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One million dollars, stupid

Dopo la notizia che a Londra si vende finta-vera-verosimile carne umana con tanto di video passato di Stampa & Regime: cosa dire ancora? Certo si possono vendere, a meraviglia, ghiaccioli agli Eschimesi e chi non li compra “peste lo colga” in sardo dalla voce di Amedeo Nazzari che fu. E degli aspirapolvere da vendere ai Tuareg del deserto, no? Eccome. Certo è che il Market soffre e non riesce più a fare granché anche con i prestiti (!) ad interesse Zero. Benedetti babilonesi, verso l'Infinito e pure oltre, no? Eh no mannaggia che rottura sto Infinito che si mette davanti le "sorti magnifiche e progressive" del Kapitone, che si dovrebbe mangiare a Natale, Conte permettendo si capisce.
E mo'? Mokatar terrorista a puntate: mo' appare mo' disappare. Beautiful. Immagini, ologrammi, finzione di carta. Cartoncino per essere sinceri. E di quello fotografico argenteo dell'Era Analogica. Ansel Adams metti caso, guarda caso quando, per l'appunto, si dice caso. Siché ci informano che Sotheby's metterà all'asta 100 stampe dell'Adams, tra cui Moonrise 'ncoppa Hernandez in New Messico: un cimitero a dir vero ma non guastiamo l'historiola del Sitema Zonale etc etc etc.
Dunque solo sta stampa vale One million dollars, che figata.
Finalino: a noi cosa c'è ne viene anche se in napoletano è più efficace: fottere per l'appunto? Danarosi che acquistano cose “veri naise” per sé: chiamali fessi. E già, domani che qualcuno voglia mettere in scena, ecco, una retrospettiva dell'Adams a chi si rivolgerà se non al privato acquirente per avere l'Opera (il maiuscolo per chi intende) da mostrare...Già a chi se c'è l'eterno lockdown? Ma sotto chiave a parte ogni viaggio di qui e dià dal terraqueo, moneta per il “fitto”. E non è tutto: per i dritti, scritto così, di riproduzione? E le magliette e ogni sorta di gadget? Milioni a palate, altro che l'unico di million dollar per l'acquisto. Acquisti? Ma consigli della giostra quotidiana e “stacco” della solita regia luciferina mondialista. Sic transit, mica poi tanto visto autoferrotranviarie zeppi da poco distanziati portatori asintomatici coronarici, utili idioti altrove distanziati e plaudenti ma per la prossima. Ah dite? Vero...transit...gloria mundi. Perbacco ci stava sfuggendo, di nuovo, il finalino non certo il cattivissimo virus dal “sen fuggito” per chi capisce!

Sotheby’s to Auction Off Massive Ansel Adams Collection, Including $1M Print
https://petapixel.com/2020/10/22/sothebys-to-auction-off-massive-ansel-adams-collection-including-1m-print/



Allure fotografico

Ancor prima che fotografo si è come i tanti che vedono le immagini, certo con allure o meglio si vede, letterale, la natura d'autore e non semplici fotocopie di altrui capacità. Capita così di imbattersi in belle fotografie, evocative le bianconero, di buona fattura. D'accordo tutto è già visto, non di meno poter “respirare” un attimo fra il merdume pretenzioso e di certi siti international di chiara fattura anglosassone e con prurito professionale (!) è un piacere tout court!

Sito autore
https://www.derekclarkphotography.com/jazz

Ps. Notevole la potenza del bianconero nella sezione Jazz quanto al resto ci coglie qualche perplessità che non inficia il buon giudizio, la buona mano merce rara e non meno che ben impaginato



Se dall’altopiano guardi il mare

A quanti è data la fortuna di salire in alto, metti di quelle litoranee che si avvolgono curva dopo curva, ovviamente sul mare, e questi apparire in tutto l’orizzonte da immaginare di trovarsi su di un isola circondato dalle acqua; metti una di quelle brezze che toglie ogni caligine e l’orizzonte finire con il cielo e viceversa: beh che dire? L’aria tersa e lo sguardo in ogni dove, ecco, la sensazione di spaziare per il terraqueo. Ora poesia a parte, bisogna avere uno sguardo che sia, non necessariamente, di litoranea o dal monte, su le bassezze umane, preconfezionate ed eterodirette. Esercizio diuturno per evitare di cadere nella trappola del déjà-vu e fregarsene di conseguenza, come zombie o sempre più robot che però non chiavano ma comandano ( in siculo megghiu cumannari ca futtiri). Boutade ma non così per un’altra volta, che l’immortalità ha dei costi per chi capisce.
Siché l’occhio del fotografo affilato per benino, questo è il discrimine con i minchiapixelisti il resto è propaganda e marketting (marchetta italica d’antaan o passeggiatrici serali) ne regala un’altra proprio su Stampa & Regime. Cherchez la femme? Certo può essere e come no di sti tempi cupi!

