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Hollywood Party

Bosco sacro dall’inglese, zeppa, quanto al party…da presso. Dunque c’è una nave in mezzo al mar oh capitan venitela a salvar o finiran con l’affogar...ma non è così tranne i versi di una antica canzone. Tuttavia il mare c’è e pure una navicella piena di quello che usiamo definire “barcaroli” alla Soros del Nuovo (dis)Ordine Mondiale che vuole dell’Italia un perfetto campo (lager) profughi: d'altronde ce lo chiede l’Europa quelli lì aldilà della Alpi, tipo Francia Germania e satelliti del mai defunto Terzo Reich ad essere precisi. Ah pure gli ottimi iberici e coste che bagnano anch’esse il Mediterraneo però cinte di filo spinato anti-barcaroli per l’appunto, ma non si dica ai sinistri globalisti a libro paga del Soros richiamato, il front end di Ur Lodge sataniche neofeudali sovranazionali del Georgia guide stone che pure scriviamo a giorni alterni.
Hollywood chiama e Richard Gere risponde, Antonio Banderas stufo di fare il fornaio per un mulino di “delizie” e naturalmente uno spagnolo: olè. La sceneggiata pro emigranti, povera gente senza dubbio ma mai e poi mai che si parli di chi limette su le rotte della morte, tra Ur Lodge & Mafia scegliere non saprei. E In tutto questo ci bagna cornetto attutito Stampa&Regime (che aizza la canea) per il meticciato a basso costo per sconfiggere (a chiacchiere) una volte e per tutte la Cina, mentre Cia&Mossad istigano al regime change tipo Maidan dei cecchini ucraini prezzolati, le ignare pedine a Hong Kong. Ah cosa non si fa per “esportare” la democrazia, che a furia d’esportazione ne sono rimasti senza i mandanti, vedi massacri americani attentati dei “cattivoni” islamisti in Europa che hanno il maledetto vizio di lasciare per terra o autoveicoli (remember 9/11 September!) un documento di riconoscimento. Sono alla fine vedi ultimo Epstein “suicidato” e per l’immediato, già anticipato ieri buon Ferragosto…moglie mia non ti conosco!

Salvini all'attore: "Porta i migranti in America nella tua villa di Hollywood"
Dopo Richard Gere, anche un altro volto noto di Hollywood è sceso in campo in sostegno dei migranti


Man fotografo dal 1969



Paradigma

Adesso che la “bella stagione” avanza, facendo i debiti scongiuri si sa mai, mare sole ma pure laghi e therme: ahh benedette vacanze per chi se lo può permettere, e noi siamo tra quelli che aspettano da un decennio!
Sia come sia la bella stagione è anche luce più del dovuto. Ora che accade? Da un po’ di tempo in qua vi è il “vintage film” époque a farla da padrona perché, guarda un po’, il digitale di michiapixel non tira più: solo il pixel digitale? Allora la giostra degli acquisti “revival” rifà un salto indietro a ripescare la pellicola analogica che aveva “giustiziato” giorni prima per il digitale più manipolabile da Cia&Mossad Facebook/Analytica…
E vedi, quindi, schiere di ragazzi con dovizia di barba (sembrano talebani che proprio per la barba di Allah si doveva sconfiggere!) intraprendere una serie sterminata di tutorial via Youtube a spiegare questo e quello. E già l’Analogico film è un'altra lingua! E l’inglese fa ride, oltretutto non è questo. E’ a tutti gli effetti un ritorno agli Anni 70 60 50 40…dove tutto, ma proprio tutto era in bianconero. E dite voi con gli smartphone camere digitali e compagnia cantando, ritornare a ragionere prima dello scatto: ma si può? Certo che no, a meno che in qualche Lab Cia&Mossad inventino un “vaccino” dell’oblio presente (!) per un salto nel passato. Barzellette, cazzate. Se tutto, ma proprio tutto passa su gli schermettuzzi di cellulari grandi piccoli e mezzani (medio). Da ridere.
Uno già non sa il proprio nome…ehi Siri come mi chiamo. E questi se no lo sai tu…il buon telefonino morsicato.
Che s’adda fa p’ tené a galla ‘o sistemm’. E accatatvill’ na machina analogica e ce mettit’ arind’ na pelliculella: janc e nire che è chi bell e fa cum’ dicene i ‘merican’ “very fine” o a culur ma, attenziò battagliò è asciut’ pazz’ o padrone, sulamente trentasei scatt’ p’ chill’ ca tenghen’ a Leica e sore vicine. Chillat’ ca’ tenen’ Hassebland’ e cumpariell appress’ ca fa tant’ Prufessur’ e fotografie sul durc’ scatt’: eh all’ananema da M…

