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Non ho voglia
di tuffarmi/in un gomitolo
di strade

Ho tanta/stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi così/come una
cosa/posata
in un/angolo
e dimenticata
Qui/non si sente
altro/che il caldo buono

Sto/con le quattro
capriole/di fumo
del focolare

Ungaretti



Rusky Panzer

Riscoperte a telecomando dopo la Maier (fotografa prima misconosciuta) un salto nella Santa Russia sconfinata. E di un'altra “donna” pure questa cui bisognerà tessere le lodi, perché anche lei è stata “repressa” s'immagina dal solito maschio che (così la vulgata femminista alla Bonino e sodale, chemioterpizzata da cancro e che immaginava somministrare all'infame popolo, e chi la fa l'aspetti, insomma + Europa via Soros luciferino squamato ex nazista) che si sollazza nel cesso. Fantasie della Dea Madre, che comparirà a tempo debito in sembiante della Bestia: il Tempo che è maschio Galantuomo è. Sempre e basta stare svegli.
Dunque una donna dell'Est (dove sorge il “sole”) che per anni ha fotografato, s'immagina per proprio sollazzo come avveniva per la Maier. E a dirla tutta molto più sofisticata la prima (Maier) con sua Rollei o, comunque, di scatti ben composti che dalla seconda al cambio corrente, la russa Masha Ivashintsova. Ruspante e “grezza” . Insomma uno specchio che fa il verso della sempiterna spartizione: America way of life e Russia “arretrata” e agricola alla Tolstoj maniera, anche se sovietizzata da Vladimiro Ulianov Illic detto Lenin, che svernava alla grande dalle parti della Svizzera, poi un bel giorno tornato utile al Kapitale (k as killer) per la cosiddetta Rivoluzione del 1917 contro i Romanov, a telecomando tra un Cimitero di Praga o dintorni e...
Distrazione di massa e sogni di celluloide, fotografica ben s 'intende. Benedette (da chi?) donne fotografe. Consigli per gli acquisti, ora di Natale poi diman' che non v'è certezza si vedrà. E subito dopo il ritorno alla “regia” per...il prossimo stacco!
A Russian Photography Star Is Born -- 20 Years After Her Death
Fotografie interiori. Un'ipotesi su Vivian Maier
La vera Vivian Maier e la costruzione del mito


Man fotografo dal 1969

Ps. Se ammesso e non concesso la Maier è prodotto Cia & Mossad, nulla vieta di pensare che la Ivashintsova a rigor di logica e contrappasso del Kgb, gli espion russi cui fila proviene anche Mr. Putin, e che Iddio ce lo conservi



Old time

Serie infinita dei numeri in spazio euclideo possiamo dire che ci sta: stretto ma ci sta. Numeri che poi sta dietro il digitale e Pshop in particolar modo, qui in versione “amatoriale” Elements fianco a fianco con Lightroom: e mo’ che volemo fa? E per uno che non ci ha regole, usuali del Sistema, con l’aggravante artistico poi in ogni sua foto…ma non corriamo. L’immagine in specie vien fuori da circa mille scatti (!) fatti ad una modella “non professionista” (gran figa laureata al corrente ben piazzata in Olanda, olé) ma dall’espressività e tenuta di scena, da regina: fidatevi che in cinquant’anni di mestiere ne abbiam visto di belle, ecco! Infatti il merito sta nella modella “non professionista” che in pose naturali ha permesso di estrarre, anche, questo scatto, frutto del caso forse. Per meglio dire l’immagine finale è elaborata in Elements con alcuni livelli di regolazione, poi il colpo di grazia, ossia la tonalità che si vede, per l’appunto di Tonality Stand-allone ma pure plug in per Elements e ovviamente LR dei “professionisti”. Cos’è accaduto? Un taglio immagine da file 4/3 con “solo” cinque milioni di pixel (!) all’altezza della bocca che ha dato senso al tutto, e con la “virata” esattamente come la mente, che qui non mente alla manunzio, l’ha vista. Niente di più se non un'aria d'altri tempi, di cartoline licenziosette e profumate che sotto Natale i barbieri regalavano ai loro clienti...per chi ne vuole due file: originale e il cosiddetto set, si vabbè…

