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Uscivamo la mattina per la mazzetta

Certo qualcuno andava per Via Veneto insieme agli amici degli amici amerikani, ma con calma. Mazzetta, dunque, anche Manunzio è mica fesso è (è stato a dirla tutta). Bastava chiedere e ci veniva data, sempre la mazzetta, pure con contentezza! Bei giorni molto e meglio che in Via Veneto. Ma. E sì Scalfari e sodali ridens per Via Veneto dei magniloquenti Anni Sessanta circa le sorti magni + fiche e progressive del Kapitale (k as killer), e del Boom economico 'taliano senza i per ovvi ragioni che sta sui libri di “squola” e pure in filmati Rai in bianconero: stazioni prese d'assalto, valige di cartone...della deportazione di interi paesi e campagne al Nord di Fiat torinese e pure a Mlan' e oltre confine svizzero-germanico (Pane e cioccolato il movie per esempio, ma pure Trevigo Torino) per chi vuole intendere: altrimenti proni, come sempre italioti a novanta gradi lo pigliate...ci siamo intesi.
E noi? S'è detto per mazzetta quotidiana, e se come accadeva si usciva in squadra, alé mazzetta moltiplicata. E c'era pure un amico Vigile urbano, che da scroccone, pigliava la mazzetta, sì, pure lui e leggeva...scusate ma che avete capito? Mazzetta di giornali, diamine: Corriere della Sera, noblesse oblige, Stampa di Torino e per i soliti fuori squadra e compasso il Manifesto dei Pintor Valentino Parlato, Castellina e l'annoiata Rossana Rossanda da non confondere con le caramelle d'antan. E pure quel mattonazzo dell'Unità “Organo del Partito comunista italiano” aé tié tié. Stemperato dalle battute di Fortebraccio (strong-arm english, paisà?) al scolo Mario Melloni.
Sì, vero una copia di Botta (Lotta) Continua mancava mai, qualche altro fogliaccio tipo Quotidiano dei lavoratori, la classe operaia...in Paradiso, eh Gian Maria Volonté. Infine roll drum: la Repubblica, sì, del sulfureo “compagno socialista” Eugenio Scalfari (da vecchietto incartapecorito ancor più satanico impenitente, invece di andare a giardinetti, dialogava a giorni dispari core a core con El Papa Bergoglio Fransisco Primerio de la Pampa Argentina non meno sulfureo di quello) dell'incontro DC-PCI mentre sul Corrierone Ronchey da un lato titoleggiava del fattore K o della “conventio ad excludendum” del Partito Comunista italiano dalla cosiddetta stanza “dei bottoni” e dall'altra con “bipartitismo imperfetto” alla Giorgio Galli: che “metri” a penser paisà! Tuttavia gli si permetteva, al pci & co, di governare la stragrande parte delle amministrazioni locali 'taliane, Bologna la Grassa in primis: vero Henry Kissiger-Br-Aldo Moro e la Repubblica, squisitamente atlantista via Pentagono-Cia e “pensiero unico” si ergeva per la (non) trattativa Br per liberare Moro, catturato in Via Fani in Roma, dove quel giorno e del “rapimento” c'erano pure le Brigate Rosse? Eh Eugenio Scalfari riposi in pace e spali carbone per l'Eternità dall'Inferno massonico dove si trova: Sic transit Gloria Mundi. Amen, Ra, si capisce!


Ps. Se qualcuno ha in mente il Secondo tragico Fantozzi nel famigerato “cineforum” la Corazzata Potëmkin, ebbene era quella l'aria che si è respirata quando, a conclusione del film (che noi proiettavamo non prima di aver ritirato le pizze in 16 millimetri, pellicole passate per quel tritacarne di proiettore Fumeo, dalle Suor di San Paolo su la Main Street alias Pretoria da dove scriviamo l'ennesimo messaggio in bottiglia...) partiva le palle di discussione, a volte oltre la mezza notte da far sfigurare il “cilicio devozionale”

