Manunzio



Lotta di classe a Beverly Hills (si vabbè)

Si potrebbe (ri)cantare così: “Faccetta bianca bell'europea aspetta e spera che già l'ora si avvicina quando saremo vicino a te (meglio sopra e turgidi) noi ti daremo un'altra legge ed un altro re...ti porteremo in Africa liberata e sarai faccetta nera come noi. Faccetta bianca bell'europea (pure americana stesso prezzo) vedrai come in sogno tante navi (odierni barcaroli bianchi pure via Soros?)...Dite? Tutt'altro che il caldo tutt'altro, siamo alla fuffa orchestrata per Biden al posto di Trump, da non credere eppure è così. Squadristi neri in pari divisa che si alzano la mattina e per uguaglianza: zacchete sporco bianco: vale a dire? Polizia go home, statue go home valori go home: robot sei tutti noi, no? No anche perché a questi bogombi ululanti da un albero all'altro come tanti “primati” sfugge come e proprio gli squadristi della prim'ora, negli Anni Trenta dell'italico Fascismo (ben visto dagli Yankee di Wall Street per non dire i City of London dirimpettai) che stabilizzatosi ed imborghesito relegò le cape pazze dello squadrismo nel MVSN (Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale alias post Questurini neonata Repubblica al corrente Polizia di Stato che da quella, per l'appunto, discende). Il gioco è chiaro, no? Ah ma ditelo che siete imbecilli glorificati (top e già scritto) e che ci vuole a ricordare la Rana & Scorpione di Esopo memoria: chiaro? No eh, ma allora fatevi in c...dove non coce 'o sole!
Ammuina iconoclasta, meglio lotta di classe, guarda caso, a Beverly Hills alla #ToMe a pagamento lattifero per chi intende che la Bestia sempre 666 fa e di sti tempi in cui d'estate i virus vanno in vacanza: gnornò babbei, con o senza mascherina!

Vogue Slammed for Hiring Annie Leibovitz for Simone Biles Cover Instead of Black Photographer
https://petapixel.com/2020/07/13/vogue-slammed-for-hiring-annie-leibovitz-for-simone-biles-cover-instead-of-black-photographer/

Ps. Un giro su Web che se state a sentire il liquamosi di Stampa & Regime e catodica mo' mo' arrivate, vi si apre il retropalco di chi generosa + mente finanzia i bogombi neri: una volta gli agrari-Fiat dello squadrismo fascista, oggi le Apple Windows...e poi urlano sti africani però americani, parce que la classe n'est pas de l'eau, contro i bianchi. Buttano giù statue senza dir che colpendo Colon-Colombo si tagliano i santissimi; infatti del perché è nella “festa” nazionale” il 12 Ottobre di ogni anno ameriacano, il Columus Day: certo il “colombo” o meglio ancora la colomba babilonese...



Sogno di una notte di mezza estate

Vabbene bisogna pur trovare un titolo “nobile”. Sono le tre di notte e fa caldo e chissà come farà a “vivere” il Coronavirus, forse si è spostato all'estremo Nord più favorevole e forse meno chiacchierato dell'Antartico cui è impossibile, tuttavia, andare oltre certe terrestri colonne poco erculee ma molto extra: sembra il titolo di un film alla Bud Spencer. Insomma è caldo e ci alziamo paparienno: onomatopea voce napoletana che, sulla falsariga delle palmate piante di papera, ecco, intende più all'ozio godereccio o movimento per cose da fare però rimandate per motivi anche futili: alle tre di notte? E vabbé semp' papariann' è, uhh che ualler' ca sit' e senza sottilizzare che, appunto, fa caldo!
Dunque sopra la scrivania dove ci sta uno dei tre Mac casalinghi (due sono del grafico figlio Sky) la libreria (una delle tre domestica) con il mastodontico librone di, buonanima e Iddio l'abbia in gloria, Ando Gilardi ”Storia della Fotografia” per i tipi, uso dire, della Bruno Mondadori. Perché questi e non un altro levato dal piano sovrastante il computer? Boh e fa sempre caldo. Siamo lucidi e concentrati e maldisposti con Morfeo.
Posato il libro sul tavolo, siamo giunti alla fine del fatto, andiamo dritto dritto a Riis: chi era costui? Un europeo catapultato nella New York Fin de Siècle Belle Époque. Bella per gli aristocratici satanisti, sempre loro ma pure l'argento, che calembour a parte è attinente, accidenti, i fatti in narrato. Si perché questo Riis è stato il facitore della “bibbia” dei fotografi impegnati e noi irriducibili sessantottini (soldati nella Jungla dispersi ma vigili e non del tutto arteriosclerotici) ci addrizzano ancora certe antenne: vabbene pure anatomiche e ci siamo intesi il dove.
Finale anche perché Morfeo non fesso colpisce a suonn': drammatiche immagini, Riis, che al tempo coronarico corrente sono anticipatrici di questi giorni; maledettamente babilonese formato, certo, catodico tra ventilatori (morti causa pressione dell'ossigeno sui polmoni, altro che virus) ciarlatani africani via OMS, ridens della satanica coppia Bill & Melida a circo Barnum, questi sì, veri untori e di Stampa & Regime: ci vuole un po' di acqua zucchero e limone per mandare giù ste immagini virali tout court e obbedire ob torto collo al dio del Sonno.
Dite? No a voialtri il caldo ha già fatto danni irreparabili su quei pochi tristi e solitari neuroni: vi han promesso il vaccino? E pigliatevill' non tardate a prenderlo, qui senza calembour, per chi intende, altrimenti buonanotte, ecco!

