Manunzio





Chi è più c...del Reame


Vedete? E ci torniamo sopra un’altra volta per rettitudine morale, merce rarissima. Anzi mettiamola così: AC & DC. Ante Coronavirus natum est e Dopo...o postquam fate come ve pare. C’è in buona sostanza agli “svincoli” della cosiddetta ” storia” (benedette virgolette ma usurate le parole, il senso, è impossibile farne a meno) c’è accade un prima e un dopo: solo i funghi nascono nelle notti buie e tempestose, quanto al banale Timeline da impallidire Premiere, o equivocamente.
Siché anche il buon Covid-19 costruito nottetempo in condizioni meteo tutt'altro che buie etc, vedasi Luc Montagnier, è il cartello di “svolta”. E dove il Kapitale, scriviamo kappa per tanti motivi, latra sbava erutta la sua immonda natura da Babilonia in qua senza la ben che minima etichetta; sguarra tanto i mazzi che il circondario. Fine di ogni pensiero normativo, poiché con l’Homo Deus che stamo a dì de più: Dio no? A No! Basta tenersi alla larga.
Morale se prima, pure questo ampiamente postato, i cosiddetti fotografi vendevano come prostitute loro “estetica” prima formato analogico o fotocolor ai tempi della Grazia, Neri e che avete capito mica siamo a catechismo, la decana nella Milano da bere, cui s’abbeverava a piene mani il mainstream da Repubblica-Stampa-Corriere e loro dependance Loro Donne & simila mercanzia: insomma precotto fotografico, con il silicio formato Internet manco più questo’. Tant’è vero che click click con macchinette “perforanti” e più ancora smartphone, eh avessi voglia a photo stock E conseguente sputtanamento di “senso” non meno contenuti cresciuto, però son in lunghezza o minchiapixel che è neologismo by Manunzio: minchia + pixel.
E siccome al peggio c’è mai fine, dopo i pagamenti analogici finalizzati all’uso della fotografia, il digitale lo scade a Royality Free, mo’ neanche più questo. L’uso dell’immagine, solo di certa fascia sociale mica degli amici degli amici, ora senza manco più il nome dell’autore.
Sì è detto al Kapitale la sifilide arrivata al cervello, non altrimenti, e associato al sonno della “ragione”, come dire Tombola. Oops arcaismo per Bingo...vabbè finiamola qua


Ps. Riceviamo l’importo di 0.13 USD da parte di certa Getty, Moloch cui da tempo non spartiamo più nulla, non a caso prevenendo l’andazzo (sesto senso o banale raziocinio)




Coronavirus delle mie brame
https://www.manunzio.it/-d10921

Brignani con la o
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Banane cetrioli a buon prezzo
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Siamo alla frutta

Per carità niente frecciatine ironiche su l'impiegato “Che Tempo che fa” Burioni, che il giorno prima dal faccione tartufesco diceva di non aver timore coronarico: febbraio dixit.. E lasciamo pure in pace, anche perché scomparso dai radar l’attore Ricciardi o l’omino dell’Oms, finto tanto da sembrare vero per gonzi eterodiretti. Ma show must go on...lai strappacuore del Nonelettodanesuno Conte zio, a latere uno spaurito Speranza nome omen della Sanità, il crasso furbacchione Gualtieri dell’Economia firmatario aumma aumma il commissariamento Italia stile Grecia; grembiuli medici fai da te (minuto 56.30) , tamponi con metodiche rivelatrici pero’ di quarant’anni fa; finte bare di Bergamo quando erano di Lampedusa, stessa commedia dell’arte instillata da seno materno, o dai pupi siciliani alle mascherine Meneghin (Milano da bere) e Brighella bergamasco; inguardabili foto false dei Navigli che contorce a pagamento i connotati di un Sala chi: ecco di tutta sta filippica non ci occuperemo più tanto è “conclamato” la Pandemia Urbi et Orbi di un Occidente putrefatto. No, no più. E la frutta? Ecco qua:

“Faulty coronavirus kits suspected as goat and fruit test positive in Tanzania. Coronavirus test kits have aroused suspicions in Salaam, Tanzania after results taken from goats and fruit came back positive in what the country’s leader has dubbed a “technical error.” Tanzanian president John Magufuli memorably raised eyebrows earlier this week for touting an anti-Covid herbal tonic despite no scientific evidence that it cured the coronavirus”

Articolo con foto di capra: mica si può scrivere sempre 666 basta na “capra” immagine diabolica per antonomasia, o richiamare l’esclamazione di uno Sgarbi quotidiano di qualche anno addietro su Canale5.
E certo poveri africani, Rhesus Aids Ebola sottosviluppo via WTO ed endemica sporcizia (vista in tivvù gli spruzzatores scoglionati spruzzare acque “coloniali” a refrigerio ed immagine di paese “civile” più che profilassi del caso corrente: anche lì tengono famiglia numerosissima) stann’ inguaiat’ assai, oltre al fatto di essere un Lab a cielo aperto dove “scoprire” retrovirus, ossia da retrobottega via duo tragicomico Cia & Mossad. E se da quei lidi, poi, approdano qui in Eurolandia, enorme gioco a “tema” continentale, con che cuore arido non accoglierli a braccia aperte, senza mascherina e guanti di prammatica che tanto fa “protezione”?
Ben diceva il Trevi barbuto: la prima (delle sorti magnifiche e progressive del Capitale) è na tragedia ma la seconda replica è na farsa, in atto unico o messinscena del debito babilonese, in saecula saeculorum. Amen Ra