Pss. Qualcuno dimentica, se mai ha avuto massa cerebrale, che di quei “favolosi” anni il Fellini nazionale ci ha girato la Dolce Vita, su la scorata dei racconti e foto dei tanti paparazzi-fotografi alla Tazio Secchiaroli conosciuto personalmente...in un lontano stage su la costiera del Conero-Ancona e dintorni



In differita

Antecedente la Pasqua cristiana. E per chi ha assistito via etere, si capisce, alla classica Via Crucis teletrasmessa a reti omologate, un che di sconcertante. E non certo per la mancanza del popolo bue ino + cul +ato già a dovere, no di certo. Ma il fatto che le immagini sono irradiate da Piazza San Pietro sotto una luce bianca, scialitica più ancora da sala operatoria, obitorio! Spettrale luce bianca, cui povere luminarie ad olio combustibile nelle ciotole per terra, di quelle luci a bordo campo per gli aerei in partenza e ritorno. Fan contrasto. Buia piazza, buio intorno e tutt’altro che attendere “fiduciosi” la Resurrezione con buona pace di Odifreddi ma pure Oms Bill& Melinda Gates Soros Rothschild...e simila. Ma questo è niente se, il papa vestito di bianco sotto lo stesso baldacchino messinscena di giorni addietro e illuminato di bianche lampadine a Led, che producono più melanomi che il Sole oltre a rincoglionimento poiché di lunghezza d'onda su altro piano vibrazionale nocivo al bipede maledetto detto umano, nella sua maschera annoiata pare dire: che sto a fa qui de fora chi me lo fa fa e pecché mai visto che so pure vecchio? Cosi’ nel cranio del Bergoglio ultimo Papa re, preso in quell’Argentina. Lasciamo stare.
E dunque lampade scialitiche a parte, chi c’era tra il popolo che portava in Via Crucis, manco a dire, a croce? Un camice bianco di prammatica, c’è sempre quell'ineffabile Coronavirus, no? No, ma fa lo stesso. A fianco il camice, dentro una donna, un altra a latere che però porta divisa da guardie carcerarie. Già siamo tutti reclusi e ce lo ricordano pure, benedetto sfuggevole Virus: che esiste ciascun lo dice ma dove sia nessuno lo sa, non solo parafrasi della mitica Araba Fenice, ma neppure la Oms, quella che a giorni dispari fa mettere e poi togliere mascherine di eterno Carnevale. E nel drappello di utili idioti oranti, sempre di Via Crucis teletrasmessa in Mondovisione, insieme a non meglio identificate “persone” (dal latino e significa maschera per gli altri idioti a telecomando) un paio con Esculapio (dio dei ladri anche) in pectore; infine due povere tonache: uno davanti e l’altra di dietro, ad evitare va tu a sapé, altri ino + cul+ amenti camin facendo. E le porpore, mozzette arcivescovili? Manco una. Chiamali fessi loro che preferiscono ino + cul +are gli altri...Luce e set cine-televisivo, sempre Via Crucis forse, finto che più finto manco a pagare. Tutt’altra cosa delle fiamme di torce, ecco, e fari (bruti cinematografici) sul Colosseo delle passate edizioni e con pubblico e berette cardinalizie e autorità, che mo' ben tappate a casa, hic et nunc, stappano bottiglie. Mica fessi alla faccia dei fessi prestatisi a fare le anime dannate (purganti?) in una spettrale Piazza San Pietro, giro giro torno sotto l’Obelisco egizio, tutt’altra storia dire egiziano, contornato da pietre erettili. Già la regia ci prova gusto (Sodoma sei tutti noi?) verso le “pietre” in campo lungo e contro natura; falliformi con tanto di prepuzio echeggianti “Hic habitat felicitas”: cazzo. Appunto.
Funebre e finale cerimonia pagana in Piazza San Pietro regnante tale Mario Begoglio, Francesco I° che non c’entra nulla con l'altro Francesco, anche perché questi portava saio mentre l’argentino papa Nero da Compagnia di Gesù!