How to Get Over Early Hurdles in Film Photography

Manunzio fotografo sin dal 1969



Gran dolore

La diabolica, quanto mai azzeccata, coppia Cia&Mossad all'Opera. Maiuscola d'obbligo per chi intende. E mentre vi scrollate l'ennesima “feature” di Google (unico motore unica lingua unico hamburger per unico pensiero globale) vi dite: perbacco. Perbacco un corno, e lo spate bene, quando zacchete: ecco la “feature” a cosa serve. I volti che avvolti in pixel sgranati come per magia poi ricampionati diventano chiari connotati per la Psycopolizia unica mondiale: e cosa senno?
Si diventa veramente fotografi quando capisci il cosiddetto gioco, i “dettagli” del cosiddetto Mondo (vedi però Platone) che ti si srotolano sotto gli occhi quale inganno globale. Babilonia mon amour dove anche lì ad inzio della “storia” unica pizza, ecco, pari lingua che però “qualcuno” come dicono le Scritture mischiò e non si capì più nulla (del pensiero unico imperante): chi mangia così e cosà chi pregava questo e quello e chi si esprimeva con solo consonanti da animale e chi faceva largo uso di vocali da uomo libero come il “Mio canto libero” di Battisti memoria. Eh massoncelli satanisti anche oggi passati di fioretto dentro l'orfizio, sì, di certa anatomia!

How Google’s Handheld Multi-Frame Super-Resolution Tech Works

Man fotografo sin dal 1969



Ps. Vedete? Di quest'ultima tornata elettorale (buffonata?) già tutto pronto come la “letterina” di babilonia EU: tagli e ritagli per l'Italia che non fa i “compiti” come vuole la Cermania del Terzo Reich riverniciato al corrente. Ma è lo stesso Reich dell'Undici Settembre: scusa per la festa all'Iraq di Saddam (che aveva intenzione di de-dollarizzare l'esportazioni petrolifere...) idem con patate per Gheddafi cotto a punto giusto da morirne in diretta televisiva (come già accaduto a Ceausescu) illusosi di creare un'Africa a sovranità petrolifera e non solo. E da lì guarda caso sotto il progressista Obama & Bergoglio papa sua “primavera” araba ma via Killary Clinton di “Pizzaconnection” o stupro di bambini, Maidan colpo stato neonazista e le quotidiane ondate via Soros-Bonino-Pd-Sinistra tout court di barcaroli pro-invasione Italia etc etc etc



A fessa 'mman' e criature




Espressione napoletano che non attiene (fessa) a quella “cosa” dell’anatomica conformazione femminile, casomai si chiama e onomatopeia, causa il movimento sussultorio ma pure ondulatorio, dell'organo entrante nella “purchiacca” per non addetti ...lavori.
E dunque la “pazziella” gioco in lingua del Rosacroce Dante è un attività ludica molto ma molto redditizia: come va Cia& Mossad tutto bene, famiglia e bambi? Ri-dunque siamo (chi?) tutti fanciullini con il quotidiano smartphone acceso e surfiamo de qua e de là. E vuoi tu un giro su Instagram (Cia&Mossad ma anche altre agenzie cui elenco è lungo ma che ringraziano con lacrime agli occhi per sganasciate risa) un giretto, no? La vetrina delle fottografie, pro dementi a telecomando erore, ecco, non è. Fottografia corrente anche e soprattutto di fallowers cui mostrarsi, malgrado il re sia nudo ma tant’è. E dunque in finale: specchio delle mie brame dimmi chi è il più co…glomerato di ossa e sangue fract’ del reame?

Man fotografo sin dal 1969

Ps. Ma non avevano detto, oltre il Mossad che la Cia è una loro depandance, che i famigerati fallowers Instagram sono fake e non si è scritto già in “falso d’autore”?

Pss. La nostra giovane puttanella scosciata quanto basta per restane in tema (perché mai far vedere le cosce se una “donna” è brava ontologicamente?) con un reperto (pubblicità occulta!) analogico d’antan, una Contax a pellicola che oggi fa tanto figa (non si evince la tariffa oraria per la “botta” della puttanella) del caso. Comprate e usate non già il digitale che non “tira” poi tanto di sti tempi, sia relfex-mirrorless che soprattutto i famigerati telefonini, ma la buona pellicola d’antan che faceva disperare tanto Cia&Mossad e i loro database, quando oggi con un click l’Eurogdfor del caso, come da ultimo dans la douce France, applica mazziatoni (cariche selvagge) senza dar conto a nessuno: cherchez la femme!