Nb. Scienza, con tanto di maiuscola, in stato a dir poco confusionale


Ps. Si legga di come i cosiddetti prezzolati debunker, anche in manifesta foto aerea!, non si scusano minimamente di “falsa informazione a mezzo stampa” da Codice penale e figurasi il “deontologico” che uno lo mette nelle terga. "Va sminuita (non già smentita a mezzo stampa) la denuncia dei Navigli affollati a Milano, ma Sala (e lui che l’ha detto che a sua volta la ricevuta dai debunker) tuona: “Chiudo tutto”

Pss. Nella commedia delle parti al Non è l'Arena la Di Girolamo (moglie di Boccia Ministro Rapporti con le Regioni, Conte bis, e già a sua volta ex Ministro Politiche Agricole Governo Letta) chiede con premeditata astuzia politica al dirimpettaio pasciutello spaurito e sorpreso on. Sileri sottosegretario Governo Conte II, in qualità di Vice Ministro Sanità (Ministro invece on. Speranza che fin che c'è vita...) quasi impaurito farfuglia spaesato delle cartelle cliniche dei deceduti di "covid" cui la Di Girolamo chiede per sincerarsi se di Coronavirus si tratti. Di tanto intanto le inquadrature sul crasso Telese mentre tiene bordone a Cecchi Pavone, cui ruota...


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Homo Furbachionis

La fantasia e di certo grado appartiene all’odierno “evoluto” Homo Tecncologicus o corrente Pandemicus, capace di inventarsi patogeni ad ogni angolo di strada e lucrarci su con fialette puzzolenti ino + cul + ate al prossimo con dovizia. Solo la fantasia del menzionato permette ogni cosa corrente.
Sia come sia è innegabile che il fantastico alberga nella cranica scatola dell’umano troppo umano, e non sempre per fini nefasti, tant’è vero che certe “invenzioni” sono buone rimasticature di altre.
Infatti se prendete una scatola e appiccicate un soffietto, una volta così conciato avrebbe avuto le fattezze di banco ottico, e…invece del vetro smerigliato-chassis un pacco luci a led, beh niente più e niente meno d’aver re “inventato” l'ingranditore fotografico per provarci in darkroom!

Ps. Niente a che vedere e a qualsiasi titolo con gli "inventori" altrimenti non saremmo Manunzio!

Pss. In tempi remoti e con altre (poche) fortune ci provammo fino al momento in cui la mamma acquisto' il primo ingranditore: Durst J(oung) per l'avventura che mai e poi mai avremmo immaginato contagiato, tanto per rimanere al corrente coronarico, sino ad oggi



Sala ma cusa l’è sta roba?

Immaginiamo si tratti di puro omonimia e non già il Sala dell’Expo 2015 cui male lingue han fatto spetteguless’ di soldi pubblici. Sia come sia con quel faccione l’abbiamo visto tuonare, a reti omologate, contro suoi concittadini che difformemente dal Dpcm del Nonelettodanessuno Giuseppi proibisce, così come durante il buon Fascismo, gli ostinati lungo i Navigli già in associazione (a delinquere art. 416 Codice penale?) in-forme di “assembramento”. Milano da bere quale luogo ameno dove vivere.
Di certo sono le brutte compagnie cui, del tutto involontario, ottimate Sala si circonda del tipo Giannini di Repubblica o il pasciuto neo direttore della stessa “testata”, il buon Molinari buon ebreo doc ex Stampa di Torino, che come testuggine batte più ancor di un redivivo Don Donchisciotte: c’è gente che si diverte così.
Ma abbia pazienza squisito Sala lei che è uomo di “valore” e quindi “conta” (si può fare l’inverso come meglio è più opportuno) su i Navigli a quanto dato più che di perniciosissimo “assembramento” sembra del tutto normale “movida” come i bei tempi andatii ante Coronavirus natum via Fauci & Oms.
Sia come sia Giannini (dipendente La7 ma anche altrove) Molinaro-Repubblica le avran tirato anch’essi un brutto colpo, di errata percezione, ecco, della realtà abituati come sono a ricevere ordini dai soliti neo feudali transazionali, di più Europa e più Mes.
Un consiglio: la prossima volta chieda, chessò, ad un Oliviero Toscani ma altrettanto “presidente” Afip Gastel milanesi doc amici degli amici, se è vero che l’uso dei teleobiettivi, nel comprimere i piani per legge ottica, poi non raccontino frescacce ai pistola.
Infine dovesse essere ancora perplesso, una telefonata in Cermania dove certamente lei è di casa insieme ai Veneti, meglio Lombardo-Veneti di Francesco Giuseppe memoria, si facci passare anche solo il guardia porta della Zeiss, che le dirà che sì l’uso di teleobiettivi nel comprimere i piani li falsifica all’occhio “normale” ad uso ad ogni sorta di ribalderia. Dice? Ma certo ...quel ramo di Como...queste uscite “assembramento” non sa da fare ne oggi ne mai. Bravi, ecco, appunto!

Relazioni prospettiche
Lunghezza focale, angolazione e prospettiva
Navigli, 38 persone in 115 metri. La fake news di Repubblica ha una chiara valenza politica

La foto sui Navigli è falsa! Ci accusano per rimetterci presto agli arresti domiciliari


Ps. Ottimate Sala qui troverà un video casereccio ché noi più di tanto e non milanese che conta, di come a volte (regolarmente?) l’occhio è tratto in inganno per i più immondi interessi, sotto la Madunina tutta d’oro e piccinina che te brilli di lassù...



