Manunzio



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Magnum Agency "rimuove" la home di un suo reporter


Molestie, sguardi biribirichini: merce per ogni scambio. E così le troiette per noialtri politicaly (never) correct. Anzi lessi una volta che in Inghilterra e non so quale collegio i maschietti (sempre loro!) per corteggiare dovevano firmare un “agreement” con tanto di distanziamento sociale ante-litteram. Vero o meno certo è che il livello di civiltà mai raggiunto dalle troiette e tutto l’apparato che sorregge, è infernale. Esse ad orologeria: chi ricorda il #MeToo di Hollywoodiana Harvey Weinstein? Notizia vecchia non macina più al mulino, certo. Storie decennali di “molestie” e mai opportunisticamente denunciate sino l’improvviso squillo di tromba per le “vergini” che sia alzano ancora le vesti a telecomando. Pecunia non olet. E cosi Stampa&Regime anch’esse già con tromba su orifizio contro-natura, a tutto spianò latrò da cani...e pure Asia Argento a scoppio ritardato (alle donne strano a dirsi si perdona ogni ritardo, senz’altro bon ton) ne raccontò del “mostro” trombatore: lato traslato e fate come vi pare. Un ritardo val bene una messa parafrasando, sì, ma non di requiem. E nel dimenticatoio a pagamento, markette (italico botta a pagamento lungo certe vie serale) dell’agente notorio e molto segreto che, entrata nella stanza di Dominique Strauss-Kahn Chief del Fondo Monetario Internazionale, grida ai microfoni e telecamere piazzate per la diretta:”Ah povera me verginella il bruto bianco mi vuole…” e qui l’audio si perde con sapienziale stacco della regia. Omaccione poi in catene e Stampa&Regime a macinare mostruosità di un Sistema già in res congegnato. E la fine? Oh bella al suo posto Dominique Strauss-Kahn une femme a nome Christine Madeleine Odette Lagarde, che poi essa fa peggio del compare (francesi ambedue) poco importa al Potere, ma della donna, paga. E gli uomini pagano da sempre le donne.
Magnum nel mirino, sì, la mitica Agenzia: gente niente di storico e normato (riffa e raffa) deve rimanere in piedi altrimenti sti signuri babilonesi come campano? E che immane fatica, ben remunerata s’intende, per gli scritturali a riscrive ex novo la “storia”. A lato il fotografo David Alan Harvey oggetto della "sospensiva".

Details about the complaint have not been made public, but Magnum tells PetaPixel that the alleged behavior “would represent a breach of [Magnum’s] code of conduct,” and so they have decided to suspend Harvey’s membership while a former investigation is carried out. You can read the full official statement below (which was also posted online).

Magnum Suspends David Alan Harvey Over Harassment Allegations
https://petapixel.com/2020/08/20/magnum-suspends-david-alan-harvey-over-harassment-allegations/


Caso Strauss-Kahn, l'accusa chiede il proscioglimento
https://www.repubblica.it/esteri/2015/02/17/news/strauss-kahn_l_accusa_chiede_il_proscioglimento-107540773/
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Ps. Non è un caso che l’ennesima scoperta alla Simon Wiesenthal memoria, non più sui passi degli ex Nazi il focus ora è l’uomo bianco

