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Ahi ahi blackout...Manunzio punto it

Una società la nostra (chi?) che per forza intrinseca del Pensiero Unico non può che autodistruggersi: con o senza atomica.
E avete visto il lungo polpettone dai tiggi di Stampa&Regime e cammellate MediRai la Sette Sky24 tutte assoldate (pagate dal latino) dai cosiddetti squamati reggitori del Mondo? Un Buco Nero che preferiamo scrivere in “maiuscolo” per chi intende...senza dire che è una non-notizia, si perché gli “addetti” ai lavori conoscono perfetta + mente. Buco nero già nella “ cosa nostra” Via Lattea: adesso dal “profondo” buco e vogliamo immaginare non del water...
E dunque blackout come il settimanale in Venezuela: guerra non convenzionale solo che il Presidente Ma + duro ci ha alle spalle, forse anche qualche anatomia pendula, due king-maker a nome Cina&Russia. Si capisce, quindi, la bava alla bocca del Presidente Trump (ventriloquo di Benjamin Netanyahu corrente) scusi presidente: vuole un fazzolettino?
Ma a risalire un po' qui un po' là per il terraqueo di blackout se ne incontra. Micidiale, ecco, fu quello di New York o le prove tecniche di dominio (insufflazione della paura del duo tragicomico Cia&Mossad).
Siché la nostra dipendenza dall'elettrico tout court è inscindibile. Naturalmente anche ora che scrivo su una tavolaccia “standard” di Apple al posto della morbida tastiera Windows: ah che s'adda fa!
E capirete, infine, che la tragedia è proprio questa: basta un “pino” o istoria del blackout che paralizzò la rete elettrica italiana!
E tutta sta filippica: cui prodest? Che siamo stati fermi non già per “pino” o mancanza di “tensione” quanto banale (?!) certificato del sito che leggete pur sempre sotto le insegne di Myphotoportal.... e di un Superiore Provider (latinismo) che serafico e sornione alla romana ci ha messo più di ventiquattrore per tamponare, non risolta del tutto, la falla di certificazione, che certifica con certezza di certi...Uno, Nessuno e Centomila: vai Gegè...!

Piccoli buchi neri creati al Cern potrebbero innescare il collasso dell'Universo

Blackout di New York del 1977

Black out in Italia del 2003



Ps. Ok Myphotoportal, ci ha messo ore e infine subissato da mail il “cartello” di interruzione, sì è scusato e...Siché il Manunzio può continuare nei suoi vaniloqui (!?) scritti nella sua stranissima lingua: né carne né pesce e del Bardo!




Reportage? E perché mai…

Civiltà dello spettacolo "The show must go on" è la cinica lapide per l’odierno vivere, ancor più in mano a certi minchiapixellisti senza passato presente e futuro: Orwell docet. E c’è gente (disonesta a pagamento) che è convinta che la fotografia poi fotografi la “realtà”: su questo non spendiamo più neanche l’aria da respirare.
Messinscena, come quando Chavez in conferenza stampa della sua rielezione disse ad una impaurita Paola Newton, forse per caso giornalista, che il “teatro" degli eventi in Liba era stato ricostruito e girato altrove nel Doha e spacciati per “vero”. Senza troppe pippe per chi ne vuole qui c’è un link molto esausitvo circa il “vero” e nel reportage…che se pure il mitico Capa: già e perché ma scelse a nome d’arte, ecco, ed in italiano regionale (!) la “capa”?

The Problem Isn’t the Photo Contest, It’s Us

Man
Fotografo sin dal 1969

Ps. Va da sé che chi conosce grammatica&sintassi (e Storia) della Fotografia potrebbe e raccontare con le figure retoriche, come spesso facciamo noi, e senza neanche andare su posto: dice ma allora è un "falso"! E cosa se tutto è barzelletta per i teledipendenti a telecomando?



