Misandry




Traduce qui in inglese (sistema linguistico artificiale ad enne potenza per il dominio planetario, altro che lingua franca) l’equivalente maschile: paura per il dirimpettaio maschio, ecco. Tranne il nonno (patriarcale eh) il marito-compagno scelto su Postal Market...dalle donne: fateglieloo credere. Sì donna-danno-dominio vs uomo basata sull’esistenza demoniaca della Proprietà Privata. Ah l’altra categoria di genere, ecco, qui non è tratta anche perché dovremmo parlare di “neuroni” specchi…e non la finiamo più che il post è già lunghetto!
E s’è detto, Misandria, equivalente al femminile, di pari “patologia del vivere quotidiano”: vero Sigmund? E che non si deve dire, pronunciare, per la giostra degli acquisti e“viene” meno. Guasta la scaletta alla Dea Madre. Utero Cosmico che s’incazza: invida del pene o Sigmund? E via di questo passo: Edipo sì ma Elettra no, sebbene stesso complesso ma con cambio di prospettiva, o focale fate vobis.
Tutto questo per un fine strategico di ritorno a Babele ed eliminazione manu militari del maschio con l’ibridazione, momentaneo, di “pulzelle” europee in primis e “cromosoni” africani: barcaroli di disperati sino a certo punto, vero Sion-Soros?
E per fare cosa? Oh bella una razza di schiavi, ibridi, un meticciato senza fissa dimora, senza storia, eradicati più che sradicati. E senza neanche l’ombra di diritti: feudalesimo puro. Distillato. Sopra la “priamide” (33 One Dollar) una Élite squamata multidimensionale, e poco sotto il solito “clero” per abbindolare con litanie il popolo riottoso; promettendo loro non già in questa dimensione spazio-tempo, bensì in un Paradeison ogni bene e contrappasso rosacroce dantesco delle nefandezze subite in “vita”.
Infine la base piramidale sterminata di plebe, prona e comprabile: lotterie, gratta e vinci, droghe sesso e rock and roll. Panem et circenses: sai che novità. Schiavi usa e getta, così impara la Cina o come ricorda il prezzolato Rampini (sarà un caso la sua secchezza dai tratti lussuriosi?) di Repubblica: CinIndia. Benedette Ur Lodge che dopo 3 Secoli da quel 24 Giugno 1717 nella locanda dell’Oca, che sembra ossimoro, nella Londinium-London-City non si fanno capace della Fine. O qualcosa gli somigli.
Misandria, dunque, che svolge un ruolo più e ancora importante che l’omologo maschile (non che questo sia rose e fiori) assegna. E si dirà: ragionamento del cazzo. Esatto!
“O voi ch'avete li 'ntelletti sani, mirate la dottrina che s'asconde, sotto 'l velame de li versi strani” Dante Purgatorio. Ipse dixit!

Man

Misandria

Amore criminale

Donne mortali è una trasmissione televisiva dedicata all'analisi criminale su celebri delitti compiuti da persone di sesso femminile, Wikipedia. Vedi Youtube e/o Canale NOVE

A lezione di orgasmo recitato

Assurda sessualità del Fururo: accoppiarsi coi Robot

Ps1. Ibridazione dell’umanoide che corre parallela l’” accoppiamento” uomo-macchina. E non solo per besenisse, bensì risolvere una volta e per tutte il “patto” di Faust…

Ps2. Sterilizzazione anche del dominio femminile, paesi dell’Est e con vaccini alla Lorenzini

Ps3 Il link a l’orgasmo “recitato” è anch’esso funzionale a quel 40% di “donne” che non frequentano “villaggi” per esse. Villaggi chiusi: come le case in un rimando di specchi


Ps4 La lettura di questo post è bandita ai radioascoltatori di Webacst, che non si fanno capaci delle citazioni. E pensano che scartocciamo da mane a sera i soliti Baci Peurgina…benedetti cioccolatai non sapete che la classe non è acqua? E poi chi vi fa obbligo: Mi piace o Non mi piace il vostro “universo”? E lasciate in pace le macchine fotografiche ché non è per voi

Microcosmo




Abstract
I think isn’t necessary travle around the world’s for shoot a mood photography, twhen hen all subjects imaginable is possible recrate, in own town and territory where living evedy day. Seems a paradox but for who has an inside vision, firstly, is possible shoot many images like living in America, China, and any lterritory whitout moving from the city where you live every daily. Few words suffice for he who understands


Così un post di qualche giorno fa. In buona misura abbiamo elevato a paradigma universale le visuali, oggetti e quant’altro, della nostra modesta città del Sud e dintorni a palcoscenico mondiale: che parolona.
Presunzione o cosa? A dir vero né l’un e né l’altro, casomai, un affinamento della vista (da oltre cinquant’anni di pratica) ove una qualsivoglia veduta si presenti o meglio costruiamo già nella capoccia, grande piccola e mezzana (media) lo facciamo diventare un “universale” capibile da tutti: quei che voglio capire!
E le sperimentazioni in tal senso su diverse, cosiddette, piattaforme compreso sharing and furting my images (!) corrobora appieno il fatto che non c’è assoluta necessità, mettiamo, di “fotografare dal vivo” in Amerika (k kome killer) in China…Naturalmente non si parla di Muraglia o Golden Gate, ma la cosiddetta “aria” americana o da metropoli europea, eh avessi voglia…come quel autobus tipicamente londinese che è una falsa ambientazione sul Tamigi innevato!
Come dite? Ahh ma allora siete proprio fessi con il cuore: no, non avete capito. Niente trucchi tridimensionali o levatacce PShop. No. Microcosmo c’est tres chic.
D’altronde era la Scimè a ricordarci che si sa vedere con il cuore (fegato polmoni …) riesce a trasmettere - manco fossimo una radio – a gli atri, forse spectator alla Roland Barthes, visioni cui dànno credito. Intelligenti pausa verba

Man

Getty Images Agency

Ps. Il link è la “fotografia” esatta e puntuale di quanto poco sopra detto

Routine



Photo © Michele Annunziata


Abstract
living in a city or small town concern only squared numbers of surface. Daily coaction “lifestyle” for all inhabitant for usual brainwash from brodcast television, mobile or screen computer, that dictates human behavior. Coded habits. Routine.
Like when a bus, and you're also there, the driver not paying attention, change as a robot the usual journey. Except for the fact the driver, go back. as nothing had happened


Muoversi in una città, che sia grande o piccola non ha differenza se non nella modalità del tempo, con mezzi pubblici è l’incontro quotidiano con varia umanità, e ben diversa dallo streaming inscatolato la tivù domestica, più ancora su monitor mobile o stanziale.
Abitudine e forma mentis, indotta da comportamenti studiati a tavolino nottetempo, da menti raffinatissime direbbe ancora Falcone&Borsellino.Innesco oltre la catena esistenziale, fordista d’un tempo. Coazione, ripetizione, a scala urbana diversificata per numeri. Null’altro.
Ecco, numeri. Vite sovranumerararie c’è chi dice, malthusianamente, come quando l’autobus quotidiano, cui pure fate parte per scelta lasciata com’è per sempre macchina e patente con altri numeri, compie un giro diverso dal solito tragitto: il coro da tragedia, certo non greca, d’operai-impiegati-studenti richiama al “solito” tragitto il distratto insonnolito e assente, che pare ossimoro, autista, il quale come niente al primo cantone svolta e ritorna sui propri passi: perduti.


Man

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