“In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me” Matteo 25. 40


Jacob A. Riis on How the Other Half Lives & Dies in NY
https://www.youtube.com/embed/K3NwFB9zuF8

Ps. Enzo Biagi a parte che su le ore notturne ci aveva visto giusto, quelle della notte dopo la mezza sono di una cadenza modulate dallo scorrere particolare: certo dalle tre e sino alle cinque mattutine bisogna prestare particolare attenzione...ore che un tempo pagano piazzava in piena luce e non necessarie demoniache come quelle e denominate controra





Chi è più c...del Reame


Vedete? E ci torniamo sopra un’altra volta per rettitudine morale, merce rarissima. Anzi mettiamola così: AC & DC. Ante Coronavirus natum est e Dopo...o postquam fate come ve pare. C’è in buona sostanza agli “svincoli” della cosiddetta ” storia” (benedette virgolette ma usurate le parole, il senso, è impossibile farne a meno) c’è accade un prima e un dopo: solo i funghi nascono nelle notti buie e tempestose, quanto al banale Timeline da impallidire Premiere, o equivocamente.
Siché anche il buon Covid-19 costruito nottetempo in condizioni meteo tutt'altro che buie etc, vedasi Luc Montagnier, è il cartello di “svolta”. E dove il Kapitale, scriviamo kappa per tanti motivi, latra sbava erutta la sua immonda natura da Babilonia in qua senza la ben che minima etichetta; sguarra tanto i mazzi che il circondario. Fine di ogni pensiero normativo, poiché con l’Homo Deus che stamo a dì de più: Dio no? A No! Basta tenersi alla larga.
Morale se prima, pure questo ampiamente postato, i cosiddetti fotografi vendevano come prostitute loro “estetica” prima formato analogico o fotocolor ai tempi della Grazia, Neri e che avete capito mica siamo a catechismo, la decana nella Milano da bere, cui s’abbeverava a piene mani il mainstream da Repubblica-Stampa-Corriere e loro dependance Loro Donne & simila mercanzia: insomma precotto fotografico, con il silicio formato Internet manco più questo’. Tant’è vero che click click con macchinette “perforanti” e più ancora smartphone, eh avessi voglia a photo stock E conseguente sputtanamento di “senso” non meno contenuti cresciuto, però son in lunghezza o minchiapixel che è neologismo by Manunzio: minchia + pixel.
E siccome al peggio c’è mai fine, dopo i pagamenti analogici finalizzati all’uso della fotografia, il digitale lo scade a Royality Free, mo’ neanche più questo. L’uso dell’immagine, solo di certa fascia sociale mica degli amici degli amici, ora senza manco più il nome dell’autore.
Sì è detto al Kapitale la sifilide arrivata al cervello, non altrimenti, e associato al sonno della “ragione”, come dire Tombola. Oops arcaismo per Bingo...vabbè finiamola qua


Ps. Riceviamo l’importo di 0.13 USD da parte di certa Getty, Moloch cui da tempo non spartiamo più nulla, non a caso prevenendo l’andazzo (sesto senso o banale raziocinio)




Coronavirus delle mie brame
https://www.manunzio.it/-d10921

Brignani con la o
https://www.manunzio.it/-d10782

Banane cetrioli a buon prezzo
https://www.manunzio.it/-d9228




Ei fu siccome immobile dato il mortal sospiro...Olympus

Giorno più giorno meno cinquant’anni sono una vita. E quella strana scatoletta che portava un ideogramma per Pen l’aveva ricevuto l’amico dal padre, diciamo venditore di macchie, un bell’uomo ma di tre cotte. Un regalo come tanti e gli fregava de meno, e me la prestò. E su le prime la cosa strana che invece di fare foto orizzontali, bisognava girare la camera e ottenere settantadue fotogrammi: infatti era la mezzo formato di Olympus appesa anche così al collo di Eugene Smith.
Agli inizi dei Settanta la Olympus scompaginò le carte con una miniaturizzazione ed un mirino eccellente per l’epoca per non parlare delle ottiche Zuiko, pari a pari con Zeiss di riferimento, il resto è Storia, quanto meno della Fotografia, con Om1 2 3 Titan 4 e la Om 10 furbacchiona: automatica di fabbrica ma con jack sormontato da ruota dei tempi pure manuale.
Poi l’oblio sino alle Camedia usate nel silenzio dei soliti ammanigliati Nikon (Coolpix) e non da Alex Majoli della Magnum Agency, e di lì a poco il “laboratorio” a nome E10 subito dopo l’upgrade E20, altro che Coolpix: un fotografo fiorentino incontrato non ricordo dove ma in Puglia, c’era Berengo Gardin a tenere un workshop, raccontò di averla usata, la E20, per riprendere una sfilata di moda! E all'epoca costava intorno i quattro milioni se memoria non falla. E di lì da quel “prototipo” venne alla luce, quanto mai adeguato alla camera fotografica tout court e tanto su argento d'antan che odierno silicio fa della luce la sua materia o anima; la E1 questa volta in formato 4/3 (l’E10-20 sono su base 2/3 Ccd Kodak ed ottiche non intercambiabili) che inaugurò suo malgrado uno sfortunato sistema passato per E3 altra ammiraglia, che aveva perso il fascino della “sagoma” strana del precedente modello, ma tozza e tracagnotta, sino al canto del cigno E5, tardivo ed inutile upgrade. Mentre parallelo scorrevano le piccolette E 400, 500, ecc. ottime camera di fascia popolare diciamo così: stesso attacco ottiche ed accessori, in controcanto invece del prisma reflex uno “specchio” brutto e fetente. E ciò non di meno portavano in dote il famigerato Live view inaugurato con la E 300: pietra miliare per chi intende e pratica la fotografia.
Siché alla legge del “signor” Mercato uso dire non si sfugge, anche se un unico hamburger dell'altrettanto Produttore amerikano, unico Motore di ricerca...e non ripetiamo la trafila di “unicità” il menzionato “signore” deve semplificare secondo tabellare babilonese per gli eterodiretti omologati che si fregiano, beati loro, del titolo uman(oidi). E d’altronde chi si contenta gode: chi cosa quando è perché appartiene ai posteri. Il Re è morto? Viv’ lu Re!


