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Aldo Moro da qui sino al 16 Marzo...1978. Seconda parte e tragico epilogo

Tempo remoto o mai esistito? A volte ti viene il dubbio. Un giorno come un altro mentre vendevamo libri a non ricordiamo chi: un televisore aperto per l'ora insolita mattutina e trafelato Frajese in diretta TG1 da Via Fani in Roma, bagno di sangue e la “storia” che colpisce e devia come pallottole, stabilisce un prima ed un dopo. Troncone di ponte: di qua e di là. Yalta Bretton Woods Logge massoniche Vaticano Spa e il solito Mossad e sua dependance Cia, ma pure Kgb e chi più ne ha ne metta; maledetto Paese storia e crocevia planetaria. Sic transit gloria mundi


Prima parte
The MORO Files, Gero Grassi: 5 – Omicido di Stato

Man fotografo dal 1969



Aldo Moro da qui sino al 16 Marzo...1978. Prima parte

"Dopo Moro, nulla è rimasto come prima. Il sistema basato sui grandi partiti di massa ha cominciato ad incrinarsi. Il paese si è avvitato su se stesso, precipitando in una crisi sempre più grave e profonda. Lo stallo della politica ha investito via via anche la sfera istituzionale e quella morale, toccando persino il sistema delle regole fondamentali del funzionamento della vita pubblica. Oramai priva di leader capaci di attuare strategie lungimiranti, l’Italia ha perso l’occasione del riscatto offerto dalla caduta del Muro di Berlino. Il vecchio regime non è sopravvissuto alla fine della guerra fredda. E dopo, nessuno è stato più capace di costruirne uno nuovo.
Nel vuoto si sono inseriti poteri oligarchici, lobby finanziarie e comitati di affari che hanno occupato lo spazio della politica e invaso quello dell’economia. Tutto è andato in pezzi. A cominciare dalla grande industria di Stato, smembrata e venduta alle banche di affari anglosassoni. Quell’industria era il frutto di un compromesso economico stipulato dopo la guerra tra il cattolicesimo sociale di Giuseppe Dossetti e Giorgio La Pira e il Pci di Togliatti: i primi rinunciarono al liberismo, il secondo al collettivismo; entrambi indicarono nello “Stato imprenditore” la terza via per il nostro paese. Privata anche dell’apparato industriale pubblico, che aveva raggiunto punte di eccellenza e che aveva contribuito nei decenni precedenti a trasformare la nazione sconfitta in guerra nella quinta potenza economica del mondo, l’Italia ha poco alla volta perso tutte le posizioni di influenza che, da Mattei in poi, aveva conquistato nel Mediterraneo e nei paesi in via di sviluppo, in particolare nel Maghreb e nel vicino oriente.
Insomma, dal punto di vista delle conseguenze, la morte di Moro ha avuto lo stesso effetto di un golpe. Anzi, di più: ha provocato gli stessi danni di una guerra devastante"

Il Golpe Inglese Fasanella e Cereghino Chiarelettere editore



Il caso, forse. Eh il mondo brucia e non solo in California (armi al plasma?) ma pure a Roma…E nel più bel Continente a nome Europa: tutto un programma. Infatti da ultimo (“allentare la tensione” ma non la strategia dei morti a Natale e l’altra volata in Germania, cade a fagiolo per il Candidate Manchurian by Rothschild Macron, che può usare contro i Gilet juane e chiedere lo “stato d’eccezione” che conferma la regola che tutto è in fiamme, e nella perfida Albione con la May alias Brexit mica pazzeano/scherzano) la “regia” stacca e regala l’equivalente britannico della Meyer americana. Siché in sorta di “par condicio” stavolta è un maschietto (represso masturbati nel cesso eh Bonino radicale pro Soros et simila) che ha fotografato per i fatti suoi (?!) ma che a distanza di trent’anni è ri-velato (mettono e levano il velo come gli pare) esce un’altra scatola o forse il regalo di Christmas, formato cartolina bianconero. Orologeria pura che tuttavia ci permette di vedere altre immagini di street odierno dire, ci mancherebbe.
Tuttavia basta porre attenzione alla tempistica che ci azzecca, mica come i francesi che per un pelo, ecco, gli scappa dal blitz il fuggiasco (con tanto di pedigree però dopo e solo dopo che il fatto è accaduto in modo visione a reti omologate) della strage programmata via Cia&Mossad M16 c'è da immaginare di Strasburgo. E c’è da augurarsi che nel frattempo il fuggitivo, su tutti gli schermi tivù come in Fahrenheit 451 sia preso vivo…meglio ancora freddo ed in posizione orizzontale, ché i morti non parlano. W la France e omicidi rituali, come il Bataclan delle morti giovani stile “decrescita” felice by Colonne di granito novelle “tavole” della Legge, luciferine natural + mente!

Annus Horribilis 2019



Man


Ps.
Il Candidate Manchurian Macron, che è un imbecille a sentire un altro suo mentore tale Fitoussi, già veleggia sul deficit del 2.8 con la (finta) resa ai Gilet juane, volerà oltre il limite sacro (per la sola Germania) del 3%, e un Moscowc francese (da chi eletto, Ur Lodge globalista?) che fa le pulci a due percento e rotti italici…di un Europa Una nessuna e centomila!

Pss.
Un’altra celebre valigia a suo tempo “ritrovata” a scoppio ritardato quella del mitico Bob Capa

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