Man fotografo sin dal 1969

Ps. Olympus 4/3 E1 una camera che trascende l’umana esperienza terrena: una volta appresi della sua elaborazione/nascita, insomma il progetto e l’ingegnere che l’aveva partorito (una volta era così in lingua italiana) aggiungendovi di trovarla al di là delle sue aspettative e con una malia interna tutta sua e particolare, la camera eh. Ipse dixit. E noi con lui.
Obiettivo 2.8/3.5 prima serie equivalente ad un 28/105 su diagonale pieno formato: tanto alla posizione grandangolare (!) che alla massima adattissima a ritratti, qui in esempgio. Iso a paletta 800 la Extrema Thule della E1 su CCD Kodak, comunque un mostro! Luce di finestra con cielo coperto: the must. E a rischiarare le ombre un ombrellino con all’interno il fidatissimo “cobra” così dicono li francisi per flash, Culman altrettanto teutonico come i gloriosi Metz: eine panzer! Ai milanesotti & radiofonisti farebbe ridere. Qui c’è poco dal ridere: se ne dia pace i Sandro Jovine a pagamento con Giovanni Gastel Settimio Benedussi Oliviero nazionale…che la classe è arte e mica inscrizione a loggettina massonica per pugnettari. L’aria è cambiata dal 1717: intelligenti pauca verba!

Pss. Manunzio pare “fesso” ma guarda lontano e ci ha sempre un piano B in tasca: che si intende? Semplicemente che l’immagine postata, nel caso su ViewBug sharing foto, taste al disotto di ogni immaginazione “popolare” ci conforta. Con calma s’intende perché, tuttavia, si può ora dare scacco matto (ci arrovella da anni) ad una corazzata chiamata Getty Images e natanti consimili, restata unica e solitaria ad imbottire le teste dei teleguidati planetari. Siamo abituati alle sfide “impossibili” come ben sa il Tribunale di Potenza, Pm vari Ministri sottosegretari e merdaglia varia…siamo una forza tranquilla che naviga altrettanto e va lontano!


more: Modella_I.jpg (4.13 MB) Modella_II.jpg (3.94 MB)

Mokatar




Dall' e dall' se scass' pur' o metall', letteralmente è l'insistere su qualcosa, il metallo qui è di certa anatomia maschile.
Apple la mela da dove scriviamo con il suo largo monitor, a latere il vetusto iPhone 4 abbandonato (che usiamo) dai figli per altri della serie più “perforanti” sembra il non plus ultra. La corsa, evidentemente per i signori di Cupertino è che anche su le nuovole ci si può scalare (!). Insomma verso l'Infinito e natural + mente oltre. E' la maledizione del “pensiero” lineare inventato dalla tragicomica coppia greco-romana che per noi che stiamo di qua del Mondo (cano che ci ho sotto i piedi del Faletti memoria) ci conforma. Certo che se ricordiamo pure giudaico-cristiana dei pilastri dell'Occidente, come dire: sono uccelli senza zucchero o c...amari. Così è. Se non che nella lotta delle Ur Lodge neofeudali cui si contrappone un Magaldi “progressista”...e lasciamo perdere, dovremmo vedere di guerra che di questo si tratta. E infatti la spartizione della famigerata torta (di potere) che ancora non ci ha inabissati nell'Armageddon, cammina sempre verso il baratro.
Sia come sia tornado a noi fotografi, ecco, qui c'è trippa per gatti per fermarsi un attimino e osservare da discreta distanza ciò che chiamiamo, appunto, Mondo...cano etc. Aria di saturazione, ohh l'hanno capito pure i Gilet Joune che tra poco passate le feste di Natale...allons enfants de la Patrie le jour del glorie est arrivé contre nous le Macron...manchurian candidate Rothshield:

