Manunzio




Il giorno della Memoria (dimenticata che non fa comodo al Manifesto e dintorni)

Strano non ci sono titoloni, tranne qualche rimando come marchette di pubblicità, né la Segre novella madonna in giro per l’Italaglia che refuso non è a tener desta, appunto, Memoria. E infatti per gli Ebrei, certuni, questa del ricordo è appaltata al solo popolo dei Lager. Brutta cosa e non del tutto vera.
Foibe controcampo dei “titini” iugoslavi alla barbarie nazifascista, a dirla vera e della divisione/dominio del Mondo dopo Yalta. Ciò detto poi gli storici (prezzolati) di sinistra dovrà mettere nel carnaio della Seconda Guerra Mondiale anche quest’altri corpi, spesso ignari di quel che facevano. Intanto si riesumano dall’oblio della Morta memoria…E le “sardine” pronte a combattere i mulini a vento/Lega? Non pervenuta notizia, niente di che di piddini camuffati (vedasi tornata Emilia-Romagna o vittoria di Pirro) alimentatati da un Soros di turno via Davos: che sarà mai?


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Memoria non condivisibile

Quante volte ho allestito mostre all'Archivio di Stato in Potenza dedicato al giorno della Memoria? Poi a venirci ragionando su, come un tarlo, sul perché dedicare la “memoria” solo e soltanto ai cosiddetti Ebrei: forse di sangue diverso dagli altri umani poi sprezzatamene definiti Goym, ossia schiavi? No non più e dedicare tempo ed energie agli “ebrei”. L'uso delle virgolette è dovuto al fatto che dovremmo dire certuni ebrei, che han lucrato alla lettera sul sangue dei propri correligionari per fini scellerati ed immondi. Ma quand'anche non fosse così è la “benemerita” Wikipedia, sponsorizzata sempre da certuni ebrei e non si sa se erranti e/o globalisti della peggior specie, alla Soros qualunque, a darne conto. Wiki che ci mostra che nei Lager oltre agli ebrei contraddistinti dalla Stella di David in campo giallo, c'era tant'altra parte di umanità dolente e morente che c'entrava poco o niente con quella stella: di quest'altri chi li ricorda?
Spiace dover constatare ancora una volta che gli ebrei, da ultimo utilizzanti come sardine contro l'Orco-Salvini-Sovranista ad effetto e pure neo dittatore, si svendono come quella Segre in passerelle mediatiche (prima dov'era?) sul sangue di innocenti tout court martirizzati in Lager in chiave anti-Salvini anti sovranista ad acta un Sors qualsiasi. Ma il gioco è smaccatamente scoperto, e poi banale domanda: quando saran passati a miglior gloria i “sopravvissuti” terminerà la giornata della “memoria”? E l'odierno Lager a cielo aperto della striscia di Gaza messa su dai “buoni” ebrei, certuni? E del massacro degli Yemeniti e...solo a dar uno sguardo al Novecento di campi di concentramento, eh che avessi voglia molto e più degli “ebrei”. Meno male che il Tempo Galantuomo è. Sempre
Il Genocidio dei Rom (o Zingari) in Europa, 1939–1945
I campi di concentramento
Rom e Sinti, Agnone: il campo di concentramento a loro destinato e la memoria rimossa
Le altre vittime dell'Olocausto
Risiera di San Sabba
Massacri delle Foibe


Ps. In ogni ora del giorno e su reti omologate va ciclica la cosiddetta "storia" di Hitler come colui che "materialmente" ha posto fine a milioni di uomini e non solo ebrei. La vulgata televisiva tende a quietare le domande imbarazzanti: ma chi ha pagato Hitler e certo Mussolini non meno che Stalin per tacere di Lenin? Troppe zone grigie del Novecento che, fino a quando non portate in luce, mai daranno pace a tanti innocenti passati per i camini e non solo dei Lager dell'Occidente giudaico-cristiano-greco-romano, al netto del silenzio di tomba di Vaticano Spa



Dieci giugno di tanti anni fa. Non so se il babbo era contento quel giorno del millevocentoquaranta. E forse non gli importava più di tanto perché soldato non sarebbe mai andato in guerra per una mano e piede poliomielite. O tutt’’al più avrebbe fatto come il soldato, attore Renato Cucciolla, nel Film “Italiani brava gente” o di quella tragica Mitopea che è stata l’invasione della Russia, non meno che l’arsura fame e scarpe di cartone ad El Alamein.
Di quel giorno funesto non ha mai proferito parola, era la mamma a darne conto: uomini di poche parole. E chissà se dopo quasi ottanta anni i libri di “storia” ne ricorda quei giorni di roboanti parole…

Italia 1940 dichiarazione guerra

Man fotografo sin dal 1969








Lucciole per lanterne

Non ci resta che piangere, tra il film Troisi/Benigni e la cruda realtà a salve. Questo perché c’è il cretino di turno (che Iddio lo abbia in gloria eterna, amen) a mettere insieme due cose a paragone, metti del tipo un cinese ed un inglese: ‘mbè? Si intende tranne l’anatomia comune il resto…che non è poca cosa. E fuor di metafora che Analogico e Digitale, o pellicola e silicio. E non potendo dire altro (cinese/inglese) eccoti, rullo di tamburi, che il cretino la mena sul RANGE DINAMICO: mammamia. E che sarà mai, ammuina per perdere tempo? Scusi Cartier Bresson, suvvia cacci fuori il range dinamico. E lei Doisneau che fa s’asconde il range dinamico? Ottuagenario e passa di un Berengo Gardin con la sua Leicà ordunque confessi il range dinamico della sue immagini, casomai di 128.000 Iso con ottica f 0.1 all’Equatore e con sole allo Zenit e fill-in flash (!) come le digitali? Cretino di turno, casomai vai in giro con un visore notturno: sì quelli che già usava la Wermacht nella Seconda Guerra mondiale. Cretino glorificato (il massimo dell’imbecillità) ma fai fotografie? Siii onanista cazzaro a tutto spiano che ti trastulli con giocattoli digitali CaNikon e non sei cazzo di accocchiare (mettere insieme) quattro scatti che vogliano "dire" qualcosa?

