manunzio.it logo


Photo © Manunzio


Potenza manifesta

Facebook cos’altro se non la “vetrina” sul Mondo? Eccolo qui alle nostre latitudini e per l’intero Stivale. Anno Domini 2019.
Merce. Sagra paesana (come altrove) del signor Nessuno dal volto impossibile: eppure ci sono agenzie di “relazioni” pubbliche che imbellettano alla meno peggio (?!) gli anonimi e futuri consiglieri assessori… Universo modellato sui ritmi dei “social” a web. Faccia (feccia?) per l’amico ed amico degli amici. Mafia. Specchio che mette in scena il Nulla elevato a Potenza: eh che calembour paisà!
Vetrine dell’apparenza. Effimero se qualcuno ricorda il lemma, e de sinistra, inventato per l’estati romane d’antan dal sor’ assessore Nicolini. Preistoria. Sic transit gloria mundi

Mansueti, guerrieri o maneggioni?

Man fotografo sin dal 1969





Niente di nuovo sotto il sole figurarsi da un McDodanld’s qualsiasi e con la fotografia…come cavolo a merenda? Più o meno. Solo che le vie della fotografia sono infinite e basta poco a fare una foto fuori dall’ordinario, certo che poi duri lo spazio di un mattino…sic transit gloria mundi, no? No. Ahh allora ditelo del contagio di un Manunzio “ordinario”!

Foto take...away

Man fotografo sin dal 1969


Ps. L’effetto diciamo così si ottiene anche e forse soprattutto con Lr o fratellone Ps, però…







Aldo Moro da qui sino al 16 Marzo...1978. Seconda parte e tragico epilogo

Tempo remoto o mai esistito? A volte ti viene il dubbio. Un giorno come un altro mentre vendevamo libri a non ricordiamo chi: un televisore aperto per l'ora insolita mattutina e trafelato Frajese in diretta TG1 da Via Fani in Roma, bagno di sangue e la “storia” che colpisce e devia come pallottole, stabilisce un prima ed un dopo. Troncone di ponte: di qua e di là. Yalta Bretton Woods Logge massoniche Vaticano Spa e il solito Mossad e sua dependance Cia, ma pure Kgb e chi più ne ha ne metta; maledetto Paese storia e crocevia planetaria. Sic transit gloria mundi


Prima parte
The MORO Files, Gero Grassi: 5 – Omicido di Stato

Man fotografo dal 1969



Sic transit gloria mundi

Per i minchiapixellisti aviotrasportati-ferro-tranviari della Milano da bere (oramai liquami dei Navigli?) per fare un po’ di cultura, a prezzi modici in workshop della solita partita di giro, ammodernamento dei famigerati aerei di mussoliniana memoria: sempre gli stessi! Passatempi con allure, ecco, per queste tribù nomade senza arte né parte che gliene po’ frega de meno della fine di Tetenal, un altro gigante della chimica d’antan. Neofin Blu per le basse sensibilità tipo Agfapan25 Ilford Pan F Kodak Plus-X o in versione Rossa chimica per alti Iso alla HP5 o Tri-X di Kodak; come pure sviluppi per carta viraggi, sviluppo colore…li ricordiamo ancora. Scompare un’altra pezzo di Storia e della Fotografia, l’immortale Analogico che non può competere con il famigerato digitale di Cia&Mossad e sue banche dati planetarie: Matrix per chi intende.
Tetenal in camera oscura che contribuiva dal nigredo-albedo-rubedo non già della “pietra filosofale” quanto alla buona riuscita della baritata, Gallery Ilford per chi capisce di cosa si parla. Trista solitaria e finale storia di un glorioso momento in cui gli uomini, con tanto di palle nel senso virile del termine, forgiavano il Mondo: non ci avrete mai!