Ahi ahi blackout...Manunzio punto it

Una società la nostra (chi?) che per forza intrinseca del Pensiero Unico non può che autodistruggersi: con o senza atomica.
E avete visto il lungo polpettone dai tiggi di Stampa&Regime e cammellate MediRai la Sette Sky24 tutte assoldate (pagate dal latino) dai cosiddetti squamati reggitori del Mondo? Un Buco Nero che preferiamo scrivere in “maiuscolo” per chi intende...senza dire che è una non-notizia, si perché gli “addetti” ai lavori conoscono perfetta + mente. Buco nero già nella “ cosa nostra” Via Lattea: adesso dal “profondo” buco e vogliamo immaginare non del water...
E dunque blackout come il settimanale in Venezuela: guerra non convenzionale solo che il Presidente Ma + duro ci ha alle spalle, forse anche qualche anatomia pendula, due king-maker a nome Cina&Russia. Si capisce, quindi, la bava alla bocca del Presidente Trump (ventriloquo di Benjamin Netanyahu corrente) scusi presidente: vuole un fazzolettino?
Ma a risalire un po' qui un po' là per il terraqueo di blackout se ne incontra. Micidiale, ecco, fu quello di New York o le prove tecniche di dominio (insufflazione della paura del duo tragicomico Cia&Mossad).
Siché la nostra dipendenza dall'elettrico tout court è inscindibile. Naturalmente anche ora che scrivo su una tavolaccia “standard” di Apple al posto della morbida tastiera Windows: ah che s'adda fa!
E capirete, infine, che la tragedia è proprio questa: basta un “pino” o istoria del blackout che paralizzò la rete elettrica italiana!
E tutta sta filippica: cui prodest? Che siamo stati fermi non già per “pino” o mancanza di “tensione” quanto banale (?!) certificato del sito che leggete pur sempre sotto le insegne di Myphotoportal.... e di un Superiore Provider (latinismo) che serafico e sornione alla romana ci ha messo più di ventiquattrore per tamponare, non risolta del tutto, la falla di certificazione, che certifica con certezza di certi...Uno, Nessuno e Centomila: vai Gegè...!

Piccoli buchi neri creati al Cern potrebbero innescare il collasso dell'Universo

Blackout di New York del 1977

Black out in Italia del 2003



Ps. Ok Myphotoportal, ci ha messo ore e infine subissato da mail il “cartello” di interruzione, sì è scusato e...Siché il Manunzio può continuare nei suoi vaniloqui (!?) scritti nella sua stranissima lingua: né carne né pesce e del Bardo!



Sic transit gloria mundi

Per i minchiapixellisti aviotrasportati-ferro-tranviari della Milano da bere (oramai liquami dei Navigli?) per fare un po’ di cultura, a prezzi modici in workshop della solita partita di giro, ammodernamento dei famigerati aerei di mussoliniana memoria: sempre gli stessi! Passatempi con allure, ecco, per queste tribù nomade senza arte né parte che gliene po’ frega de meno della fine di Tetenal, un altro gigante della chimica d’antan. Neofin Blu per le basse sensibilità tipo Agfapan25 Ilford Pan F Kodak Plus-X o in versione Rossa chimica per alti Iso alla HP5 o Tri-X di Kodak; come pure sviluppi per carta viraggi, sviluppo colore…li ricordiamo ancora. Scompare un’altra pezzo di Storia e della Fotografia, l’immortale Analogico che non può competere con il famigerato digitale di Cia&Mossad e sue banche dati planetarie: Matrix per chi intende.
Tetenal in camera oscura che contribuiva dal nigredo-albedo-rubedo non già della “pietra filosofale” quanto alla buona riuscita della baritata, Gallery Ilford per chi capisce di cosa si parla. Trista solitaria e finale storia di un glorioso momento in cui gli uomini, con tanto di palle nel senso virile del termine, forgiavano il Mondo: non ci avrete mai!

Tetenal Europe GmbH to reportedly cease trading after 172 years

Tetenal Story

Man fotografo sin dal 1969



Bau bau micio micio

Cesare Battisti senza perdere tempo, più grande di me per una manciata di mesi. Sessantottino pure lui con fedina penale, però, ben diversa dal bianco. La cronaca.
Anni di piombo a chi lo diciamo: ai minchiapixellisti manco nati cinquant'anni fa, giorno più giorno meno? E ammesso e non concesso, prima dovremmo scollegarli letteralmente dagli smartphone e dai cosiddetti “socal”, forse sociale la Repubblica e non il giornale quella di Salò. Andiamo bene dalla padella brace! E cosa dirà loro Stampa&Regime di Cesare Battisti? Insomma qui la comunicazione con i trenta-quarantenni è interrotta ad libitum (eterno?) e allora? Bla bla bla e cha cha chà, mambo come ve pare. Conosciamo benissimo la storia ante e postquam Annidi Piombo, ma ce la possiamo cantare, ecco, trattandosi di Battisti...eh quanno scappa er calembour!
Via è fuffa sviamento di massa: qui non si sa chi va in pensione e se riceve la buonuscita dei suoi soldi...il reddito di cittadinanza invenzione M5Stelle via Cia&Mossad. Il governo che si è messo a novanta gradi, ennesimo, difronte allo ce-lo-chiede-europa o la Germania che è meglio, con la crisi stagnazione in atto e già da tempo: piove Governo ladro pure! E mica puoi stare davanti sta bella “videata” alla Lillina Griber via la Sette; e bravi i nostri servizietti che vanno a prendersi, pacco regalo, il Battista transfuga companero.
Confusione, confusione se sei figlio della solita illusione se fai confusione...oddio me so incasinato con Lucio Battisti. Ma che confusione. Ecco appunto, consigli per gli acquisti va...