“Apple “tradisce” i suoi fornitori, tagliando ripetutamente gli ordini per le componenti del suo prodotto di punta, l’iPhone, tutt'ora fonte di gran parte delle vendite e dei profitti” così il famigerato Sole24 Ore della Confindustria dell'attuale tipografo da Salerno Boccia

Apple, l’iPhone non decolla: tagli alla produzione e titolo giù

Man


Ps. Repetita juvant: questo Diary parla oramai da otto anni e di “fotografia” come nessuno sa e vuole fare (tengono famiglia) e che ben difficilmente (mai) vi trovate la conta o lunghezza del pixel...mire ottiche e pippe varie. Qui lo sguardo è, se vogliamo, attraverso la “fotografia” naturalmente digitale (più comodosa alla Forattini che ne coniò) allargare il cuore (sede dell'animaccia...) e pure fegato ed altre frattaglie umane, sul Circondario odierno, che non è un bel vedere. Infatti compito o mission (?!) fate vobis del manunzio.it è aprire gli occhi, coperti da spessissime fette di pessimo prosciutto, o forse sarebbe meglio aprire certe anatomie, maschili e femminili per chi intende. E poi fare (volendo) fotografie con più convinzione e per niente omologati, che è la vera tragedia odierna dei tengo famiglia



Jingle bells jingle all the way…e poi uno dice Yankee go home, ah retaggio sessantottino. Sia come sia per quanto ci riguarda ci concediamo una lunga pausa, altrimenti e di sti tempi infami, non assaporiamo che le compere (poche) e null’altro, E questi giorni sono sacri per tanti lunghi motivi, e ne troverete traccia tra qualche giorno in copertina il riaffioro dagli abissi della memoria della tazza di caffellatte, che mi toccò in sorte proprio un giorno di Natale

Man


Ps. Qua ci sta il link al Calendario in A3 del prossimo 2019 per chi ne avesse voglia potrà scaricarlo

Pss. E' Natale e vi si risparmia quanto sopra detto...

more: Kaalendar_2019.pdf (7.95 MB)



Il caso, forse. Eh il mondo brucia e non solo in California (armi al plasma?) ma pure a Roma…E nel più bel Continente a nome Europa: tutto un programma. Infatti da ultimo (“allentare la tensione” ma non la strategia dei morti a Natale e l’altra volata in Germania, cade a fagiolo per il Candidate Manchurian by Rothschild Macron, che può usare contro i Gilet juane e chiedere lo “stato d’eccezione” che conferma la regola che tutto è in fiamme, e nella perfida Albione con la May alias Brexit mica pazzeano/scherzano) la “regia” stacca e regala l’equivalente britannico della Meyer americana. Siché in sorta di “par condicio” stavolta è un maschietto (represso masturbati nel cesso eh Bonino radicale pro Soros et simila) che ha fotografato per i fatti suoi (?!) ma che a distanza di trent’anni è ri-velato (mettono e levano il velo come gli pare) esce un’altra scatola o forse il regalo di Christmas, formato cartolina bianconero. Orologeria pura che tuttavia ci permette di vedere altre immagini di street odierno dire, ci mancherebbe.
Tuttavia basta porre attenzione alla tempistica che ci azzecca, mica come i francesi che per un pelo, ecco, gli scappa dal blitz il fuggiasco (con tanto di pedigree però dopo e solo dopo che il fatto è accaduto in modo visione a reti omologate) della strage programmata via Cia&Mossad M16 c'è da immaginare di Strasburgo. E c’è da augurarsi che nel frattempo il fuggitivo, su tutti gli schermi tivù come in Fahrenheit 451 sia preso vivo…meglio ancora freddo ed in posizione orizzontale, ché i morti non parlano. W la France e omicidi rituali, come il Bataclan delle morti giovani stile “decrescita” felice by Colonne di granito novelle “tavole” della Legge, luciferine natural + mente!