Aldo Moro da qui sino al 16 Marzo...1978. Seconda parte e tragico epilogo

Tempo remoto o mai esistito? A volte ti viene il dubbio. Un giorno come un altro mentre vendevamo libri a non ricordiamo chi: un televisore aperto per l'ora insolita mattutina e trafelato Frajese in diretta TG1 da Via Fani in Roma, bagno di sangue e la “storia” che colpisce e devia come pallottole, stabilisce un prima ed un dopo. Troncone di ponte: di qua e di là. Yalta Bretton Woods Logge massoniche Vaticano Spa e il solito Mossad e sua dependance Cia, ma pure Kgb e chi più ne ha ne metta; maledetto Paese storia e crocevia planetaria. Sic transit gloria mundi


Prima parte
The MORO Files, Gero Grassi: 5 – Omicido di Stato

Man fotografo dal 1969



Aldo Moro da qui sino al 16 Marzo...1978. Prima parte

"Dopo Moro, nulla è rimasto come prima. Il sistema basato sui grandi partiti di massa ha cominciato ad incrinarsi. Il paese si è avvitato su se stesso, precipitando in una crisi sempre più grave e profonda. Lo stallo della politica ha investito via via anche la sfera istituzionale e quella morale, toccando persino il sistema delle regole fondamentali del funzionamento della vita pubblica. Oramai priva di leader capaci di attuare strategie lungimiranti, l’Italia ha perso l’occasione del riscatto offerto dalla caduta del Muro di Berlino. Il vecchio regime non è sopravvissuto alla fine della guerra fredda. E dopo, nessuno è stato più capace di costruirne uno nuovo.
Nel vuoto si sono inseriti poteri oligarchici, lobby finanziarie e comitati di affari che hanno occupato lo spazio della politica e invaso quello dell’economia. Tutto è andato in pezzi. A cominciare dalla grande industria di Stato, smembrata e venduta alle banche di affari anglosassoni. Quell’industria era il frutto di un compromesso economico stipulato dopo la guerra tra il cattolicesimo sociale di Giuseppe Dossetti e Giorgio La Pira e il Pci di Togliatti: i primi rinunciarono al liberismo, il secondo al collettivismo; entrambi indicarono nello “Stato imprenditore” la terza via per il nostro paese. Privata anche dell’apparato industriale pubblico, che aveva raggiunto punte di eccellenza e che aveva contribuito nei decenni precedenti a trasformare la nazione sconfitta in guerra nella quinta potenza economica del mondo, l’Italia ha poco alla volta perso tutte le posizioni di influenza che, da Mattei in poi, aveva conquistato nel Mediterraneo e nei paesi in via di sviluppo, in particolare nel Maghreb e nel vicino oriente.
Insomma, dal punto di vista delle conseguenze, la morte di Moro ha avuto lo stesso effetto di un golpe. Anzi, di più: ha provocato gli stessi danni di una guerra devastante"

Il Golpe Inglese Fasanella e Cereghino Chiarelettere editore



Tri-fecta

O torretta con tre lenti così nelle cineprese 8 millimetri con grossa vite/chiave per caricare i settemetriemezzo di 16 mm, che una volta finito bastava invertire e continuare per altrettanto metraggio sul lato opposto, e poi una volta sviluppato “magicamente” e tagliati esattamente a metà veniva restituita la bobina da 15 metri. Sembra un gioco di parole eppure così; poi venne il Super in cassetta con tutti e quindici metri in una botta: fu la fine perché la “plastica” usata come quadruccio/premi pellicola non era altrettanto valido come il metallo delle cineprese ottomillimetri, tante è vero che Fujifilm sviluppo il Single 8 che non prese mai piedi grazie a Mammasatissima Kodak, e vuoi perché perché…Adesso resuscitano di nuovo il Super: lasciamo perdere va che è meglio. E Cia & Mossad ben difficilmente metterebbe becco, come invece sui “social” i nostri tablefonini, contatori gas, elettricità, conti corrente etc etc etc. Via web è meglio: non c’è paragone! Torretta, quindi, che sulle 8 millimetri portava come ottiche il normale-grandangolo-tele per l’evenienza del caso, per adesso è così anche sui nuovi diabolici Galaxy della coreana Samsung in attesa degli zoom con relative aperture da capogiro, basta attendere. La qualcosa ci dice, ancora una volta, l’avanzata inesorabile del “telefonino” video-fotografico: altro che formato Z e mezzo formato alla Hasselblad e consimili! Cazzate tanto i produttori telefonici gli han dato breve tempo per scomparire, definitivamente, dal Terraqueo, campo dei brand(y) fotografici: c’est la vie paisà e Cia & Mossad ringraziano: clap clap clap