Finis terrae


Triste solitario e finale AD 2020 Coronavirus imperat. Due vecchi in televisione: uno in casa e l’altro per strada. Il primo a farfugliare non si sa cosa, certamente l’età è causa di questa stato di cose. Stato: ma chi è stato quello ordinario (Res-publica) o quello più in alto eterodiretto che c’è lo chiede l’Europa? Bella domanda. E data l’ora fuori mano un po’ prima una tazza di the: milk or lemon dear President? E parlare del più e meno in siculo-inglese. Stacco della regia da uno studio lassù in alto al Nord che sta a Bruxelles, eccoti in campo lungo un Uomo in bianco. Si, e pare proprio quello del Terzo Segreto di Fatima non decrittato del tutto per non spaventare il “gregge”: va e pasc’ sta morra d’ pecore con licenza poetica tratta dalle Scritture. Pecore comunque. Questa sì, Uomo in bianco dolente, che è l’immagine plastica dell’Occidente finito per sempre: senza se e senza ma. In una piazza stragrande già fuori squadra (e compasso) di colonnato in notturna sotto sferza dell’acqua che manda il cielo d’una Caput Mundi; Kaput ché niente è eterno sotto la volata delle cinque punte di stelle. Lugubre. L’ostensorio più che altro mitrizzazione del Sole in mano ad un vecchio claudicante, che ha stampato in faccia un quadro di Bruegel, la Morte e mica altrui, la propria e c’è da capirlo: anzitutto per l’età e d’operazione polmonare avuta in illo tempore, ma soprattutto il fatto che il Coronavirus è salito su ai piani alti di Vaticano Spa è ha colpito più d’uno e del suo entourage. Peste. Tutto filava liscio e il boomerang tornato indietro chiede la sua mercé, come un Undici Settembre qualsiasi. Ma questi “signori” mica vogliono capire che già sconfitti da aeroplani in 3D schiantatesi su edifici già minati di proprio, Urbi et Orbi tendono alla replica d'un secondo tempo secondo certi barbuti da Trevi in Germania, dove si spande il verbo continentale a suon di spread eterodiretto, dicono presentarsi come farsa. Messinscena.
Due vecchi formato televisivo che rappresentano la via del tramonto d'un mondo che è stato e non tornerà mai più, nel bene e nel troppo male. Amen Ra

Ps. Undici Settembre 2001 Twin Tower, Undici Marzo 2020 Oms dichiara Pandemia. Undici numerologia astrale vestita da grembiulino

Pss. Catodico: esterno notte riporta il ciak. Immagine notturna sparta da antenne per il terraqueo come Coromavirus qualsiasi. Acqua dal cielo a drammatizzare ancor più la scena d’una regia occhiuta. Contrasto fra il giallo di lampioni e il blu dell’ora delle tenebre su Roma, e non solo. Baldacchino in su la piazza, in sorta di stop and go, che non ha nulla della Potenza immaginifica del giorno e stuoli di tonache e porpore per l’Urbi et Orbi qualunque. La sceneggiatura non prevede gente in piazza, né festante né ammutolita. Sembra l'immagine, quella frontale, di una resa inquadrata in Campo Lungo, dove le incombenti mura leonine contrastato con la minuta sagoma del Pontifex. Altre immagini danno (verbo e danneggiamento) una triangolo con a sinistra il Crocefisso, poi baciato con rassegnazione dall’Uomo bianco, il Baldacchino e l'incommensurabile colonnato del Bernini; e lì difronte l’erto Obelisco. Uno dei tre per il terraqueo: a Londra (sede della City) a Washington (spesso evocato in molte scene di film) o del Pentagono a cinque punte. San Pietro-obelisco della spiritualità o qualcosa gli somigli; Londra obelisco del Iddio danaro, Washington potere miliare: extra moenia nulla salus. Una tripartizione (Potere Immaginifico e della Immagine) che proprio a Causa del Coronavirus non sarà mai più lo stesso. Redde rationem