Annus Horribilis 2019



Man


Ps.
Il Candidate Manchurian Macron, che è un imbecille a sentire un altro suo mentore tale Fitoussi, già veleggia sul deficit del 2.8 con la (finta) resa ai Gilet juane, volerà oltre il limite sacro (per la sola Germania) del 3%, e un Moscowc francese (da chi eletto, Ur Lodge globalista?) che fa le pulci a due percento e rotti italici…di un Europa Una nessuna e centomila!

Pss.
Un’altra celebre valigia a suo tempo “ritrovata” a scoppio ritardato quella del mitico Bob Capa





Impero del Male, basta mettersi d’accordo: chi come quando e perché che poi si prosegue spediti, forse. Qui parliamo, e di cosa se non, di fotografia e più spesso in “movimento” che è illusione ottica causa persistenza retinica per chi intende.
Sia come sia ritornati al titolo, e se ci si mette d’accordo ancora una, sul senso delle parole logore abusate e prive oramai d’agganci con la cosiddetta realtà (doppia libidine con fiocco) potremmo capire meglio la Commedia dai tubi catodici. Intendiamoci qui è tutta na messinscena quotidiana con unica cosa vera la morte delle “comparse” a scala planetaria di un film che dire horror è offendere il genere!

Russian Pres Vladimir Putin arrives at Bush home in Maine
Trump Has Been Broken by the Military/Security Complex


Man


Ps1
Nelle immagini il “nemico” russo ex sovietico si intrattiene ben più che fraternamente con il (non)nemico amerikano (kappa kome killer) Bush senior and junior; anzi la nera Condolenza Rice (una volta lessi di una lontana parentela italiota, forse massonica senza dubbio) va incontro sempre al nemico, festante! Insomma di quelle cose che capitano come quando, in tempi lontani, stavi strategicamente al primo banco, tanto il prof di turno guardava il resto della classe e mica te furbacchione di tre cotte. Ora basta sostituire la storiella scolastica a catodo di Stampa & Regime, e tutto è come prima, meglio più di prima!

Ps2.
Certe analogie eh venerabile Magaldi, scrive sulla sua “monumentale” Opera con maiuscolo framassonico del caso, ma intesa come corpo grafico e che avete capito! che il golpe in Cile anni Settanta ad Opera di Pinochet by Kissinger & Cia, questi de facto uccise, non lui fisicamente, il suo maestro di Loggia…Allende: socialista questi mentre l’altro anch'egli cileno ma neonazi qualcosa. Sic transit gloria mundi

Ps3
La finta storiella orchestrata da Killary Clinton e marito spompinato (grazie ancora Monica Lewinsky) by Cia & Mossad circa il “cattivone” russo Putin, a questo punto, è ancor più scemeggiata senza errore, di Trumpetiello che flirta ante e post voto sempre con Putin: dite voi è sostenibile “razionalmente” la scemeggiata a reti omologate amerikana? Insomma pensate voi che il Diavolo e Acqua Santa, lì nei “cieli” non se la contino a giorni dispari? Apparenze dionisiache o prossimi a Natale inganni mitrici per chi intende