Samsung unveils Galaxy S10 and S10 Plus with triple-camera

Man (fotografo dal 1969)



L’immagine del Mondo (cane) senza scomodare Grimaldi e suo blog. Infatti basta guardarlo, ecco, il mondo per farsi ragione che si vive gli ultimi giorni, remake, di Pompei.
Immagini, dunque, veicolate da video e tablefonini che mostrano buoni&cattivi in eterna lotta, a salve. I primi che così non sono, bensì lupi famelici (homo homini lupus) sotto mentite spoglie del vello di pecora; mentre i cattivi disegnati da Stampa&Regime o da un Oliviero Toscani qualsiasi, nient’affatto così. Cattivi semmai poco o niente allineati al Soros pensiero satanico. Ancora di quelli che poco o niente danno credito, ecco, alla narrativa del ce lo chiede l’Euro(pa). Immagini servite dai luciferini per tenere sotto gioco il resto dell’umanità tutta, anche seil gioco volge al termine e per quanto il flusso di denaro in mano ai “buoni” è incalcolabile, sempre più mente libere ed aperte (alias manunzio.it) stanno per dar loro scacco matto. Non è facile, certo, ma niente è impossibile paisà!

Man


Pronto il piano Macron-Sanchez contro l’Italia

Beccati sul fatto i “Caschi Bianchi” mentre organizzavano una nuova provocazione di armi chimiche

ONG, finanza e migranti. Il caso Jacques Attali



NB. Non è detto che si è sempre in linea con i link di volta in volta segnalati, tuttavia i punti di vista altri ci intriga sempre: la realtà cosiddetta per i fotografi, traslato mica tanto in immagini fotografiche tout court, è sì dell’obiettivo “normale” tuttavia è innegabile che la visione grandangolare “fotografa” meglio il quadro d’insieme. E non diversamente l’uso delle lunghe focali, tese allo scandaglio “ingrandire” fatti e situazioni che verrebbero affogate (migranti docet) nello sguardo globalista dei luciferiani

Il compagno Corbyn à la carte de Photoshop



Abstract
In (no)conventional war the image is more important for strategy assault of any terrestrial “enemy” and prepares the mind of idiots spectators in case of war



Sì lui il laburista (ma in inglese lavoro non fa job e perché usare un vocabolo latino: labor-laboris?) che nell’isteria generale russofona from Kingdom ci lascia la faccia, nella merda del paludato mainstream(ing).
Parentesi, qui nel caso, la May sta in cattivissime acque e deve inventarsi qualcosa pur di galleggiare (quanto a questo ne chieda ai maestri insuperabili mafiopoliitci italioti) politicamente, e salvare il relativo contro in banca (casomai foraggiato da Arabia Saudita) deve gridare al lupo al lupo: o meglio all’orso all’orso (così definiti russi). Immagine Suprema Illusione, ottica e dunque la “signora” dopo aver fornito un assist della Madonna e proprio a Putin (orso!) quasi eletto con votazione cosiddetta bulgara d’antan, e dopo aver “avvelenato” l’aria con una spia che probabilmente (non ve lo dicono Stampa&Regime da Repubblica al Corrierone dei piccoli la Stampa e cammellate MediRai e la Settete cucù di Mentina) a leggere per benino in rete (solite fake news dice così Capranica da la Settetete cucù con tanto di “piazzapulita” scorsa puntata) pare stesse spiattellando della rete satanica di Killary Clinton & Co.
Ma Corbyn è altra cosa, e per demonizzare il “compagno” che ti fa la succursale inglese di Cia&Mosad , sì, certo con the delle cinque dell’ M-16 di sua maestà all’ormeggio sul Panfilo Britannia in acque italiote…una bella photoshoppata. Oddio non è la prima però all’imbecille teledipendente che sta davanti al televisore con espressione bovina, mentre rumina afasico veleni di ogni risma, o il tip&tap del quarantenne su smartphoone beve tutto e di più. Infatti l’Immagine passa e il Corbyn compagno di Putin, voilà les jeux sont fait: il nemico (orso) in casa, mammamia sono arrivati i russi in Inghilterra. E uno dice ma so’ proprio scemi sti eventuali invasori russi (a prescindere che con due missili intercontinentali affonda letteralmente l’isoletta britannica, e altro che V1 o V2 di hitleriana memoria…) vanno tra le nebbie londinesi e non semmai in California (altro che scudo da Guerre stellari di Regan memoria e non solo) o per restare in Europa, Francia-Spagna-Italia eh avessi voglia a divertimento: all’orso all’orso! E con il rublo sganciato dallo Swift e in joint-venture con il Yuan cinese convertibile seduta stante con oro (!)…capirete l’isteria dell’isoletta sperduta nel Nord Atlantico, eh Theresa May. But Madame wind direction changes or exactly Time is an honourable man!