Aquarius




O dell’Era dell’Aquario, il dipanarsi “ultimo” di un ciclo: e va tu a sapé. Sia come sia è innegabile, per le persone moralmente intoccabili tra cui chi scrive (a dispetto di certa sig.ra...che ne assume l’esatto contrario poiché, afferma, lo sono la rettitudine solo per coloro che posseggono pingue c/c assicurazione lucrosa su la vita e fondi comuni in gestione Anima, mundi o defunti non è dato conoscere) sa perfettamente che un ciclo si è chiuso e mai più tornerà: c’est la vie mes amis!
E così quella nave da nome, per l’appunto Aquarius, che più simbolico di così: che dire ancora? E vedete voi come i globalisti luciferini (in Italia il Pd la Bonino con copricapo che gli asconde gli effetti della chemio, e pensava di essere immune avendo inoculato il cancro tout court da “radicale” o cultura della Morte altrui con ogni mezzo e forma, poi El Papa bueno…gesuita nero dentro e fuori) starnazzano contro sacrosanta decisione di non fare dell’Italia un Hub di terzomondisti a telecomando(nord Europa sta aldilà delle Alpi e nun gline po' fregà de meno) via Soros per eradicare le nostre radici: buone o malamente che siano, per un meticciato a basso reddito, alienato in ogni aspetto e prono a qualsiasi prezzo pur di combattere il Potere economico orientale, Cina in primis…

Aquarius

Man


Ps. Il link e di certo “elucubrazioni” per taluni (maggioranza, e de che?) e poiché ‘o Sistemm’ dell’Occidente vien giù, che ci frega di legger una “frescaccia” in più?

Mediterraneo burning: batte mezzanotte l'olocausto nucleare



Photo @ michele annunziata

O voler piluccare qualche centomilionesimo di secondo in meno! E poi mi si dice non saper far di conto.
Tre diconsi tre miserabili, o meglio una zoccola inglese e due pagliacci: uno con erre moscia, via Rothschild l'altro cotonato imparruccato han bombardato di nuovo la Siria, rea il suo capo Assad di gasare il suo popolo. E uno dice ma fosse vero, e non c'è più un solo giornale pur guerrafondaio che non usi una qualche forma di perplessità, quello a casa sua gasa chi vuole. Ma chi s'intende di gas a magistralmente, Zyklon memoria, se non i Mit Gott Uns, ossia la Germania? Auschwitz, Birkenau, Belzec, Treblinka, Sobibor, Dachau ...
Naturalmente il gas centra, eccome. Ma è quello che corre (doveva) nelle pipeline, che sarebbe dovuto partire dal Qatar passare per la Siria e arrivare in Europa. Assad ha detto no signuri: ah no? Allor nu vu bumbardé e l'han detto alla francese pure yankee & la briot Teresa May, che sta talmente male (vero “compagno” Corbyn?) politicamente che avvelena un signore, vicino ad una sua fabbrica di veleni, ma incolpa i Russi e poi manda qualche auto a sfasciarsi su la folla...postquam Brexit. I germanici fanno meglio: automezzo su la folla e suicidio del guidatore. E i morti suicidi non parlano!
Il buon cotonato dall'altra parte dell'Oceano se ne inventa una ogni minuto, e zacchete. Ma il geniale presidente, ci tiene a dire delle sue capacità psichiche sebbene da Trattamento Sanitario Obbligatorio; il tris di miserabili non trova di meglio che bombardare siti di armi chimiche (consegnate dalla Siria per intero sotto supervisione internazionale nel 2013). Quanto al francese, ah mes amis gli scioperò ad oltranzà contre le Job Act transalpino: ne pas possible, e nu bumbardon et distraion l'opinion publique francise, et dop nu vu l'appoggion dernier...
E qui la cosa è ancora più tragica: ma come bombardi siti di stoccaggio ammesso e non concesso siano siriani e non di Sion? E l'aria oh imbecilli che siete non si riempie di gas? E se i siti sono interrati e li bombardate, a dir poco s'inquinano le falde acquifere sotterrane: i morti così avvelenati, non di Assad, bensì dell'Occidente giudaico-cristiano-greco-romano come li si conteggia, e chi andrà a raccoglierli con telecamere in diretta i famigerati “Elmetti bianchi”? Un'altra di quelle cose che già il buon Fedro duemila anni fa, anno più anno meno, magistralmente immortalava nel Lupo e l'agnello, sottostante il corso d'acqua dove la belva si dissetava, l'inerme agnello sacrificale, de facto di lì a poco dopo scaramucce verbali, viene accusato di inquinargli l'acqua! Niente di nuovo sotto il sole. Sole? Massonico si capisce.
En passant è operativo dal Marzo us il pagamento di qualsiasi mercanzia, per intanto in China, contro Yuan, non i dollari. E volete che sti signur' non bombardino, per adesso a salve, poi se casomai la Russia ci pensa andremo tutti tutti in Paradiso; spiace per il resto che come dice Beroglio Papa nero (dentro e fuori) della Compagnai di Sant'Ignazio, ed epigono oramai triste solitario e finale dell' Obama-Killary Clinton etc, che tanto l'Inferno non esiste. Esilarante teologia del duo tragicomico Scalfari&Bergoglio Vaticano Spa. E poiché l'animaccia (de tu nonno?) si dissolve, scompare uno dice ma l'anima de li...non è immortale? Si certo ma solo per i fortunati in partenza per il Paradiso. Sichè gli altri, i peccatori, avendo fatto di tutto e di più su questa Terram si dissolvono: marameo. Materialismo de El Papa ex Cattedra (?!) muy bonito, olè. Sempre lo stesso Vescovo di Roma, quanto ci tiene a questo Bergoglio Primero, infatti tramite il suo tirapiedi Viganò, estorce nottetempo (prefazione) a Benedetto XVI Emerito Papa, parole di ossequio alla “dottrina” scritta di Bergoglio. Un falso. Oh da non credere, ecco, l'ha scritto pure Repubblica di Sua Santità Scalfari: Alleluja. E lì sopra forse qualcuno c'è: ora che sia una Entità od un disco volante pieno di quella, non è il caso di sottilizzare. Forse. E Viganò si è dimesso...una prece!