Last update

Non dico chi, si dice il peccato giammai il peccatore amen, proprio sui fatti in narrato il summenzionato peccatore, chissà se fa statistica, s'é fatto "certo" opinione nel vedere però il video, lo streaming quindi il movimento o l'ammuina di frames eterodiretti; e ci ha ragione Sala Repubblica di Stampa & Regime. Insomma il Coronavirus più dei polmoni, o meglio apparato cardio-circolatorio, ha distrutto il neurone triste solitario e finale vagante nel cranio del teledipendente



Piano bar

Notizie che vengono tenute in disparte, meglio occultate: barcaioli come usiamo chiamare coloro i quali per “ventura” (muoio letteralmente di fame però hanno i migliaia di dané per il viaggio) provano a venire dalla Quarta sponda di Roma (così l’Africa durante il Ventennio fascista mai spacciato ma gagliardo corrente coronarico). Ma nel caso di specie immagine del post è tutt’altro sublimi + anale. Ora quando Stampa & Regime catodica passa, stacchetto della regia, al bel tempo o previsioni meteo che dir si voglia, si affida guarda caso al corpo mercenario della donna, anche quando il cielo, ecco, non è soleggiato: ma vuoi mettere una “mete + orina”? Il futuro, oltre che coronarico è donna, un po’ mignotta ma non tutti i “buchi” vengono con la ciambella, poi questione di tariffa oraria. E infine come tira una “mete + orina” suvvia: che dire? Senonché la fanno le richiamate, spesso anche in abito aeronautico per emulare i colleghi (maschietti repressi masturbatevi nel cesso, eh chemioterapizzata Emma Bonino d’antan via Soros) sotto il naso o più giù. E già, basta guardare quel pezzo di f...igura con freccetta: dice niente? Beh certo gli sclerotizzati a telecomando non ci arrivano: troppo difficile e il tempo è denaro. Per il restame è un volto (fotogramma estratto da Rainews24) con indice alzato che segna la rotta, guarda caso della Sicilia, dove avvengono gli sbarchi eterodiretti dal buon licantropo Soros, per la sostituzione manu militari quando mai azzeccata, degli italiani in primis e poi i cornacopi di europoidi: Islam uber alles, no? No. E certo non è “salvinismo” d’accatto o buonismo luciferino sul faccione da salumiere di Zingaretti...Memento audere semper, e ci proviamo “contromano”!

Ps. Di certo bisognerà contattare “Chi li ha visti” e dimandare della Segre processionaria per lo Stivale (ancora viva per coronariche vicende?) la Greta, che da ultima la fessacchiotta a telecomando ha regalato (a chi?) danari per l’odierno coronarico tempo di Greenwich; il faccione sorridente e barbetta regolamentare come ogni “compañeros” d’antan, via Benetton & Oliviero Toscani del pugnace Mattia Santori: che fine ficero regia, ahh?


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Helicopter money...

Incomincia un po’ a rompere i c…abbasisi questa storia della “carità” pelosa. E non c’è dove sul mainstream(ing) uniformante delle sorti magnifiche e progressive del Covid-19, oops Kapitale che è la stessa cosa! Una guerra, no? Proprio così come nel film di Albertone “Finché c’è guerra c’è speranza”. E allora, ecco, che l’apolide neo feudale luciferino sotto attacco (mai visto in bimillenaria storia babilonese del debito che gli schiavi si rivoltino contro in maniera tanto virulenta che nemmeno gli spartachisti di ogni tempo immaginano, nell’oltre tomba) aprire il portafoglio, sempre pruriginoso: si tratti dei calciatori a “metà” stipendio o robaccia simile, diciamo, passi, fa sempre effettone, così come i lai eterodiretti contro i mafiosi che qui e là portano la spesa a chi non ha occhi per piangere: uno scandalo. Ma andateci piano perché il Conte zio nonelettodanessuno, da buon cristiano (discende dal ramo familiare di Padre Pio da Montalcino, secondo vulgata di Stampa & Regime) li libera tutti con la “scusa” dell’orribile “pandemia” senza ricordare che glielo aveva “suggerito” Leuropa che così non va Italia per i nostri “uomini d’onore”.
Ora quando i costruttori d’Immagine, qui sofficiume, incominciano pure loro ad ergersi come fa il serpente...c’è da stare guardinghi sul chi va là. C’era già stato il caso segnalato poi la volta della Serif produttrice degli Affinity in triade (tria sunt perfectione?) foto-grafica-impaginato. E adesso volete voi? Mammasantissima Adobe (nel frattempo che le televisioni omologate mandano in onda preoccupati giovani alle prese con problemi risolti con marchio Pshop, Ai etc) insomma la logica del Kapitale (sempre k come killer belve assetate di sangue adenocromo). Dice: ‘mbé tutto qua? Già tutto qua e che dimostra la fine di una certa “storia” alias Francis Fukuyama, già in auge dall’Undici Settembre famigerato, Pentagono annesso e molto connesso che dir si voglia per chi intende, si capisce!



Gianni siamo nell'era dell'Ottimismo, Gianni!

