Manunzio


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Nationalsozialismus

O anche noto come Nazismo che, si badi bene, tutt'altro che incidente della “storia” come si continua a sostenere in ogni dove come del nostrano Fascismo gemello primigenio di quello.
E che se fosse una “rilettura” diciamo esatta delle “origini” della civiltà uman(oide) potrebbe pure starci, circa la “purezza” perduta dell'inizio. Oh lettor, al pari del Poeta, ho altro da far e se vuoi “leggi Ezechiel che li dipigne come li vide venir da fredda parte”...per chi capisce.
Si intende che il titolo, di nuovo, è tutt'altro che “accidente” bensì babilonese: la storia non è quella cosa che tutte le sere Stampa & Regime (per tacer Facebook e associati) manda in onda a reti omologate. E siccome su questo Diary ci interessa l'Immagine quale suprema Finzione scenica (non certo cialtroneria a base pixel et simila) ancora una volta ciò che vien veicolata da ristretta cerchia luciferini, con sadico voluttuoso piacere di carne: autoerotismo divertito. Siamo oltre ogni “ragionevole” fantasia che i gladiatori prima ed i nazistelli dopo dei ragazzuoli di sacrestia. Sacrestia? Si l'aberrante lettura delle Scritture cui fonda l'Occidente...etc etc etc
The Stun Gun Photo Shoot Behind the Scenes

Man fotografo dal 1969


Ps. Una volata era l'elettroshock di certa psichiatria somministrata a personalità non in + forma, contraria alla sionista giostra degli acquisti

Pss. Il precedente ancor più giuridico è la pietra angolare che serve in analoghi casi cui può ricorrere il gidice di specie: Common Law del Diritto inglese. Siché fuori dall'ambito strettamente giridico, qui in specie, se il “giochino” diventa prassi aumenterà conseguentemente il voltaggio poiché “acquisito”. E così da creare più nessuna reazione popolare nel momento in cui il “giochino” sarà uno sterminio, per altre vie come i vaccini, eccedenza di seimilairdiemezzodiumani in ossequio alla neo Bibbia impressa nel granito della Georgia guide stone. E tutto si teine: Azione-Reazione-Soluzione e pure così inizio il Nazismo: per gioco e finta, poi i campi stile Auschwitz , tutt'altro che “incidente” di percorso o cosiddetta “storia”. Anzi Papa Pacelli (Vaticano Spa) alias Pio XII già Nunzio in Germania, sapeva esattamente per filo e per segno tutto, altro che far la morale (post mortem) del cattivone Adolfo (U-boot verso Argentina e non dato per morto nella Cancelleria berlinese del Terzo Reich) e controparte nostra Benito: pupazzetti utili alla masnada sionista prestatore (vil metallo) di ultima istanza

Retropalco




Abstract
here backstage or behind the scene when alchemy of photographic act building an emotion in final picture


Ancora una. Mentre il classico di still life, moda e mercanzia varia, opera, per certi versi su layout (non apriamo parentesi del caso !) qui nella personale interpretazione di still, meglio che “natura morta” in 'talianese che suona malissimo, è sottoposto ad un'urgenza a che nulla scappi via del cosiddetto “attimo magico” o chiamatelo come vi pare. E non a caso che l'apparato fotografico tout court, ridotto a niente o poco più, prevale su l'ansia che la malia del set svanisca in batter di ciglia, senza averlo primo sottratto diciamo all'oblio.
Naturalmente questo modus operandi ha un che di doloroso: la luce forse più così che cosà il soggetto casomai più centrato che ai margini etc. Ma sono pensieri “postquam”.
Eppure niente è affidato al caso: anzi per certo food o mood, meniamola così che è very fine, si è scartabellato tutto Pinterest, che ha una selezione che ti risparmia tempo in ricerca più mirata del semplice Google images. E per un anno intero da Marzo 2017: ne fa fede la cartella di fotocopie (bianconero!) di centinaia e centinaia di messinscena molto intriganti eppur per maggior parte senz'anima.
Tutto tranquillo? Nient'affatto, dopo fotocopie schizzi appunti e keywording vario, in corso d'opera poi “improvviso”. Insomma la sceneggiatura sarà pure stringata ed esaustiva (con fotocopie matite e appunti) però come insegnano i Maestri del Cinema, qui Fellini, alla rigidità prefatta in “corso d'opera” fanno rifanno e disfano, senza nulla togliere, anzi, al racconto per immagini. E per quanto la cosa sia plausibile nel “movimento” cinematografico qui l'aggravio della “staticità” bidimensionale con illusione della terza dimensione: meno male che Photoshop c'è!