Ultimate Film vs Digital Dynamic Range

Man fotografo dal 1969

Ps. Ancor prima del "range dinamico" il boken ossia la sfocatura dello sfondo e sue disputatio teologica! Poi in contemporanea gli obiettivi ultraluminosi usati di giorno (!) lamentando vignettatura (!!) a tutt’apertura (!!!) Ancora i centoventottomila (così pochini?) da usarsi di giorno con sole allo Zenit e lamentare “noise”! E poi il pattern Bayer, poi il full frame poi i dorsi e il "mezzoformato" digitale vedi Fujifilm da farci mutuo ipotecario: e perché no tutto il cucuzzaro? La giostra degli acquisti, che un tempo (Novecento) nel proporre ritrovati della “scienza” contribuiva e non poco alla “Grammatica&Sintassi” della Fotografia, oggi manu militari l’accavallatore di gambe: ossia un pezzo di legno messo sotto gamba, e con pressione verso il basso girando accavalla all’altra di Tognazzi/Vianello memoria!




Ritratti del XX Secolo

Una sorta di “enciclopedia” visiva della sua Germania quella che ci provò a mettere in scena August Sander prima di finire miseramente in campo di concentramento nazista: così la “storia” che è pur scritta dai vincitori di turno, e ché i suoi germanici scatti non corrispondevano all’immaginario Nibelungo di Himmler lebenborn docet e suo principale Hilter (pagato dagli angloamericani sionisti). Ciò non di meno quello che ne è rimasto della sua sterminata produzione (pare che i negativi tutti di Sander vennero distrutti, o forse messi da qualche parte dal furbacchione anch’esso di turno e al momento topico fra qualche decennio inabissatosi il ricordo della Seconda Guerra Mondiale non ne tiri fuori…a caro prezzo per i collezionisti del caso: c’est la vi paisà e non è la prima volta) sono stampe di una bellezza travolgente.
Aperta parentesi a noi è capitato di vedere (ci si è dannata l’anima per trovare cosiddette istituzioni a preservarne memoria, in un tempo in cui a solo nominare “fascio” per noi “rossi”…ma a pochi chilometri da qui “loro” e “noi” passati ne resterà ricordo per chi ne vorrà s’intende e soprattutto toccare con mano dei diciottoperventiquattro del periodo fascista, di altrettanta e pari sconvolgente bellezza. E già il solo “manufatto” e sentire la carta sotto le dita…sublime. Bianco e nero che è impossibile fare di meglio oggi con tutta la “buona” emulazione Digigraphie à la page per chi capisce.
E poi, qui come nelle immagini di Sander, soprattutto un gusto introvabile al corrente Anno Domini secolare della composizione fotografica, anche lì dove il fotografo coglie un avvenimento in corso d’opera come una corsa, o i famigerati salti ginnici di Starace nel altrettanto notorio cerchio infiammato che sui campi di battaglia, eh come no altro che circo equestre da Sabato fascista ante week end american style to buy.
August Sander, quindi, in una delle sue più immaginifiche fotografie (con cavalletto eh!) che pare ‘na cosa da niente…E una qualche numinosa potenza ce ne conservi a gloria eterna. Amen


August Sander I
August Sander II

August Sander (sottotitoli in italiano!)

Progetto Lebensborn
Progetto Lesborn II

Man fotografo sin dal 1969


Ps. Si è detto che la "storia" la scrive il vincitore del...carosello equestre di turno. Ma si presti attenzione al fatto che il programma "nazista" è del tutto lineare logico e coerente: hanno ragione senza se e senza, a patto di conoscere le benedette Scritture (pro domo) e non solo esse, poi basterebbe chiedere conto, ecco, al Venerabile Magaldi...notorio progressista delle umane sorti magnifiche e progressive del Kapitale!

Pss. Al minuto 6.50 del video Atalantide (nome non a caso!) si narra che gli Yankee e non già i Nazisti (cambiando l'ordine degli addendi...commutativa legge!) misero a segno la "selezione" darwiniana creata a bella posta a sostegno del Kapitale rapace e distruttivo ae base della "Proprietà privata" e mica caramelle



Il profumo dei soldi

L'abbiamo detto e pure scritto “nous son de complottistes” e da ragazzino anche questo scritto in “nota a margine”. Significa essere svegli per costituzione, poi la cosiddetta cultura...a limar le cose. Un brutto carattere che dice niente e nulla va da sé, ma per tanti e per tutti, compresi i famigli, aggravante irrimediabile.
Dubito ergo sum ce lo ripetiamo spesso, così la rivisitazione di cartesiana memoria quale habitus. Dubito. Certo il fatto non fa dormire (bene) di notte che pure porta consiglio, e ne siamo estimatori instancabili, eppure mai come adesso elisir di lunga vita.
Veniamo all'odierno va, a fatti più tangenti, ecco. Il Cardinal Pell* è stato fatto fuori per pedofilia conclamata, e dirigeva l'Istituto per le Opere Religione, il famigerato Ior di Calvi Sindona e quel Marcincus che era solito ripetere: “La Chiesa non si mantiene con un Ave Gloria”.
Stacchetto. Altro giorno al parroco locale cento metri di distanza sorridente nella sua “camera charitatis” appeso in gigantografia lo vede attorniato dal cocainomane e Opus Dei conclamato, riferito sempre dal parroco Don Peppino Nolé, il Colombo cittadino di Potenza, ecco, ex Dc ex Primo ministro ex ex ex; prelati vari tra cui uno sganasciante De Bonis Donato da Pietragalla paesello vicino al posto da cui si scrive...”le firme autorizzate sono due, quella di De Bonis Donato e Andreotti Giulio” dal documento bancario che rivela le firme autorizzate del conto Fondazione Spellman quella di Andreotti, p.111 di Vaticano Spa di Gianluigi Nuzzi Chiarelettere. E naturalmente, sempre in gigantografia a colori radiosi, su tutte la figura di Giovanni Paolo II o tale Wothyla salito agli altari per il contributo dato a Solidarnosc, e da qui crollo Urss etc etc etc. Un bel quadretto di “fratelli” che più che base lo Spirito Santo, sono pur sempre gente detta di Chiesa con maniuscola d'obbligo, Satanas e sue carte monete: qualcuno che si scandalizza per un Cardinal Martini gesuita e pare trafficò per l'elezione del pari compagno Bergoglio della Compagnia Sant'Ignazio di Loyola alias Gesuiti, passato a miglior gloria (!?) addormentatosi non nella Fede ma con iniezione d'eutanasia...uomo di Chiesa?