Immagine sovrastante
Da sinistra a destra in alto, Camedia C 5050 de facto una piccola Leica con il stratosferico equivalente in scala 35/1.8 camera usata per anni dal reporter Majoli della Agenzia Magnum, quanto dire circa affidabilità e restituzione della scena data sebbene a fronte di un sensore poco più grande di un unghia; C 8080 che viene in linea, anche grazie alla forma decentrata del grip stile E 10, qui a fianco la E 20 , quarta da sinistra. La Camedia C 5060 Wz, terza da sinistra, cui personale archivio digitale di centinaia di miglia formato Jpg è debitrice; Camedia che possono registrare in Tiff e Raw e grazie all’ottimo motore di rendering Jpg. Lo stesso che equipaggia la E1, quinta da sinistra in alto, e che senza altre elaborazioni può ancora oggi andare in stampa offset anch’essa in via di estinzione. Caratteristica unica del panorama fotografico la E 1, oltre la porta Usb, quella Scsi all’epoca super veloce, anch’essa passata a miglior gloria a vantaggio delle odierne Usb 3.0. Il cuore della E 1 fu una joint-venture Olympus Kodak che forniva un buon Ccd ancora oggi sbalorditivo su sensore “piccolo” 4/3 di solo cinque mlioni di pixel.
Flash di sistema e sotostante la seconda unità lampo la “piccola” E 510 che porta in dono l’ottimo Live view, scomodo da usare ma pur sempre utile per inquadrare esattamente la scena ad esempio gli still life. Su la destra sottostante E 3 seconda ammiraglia 4/3 di Olympus dalla linea tozza e ma più “centrata” della E 1. Anch’essa dotata di Live view e deciso passo avanti per l’AF.
Da sinistra in basso seminascosta E P2 e avanti essa la Pen E P5 gioiellino con Lcd ribaltabile che tanto fa comodità simile, e molto meglio del piccolo Lcd della richiamata Camedia C 5060 Wz. Reattiva veloce anche con adattatore: infatti la serie Pen non più con baionetta 4/3 nella versione Micro4/3, accetta e di buon grado le ottiche della E 1-E 3, soprattutto quelle dotate di motore ad ultrasuoni. La Contax in scena tutt’altro che peregrina con adattatore consente sui corpi 4/3 così pure M 4/3 di utilizzare ottiche Zeiss. Cavi e quant’altro sono “incroci” ben riusciti fra mondo analogico e digitale, sia M 4/3 che precedente baionetta nella logica che “niente si butta e tutto si ricicla”


Modelli camera Olympus digital
https://www.wrotniak.net/photo/news-20.html



Controllori di se stessi

Sto Coronavirus ci voleva proprio (si lascino in pace i morti) a mettere in chiaro i piani tutt’altro trasparenti di certuni; l’implementazione non più jiigle di ciò che a giorni alterni ricordiamo: Marchese del Grillo e celeberrima sua: “ Io so io e voi nun siete un c…”. Ora in plein air son venuti alla luce questi immondi squamati esseri delle fogne proveniente dalla costellazione Draco per chi sa riconoscerli non è poi tanto difficile, suvvia.
E tra questi il “motore” di ricerca del Pensiero Unico per antonomasia: Google. Il quale proprio oggidì a bocce temporaneamente ferme del Covid-19 (una pausa di sessanta giorni sino a settembre come l’altro del millenovecentotrentanove, quando poi si dice che il tempo è galantuomo) va all’assalto di immagini formato fakenews, insomma chiedono all’oste se stessi se il vino è buono: ottimo direbbero. E’ ora le notizie dei soliti complottardi (non avete nulla di meglio da fare benedetta gente?) ora la chiusura lampo (Blitzkrieg Wehrmacht docet, ma da settembre giorno e ora e alienamento planetario secondo tabellare s’intende) di RadioRadio poi lestamente (contrordine compagni, oops camerati che confusione destra sinistra che pari sono!) reintegrata con un “ciao”. Poi l’inespressivo bovino di un Burioni, al corrente desaparecidos dai radar di Che Tempo che Fa, pugnace capomanipolo con manganello e corrispettivo olio di ricino, al motto di “scientisti trasversali riunificatevi” chiede la testa di Messora Byoblu. Mo’ le fake foto dei Navigli...ragazzi datevi ‘na regolata prima fra voialtri poi pian pianino ci fate sapere, perché abbiamo le labbra dolenti dalle sganasciate risate tanto siete la peggiore specie di guitti commedianti borgatari. Siamo gente che ride di gusto però delle vostre “performance” di pura deiezione liquida.
Google, quindi, da Gran Maestro di Loggia Urbi & Orbi sotto finte mentite spoglie manda avanti un’altra censura al giorno parafrasando la “mela” del medico per togliersi non già questi bensì il depopolamento terrestre: mattanza da semiliardiemezzodipersone a pendant già di flora fauna. Vedete voi lo squasso che fa la sifilide arrivata al cervello di questi squamati esseri da Draco costellazione, certo non è che gli altri bipedi associatosi essi…non loro che in italica lingua indica umani, forse


NB. Segnaliamo i link cui mettiamo in pagina, d’ora in avanti, e se riescono ad aprirsi bene altrimenti chiedetene conto alla Censura del Comitato Antifake & Associati o della della Presidenza Consiglio italiano, “nuova” Era Coronavirus. Per chi non ci arriva basta un copia ed incolla del link su qualsiasi motore di ricerca, ed incrociare le dita per enne volte come già sperimentato

Google Image Search
https://petapixel.com/2020/06/22/google-image-search-will-now-fact-check-manipulated-photos/


Eloquente immagine di ciò che era la diretta Coppa Italia, Napoli-Juventus, le gradinate alle spalle tanto dei partenopei che juventini completamente vuote: senza nessun supporter

Giuoco (virtuale) Napoli-Juve
Non colui che ignora l'alfabeto, bensì colui che ignora la fotografia, sarà l'analfabeta del futuro.
Walter Benjamin


