Manunzio

Pummaro’ boat

Vabbene Harry Belafonte al posto dei pomodori cantava più prosaiche e turgide “banane”. No è che navigando ci s’imbatte in uno scatto Manunzio del pomodoro. Ah un momento prima che scappi: Ercole oltre le sue colonne vi andò e nel giardino delle Esperidi per prendere i pomi-doro non già i pomodori? Dite? Ah ma non ci siamo capiti: se il super Eroe non della Marvel si recò per una delle sue sette fatiche, erculee per l’appunto, lì, cosa fa 1492 anni dopo il buon Cristobal Colon o se vi pare il genovese Cristoforo Colombo? Significa che i “pomodori” il mondo antico lo conosceva già, e ci faceva come noi da condimento (oltre che conserve in buccacc' o rituali barattoli odierni) per la pasta, almeno del tipo lagane citato del conterraneo Orazio Flacco: spaghetti bisogna attendere Marco Polo l’orientale ( e soliti Gesuiti)...E poi a continuare pizza etc etc etc. Capite come il sanmarzano del caso stravolga la cronologia dei soliti noti, babilonesi pandemici.
Converrete che nella furia iconoclasta questi nostri babilonesi buttatosi a capofitto, ‘ndo cojo cojo, non s’accorgano che, non solo il boomerang, torni indietro ma prende la strada del lato loro B...ci siamo intesi. Ma più di di tanto non ci coglie, anche perché letto anni fa che in Africa, sponde Libia e circonvicino Egitto il pomodoro era già noto e dai tempi dei romani, che per evidente ragione di copione non potevano toccare il sanmarzano per non rompere la narrazione dell’Anno Domini 1492, dodicesimo del mese di Ottobre, che in latino fa Octo (quando il calendario aveva dieci mesi terminate con December/Decimo) e non la finiamo più!
Certo tutta sta filippica per la solita (inutile?) lezioncina da illividire i richiamati babilonesi? Anche, e se han voluto la “globalizzazione” si pigliano il boomerang anzidetto, lì dove fa un po’ male: de gustibus.
A parlar serio pomodori in still life, immagine di quando di buona lena ci si alzava di mattino presto, allestito il set e con il Sole al punto giusto filtrato da domestiche tende chiare (tutto in luce diurna e manco pannelli di schiarita) il resto è manico che non è acqua! Dovevano poi finire le immagini (no i pomo-dori) nella mostra Afip del famigerato Expo, quello in cui Sala finisce davanti ai Giudici...ed esborsa parte del maltolto. Per i curiosi l’unica volta che è stato usato il Raw in codifica Orf su la terribile Oly 5060 Wz: incredibile microchip (non quello da iniettare via vaccino alla Bill & Melinda Gates) tant’è vero che per semplice curiosità un file venne stampato una in fomato 70 x 100 da impallidire la RZ di Mammamya, per chi è fotografo e non già minchiapixelista improvvisato

In schermata Olympus Workspace che apre, manco a dire, i file Olympus Orf. Programma senza infamia e lode che, tuttavia, permette in un botto di aprire i pomodori trovati su pennetta Usb, e che avete capito mica all’arrabbiata!