Affioramenti & Memorie

Di necessità virtù? E che v’ vogl’ dì, cosa dirvi. State dietro un idea che frulla da tempo, specialità casa Manunzio, per la testa, e ci provate. Ma il taglio (non è la maschera messa sull’immagine come vuole il grafico figlio di Sky, ma semmai una prossima volta alzeremo velo) è troppo. Prova che ti riprova la cosa finisce poi in Polonia: Manunzio così lontano? A farla breve su un altro storicino rispetto allo storone webico, a prezzo modico due o tre fondali di vinile, non quei che i fotografi “seri” accattatn’, comprano dal falegname o marmista di Vaglia, che non è la moglie di Vaglio paese qui vicino chi scrive. Scemenze quotidiane tanto ci siete abituati. Arrivati i fondali che più piegati e strapazzati non si può, s'abbozza. E stiracchiando due dei tre neo acquisti, il terzo irrecuperabile sta in rianimazione...sistemati su dei cartoni settantapercento, messi a pisolare su l’armadio in camera da letto, così la signora o segugio alla F 451 non ci arriva. E cosi (malmessi) su lo stesso cartone dupleface gira che ti rigira il fondale sfumato, che fa il “verso” ad un marmo arabo, o di altra area geografica ancora ignota del terraqueo, il circuito si chiude. Si perché o accidentalmente o perché perché in editing voilà lo scatto “perfetto”. Manunzio in ripresa è molto schiatto, a volte, e non vuole nient’altro che il soggetto, aggeggi e pannelli di schiarita se non ci sono meglio è, tanto poi in post-produzione chi sacramenterà più e meglio dello stesso per una “schiarita” omessa? Fine prima parte.

Seconda parte e su il sipario. Fondale trovato verificato etc . Macchina fotografica, quale delle Olympus? Generalmente quel carrarmato della E3 che fa dannare per il suo peso e inquadrature da sistemare ogni volta, poi i fuochi e nun è cosa. La rediviva C 5060 Wz che tant' ha dato per non dire della stellare C 8080 e suoi 50 Iso (!) da seipertrestradai vabbè, ma. Un mormorio viene dalla borsa dove sta una Ep-2 e blasé Ep-5, con ottica 35 equivalente micidiale, abbiamo già scritto. E adattatore pure questo detto from 4/3 to M 4/3 per azzeccà, collegare ottiche Quattro terzi sul bocchettone della serie Micro: che s’adda fa p’ fotografà e sparagnà evitare inutili duplicati danarosi. Vero è arrivato un giocattolino trovato a buon prezzo, ottica 12/50 Oly, che strano a dirsi, fa cose turche e ne riparliamo. La signorina Ep-5 la schifiltosa non vuole l’adattatore ma solo tipo appena detto, mentre la Ep-3 pare andarci a letto, dopo nozze secondo vetusto costume. Breve che è già tardi, luce bank naturale di finestra e tende filtranti d’una calda luce mediterranea, e manico (pure questo già scritto) gli scatti che in post questa volta senza astemma (rosario poco cristiano) restituiscono...Cosa Manunzio, cosa? E vabbene senza arrabbiarvi: Memorie, affioranti come sub che riportano dai relitti marini...

Pummaro’ boat

Vabbene Harry Belafonte al posto dei pomodori cantava più prosaiche e turgide “banane”. No è che navigando ci s’imbatte in uno scatto Manunzio del pomodoro. Ah un momento prima che scappi: Ercole oltre le sue colonne vi andò e nel giardino delle Esperidi per prendere i pomi-doro non già i pomodori? Dite? Ah ma non ci siamo capiti: se il super Eroe non della Marvel si recò per una delle sue sette fatiche, erculee per l’appunto, lì, cosa fa 1492 anni dopo il buon Cristobal Colon o se vi pare il genovese Cristoforo Colombo? Significa che i “pomodori” il mondo antico lo conosceva già, e ci faceva come noi da condimento (oltre che conserve in buccacc' o rituali barattoli odierni) per la pasta, almeno del tipo lagane citato del conterraneo Orazio Flacco: spaghetti bisogna attendere Marco Polo l’orientale ( e soliti Gesuiti)...E poi a continuare pizza etc etc etc. Capite come il sanmarzano del caso stravolga la cronologia dei soliti noti, babilonesi pandemici.
Converrete che nella furia iconoclasta questi nostri babilonesi buttatosi a capofitto, ‘ndo cojo cojo, non s’accorgano che, non solo il boomerang, torni indietro ma prende la strada del lato loro B...ci siamo intesi. Ma più di di tanto non ci coglie, anche perché letto anni fa che in Africa, sponde Libia e circonvicino Egitto il pomodoro era già noto e dai tempi dei romani, che per evidente ragione di copione non potevano toccare il sanmarzano per non rompere la narrazione dell’Anno Domini 1492, dodicesimo del mese di Ottobre, che in latino fa Octo (quando il calendario aveva dieci mesi terminate con December/Decimo) e non la finiamo più!
Certo tutta sta filippica per la solita (inutile?) lezioncina da illividire i richiamati babilonesi? Anche, e se han voluto la “globalizzazione” si pigliano il boomerang anzidetto, lì dove fa un po’ male: de gustibus.
A parlar serio pomodori in still life, immagine di quando di buona lena ci si alzava di mattino presto, allestito il set e con il Sole al punto giusto filtrato da domestiche tende chiare (tutto in luce diurna e manco pannelli di schiarita) il resto è manico che non è acqua! Dovevano poi finire le immagini (no i pomo-dori) nella mostra Afip del famigerato Expo, quello in cui Sala finisce davanti ai Giudici...ed esborsa parte del maltolto. Per i curiosi l’unica volta che è stato usato il Raw in codifica Orf su la terribile Oly 5060 Wz: incredibile microchip (non quello da iniettare via vaccino alla Bill & Melinda Gates) tant’è vero che per semplice curiosità un file venne stampato una in fomato 70 x 100 da impallidire la RZ di Mammamya, per chi è fotografo e non già minchiapixelista improvvisato