Partita di Coppa Italia sopportata a fine solo del primo tempo, anche se chiaro che “letali” napoletani più dell'acquea a sponsor avrebbero incasellato il risultato.
E vi siete accorti: di cosa dirà l’inviperito juventino contro il Sarri coach che non ne imbrocca una? No eh.
Flash-back, a casa i figli han giocato a calcio virtuale in primis con Amiga, computer grafico di trent’anni addietro in sorta di Ritorno al Futuro, in seconda con PlayStation succedutosi negli anni e grafica a complemento. Anzi a volte con l’allaccio a schermo gigante tivvù la sensazione di assistere una partita “reale”. Certo detta così non se ne esce, ma se usate pazienza e testa in fine capirete, volendo.
Ora tra la PlayStation e circondario terrestre nessuna differenza? A prima vista sì, anche se quando la mattina appena alzati la visione sa ancora di nebbie sonnolente, c’è bisogno del classico caffè a rimettere ordine fra questo (sonno) e quello (circondario terrestre).
Siché anzidetta formato Coppa Italia grazie alle mirabilie di Mamma Rai, che non lascia mai i figli suoi eterodiretti su le note di Lucio Battisti ne il Veliero, crea spettatori su gli spalti (che le norme non vogliono più della peste Covid-19) agitanti più che bandiere, rigorosamente Tricolore patriottardo, presi dal ballo di San Vito lungo l’arco della partita. Finto che più non si può, tant’è vero che le riprese in replay del match mostravano spalti nudi più del Re, anzi in perfetto stile Undici Settembre la narrazione in Computer Grafica 3D spacciata per “vera”, l’anima in stile Coronavirus pur sempre in 3D via Oms & Co. è per videodipendenti.
Cui prodest? In soldoni si è assistito, grazie al servizio detto Pubblico, ad una messinscena a supporto Pandemia a reti omologate in Mondovisione, Stampa & Regime prezzolata che l’ha inventata di in-sana pianta.
E così mentre le attempate sessantottine, a libro paga di Soros & Co., dal ricordo sbiadito gestione della loro “matrice” ugualmente l’odierna regia formato Coppa Italia o la vera essenza del Coronavirus: Grafica 3D per l'appunto come l’Undici Settembre, in entrambi gli eventi uso di omicidi e sangue rituale!

Morale della sceneggiata: educarne uno per educar cento e mille milioni, così da qui alle prossime invasioni extraterrestri, via ologramma Blu beam come già apparizioni dette celesti, un gioco da ragazzi per il goberno mondiale; chip sottocutanei di apocalisse memoria, de-popolamento e libri in ristampa del sulfureo Salgado e sua Genesis, rigoroso bianconero di un modo per pochi eletti stile neo leggi “granitiche” Georgia Guide stone

Napoli - Juventus 0-0 (4-2 Dcr)Highlights 17/06/2020 HD
https://www.youtube.com/embed/QcI09pjjAho&feature=emb_logo


Ps. Lete, sponsor del Napoli, che rima con letale, o meglio letargia, sonno indotto, è quello stesso del Mito : L'opera latina più famosa che ne parla è l'Eneide di Virgilio, nel VI libro, e le anime dei Campi Elisi vi si tuffano quando devono reincarnarsi dimenticando le vite passate, secondo la concezione pitagorica della metempsicosi. Le anime che per fato devono cercare un altro corpo, bevono sicure acque e lunghe dimenticanze sull'onda del fiume Lete (En., VI 714-715). Lete (fiume dell'oblio)

Pss. Mentre linkiamo alla pagina della partita via Rai, esce un "errore" troppo stupido per i nostri gusti, allora alleghiamo a piè pagina le immagini riprese in diretta ier sera con iPhone, e vediamo se si verifica un altro "errore" di debunker

Schermata Napoli-JUve



Coronavirus delle mie brame

Non ritorniamo indietro ad occuparci di qualcosa mai esistito se non via Stampa & Regime. Tuttavia se “evento” si è trattato qualcosa deve pur dirci, anche alle nostre latitudini di “addetti alla fotografia”. In breve la coperta Covid-19 è tutt’altro che corta, anzi. È una grossa partita a scacchi. E tra queste mosse ben si inserisce una vicenda tutt’altro che peregrina, casomai a tutti gli effetti cartina di Tornasole di un Kapitalismo terminale quanto meno nelle forme sin qui “conosciute”.
Sia come sia è del tutto ovvio e naturale che il summenzionato altro non è che un Immagine, luciferina senza dubbio, che si moltiplica alla velocità della luce infernale che un banale virus (più di sen fuggito quanto lab) gli fa un baffo.
Immagine si è detto, e di convesso chi le spaccia per il terraqueo del Unico Pensiero, da un McDonald’s a Windows Apple Google e via enumerando. Immagine prodotte da fotografi, si vabbè anche un ragazzino con iPhone, che strutture ino +cul+ano in miliardi di teste per lo più vuote già di vuoti a perdere. E sin qui si potrebbe dire transeat: prima RM (fotografie pagate in base a ciò che si intende farne) sempre più Royalty Free (pochi spicci pagati per farne uso in Eterno) poi manco più questo. E il richiamo all’Agenda malthusiana Covid-19 non è casuale, tant’è che il morente Kapitalismo non ama più nessuna regola sentendosi, meglio immaginandosi, nella parte di Homo Deus come certi libri di aberrante narrazione dicono: contenti loro che dire di più? Noi siamo d’altro avviso siam bombaroli come ci ricorda ancora il buon Faber

Agenzie Stock fotografie

Nb. RM sta Rights Management mentre Royalty Free l’acquirente con poco centesimi acquista in Perpetuo l’uso dell’Immagine, che a sua volta rivenduta o ceduta per tresche indicibili, finisce in ogni dove pubblicitario



Ps. Come tutte le merci anche l’Immagine fotografica, meglio sarebbe fottografica dal verbo fottere tutt’altra anatomia normale, quanto è soprattutto retrostante, raggiunto l’ipersaturazione della domanda offerta per sopravvivere deve tagliare i “costi” nel caso: perché si pagano le foto e loro proprietari di copyright?