Povertà? La conosco




Certo venire da famiglia di commercianti napoletani, efficacemente tratteggiati nei personaggi eduardiani, e trovarsi con il desco vuoto…
Ma state a sentire che noi la povertà la conosciamo benissimo. Dunque negli anni del Boom economico o Sessanta del secolo trascorso, a casa c’era molto di più del “living standard” anzi finanche l’enciclopedia (mamma ci teneva molto e avrebbe voluto studiare, e il figlio in sorta di riscatto, per diventare una “dottoressa” come lei diceva senza acrimonia) e una Olivetti Lettera 32, macchina per scrivere ben difficilmente ritrovabile nella Upper-class di città di provincia italiana. Educazione, quindi, domestica ben oltre lo “standard”; poi la scuola i maestri e le maestre, i cinema più della televisione che allora cominciava la conquista del “focolare” domestico, i giochi e giocattoli, che li avessi conservati tutti sarebbero stati migliaia di soldaten indiani carri armati cowboy Settimo cavalleggeri…pistole fucili e trenini elettrici…Niente male eh per una casa di “modesti” commercianti.
Eppure accadde un giorno che il babbo, dalle scarne parole e molti molti buoni fatti e sembrava la depandance della Croce Rossa altrui, si trovò in condizioni di non poter più onorare gli impegni, e fallì. Una Via Crucis, grazie ad un suo “amico” di bisbocce che gli mandò il pignoratore: neanche più televisione che portarono via con altra roba di casa. E la sera per lunghi anni si ascoltava solo la radio.
E venne pure Natale, ma neanche il più povero dei suttani (abitazioni sotto il livello stradale, a volete vere e proprie grotte adibite a domestico uso) lo avrebbe trascorso senza il rituale e tradizionale piatto delle feste. A me toccò in sorte quel giorno una ciotola di latte, al solo ricordo si lucidano gli occhi e un nodo stringe più d’una cravatta, che non scorderò più sino alla fine dell’Eternità (poi si ricomincia daccapo per alcuni esegeti). E insieme alla scodella vennero i giorni in cui si poteva pranzare una volta al giorno, e a scuola non era possibile acquistare i libri, dal che lasciai gli studi e per 5 mila lire a settimana (una miseria eppure servivano a casa) da schiavo ché non c’erano né ferie né orari (finanche mezza giornata la domenica mattina) e neanche contributi versati per la pensione (!) il lavorare presso laboratorio fotografico…poi la mamma e la nonna, si ricominciò a riveder le stelle. Ma questa è un’altra storia

Man

Oltre 5 milioni di persone in povertà assoluta in Italia: record dal 2005

Istat, 5 milioni di persone in povertà assoluta nel 2017: record dal 2005

Istat: oltre 5 milioni di italiani in povertà assoluta, al Sud 1 su 10



Ps. La povertà non è mai solo pane, se è vero che “non di solo pane vive l’uomo” ( Luca 4.3) sono le scarpe che (anche noi) si è calzati, a volte sfondate con interno di cartone. E calze di rammendo quotidiano, gli stessi abiti (puliti) estate ed inverno. Eppure mai e poi mai è mancato un libro, fedele e solidale: sempre. Così prima a lenire la solitudine (altra faccia della povertà) poi quale fonte di conoscenza e salvezza, infatti siamo ancora qui a scrivere…e siccome tutto è stato sperimento su la carne, quando vediamo da tivvù e altro, senza parole cum+patiri** tutti quelli che non hanno manco più occhi per piangere, viene naturalmente umano
** Compatire

Pss. Riusciamo a fare fronte a tutti i morsi della vita perché di animo francescano che per noi la “povertà” è di casa

ONG Organizzazioni Nuovo Globalismo




Esatto proprio così e si potrebbe pure “Organizzazioni per una Nova (eu)Genetica” e via di questo passo. Sì perché caduto il velo del buonismo catto-comunista, qui in caso di specie migranti, è di un chiaro traffico di corpi umani usabili per tutto: dalla manovalanza agricola ai film hard o parti di “ricambio” come i cosiddetti migranti minori “non accompagnati”. Naturalmente corpi anche per sacrifici rituali: e voi cosa scambiate Babbo Natale al posto di Satanas?
Quindi caduto il velo, e si ritorna, è evidente oramai che la narrativa corrente è costretta ad ammetterlo: Stampa&Regime come la Sette, Skytelevision e l’immarcescibile Bottero-dipendente Rainews24 con il Di Bella direttore o Potifex sinistro: lato traslato e figurato.
Traffico migratorio da un lato e contestuale sostituzione di popoli-cultura-lingue per un meticciato senza capo e coda, manovalanza per contrastare, tra l’altro, il Mercato Cinese de facto il Dominus in sostituzione del marcio e putrefatto Occidente a base giudaico-cristiana-greco-romana. E se la splendida Canada mette sul mercato pure la cannabis al supermercato…tombola. Siché dalla televisione a zizze e fiche al vento, per strada oppure on-line, tutto serve a narcotizzare i teledipendenti, festati e giulivi che il sabato post lavorativo vanno come gregge ai saldi o supermercati tout court! Narrativa tutt’altro che trasparente quella dei “barcaroli” mediterranei, però il gioco è saltato per il Nuovo (dis)Ordine Mondiale. E meno male che ci sono i “complottisti&sovranisti” a svelare strategie luciferine: migrazioni a telecomando uber alles!