In schermata Olympus Workspace che apre, manco a dire, i file Olympus Orf. Programma senza infamia e lode che, tuttavia, permette in un botto di aprire i pomodori trovati su pennetta Usb, e che avete capito mica all’arrabbiata!

Pensiero (de)formante

Ogni giorno ha la sua pena, ma dal Marzo scorso incubo di Idi rivisitate e non più Trentatré famigerate coltellate cesaree, bensì l’affinamento dei tempi (progresso?) e pari numerologia, massimo Grado di Rito Scozzese..Strategia messa in essere per il sempiterno ritorno a Babilonia, dove tutto nacque: così sulle Credit Card bancomatto: Debt. Luogo del’ Unico Pensiero
Pensiero formante di visioni omologanti. Pensiero (de) formante in fieri in essere in nuce, latente. Immagine modellata e formante.
Marzo scorso la reinvenzione delle Idi cesaree. Trentatré ancora una. E la cosiddetta “storia” sbiella dalla retta via, deraglia: niente e mai più come prima. Un mondo in maschera per l’ennesima carnevalata, sì, in mascherina contro l’Invisibile Orco nero, immagine che torna buono per ogni “tampone”. Sichè nelle vuoti mente dei teledipendenti da discount il sillogismo s’impossessa e diventa possessione demoniaca. Mettiamola così: Carlo del Nord è preda di un “virus” ignoto. Pasquale che sta all’opposto geografico lo dà come (neo) appestato. Senonché Giovanni che è del Nord...senza faticare molto per il seguito: reductio ad unum. E quelli del Problema-Reazione-Soluzione gongolano fregandosi (tanto letterale di furto che stropiccio per l’affare colossale in divenire). Viurs-Mascherina-Orco cattivo e più in la i “solutori” poco sopra a fregarsi le mani con miliardi di vaccini, cui efficacia è delle migliori comiche. Anzi se ci fate caso noterete che nel “consesso” scientifico i laudatores dell’Unico Pensiero scientifico fan fatica ad ammaestrare la ‘ggente.: a dirla tutta, questi si pigliano a cazzi in faccia l’un l’altro senza complimenti in presa diretta o su i cosiddetti “social” untori della Pandemia. E quando la ragione obnubilata dal sonno generato mostri reali non ci si può sorprendere che anche pezzi di metallo-vetro-chip (non patatine) debbano essere sterilizzante dal Cattvisimmo (non Paolo de bunker un tot a kilo) Virus. E tutti questi nostri “scienziati” con pacche date con allegria si avviano alla Cassa di Bigpharma & Associati (per delinquere art. 416 Codice Penale)

How to clean and disinfect your Olympus OM-D camera properly
https://www.43rumors.com/how-to-clean-and-disinfect-your-olympus-om-d-camera-properly/