Pss. Nell’elenco dei “donatori” son esenti certuni, fotografi profumatamente pagati per questa o quell’altra mission del tipo, metti caso, il Call annuale della Pirelli che, nel caso, di certo non va a pescare nelle Stock Agency: la classe elitaria non è Discount




Potere (paure & ciarle)
Natural + mente nell'incarnazione che qui meglio s'addice, fotografico che pure Potere è quale maleficio sembiante. E dunque dopo gli aspirapolvere venduti nel Sahara, i classici ghiaccioli artici visto anche il tempo, giusto giusto vedere cos’altro se non banane? Dipende il “dove”. Certo la giostra acquisti è tale che viene da ridere, visti da lor signori altro non saremmo (se dotati di vil metallo) che puro tubo: sì di quelli per travaso vino. Plastica.
Senonché immesso nella parte alta, diciamo il liquido alimentare per similitudine, transitato per il pacco intesti + anale li s’arresta putrescente. Tant’è vero che l'evacuazione c’è tutto quanto poi occorre, non di naturale, ma questo o quell’altra magica pillola farmaceutica, e Big Pharama ringrazia.
Ben altro che pistolotto, chi ha orecchio intenda secondo Apocalisse, un po’ come a giorni alterni la neo Divinità incarnata nella OMS, sì avete ben inteso, una ne dice e mezz’ora dopo contrordine compagni (da impallidire la Penelope tela) così ora è manifesto (Non c'è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Luca 12. 1) il Pensiero Unico dominate.
Se alle origini era lo Jpg, su le macchinette Olympus anche Tiff da non credere, usato regolarmente, un bel giorno “contrordine compagni” altra volta la giostra degli acquisti impone manu militari il “negativo digitale” formato Raw, da “sviluppare” inseguito come in Era analogica in camera oscura trasmutata alchemicamente in “camera chiara” senza scomodare le baggianate a man salva del prezzolato Roland Barthes. Un po’ come dire virus ed antivirus, nel computer e che avete capito. Di qua il digitale di là analogica parola, amplificata dal mainstream(ing) prezzolato stanziale nel caso Milano da succhiare, avendo c’è bevuto l'amaro calice coronarico e nient'altro più, ma tant’è.
Contrordine compagni e tutti a “sviluppare” i Raw di CaNikon e sodali: Oly & Pana ma pure associata Leica, hanno un motore Jpg formidabile per uscire già in stampa, come la mitica E1 Quattrotezi, dimostrazione oltre ogni ragionevole dubbio a telecomando..
CaNikonisti & Co che, stante a sti signuri, non possono vantare un bel Jpg. Chiacchiere che su la vecchia D20 possibilissimo e godibilissimo: qualcuno che acquista su Getty Images altro Unico Pensiero, il formato, strano che sia è Jpg; che connessioni odierne permetterebbe un (obsoleto?) Tiff un guappo Psd, quella codifica che vi pare, no? No, infatti. E mentre in un lontanissimo passato si vociferava di Jpg2000 avete voi notizia? No perché di sicuro l’inventore, diciamo così, o di altra Loggia massonica, o non rispettoso della giusta mercede (leggasi mazzetta) o non dello stesso Capibastone mafioso: come dite? No così è il cosiddetto Mondo, a telecomando.
Breve ora c’è chi ha ottimizzato il “progresso” alla modesta cifra di Cento $/€ di acqua calda, come una Milano tramontata due metri sotto terra. Quanto è bello il pensate Potere monocratico, no? No il resto è mancia sempre che si parli di fotografia e non di onanismo a tutto spiano!

Jpg formato ridotto

NB. Pshop compari e Lightroom hanno settaggi per molteplici usi, da obsolescente per offset, non si legge più e gli analfabeti di ritorno figuriamoci l’andata, dimostra mirabilmente. E soprattutto per la Rete per di più a costo zero. Bestemmia per la giostra degli acquisti



Pinocchio e naso (Lucania - Italia)
La stessa Armada dell’Undici Settembre costruito in grafica 3D ci ri-provano con Covid-19, acclarato in ogni dove tranne che sul catodico tubo per video dipendenti a telecomando, essere ingegnerizzato, Montagnier Premio Nobel docet, in laboratori Sino-Amernicani nell’Anno Domini 2019, ed ino +cul +ato in questo semestre funesto e bisesto 2020: sic res stantinbus.
E poiché qui si parla, ancora una volta lo si sottolinea, di Immagine nostra “materia” da oltre mezzo scolo (très chic che dire cinquant’anni e più) il giochino è esilarante quale Spaccio della Bestia, nonché conoscitore delle Scritture fondate l’Occidente morente: quanto ci mette!
Siché mai come ora una “foto” vale miliardi di cazzate via Oms e suoi lacchè tipo Speranza, Ministro della Salute!

Ps. L’articolo è preso da un free-paper insospettabile per la Task force di Regime (non si chieda all’oste se il vino è buono) contro le Fake. Anzi più la ‘ggente s’accorge del bufalismo di Regime, amplificato dalla solita triade Repubblica-Corriere.Stampa sionista da Torino nonché cammellate truppe MediRai e Mentina di La 7, più i gobernandores tipo Conte zio Nonelettodanessuno la sera per la mattina scrivono da impallidire le manzoniane Grida (da ultimo un supermercato frequentato, dopo metal-detector,body scanner, telecamera ad infrarossi e termica, gel igienizzante ante acquisto e post,mascherina omologata di tabaccaio, due metri di distanza, ora ante ingresso pure la pistola termica per il controllo temperatura corporea, che nel caso non superiore ai 35,5) l’annichilimento pro popolazione (questo la natura del Covid-19 dei malthusiani tout court, mentre al contrario per i risibili ricchi continuano, per ora, verso l’Infinito e pure oltre per non annoiarsi della “finitezza” infinita. Niente di che in salsa transumana, espediente da quattro soldi per sfuggire alla Grande Falciatrice, cui confronti sti signuri se la fanno addosso: letteralmente

Pss. Domani 10 Giugno 1940 da Piazza Venezia il Duce (manganello e olio di ricino) dichiarava la Seconda Guerra Mondiale per l’Italia “proletaria”; si sa com’è finita e pure in replica il Covid 19