Man


Ps. Il brano di Lucio Battisti Confusione, quanto mai azzeccato

Pss. Dopo il redivivo Fascismo, i resti alla lettera degli internati ebrei prossimi a fine biologica per raggiunti limiti età, idem per Associazione Nazionale Partigiani via Banca d'Inghilterra, Uss Navy pro Lucky Luciano (Mafia) e relativo sbarco di “liberadores” in Sicilia (Mafia). Cacio sui maccheroni c'è ora Battisti, Cesare. Tony Negri è all'estero molti brigatisti rossi cosiddetti, perdonati da Flaminio Piccoli e dirigenti DC, che entravano ed uscivano dall'Hyperion (brigatisti?) made in France: lì le porte girevoli non conoscevano nazionalità ed Intelligence...per l'uccisione di Moro e dintorni, gradita alla Banca d'Inghilterra Kissinger e Ur Lodge neofeudali...e pire il Kgb o il “servizietto” dei compagni russi: e leggete il “Golpe inglese” tra l'altre cose di Fasanella e Cerighino. Avanti popolo sino a Falcone e Borsellino poco simpatici ai neuroatlantici Usa-Gb epure Sion detta Is-Ra-El


Last upade
Dalla scaletta dell’aereo, scenderà un marziano

Quelli che sanno (anch’essi tutto)



Telemterica Zeiss Contessa Poco più grande del caricatore 135 al suo interno, su la destra (sx per chi osserva) le quattro piccole feritoie protegevano l'esposimetro al Selenio, elemento chimico usato per misurazione come il mitico Sekonic L-28A Studio S



E ci mancherebbe pure il copyright. S’intende le parole che non sono brevettabili e spendibili: non parliamo di logo evidente.
Telemetro un’altra “categoria dello spirito” di sicuro fotografico: creme de la creme. Attrezzi non riferito ai Maestri della Fotografia, tempo sprecato, quanto a quelle moltitudini che ne han fatto una bandiera. Personalmente niente Leica (ricordiamolo per ennesima volta: mai scaldato il cuore fegato e altre frattaglie) bensì per altri motivi, una Fujica 690 BL in formato…6x9! Anni Settanta secolo trascorso; tuttavia una minuscola telemetro a nome Zeiss Contessa un gioiellino di folding in formato “leica” o codice 135, caricata con l’immortale Hp5 Ilford e non disegnata Tri-X Kodak, la portavamo sempre. Pellicole ambedue trattata in Chimifoto Ornano in quel di Milano ante da bere. Ditta che aveva una sterminata serie di rivelatori (sviluppo per negativi bianconero, di questo qui si narra) provati in tulle le combinazioni Asa (antenato dell’odierno Iso) e diluizioni/ tempi nonché “shakeraggio” in Paterson la vaschetta cilindrica per lo sviluppo della Hp5. Puro artigianato, scuola di chimica/previsualizzazione/stampa finale in camera oscura, antro alchemico non molto lontano dalle logiche latomiste per chi intende; dove dal nigredo poi albedo il prodotto finale era, e lo è ancora, il rubedo formato Galerie Ilford a Gioele Magaldi in ascolto, un si sa mai.
Telemetro, ancora, che a differenza delle Srl o finanche TTL (Trough The Lens) portavi in tasca per l’evenienza e a distanza di più di cinquant’anni stanno ancora lì, imbustati negativi e sempre visibili. Viceversa è già un miracolo se un “fail” in formato PSD puoi “editarlo” o vedere sulle castronerie formato “nuvoletta” molto ben gradita da Cia&Mossad, e sempreché non più “visibili” da occhio umanoide: il progresso, no? No!