Roma immortale

Un mattino prima delle canoniche sette quando “milano incomincia ad urlare” il catodico manda il Tg delle reti con biscione, serpente iconico sulfureo anche esso, l’immagine dell’amata Amerika: nostra salus extrema Thule. Paradeison immaginifico.
Breve che il sole sorge e...Mussolini è già a cavallo dell’eterno fascismo (Fellini dixit) italico: due fasci littori bronzei ai lati della Speaker nell’immagine sovrastante, forse la Pelosi di quella lontana immagine catodica. In verità in verità vi dico: tre. Infatti il terzo fascio è la stessa bandiera americana in verticale, tant’è vero che se togliete la parte sottostante le “Stelle” voilà un fascio ovviamente stilizzato. No, eh! Quando negli Anni Trenta gli idrovolanti di Italo Balbo in orbace (divisa fascista, sebbene qui ordinanza della Regia costituita Aeronautica) ammararono come da programma nella baia di Neveiorche, fu un tripudio e lo si vede dai film d’epoca, meno noto ma pur documentato, quando i fascisti entrarono nella City Hall , tutti ma proprio tutti gli “Americani” convenuti replicarono festanti al braccio levato del saluto romano: A Noi, no? Certe scene che si ripetono ad libitum, perché così i babilonesi del Corona + virus, non a caso latino anch’esso. Certe combinazioni astrali o meglio “Stellare” come la ricordata Stars & Stripes!


NB. In alto il sornione “In God we trust” che per gli idoti è “dio la nostra fiducia”. Ma in cosiddetto inglese trust è:”A trust is a fiduciary relationship in which one party, known as a trustor, gives another party, the trustee, the right to hold title to property or assets for the benefit of a third party, the beneficiary. Trusts are established to provide legal protection for the trustor’s assets, to make sure those assets are distributed according to the wishes of the trustor, and to save time, reduce paperwork and, in some cases, avoid or reduce inheritance or estate taxes. In finance, a trust can also be a type of closed-end fund built as a public limited company”. Insomma il “dio” denaro



Pincherle/Moravia ci ha ragione quando scrive: "Il fotografo non guarda la realtà, ma la fotografa. Poi va in camera oscura, sviluppa il rullino e solo allora la guarda". Ah i fotografi che strane creature, estrapolato dal sempre verde Faber.
Camera oscura antro alchemico analogico, regno della manualità artigianale, bianconero. Codice perduto che la giostra degli acquisti surge a puro consumo quotidiano in mano a giovin leve che parlano “inglese” .
L’originale dopo quasi cinquant’anni sta nel suo raccoglitore di pergamin, e come altre volte scritto, a meno di Tsunami la sta e lì resta in “eterno” mentre un file bisogna farsi la croce ca a man’ a smersa, traducibile più con mano sinistra segnando gli assi della croce immaginaria, toccarsi i santissimi maschili.
Fotogramma (proteste per consultorio) che, in alto a sinistra porta HP 4 della Ilford (fu trattata e “tirata” in Microphen della stessa parrocchia, da 400 a 1600 Asa così all’epoca oggi solo Iso equivalente) al corrente il film in progress fa 5 esoterico non meno di quello.
Scatto in tarda sera e pure “lungo” panoramico sebbene ripresa con Canon Ftb e ottica 1.8 di pari brand(y). Effetto decisamente straniante come se su lo stesso fotogramma convivano diverse storie e angolazioni. Dite? Oh bella ma ste cose capitano solo e soltanto al Manunzio, che molti santi ha (solo) in Paradiso o da quelle parti lì!