Allegatoarticolo ControSenso



La cassetta attrezzi del fotografo

Oggetti acquistati nei decenni che rendono la vita fotografica più agevole. Immaginate, allora, di allestire uno still life, sebbene la cosa sia paradigmatica, e dover tenere in certo modo un oggetto, senza ricorso a sostegni fuori campo (troppo comodo dispendioso e non sempre a buon mercato) ecco allora lo scotch da carrozziere (!) che ti risolve egregiamente la situazione. Un paraluce con tanto di polvere ma che inaspettato ha la stessa filettatura...Insomma “stipa ca truov’ conserva che al momento opportuno ed inaspettato vien fuori a risolvere la cosa. E questa si fa intrigante se la cassetta di “roba vecchia” comprende soft “abbandonato”. Vabbene i nuovi soft sono na santa cosa, non di meno poi dovette “allegare” altrettanto hardware perforante...nell'infinito acquisto per la giostra. Posto un limite (in orizzonte che pensa di farne a meno novello Pantocratore) poi si tira dritto. Certo difficile da intendere: quando una volta un padre ma anche nonno, metti caso, lasciava alla discendenza una Rollei questi continua a funzionare (ci si provi con un qualsiasi “fail” anche solo del giorno prima) dopo quasi un secolo fintantoché ci sono rullini: grazie Ilford! E non ci si riferisce al corrente “revival” bianconero dei soliti Yankee, anche perché è fuffa pari pari stessi scatti in digitale: ma vuoi mettere à la page?
Per quanto lunga introduzione l’elogio delle cose minute, a volte quasi di motu proprio, si “manifestano” che è sfuggevole dal famigerato “razionale” ma tant’è finiamola qua.
Casetta attrezzi, quindi, e incredibili sofficiume cui feature rendono, post ripresa, la vita parimenti agevole: manciate byte (software) in sequenza, uno dietro l’altro. Sì il flusso streaming, che non rima per NLE o edit(or) off linea, gli ultra-sofisticati per montaggio video, quanto più che ramo collaterale altro linguaggio ad hoc a base dissolvenza. Insomma l’immagine fissa che trasmuta in “movimento” sciccheria per palati sopraffini: non parliamo del re per antonomasia After Effect, così come i blasonati Wings Platinum o l’equivalente teutonico (tradotto in italiano dalla Andreella) M.object che girano solo su Windows, forse per potenza di fuoco non paragonabile ad altre piattaforme morsicate o meno che sia. Programmi questi (slide-show) che si trovano alle “convention” o cinema che dir si voglia; soft assolutamente pro, sebbene forse
con limite di essere l’aggiornamento elettronico di ciò che una volta si faceva con proiettori Carousel Kodak e centraline sincro musica ed effetti. Programmi, ancora una, ben altro dal sofficiume che inscatola “slide-show” di foto familiari e relativa musichetta da condivider via “social”.
Siché tra questo serpente, capo e coda, una piccola chicca a nome AV 10 Pro una volta detto PTE Exe(cutable) già da un ventennio, badando al fatto che l’Exe Windows nasce, qui in caso di specie, quale must per multi-visione, tanto dei richiamati blasoni che l’incarnazione ultima AV 10 Pro (esiste anche una versione lite) cui limite insormontabile è l’ostinata caparbietà dei programmatori di creare step by step un mostro di potenza nella sua “banale” veste spartana; feature cui limite, appunto, è la fantasia dei fotografi che si accingono a mettere in scena le loro Opere. Maiuscolo d’obbligo quando e soprattutto lo “slide-show” si incarna in piccolo e micidiale court métrage (con tanto di sceneggiatura). Corto che, tuttavia, non ha eguale, ieri oggi e domani con altri “medium” fondato com’è su l'immagine fissa, ma in movimento!

Ps. A d onor del vero sul mercato, solo per Windows, girava pure Proshow il micidiale mix di video-foto-effettistica. Azienda chiusa su le sue ceneri, novella Fenice, reincarna Photopia (solo per cloud tartufesco neo El-Dorato danaroso) al corrente per Win in attesa della Mela, come pure a breve AV 10 Pro. E solo per melomani il Foto Magico farraginoso e sconclusionato soft. E negli anni precedenti, quando a prendere metafora evoluzionistica, la Mela simil tostapane e schermettino, verdi fosfori di Windows per ragionieri di Casoria, si dondolavano da un ramo all’altro, appunto, scimmie mentre darwinianamente evoluto l’ Amiga Commodore delle mirabilia a colori i girava Scala, potentissimo creatore di slide-show e titolatrice da “cerimonia” via genlock statunitensi e italiani. E in pochi passi, se avessimo avuto la Stampa a sostegno, la prima implementazione di kiosko on demand seppure via tastiera (non ancora possibile touch-screen) collegato a catodico, presentazioni foto-video-testi in forma di prototipo funzionante, dinanzi i vertici la stanziale APT lucana, saremmo stati altro che Manunzio. Brutta cosa non già nascere poveri di manzoniana memoria, bensì chi sa guardare lontano, molto lontano e vede il futuro decenni prima

Pss. Nessuna pubblicità occulta, quanto e soprattutto, in stile Manunzio acquistato e/o provato personalmente


Winsoft AV 10 Program
Proshow
Photopia
FotoMAgico

Wings Platinum
M.object

Scala MM


Last Update

Neanche il tempo di postare il post che la “realtà” si incarica di corroborare il sopraddetto, vale a dire che nel mettere ordine in una libreria di Manunzio, eccoti venir fuori (motu proprio?) un bel “oggetto abbandonato” formato Cuffia Sennheiser di qualche tempo fa, tool per chissà quale “progetto” mai venuto alla luce o per l’ascolto “esclusivo” di Musica Classica



Due dopo il primo preannuncia il tre

della serie “infinita” dei numeri. Ma darli è tutt’altra cosa di questi tempi coronarici e scientismi ca pummarola ‘ncoppa televisiva, di TSO a telecomando. Trattamento Sanitario Obbligatorio in tutti quei casi che un soggetto in “escandescenza” fuori dalle normali convivenze di gregge (perché pecora è bello) bisogna di puntura ed elettroshock quanto basta a “sedarlo”: colpirne uno per educarne cento, slogan del Sessantotto e dintorni riappropriato dal morente Potere ino + cul + atore di pandemie.
Un passo indietro e si comprende l’importanza. Ricovero coatto...trattamento sanitario obbligatorio si intendono procedure sanitarie normate e con specifiche tutele, in genere di legge, che possono essere applicate in caso di motivata necessità e urgenza clinica, conseguenti al rifiuto al trattamento del soggetto che soffra di una grave patologia psichiatrica non altrimenti gestibile, a tutela della sua salute e sicurezza e/o della salute pubblica” così l’immarcescibile Wiki.
Papale papale: pazzia atto contro la “norma” del (dis)ordine (pre)costituito. E sino a qui ci può’ stare (!?) senonché da ultimo, e solo per adesso, il TSO è stato ino + cul +ato ad un parroco!!! Mentre il giorno prima ad un povero diavolo siciliano, sbattuto su lettino di contenzione, come prima più di prima, manicomiale, lager di detenzione (li abbiamo visitati e fotografati una quindicina di anni fa e di sofferenze indicibili, di disumanizzazione siderale) per chi ha la colpa di essere “uscito in fantasia” la bella espressione partenopea che poco rima con rituale coronarico di Mengele memoria


