Manunzio




Fine settimana (un tempo non lontano era soprannominato sabato fascista e ginnici esercizi alla Starace nel cerchio incendiato di Vesta; esercizi in plein air anche per irrobustire le gracili esistenza denutrite e soggette a tisi della cosiddetta Giovani italiane e Gioventù del Littorio, cui torsi da insufficienza toracica era spauracchio per le divisioni del Duce; senza dire che l'aria aperta e la formazione della vitamina D un toccasana antirachitismo e socializzante in contrasto con divieto di assembramento, altro spauracchio ieri e oggi di un Conte non eletto da nessuno ma grazie alla sua probabile Opus Dei o Compagnia di Gesù, e sodali) ai tempi del cosiddetto Corona virus: anagramma che è tutto un bel programma luciferino. E non diremo molto in considerazione, piglio a prestito il Henry John Woodcock quando era magistrato a queste latitudini, ché i fotografi strano a dirsi eppur così, parlano, ecco, con le fotografie (il richiamato magistrato nel caso di specie usava dire ‘e sentenz’ in napoletano britannico).
L’immagine di copertina, ex VVFF che di emergenze se la ride avendone viste di ogni colore, è di una normale giornata messa in essere dai cultori del Fascismo Tecnocratico XXI Secolo con ampia e convinta e sincera adesione di Vaticano Spa; su quest’ultimo ci torneremo state certi, in tempi di conclamata Apostasia, e sai che novità.
E statene certi che la presente stagione in senso esteso ben si ca + pisce, in forma di farsa secondo il barbuto da Trevi, non sarà più reversibile come l’è stata ai tempi della Reale/posti di blocco contro i cattivoni delle Brigate Rosse addestrati da Cia & Mossad all'Hypeion parigino: la sappiamo lunga da sessantottino impenitente che a tutt'oggi si piega sui libri e del siderale Leopardi, altro che analisi antropodeché e de sinistra. A bientôt

Coronavirus, un “breve” riepilogo per tappe
Legge Marziale col pretesto del Coronavirus prima del Crollo Finaniario
Diego Fusaro: aggiornamento su cosa sta accadendo. Quel che nessuno vi dice

Crozza virus: castigat ridendo mores

NB. Anche quando riportato in link non significa affatto che sia oro colato, spetta a chiunque, quindi, ne legga di usare il proprio cervello e farsi di conseguenza propria idea di fatti e circostanze



Ps. Se il virus (quello spacciato per le reti è un'immagine di "sintesi" ricostruzione in 3D e non in vitro) è contagiosissimo come mai le truppe amerikane, sbarcate di fresco, del Defender Europe 2020 non portano mascherine (in fotografie per la Rete, e già immunizzati con antivirus Cia & Mossad?) e come ogni “assembramento” di massa non sospeso per il terraqueo?

Pss. È o non è palese contraddizione alla Open Society di un Soros qualsiasi l'abbattimento di ogni "barriera" e la circolazione anzitutto delle merci e mercificato essere umano: adesso si riaprono di nuovo i Lager tout court? Si può andare solo a lavoro ( Arbeit macht frei sic) e ai supermercati (sic elevato a enne potenza). E d'altronde ne uccide più la parola che la spada, no?



NO WORD

Last update 10 marzo 2020
Nemmeno l'attimo di rendersi conto e attenzione su le televisioni di Stampa & Regime, in esondazione di fake news a ritmo di criceto in gabbia su ruota, dell'infezione quanto mai appropriata e giunta al momento opportuno, secondo stacco della regia, del Generale di Stao Maggiore dell'Esercito italiano; come dire infetto la "testa" figurarsi l'esercito tout court. Cui prdest?
“After the Governors of Lazio and Piedmont regions also the top officer of Italian Army has been found positive to COVID-19. The Chief of Major State, General Salvatore Farina, resulted yestarday infected by coronavirus. It is he himself who makes it known”
Sito VT