Man


Ps. I satanisti del Manifesto (chi lo legge ancora?) spara in prima pagina le migliaia di morti affogate nel Mare Nostrum, sia. Ma avete notato pari strillo per le morti “bianche”? Infatti per chi ieri ha visto Rainews24, i sotto-titoli (nome omen!) parlavo di due operai morti di 32 e 42 anni messi a tacere da messinscena della maternità della cangura presidente austrialpiteca, ante homo sapiens non a caso sebbene pari manipolazione è: ah cosa non si fa per la Dea Madre esalante vapori di zolfo infernale!

Sarò primo ministro e mamma. E il papà starà a casa

Pss. Un nuovo spottone circolante a reti omologate& unificate dei luciferini alla Soros della madonna prende prestito dal mondo dello “spettacolo” e non da Totti a Gassman pro Refugee. Bravi, ma non andranno i rifugiati nelle loro splendide abitazioni luride come sepolcri imbiancati ()

Quello che non ti dicono delle ONG - Francesca Totolo

L‘ultima mano



Photo © Michele Annunziata

Ros nome immaginario eppur simile alla coroncina della Madonna, è un bell’uomo sui cinquant’anni portati con disinvoltura, come tutto il resto. Veste bene e fuma Muratti Ambassador a volte con bocchino a “prevenzione”. E con il bel tempo i Ray-Ban che indossa scrutano donne da tombeur de femmes qual è stato. Insomma lo diresti viveur, seppur impiegato pubblico il suo tallone d’Achille, senza essere dei ruoli dirigenziali per inquadrare il suo profilo “economico”. Anche perché la moglie, sposato e con due figlie, concorre al suo tenore di vita, anche quando nella bella stagione l’abbronzatura statuaria da sciupa femmine, almeno la vulgata, gli conferisce un discreto fisique du role.
In definitiva uno che vive, non altrimenti, d’immagine come reclame corrente, figurine barba rasa giacca e cravatta impeccabile, modi affabili e tono. Tuttavia come ogni medaglia il suo rovescio è un Dark side of Moon, satellite che vive non a caso di luce riflessa, lato meno nobile, sì, perché la sua vita scorre, terminate le ore d’ufficio, presso un tabacchino o meglio ricevitoria…
Attore consumato ha talmente introitato l’immagine di “vincente” che il miraggio del botto finale, vincita stratosferica della Fortuna a tutto tondo, è questione di ore oramai. Proprio così e con poca spesa iniziale il gioco si trasforma in virus letale, siché alle immancabili perse ne contrappone il rilancio, che dovrebbe toglierlo da ogni ambascia, di piccolo travet di provincia.
E per Ros gli anni passano con uguale cadenza e liturgia quotidiana, e ricevitoria serale a complemento dei suoi sogni ad occhi aperti. Sino al giorno in cui qualche cosa incomincia ad incepparsi, perché la grande delle figlie va agli studi in quel di Salerno, e ci voglio soldi oltre le giocate, così è la prima finanziaria in un gioco di cascate a coprire le falle annunciate. Eppure vederlo sembra tutto gli giri per il meglio. Illusione che s’alimenta di scommesse perse e rilanci, giorno dopo giorno anno dopo anno. E come capita nei film, dove a Natale tra regali e auguri tutti sono (apparentemente) felici il colpo ferino che non s’immagina dà, questo sì, botta finale come fuochi d'artificio. La cifra ipotecata arriva ai centomila euro (qualcuno assicura oltre) cifre e nessuna finanziaria è disposto più a venirgli incontro, così il tracollo in rapidi fotogrammi: separazione della moglie che lo mette alla porta, fortuna vuole l’abitazione è intestata a lei e non pignorabile. Poi la secondogenita che non vuole più vederlo, mentre la grande delle figlie chissà ora dove sarà o sistemata altrove…e stipendio dimezzato da qui all’eternità.
Ros ora non gira più in auto, come quando ne cambiava a ritmo annuale, non scootoreggia novello rider a due ruote. Adesso ha piena coscienza del suo “fallimento” così racconta con voce afona. Un ultima mano che gli ha preso tutto