Gazzetta Ufficiale Legge n. 833 del 23 dicembre 1978
Così don Gianluca è stato prelevato e portato via. Per il reato di “diverso pensiero”
Ravanusa, "La pandemia non esiste", e gli fanno un tso. Il caso finisce alla Camera



Due + Due fa sempre cinque

Lo vedete? L’Iddio universale la perfezione cosmica la numerazione stellare come sfere celesti: tic tac, tic tac. Ah che bello la perfezione: due più due fa cinque. Vi vedo perplessi, ma un passo indietro che poi vi toglie la voglia di essere quel che siete: conformisti.
Dunque Anni Settanta Magistrale: sì Manunzio sarebbe un maestro scritto in minuscolo altrimenti si incazza il Magaldi e “fratelli” (sorelle no?) con grembiulino massonico va da sé. La prof di Matematica, qui caps letter ci sta tutta, all’ultimo anno, allora erano quattro il cursus, pontificò:”Ragazzi nella vita vi bastano le quattro operazioni”. Che dire? Altro che crolo di Muro berliniensis, scoprire che la Madonna…Ma come i teoremi, i postulati o dogmi laici tipo sesso degli angeli, e centottantagradinternideltriangolo, gli iuppsilon ics e zeta? Crollati miseramente. Quel che è peggio croallava che la “matematica” serve a ragionare, ma come scritto altre volte, serve ai ragionieri di Casoria…
Insomma una tragedia che il triangolo costruito su, un corpo immerso in un liquido, Eratostane e suo calcolo circoferenziale per misuare la Terra, per un punto passa...due rette parallele non si incontrano mai e poi mai. Veniva giù in definitiva tutta la “matematica”, euclidea si capisce. E meno male che in filosfofia, quanto a speculazione dal latino speculum, eh avessi voglia il Manunzio…
Solita tiritera poi mica tanto di come le coazione ci conformano: ripeti e ripeti come diceva qualcuno e qualcosa rimarrà attaccato come le fesserie anzidette. Ci spieghiamo. Se fino al giorno prima, corrente Pandemicus Anno Domini 2020 bisestile, il metraggio imposto nelle relazioni interpersonali, causa l’inneffabile e soprattutto invisibile virus, consentiva certa “protezione”(de che?) e nel momento in cui a salve si parla di ripartenza (altro giro altra provola?) ci si aspetterebbe (due più due) la metratura non cambi: e invece zacchete beccatevi due metri. Immaginate la cosa, chessò al bar: e quanto lungo sto bancone per il caffè? E invece di agevolare la ripartenza, raddoppi la metratura che, oramai evidente, più del contenimento virale (sto virus sembra un’araba Fenice, che esiste ciascun lo dice dove sia nessun lo sa) è per evitare che le energie umane, non parametrizabili caro Odifreddi bello e nichilista sopraffino, l’un l’altra si coalizzano per la rivoluzione. Sanno bene, anche Magaldi fintotonto, che le puttanate (da tre mesi in qua) a mezzo Stampa & Regime sono come oro di Bolgna: patacce che diventano nere per la vergogna una volta tolta la patina dorata. E come vedete il nuovo “universo” concentrazionario o lager papale papale: due + due fa cinque, sei sette pirandelliano: così è se vi pare (dopo avervi vaccinati di non si sa cosa però l’importante è finirvi). Forse ancora meglio: Uno (miliardo) nessun (miliardo) o centomila palle quotidiane per la ri-partenza: ma come il giorno prima nun c’era na lira, anche perché celochiedeleuropa, mo’ esconono da sotto il materasso? Falso a mezzo stampa!

Rassegna stampa AD 2020


Ps. Nelle prime tastiere pesanti ed impossibili stile IBM il tasto del maiuscolo era indicato dalle lettere Caps, dal latino Cap(ital) letter quello stesso usato nelle steli e iscrizioni vario titolo su pietra del mondo romano per fermarci a questi



Siamo alla frutta

Per carità niente frecciatine ironiche su l'impiegato “Che Tempo che fa” Burioni, che il giorno prima dal faccione tartufesco diceva di non aver timore coronarico: febbraio dixit.. E lasciamo pure in pace, anche perché scomparso dai radar l’attore Ricciardi o l’omino dell’Oms, finto tanto da sembrare vero per gonzi eterodiretti. Ma show must go on...lai strappacuore del Nonelettodanesuno Conte zio, a latere uno spaurito Speranza nome omen della Sanità, il crasso furbacchione Gualtieri dell’Economia firmatario aumma aumma il commissariamento Italia stile Grecia; grembiuli medici fai da te (minuto 56.30) , tamponi con metodiche rivelatrici pero’ di quarant’anni fa; finte bare di Bergamo quando erano di Lampedusa, stessa commedia dell’arte instillata da seno materno, o dai pupi siciliani alle mascherine Meneghin (Milano da bere) e Brighella bergamasco; inguardabili foto false dei Navigli che contorce a pagamento i connotati di un Sala chi: ecco di tutta sta filippica non ci occuperemo più tanto è “conclamato” la Pandemia Urbi et Orbi di un Occidente putrefatto. No, no più. E la frutta? Ecco qua:

“Faulty coronavirus kits suspected as goat and fruit test positive in Tanzania. Coronavirus test kits have aroused suspicions in Salaam, Tanzania after results taken from goats and fruit came back positive in what the country’s leader has dubbed a “technical error.” Tanzanian president John Magufuli memorably raised eyebrows earlier this week for touting an anti-Covid herbal tonic despite no scientific evidence that it cured the coronavirus”