Ma sì ma sì era il Santarcangiolese (di Romagna che ne abbiamo pari qui alle nostre latitudini) Tonino Guerra per uno spot di store.
Intabarrato con sciarpa, non sopporto mascherine (anche perché carnevale è passato da un po’) che mi provocano allergia “visuale” usciamo per il solito giro perlustrazione giro giro tondo il palazzo, e forse qualcosa di più. Un venticello solleva polvere (sottili?) e fa muovere le nubi (irrorate stamani dal bell’areo che oramai a bassa quota, tanto è visibile, il pilota fa ciao ciao con la manina) in un silenzio da The Day after: qualche zombie umano pascola su la carreggiata e si mantiene a debita distanza, o come quel tale che pochi passi scende dal marciapiede e aggirandomi risale qualche metro dietro! Sic est.
Il cartello che distingue questa civiltà, almeno di chi scrive, da quella a nord inventrice del “Amerika - k as killer - way of life” Coronavirus compreso nel prezzo, le affissioni funebri mezzo divelto dal vento ed ingiallito dal sole: possibile che non muore più nessuno e che magia è?
I passi cadenzano la strada e tanti, troppi, pensieri, eppure i piedi step by step sembrano marciare per proprio conto, staccati dal resto del corpo “immerso” in osservazioni. Terminata la strada dell’ultimo palazzo: dietrofront. Precediamo, de facto, deambulando ante calendario Conte il nonelettodanessuno con avvallo di Mattarella che si distrae, data l’età, dal barbiere!
E come un don Abbondio qualunque, mentre legge il breviario però, zacchete il lugubre e funebre cartello: in pratica sotto casa. E colpisce quella rossa (infernale?) scritta come dire: ‘mbé sei morta in epoca dell’ottimismo senza fine, mo’ finisci nella fossa (non quella ripresa a New York da un drone birichino prontamente sequestrato dai policemenne, non sta bene far vedere ste cose che la giostra degli acquisti non vuole, almeno fino al vaccinissimo di quel faccione ridens come jena di Billa e Melinda Gates, che tengono famiglia un po’ luciferina ma non tutte le ciambelle riescono con il buco coronarico) e c...oronavirus tuoi. Fatto privato via, poi a novantatré anni che vergogna così tanto e la giostra del consumo non vuole: avanti il prossimo!

“SECONDO L’ULTIMO DECRETO MINISTERIALE È OBBLIGATORIO DISPENSARE DALLE VISITE E CONDOGLIANZE”

Buon uomo che scrivi: se è “secondo” poi come fa ad essere “ultimo”? Birichino si scrive, solenne come voglio i satanici neo feudali alla Bill Gates & Co “ai sensi di”. Ma non ti si può far colpa alcuna, giacché il richiamato Bill e compari, sono neo feudali, vero? E nel Medioevo solo tre persone, dopo il monarca mica la “farfalla”, erano abilitati a saper leggere scrivere e computare: computare come computer? Esatto calcolatore da latino verbo: computo computas computavi… Questo per dire che ignoranza è belo, ecco, e i ciucci-ciuchi-asini matricolati a squadriglie che volano senza manco irrorazione di chemtrails (!) e la ‘ggente che applaude manco fosse la Pattuglia acrobatica ‘taliana!

Ps. Un proverbio africano dice: quando muore un vecchio è come l’incendio di una biblioteca mica quella della Parigi di Notre Dame, precursore dell’odierno “decreto” che vuole le funzioni religiose, pensa se lo vengono a sapere i maomettani, in plein air. Giusto che adesso comincia il caldo e il bello della “pandemia” certo poi con il passo del tempo e maltempo? Come prima più di prima “poiché bisogna convivere con il virus” che vuol dire scordatevi del prima che è “archeologia” e comprate da Ammazonne. Imbarate dal verbo imbarae, e che parlo ginese? ecco, da casa via computer che la squola gosta troppe denare pubblicos e ciucci analfabeti è mieglio e...poi via le case hanno tutte ma proprio tutte i muri "maestri" perché l'elettronica a distanza? E chi avut avut chi ha dat’ dat’ scurdammece do passat’ sim’ e Napule paisà! Il Tempo è pur sempre Galantuomo, no? Altroché!




Diapo

In pratica una minuscola “stampa” da visionare pure controluce finestra. In seipersei e anor più, l’abbiamo scritto da qualche parte, seisette di Mamya RB 67, graziosa immagine: il bello dell’analogico fino a quando resisteranno i supporti...provatevi con un CD una Zip d’antan o chiavetta detta “unità” esterna che i furbacchioni dell’industria han dismesso di “supportare” o la bellissima obsolescenza programmata: impossibilità che il file del giorno prima e stesso produttore sofficiume non riconosce più, come certi Lp dorati (dati e foto) da sembrare vile vinile riciclato che si “conservano” nella Biblioteca Nazionale cittadina!
Giungiamo in un piccolo paesino lucano, va, per i riti (tre giri giro giro tondo rituali) del suo plurisecolare santuario; di quando andavamo dietro sta "rcheologia: antropodeché": ma chi può dirlo, e memoria sicuro.
Il luogo è impossibile per arrivarci con strade a gira stomaco: figurato e molto letterale. E prima che tutto abbia inizio la solita perlustrazione, quando: zacchete una porta messa lì quasi a dire: ‘mbé a ‘mbecille nun stai a scattà? E detto fatto. Ora quando all’imbecille è fatto vero, a volte e troppe l’impressione di essere strumento appeso a fili altrui, e va mo’ tu a sapé. Sia come sia lo scatto è della...boh. Quadrato originario sicuro di Yashica Mat 124 G, Rolleiflex biottica o Rollei Sl 66? Purtroppo memoria non ci sorregge, ahi.
Flashback anni Ottanta del Secolo “breve” alle spalle, il fornitore di materiale sensibile avverte che Durst ha in esibizione presso il suo studio-store un apparecchio per stampe dirette da dia. Ora dovete sapere che il bello della diapositiva, oltre la visione a finestra o visore da tavolo, la morte sua è fotolito per (una volta) stampa offset, cui primeggiava il National Geographic e suo Kodachrome dagli Asa-Iso Stars and Stripes tra i quindici o 25, Din omologo istituto tedesco per la standardizzazione. Quanto alla stampa da slide, diciamo domestica, una tragedia se non con costosissimi internegativi (scatto fotografico con film a colori e relativa stampa a colori) che pochi fotolaboratori nella Milano d’antan che ancora non “beveva” vi riuscivano. C'era l’immarcescibile Ciba-chrome, nominato solo con prime lettere, che restituiva cose da pazzi per intrinseca natura: duro contrasto diapo altrettanto Ciba, tant’è vero che ne tirarono fuori una versione per laboratori a basso contrasto (noi mandavamo alla Graphicolor di via Bufalotta de a Capitale) zuccherino per attenuare l’impossibile. Vero che ci aveva pensato pure Kodak ad “abbassare” il contrasto ma il materiale non prese mai piede, anche perché il modo di strutturasi del Ciba, procedimento unico sbianca-fix, ne faceva e forse ancora tutt'altra materiale “eterno” per gallerie very fine.
E così presentato il Durst diaconi 810 per stampe pure mignon da diapo, volete voi? Ne compriamo all’istante un esemplare. E una volta a casa sperimenta qui e prova là...una truffa a man salva. E si perché erano di quei giocattoli, alla lettera, per passare il temp!


