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Non le mandiamo a dire: ancora una a Forma Milano da bere



" Caro amico di Forma,questa newsletter è diversa da tutte le altre. Lo è perché sono io a scriverla - non quindi una Fondazione ma una persona fisica che in questa Fondazione crede e lavora - e perché vuole comunicare un’iniziativa importante e diversa da tutte le altre.

Stiamo cercando di realizzare un nuovo progetto, ambizioso e bellissimo come tutti i progetti dovrebbero essere: aprire una Biblioteca di fotografia a Milano.

L’idea è nata qualche anno fa, quando ci siamo accorti che in una città ricca di iniziative e punti di interesse fotografico come è Milano, mancava comunque un luogo di silenzio, di ascolto, di lettura, di riflessione - solitaria o collettiva che sia - intorno ai temi dell’immagine fotografica.

Altre istituzioni prestigiose hanno lavorato in questo senso, e creato importanti biblioteche che per noi sono e resteranno punti di riferimento; ma nessuna è all’interno di Milano.

Così questa idea iniziale lentamente ha cominciato a strutturarsi e a diventare da semplice sogno, qualcosa di possibile: una biblioteca specializzata di fotografia nel cuore della città, che sia aperta a tutti, con più di 6.000 titoli a disposizione di adulti, ragazzi e bambini. Un luogo culturale importante per Milano e per l’Italia.

Un progetto del genere, però, non si realizza da soli.

Abbiamo quindi cominciato a cercare altri compagni di viaggio lanciando da poco una semplice campagna di raccolta fondi. In una settimana siamo riusciti a raccogliere più di 1.000 euro in donazioni, tanti consensi e partecipazione. Per questo risultato vorrei ringraziare personalmente tutti i primi donatori.

La strada però è ancora lunga e saremo felici se tu volessi percorrerla, anche solo in parte, insieme a noi. Vieni a trovarci a Forma, in via Meravigli, per conoscere meglio il nostro progetto e capire i tempi e i modi in cui intendiamo realizzarlo."

Grazie fin da ora per la tua donazione,
Alessandra Mauro
Direttore artistico di
Fondazione Forma per la Fotografia


Il nostro modesto (?!) reply


Grazie per la email in "carne&ossa". Sono cinquant'anni e più che, volere o volare, mi occupo di fotografia iniziata ai tempi dei pantaloncini corti anni Sessanta grazie ad uno zio fotografo che stampava, pensa te, pure il colore nei miti Sessanta nella provincia italiana alla Vittorini.
Quello che lei scrive pensi un po' l'avevo proposto da "straniero" alla Milano da bere formato l'Afip negli Anni Novanta secolo trascorso, e se fosse presente Alfredo Pratelli passato miglior gloria ne potrebbe testimoniare: veniamo da lontano, ecco, e andiamo lontano.
Quanto a donazione la cosa è per lo meno offensiva e desta sconcerto, ma in un paesello come il Belpaese forse non il formaggio, perfettamente consono alla "carità" cristiana: Carlo Maria Martini docet.
Pertanto se di obolo deve trattarsi, meglio un rastrellamento tramite una “bella” mostra (ammucchiata?) e di nomi famosi: Gastel corrente Afip Presidente nonché, riciclatosi, tricoter (in italiano magliaro) a sedicente "artista" avessi voglia a certo allure. E lo scampato dal Ponte di Genova Oliviero Toscani (il Padreterno o chi per Esso vede e però ceca o dimentica uso dire) che dismesso i panni ruffiani di sedicente "progressista" ogni minestra televisiva, e alla United Colors del sodale Benetton (anfitrione o mecenate fate vobis, sì, certo quello di Genova anch'egli e delle 43 vittime su la coscienza) altro cavallo di razza. Un Benedussi che come i precedenti oltre ad ammorbare l'aere sottraendo indebitamente ossigeno al prossimo (Padreterno dove sei?) disceso dalla Cathedra di Lectio Magistrale et Sublime, con le sue scosciate e discinte donnine a ricreare l'animo gravato e gravato della Milano da bere, non stonerebbe tra nastrini e maitresse che, di giorno e vieppiù la sera, taccheggiano, come una Grazia Neri qualsiasi per strada in attesa di clienti.
E l’’elenco potrebbe includere pure i morti alla Gabriele Basilico e sue città fantasma, Cesare Colombo e suo Naviglio, e Lanfranco che non lo era (poi tanto fotografo quanto imprenditore) ma una birba di “mentore” ante-litteram in quella Via Brera, prima Canon poi Kodak “Il Diaframma” . Un gallerista e ante prosopopea MiaPhoto accodatasi (dietro input Star&Stripes e annessi ritardi storici della Milano da bere) alla fottografia che refuso non è per chi ha orecchi non certo a spartire la testa…Ecco che la cosa è lunghetta, e al codazzo mi ci metterei con tante belle fotografie (gratis pro causa s’intende) mai viste per il terraqueo. E solo in questo caso l’obolo, pur sotto forma di lascito fotografico da vendere per l’autofinanziamento della Casa, una volta del popolo, oggi della Fotografia, sarebbe ‘na bella cosa.
E nel ringraziarla una preghiera per lei della Milano da bere: guardi che non abbiamo l’anello al naso e non andiamo in giro come i vostri “padani” adorni il crine di corna seppure ad elmo.