Ps. La sigla (fotogramma estratto) è quella che passa il convento Rainews24, non che le altre dette emittenti son da meno, ci mancherebbe, qui tuttavia continua a manifestarsi l’occhio onnisciente (così anche su i nostri libricini di catechismo) il paese degli “gnomi” svizzeri bankieri nati, come tra l'altro la WTO di Ginevra, oltre al cioccolato, luogo comune, e che l’altro giorno chiamavano elvetici. E del pensiero unico, o unidirezionale per la giostra degli acquisti, che non conosce sosta neanche sotto "virus" detto Coronavirus!



Una tantum

Tempi cupi quanto vero o messo in scena da Stampa& Regime è a volte difficile da seguire, sul quel terreno labile che è la “terra di nessuno”. Ma stiamo al gioco come sembra. E in tempi correnti più di sovente si trova chi per un verso e per un altro trova ad alleggerire l'aria: fateci caso che quando tutto è perduto (per gli altri) viene fuori lo spirito “guerriero” dell’italiano; che strano popolo. Sia come sia e per farla breve nel surfare di qua e di là l'editrice Progresso Fotografico mette a “gratis” dei fascicoli, dove per anni ci siamo fatti le ossa almeno a leggere: ne abbiamo regalato vagonate di numeri alla locale Biblioteca Nazionale! E intelligenti pauca verba in link del numero dedicato alla “notte”, che sembra fatto apposta, poi ognuno si attrezzi come meglio crede.

Progresso Fotografico Serie Oro 60


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In-quadrare

Composizione s. f. [dal lat.  -onis, der. di componĕre «comporre»]. L’atto, l’operazione,  del comporre, cioè del mettere ordinatamente e organicamente insieme; e anche il risultato di tale operazione
Nelle arti figurative e in fotografia, il modo in cui sono distribuiti, organizzati e messi in luce i varî elementi figurativi, con riguardo soprattutto all’unità stilistica.

Più di così la “meccanica” del vocabolario, seppure Treccani, non va. E c'è da capirli, anche perché non è semplice. S'intende dire che dopo l'in-quadratura (mutuata dalla pittura e la dice lunga di come la fotografia non è un pero caduto, così, da un albero dell'Arte e la cosa è troppo lunga a dirsi) di certo non meccanica pure qua, con buona pace di un Vaccari e suo inconscio tecnologico pensa te, la tela del comporre (atto finale diciamo) è tutt'altra che semplice passeggiata. E nei secoli sono state date coordinate per in-quadrare quella “cosa” che si para davanti agli occhi (immagine della mente come dicono i freddi e algidi pensatori nordici?) e dargli senso. Vabbè si fa notte: il regista/sceneggiatore scrive quel che vuol rappresentare in “movimento” altrimenti cambi mestiere o si dia alla radio, sul set. Tutto a posto completo, no? Niente affatto c'è l'arena del montaggio, che non è altro fatterello “meccanico” manco fossimo in un officina di riparazioni (!) a fare bianco il nero e viceversa: qui non trattiamo della cosa, solo e sola - mente per dare idea di come il girato del caso, poi è in-quadrato nel prodotto finale. Certo fatti di stilemi codificati, però visto che siamo nell'anno di Fellini...
Viceversa al fotografo che tale voglia dirsi, sempreché le logore parole ancora conservino lacerti di senso anche comune, deve darsi regole e contro regole: queste non prima di aver assimilato quelle sino allo sfinimento di c...E se pensiamo che in-quadrare è uno step...e si lasci in pace Pornoshop e suo compare il Raw “che tanto s'aggiusta tutto a computer” sta mazza! Casomai s'affina a volerla dirla tutta, così un buon vino già sul filare...

Ps. Si parla di composizione una “cosa” che è poi il linguaggio fotografico: bestemmia per gli imparruccati bardi della penna-animale che ancora non si capacitano dell'invenzione della Bic-Modernità, figuratevi il resto

Pss. Il correttore ha "sistemato" Pshop in Porno...eccezionale come se il soft (dotato di inconscio tecnologico e diamo al Vaccari ciò che è suo) azzecca il recondito di Manunzio che scrive, e non cancella, poi uno pensa ciò che gli pare: errore di stile come l'acqua al momento giusto su la vite



Quando la misura è colma

Se come chi scrive usate il web non per acquisti, bensì per vedere che aria tira, ecco, allora vi accorgereste (se non già per chi occhi per intendere) che più spesso c'è insofferenza. Fotografica si capisce. Naturalmente per coloro che sono fotografi e non che ci fanno (o li han mandati). Sì perché ad usare il proverbio “il troppo stroppia” forse è utile a cura quell'altro “less is more”.
Evidente allora che molti (fotografi) sempre più tornano su, nel caso di specie, le cosiddette versioni “datate” di questo o quel software che non uccide e ne tiene in ostaggio la creatività, se appartenete a questa categoria (dello spirito?) Anzi basta sin anche dei programmi “amatoriali” per fare editing cinefotografico. E video? Ma compreso nel prezzo: diamine!
Why I’m Sticking with Lightroom Classic… for Now

date » 02-01-2020 11:16

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tags » no word, fotografia essenza, tempi correnti, fotografia linguaggio, fotografi creativi,


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"If I had to choose between the worlds best equipment and no Vision, or a Kodak Brownie and my Vision…I’ll take the Brownie. Why? Because with Vision even a Brownie is enough. Of course equipment is important, but it’s not the key to a great image.