Ps. Lo scatolotto (immagine allegata) montava retrostante il serbatoio contenente le Kodak "friggi e mangi" (ci pensò la Polaroid a citare in giudizio, vincendo, Kodak per furto brevetti; e chi di spada ferisce è uso dire la Polaroid ante fallimento a sua volta rivolgersi a Fujifilm per la produzione re-branded del materiale immediato in forma di scatto cartolina) e bisognava girare manovella per estrarre lo scatto; a sinistra una feritoia dove introdurre la dia in sorta di pre-view, mentre a destra l’analoga per lo scatto via bottone rosso, e due sliders per correzione colore di una impossibile replica e azzeccare la giusta esposizione, an eccezione del Vivitar.
La diapositiva che correda il post ovviamente fu ri-tagliata per adattarla alla cornice 5x5 tipica delle diapositive intelaiate

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Upgrade

Un blog di “compatte” che seguivo tempo fa e anche adesso si può gustare come un buon bicchiere di vino spagnolo. Si perché l’autore è iberico e decisamente fuori squadra e pure compasso, va mo’ tu a sapé. Chiariamo per i perfidi CaNikonisti, qui non trovate vagonate di minchiapixel (vocabolo coniato tempo addietro mettendoci a prestito un siculo “attributo” con Pi X El che pronunciamo erroneamente pixel ma non così, poiché molto più esoterico) ma immagini altamente creative con una manciata di bit quanto basta. Evidente che per i laudatores “duopolio” non significa molto però se uno fa la conta del “pixel”, come dire: de gustibus. E questo al più sono operazioni commerciali da famigerato Store via Internet, che usiamo pure noi cum grano salis.
E il blog offre il destro, ma pure mancina, a chi scrive che nel corso di un “ventennio (pare che nel Belpaese sia l’unità di misura della linea temporale eventi) ha storato su hard-disk (bello è grammaticalmente esatto il francese disc-dure che così sarebbe anche in italiano, ma esterofili a telecomando…) centinaia e centinaia di GB, ripresi con “macchinette” Point&Shoot, si, ma della gloriosa stirpe Olympus: fotocamere per buongustai

Buscado la magia de la luz
Juan Carlos Martin Flicker gallery


Olympus C- 5050
Una Leica…a mandorla
Aqua de Marco



Ps. L’immagine del post è una foto di “famiglia” con vetusta e pur sempre tosta C- 5050 in perfetto esercizio, affiancata da una Ep-2 (trovata in buono stato e manciata di Euro) su formato M 4/3 e dotato di un bestiale 35 millimetri, su passo Leica, f 1.8. Un upgrade notevole, oltre l’antitremolio a bordo Ep-2 che evita, nei limiti del possibile, il ricorso ad alti Iso a tutto vantaggio della levigatezza, ecco, dell’immagine finale, comunque sempre usabile grazie a miracoli di Olympus. Aggiornamento Ep-2, quindi, di un già sperimentato 1.8 su la C-5050 dei miracoli. E per altrettanta manciata di Euro, il pentaprisma da innestare ‘ncoppa o contatto caldo (hot shoe per gli esterofili incalliti). L’inquadratura è della sempre verde E-20 e suo 2/3 di CCD altrettanto portentoso by Kodak. Quadro di famiglia, si è detto, e ripetiamo per buongustai fotografi



Pensiero stupendo

Una volta i sessantottini pretendevano l’Immaginazione al Potere, ora si beccano il Potere Immaginifico di un Conte bis non eletto da nessuno. E già questo è sufficiente per rotolarsi per terra, presi da convulsioni: ridere si capisce. Si sono inventati insieme ad altri compari sta bella pandemia, messinscena dall’afro Theodor Oms: da non credere Urbi et Orbi dichiarata l'Undici di Marzo AD 2020 uguale uguale a quell'altro Undici famigerato caduto a Settembre 2001. Crisi Kapitale mascherata all’ora e non meno che odierna, cui Coronavirus dà copertura. E ci si ferma qui tanto il quadro è “chiaro”.
Ma passata la bufera, chi sta bene e chi sta male cantava Rascel d’antan. voilà Monsieurs & Madames le Mes (Fondo salva Stati) light à la carte, no? Sì. E lo dice la Task Force esterna alla democrazia, roba passata, voluta da un altrettanto esterno e non eletto, ancora, da nessuno alias avvocato Conte. Istoriatola che non regge: c’è gente che ha fame, già ante Coronavirus natu. Uno, due se leggete il barbuto Cacciari e sua Leuropa, che dice di non voler far filosofia corrente circa il lockdown e dintorni: che dire?
Siché nella Cupola che dir si voglia di Conte e sodali, (perché mai il governo e parlamento o finanche bojardi di Stato, che basta e avanza, non ci sono a fare da consigliori?) eccoti gli Unti dal signor Mercato; certo dietro lo chiede Leuropa, quel ventriloquo (via Merkel germanica) a nome Olanda. Dunque:

- una pisicologa e per fare cosa: sondare il ventre vuoto le bollette che non si possono pagare causa, proprio Coronavirus, perdita di lavoro e pregresso che il “morbo” ha scoperchiato?