Quindi parliamo di Potere contro altri: da duemila anni. Il Resto non è qui materia di discussione, casomai un'altra volta di Fede e compagnia litaniando! Vaticano Spa per l'appunto è l'argomento. Infatti ieri un'altra trovata (furbata?) e si perché ad ogni Azione, ricorda il 3° principio della Dinamica, del buon Gesuita Bergoglio nientemeno che Papa (qualcuno come i Pittura Freska cantavano chiedendosi se arriverà mai un Papa Nero dopo Miss Italia, e più nero dei gesuiti...) ecumenico dal nome che è già programma: Francisco Primeiro via Pampas argentina, olè somos todos caballeros. Il buon Papa Francesco che ti fa allora? Ma apre gli Archivi “segreti” (!?) del predecessore Pacelli alias Pio XII, vissuto nel Novecento a conoscenza di quel che avveniva in Germania, Dachau compreso...E detta così che sarà mai? Un terremoto tra Poteri: tu Ur-Lodge mi privi di un Pell australopiteco e McCarrick** Stars & Stripes ed io, Vaticano Spa, ti apro certi archivi che riguardano il Mondo del (tuo) Novecento e d'una Landa europea a nome Germania capitali e capitani anglosassoni: mo' che volemo fa? Tantum erat sacramentum...su le note di San Tommaso D'Aquino


*Australia. Il cardinale Pell condannato per abusi. «Sospeso dal ministero»
**Il Vaticano ha 'spretato' il cardinale pedofilo McCarrick


Man



Ps. Non pensiate che sia anticlericale, ci mancherebbe pure questa (!) e men che mai ateo ché gli fornirei alibi per altri duemila anni: no, siamo cresciuti in sacrestia e parliamo molto bene il “curialese” che insieme al politichese e sindacalese, altro che inglese...

Pss. Siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe, Mt 10, 16, quando consultate Wikipedia "enciclopedia" del Pensiero Unico



Sembra un’immagine “aggraziata” sebbene in codice per chi deve intendere. Anzi a ben guardare manco è una foto di guerra: avete visto il soldato americano, che non si capisce se ufficiale o meno, e il suo braccialetto portato con nonchalance da venditore di autosalone d’antan? Infatti via la divisa e mettetegli una giacca, rigorosamente paonazza a fiori (!) sembra il turista americano che chiede informazioni o forato una gomma...Infine non porta arma alcuna, ma si mette allo “stesso” livello del z’ntoni. Ora il solito imbecille prezzolato o teleguidato dirà: ma quello è alto e lungo e per non squilibrare l'inquadratura...Sta di fatto che lo yankee “abbassato” si fa consigliare da z'ntoni popolano? E quando mai un conquistadores, pardon, liberadores ed exportadores di democrazia “a pacchetti” gli si rivolgerebbe? E parlano ambedue u sicilian' come certe truppe da sbarco appositamente attrezzate? I nazisti (foraggiati dal capitale anglosassone) occupavano i comuni e con le carte d'identità...nei comuni siciliani “liberati” a sinnecu ci mettienu, guarda caso, tutti mafiosi, uomini di panza. Infatti con Us Navy la Mafia 'mericana trasmise ai picciotti siciliani, a “famighia cu i parenti“ a Palemmo e dintorni di agevolare gli “amici degli amici” ‘mericani ca vinienu a liberari a Sicilia da Benito cu la Mafia ci trafficau nu minutu prima. Minchia, tant'è vero che nelle clausole della resa a Cassibile una lista a parte e Top Secret venne consegnata a Castellano, il generale scelto per la resa, di “personalità” ca nun duvian' rispunnere di nenti picchì avianu aiutatu a “famighia i ‘merican”: Il Golpe Inglese Fasanella e Cereghino Chiarilettere Editore. Minchia!
Bene e finiamo ché l'immagine di Capa ha il sigillo (solo?) di dire: ok tutto è posto, baciamo i mani. Naturalmente su Life la rivista in primis e nei libri di “storia” che ci ha indottrinato la foto è passata come dei parenti (industria americana tout court) che di là vengono ad esportare qui la democrazia: Leonardo Sciascia Gli zii di Sicilia. La cosiddetta “storia” e fotografica tout court va riscritta di sana pianta!. Fine seconda ed ultima parte, e link per la prima

Nota a margine
: sin da ragazzino Anni Sessanta vedere i film dei "liberadores" mi procurava come tutt'ora un senso di falso e furbizia...un ragazzino precoce già poco incline alla "narrativa" buonista: si vede che la classe non è acqua!


