Manunzio



"Having become reliant on “What You See Is What You Get” live view or EVF shooting, I now found myself struggling with the lack of instant feedback on exposure, white balance, focusing accuracy and overall framing. There were too many unknowns to deal with and I had to rely on two basic yet crucial factors to survive this session – 1) my own experience, skills and instincts as a photographer and 2) faith in the camera..." E noi cosa diciamo un giorno sì e l'altro pure?

Equipment failure in the field: a practical challenge

Man
Fotografo sin dal 1969



Photo © Michele Annunziata


Icone d’un tempo. Riuscire ad afferrare l’ora che fugge, diceva Mario Trufelli caporedattore Rai3 (presso cui magazzini sono ancora conservati reportage in 16 millimetri come direttore della fotografia) è salvo. Infatti: fotogramma di reportage 1978 occupazione delle case, che all’epoca era un dramma trovarne per giovani coppie, oggi è parimenti senonché non ci sono giovani, se non iscritti a qualche Ur Lodge latomista o figlio di medico-avvocato… per sposarsi e tante case portano Fittasi e qualche volta temerarie Vendesi!
E per fare un reportage su gli “homeless” obtorto collo si dormiva in sacchi a pelo, mangiavamo dai fornelli improvvisati quando all’alba arrivarono in forze le cosiddette Forze di Polizia…una vittoria di Pirro, tant’è che buona parte degli occupanti poi ricevettero in “dono” proprio gli appartamenti occupati per necessità. Altri tempi senza dubbio con partiti di opposizione che ci lucravano a beneficio del “popolo” come poi avvenne nel Compromesso storico, cui vittima sacrificale fu però il Presidente DC (Democrazia Cristiana) Aldo Moro fatto fuori dalle Br che come l’Isis in Siria è pagata dagli United States of Amerika (kappa kome killer).
Adesso quei ragazzi sono quasi cinquantenni e la mamma mia coetanea che si è mantenuta così come in fotografia: potenza del metabolismo femminile!

Obiettivi Yashica

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Ps. L’immagine è su pellicola Hp5 Ilford di Contax Rts e grandangolo 24 mm Yashica: ripetiamo ancora una volta il fatto che nei primi anni Settanta secolo trascorso, la prima crisi petrolifera indotta portò molte aziende europee a “globalizzarsi” in Oriente. E tra queste la storica Contax costruita interamente in Giappone aumma aumma da Yashica un marchio sparito; avvenne così anche la joint venture Leica-Minolta, oltre a ricordare che alcune ottiche venivano dal Canada, e lenti Zeiss. Contax-Yashica a condividere pari attacco baionetta, ossia interscambio di ottiche un po’ come Olympus-Panasonic prima 4/3 odierno Micro.
Fotogramma “scansionato” su Olympus E1 Quattro terzi con ottica Macro Zuiko alla “stratosferica" risoluzione di cinquemilioni di pixel, mentre i minchiapixel se lo mettono…i giovani onansti digital fotografi nientemeno!



Bianconero? E perché no...Repetita juvant: il bianconero non è una “desatuarazione” men che mai “filtro” alla Instagram et simila. E' una Categoria dello Spirito. Punto. E' Linguaggio fotografico. Doppio punto e anche su la “i”. Giovani leve fatene una ragione, di vita. Ecco. E non si transige: amate il cosiddetto colore? Oh peste vi colga.
Il Mondo, dice qualcuno, è a colori solo che la realtà (?!) in bianconero è. Resta tuttavia il fatto che pur nel taste “corrente” certe immagini bianconero, per l'appunto, si lasciano guardare. E finanche assaporare, se immaginiamo il gusto anelante (movida?) alla McDonald's: intelligenti pauca verba!

Man

NB. A sinistra nella pagina sottostante per vedere i vincitori delle "sezioni" basta un clik su Series e/o Single...
Winners

L’ora è fuggita…




E con essa pure la più banale logica, se così si può dire ancora. Si perché a furia di “gadget” si è perso di certo il ben dell’intelletto. Un po’ come ricordare lo sketch anni Sessanta della Rai in bianconero, dove il duo dell’epoca Tognazzi-Vianello parodiavano ante litteram i tempi correnti, con l’accavallatore. Sì un pezzo di legno, sorta di killer application, che doveva servire ad “accavallare” una gamba sull’altra sostituendo ilo naturale gesto che ognuno, maschi e femmine, compie quando è il caso! Mirabile, solo che poi accavallata la gamba di Tognazzi lo si vedeva allontanarsi verso il fondo, chiusura dello sketch, saltellando a mo’ di canguro perché non era ancora stato inventato lo “scavallatore” …
Infatti siamo ben oltre la parodia di accocchiare (mettere insieme) l’analogica manovella con il soft a schermo, senza ricordare la tavoletta grafica…per operazioni di editing solo con, qui nel caso, Pshop e Lightroom. Dalla serie che s’adda fa pe campà. E naturalmente c’entra poco la fotografia ancora e cosiddetta “digitale” à la page…

Man

Palette editing for Pshop & Lightroom

Ps. Le tavolette grafiche o lo “standard” Wacom sono ancora lì per dare una “mano” ai fotografi in post editing, e più ancora grafici, vedi Cintig in pratica un monitor de facto abilitato a tavoletta, tanto a ricordare che c’è già l’aiuto del caso…

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