Rangefinder Cameras and the Power of Imagination
A Real Jewel of a Folding 35
Sekonic Studio L398A Deluxe III


Man



Il caso, forse. Eh il mondo brucia e non solo in California (armi al plasma?) ma pure a Roma…E nel più bel Continente a nome Europa: tutto un programma. Infatti da ultimo (“allentare la tensione” ma non la strategia dei morti a Natale e l’altra volata in Germania, cade a fagiolo per il Candidate Manchurian by Rothschild Macron, che può usare contro i Gilet juane e chiedere lo “stato d’eccezione” che conferma la regola che tutto è in fiamme, e nella perfida Albione con la May alias Brexit mica pazzeano/scherzano) la “regia” stacca e regala l’equivalente britannico della Meyer americana. Siché in sorta di “par condicio” stavolta è un maschietto (represso masturbati nel cesso eh Bonino radicale pro Soros et simila) che ha fotografato per i fatti suoi (?!) ma che a distanza di trent’anni è ri-velato (mettono e levano il velo come gli pare) esce un’altra scatola o forse il regalo di Christmas, formato cartolina bianconero. Orologeria pura che tuttavia ci permette di vedere altre immagini di street odierno dire, ci mancherebbe.
Tuttavia basta porre attenzione alla tempistica che ci azzecca, mica come i francesi che per un pelo, ecco, gli scappa dal blitz il fuggiasco (con tanto di pedigree però dopo e solo dopo che il fatto è accaduto in modo visione a reti omologate) della strage programmata via Cia&Mossad M16 c'è da immaginare di Strasburgo. E c’è da augurarsi che nel frattempo il fuggitivo, su tutti gli schermi tivù come in Fahrenheit 451 sia preso vivo…meglio ancora freddo ed in posizione orizzontale, ché i morti non parlano. W la France e omicidi rituali, come il Bataclan delle morti giovani stile “decrescita” felice by Colonne di granito novelle “tavole” della Legge, luciferine natural + mente!

Annus Horribilis 2019



Man


Ps.
Il Candidate Manchurian Macron, che è un imbecille a sentire un altro suo mentore tale Fitoussi, già veleggia sul deficit del 2.8 con la (finta) resa ai Gilet juane, volerà oltre il limite sacro (per la sola Germania) del 3%, e un Moscowc francese (da chi eletto, Ur Lodge globalista?) che fa le pulci a due percento e rotti italici…di un Europa Una nessuna e centomila!

Pss.
Un’altra celebre valigia a suo tempo “ritrovata” a scoppio ritardato quella del mitico Bob Capa



Il fotografo è un voyeur, uno a cui piace guardare; ma non gli basta guardare, vuole possedere quello che ha guardato. Paolo Monti

Roba da matti però intrigante vedere scorre il circondario attraverso le “visioni” digitale dentro il pozzetto medio formato, nel caso è Hasselblad ma anche Rollei Zenza e Mammamya non farebbe brutta figura.
Si c’è un certo fascino discreto. E diciamola tutta: chi fotografa è un voyeur. Casomai la malattia è altra cosa, tuttavia l’Occidente non esisterebbe come “immaginario” collettivo (anche per fini meno nobili stile Cia&Mossad) e di controllo. Ma qui non è il caso.
Insomma sembra di quelle visioni orbicolari tra l’horror e il divertissement. E pensare che c’è stato un tempo che volevamo “fotografare” con una Camedia C 5060 WZ attraverso lo “sguardo” della nostra Rollei… o la fotocamera che fotografa la fotografia del cosiddetto reale, da specchio a 45° di Rollei. Roba da matti per l’appunto. Tuttavia intrigante commistione analogico-digitale, finto-vero: quid est veritas?


Occhio di vetro


Man




La giostra degli acquisti. Vendete sti benedetti ghiaccioli agli Eschimesi o, controcampo, aspirapolvere ai Tuareg del deserto: ma si può? Eppure se n'è letto di tutto di più (Photokina ultima) come quella cazzata a man salva, ultima in ordine di comparsata L-Mount e relativo salto fantasmatico Full Frame (rapporto esoterico 3:2) che poi sempre a detta di questi “inventori” rappresenta solo il 30% del Market(ing) mentre il restante è mirrorless 4/3 formato micro (esoterico pure questo) e Fujinate Aps-C e varie.
Sony poi pare voglia fare il terzo incomodo alla CaNikon: de gustibus. E in tutto questo gongolano i brand(y) iPhone Samsung Huawei...Pantarei, no? No macché come prima più di prima! Sebbene: “owner after I too was suckered into following the mindless herd over the cliff. It was largely a mistake.”