L’uomo siciliano di Bob Capa
Trattare con la mafia? Gli Usa lo fecero per vincere la guerra


Man fotografo dal 1969


Ps1 Della foto se ne chiesto via e-mail all’International Center of Photography in New York, che ci ha risposto nella persona della Cynthia Young, la stessa citata dall’articolista. Naturalmente nessuna risposta che scompaginerebbe la “historiola” di Capa pro Nuovo Ordine Mondiale o di Yalta/Bretton Woods, che non esiste più sostituito, gli Yankee non si capacitano come da ultimo in Venezuela, del multipolarismo che vede nella Russia & Cina i kingmaker mondiali

Ps2 Il post scritto in due parti ne mandiamo “copia conforme” alla Young dell'International Center of Photography in New York Usa perché, scrive, tra l’altro che non ha difficoltà e con l’Italiano: alleluja

Ps3 Fateci caso ad ogni “svolta” della cosiddetta “storia” un ebreo appare a mettere “ordine” non prima d'essersi ritrovato in un cimitero di Praga a sentire Umberto Eco: Marx Freud Einstein Bob Capa a solo citarne a volo. Pura coincidenza certo, forse


Ezra Pound



Z' ‘ntoni e l’americanu, chissà. Fotografia giocata su chiave lieve, di cielo coperto. L'inquadratura è quanto più “aggraziata” si riesca. Il soldato (senz’armi e grado) è quasi parte del bodo lungo del fotogramma: un di qua e un di là. Siché l’immagine a solo vederla ben messa la storia finisce lì: clap clap e bravo Capa? Uhm: lieve? Composizione “aggraziata”?
Proviamo ed è una cosa dolorosa, sì perché i minchipaixellisti nati come funghetti nella notte buia e tempestosa, mica sanno del fascino che Bob Capa ha esercitato su generazioni di fotografi e “reporter” e noi che eravamo in pieno Sessanotto....
America anni Quaranta del Novecento rompe gli ormeggi e si avvia alla conquista dell'Europa distrutta, ma che ha ben finanziato tanto Benito-Adolfo che Don Peppino Stalin: fiumi di danari ché l'Élite avendo in mente l'accaparramento dell'Europa distrutta, con un sol boccone poi l'intero Globo: chiamali fessi! E infatti il tormento odierno (dis)Ordine Mondiale è proprio questo: niente più Yalta o spartizione del Mondo in due, sotto Don Peppino e sotto Roosevelt & Co d'altra, nei codificati accordi di Bretton Wood a preminenza dollaro Usa per ogni transazione, o se volete dirla tutta in petrodollari. Capirete, quindi, il fegato roso degli Usa & Co. per quel che la Russia ha combinato in Siria (petrolio gas sottosuolo e geopolitica anti Heartland) scompaginando il Medioriente e non più a trazione, in primis, di Usa-Israel. E metteteci il mare, letteralmente, di petrolio venezuelano nel cortile degli americani: che dire ancora? Ritornati agli anni Quaranta e rotti gli ormeggi...qui è altrettanto da prendere alla lettera, giacché appena fuori il porto di New York i temibili ed invisibili U-Boot tedeschi colavano giù le navi come tiro al piccione. Capirete che la cosa era “preoccupante” per la tabella di marcia della Nuova Spartizione Globale. Siché vogliono (per adesso le prossime generazioni oltre il fatto specifico verranno a conoscenza senza se ma e però di Pearl Harbour, casus belli, e delle “dinamiche” della Seconda Guerra Mondiale forse passando per il “Cimitero di Praga” cui Eco: stamani siamo di lena quanto a calembour!) le ricostruzioni di taluni storici che la Us Navy chiese ed ottenne notizie dal capo porto di New York: insomma come dire che in Italia è ancora freschissimo della trattativa Stato-Mafia, lì pari cosa. Ancora la Navy arriva a tale Lucky Liciano (detenuto in carcere) e da questi in Sicilia per preparare lo sbarco dell’industria americana: accordi leonini. E finiamo: in Sicilia tranne qualche schioppettata da parte del Regio Esercito 'taliano...per intenderci c'erano una decina di Divisioni italiane e tedesche senza granché colpo ferire, grazie agli accordi leonini poc’anzi detto. Vabbè terminiamo qui che ognuno se la (ri)studi la storia del Liberadores Stars and Stripes. E Bob Capa come cacio sui maccheroni, via. Ecco. Fine prima parte

Man fotografo sin dal 1969



Immagini di gloria. In questi giorni dal catodico, una volta oggi è Lcd et simila, il Lucarelli nei panni di storico ci parla di questa e quella “battaglia” del più grande carnaio del Secondo conflitto mondiale. Immagini di cinegiornali Luce e del Nemico, si tratti dell’Albione là in alto nel Mappamondo o le piane Star&Stripes, frammista a bottiglie con bollicine di allure: Galli di pollaio.

Sia come sia viene agli occhi di come il tutto sia Tragedia pura, e i nostri padri sono stati mandati a morte: nella gelida Siberia o gli infuocati deserti di El Alamein.
Scorrono i fotogrammi catodizzati, quindi, ed i dubbi gli interrogativi che nel corso del tempo, avendo un certo background per le storie militari che è altro modo e drammatico di imporre Ideologie mercantiliste, si son fatti più pressanti e “fotografati” nella mente di quei lontani accadimenti come fosse l’oggi: e lo sono.
E allora sorridi amaro e pensi a quel tale “qualunquista” impiegato comunale che sembrava un Catone e sua celebre “Carthago delenda est” - ah en passant delete anglofilo inventori del mondo a salve, nei computer tout court viene dal verbo latino delere -
Impiegato comunale, ritornando a bomba ecco, che vi sostituiva alla vemenza latina il suo modesto: “Vi siete venduti la guerra” nei confronti dei notabili et assimilati della Potenza, dice: quale? Oh bella ma la città da dove parte quest’altro post, ahhh…