Riproduzioni planetarie Archivi, documenti e...pecore

Manunzio è speciale e vabbene mettiamola così, però sta storia del planetario va detta subito. E di certo non è Gaia (accontentiamo i luciferini che tengono famiglia) né il terraqueo più accessibile ai più, quanto la colonna dove una volta era la “scatola” di 35 ma e pure 16 mm analogica pellicola che in tutti gli Archivi di Stato, e altrove (da militare se ne usato al Quartier Generale in Napoli d’antan) veniva usata per copie di sicurezza** di documenti a vario titolo, comprese “pecore”: sì, una volta scuoiate, da un lato si magnavano, non prima di produrre latte (pecorino e/o caprino anche a mezza via l’un l’altro formato caciotte) e la pelle usata a mo’ di pergamena. Operazione lunga e articolata e ne parlò con me l’amica Marilù dell'Archivio statale qui dove si scrive.
Pergamene per atti solenni e contabili come sempre: scrittura cuneiforme quanto si vuole in quel di Ur (starter civiltà umana d’occidente) sono solo e soltanto pagine “Excell” Microsoft ante litteram. Certo poi quando lo scriba/sacerdote nun’ teneva at che fà riportava i cosiddetti fatti della vita, di sei mila anni fa o giù di lì . Tempo che i maligni (luciferini?) vogliono l'inizi vero dell’umana storia, altro che milioni. E visto che ci siamo, altri ancora datano il bipede Sapiens-Sapines (una sola volta sapiente, no eh!) ibridato con DNA di mattacchioni alieni solo duecentomila anni fa. E se aggiungiamo la terra “piatta” non se ne esce più.
Planetario che una volta sparita poi la pellicola, eccoti sostituito l’asse verticale (stativo) con piano, così quelli della IFF (Industria Fototecnica Firenze) e digitale da padrona. Si vabbè dirà il solito buon “tampone”. Su quella colonna ci sistemammo la Olympus 5060 WZ da micro sensore, che fa senso: in che senso? Nel senso che sputtana tutta l’architettura dei minchiapixel orchestrata quotidianamente dai soliti babilonesi, a debito.
File infine per i tipi della Eni, si avete capito bene, di un loro calendario (starà da qualche parte, impilato del monumentale archivio Manunzio) sul Tecsass ‘taliano in Lucania/Val d’Agri formato fusti di petrolio firmati appunto Eni/Agip. Luogo dove vi arrivarono i Greci da Meta-ponto, poi i mena mano romani fondarono Grumentum, e non la finiamo più.
Viceversa la stampa (calendario) in formato A3 dei file un qualcosa di fenomenale per fattura di stocastica stampa, che fa a meno del maledetto retino. Una cremosità tonale da stampa fotografico e non già tipografica in quel di Milano, tant’è vero che il contafili (usato una volta proprio nelle tipografie a controllo dei registri CMYK, poi sui plasticoni di agenzia alla Grazia Neri meneghina, a verificare i fuochi dei fotocolor detti così anziché diapò) non mente.
Insomma contafili alla mano e vedere (letterale) tanti dettagli su pezzo di carta patinata, da un sensore lilipuziano ma della stratosferica Olympus C(amedia) 5060 WZ roba da leccarsi i baffi, da intenditore. E solito “intelligenti pauca verba”
** Film di sicurezza già dal nome sorta di “fotocopia” dell’originale cartaceo o menbranaceo di animale conservato e preservandolo da “maneggi” e distruttivi, in sua vece la riproduzione filmica a base argento una volta, oggi via digitale, per studi tout court


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Leica...Cacao Meravigliao do gusto esagerao

Samba. Leica dunque, perfetto brand per fotografare l'innominabile ben oltre il “Viale del tramonto” di Erich von Stroheim: vabbè nato qualche kilometro più a sud del natio borgo Solms, umbilicus mundi della saga Leica, o della “modernità” fotografica. E qui ritorna le dolenti a farsi si sentire ancora una, dopo infame storia della serie 8 e qualcosa: qualcuno ricorda pari cazzate della Nikon 600? Oramai si salta tutto e l'ignaro acquirente fa da tester, si tratti di Leica/Nikon o banale “vaccino”: time is money e tutto si tiene. Insomma c'è di che ridere, o piangere fate vobis. A menarla diversa + mente una volta i “vecchi” eran miniere per i “giovani”. Sic transit gloria mundi