- un direttore d’azienda, quanto mai opportuno, visto che tutto è mercato e bisogna far “quadrare” i conti semmai proprio tagliando definitivamente (commovente l’etera Casellati da schermo tivvù seconda carica della Repubblica, i suoi lai per la sanità così malridotta, quand’essa negli anni latrava a favore delle Logge ebraiche stile Amerika amministratrici della sanità e fondi pensione e di tutto di più) la sanità; tagliando o abolendo pensioni, e scuola oramai via telematica e tutto stile Grecia. Ignoranza è bella, non a caso le mascherine di Carnevale stanno su la bocca e con orecchie tappate lo sguardo perso da occhiali protettivi antivirus a telecomando: non parlo, non sento, non vedo. E il resto è mancia

- un consigliere economico, di nuovo il vil metallo metro nichilista di tutto, via Banca d’Italia, quella stessa “istituzione”, per esempio, che ha omesso controlli, da ultimo ma non ultimo, alla Popolare di Bari mettendo risparmiatori sul lastrico: it’s economy, stupid!

- un consigliore della Boston Consulting Group from Stars & Stripes Country

- un ricercatore del Lavoro, certo anche i servi schiocchi sindacali servono come ai tempi di Lama-Carniti-Benvenuti, taglio scala mobile docet, e, stacanovisti imposti, pure i famigerati cinque giorni lavorativi compreso San Giuseppe Lavoratore ! E che è troppo lungo da ricordare l’ “epopea” solidarietà nazionale Anni Settanta passati; dei governi appoggiati dal Pci, o della “non sfiducia” come un Bersani qualunque e suo italiano in salsa romagnola: “abbiamo non vinto”. La tragedia dopo la farsa va in replica a reti omologate

- un professore emerito, proprio così, emerito che in italiano ha poca benevola valenza, anzi, di Statistica: Giovanni mangia un pollo mentre Carlo lo guarda. Strano a dirsi ne han mangiato “metà” a testa: che consolazione. Statistica a giocare i numeri, forse buoni per il Lotto: ma vuoi mettere la Classe? Emerito

- il Presidente Depositi (cosa?) e Prestiti (a chi?)

- una aggiunta femmina, alla Statistica per rinforzo l’immaginario della ‘ggente; buona donna, e chi e meglio della massaia di Voghera ad amministrare il Belpaese, come normale, ecco, nido domestico del condominio italiota? E poi la stessa è scelta: “per il benessere equo e sostenibile e la statistica” di nuovo. Una beauty farm, una Spa per tutti. Estetica al Potere, resta da capire quando pure la chirurgia plastica di “stato”

- una consigliora economica del Presidente del Consiglio, non eletto da nessuno, Director and Founder, Institute for Innovation and Public Purpose, University College London. Certo dopo Wall Street via Boston, mica puoi tener fuori la City of London

- un altro amerikano (k as killer) University of California, Berkeley. E d’altronde erano i Dik Dik negli Anni Settanta a cantare” Ti sogno o California” eccola qui il bel “in + cubo” amerikano

-un altro emerito, ecco, di sociologia di Milano bel suol d’amore per i Coronavirus: Milan l’è un gran’ Milan, dove l’ultima statistica a catodo unificato diceva vivere meglio: bricconcello di Coronavirus

- un terzo altro amerikano: Professor of Business Administration, Harvard Business School

- un redivivo Starace, non del Ventennio Nero ma di conio o zecca, intesa come animale, dedichi ambedue alla Propaganda, infatti questi: Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Modena. Presidente della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (SIEP) E in tempi di “epidemia” Coronavirus chi è meglio di un “epidemiologo psichiatrico. Sembra Totò: ta vuo mette inta a cervella ca sta o viruss’ pe’ mare cielo e terra...Camice Nere della Rivoluzione, forse ci ha preso la mano. Vabbè ma ricordare il Duce e il 10 Giugno 1940, fa effetto e poi comunque siamo in guerra anche con essere infinitesimale; certi ricorsi storici o scese in campo allora Mussolini, qualche giorno fa Berlusconi: coincidenze astrali fuor di dubbio. Ma l’importante e categorico: Vincere!

- un Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19. Robé t’han fregato, eh. Niente Ministro Speranza, ultima a morie, della Sanità italiana. Sic transit gloria Mundi. Robé puoi semp’ venì a Via Pretoria a fa u strusc’, no? Parliamo lo stesso idioma con Speranza dal natio borgo dove digitiamo

- un Capo di Protezione civile, cui bisogna mandare denaro sottoscrivendo il loro benevole “aiuto” di Organo dello Stato (chi?)

La Commissione, task force partorita da Conte

Un bel "governo" planetario, coccolato da Leuropa, tanto quello ordinario costituzionale non serve: archeologia, e ditelo alla Casellati, Fico i “ministri” de facto esautorati (Matarella chissà se è dal barbiere). Benvenuto Coronavirus e Nuovo (dis) Ordine Mentale cui affiancare il “buon” Bergoglio, che non serve più se non come Amministratore fallimentare di un Dio, morto uso dire secondo il Vangelo nichilista degli ultimi tempi; senza supplementari, si capisce

Il Ministero della Verità (fino a quando Youtube non lo eradica)
Milano è (anche nel 2019) la città dove si vive meglio in Italia. Noi di Elle.it la amiamo per questo


Ps. Il giorno prima proprio il non eletto Conte parlava di “cura da cavallo” per l’Italia. E d’altronde parente di San Pio da Pietralcina l’oracolo è dono di “famiglia” da non pronunciarsi alla sicula. Forse

Pss. La finestra davanti il portatile nel soggiorno è nuvolo e sa di pioggia. Ieri bella giornta di pasquetta cielo terso aria calda, a parte certe irrorazioni (chemtrails) celesti incrociate da far invidia agli arabeschi di piloti “arabi”. Oggi immancabile cambio paradigma climatico. Strano ma non troppo lungo i marciapiedi i soliti “lombrichi” da ciel caduti (come altre volte) perché ben difficilmente i poveri animali riuscirebbero a forare l’asfalto e mattonelle marciapiedi, a meno che anche essi “ingegnerizzati” in quel bel Lab lontano da occhi indiscreti in attesa di vaccino di Bill & Melinda Gates. Gates? Nomen omen!