E noi che eravamo “compagn’” (e doveva già mettere pensiero il dialettale “tu fatich’ e je magn’” del più notorio Franza Spagna purché se magna, d’italica indole genetica) a dargli del fascista che lavava la coscienza da ogni cosa: viaggiavamo a venti centimetri da terra ché avevamo la “verità” in tasca e senza pilatesca memoria. Avanti Popolo: a saperlo all’epoca che l’amaro odierno…
Lucarelli, di ritorno, in ordine temporale mette il dito su la piaga dell’amaro interrogarsi anzidetto. Uno soprattutto per noi che abitiamo il Mediterraneo: colonizzazione Nazifascista no, Anglo-Amerikana (k as killer) e bollicine di champagne sì? E sai che divertimento per quelle popolazioni sotto uguale gioco: padella o brace? Per dirla chiara: forse che i transalpini (quelli stessi che all’odierno “scaricano” africani al confine con l’Italia compresi minorenni) di Algeria-Marocco-Libano sparavano nel Secondo conflitto mondiale (e tutt’ora) non già proiettili ma versi di Moliere Balzac etcera? O gli Angli tout court accomunati dai versi di Shakespeare al posto delle cannoniere fiori? Resta un mistero misterioso. Tant’è vero che la libertà ultima viene sui “venti” dell’Obama pensiero di “primavere” arabe o degli Assad da eliminare per Israel Uber Alles! Quant’è bella la “democrazia” esportata, altro che i cattivoni Nazifascisti d’antan, meglio non dire che ne soffre la giostra degli acquisti e si scoprirebbero gli altarini dei sepolcri imbiancati: Pearl Harbour docet al volo!

E quando quell’insopportabile (nazifascista?) Petacco giornalista d’antan dal catodico Rai sciorinava a proposito delle piane ad Est o della Russia, che i combattenti italiani mal vestiti armati e senza indumenti e munizioni, in tragica ritirata (Centomila gavette di ghiaccio, Il Sergente nella neve) trovarono lungo il cammino enormi depositi di ogni ben di Iddio della guerra…mai giunti a destinazione loro truppe cattivone: che dire? Aggressori. Giusto. Ma Majdan o la rivoluzione (dei cecchini) del 2014 e corpi di specialisti by Cia-Mossad-M16 di sua maestà britannica nei disordini di Kiev? Pagati dagli Anglo-Amerikani-Sionisti contro la stessa Russia di qualche giorno prima invaso dal duo tragicomico Hitler-Mussolin! E sai la differenza per i russi essere aggrediti dal duo tragicomico e l’equivalente al “cambio” di Pornoscenko via Albione-Washigton-Tel Aviv “esportatori” di democrazia?
Era già commedia scritta da Savi (Cimitero di Praga?) di Ur Lodge. E non si capisce come mai nel Mediterraneo del Secondo conflitto mondiale: chiudevi a doppia mandata Gibilterra e con il piffero passavano le navi degli Angli prima e Chewing gum dopo con Bretton Woods a contratto! Nelle steppe coprivi i fanti con scarpe di cartone e giberne vuote con pallottole colate dell’oro della Patria (!) et voilà il gioco era bello che andato. Ad Oriente il Giappone…Nazifascisti cattivoni. Angli et bollicine si?

E sempre per stare nel Mediterraneo d’esempio ma non troppo la piccola Grecia: uccisa dalla speculazione Ur Lodge sovranazionali. Gheddafi trucidato per il pantano Libia-Vietnam. Questa sì che è “democrazia” e l'immagine del Mondo!

Man



Non occorre ripetere ad libitum circa la fine di un Epoca (certa cosiddetta storia libresca) per intenderci del “primato” amerikano (kappa kome killer) uscito vincitore a salve dal II° conflitto moniale costruito con sapienziale cura a tavolino in circoli latomisti Star&Stripes e non solo.
Senonché da l'abbaglio, detto Bretton Woods fine Seconda guerra mondiale dove fu deciso che tutto doveva girare in petrodollari, anche la cultura fottografica (per chi intende) o della pedissequa e fallace trasposizione “meccanica” della notoria realtà, fotograficamente parlando prima doppia pagina offset alla Life oggidì a schermino cinque pollici di telefonino, parte del gioco volge al termine. Per coloro i quali san pesare attentamente l'ultima Photokina germanica, per esempio, orticello del fottografico (da verbo fottere...) dagli effetti devastanti: ne uccide parafrasando più un'immagine che cento parole! E come il Poeta...

“A descriver lor forme più non spargo rime, lettor; ch’altra spesa mi strigne, tanto ch’a questa non posso esser largo; ma leggi Ezechïel, che li dipigne come li vide da la fredda parte venir con vento e con nube e con igne...” Purgatorio Canto XXIX.

Nun' perdemm' at' temp' a chiacchiere paisà ne abbiamo da una vita intera, senza conto in banca e baciapile di un Iovine qualsiasi formato FPmag e lacché consimili asserviti e della Milano da bere

Man


Ps Qui un vecchio articolo, e siamo ai primordi del bit fotografico, che ha molto da insegnare a tutt'oggi quanto a “informazione” e non solo "meccanica" codifica binaria: se le paole sono ancora una volta pietre figuriamoci le “immagini” di specchiante silicio odierno

Psg E per i tantissimi fottografi e minchiapixellisti onanisti a tutto spiano che corrono dietro l'ultimi megapixel ( e non vi basta il metro e oltre che avete nelle terga già di stampa & regime la giostra degli acquisti ed Ur Lodge a/di complemento?). Infine un'altra del Rosacroce Dante...

“O voi ch' avete li 'ntelletti sani, mirate la dottrina che s'asconde sotto 'l velame de li versi strani”

Manunzio parla sempre chiaro e limpido e mai con lingua biforcuta di zolfo della Bestia

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Libide con allure



Gustave Courbet, dipinto realizzato nel 1866 e conservato nel Museo d'Orsay di Parigi.Origine del Mondo, intricata selva del Monte di Venere. E la foto ha qualcosa di assolutamente beffardo, con quel signore seduto che attende non meno che l’altro in piedi: inconscio per magnaccia e cliente non è dato conoscere, così come la tariffa oraria per la botta di vita

