr Shot 12 Time Covers

Man

Ps. E' del tutto inutile ripetere che un'Era è terminata, le varie acrobazie tipo L-Mount o nuove diavolerie Z tipo Nikon e Zeiss sono l'ultima e letterale Photokina, dominata da tecnologie del Novecento, tanto per non far nomi Leica & Hasseblad, tristi espedienti per tenere attaccato alla canna ciò che de facto gli smartphone han compiuto: entry level Dsrl Kaput, ed ora il colpo di grazia finale del “top” dei vari brand(y). Al netto del fatto che pari scomparsa tocca alla cosiddetta “carta stampata” sempre più “sostituita” da minchiapixel su Oled o meno di smartphone. Se poi qualcuno ha qualcosa da dire inteso come comunicazione tout court anche il "buco" quello stenopeico andrà benone, in attesa dell'equivalente a base silicio!



Non occorre ripetere ad libitum circa la fine di un Epoca (certa cosiddetta storia libresca) per intenderci del “primato” amerikano (kappa kome killer) uscito vincitore a salve dal II° conflitto moniale costruito con sapienziale cura a tavolino in circoli latomisti Star&Stripes e non solo.
Senonché da l'abbaglio, detto Bretton Woods fine Seconda guerra mondiale dove fu deciso che tutto doveva girare in petrodollari, anche la cultura fottografica (per chi intende) o della pedissequa e fallace trasposizione “meccanica” della notoria realtà, fotograficamente parlando prima doppia pagina offset alla Life oggidì a schermino cinque pollici di telefonino, parte del gioco volge al termine. Per coloro i quali san pesare attentamente l'ultima Photokina germanica, per esempio, orticello del fottografico (da verbo fottere...) dagli effetti devastanti: ne uccide parafrasando più un'immagine che cento parole! E come il Poeta...

“A descriver lor forme più non spargo rime, lettor; ch’altra spesa mi strigne, tanto ch’a questa non posso esser largo; ma leggi Ezechïel, che li dipigne come li vide da la fredda parte venir con vento e con nube e con igne...” Purgatorio Canto XXIX.

Nun' perdemm' at' temp' a chiacchiere paisà ne abbiamo da una vita intera, senza conto in banca e baciapile di un Iovine qualsiasi formato FPmag e lacché consimili asserviti e della Milano da bere

Man


Ps Qui un vecchio articolo, e siamo ai primordi del bit fotografico, che ha molto da insegnare a tutt'oggi quanto a “informazione” e non solo "meccanica" codifica binaria: se le paole sono ancora una volta pietre figuriamoci le “immagini” di specchiante silicio odierno

Psg E per i tantissimi fottografi e minchiapixellisti onanisti a tutto spiano che corrono dietro l'ultimi megapixel ( e non vi basta il metro e oltre che avete nelle terga già di stampa & regime la giostra degli acquisti ed Ur Lodge a/di complemento?). Infine un'altra del Rosacroce Dante...

“O voi ch' avete li 'ntelletti sani, mirate la dottrina che s'asconde sotto 'l velame de li versi strani”

Manunzio parla sempre chiaro e limpido e mai con lingua biforcuta di zolfo della Bestia

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