Ansel Adams said:
“There is nothing worse than a sharp image of a fuzzy concept.”

That “concept” or Vision is much more important than sharpness or technical perfection. Look at my Old Car Interior above, it was created with an 8 mp sensor. Would it have been a better image if it had been created with a 102 mp camera? It certainly would have been sharper, but I doubt it wou..."

NO WORD


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Vuoti a perdere

Giano bifronte, una discesa vista da basso è pure sempre ineludibile salita. Il sazio non crede (si dà ragione) al riun' (digiunante ob torto collo). E via di questo passo. S'intende dire che a fronte di una “scientificità” di quella e sola angolazione, veicolata dal mainstream(ing) vi è purtuttavia un universo di possibilità, se ci si ferma all'aspetto puramente fotografico. Ma siamo, come si scrive a giorni dispari, nell'universo-mondo fottografico, che è tutt'altra cosa. Fottere manu militari, cui essenza basa sul primordiale concetto di Proprietà privata (privare v. tr. [dal lat. privare, der. di privus «privo»]. – Togliere a qualcuno qualcosa che è suo, renderlo privo, mancante, sprovvisto di qualcosa che possedeva, che gli era proprio o a cui comunque aveva diritto. Enciclopedia Treccani) . Pare lunga la cosa stamani, eppure qui di “dualismo” si parla e va da sé in termini, per l'appunto, fottografici. E di donne sfasciate per mille ed un motivo. Ordinarie non certo la Upper Class che ha tutte le metodiche ante e post partum per ritornare in “carne” come prima e più di prima. E la dice lunga la chiosa in quel: “Together let us always remember: You don't need to 'bounce back'”. Anche così i satanisti globalisti, attraverso un atto di “natura” instillano la decadenza tout court. E quasi sembra udirli questi nostri, come dire, suggeritori dal retro-pensiero luciferino: “Ma che te frega...”

Un populu
diventa poviru e servu
quannu ci arrubbanu a lingua
addutata di patri:
è persu pi sempre. Ignazio Butitta


Man fotografo dal 1969


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Vabben' che sia moda

E di quella analogica o “ritorno di fiamma”. Oltre al fatto che la cosa certifica se non la morte lo stato di coma profondo della digital fotografia. Minchionaggine o meno che sia.
Naturalmente chi scrive non ha bisogno di statistiche a buon mercato e manipolate ab libitum per ricordare che il bianconero e di camera oscura è ottima terapia contro i tempi correnti, del verso l'Infinito ed oltre sennò sai che noia. Eh i satanisti sono in difficoltà non date retta a suonn' (non fatevi fuorviare) che il sonno di Stampa & Regime tout court genera mostruosità passate per ordinario. Poveri satanisti luciferini: dice ma c'è l'opzione Sansone. Vero muore questi con tutti i Filistei, ce ne faremo ragione e, comunque, verrano via pure loro...de gustibus.
Sia come sia ritorno di fiamma o meno per il Nuovo Anno (aspettatevi novità dal Diary) nulla ci vieta di mettere mano alla Yashica/Contax che sta su la capa, sì insomma il ripiano da dove si scrive, come a dire: e mo' ti viene nata vot' l'aulie (desiderio) della pellicola? Ah benedette fotocamere d'antan, silenti sì, mute non mi pare!

Man fotografo sin dal 1969


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No Word

“For me, the term “professional photographer” is cringe-worthy. I dislike the idea that just because I am paid to do something it infers that I have talent. I know this is not true. There are many, many talented amateur photographers out there who have a wonderful way of seeing and know how to turn that vision into great photographs. There are also many “professional” photographers whose work is boring, derivative and soulless. My self-esteem does not come from being paid, but from creating work that touches others. While I acknowledge that the term “professional photographer” is a convenient shorthand is still bothers me deeply and always has.
While it takes a lot of guts, discipline and a “bit of crazy” to build a career in photography it does not mean you have the ability to touch another’s souls with your pictures. That magic is rare and comes from somewhere that is independent of a paycheck.
Do me a favor: next time you introduce a “professional photographer,” try saying “talented” instead. It will spread a bit of joy on a photographer’s day, which might just help them create a bit of magic, beauty and love…”

“In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi più piccoli, l'avete fatto a me” Matteo 25, 40
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