Leica Has Stopped Making the M9’s CCD Sensor, Future Repairs Impossible. Leica ha ufficialmente interrotto la produzione del sensore di immagine CCD

https://petapixel.com/2020/08/10/leica-has-stopped-making-the-m9s-ccd-sensor-future-repairs-impossible/



L’impressione complessiva è che Leica abbia licenziato una versione “beta” della sua telemetro digitale e che l’abbia data alla clientela da testare in un work in progress incerto e contraddittorio. La M8-2 pare aver colmato alcune di queste lacune, con alcune migliorie che, a pagamento, possono essere apportate anche alla prima versione (solo 1200 euro per la sostituzione dell’otturatore, 1000 per le cornicette luminose, e via così…)

https://www.nadir.it/ob-fot/LEICA_M8/leicaM8.htm


As far as image quality was concerned, there was one major gotcha though, which inexplicably made it past Leica's experten: infra-red sensitivity. Too much of it, to be specific. The M8 was very sensitive to IR light, which isn't major issue most of the time, but when it's a problem, it can be a real show-stopper. As reviewers found out, you'll mostly see it when shooting green foliage (which sometimes comes out looking too yellow) and black manmade fabrics (which often come out looking distinctly magenta).

Leica's solution - shipping two screw-in IR filters to all M8 owners for free - was really more of a goodwill gesture, and wasn't until the introduction of the M9, several years later, that the problem was actually solved.

https://www.dpreview.com/articles/6816924326/hot-mess-remembering-the-leica-m8



Samba. Nikon olio cola come grasso proverbiale
https://www.nikonclub.it/forum/lofiversion/index.php/t322130.html



Last update imperdonabile

Boschi della Turingia , intorno a Wetlzar, Germania inizio Novecento, paesaggio con ciminiera dell'unica fabbrica presente, la Optische Werke Ernst Leitz, mentre Oskar Barnack è intento a riprendere il panorama di tutte e otto le lastre della sua ingombrante macchina. E pensa d' immaginarla la (sua) fotocamera piccola, molto piccola tascabile e con possibilità di caricare la fotocamera con pellicola cinematografica 36 millimetri per ottenere “grandi foto”.
Oskar Barnack il giorno dopo chiede colloquio al suo capo, poiché lavora già presso la Ernst Leitz, nota in tutto il mondo per microscopi e cannocchiale: “Vada avanti e me la faccia toccare”.
Leica testimone di un Secolo, Leica/Bolis edizioni con Prefazione Gianni Berengo Gardin

Nasce così Lei(tz) Ca(mera) e il mondo non sarà più lo stesso. Weitzlar prima e in seguito il trasferito a Solms indicato come "patria": sì è messo il carro davanti i buoi!

Pandemia (senza antivirus)

E' il povero Manunzio che quotidianamente da dieci anni prossimi a breve come Diogene qualsiasi ci prova, non tanto a cercare la sfuggevole “verità” quanto più banale senso delle cose e provarci a far ragionar qualcheduno. Operazione di giorno in giorno più che impossibile inutile parafrasando Mussolini (qualche buon "tampone" dice precursore Giolitti, altri Giulio Cesare, e finache divinità della fratellanza galattica o giù di lì) circa il governo degli italioti.
Corrente furbata virale mai vista anche e solo a sfogliare la “storia” dell'umana genia riesce tanto. Covid-19 che bella invenzione e di sana pianta propalata (palo messo proprio in anatomico lato B) da Stampa&Regime a trazione Mossad, lo stesso dell'atomica in scala ridotta del porto di Beirut recente. Pandemia Urbi & Orbi, che orba le menti tanto che oramai è difficile farvi barriera. Tempi pandemici del Kapitale morente, se si guarda solo e soltanto l'amata, ecco, Amerika: kappa come killer va da sé. E che sia una virale costruzione mentale è del fatto che si è ino + cul + ato già semanticamente il latino virus-veneni-veneno: veleno letterale. Sdoganamento linguistico che manco a dire per menti “semplici” e da far fare moneta a strafottere: virus e antivirus, eh Microsoft-Norton ? Legioni di hacker assoldati (pagati letterale) per inventarlo, il virus, di turno e poi la siringa anti e provvidenziale cash per il suo ammazzatore, a pagamento: ogni diciotto mesi voleva (stavamo per scrivere vuolsi così colà...) qualcuno. Banale 6 + 6 + 6 il sempreverde Numero della Bestia: cosa sennò?
Ok ritorniamo a bomba, ecco. Senonché tra mascherine inutili e dannose alla salute (mancata espettorazione dei residui l'inspirazione, sul piano allopatico, mentre su quello olistico energetico ostacolo vitale Yin & Yang che dir si voglia ) distanziamento sociale sempiterno conio legionario Divide et Impera. E ne mancava alla triade Problema-reazione-soluzione finale l'infernale, anche, infezione delle attrezzature fotografiche! Diavolo per l'appunto di un (in) Corona (il) virus. Altro più si scrive e chi ne ha voglia un copia ed incolla link riportato e si dia pace: eterna evidente secondo sti signuri babilonesi!