De virtute mulier (a pagamento) per i latini ben altra cosa da foemina, condizione sociale a parte quanto il “resto” sia verso che recto, ecco, ci siamo intesi…
E da un po’ è iniziata un altro fronte di guerra per mezzo della Donna-domino-danno, ne scriviamo a giorni alterni: colpire al cuore, sì del portafoglio, ma soprattutto sul Piano Immagine. E cos’è questo piano del Nuovo (dis)Ordine Mondiale? Banale sostituzione di “capo” orchestrazione per gli umanoidi dediti al solo consumismo. Cosa che in dialetto sta nel lapidario: “Dievt’ tu ca ‘m’assetta je”. Alzati da quella sedia (Potere) che mi ci seggo, in modo tutt’altro che incruento, anzi.
Messa in pratica, via corpo donna, manu militari la sostituzione è la stessa che persegue Soros e sue Open Foudation (nato in Ungheria ex spia nazista giovanissimo l’ebreo sionista errante non può dimorare nel suo paese, anzi sotto Orban le sue “società” sono state smantellate per attività anti ungherese) e la chemioterapizzata Emma Bonino, che tutti han dimenticato con il suo “Abbiamo chiesto noi che gli sbarchi [migranti] arrivassero in Italia”. Radicale di nome e di fatto la Bonino, epigone di un Kalergi mefistofelico non meno che Malthus e sua “decrescita felice” declinata al presente.
Donna quindi imbellettata in fotogrammi hollywoodiani, cosi con una “fava” (per gli smemorati non è la leguminose bensì deliziosa anatomia muliebre) pigliamo due “piccioni”: oh anche questo non è colomboide quanto il topos per antonomasia femminile in detto popolare alle nostre latitudini.
E cosa vende dalla notte dei tempi la cosiddetta donna? Già, poi dall’altro c’è il compratore come accadeva ai tempi di Maria Maddalena, una zoccola assolta ma con i suoi altari in tutte le chiese del terraqueo cristiano: “Vi precederanno [in Paradiso] puttane e pubblicani” Mt 21,28-32.
Una normale compravendita cui è pilastro l’Occidente giudaico-cristiano-greco-romano, scritto pure questo a giorni alterni. Il “nostro” Occidente esportatore mondiale tra l’altro della “democrazia” con effetti collaterali in scia interminabile di sangue altrui.

Weinstein & Free Morgan al centro del mirino, cinematografico così non si perde il filo e farla breve. L’uno produttore e con ascendenze ebraiche mentre l’altro beffardo attore, americani entrambi.
Sichè una volta si sparava per abbattere il cosiddetto nemico, oggi in guerra simmetrica, tutt’altro ma fine immutato.
Ora se si sostituisce “parola” con immagine/simbolo, ne uccide parimenti più della spada del detto popolare. Potere contro altri in sostanza. I due amerikani (k as killer) l’uno producer l’altro actor sono figure maschili che “giocano” la parte per chi intende scollegandosi dall’auricolare della “regia”. Maschio, forza, virilità alla lettera e non meno che morale: legge. Un universo che si oppone al Kaos.
E mo’? So c…artelloni amari pubblicitari di corpi scultorei in pose gladiatorie (narrano nelle cronache dei romani, che al passaggio per le strade dell’Urbe Eterna, il corteo di gladiatori mandava in visibilio le donne tutte già “bagnate”) ma giusto giusto per l’imminente stagione estiva: Rimini eh signora Giuseppina Rosaria Rofrano. Sole mare e pizza: ah ma allora ditelo che siete fessi con il cuore! Pizza d’ buoje dialettale e sta per “mazza” e stamani non la finiamo con i sinonimi del piffero, che serviva a percuotere e (ri)stabilire Ordine, ma che tauriforme bovino scaricava su…
Si deve continuare tra lazzi frizi e controsensi? Obiettivo chiaro: eliminare l’immagine virile del maschio, del guerriero maschio (cartelloni estivi per le “bagnanti”) del legislatore maschio, dal maschio continuatore della specie. Siché basta e avanza per l’abbattimento manu militari del “simbolo” procreatore. Il resto è pura fuffa, cortine fumogene sviamento di massa. E poi una che è stuprata non attende gli anni alla denuncia, la fa subito…la denuncia e che avete capito!
In sintesi, il Potere fa sesso, l’odierno in ordine di apparizione come i titoli di “testa” del film. Maschile. Viceversa e cambiando posa del Kamasutra, le donne dotate di sesso lo usano per il Potere, così nei titoli di “coda”. Ahi è venuta, e mo’? E centra pure la paglia? E coda non appartiene all’immaginario di Satanas che prende “corpo” tra le pieghe umide della Donna-danno-dominio? Beh certo a pensare male si fa peccato (quale?) ma ci si azzecca e lo diceva Belzebù infernale. Sì il buon Giulio Andreotti dixit!
Man


La più grande invenzione del Diavolo è quella di dire che non esiste

Divorzi, suicidi, perdita diritti, gli uomini non si sposano più

L'origine due monde



Ps1 Emma Bonino “radicale” con il suo turbante, che gli copre la caduta di capelli seguito chemio, immaginava di esserne esente della la cellula interna “impazzita” della neoplasia che si riverbera nella cosiddetta società, e viceversa. Siche essendo costruttrice di neoplasie “ideologiche” e il suo richiamo costante a Sorso circa i migranti (la dice lunga e come aborto etc.) pensava la Bonino d’esserne autoimmune: troppa presunzione ché il cancro l’attende per la fine. Questione di tempo poiché la chemio o infernali cose allopatiche agiscono da succedaneo, mentre il cancro da l’interno scava. E come sempre il Tempo, che Galantuomo è, gli si è rivoltato contro e chiede conto per le Fiamme eterne che l’attende e ingiustamente causate e patite ad altri innocenti

Ps2 Nella storia della “stupro” ad eiaculazione ritardata uno dice: ammazzate oh che durata mesi ed anni, chissà che Viagra speciale, si è inserita da ultima la novantenne Lollobrigida che “denuncia” di averlo subito a diciotto anni: prima durante o dopo la Seconda Guerra Mondiale? O nel Ventennio da italiana “ardente” e “bagnata” dall’italico Mare Nostrum e Quarta sponda de Roma?