La saluto cordialmente
Michele Annunziata detto Man(unzio)

Forma fotografia

Un eterno istante (con tanto di benzodiazepine à la page, autobiografia a cavallo di Giovanni Gastell nipote Luchino Visconti)

Oliviero Toscani 1

Oliviero toscani 2

Oliviero Toscani 3

Date del bromuro a Toscani

United Colors of Benetton



A stretto giro di posta e non le mandiamo a dire. E dunque la gloriosissima Forma (Belpaese Taleggio Parmigiano Caciocavallo o cosa?) per la fottografia, non è refuso paisà, questua per il “popolo” ma a gratisssss: shhh aumma aumma. Paisà leggi cosa mi email...

“Dieci fotografi di fronte allo stesso soggetto producono dieci immagini diverse. Infatti, se è vero che la fotografia traduce il reale, esso si rivela secondo l’occhio di chi guarda”
Gisele Freund

Caro amico di Forma, la frase di Gisele Freund riassume perfettamente quello che ho pensato quando ho sognato per la prima volta La Biblioteca dell’immagine: un luogo aperto e accogliente, un luogo in cui andare alla scoperta dei più grandi maestri della fotografia, incontrarli e confrontarsi con loro. Un luogo vivo di tutela e memoria della fotografia, della sua storia e della sua ricchezza.

Oggi iniziamo un percorso che vorremmo si concludesse nel più breve tempo possibile per costituire la Biblioteca dell’immagine, un luogo fisico che avrà sede a Milano e che intende diventare la più importante biblioteca specializzata di fotografia in Italia.

Un luogo aperto a tutti ai fotografi, agli studiosi, a tutti gli appassionati di fotografia. Ma anche a ragazzi e bambini. Saranno loro a inventare il mondo di domani, guardando quello che gli lasceremo in eredità.

Per questo la Biblioteca dell’immagine
• accoglierà un catalogo iniziale di oltre 6.000 titoli dagli anni ’40 a oggi, sempre consultabili, che si arricchirà giorno dopo giorno con riviste, filmati e altri preziosi materiali;
• ospiterà incontri con gli autori, percorsi didattici di approfondimento e gruppi di lettura;
• sarà un laboratorio aperto di condivisione dei saperi sulla fotografia.

La Biblioteca dell'immagine è un luogo necessario per guardare insieme al futuro e immaginarlo senza dimenticare il passato. Un luogo che ancora manca a Milano e all’Italia. Costruiamo insieme! Aiutami con una Donazione a realizzare questo sogno e puoi sostenere il progetto su Rete del Dono cliccando direttamente qui. Grazie per il tuo importante sostegno,

Roberto Koch
Presidente Fondazione Forma per la Fotografia


Da oggi Fondazione Forma lancia su Rete del Dono la sua prima campagna di crowdfunding per la Biblioteca dell’Immagine, un luogo necessario per guardare insieme al futuro e immaginarlo senza dimenticare il passato...



...eh che prosa aulica: aiutami paisà dice Koch il cocchiere con la C però che tengo e teniamo famiglia a Milano. L'operazione “colturale” è na bella impalata (non trovo al riguardo e su pari gratuità, ecco, un articolo di Giuliana Scimè che scrisse su Progresso Fotografico negli anni 90 secolo trascorso, naturalmente) per il popolino (s'immagina) bue che proprio questi propalatori inchiappettadores à la page da mane a sera e da decinaia e decinaia d'anni!
Aiutami supplica il “cocchiere” Koch: tu dare me tua fotografia (tante tante) eh, noi poi fare grana alla faccia tua, berò paisà tu avrai elevato nostro reddito in tempi bui di grisi (per gli altri, i gonzi come te babbeo) miga fessi noi badani della Badania/Lombardia con corne su elmo (solo lì?). Poi noi badani di Milano con fiasco da bere andare in giro e signore/ra danaroso dire: paisà vucumprà mostra colazione e brioches su fottografia 'taliana? Ahah noi della Badania mica fesso come te anello al naso, ah ah noi bravi ne troviamo una giorno: ca nisciuno è fesso. Si breso prestito da brutta barola napulitana, ma fa fare grana. Tanta tanta. Eh brorprio scemo ex Ministro d'un tesoro quel tesoro di Tremonti dire: “Cultura non fa mangiare” Ahah scemo no mangiare poco ma assai assai...ahahahaha Allakbar

Man

Ps1 Nostra risposta via mail a Forma con (senza) anello a naso!