Sony’s Full Frame Pro Mirrorless Was a Fatal Mistake

Man


Ps1 Panasonic micro quattro terzi con l'avvento del formato consortile L bayonet pare si dia sui maroni: sì perché le sue camere e fortuna commerciale è costruita su lo standard inventato da Olympus, e zitta zitta pure Leica si è fatto fare macchinette in sorta di franchising su pari baionetta: quindi vedete un po' voi le contorsioni della fine d'una Era sotto l'avanzata delle Valchirie wagneriane (mitica scena di Apocalypse Now) alias telefonini cine-fotomatografici, ecco

Ps2. Una volta si fotografava di tutto e di più in analogico e con le macchinette (spesso donate) dai padri se non dei nonni, in sorta di staffetta tra generazioni, e più o meno Leica & Rollei tanto per capirsi, sebbene certe folding di Zeiss e moltitudine di consimili hanno immortalato il Novecento tutto: testimonianza non il Cloud (Cia&Mossad) che a giorni dispari perde i dati (!) e se ne legge a web, bensì cartacei album familiari o meno custodi della Memoria, senza scomodare Orwell. Si fotografava di tutto e di più in analogico. Oggi si gioca. E dove il giorno prima dovevi dannarti l'anima a tirar fuori una qualche buona immagine generalmente bianconero dal “formato leica”, al passo odierno tutto finisce su gli stramaledetti smartphone e per i nostalgici il desktop (anglolatinismo). Cinquepollici portatili dove è difficile capire la pesantezza dei minchiapixel fullfremici o appieseci. E uno dovrebbe far contento la giostra degli acquisti con l'ultima corbelleria via Photokina? Detta in breve: Panasonic-Leica-Sigma L –Mount. o full frame però senza specchio CaNikon (con adattatore per passate lenti!) e pure Sony. Cazzate riverberano così dalla bocca di un prof. Sartori che fu. Una volta si fotografava di tutto e di più oggi ci si trastulla con gadget mentre riecheggia lo spot della Loren: “E accatevil...” solo che quello era prosciutto, buono anche su gli occhi, al corrente per altre parti anatomiche!

TLS 401 una reflex per...rimorchiare





Sembra di quei codici da computer o spy story. Invece è di una macchina fotografica degli Anni Settanta e precisamente di Ricoh, la piccolina che tuttavia si è pappata la gloriosa Asahi Pentax: ah ‘sti giapponesi.
La macchina analogica aveva alcune caratteristiche fuori dal comune: anzitutto l’attacco a vite 42x1. Sì non c’era baionetta per “innestare” le ottiche, bastava girare la lente sulla flangia e fermarsi a fondo corsa: decisamente scomodo per certo tipo d’azione, anche se gli intelligenti fotografi, passo vite o baionetta, portavano due o più corpi macchina con su le ottiche del caso…
L’altra peculiarità della Tls 401 il mirino a pozzetto (pentaspecchio niente di nuovo sotto il sole: mirrorless Olympus-Panasonic…e altre che son venute dopo). Oddio un pozzettino sul pentaprisma lillipuziano ricordo delle Rolleiflex come pure i “pozzi” Hasselblad Kova Six e via quadrottando (usavano quest’ultime fotocamere il formato seipersei o Codice 120 che dir si voglia, 135 per le reflex Codice Leica e stamani non la finiamo più).
Pozzettino della Rocoh 401, quindi, cui utilità si è mai capita sebbene la usassimo, meglio la prendevo a prestito dall’amico Diego per…rimorchiare ragazze. Ohè non c’erano mica gli smartphone cinquant’anni fa e fare una fotografia ad una ragazza per strada (wow) stamparla in bianconero, trovare il pretesto per “attaccare bottone”. Anni Settanta a volte funzionava altre volte…al successivo scatto! Ah l’ultima peculiarità della Tls 401 il grosso bottone, lato destro, del selettore Asa/Din (primo anglosassone cui oggi gli Iso, secondo norme tedesche) fino a max a 800 odierni Iso. Vero abituati ai docdicimilaequalcosina delle digicamere che pare la condizione base per vedere il Nulla dentro il Nulla notturno - ci sono da tempo i visori notturni che se uno ci toglie la dominante verde…in Pshop… - e però oggi è figo riuscire a vedere niente di niente. Ma questo lo san bene Cia&Mossad che han chiesto, manu militari, ai Brand fotografici e smartfonici per meglio spiare l’umanità…sshhh non ditelo in giro che s’incazzano quelli della giostra degli acquisti!

Tls 401

link 1

link 2



Man

Ps. Vero è che proprio la Rollei e per il formato 135 o Leica che dir si voglia, con la sua SL 2000 F aveva creato in tutto e per tutto un sistema modulare che prevedeva finanche (!) magazzini intercambiabile (cosa del tutto pacifica delle seipersei di certa classe) e con diverse emulsioni, sia bianconero che diacolor etc etc etc

Rollei 2000

Presstitute




Abstract
the Presstitute, in case New York Times, that re-write a necrologic words to resuscitate Diane Arbus a woman photographer for New Order World, and for new Story of Photography to be dedicated a Big Mother or Satanas itself