Click on image for more

Lo sanno pure le pietre

Stiamo al gioco. E sempre pazzianno leggiamo ed auscultiamo, ecco, cosa ridice la vuota espressione di Stampa & Regime su la boccuccia, annaspata, e silicone di una Gruber qualsiasi a proposito del presente e sfuggevole ‘Viruss’: tutto e il contrario e una dannata fretta di chiudere la partita (con censura di scimitarre ndo cojo cojo) come un Undici settembre qualsiasi; di grafica 3D spacciata per “realtà”. Parto di fantasia. E stessa materia l'ineffabile Viruss’, che stravolge i sacri testi (da riscrivere ex novo) di biologia “animale” nel momento in cui i narratori prezzolati asseriscono suddetto invisibile essere resiste pure al caldo: tombola! Pensano costoro, quindi, di replicare ancora la sceneggiata con avvallo della Oms, benemerita più del consorzio umano della solita Big Pharma-Bill & Melinda Gates front end degli Innominabili, ben s’intende.
Breve tale e tanto l’ammuina sotto il cielo che anche un ex attore Ricciardi non ha più la copertura, ecco, della Cupola sanitaria mondiale, vedi link a piè pagina. E ci si ferma qui.
Controcampo virale, di nuovo, de facto ha creato frattura già e forse soprattutto d’immagine, come al solito. Senza frontiere senza regole senza cittadinanza, il mantra del globalismo luciferino: ieri. Oggi confini chiusi (l’altro tout court è l’appestato, e forse untore, sospetto da scansare a debita distanza) e guardie confinarie, se non ai nidi di mitragliatrici e cavalletti di Frisia poco ci manca (i militari e blindati sono già comunque in strada truccati da “poliziotti” con giubbino antiproiettile via televisioni di Regime). Aria cupa da impallidire gli anni di Piombo. Prima contraddizione non da poco. E se prima privato è bello, manu militari, adesso a babbo moto (letterale) pure la Casellati spocchiosa seconda carica dopo Mattarella (di certo da qualche barbiere) si straccia le vesti di chissà quale stilista nella Milano da bere (anticoronarico) per i disastri della pubblica sanità: e il giorno prima? E come mai il Non Eletto Da Nessuno Conte ha requisito le cliniche private? Però si fanno donazioni, manu militari pure qua, via catodo alla Protezione Civile, che tiene famiglia e non basta essi ciò che lo Stato taglieggiando in tasse devolve, ecco, a “protezione”: due al prezzo di niente.
Siché il liquame politico-mafioso, almeno a chiacchiere, vuole e nientemeno trasparenza, quindi regole, e mette pure mano alla tasca: ma non lo proibiva Leuropa delle banke franco-tedesche? Infine ma non da ultimo, adesso tutti ma proprio tutti a salve si riconoscono non meno che: taliani francesi e via enumerando. Eccezion fatta per taluni ebrei che si considerano non già etnia fra le altre, bensì razza superiore: squamati?
Si vuol dire che il Coronavirus ha inequivocabilmente fatto cadere la “mascherina” del globalismo alla Marchese del Grillo: io so’ io e voi nun siete che un c...oronavirus. Ma l’illusione ottica è tale che si attende, in modo fideistico, da un momento all’altro che tutto ritorni come prima, anzi, più di prima, nel frattempo la Carità pruriginosa fa la colletta: tempo scaduto.
Ah se state pensante ad un anticoronarico, si ricordi la trama di Penelope: di giorno già tutto imbottigliato per l'iniezione salvifica e fatale, peccato che di notte l'ineffabile Viruss’ è già mutato (o in mutande?) un’altra volpe, lapsus freudiano per altra volta! Cos’è Achille piè veloce e la tartaruga dei soliti sofisti? Al posteriore la ventilata sentenza


ANSA) - ROMA, 19 APR - Walter Ricciardi non rappresenta l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), ma il governo italiano presso il comitato esecutivo dell'organizzazione": lo rileva l'Oms in una nota nel giorno delle polemiche sulle affermazioni di Ricciardi sul presidente Usa Trump. Le opinioni di Ricciardi, rileva l'Oms, "non rappresentano necessariamente il punto di vista e/o le politiche dell'Oms e non dovrebbero essere attribuite né all'Oms né ai suoi organi".


Un sapiente accostamento fotografico (come quotidiana + mente in onda Stampa & Regime) fa sì che sembri la stessa scena, eppure tra le due ci sono più di quattrocento kilometri di distanza. A destra Roma (Maggio 2018 in Via del Tritone) a sinistra Potenza (Settembre 2019 C.so Garibaldi) eppure la “dinamica” è la stessa: mura cittadine e vecchio edifico, autobus “obsoleto”, gente ordinaria, ed identico panico. Strategia, meglio potere, della paura: possiamo colpirvi come e quando vogliamo. Il piano satanico (decrescita felice ed eliminazione manu militari di seimiliardi di persone) è sin troppo scoperto; certo poi il cosiddetto incidente bisogna “coprirlo” con fatti tecnici (rasoio di Occam) e l’immancabile “errore” umano. E quando la meccanizzazione sarà totale e robotizzata, si darà sempre colpa al “fattore umano” del programmatore che non ha saputo governare le macchine, che a loro volta manipolano gli umanoidi alla console del Pensiero Unico

Mercedes-Benz (da più di un milione di kilometri)