Brava! Era ora uscire dall'ennesimo sottosviluppo "colturale" italiota e della "fottografia" poi nella Milano da bere (cosa più?) e delle Lectio magitralis di certuni "meneghini" a cavallo riciclatisi a "sedicente" foto artista con tanto di Autobiografia & benzodiazepine (banale psicofarmaco) formato Mondadori e coro di  Maîtresse un tot a marchetta serale. Brava! E come possiamo arricchire il patrimonio "colturale? S'intende dire accettate a gratisss opere che non rientrano nei cenacoli fottografici anzi detto? Ne saremo lietissimi di inviare all'Opus Magnum per un Biblioteca per il popolo (s'immagina non populista che allora...l'Europa non vuole) che così potrà abbeverarsi, dopo Mia Fottografia, all'Arte per l'appunto fottografica. Brava Fondazione e che qualche Numinosa Potenza ne conservi in Gloria. Brava!

Ps2 Per chi vuole con o senza anello naso, legga: “Storia culturale della fotografia italiana” di Antonella Russo per i Tipi di Einaudi editore, dove in Prefatio si legge:”Questo volume offre un resoconto ragionato della cultura fotografica italiana dal dopoguerra (1945) e considerazioni sulla condizione fotografia italiana contemporanea”

Satanas



Photo © michele annunziata

Abstract
here to speak of luciferians of New World Order that make a trilogy for anus of people or Hegelian Dialectic: action-reaction-solution for extermination all humans and to make a Big Zionist Chief Commander via Satanas


E voi teste di c…atodico tubo cosa v’aspettavate? Uffa a dirla è un Mantra: provocazione (simil missiletti su Siria abbattuti quasi tutti dagli S-300/400 proveniente dall’Armada a salve Franco-Inglese-Amerikana senza nessuna risoluzione Onu, ma tipo ghe pensi mì!) reazione e infine soluzione.
Già i luciferini ci han preso per anello al naso e voi là fuori…Sia come sia se Stampa&Regime Repubblica Corrierone dei Piccini La Stampa di Sion e cammellate MediRai e La Settete cucù - immarcescibile Bottero, notturna non a caso via Rainews24 dall’Amerika, k as killers, che sembra ‘na vecchia, ma è tutta messinscena per abbindolare i teledipendenti, oltre che acida e senza manco più voglie alla Faber – pompano i video a reti omologate & omogenizzate della violenza degli allievi sui prof.
Punto primo quelle sono immagini di scuole “popolari” mentre la classe alta luciferina e suoi rampolletti va “dai soliti gesuiti” neri dentro e fuori, privati. Secondo le immagini son ben costruite ad “arte”. Terzo la soluzione finale: anzitutto la bocciatura dei reprobi istruiti ad hoc via Programma MKUltra/Monarch** e ché non si ripeta più (se poi immaginate che lì c’è un prof cui simbolo maschile…e s’incazza la dea madre zoccolata di zolfo) s’accontenta il popolino bue. Ma. Ma dopo il fattariello imbastito le telecamere a scuola contro i bulli: vedete serve a riprendere i “bulli” mica tutti voi! E da scompisciarsi dal ridere. E per i coglioncelli a telecomando, un po’ come la sigaretta di Charlie Chaplin di Tempi Moderni e o schermo (!) l’apparizione del Padrone del vapore che gli intima di tornare a lavorare; alla catena di montaggio dove poco dopo, esilarante, vi precipita negli ingranaggi sottostante via Cgil-Cisl-Uil: profetico con quasi cent’anni d’anticipo per tacere del sempre richiamato e magistrale “Metropolis” di Fritz Lang al netto di Blade Runner etc etc etc. I robot che vendono ad altri robot: eccezionale!
Do you understand paisà? Eh vedi come costoro pensano di fregarci: a voi alla grande che lo strumento vi piace, ohhh se vi piace. Sì la carotona dell’ortol + ano. C…atodici vostri paisà

** Progetto MkUltra

Progetto Monarch

Scuola, la Flc-Cgil dice no alle telecamere come deterrente contro il bullismo


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