Man


Ps. Per qualche mese Ros vivrà in una casa accoglienza per “disadattati” dove trova almeno i tre pasti quotidiani e letto per provarci a dormire, con uso di farmaci a mendicare Morfeo. Poi sarà l’Inferno totale, quello di trovarsi appartamento e condurre vita autonoma con metà dello stipendio: miseria alla miseria. Solo allora capirà, forse, come quell’unica illusione (che si vende a reti unificate & uniformate dai luciferini televisori a grande schermo panoramico, come il suo nel salotto à la page) gli ha portato via tutto, un po’ come la Morte con chi ha amato forme corpi e coriandoli per danaro

Gutta cavat lapidem




Le donne delle erbe lungo la Pretoria (cardo romano) o Main street cittadina, non molto lunga eppure ad ogni passo era: un canestro di uova fresche, erbe degli orti cittadini a valle, mele limoncelle imperfette alla Caravaggio e tutt’altro di supermarket…
Main street cui incombe plumbeo cielo (il bel tempo, speranza, che da noi significa dop’ San Gerard’ Patrono a terzultimo giorno di Maggio, anche se il calendario liturgico parla di ricorrenza ottobrina e per una città di montagna…da far concorrenza all’innevata slitta di Babbo Natale) riesce a sciabolare luce su antico selciato, giusto l’attimo di 1/125 di secondo che nitido richiama ombre dai muri e di Giovannina, che abitava lo stesso albergo, insieme i suoi due figli, dove siamo nati. Sì in albergo o meglio Locanda Regina d’Italia, stazione di posta. A volte i luoghi dove si viene alla luce sono presagi

Man

Ps. Il titolo una volte in mente poi dura giorni mesi ed anni fino all’attimo d’uno scatto e/o scrittura; qui anche giocato sul fatto che gli italici sono molto bravi ed insuperabili a cancellare tutto (lo chiede ora l’Europa poi l’America o la Federazione Galattica interplanetaria) e curiale prassi: goccia a goccia…cavat lapidem, appunto

Bianconero di una vita




Abstract
I remember here a first treatement, the develope a black & white film assay since 60’s. Black & white on camera like André Kertesz quote: “The camera is my tool. Through it I give a reason to everything around me”


Mail ne arrivano a centinaia e giornaliere, da ultimo la newsletter di prodotti chimici bianconero: pellicole e quant’altro. Eppure siamo in epoca digitale, ma besenisse è besenisse e la (ri)scoperta del procedimento analogico, figlio dell’Otto-Novecento, a noi fa sorridere. E sì perché da quell’Epoca, meglio dire Era, veniamo.
Ecco il punto è proprio questo che i cosiddetti “giovani moderni” non possono arrivarci, tant’è che per loro il bianconero è un giochino di un filtro desaturazione applicato alle immagini a smartphone, tuttalpiù in Pshop: ‘na mazza.
Già perché tolto il giochino, che di questo si tratta, ai ragazzini mai adulti gli vai a spiegare che il bianconero è Vita? Proprio così ché tutto ma proprio tutto aveva i colori (niente ossimoro please!) del bianconero: Costume. Si lo so ci sono quei coglioncelli che ascoltano Webcast radiofoniche se la prenderanno, ma gli imbecilli, questa la cifra, non possono arrivare a capirlo: bianconero è una Categoria dell’anima. Punto.