Ps3 Hollywood è bosco sacro in inglese ma centra poi mica con immagini + fiche manifestazioni del Maligno?

Io c’ero terza ed ultima parte



Il provino a contatto di Giansanti che mostra, qui con freccia, il ritrovamento di Aldo Moro, si notino le cerchiature di altre immagini poi scelte per narrare i fatti del 16 marzo 1978

Cade oggi il quarantennale come pure abbiamo già scritto del caso Moro, dell’Italia attuale che da quel giorno ne ha marcato le carni degli italiani.
Infine poiché né storici né mafipolitici ricordiamo quei giorni con alcuni link

Man


“Sul luogo del rapimento vi arriva un fotografo prima di tutti gli altri” (questo “prima” è una costante e palese contraddizione in ogni aspetto del caso Moro) a fotografare la scena e lo dice l'On. Vero Grasso della Commissione Moro, al minuto 7.08 che ricorda il fotografo Antonio Ianni.
Così come un altro fotografo Gianni Giansanti che poi immortala quella che è l’icona, la summa theologica, ecco, del finale Aldo Moro: quel corpo riverso nella Renault rossa (ancora altro simbolo rosso luciferino!) e tutt’intorno uomini di Polizia e loschi soggetti e dei Servizi.

Altresì conviene soffermarsi su la “cornice” che preparò il caso Moro che parte da “lontano”, o meglio di come le “menti raffinatissime” alla Falcone crearono il terreno del 68, cui quest’anno cade il cinquantenario, retroterra delle Brigate Rosse

Maggio 1968: rovesciare De Gaulle per sabotare l’asse Parigi-Mosca


Il ritrovamento di Aldo Moro nelle foto inedite di Gianni Giansanti


The Moro Files (Gero Grassi) - ep.1

The Moro Files (Gero Grassi) - ep.2

The Moro Files (Gero Grassi) - ep.3

The Moro Files (Gero Grassi) - ep.4


Intervista Byoblu (conviene leggere dello stesso autore: “Il Golpe inglese” libro propedeutico ai fatti di Moro e non solo)
Il Puzzle Moro: la verità nelle nuove carte segrete - Giovanni Fasanella

Cose che Moro Sapeva

Perché Aldo Moro Doveva Morire, Ferdinando Imposimato

Ferdinando Imposimato - I 55 giorni che hanno cambiato l'Italia

Blu Notte Le Brigate Rosse

Aldo Moro- il presidente (Parte 1)

Aldo Moro- il presidente ( Parte 2 )

Io c’ero parte seconda




Abstract, italian youth on imaginary road of terrorism named Brigate Rosse (a left-wing terrorist organization)

I gradini stretti e ripidi dopo la porta a vetri immette alla legatoria D… e tutt’intorno quanto occorre per rilegare libri riviste giornali e quant’altri. Vi arrivo puntuale al secondo trimestre a ritirare i libri cui copertine ho immancabilmente distrutto: non certo per la lettura.
A volte nel laboratorio vi arriva il figlio del rilegatore, e come lui minuto lo sguardo triste sperso e tirato. Chissà cosa o perché ma non ha mai giocato con noi del larghetto cui prospetta la legatoria, e siamo un drappello rumoroso che spesso e sovente dà preoccupazioni ai grandi presi ai loro traffici. Certo che il tempo scorre, a volte non ci si accorge che qualcuno, semmai studiando fuori, all’università di Roma o del Nord ha incontrato per strada quello che uso dire “cattivi maestri”. O forse no, ché si è “autoconvinto” alla lotta di classe prima ed armata a complemento la soluzione: palingenesi. E gli Anni Settanta (tra blocchi Russo& America che pari sono quanto a potenza imperiale) sono anche questo. E la prigione, sì, perché il figlio del rilegatore pare sconti anni di carcere non si sa dove come fiancheggiatore delle “Brigate Rosse”.
L’altra anima persa in palingenesi catto-comuniste che ne segua pari sorte è una ragazza uscita dallo Scientifico di via Mazzini, extra cinta centro cittadino, dirimpetto la nostra scuola media popolare (altra della borghesia cittadina sta in alto, tanto fisico che sociale, nei pressi della caserma dell’Arma dei Carabinieri, a volte i luoghi già sono presagio) snella nera dal volto triste a mezza via tra il volpino e furetto, occhi neri e piccoli, come due pallottole. Sparita dai radar cittadini di questa contrada chissà dove è andata a morire, in quale città. E se ha avuto modo, poi, di “rifarsi” una vita:

“Eppure quelle persone c’erano, erano persone vere, erano operai. Di noi si dice che eravamo pochissimi, è giusto: eravamo molti di meno, però ci sono stati anche dai 20 mila ai 40 mila inquisiti, in quegli anni, per attività sovversive”

Faranda racconta il rapimento di Aldo Moro: “Gli agenti uccisi, la prigionia e la lotta. Fu tutto terrificante”


Man


Ps. Come nella canzone del Signor G alias Giorgio Gaber a volte l’anticristo, pare rifare il verso del Nome della Rosa, nasce dal troppo ammore per…

Io c'ero parte prima




Abstract
here rember the facts of kidnaping to italian President of Party named Democrazia Cristiana, killed officially of Brigate Rosse (a left-wing terrorist organization) but thanks at Henry Kinssinger, first all, and much others imperial men of United State of America vs. Russia in context of Cold War after II World War