Ore 7.45 Anno Domini 2019 Settembre 19, le fiamme in pochi secondi divorano l’autobus di plastica, pieno di studenti implume: sono verso il fondo davanti la porta che non si apre (il campanello di fermata non risponde come tutto il resto) Esco un attimo prima che la “tragedia” si consumi. Fortuna vuole che dell’aria-pneumatica è rimasta per aprire le portiere e far evacuare tutti i ragazzi. Altrimenti? Avremmo fatto la fine del topo: gasati e arrostiti. Però subito sono arrivati (l’omertosa Rai Basilicata che mica si è peritata ante “tragedia” annunciata delle condizioni del parco autobus, che si chiama ironia della sorte: Trotta, il gestore!) poliziotti di stato (quale?) polizia locale (a affare cosa?) e Pompieri che dopo ore han “domato” l’incendio ma nulla han potuto contro crepature dei negozi prospicenti: vetri antisfondamento! La facciata dell’edifico e macchine in controcampo parcheggiate. E (ri)vedere la scena stamani ventiquattro ore dopo è ancor più agghiacciante in linea con Georgia guide stone: satanisti fregati un’altra volta, e cambiate agenzia pubblicitaria”.


Potenza, in fiamme bus pieno di studenti: tutti illesi, danni a 3 auto
Autobus carico di studenti e pendolari prende fuoco in provincia di Matera sulla Statale 106
Roma, bus Atac in fiamme in via del Tritone: lo scoppio e la fuga

Anno Domini 2019 Man fotografo dal 1969


Ps1 L’incendio è per modalità identico e preciso a quello di Roma (preso ad esempio) associato istintivamente, ma che in realtà si è "materializzato" davanti gli occhi: stessa strategia luciferina globalista (troppi indizi da farne un teorema altro che ipotesi) di “corto” circuito. Lo stesso che un mese fa (come accade ogni estate per lo più in appartamenti detti popolari) mandava in fumo l’appartamento sottostante il nostro: corto circuito. Anzi no, sigaretta (qualcosa devi pur dare in pasto al popolo che altrimenti frigna e la giostra poi non cammina spedita ed oliata per le terga del teledipendente) di un signore che, strano ma vero, non fuma!

Ps2. I genitori dei ragazzi si fossero per caso costituiti in giudizio contro Trotta, nomen omen, autotrasporti? Macché: casualità. E più in là salmodianti note salivano già al cielo (rosso fiamme!) in segno di ringraziamento: “Noi vogliam Dio che nostro Padre, noi vogliam Dio che Nostre Re perepepé; evviva San Gerardo (guardiano della città di Potenza) e San Gerardo evviva, evviva San Gerardo p’ quanta grazia fa…”

Ps3 Armi al plasma esistono per l’abbisogna come il rogo “accidentale” della California e Steppa odierna della Siberia, al netto dell’Amazonia burning: dove c’è fuoco e fiamma, tant’è la tautologia, c’è il Diavolo in carne ed ossa, cui satanismo a mezzo Stampa & regime lo vuole “inesistente”. Bella invenzione!

Al nemico no mimose bensì piombo

date » 08-03-2018 10:49

permalink » url

tags » otto marzo da dimenticare, festa donna, mimose di sangue, otto marzo commerciale,




E non necessariamente in forma di ogiva, tutt’altro che ci si metterebbe su lo stesso piano del Nuovo Ordine Mondiale, e nessuno accordo che mette (sai che novità) in trono la Dea Madre di zolfo e del Kaos più scatenato, delle ammucchiate a ndo cojo cojo primordiale. Non a caso si parla della grande Meretrice di Babilonia. C’è poco da fottere oggi, ecco!

Man

search
pages
ITA - Informativa sui cookies • Questo sito internet utilizza la tecnologia dei cookies. Cliccando su 'Personalizza/Customize' accedi alla personalizzazione e alla informativa completa sul nostro utilizzo dei cookies. Cliccando su 'Rifiuta/Reject' acconsenti al solo utilizzo dei cookies tecnici. Cliccando su 'Accetta/Accept' acconsenti all'utilizzo dei cookies sia tecnici che di profilazione (se presenti).

ENG - Cookies policy • This website uses cookies technology. By clicking on 'Personalizza/Customize' you access the personalization and complete information on our use of cookies. By clicking on 'Rifiuta/Reject' you only consent to the use of technical cookies. By clicking on 'Accetta/Accept' you consent to the use of both technical cookies and profiling (if any).

Personalizza / Customize Rifiuta / Reject Accetta / Accept
Link
https://www.manunzio.it/diary-d

Share link on
Chiudi / Close
loading