Prove tecniche

State al gioco. Dunque infezione indi reazione (avversa come minimo) infine vaccinazione. Dite? Ma è la tripartizione del ben più noto problema-reazione-soluzione (finale) non si sfugge date retta. Infatti non si scatena “pandemia” senza un quadro ben lineare in mente: niente per niente non esiste. Certo la reazione scalcagnata degli inoculatori, quando becca qualcuno di loro mette di buon umore. E dagli all’untore, semmai il cittadino girovago che poco si rassegna allo Stato (chi è stato?) di Polizia o se ne inpippa di meno.
Sia come sia e giunti al pinnacolo tutto sembra, grazie alle televendite di Stampa & Regime a reti unificate su le note dello state a casa e tutto andrà bene, risolversi. Sembra ma non certo. Anzi ora viene il bello. E si perché la serrata di tutto e di più, se da un lato abbassa (?!) l’influenza ingegnerizzata maligna, dall’altro mette di fronte al fatto che non tutte le fasce di popolazione hanno soldi per primari bisogni in fronte al carcere indotto di una Nazione (fabbriche comprese) intera. Tant’è vero che solo ora saltano fuori i soldi per correre incontro ai bisogni primari del “popolo”. Prima ce lo impediva L’Europa (che sbatte ancora porta in faccia e come avvoltoio attende di sbranare i pezzi in svendita del patrimonio tout court italico, novella grecia) e di dirottare i dané verso Macron-Merkel, loro banche. Invece adesso social-card quante ne vuoi e miliardi a sostegno della famiglia, casaomai da dirsi con accento siculo. E proprio in Trinacria, leggevamo, è partita una prova con quei dieci (probiviri?) che al supermercato e con carrelli pieni reclamano non doversi accreditare niente poiché non ci sono soldi in tasca. Furbata pubblicitaria della Mafia, mentore, insufflata da Cia & Mossad del caso: Sicilia dello sbarco millenovecenoquarantarè concordato tra gli Yankee e i Mammasantissima italo-americani qualche decennio fa pro Stars and stripes; poi di Salvatore Giuliano in quel di Portella della Ginestra; Mattarella Pier Santi, Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino...Totò Riiina e lo stragismo Anni Novanta (vedi link fondo pagina). Ecco solo così alla buona per dire che in Sicilia si sta sperimentando l’ino + cul + azione della rivolta. E mica Masaniello d’antan. Dite: che centra tutto questo? Capisco che l’unico vostro neurone se la gode come pazzo nella relativa scatola cranica, ma non abusatene. Il Coronavirus è il front end di un retrobottega di spartizione del Mondo, e meno male che da noi sono arrivati come testa di ponte i russi. Già quelli della Terza Roma, ma vi vedo con facce bovine...Non se ma quando l’assalto ai forni di manzoniana memoria. Peste. E cosa sennò?

E ora preoccupa il sud. Provenzano: servono risorse subito, tenuta democratica a rischio. Lamorgese dopo l'assalto a un supermercato di Palermo: fermezza contro l'illegalità


NB. Anche quando riportato in link non significa affatto che sia oro colato, spetta a chiunque, quindi, ne legga di usare il proprio cervello e farsi di conseguenza propria idea di fatti e circostanze




Alle radici dell’infamante Seconda Repubblica: 1992: lo Stato salta in aria


1993: i notabili del Britannia privatizzano, accompagnati dalla fanfara delle bombe “mafiose”



PS. A latere e non troppo l'inusitato Vittotio Sgarbi su Byoblu



Una giornata particolare

Ogni tanto bisogna staccare la spina o questa stacca noi. E così novello Don Abbondio più con il breviario in mano, brevi pensieri ritmano la strada dei quattro passi, prima di alzare sguardo su d’un avviso, e di fotografia: bella idea. Si perché nel pomeriggio, dice l’affisso, su la strada dei passi perduti, ecco, c’è negli inusitati panni del prof Luciano Pergola (settantenne che non pare) a illustrare macchine fotografiche appartenute all’Ing. Maurizio Leggeri passato a miglior gloria. Volete voi? Eccoci all’appuntamento con signore già intorno al tavolo in cristallo satinato e ottime sedute in plastica: very nice. E se aggiungete una soft luce dall’alto: il gioco è fatto comodi e rilassati. Manca solo un bicchiere di Amaro Lucano e sotto fondo: che vuoi più dalla vita ritmando il jingle della réclame. Ma anche così non dispiace, e dopo convenevoli il passo di Luciano Pergola "ragazzo di bottega" alias Foto Bucci lungo uno stretto corridoio immette alla “teca” di macchine fotografiche già dell’Ingegnere Leggeri: Rollei accessoriata e tenuta di un lindore mai visto tanto è intonsa. Ripiano e le Nikon, Vabbè uso dire “del buon padre di famiglia” così dalle riviste di Fotografia d’antan, nel brandeggio ma qui si è sorpresi positivamente…
Canon FP che riporta alla cosiddetta arte fotografica, senza virgolette per chi intende, del sapere cosa e come fare uno scatto fotografico senza neanche l’ausilio dell’esposimetro incorporato che, nel caso, era esterno alla Photomic di Nikon: ein panzer! Tant’è che poi anche Canon dovette di necessità virtù, come l’aggiornamento del collare di serraggio più d’un semplice attacco ottica-corpo. Quando più in là comprai la prima Canon FTb (discendete dalla FP) al collare di serraggio un auto serraggio e l’ottica andava a meraviglia: doppia sicurezza che manco a dire di lì a poco la Casa madre sconfesso' introdugendo il pulsante su le ottiche per uso più rapido, Manunzio ne scrisse in lettera di fuoco alla Prora, distributore di Verona poi traslato nella Milano da bere, da impallidire i Santi del Paradiso.
Meccanica la FP che insieme alle altre della collezione Ing. Maurizio Leggeri dispone le meste labbra a sorriso in questi giorni di plastica virale a telecomando.
Un grazie di cuore al Team del Centro di Geomorfologia Integrata per l’Area del Mediterraneo (CGIAM) per la disponibilità delle fotocamere Ing. Leggeri. Una rara volta che ci ri-conciliamo con il prossimo così detto, secondo le Scritture!