BBC Accused of Photoshopping Jeremy Corbyn’s Hat to Look More ‘Russian’

Man


Ps. A proposito di “potenze” marittime contro terraferma e poiché parlanti la “stessa” lingua inglese the Stras&stripes cos’è oh Trump(ette) accaduto dell’altro lupacchiotto ben pasciuto di Kim Jong-un, cattivone che insieme metti "caso" un Maduro…ci fate pure l’accordo nucleare zitti zitti anche perché dietro il bambinone pasciuto c’è un miliardo e mezzo di cinesi, che hanno il portfolio del debito “pubblico” americano e pure europeo? E all’Iran chiedete conto!

Pss. E qualche anima bella (risentita) potrebbe obiettare: ma so' ragazzate il Corbyn conciato (per le feste?) è puro british humor. Ohh well e non ci avevamo pensato…ah quando uno è pizzicato con le manine in pasta esce all’impossibile. Già dev’essere senz’altro così, la razionalità a telecomando degli Illuminati, benché grossolana postuma e posticcia. Ennesima pagliacciata del NWO: ma no ci avete uno che ne metta su di meglio? E pagate un buon pubblicitario che i soldi (rapinati al Genere umano) non vi manca!

Presstitute




Abstract
the Presstitute, in case New York Times, that re-write a necrologic words to resuscitate Diane Arbus a woman photographer for New Order World, and for new Story of Photography to be dedicated a Big Mother or Satanas itself




Efficacissimo neologismo di un americano (Paul Craig Robertson) che leggiamo con piacere; giornalista e quant’altro che dà conto quotidiano del suo Paese, ossia United State of America, che da noi manco a pensare (e si farebbe peccato ma ci si azzecca alla Andreotti democristiana maniera). Conio sintetico di prostituzione della stampa o del maistream(ing). La cosa è partita certo non da oggi, diciamo che dal Sessantotto ha ricevuto una bella fiondata. Ma non è qui il momento.
E facciamo finta che i necrologi, il ricordo sia così atto “dovuto”. Facciamo finta che quello che si dice, e scrive, e tutt’oggi l’Élite usa a caratteri mobili come i libri d’una volta, significherà pur qualcosa e di stonato, no? No, infatti avanti e con i buoi a telecomando.
Insomma se qualcuno è andato a (ri)leggere step by step le cose ultime alla Weistein… Oh telecomandati lì fuori sostituiscono e riscrivono per voi la “storia” del maschio represso: uffa! Slogan sessantottino di Cia&Mossad “donna-dànno-dominio” dimenticata: ma da chi? Infatti, qui nel caso, se poco poco provate a sfogliare una qualsiasi Storia della Fotografia, le presenze femminili ci sono: eccome. Dalla Cameron prima, poi un zompo agli Anni Trenta del secolo breve, quella Leni…si si la “nazista” che dava del tu ad Hitler, cui controcampo nello stesso lasso temporale, metti chessò, una Dorotea Lange l’americana post crisi del 1929, una Lehman Brothers ante litteram ma non troppo, che fotografa ciò che era realmente la “terra promessa”. E così della Gerda dell’ungherese famoso, alias Bob capa. O della friulana pasionaria compagna di Weston Tina Modotti, che sul suo personaggio ci han ricamato tavole rotonde quadrate e pure a forma di “pentacolo”. E libri e mostre… E da ultima sparacchiando nel mucchio della memoria, l’italica Letizia Battaglia perché no? Ma New York Times edito dai Sionisti, chi cazzo prendete in giro?
Figuratevi che si sono (re)inventate una fotografa-tata ma si ma si la Vivian Maier che fotografa di tutto di più “ripescata” da un ragazzo appassionato di cose “vecchie”. Eppure tempo addietro, ad esempio, c’è stato un maschio (represso masturbati nel cesso, eh Emma Bonino pro Soros?) che quanto a “cose vecchie” a nome Atget: dico a ste zoccole sioniste del New York Times ma andatelo a prendere…Già dove se ogni lor buco e orfizio sfondato è di sifilide? Grande Madre zoccola(ta) di zolfo più che di Chanel 5, il gioco è scoperto!