In sintesi: un'asse di legno domestico per “sciorinare” esile treppiedi a sostenere nel “vuoto” il legno, due piatti del corredo della “consorte” e coppia di uva, naturalmente “finta”. La luce di “vera finestra” mentre fuori nevica dal “vero”. Insomma: finto-vero-verosimilmente vero. Un perfetto scatto convertito in bianconero (plugin Tonality) ché il mondo è, sì, a colori la realtà viceveversa bianconero. Un mix di forme (e contenuti?) in precario equilibrio...statico.
Infine la composizione è fortemente ispirata al "Canestro di frutta" di Michelangelo Merisi alias Caravaggio

Man


Ps. Per anni si è invidiato gli Studios dove si produce l'immaginario collettivo: luci stativi limbo (non il luogo teologico usato a censura o “congelare” personaggi/pensiero come un Socrate et simila, venuti alla “luce” Ante Christum Natum, che ponevano insormontabili problemi di puro mercato alla Chiesa, Vaticano Spa. E non date retta al retroterra del cosiddetto “peccato originale” baggianate. Limbo** che di recente è stato “abolito” e non lo si dice in giro poiché il Potere delle Paure è moneta sonante) banchi ottici o medio formato a inquadrare la scena finale. Suggestioni anche se il living room domestico, esposto a luce nord basta e avanza. Si tralascia di narrare come il fotografo, a volte desnudo quando fa caldo in still life estivi, o al contrario con sciarpa alla “Fellini” (dietro la macchina rigorosamente Olympus, ché dentro è imprigionata una Potenza benigna, meglio se point&shoot, sebbene le tre quattroterzi sono lì per l'abbisogna) si fermi un attimo per prepararsi una tazza di caffè, adempie alla fisiologia umana, perdere tempo a guardare fuori della finestra seguendo pensieri vaghi...precari come l'immagine voluta e costruita

**Link

Behind the scene




Abstract two runners enter in scene exactly when you shoot a puddle after rain in any day


Ma sarebbe meglio dire davanti. Un luogo “immaginario” frequentato in ogni tempo a pochi minuti di macchina. Pozzanghere altro tema per riempire l’archivio fotografico: certo alla Man altrimenti sarebbero fotocopie di fotocopie già viste.
Insomma a primo acchito pare l’immagine venuta fuori a caso (colpo di culo?) Sebbene di così ne avremmo almeno un centinaio. No, casomai immagini così le ottieni se si va in giro leggeri e senza borsa del “cacciatore d’immagine” e una compatta, precisamente la Olympus C 5060 Wz, senza la quale hai voglia a fare lodi di pixel (minchiapixel?) e risoluzioni. E anche perché “Ogni lassata è persa” vabbene il motto si riferisce ad anatomia alquanto umida e femminile…ma nel caso ci azzecca.
Per finire mentre l’occhio inquadrava la pozzanghera con la coda dell’occhio, su la sinistra e ancora fuori campo, due runner con scarpe da ginnastica, soggetti più interessati allo jogging e se ne vanno adagio presi e in tutt’altre faccende. E in questo caso che si fa? Aspetti poi il resto viene da sé

Man


Ps. Più che l'indicazione "stradale" del luogo cui siamo poco interessati è il soggetto pozzanghera (il suo riflesso) ripreso da altra angolazione che fa la differenza
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