Ventimila soldati sbarcati in Europa per combattere la guerra al Coronavirus? E più dei Russi cosa c'è di più virale? Prima la Cina ora la Russia i Kazariani sionisti cercano il cosiddetto "uno, due" del pugile. Pia illusione
"Sono cominciate le grandi manovre volute dagli Stati Uniti che si concluderanno ai primi di giugno con la conquista del Cremlino e la cattura del cattivo Putin. Almeno si spera che, al terzo tentativo, dopo Napoleone e Hitler, vada meglio".
Italia Oggi

Come ai tempi della Legge Reale per combattere le Brigate Rosse (le stesse del Rapimento Moro) addestratesi alla scuola dell'Hyperion parigino e relativi posti di blocco e sospensione dei diritti indivuali, la sceneggiata si replica a gran richiesta mentre il crollo delle borse è assordante

Coprifuoco: siamo in guerra, anche se non si sentono spari
Coronavirus per annientare la popolazione mondiale



Aldo Moro da qui sino al 16 Marzo...1978. Seconda parte e tragico epilogo

Tempo remoto o mai esistito? A volte ti viene il dubbio. Un giorno come un altro mentre vendevamo libri a non ricordiamo chi: un televisore aperto per l'ora insolita mattutina e trafelato Frajese in diretta TG1 da Via Fani in Roma, bagno di sangue e la “storia” che colpisce e devia come pallottole, stabilisce un prima ed un dopo. Troncone di ponte: di qua e di là. Yalta Bretton Woods Logge massoniche Vaticano Spa e il solito Mossad e sua dependance Cia, ma pure Kgb e chi più ne ha ne metta; maledetto Paese storia e crocevia planetaria. Sic transit gloria mundi


Prima parte
The MORO Files, Gero Grassi: 5 – Omicido di Stato

Man fotografo dal 1969



Aldo Moro da qui sino al 16 Marzo...1978. Prima parte

"Dopo Moro, nulla è rimasto come prima. Il sistema basato sui grandi partiti di massa ha cominciato ad incrinarsi. Il paese si è avvitato su se stesso, precipitando in una crisi sempre più grave e profonda. Lo stallo della politica ha investito via via anche la sfera istituzionale e quella morale, toccando persino il sistema delle regole fondamentali del funzionamento della vita pubblica. Oramai priva di leader capaci di attuare strategie lungimiranti, l’Italia ha perso l’occasione del riscatto offerto dalla caduta del Muro di Berlino. Il vecchio regime non è sopravvissuto alla fine della guerra fredda. E dopo, nessuno è stato più capace di costruirne uno nuovo.
Nel vuoto si sono inseriti poteri oligarchici, lobby finanziarie e comitati di affari che hanno occupato lo spazio della politica e invaso quello dell’economia. Tutto è andato in pezzi. A cominciare dalla grande industria di Stato, smembrata e venduta alle banche di affari anglosassoni. Quell’industria era il frutto di un compromesso economico stipulato dopo la guerra tra il cattolicesimo sociale di Giuseppe Dossetti e Giorgio La Pira e il Pci di Togliatti: i primi rinunciarono al liberismo, il secondo al collettivismo; entrambi indicarono nello “Stato imprenditore” la terza via per il nostro paese. Privata anche dell’apparato industriale pubblico, che aveva raggiunto punte di eccellenza e che aveva contribuito nei decenni precedenti a trasformare la nazione sconfitta in guerra nella quinta potenza economica del mondo, l’Italia ha poco alla volta perso tutte le posizioni di influenza che, da Mattei in poi, aveva conquistato nel Mediterraneo e nei paesi in via di sviluppo, in particolare nel Maghreb e nel vicino oriente.
Insomma, dal punto di vista delle conseguenze, la morte di Moro ha avuto lo stesso effetto di un golpe. Anzi, di più: ha provocato gli stessi danni di una guerra devastante"