Germania camere gas

La Cina prepara la sfida ai petrodollari


Man


Ps. Con tutta sta potenza di fuoco missilistico, 'mbè sti franco-angloamericani-sionisti, si fanno intercettare per quasi tutto da quattro scalzacani, dicono, di siriani? E se fossero intervenuti pure i Russi e Iran: sarebbe stato il tiro al piccione della contaerea delle Forze della resistenza. Qui tutto è strano, pare una commedia degli inganni o delle parti: tertium non datur

Pss. Noi non ci copriamo la bocca, tutt'altro, come la prezzolata Littizzetto Saviano Manifesto Fatto Quotidiano MediRai e La 7, Repubblica Corriere Stampa.
“L'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha annunciato la conclusione della prima fase del programma di disarmo. Il prossimo passo è la distruzione delle armi e delle scorte esistenti.”

Sicché domanda: è la stessa Repubblica di oggi che cinque anni dopo si allinea, in contraddizione, su l'asse Washington-Parigi-Londra-Tel Aviv? E quale risoluzione Onu fa si che sti signuri bombardino?


LAST UPDATE

Ministero difesa russo svela dove e quando girato il video dell’ attacco chimico a Douma
Perché un video non giustifica la guerra in Siria
Supremazia inglese: come il Secret Service sta conducendo la campagna antirussa
Chlorine and sarin are stored/manufactured. If this were true, would not a lethal cloud have been released that would have taken the lives of far more people than claimed in the alleged Syrian chemical attack on Douma?