Natale di tanti anni fa, luminarie a festa e l’Upim (Unico Prezzo Milano o Grandi magazzini, pare invenzione di tale Gabriele D’Annunzio) illuminato a giorno. E come nei film americani, dai televisori in bianconero, signorine già tutte forma, battono. I tasti alle casse vanno avanti ed indietro, il prezzo per i clienti. Insomma sembra il regno delle Fate. E su due piani, ché al piano sottostante, seguito gradinata alla Wanda Osiris, ancora più mercanzia colorata, luci addobbi e una strana confezione grande e grossa: vaschette prodotti chimici e un torchietto, serve e capiremo dopo, a fare le stampe a contatto. La curiosità era tanta e la fantasia già galoppava, ma il prezzo era di seimilacinquecentolire anni Sessanta, e anche se a casa i soldi non mancavano la mamma (santa donna che quando incocciava non c’era santi!) fu irremovibile. E per la Befana (allora non era d’uso far regali come gli yankee a Natale) ossia il giorno dell’Epifania, quando secondo tradizione i Re Magi portarono i regali al Salvatore (oro-incenso-mirra) in memoria di questo, ricevetti solite pistole alla Far West.
Ero alle Medie molti anni dopo che la mamma acquistò dal catalogo Bagnini in Roma il primo ingranditore: Durst J 35. Reliquia che si conserva cellophanata in soffitta.
Ecco da dove viene il personale amore (che parolona, ma è così!) per il bianconero, prima come Forma giocosa per divenire poi Forma mentis: attraverso di essa (fotografia tout court) do senso al “circondario” parafrasando Kertesz.

A dire il vero, in due battute, il primo sviluppo di rollfilm frutto di una Diana plasticosa, che da rudere, passato sotto l’infanzia del figlio Sky, è ancora lì sullo scaffale fianco a fianco alla Rollei con cui divide il formato 120: codice che identifica i rollfilm per i canonici 12 scatti in 6x6.
E galeotto fu l’ennesimo fumetto, che disegnava una camera oscura e l’immancabile “luci rosse” per il trattamento: tutto cambia ma mai e poi mai vedrete a schermo yotubesco ad esempio, ecco, la realtà che le “luci rosse” erano e sono per tutt’altra cosa, forse più divertente! Infatti nei lab bianconero si usa da sempre (post ortocromatica) la giallo-verde lampadina, che oltretutto permette di muoversi come fosse una stanza più in penombra che di zolfo rosso. Sì, sì anche questa trattazione della materia “oscura” …sempre Massoneria è. Vabbé.
Sta di fatto che, comprata la lampadina rossa da fornitore locale (ne parliamo la prossima) e sostituita con quella del bagno (un altro classico luogo di iniziazione…esoterica!) scartocciato il film: aaarrgh divenne all’istante una striscia di nero! E della cosa ne incolpai la mamma mentre entrava nell’altra stanza, e dalla porta a vetri del bagno…Corremmo ai ripari comprando la prima tank, al posto del primordiale sviluppo, avvenuto sempre nel locale bagno, nella zuppiera da frutta (!) centro tavola, versandovi il bagno (sviluppo)…Aaaaarghh!
E non c’era Internet che te lo insegnasse a video, come si sviluppa un rollino. E qui, uso dire, casca l’asino di nome e di fatto…i giovani detti moderni di ogni ordine e grado che scimmiottano a smartphone o Pshop il giochino del bianconero: un calembour un peto? Più di tanto non possono arrivarci, modificati nel Dna dall’inglese del Nuovo Ordine Mondiale: annesso e troppo connesso!

Man


Ps. Una sorta di Postal Market il catalogo Bagnini, dove si trovava di tutto: dalla camera oscura, vaschette ed ingranditori Durst, alle cineprese Otto e Super Otto millimetri, e stativi lampade e moviole…

18-12-2017 08:44

tags: natale, marry christmas,

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Il magico Natale

S’io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l’alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all’Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po’ di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

(Gianni Rodari)

more: Kalendar18_h.pdf (5.67 MB)



Natale. Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l'asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v'è pace nel cuore dell'uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c'è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?

Salvatore Quasimodo
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