Manunzio



Z' ‘ntoni e l’americanu, chissà. Fotografia giocata su chiave lieve, di cielo coperto. L'inquadratura è quanto più “aggraziata” si riesca. Il soldato (senz’armi e grado) è quasi parte del bodo lungo del fotogramma: un di qua e un di là. Siché l’immagine a solo vederla ben messa la storia finisce lì: clap clap e bravo Capa? Uhm: lieve? Composizione “aggraziata”?
Proviamo ed è una cosa dolorosa, sì perché i minchipaixellisti nati come funghetti nella notte buia e tempestosa, mica sanno del fascino che Bob Capa ha esercitato su generazioni di fotografi e “reporter” e noi che eravamo in pieno Sessanotto....
America anni Quaranta del Novecento rompe gli ormeggi e si avvia alla conquista dell'Europa distrutta, ma che ha ben finanziato tanto Benito-Adolfo che Don Peppino Stalin: fiumi di danari ché l'Élite avendo in mente l'accaparramento dell'Europa distrutta, con un sol boccone poi l'intero Globo: chiamali fessi! E infatti il tormento odierno (dis)Ordine Mondiale è proprio questo: niente più Yalta o spartizione del Mondo in due, sotto Don Peppino e sotto Roosevelt & Co d'altra, nei codificati accordi di Bretton Wood a preminenza dollaro Usa per ogni transazione, o se volete dirla tutta in petrodollari. Capirete, quindi, il fegato roso degli Usa & Co. per quel che la Russia ha combinato in Siria (petrolio gas sottosuolo e geopolitica anti Heartland) scompaginando il Medioriente e non più a trazione, in primis, di Usa-Israel. E metteteci il mare, letteralmente, di petrolio venezuelano nel cortile degli americani: che dire ancora? Ritornati agli anni Quaranta e rotti gli ormeggi...qui è altrettanto da prendere alla lettera, giacché appena fuori il porto di New York i temibili ed invisibili U-Boot tedeschi colavano giù le navi come tiro al piccione. Capirete che la cosa era “preoccupante” per la tabella di marcia della Nuova Spartizione Globale. Siché vogliono (per adesso le prossime generazioni oltre il fatto specifico verranno a conoscenza senza se ma e però di Pearl Harbour, casus belli, e delle “dinamiche” della Seconda Guerra Mondiale forse passando per il “Cimitero di Praga” cui Eco: stamani siamo di lena quanto a calembour!) le ricostruzioni di taluni storici che la Us Navy chiese ed ottenne notizie dal capo porto di New York: insomma come dire che in Italia è ancora freschissimo della trattativa Stato-Mafia, lì pari cosa. Ancora la Navy arriva a tale Lucky Liciano (detenuto in carcere) e da questi in Sicilia per preparare lo sbarco dell’industria americana: accordi leonini. E finiamo: in Sicilia tranne qualche schioppettata da parte del Regio Esercito 'taliano...per intenderci c'erano una decina di Divisioni italiane e tedesche senza granché colpo ferire, grazie agli accordi leonini poc’anzi detto. Vabbè terminiamo qui che ognuno se la (ri)studi la storia del Liberadores Stars and Stripes. E Bob Capa come cacio sui maccheroni, via. Ecco. Fine prima parte

Man fotografo sin dal 1969



Old time

Serie infinita dei numeri in spazio euclideo possiamo dire che ci sta: stretto ma ci sta. Numeri che poi sta dietro il digitale e Pshop in particolar modo, qui in versione “amatoriale” Elements fianco a fianco con Lightroom: e mo’ che volemo fa? E per uno che non ci ha regole, usuali del Sistema, con l’aggravante artistico poi in ogni sua foto…ma non corriamo. L’immagine in specie vien fuori da circa mille scatti (!) fatti ad una modella “non professionista” (gran figa laureata al corrente ben piazzata in Olanda, olé) ma dall’espressività e tenuta di scena, da regina: fidatevi che in cinquant’anni di mestiere ne abbiam visto di belle, ecco! Infatti il merito sta nella modella “non professionista” che in pose naturali ha permesso di estrarre, anche, questo scatto, frutto del caso forse. Per meglio dire l’immagine finale è elaborata in Elements con alcuni livelli di regolazione, poi il colpo di grazia, ossia la tonalità che si vede, per l’appunto di Tonality Stand-allone ma pure plug in per Elements e ovviamente LR dei “professionisti”. Cos’è accaduto? Un taglio immagine da file 4/3 con “solo” cinque milioni di pixel (!) all’altezza della bocca che ha dato senso al tutto, e con la “virata” esattamente come la mente, che qui non mente alla manunzio, l’ha vista. Niente di più se non un'aria d'altri tempi, di cartoline licenziosette e profumate che sotto Natale i barbieri regalavano ai loro clienti...per chi ne vuole due file: originale e il cosiddetto set, si vabbè…