Canon FP
link 1
link 2

Ps. Immagine ripresa del solito iPhone 4 "lascito" dei figli



Correva l'anno...

Poco meno di cinquant'anni fa si leggeva di fotografia, anche. Riviste come Fotografare fra le tante sfogliate con certa avidità: non c'era Internet o miriade di fanzine equivalente. Era Analogica, dove a prendere una immagine che fosse una l'impresa richiedeva certa dose di conoscenza: non c'era il Raw salva tutto per cretini. E le fotocamere al collo gravavano letteralmente. Insomma oltre al 135 o Leica che dir si voglia da trentasei scatti (non c'erano le Sandisk et simila da infiniti Giga come reti a strascico) decisamente in bianconero da trattare, poi, in camera oscura o il famigerato bagno domestico ad uso per l'abbisogna, ecco: non c'era Lightroom. E dopo il trattamento negativo il terno a lotto della stampa, cui né allora si veniva facilmente a capo né adesso se non con l'arte del cimento: giornate in “camera oscura” e con appunti su tutta la filiera; o se fortunati con zio fotografo ti faceva capire qualcosa: non c'erano stampanti Epson. E sì perché l'arte fotografica dei grandi zio compreso aveva ampie zone di lacune da carpire al volo in sorta di gelosia professionale! Cosa risibile ai tempi di Youtube.
Sia come sia è dalle pagine di Fotografare del caso, e Senta Berger attrice nordica in copertina che “alliscia” una Olympus Om-1 che creò scompigliò nello stagnante mondo reflex d'antan, in sorta di Postal Market fotografico, si poteva accedere a certi acquisti popolari: non c'era il famigerato Store dalla A alla Z. A farla breve o ci avevi il bernoccolo della Fotografia nel sangue, o come adesso...si provi a leggere l'ultimo capoverso a firma di Giulio Forti (allegato Pdf) già transitato da Tutti Fotografi e in attesa del lancio di Reflex. E mai nessuno che dica di votarsi all'ippica, monta di asini a dir vero, tanto il ciarpame visivo di sedicenti “fotografi” in giro su Internet, con tanto di pixel: no minchiate cui minchiapixel che dir si voglia


Ps1 Postal Market ogni sei mesi ti arrivava a casa (dei genitori) nel suo abbondante kilo di pagine di tutto e di più, antesignano elettronico dalla A alla Z di certuni. Vero che esisteva il concorrente Vestro uguale uguale nella funzione, poi sparito dai radar a favore di quello. Niente di nuovo sotto il sole poiché la formula era già stata ampiamente sperimentata nell'America delle sconfinate praterie del Far-West, proprio così

Ps2 Le prime fotocamere elettroniche, nel Pdf allegato Miranda di Ilford la Casa del materiale bianco e nero ancora esistente pur tra pregresse vicissitudini economiche e cambi padrone,grazie a sofisticati esposimetri montati nel mira-box e non più esterni, a parte Sekonic Weston e teutonici Lunasix a complemento, nome che indicava prendere l'esposizione della Luna, prendevano nome di E(lectronic) E(ye) dal suono beffardo, sostituito di lì a breva dalla sigla A(utomatic) E(ye) di esoterismo

Ps3 Nelle grida di copertina si menziona la Topcon, che abbiamo sperimentato, ma che non trovate nell'allegato e smilzo Pdf allegato




Il giorno della Memoria (dimenticata che non fa comodo al Manifesto e dintorni)

Strano non ci sono titoloni, tranne qualche rimando come marchette di pubblicità, né la Segre novella madonna in giro per l’Italaglia che refuso non è a tener desta, appunto, Memoria. E infatti per gli Ebrei, certuni, questa del ricordo è appaltata al solo popolo dei Lager. Brutta cosa e non del tutto vera.
Foibe controcampo dei “titini” iugoslavi alla barbarie nazifascista, a dirla vera e della divisione/dominio del Mondo dopo Yalta. Ciò detto poi gli storici (prezzolati) di sinistra dovrà mettere nel carnaio della Seconda Guerra Mondiale anche quest’altri corpi, spesso ignari di quel che facevano. Intanto si riesumano dall’oblio della Morta memoria…E le “sardine” pronte a combattere i mulini a vento/Lega? Non pervenuta notizia, niente di che di piddini camuffati (vedasi tornata Emilia-Romagna o vittoria di Pirro) alimentatati da un Soros di turno via Davos: che sarà mai?

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