Tetenal Europe GmbH to reportedly cease trading after 172 years

Tetenal Story

Man fotografo sin dal 1969



C'è la pausa come nella musica

Il fotografo siciliano Giuseppe Leone dice una sacrosanta verità, che poi manco andrebbe ricordata: pausa. Come di normalissima partitura musicale, così anche in fotografia, altro che “negative space” dei senza iddio a nome Yankee. Naturalmente l’unica cosa negativa è la loro miserrima esistenza in vita, di un popolo una nazione senza storia né passato. Viventi e si fa per dire in loculi a cielo aperto. Yankee che per chissà mai quale “mission” devono insegnare manu militari, però, come fare o non disfare questo e quello, in delirio di onnipotenza che, guarda caso, li sta eliminando dalla faccia della Terra, insieme con tutto l'Occidente fuori di dubbio: ossia noi altri da quest'altra parte dell'Atlantico Oceano a nome europei.
E non paia un pistolotto, tutt’altro. E proprio grazie alla loro solitudine nei loculi a cielo aperto che si ostinano a chiamare Metropolis, invece che cimiteri, nasce la loro mania di “ordinare” in sorta di still life (forse meglio dire natura morta che è meglio) il Mondo. Certo in questo sono aiutati da nani e ballerini, radiofonisti e certe fotografe senz’arte né parte, solo perché intascano soldi da Cia & Mossad, credono essere portatrici di "progetti di libertà” sebbene congegnato nottetempo a tavolino con latomisti neofeudali. E meno male che un Leone c’è: lato traslato figurato e come ve pare!

Giuseppe Leone- Storia, cultura e pellicole

Man

NB. Al minuto 17.00 Leone parla di un “progetto che stiamo portando avanti”. Ora a parte il plurale majestatis, il contenitore grigiocartonato contiene molto di più che le misere quindici fotografie della Gradizzi. E poi tranne gli astanti, cui fa vedere le fotografie si lì prodotte, non ci pare di cogliere nelle parole dell'autore Leone una sorta di “rilascio stampa” di quanto in itinere sta fotografando: vedete? Ne consegue la giustezza di quanto venivamo dicendo circa il fatto che la Gradizzi ( istruita nottetempo?) serve all'operazione “Donne del Sufismo” per tutto tranne che per scopi “culturali”

Ps. Di Giuseppe Leone abbiamo apprezzato, e tentato di emulare il suo splendido libro "Noto città Barocco", quando proponemmo alla Electa oggi Mondadori editrice, in occasione del Bimillenario oraziano...in Kodachrome64 e Fp4 Ilford, non con Leica bensi Contax Rts e ottiche Zeiss: sic transit gloria mundi!





Impero del Male, basta mettersi d’accordo: chi come quando e perché che poi si prosegue spediti, forse. Qui parliamo, e di cosa se non, di fotografia e più spesso in “movimento” che è illusione ottica causa persistenza retinica per chi intende.
Sia come sia ritornati al titolo, e se ci si mette d’accordo ancora una, sul senso delle parole logore abusate e prive oramai d’agganci con la cosiddetta realtà (doppia libidine con fiocco) potremmo capire meglio la Commedia dai tubi catodici. Intendiamoci qui è tutta na messinscena quotidiana con unica cosa vera la morte delle “comparse” a scala planetaria di un film che dire horror è offendere il genere!

Russian Pres Vladimir Putin arrives at Bush home in Maine
Trump Has Been Broken by the Military/Security Complex


Man


Ps1
Nelle immagini il “nemico” russo ex sovietico si intrattiene ben più che fraternamente con il (non)nemico amerikano (kappa kome killer) Bush senior and junior; anzi la nera Condolenza Rice (una volta lessi di una lontana parentela italiota, forse massonica senza dubbio) va incontro sempre al nemico, festante! Insomma di quelle cose che capitano come quando, in tempi lontani, stavi strategicamente al primo banco, tanto il prof di turno guardava il resto della classe e mica te furbacchione di tre cotte. Ora basta sostituire la storiella scolastica a catodo di Stampa & Regime, e tutto è come prima, meglio più di prima!