Efficacissimo neologismo di un americano (Paul Craig Robertson) che leggiamo con piacere; giornalista e quant’altro che dà conto quotidiano del suo Paese, ossia United State of America, che da noi manco a pensare (e si farebbe peccato ma ci si azzecca alla Andreotti democristiana maniera). Conio sintetico di prostituzione della stampa o del maistream(ing). La cosa è partita certo non da oggi, diciamo che dal Sessantotto ha ricevuto una bella fiondata. Ma non è qui il momento.
E facciamo finta che i necrologi, il ricordo sia così atto “dovuto”. Facciamo finta che quello che si dice, e scrive, e tutt’oggi l’Élite usa a caratteri mobili come i libri d’una volta, significherà pur qualcosa e di stonato, no? No, infatti avanti e con i buoi a telecomando.
Insomma se qualcuno è andato a (ri)leggere step by step le cose ultime alla Weistein… Oh telecomandati lì fuori sostituiscono e riscrivono per voi la “storia” del maschio represso: uffa! Slogan sessantottino di Cia&Mossad “donna-dànno-dominio” dimenticata: ma da chi? Infatti, qui nel caso, se poco poco provate a sfogliare una qualsiasi Storia della Fotografia, le presenze femminili ci sono: eccome. Dalla Cameron prima, poi un zompo agli Anni Trenta del secolo breve, quella Leni…si si la “nazista” che dava del tu ad Hitler, cui controcampo nello stesso lasso temporale, metti chessò, una Dorotea Lange l’americana post crisi del 1929, una Lehman Brothers ante litteram ma non troppo, che fotografa ciò che era realmente la “terra promessa”. E così della Gerda dell’ungherese famoso, alias Bob capa. O della friulana pasionaria compagna di Weston Tina Modotti, che sul suo personaggio ci han ricamato tavole rotonde quadrate e pure a forma di “pentacolo”. E libri e mostre… E da ultima sparacchiando nel mucchio della memoria, l’italica Letizia Battaglia perché no? Ma New York Times edito dai Sionisti, chi cazzo prendete in giro?
Figuratevi che si sono (re)inventate una fotografa-tata ma si ma si la Vivian Maier che fotografa di tutto di più “ripescata” da un ragazzo appassionato di cose “vecchie”. Eppure tempo addietro, ad esempio, c’è stato un maschio (represso masturbati nel cesso, eh Emma Bonino pro Soros?) che quanto a “cose vecchie” a nome Atget: dico a ste zoccole sioniste del New York Times ma andatelo a prendere…Già dove se ogni lor buco e orfizio sfondato è di sifilide? Grande Madre zoccola(ta) di zolfo più che di Chanel 5, il gioco è scoperto!

Man

Diane Arbus Gets NY Times Obituary 46 Years After Her Death



Julia Margaret Cameron

Tina Modotti

Dorothea Lange

Leni Rfstal


Gera Taro


Letizia Battaglia



Ps. Eleonora Giorgi, vecchia sessantaquattrenne riplastificata volto e zinne cadenti, in una sua ultima intervista a telecomando ed a proposito di “violenza” su le donne (sarebbe ora “dietro” le donne tanto per cambiare la solita menata) dimentica quando sposò il Rizzoli figlio…poi straparla dei politici che l’hanno “stuprata”: ma a chi? E cinquant’anni fa sporse denuncia? Nooo e perché? Ahh che combinazione a scoppio ritardato, come la “attrice” Asia Argento. Che cosa non si fa per la carriera che così fan tutte: un pompino qua, uno là, una impalata per l’imprenditore cinematografico si sa mai. Le “donne” queste sono che pretendono di dare alle altre, che scelgono forse diversamente loro esistenze, buoni consigli alla Faber/Bocca di rosa.
Per menti a telecomando: uomini usano il potere per fottere, le donne fottono per il potere. Posizione contemplata nel Kamasutra basta saperlo e ricordarlo ai trenta-quarantenni acefali, a telecomando si capisce

Cuore matto (Astori)



Verosimile omicidio rituale, e su la maglia il “giglio” simbolo di Firenze e scritta Folletto, più del famoso aspirapolvere creature degli Inferi sotterranei. Tutto tiene e nulla è lasciato al caso