How to Disinfect Your Camera Equipment
"Lensrentals founder and former physician Roger Cicala is someone who spends a lot of time handling photo and video equipment. Which is why he keeps being asked more and more during the COVID-19 pandemic how photographers can disinfect camera equipment to keep themselves healthy and safe"

https://www.rangefinderonline.com/news-features/industry-news/covid-19/how-to-disinfect-your-camera-equipment/?utm_source=Newsletter&utm_medium=email&utm_content=How+to+Disinfect+Your+Camera+Equipment&utm_campaign=RF+Engagement+20200810

Manunzio l'orientale

E al momento non veleggiamo folgorati per Oriente (logge comprese va da sé) quanto e ci basta di Saulo/Paulo post su la via di Damasco (medioriente) purtroppo. Una furbata dell'innesto della Teocrazia ebraica in Deocrazia a base continentale (Europa e suo bacino mediterraneo il resto sono “colonie” americane) all'epoca degli accadimenti. E non di meno l'Oriente con maiuscola d'obbligo, importa per la “storia” dell'Umanità. Certo non è questo che interessa se dovesse mai a qualcuno dei minchiapixellisti. Pixel ecco, di un post letto di recente, scritto da un fratacchione intelligente, che si sottoscrive parola per parola. E si badi non perché parla di un attrezzo di quasi vent'anni fa, bensì delle conseguenze di quella camera digitale che, ripetiamo, firmiamo da inizio a fine come sistema valoriale. Essenze, meglio frugalità che solo ad un orientale riesce e qualche occidentale dal sen fuggito, di chi la “storia” folgorante gli è stata da sempre sospetta e discutibile, capolavoro di Satana, che al pari di un Fregoli sotto altre vesti continua il suo dominio babilonese di catene a debito. Certo un lunedì da leoni antecedente il Ferragosto: che dire?
E la mettiamo qui ennesima nota: il fatto che i link non già pronti per il click si trascrivono solo testo, poi per chi è interessato, un copia ed incolla e ritrovarsi, se fortunati, alla pagina sempreché (nella notte cantava Ivano Fossati) ri-mossa per qualche ragione ignota al Manunzio: ci siamo intesi!

Nb. Per chi accidentalmente (è accaduto pure questo segnalatemi da un websurfista, quasi a scusarsi!) dalla Rete delle mirabilia si trovi catapultato a leggere minchiapixellisti, che è conio a mezza via di minchia + pixel. Vocabolo ex novo a designare coloro i quali si affidano, appunto, alla conta dei minchiapixel dei sensori fotografici quale unico “discrimine” per una immagine buona, bella professionale, e perché lo dice la mamma, ed un'altra out in codifica binaria: buono/cattivo


Ps. L'autore Robin Wong aveva già discusso della E1 in altro post, tuttavia, l'odierno è differente dal puro e semplice elenco tecnico addentratosi in territori (valoriali) elusi dal can-can pubblicitario e dai minchiapixellisti adusi alla conta del pixel come si ripete a giorni dispari, e pure pari
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Olympus E-1 - First Olympus DSLR, 5MP, Launched 17 Years Ago
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