Man fotografo sin dal 1969

Ps. Olympus 4/3 E1 una camera che trascende l’umana esperienza terrena: una volta appresi della sua elaborazione/nascita, insomma il progetto e l’ingegnere che l’aveva partorito (una volta era così in lingua italiana) aggiungendovi di trovarla al di là delle sue aspettative e con una malia interna tutta sua e particolare, la camera eh. Ipse dixit. E noi con lui.
Obiettivo 2.8/3.5 prima serie equivalente ad un 28/105 su diagonale pieno formato: tanto alla posizione grandangolare (!) che alla massima adattissima a ritratti, qui in esempgio. Iso a paletta 800 la Extrema Thule della E1 su CCD Kodak, comunque un mostro! Luce di finestra con cielo coperto: the must. E a rischiarare le ombre un ombrellino con all’interno il fidatissimo “cobra” così dicono li francisi per flash, Culman altrettanto teutonico come i gloriosi Metz: eine panzer! Ai milanesotti & radiofonisti farebbe ridere. Qui c’è poco dal ridere: se ne dia pace i Sandro Jovine a pagamento con Giovanni Gastel Settimio Benedussi Oliviero nazionale…che la classe è arte e mica inscrizione a loggettina massonica per pugnettari. L’aria è cambiata dal 1717: intelligenti pauca verba!

Pss. Manunzio pare “fesso” ma guarda lontano e ci ha sempre un piano B in tasca: che si intende? Semplicemente che l’immagine postata, nel caso su ViewBug sharing foto, taste al disotto di ogni immaginazione “popolare” ci conforta. Con calma s’intende perché, tuttavia, si può ora dare scacco matto (ci arrovella da anni) ad una corazzata chiamata Getty Images e natanti consimili, restata unica e solitaria ad imbottire le teste dei teleguidati planetari. Siamo abituati alle sfide “impossibili” come ben sa il Tribunale di Potenza, Pm vari Ministri sottosegretari e merdaglia varia…siamo una forza tranquilla che naviga altrettanto e va lontano!


more: Modella_I.jpg (4.13 MB) Modella_II.jpg (3.94 MB)

Behind the scene




Abstract two runners enter in scene exactly when you shoot a puddle after rain in any day


Ma sarebbe meglio dire davanti. Un luogo “immaginario” frequentato in ogni tempo a pochi minuti di macchina. Pozzanghere altro tema per riempire l’archivio fotografico: certo alla Man altrimenti sarebbero fotocopie di fotocopie già viste.
Insomma a primo acchito pare l’immagine venuta fuori a caso (colpo di culo?) Sebbene di così ne avremmo almeno un centinaio. No, casomai immagini così le ottieni se si va in giro leggeri e senza borsa del “cacciatore d’immagine” e una compatta, precisamente la Olympus C 5060 Wz, senza la quale hai voglia a fare lodi di pixel (minchiapixel?) e risoluzioni. E anche perché “Ogni lassata è persa” vabbene il motto si riferisce ad anatomia alquanto umida e femminile…ma nel caso ci azzecca.
Per finire mentre l’occhio inquadrava la pozzanghera con la coda dell’occhio, su la sinistra e ancora fuori campo, due runner con scarpe da ginnastica, soggetti più interessati allo jogging e se ne vanno adagio presi e in tutt’altre faccende. E in questo caso che si fa? Aspetti poi il resto viene da sé

Man


Ps. Più che l'indicazione "stradale" del luogo cui siamo poco interessati è il soggetto pozzanghera (il suo riflesso) ripreso da altra angolazione che fa la differenza
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