Non ci riferiamo certo alla canzone di Little Tony, piccoletto di nome e di fatto (negli anni Sessanta il nomignolo e della gente di spettacolo tout court faceva il verso agli Yankee, che così li pagavano meglio come servi in quel gioco tutto imperiale, grazie alla Mafia alias II Conflitto mondiale.
Cuore matto di Astori trentunenne capitano della Fiorentina omaggiato, nientemeno, che dello stop del campionato tutto! In altro momento, e domenica scorsa quattro marzo al pari di altre Idi famose, all’inizio di ogni Kermesse moviolata da bar sport, avrebbe ottenuto tutt’al più il classico minuto di silenzio ante gara in ogni stadio italiota. Ma l’Astori muore nel sonno (come i giusti?) che è tutto un florilegio della pompinosamente detta, pensa te, Medicina Ufficiale e relativo squillo di tromba finale: in ogni senso. Allopatica a dir vero, medicina dai dodici vaccini alla Big Pharma & Co (Lorenzin ministro uscente Sanità l’han pure rieletta!) quella dell’autismo garantito. Medicina che deve trovare i virus (casomai manipolati ad arte da famigerato laboratorio Cia&Mossad tipo Aids del caso per lo sterminio di popoli via Georgia Guide Stone). Quello che si è costretto a bere (?!) è che l’Astori prima muore per cause “naturali” anzi genetiche, poi bradicardia, infine per “rallentamento” del battito cardiaco: ma tutti gli esseri viventi (!?) hanno quando Morfeo li prende, e non muoiono!
Siché una banalissima domanda: come è che il cuore ha “rallentato” mortalmente pare la stessa sintomatologia corrente che colpisce i neonati in culla, che combinazione! Armi di sterminio che non lasciano segno, questo sì, mentre viene alla mente il Pasolini di “Io so”

Sit tibi terra levis Astori

Man


Pier Paolo Pasolini , Io so,

Georgia guide stone



Ps. Strane coincidenze astrali: Astori a Firenze nel giorno delle elezioni, giorno seguente il senegalese ucciso sempre sull’Arno, si dovrebbe chiedere “conto” a qualcuno, più che di Chanel Five di Sulfur, no?

Una giapponese carina



Abstract reincarnation of a little myth named Olympus Pen a new number P9 a very nice dream machine

A volte o vengono i titoli o te l’inventi: che s’adda fa. Olympus via. Vabbene sono “olympico” ma questo non vuol dire nulla, e non riceviamo cachet: bill and not pill…Insomma ne scriviamo in quello stato di libertà di cane sciolto come siamo venuti a formarci (spiace Cia&Mossad semmai un’altra reincarnazione, forse) nell’esprimersi senza filtri e marchette ché a questo serve una vita ben spesa fuori da ogni logica di profitto. Dite? Sognatore romantico don Chisciotte: il problema è vostro mica mio che abbiam spalle larghe.
Sia come sia qui la nuova (re)incarnazione della linea Pen che tanta fortuna ha portato ad Olympus e ben meritata.
Un salto a ritroso: Era Analogica, mezzo formato sorta di ante litteram Aps e qualchecosa. Vale a dire da un formato intero (qui 135 detto pure Leica) tagliato a metà da avere non più trentasei canonici scatti, ma settantadue. Wow si direbbe, mah un francobollo (riferito alla noblesse oblige Rollei da cerimonia reportage etc etc etc) all’interno di un altro? Beh non proprio perché un bel 18x24 o spingendosi al 20x30 cm bianconero veniva fuori - sotto ingranditore Durst 659 cui slitta ottica per 135 e sino al formato 6x7 o nove formato Mamya RZ e simili – ben più che decente frame per giornali e pure su timide gallerie alla Lanfranco Colombo, dove a dir il vero padroneggiavano immagini da banchi ottici o “piccole” 6x6 dette Rollei, certo ci mancherebbe e da Kodachrome 25 da farci i famosi seipertre stradali; anche il Cibachrome dal contrasto stellare che non è un complimento tant’è vero che la Ilford che lo produceva mise in commercio un Ciba (che stampavamo in camera oscura) a basso contrasto a sostituzione delle maschere di contrasto esatto opposto e contrario di quel che si fa in Pshop; Ciba stampato da Graphicolor in via de a Bufalotta a Roma Capoccia ma fermamose qua.
Olympus Pen analogica anni Sessanta che si reincarna in digitale cinquant’anni dopo, più e meglio di prima: miracoli, il caso di dire, della matematica binaria.
Certo mo l’attrezzo (uno in più) c’è ed a leggerne si dice bene considerato ci si può “attacare” (brutto verbo italico) le ottiche Zuiko che rivaleggiano, e forse ne riparliamo un’altra volta, con Zeiss o le blasé Leica: meditate gente meditate…

Man


Olympus PEN EPL9

Durst D659

Ciba



Ps. Capiamoci al tempo corrente ci sono materiali perlacei come e forse meglio dell’originale Ciba stampati però a “spruzzo" di injet: niente da eccepire sebbene due cose diversissime. Uno si stampava in camera oscura dove la materia alchemica: vero frammassoni? L’altro lo si stampa al corrente su plotter inkjet il “ciba meccanico”. E di nuovo se uno ha da dì qualcosa poi il supporto, ecco, nun fa troppa differenza. A parte certi soggettoni danarosi e sniffatori che ancora…insomma state sicuri che un bel Ciba interessante se lo cuccano a suon di soldoni.Ah a pensarci…but I'm a Free Spirit paisà

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