Ps2.
Certe analogie eh venerabile Magaldi, scrive sulla sua “monumentale” Opera con maiuscolo framassonico del caso, ma intesa come corpo grafico e che avete capito! che il golpe in Cile anni Settanta ad Opera di Pinochet by Kissinger & Cia, questi de facto uccise, non lui fisicamente, il suo maestro di Loggia…Allende: socialista questi mentre l’altro anch'egli cileno ma neonazi qualcosa. Sic transit gloria mundi

Ps3
La finta storiella orchestrata da Killary Clinton e marito spompinato (grazie ancora Monica Lewinsky) by Cia & Mossad circa il “cattivone” russo Putin, a questo punto, è ancor più scemeggiata senza errore, di Trumpetiello che flirta ante e post voto sempre con Putin: dite voi è sostenibile “razionalmente” la scemeggiata a reti omologate amerikana? Insomma pensate voi che il Diavolo e Acqua Santa, lì nei “cieli” non se la contino a giorni dispari? Apparenze dionisiache o prossimi a Natale inganni mitrici per chi intende





Etica poetica o estetica del c…irco di confusione? Vabbene circolo (se non zuppa pan bagnato è) e che confusione, architettata nottetempo a bella posta. E siamo all’ultima battaglia, uno dice: per la vittoria? Più per essa eh la Madonna! Siamo ancora al puro esercizio estetizzante, ecco, d’un epoca cui centralità è la “poetica” del c…ambio valute non c’è dubbio.
Sichè dopo che Stampa & Regime ha propalato (metter il palo dentro…) di minchiapixel che non se ne può più, di full qualcosa o di 8 16 32…kappa un po’ come bit alias Pentium d’antan, mo’ da ultimo per l’appunto il boken. E non più il Foreground (dove accade qualcosa?) bensì discettare, del retrobottega il famigerato Background con allure Leitz vs Zeiss! Che delizia il mondo della tecnica s’è auto inghiottito da sé. Il robot che vende al robot! La fine stessa del Kapitalismo (kappa kome killer) nientemeno: Iddio in terra! E cos’altro aggiungere? Sic tibi terra levis paisà

iPhone Xs: How does the variable bokeh effect compare to a real lens?

Man

Ps.
McLuhan “Il Media è già contenuto” detto banalmente, poi mica tanto, il contenitore diventato contenuto…si fa (in quale vena ancora?) “Messaggio”. Nientemeno!

Pss.
Nell’immagine test iPhone vs Dsrl la “modella” ha la tipica espressione da rigor mortis, non a caso con quanto sopra scritto!




Eccezionale pigliata per culo all’asta londinese di un “dipinto” che si autodistrugge manco il cilindro alla Dan Brow esoterico cinematografico. E può darsi gli stessi buontemponi delle teste di Modigliani in Arno via…Black & Deker.
Ahahahah babbioni beccatevi sto trofeo diranno gli sguarramazzi di Anonymus. Arte a metro quadro a kilometro stellare planetaria…ahahah è finita pure per voi. Evvai Kavanaugh porta ste merde (pure Vittorio Sgarbi et simila si sa mai) a Guantanamo. Allahkbar

Paint self destructs


Ritrovamento Teste Modigliani
"Il mio intento era quello di evidenziare come attraverso un processo di persuasione collettiva, attraverso la Rai, i giornali, le chiacchiere tra persone, si potevano condizionare le convinzioni della gente. Inoltre io sono un artista, mi muovo nei canali dell’arte, volevo suscitare un dibattito sui modi dell’arte e questo mi è riuscito in pieno. La mia è stata un’operazione concettuale, se volete in un certo senso è stata anche un’opera d’arte, come quella di Christo che impacchetta i monumenti, ma non avevo alcun intento polemico contro l’amministrazione, né contro la città, né contro i critici d’arte come singoli.. Volevo semplicemente far sapere come nel mondo dell'arte l'effetto dei mass media e dei cosiddetti esperti possa portare a prendere grossissimi granchi”. In effetti i cosiddetti esperti erano ridotti al silenzio, incapaci di reagire e coperti di ridicolo"


Man


Ps. Per il Terraqueo non ci sono più occhi per piangere ma si buttano per la finestra miliardi di cazzate: chi è cagion del suo male pianga se stesso. Sic transit gloria Mundi

search

pages

loading