Articolo con foto di capra: mica si può scrivere sempre 666 basta na “capra” immagine diabolica per antonomasia, o richiamare l’esclamazione di uno Sgarbi quotidiano di qualche anno addietro su Canale5.
E certo poveri africani, Rhesus Aids Ebola sottosviluppo via WTO ed endemica sporcizia (vista in tivvù gli spruzzatores scoglionati spruzzare acque “coloniali” a refrigerio ed immagine di paese “civile” più che profilassi del caso corrente: anche lì tengono famiglia numerosissima) stann’ inguaiat’ assai, oltre al fatto di essere un Lab a cielo aperto dove “scoprire” retrovirus, ossia da retrobottega via duo tragicomico Cia & Mossad. E se da quei lidi, poi, approdano qui in Eurolandia, enorme gioco a “tema” continentale, con che cuore arido non accoglierli a braccia aperte, senza mascherina e guanti di prammatica che tanto fa “protezione”?
Ben diceva il Trevi barbuto: la prima (delle sorti magnifiche e progressive del Capitale) è na tragedia ma la seconda replica è na farsa, in atto unico o messinscena del debito babilonese, in saecula saeculorum. Amen Ra

Nb. Scienza, con tanto di maiuscola, in stato a dir poco confusionale


Ps. Si legga di come i cosiddetti prezzolati debunker, anche in manifesta foto aerea!, non si scusano minimamente di “falsa informazione a mezzo stampa” da Codice penale e figurasi il “deontologico” che uno lo mette nelle terga. "Va sminuita (non già smentita a mezzo stampa) la denuncia dei Navigli affollati a Milano, ma Sala (e lui che l’ha detto che a sua volta la ricevuta dai debunker) tuona: “Chiudo tutto”

Pss. Nella commedia delle parti al Non è l'Arena la Di Girolamo (moglie di Boccia Ministro Rapporti con le Regioni, Conte bis, e già a sua volta ex Ministro Politiche Agricole Governo Letta) chiede con premeditata astuzia politica al dirimpettaio pasciutello spaurito e sorpreso on. Sileri sottosegretario Governo Conte II, in qualità di Vice Ministro Sanità (Ministro invece on. Speranza che fin che c'è vita...) quasi impaurito farfuglia spaesato delle cartelle cliniche dei deceduti di "covid" cui la Di Girolamo chiede per sincerarsi se di Coronavirus si tratti. Di tanto intanto le inquadrature sul crasso Telese mentre tiene bordone a Cecchi Pavone, cui ruota...



Sala ma cusa l’è sta roba?

Immaginiamo si tratti di puro omonimia e non già il Sala dell’Expo 2015 cui male lingue han fatto spetteguless’ di soldi pubblici. Sia come sia con quel faccione l’abbiamo visto tuonare, a reti omologate, contro suoi concittadini che difformemente dal Dpcm del Nonelettodanessuno Giuseppi proibisce, così come durante il buon Fascismo, gli ostinati lungo i Navigli già in associazione (a delinquere art. 416 Codice penale?) in-forme di “assembramento”. Milano da bere quale luogo ameno dove vivere.
Di certo sono le brutte compagnie cui, del tutto involontario, ottimate Sala si circonda del tipo Giannini di Repubblica o il pasciuto neo direttore della stessa “testata”, il buon Molinari buon ebreo doc ex Stampa di Torino, che come testuggine batte più ancor di un redivivo Don Donchisciotte: c’è gente che si diverte così.
Ma abbia pazienza squisito Sala lei che è uomo di “valore” e quindi “conta” (si può fare l’inverso come meglio è più opportuno) su i Navigli a quanto dato più che di perniciosissimo “assembramento” sembra del tutto normale “movida” come i bei tempi andatii ante Coronavirus natum via Fauci & Oms.
Sia come sia Giannini (dipendente La7 ma anche altrove) Molinaro-Repubblica le avran tirato anch’essi un brutto colpo, di errata percezione, ecco, della realtà abituati come sono a ricevere ordini dai soliti neo feudali transazionali, di più Europa e più Mes.
Un consiglio: la prossima volta chieda, chessò, ad un Oliviero Toscani ma altrettanto “presidente” Afip Gastel milanesi doc amici degli amici, se è vero che l’uso dei teleobiettivi, nel comprimere i piani per legge ottica, poi non raccontino frescacce ai pistola.
Infine dovesse essere ancora perplesso, una telefonata in Cermania dove certamente lei è di casa insieme ai Veneti, meglio Lombardo-Veneti di Francesco Giuseppe memoria, si facci passare anche solo il guardia porta della Zeiss, che le dirà che sì l’uso di teleobiettivi nel comprimere i piani li falsifica all’occhio “normale” ad uso ad ogni sorta di ribalderia. Dice? Ma certo ...quel ramo di Como...queste uscite “assembramento” non sa da fare ne oggi ne mai. Bravi, ecco, appunto!

Relazioni prospettiche
Lunghezza focale, angolazione e prospettiva
Navigli, 38 persone in 115 metri. La fake news di Repubblica ha una chiara valenza politica

La foto sui Navigli è falsa! Ci accusano per rimetterci presto agli arresti domiciliari


Ps. Ottimate Sala qui troverà un video casereccio ché noi più di tanto e non milanese che conta, di come a volte (regolarmente?) l’occhio è tratto in inganno per i più immondi interessi, sotto la Madunina tutta d’oro e piccinina che te brilli di lassù...



Last update

Non dico chi, si dice il peccato giammai il peccatore amen, proprio sui fatti in narrato il summenzionato peccatore, chissà se fa statistica, s'é fatto "certo" opinione nel vedere però il video, lo streaming quindi il movimento o l'ammuina di frames eterodiretti; e ci ha ragione Sala Repubblica di Stampa & Regime. Insomma il Coronavirus più dei polmoni, o meglio apparato cardio-circolatorio, ha distrutto il neurone triste solitario e finale vagante nel cranio del teledipendente
search
pages
Share
Link
https://www.manunzio.it/diary-d
CLOSE
loading