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Il cosiddetto mondo dell’apparenza in realtà Matrix capovolto ed appeso a ramo tragico. L'Appeso o Impiccato è la dodicesima carta degli arcani maggiori o trionfi dei tarocchi che nei mazzi più antichi viene talvolta indicato anche come Il Traditore


Syphilis sive morbus gallicus


Vedete voi il Nuovo (dis)Ordine Mentale che se le dà nei santissimi anatomici? Eh perde colpi è non più granitico come ai bei tempi, diciamo dal famigerato 1717 in qua o dai Savi di Sion e dintorni fiabeschi. Ancora un po’ nebuloso l’avanzo primario, ecco, della gente che sempre più ingoia la pillola rossa al posto della “celestiale” blu di Matrix memoria. Magaldi venerabile a salve ne infiliamo un’altra ed un’altra ancora, e sempre senza grembiulino bianco: a buon intenditor…
Si è detto la botta nei santissimi e non a caso. Influencer inoculatori di influenza, quindi, quando tra qualche mese la giostra degli acquisti (buongiorno Bigpharma come va?) e relativi vaccini si appresta a vaccinare con indicibili veleni il popolo (bue?) è tutto già calcolato, anche i cosiddetti “danni collaterali” o morti innocenti da influencer. Chiaro, no? E tanta la sfacciataggine che lo scrivono i satanici Ur Lodge sovranazionali, non a caso, facendo ricorso al Latino! Influencer ino + cul + atori prezzolati che, neanche qui a caso, in veste scarlatta del 666 o numero della Bestia, ha volto e body lato B e zizze femminile come quelle zoccole d’ogni sifilide infestate che per strada s’alzano la veste e mostrano il pilu! E anche oggi un’altra scalpellata al muro del Nuovo (dis)Ordine Mentale, che gioca, guarda caso, con immagine ottica: e noi qua stiamo di cosa scriviamo a giorni pari/dispari/festivi compresi se non di fantasmi ottici?

“Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui”. Sante parole Ezra Pound, sante parole in questi giorni bui di transumanassimo: ma il Tempo è Galantuomo. Sempre

Influencers vs Instagram: Hiding Like Counts Sparks Tears and Controversy


Man fotografo dal 1969

Ps. In napoletano antico di una persona "sporca" tout court si diceva 'nfranzsat' o in/da francesizzato richiamo, appunto, alla sifilide



Fantasmi ottici

Che cosa è il vero?
[Tasso] “Pilato non lo seppe meno di quello che lo so io”. [Genio] “Bene, io risponderò per te. Sappi che dal vero al sognato, non corre altra differenza, se non che questo può qualche volta essere molto più bello e più dolce, che quello non può mai”. [Tasso] “Dunque tanto vale un diletto sognato, quanto un diletto vero?” [Genio] “Io credo”.
[Tasso] per tanto, poiché gli uomini nascono e vivono al solo piacere, o del corpo o dell'animo; se da altra parte il piacere è solamente o massimamente nei sogni, converrà ci determiniamo a vivere per sognare

Dialogo di Torquato Tasso e del suo genio familiare, Giacomo Leopardi


Occhio come mestiere




Berengo Gardin è sempre un piacere l'ascolto e di un vecchio lupo di mare, del bianconero. E nella chiacchierata dai tratti irriverente (da un romano che t'aspetti de più) il sapere antico sapienziale dell'artigianato, ovvero sia di come l'immagine ottica dalla presa (su Leica M noblesse oblige) sino alla stampa era un che di alchemico: quante volte lo si scriverà deve ancora?
Il fatto stesso di stare al chiarore di una fioca luce (!) e cavarne dalla bacinella il più classico dei trentaperquaranta, limite estremo di un buon negativo 135 o codifica Leica appunto, è un qualcosa che non si può descrivere neanche con il più cristallino prosatore: un esperienza da presa diretta e null'altro che questo è l'alchimia del bianconero cui padroneggio il nostro Berengo Gardin non pare essere secondo a nessuno; anche senza la “dedica” di Henry Cartier Bresson, un Massone eclettico blasè, ma non ditelo in giro: n'est pas?

Intervista a Berengo Gardin
https://www.youtube.com/embed/nPQX84Mx8zk

Man


Ps. L'importanza di certi nomi non mai acqua fresca, ci mancherebbe, e quando il Maestro non ci sarà più tireremo dall'archivio in soffitta la lettera all'indirizzo del Presidente Azeglio Ciampi, e ministro Urbani Beni Culturali, ché concedesse il Titolo di Cavaliere per meriti di Cultura a Gianni Berengo Gardin, che il cielo lo conservi lucido e in buona salute ancora per molti anni

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