Man

Diane Arbus Gets NY Times Obituary 46 Years After Her Death



Julia Margaret Cameron

Tina Modotti

Dorothea Lange

Leni Rfstal


Gera Taro


Letizia Battaglia



Ps. Eleonora Giorgi, vecchia sessantaquattrenne riplastificata volto e zinne cadenti, in una sua ultima intervista a telecomando ed a proposito di “violenza” su le donne (sarebbe ora “dietro” le donne tanto per cambiare la solita menata) dimentica quando sposò il Rizzoli figlio…poi straparla dei politici che l’hanno “stuprata”: ma a chi? E cinquant’anni fa sporse denuncia? Nooo e perché? Ahh che combinazione a scoppio ritardato, come la “attrice” Asia Argento. Che cosa non si fa per la carriera che così fan tutte: un pompino qua, uno là, una impalata per l’imprenditore cinematografico si sa mai. Le “donne” queste sono che pretendono di dare alle altre, che scelgono forse diversamente loro esistenze, buoni consigli alla Faber/Bocca di rosa.
Per menti a telecomando: uomini usano il potere per fottere, le donne fottono per il potere. Posizione contemplata nel Kamasutra basta saperlo e ricordarlo ai trenta-quarantenni acefali, a telecomando si capisce

Satanass sei tutti noi: chi?




Abstract the Great Eye or Big Brother invents another one, fingerprints on next Canon digital camera for New World Order


Fintantoché esisteranno idioti glorificati, ossia il Top, tutto procederà e procede dalla grande per Cia&Mossad.
Di cosa parliamo? Semplice di una possibile catalogazione (per fini polizieschi alla Grande Fratello) di impronte digitali, come nei comuni Commissariati di PS. Solo che questa altra “furbata” o step ora è per apparecchi fottografici (da verbo fottere, eh) marchiati Canon dell’originaria e defunta CaNikon Company. Il sincretico binomio planetario rimasto, appunto, la “sola” Canon e non altrimenti per la sua capacità di diversificazione del cosiddetto portfolio.
Chiusa parentesi, è evidente che la furbata serve a tutt’altro che rendere “piacevole” l’uso della digitale del Casa richiamata: infatti ci sono già i tasti customizzabili le diverse funzioni, anzi, la qualcosa esiste da sempre se penso alle mie Point&Shoot Olympus…Ha poco senso far muovere la digitale con le “impronte”. Solo che Cia&Mossad per il loro sterminato database da Grande Fratello e mica possono dirlo. E d’altronde l’impronta digitale e la scansione dell’iride sono già di “serie” su gli stramaledetti smartphone, tablet e che il Diavolo (!) se li porti via

Man

Canon fingerprint


Ps. Ah pure gli obiettivi di Canon dovrebbero seguire ugual sorte del “riconoscimento” dattiloscopiche

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