Il Golpe Inglese Fasanella e Cereghino Chiarelettere editore

Io c’ero terza ed ultima parte



Il provino a contatto di Giansanti che mostra, qui con freccia, il ritrovamento di Aldo Moro, si notino le cerchiature di altre immagini poi scelte per narrare i fatti del 16 marzo 1978

Cade oggi il quarantennale come pure abbiamo già scritto del caso Moro, dell’Italia attuale che da quel giorno ne ha marcato le carni degli italiani.
Infine poiché né storici né mafipolitici ricordiamo quei giorni con alcuni link

Man


“Sul luogo del rapimento vi arriva un fotografo prima di tutti gli altri” (questo “prima” è una costante e palese contraddizione in ogni aspetto del caso Moro) a fotografare la scena e lo dice l'On. Vero Grasso della Commissione Moro, al minuto 7.08 che ricorda il fotografo Antonio Ianni.
Così come un altro fotografo Gianni Giansanti che poi immortala quella che è l’icona, la summa theologica, ecco, del finale Aldo Moro: quel corpo riverso nella Renault rossa (ancora altro simbolo rosso luciferino!) e tutt’intorno uomini di Polizia e loschi soggetti e dei Servizi.

Altresì conviene soffermarsi su la “cornice” che preparò il caso Moro che parte da “lontano”, o meglio di come le “menti raffinatissime” alla Falcone crearono il terreno del 68, cui quest’anno cade il cinquantenario, retroterra delle Brigate Rosse

Maggio 1968: rovesciare De Gaulle per sabotare l’asse Parigi-Mosca


Il ritrovamento di Aldo Moro nelle foto inedite di Gianni Giansanti


The Moro Files (Gero Grassi) - ep.1

The Moro Files (Gero Grassi) - ep.2

The Moro Files (Gero Grassi) - ep.3

The Moro Files (Gero Grassi) - ep.4


Intervista Byoblu (conviene leggere dello stesso autore: “Il Golpe inglese” libro propedeutico ai fatti di Moro e non solo)
Il Puzzle Moro: la verità nelle nuove carte segrete - Giovanni Fasanella

Cose che Moro Sapeva

Perché Aldo Moro Doveva Morire, Ferdinando Imposimato

Ferdinando Imposimato - I 55 giorni che hanno cambiato l'Italia

Blu Notte Le Brigate Rosse

Aldo Moro- il presidente (Parte 1)

Aldo Moro- il presidente ( Parte 2 )

Io c’ero parte seconda




Abstract, italian youth on imaginary road of terrorism named Brigate Rosse (a left-wing terrorist organization)

I gradini stretti e ripidi dopo la porta a vetri immette alla legatoria D… e tutt’intorno quanto occorre per rilegare libri riviste giornali e quant’altri. Vi arrivo puntuale al secondo trimestre a ritirare i libri cui copertine ho immancabilmente distrutto: non certo per la lettura.
A volte nel laboratorio vi arriva il figlio del rilegatore, e come lui minuto lo sguardo triste sperso e tirato. Chissà cosa o perché ma non ha mai giocato con noi del larghetto cui prospetta la legatoria, e siamo un drappello rumoroso che spesso e sovente dà preoccupazioni ai grandi presi ai loro traffici. Certo che il tempo scorre, a volte non ci si accorge che qualcuno, semmai studiando fuori, all’università di Roma o del Nord ha incontrato per strada quello che uso dire “cattivi maestri”. O forse no, ché si è “autoconvinto” alla lotta di classe prima ed armata a complemento la soluzione: palingenesi. E gli Anni Settanta (tra blocchi Russo& America che pari sono quanto a potenza imperiale) sono anche questo. E la prigione, sì, perché il figlio del rilegatore pare sconti anni di carcere non si sa dove come fiancheggiatore delle “Brigate Rosse”.
L’altra anima persa in palingenesi catto-comuniste che ne segua pari sorte è una ragazza uscita dallo Scientifico di via Mazzini, extra cinta centro cittadino, dirimpetto la nostra scuola media popolare (altra della borghesia cittadina sta in alto, tanto fisico che sociale, nei pressi della caserma dell’Arma dei Carabinieri, a volte i luoghi già sono presagio) snella nera dal volto triste a mezza via tra il volpino e furetto, occhi neri e piccoli, come due pallottole. Sparita dai radar cittadini di questa contrada chissà dove è andata a morire, in quale città. E se ha avuto modo, poi, di “rifarsi” una vita:

“Eppure quelle persone c’erano, erano persone vere, erano operai. Di noi si dice che eravamo pochissimi, è giusto: eravamo molti di meno, però ci sono stati anche dai 20 mila ai 40 mila inquisiti, in quegli anni, per attività sovversive”

Faranda racconta il rapimento di Aldo Moro: “Gli agenti uccisi, la prigionia e la lotta. Fu tutto terrificante”


Man


Ps. Come nella canzone del Signor G alias Giorgio Gaber a volte l’anticristo, pare rifare il verso del Nome della Rosa, nasce dal troppo ammore per…

Io c'ero parte prima




Abstract
here rember the facts of kidnaping to italian President of Party named Democrazia Cristiana, killed officially of Brigate Rosse (a left-wing terrorist organization) but thanks at Henry Kinssinger, first all, and much others imperial men of United State of America vs. Russia in context of Cold War after II World War


La mattina del 16 marzo 1978 vendevo libri Mondadori ché abbandonato la schiavitù degli studi fotografici cittadini (non puoi lavare pavimenti e vetrine come serva qualsiasi e senza futuro). E Milano era lontana.
In una casa vicino alla Stazione Superiore del Capoluogo (chiamata per distinguerla dall’altra che conduce tra orridi di Eboli alla piana del Sele, mentre quella alle pianure di Puglia la Capitanata foggiana) nella stanza imbiancata con scuri di grigio chiaro socchiusi, un televisore è già acceso quand’ancora non c’era Rainews24 a rompere con solite notizie per 24 ore consecutive e trecentosessantacinque giorni l’anno.
Strano quel Tg1 alle dieci circa di mattina di una giornata di sole e con la voce del cronista Frajese più in romano cadenza che italiano senza accenti, che parla di sparatoria a Roma, mentre le immagini in diretta scorrono da Via Fani; del rapimento di Aldo Moro e suoi uomini di scorta da parte delle “Brigate Rosse”. Virgolette necessarie poiché solo di recente i cosiddetti “eroi” giustizieri (li guardavamo con spesse fette di prosciutto rosso-reggiano su gli occhi) non sono affatto Robin Hood ma buona parte infiltrati dei servizi di Intelligence; fatti e l’ascolto ricostruito di ennesimo Presidente di ennesima Commissione parlamentare d’inchiesta caso Moro, buco nero che è stato, appunto, il rapimento e morte annunciata dello statista barese e suoi uomini. Boss tra boss della cosiddetta Balena bianca, o Democrazia Cristiana che dir si voglia.
Gli effetti di quegli anni si pagano ad usura, letteralmente, ancora oggi ché quei fatti sono i cosiddetti svincoli della storia tra cui la cosiddetta Eu ad egemonia germanica (non servono più le Panzerdivison Wermacht d’antan). E quanto “storia” da scriversi con maiuscola è tutt’oggi Vexata quaestio

Man

Aldo Moro, storia di un delitto politico

Ps. Intrigante la ricostruzione che ne fa La7, almeno nella prima e lunghissima parte; bisogna rizzare orecchio perché per certi fatti vien dato un flash ai limiti del subliminale cosa impossibile da decifrare per chi sta a far “tip&tap” su gli smartphone o ascolta radio via webcast poiché generazione geneticamente modificata
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