Fotocrazia ahi ahi la censura "preventiva"



Eccoci! Il tempo impiegato per scrivere ennesimo Esposto da inoltre (sempre ché il tribunale non le perde, anche questo già accaduto!) a quel Porto delle nebbie sempiterne che è il Tribunale di Potenza, lo stesso del caso planetario a nome Elisa Claps, tanto per intenderci…

Qui in breve il testo a commento e che Fotocrazia ha deciso di non pubblicare, con l’email inviata al “Fotocrate”. Il resto è di vostre meningi, se ne avete oppure…

“O’ Donnell era un fotografo americano. Era un militare americano. Il suo sguardo sul terrificante scenario dell’apocalisse nucleare era quello del vincitore. Era lo sguardo delegato della potenza militare che aveva deciso di utilizzare l’arma finale, conoscendone la forza e i probabili effetti. Per quanto impressionato da quel che aveva davanti, non poteva essere lo stesso sguardo delle vittime di quella inimmaginata potenza distruttrice.
Negli anni Novanta, però, una crisi di coscienza che lo avrebbe mutato in un attivista pacifista lo convinse a riaprire il baule delle sue foto giapponesi e a pubblicarle in un libro, edito prima in Giappone (dove aveva conosciuto sua moglie, una fotografa) poi negli Usa, cambiandone la lettura, se non l’intenzione.”
Testo estratto dal post di Fotocrazia a puntualizzare di cosa si sta parlando.

Begoglio chi? Ah sì certo El Papa muy bonito. Strana-mente della Compagnia di Ignazio di Loyola. Il Papa Nero: dentro e fuori. E della sua “limpida” elezione: como no somos todos caballero, no? Italiano d’Argentina muy bonito con l’Armada Videla, va tu poi a sapè…
Bergoglio che a “caso” sceglie nel mazzo di miliardi di foto: caramba! Ma lo possono raccontare ai teledipendenti e chi non conosce Grammatica&Sintassi del Medium, cui nefasti…è proprio nel caso di specie uno di quelli.
Bravo El Papa my bonito ma la fotografia (che masturbatio eloquentia se l’autore è giovane yankee, poi si pente, poi si rompono le scatole di foto e forse qualcos’altro, alla maniera della Vivian Meier, viene fuori a scoppio ritardato: e si dice male di Weistein e prostitute attrici, ma questa per un’altra volta) doveva consegnarla, il cartoncino fotografico olografo in specie, ai suoi mentori tipo Cardinale Seán O'Malley votante per la sua mala Cathedra.
Infatti El Papa Urbi et…orbi molto cecati e scordarelli direbbe loro: giovanotti voi tutti Amerikani (alla Costa Gavras) siete sterminatori e criminali contro l’Umanità per sgancio nucleare (Fermi Einstein?)su Hiroshima&Nagasaki altro che buffonate alla Norimberga: prima gli yankee ci fanno gli affari con i Nazi poi quando questi…E invece El Papa my bonito non le gusta mucho: caramba! Ah l’Occidente giudaico-cristiano-greco-romano. In dissoluzione: Laudetur Jesus Christus. Amen (Ra).

Una foto contro la guerra: se il papa imita Brecht


Man

Ps. Molto "esoterico" il fotobiglietto del Papa


La mail inviata a Fotocrazia/Smargiassi

Circa il post “Una foto contro la guerra: se il papa imita Brecht” si comprendo bene la “censura” preventiva, ma che non può definirsi oltraggiosa di Sua Santità: oltretutto un fotobigliettino olografo non è materia teologica e il papa non parla, nel caso in specie, Ex Cathedra.
Si suol fare una “istantanea” di cos'è Bergoglio, la sua ideologia, molto apprezzata da un Eugenio Scalfari qualsiasi a dirne solo un nome, un po' meno dal “gregge” in balia dell'Apostasia conclamata e messa in essere ogni piè sospinto del successore di Pietro; e anche dai suoi votanti in Conclave che vengono interrogandosi: “Ti abbiamo eletto per le riforme - essi dicono - non per sfasciare tutto”. Intelligenti pauca verba.

Saluti
Man


Ps. Tuttavia ci si avvale della facoltà di pubblicare il post “censurato” sul nostro modesto Diary
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