Manunzio



C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi, d'antico

E certo non ci riferiamo all'Aquilone di scolastiche memorie, quanto, sopratutto, in questi giorni di distrazione di massa planetaria, come non si era mai vista. Balza agli occhi anche del più sprovveduti (a telecomando) che qualcosa di nuovo, per l'appunto, veicola per l'aria tanto odierno a dirla tutta, che pare antico.
Chiariamo subito per chi si imbatte in questo Diary, che apparteniamo de facto alla schiera dei cosiddetti “complottisti” per il semplice fatto o arco riflesso, del chiedersi ogni santo giorno: i perché. E in quanto fotografo nel percorrere, sempre e comunque, altre angolazioni, o narrazioni del caso che dir si voglia. A capo quindi.
Siché senza dubbio ciò che passa il catodico, reti omologate al Pensiero Unico imperante ma non ancora vincente, deve somigliare le attuali vicende a quella primigenia battaglia “celeste” che vide i soliti Buoni contrapposti ai Cattivi, attivissimo compreso. E che vide quest'ultimi soccombere e per punizione, ecco, lasciati in prigione su questo terraqueo: vero, falso? Verosimile senza dubbio. Sia come sia evidente che il “Sistema” babilonese ad usura sta collassando, basti osservare l'Armageddon Mediorientale: Siria ma ancor più l'ineffabile Iran, cui spalle sornione sta la Cina e mica tanto la Russia. In parole molto povere (forse) si assiste alla fine di un Mondo unipolare a guida Stars and Stripes e masnada di Sion vs il resto dell'Umanità. E proprio la rediviva Sars cui anagramma contiene: ars-arte, infatti ci vuole certa dose di arte a far quel che è stato e al corrente, pure. Arsa altra scomposizione che fa rima con “fuoco”, poi ardere...tutto questo senza dimenticare oltre ai “polli” veicoli dell'infezione polmonare, si disse all'epoca, che il focus era la Cina che, guarda caso, è pure l'odierna landa del redivivo parente della Sars, al secolo Corona + virus. Anagramma che danno, scritto proprio così alla lettera quale danneggiamento: rancori, cranio, nocivo, caos, nuca (tra capo e collo!) ano per l'abbisogna dell'appoggio. E fra le tante pure urna, che di certo non è quella elettorale, casomai di foscoliana memoria per chi intende, ché il Mondo è governato da segni e simboli...non da virus dal sen fuggiti letteralmente. Intelligenti pausa verba
Pandemia. Il business del terrore
Coronavirus e “guerre senza limiti”

Ps. Siamo ad appena il primo mese del 2020, anno Bisesto e che mai e poi mai si dica funesto: Qasim Soleimani abbrivo



Economia? No grazie

Per carità ci sono padri e moltissime madri di...che campano d'economia: lato traslato e fate come ve pare. Ora è ben sotto gli occhi, anche del più incallito eterodiretto, che si è agli sgoccioli di un Mondo babilonese, che investe tutto. E siccome parliamo, volente e nolente, d'immagine a noi questa interessa come fotografi, o meglio ultimi giapponesi nella jungla del modernismo.
E siccome per fare foto sino all'altro ieri servivano attrezzi ad hoc, da tempo i telefonini han preso il loro posto: piaccia o meno. La qualcosa significa un'altra “grammatica” del rapporto occhio & circondario, se possibile. E certo non il liquame che inonda ogni “social” che dir si voglia. Anzi questi è benvenuto dal tragicomico Cia & Mossad per progetti Monarch o ibridazione robot e quel che resta della natura umanoide. Poco ci frega anche se teniamo d'occhio l'andazzo delle sorti magnifiche e progressive del capitale putrefatto (!?). Niente è eterno e pure Babilonia.
Sia come sia il restringimento dei brand (y) fotografici è cosa che spesso segnaliamo, e lo dimostra l'angosciante e spasmodica rincorsa al pixel più grande, ecco. Troppo tardi e non serve, poiché a raschiare il fondo del barile questi si è aperto a cielo aperto: non c'è più trippa per gatti in un contesto, si è detto, più generale di finis terrae. Avanti con i consigli per gli acquisti: sì ma di cosa?

Real Reasons Why The Camera Market Is Shrinking



Man fotografo dal 1969

Ps. Mai come ora le profetiche parole di Manunzio circa la strabordante tecnologia fotografica inversamente proporzionata ai contenuti: niente di che visto il liquame quotidiano tout court, e del contenitore divenuto contenuto. A questo punto più che una gallerie à la page, mettiamo, sui muri va messa una Dsrl da svariati milioni di pixel, poi il fotografo, diciamo così, agli astanti o più ancora zombie racconterà (giammai potrà narrare in quanto escremento della catena fordista del Pensiero Unico) ciò che vuole: tanto basta il “pensiero”!


E noi cosa diciamo?

Un giorno sì e l'altro pure a narrare, i racconti li fanno i michiapixellisti dopo averle bevute e dai santoni a salve nella Milano da bere, che un Mondo è finito. Chiamatelo ciclo sionista o come meglio vi pare: no, verso l'infinito è oltre non è più possibile; di una retta che corre all'infinito, sì, verso il baratro apocalittico. Ora se già per i “telefonini” audiovisivi meniamola così ci sono cosiddette ditte che riciclano, ecco, ciò che appena qualche settimana prima era una “killer” application tout court, figurasi per le Dsrl fullfremose ò la page, come ad esempio le Sony che è paradigmatico. Gentili signori che da duemila anni, giorno più giorno meno, tenete in scacco le umane genti, la “ricreazione” volge al termine: muore Sansone con tutti i Filistei? E sai che novità solo che ci abbaiamo gli anticorpi, vedi da “ultima” la Siria. Is+Ra+El uber alles? Bhe un'altra volta...e avanti popolo!

And yet it felt like it did. In addition to releasing cameras at a faster pace than anyone had ever attempted before, those cameras all had new features that legitimately made their predecessors feel outdated. At first, this felt bad to Sony users. I remember many of them lamenting to me that Sony was moving too fast, and that they felt the need to upgrade cameras more frequently than they would update their cell phones. That kind of cycle felt unsustainable for the consumer.

Sony’s Incremental Updates: Are We Reaching the Edge of What’s Possible?


Man fotografo dal 1969
search
pages
Share
Link
https://www.manunzio.it/diary-d
CLOSE
loading