La mattina del 16 marzo 1978 vendevo libri Mondadori ché abbandonato la schiavitù degli studi fotografici cittadini (non puoi lavare pavimenti e vetrine come serva qualsiasi e senza futuro). E Milano era lontana.
In una casa vicino alla Stazione Superiore del Capoluogo (chiamata per distinguerla dall’altra che conduce tra orridi di Eboli alla piana del Sele, mentre quella alle pianure di Puglia la Capitanata foggiana) nella stanza imbiancata con scuri di grigio chiaro socchiusi, un televisore è già acceso quand’ancora non c’era Rainews24 a rompere con solite notizie per 24 ore consecutive e trecentosessantacinque giorni l’anno.
Strano quel Tg1 alle dieci circa di mattina di una giornata di sole e con la voce del cronista Frajese più in romano cadenza che italiano senza accenti, che parla di sparatoria a Roma, mentre le immagini in diretta scorrono da Via Fani; del rapimento di Aldo Moro e suoi uomini di scorta da parte delle “Brigate Rosse”. Virgolette necessarie poiché solo di recente i cosiddetti “eroi” giustizieri (li guardavamo con spesse fette di prosciutto rosso-reggiano su gli occhi) non sono affatto Robin Hood ma buona parte infiltrati dei servizi di Intelligence; fatti e l’ascolto ricostruito di ennesimo Presidente di ennesima Commissione parlamentare d’inchiesta caso Moro, buco nero che è stato, appunto, il rapimento e morte annunciata dello statista barese e suoi uomini. Boss tra boss della cosiddetta Balena bianca, o Democrazia Cristiana che dir si voglia.
Gli effetti di quegli anni si pagano ad usura, letteralmente, ancora oggi ché quei fatti sono i cosiddetti svincoli della storia tra cui la cosiddetta Eu ad egemonia germanica (non servono più le Panzerdivison Wermacht d’antan). E quanto “storia” da scriversi con maiuscola è tutt’oggi Vexata quaestio

Man

Aldo Moro, storia di un delitto politico

Ps. Intrigante la ricostruzione che ne fa La7, almeno nella prima e lunghissima parte; bisogna rizzare orecchio perché per certi fatti vien dato un flash ai limiti del subliminale cosa impossibile da decifrare per chi sta a far “tip&tap” su gli smartphone o ascolta radio via webcast poiché generazione geneticamente modificata

Fotocrazia ahi ahi la censura "preventiva"



Eccoci! Il tempo impiegato per scrivere ennesimo Esposto da inoltre (sempre ché il tribunale non le perde, anche questo già accaduto!) a quel Porto delle nebbie sempiterne che è il Tribunale di Potenza, lo stesso del caso planetario a nome Elisa Claps, tanto per intenderci…

Qui in breve il testo a commento e che Fotocrazia ha deciso di non pubblicare, con l’email inviata al “Fotocrate”. Il resto è di vostre meningi, se ne avete oppure…

“O’ Donnell era un fotografo americano. Era un militare americano. Il suo sguardo sul terrificante scenario dell’apocalisse nucleare era quello del vincitore. Era lo sguardo delegato della potenza militare che aveva deciso di utilizzare l’arma finale, conoscendone la forza e i probabili effetti. Per quanto impressionato da quel che aveva davanti, non poteva essere lo stesso sguardo delle vittime di quella inimmaginata potenza distruttrice.
Negli anni Novanta, però, una crisi di coscienza che lo avrebbe mutato in un attivista pacifista lo convinse a riaprire il baule delle sue foto giapponesi e a pubblicarle in un libro, edito prima in Giappone (dove aveva conosciuto sua moglie, una fotografa) poi negli Usa, cambiandone la lettura, se non l’intenzione.”
Testo estratto dal post di Fotocrazia a puntualizzare di cosa si sta parlando.

Begoglio chi? Ah sì certo El Papa muy bonito. Strana-mente della Compagnia di Ignazio di Loyola. Il Papa Nero: dentro e fuori. E della sua “limpida” elezione: como no somos todos caballero, no? Italiano d’Argentina muy bonito con l’Armada Videla, va tu poi a sapè…
Bergoglio che a “caso” sceglie nel mazzo di miliardi di foto: caramba! Ma lo possono raccontare ai teledipendenti e chi non conosce Grammatica&Sintassi del Medium, cui nefasti…è proprio nel caso di specie uno di quelli.
Bravo El Papa my bonito ma la fotografia (che masturbatio eloquentia se l’autore è giovane yankee, poi si pente, poi si rompono le scatole di foto e forse qualcos’altro, alla maniera della Vivian Meier, viene fuori a scoppio ritardato: e si dice male di Weistein e prostitute attrici, ma questa per un’altra volta) doveva consegnarla, il cartoncino fotografico olografo in specie, ai suoi mentori tipo Cardinale Seán O'Malley votante per la sua mala Cathedra.
Infatti El Papa Urbi et…orbi molto cecati e scordarelli direbbe loro: giovanotti voi tutti Amerikani (alla Costa Gavras) siete sterminatori e criminali contro l’Umanità per sgancio nucleare (Fermi Einstein?)su Hiroshima&Nagasaki altro che buffonate alla Norimberga: prima gli yankee ci fanno gli affari con i Nazi poi quando questi…E invece El Papa my bonito non le gusta mucho: caramba! Ah l’Occidente giudaico-cristiano-greco-romano. In dissoluzione: Laudetur Jesus Christus. Amen (Ra).

Una foto contro la guerra: se il papa imita Brecht


Man

Ps. Molto "esoterico" il fotobiglietto del Papa


La mail inviata a Fotocrazia/Smargiassi

Circa il post “Una foto contro la guerra: se il papa imita Brecht” si comprendo bene la “censura” preventiva, ma che non può definirsi oltraggiosa di Sua Santità: oltretutto un fotobigliettino olografo non è materia teologica e il papa non parla, nel caso in specie, Ex Cathedra.
Si suol fare una “istantanea” di cos'è Bergoglio, la sua ideologia, molto apprezzata da un Eugenio Scalfari qualsiasi a dirne solo un nome, un po' meno dal “gregge” in balia dell'Apostasia conclamata e messa in essere ogni piè sospinto del successore di Pietro; e anche dai suoi votanti in Conclave che vengono interrogandosi: “Ti abbiamo eletto per le riforme - essi dicono - non per sfasciare tutto”. Intelligenti pauca verba.

Saluti
Man


Ps. Tuttavia ci si avvale della facoltà di pubblicare il post “censurato” sul nostro modesto Diary
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