Manunzio



Sala ma cusa l’è sta roba?

Immaginiamo si tratti di puro omonimia e non già il Sala dell’Expo 2015 cui male lingue han fatto spetteguless’ di soldi pubblici. Sia come sia con quel faccione l’abbiamo visto tuonare, a reti omologate, contro suoi concittadini che difformemente dal Dpcm del Nonelettodanessuno Giuseppi proibisce, così come durante il buon Fascismo, gli ostinati lungo i Navigli già in associazione (a delinquere art. 416 Codice penale?) in-forme di “assembramento”. Milano da bere quale luogo ameno dove vivere.
Di certo sono le brutte compagnie cui, del tutto involontario, ottimate Sala si circonda del tipo Giannini di Repubblica o il pasciuto neo direttore della stessa “testata”, il buon Molinari buon ebreo doc ex Stampa di Torino, che come testuggine batte più ancor di un redivivo Don Donchisciotte: c’è gente che si diverte così.
Ma abbia pazienza squisito Sala lei che è uomo di “valore” e quindi “conta” (si può fare l’inverso come meglio è più opportuno) su i Navigli a quanto dato più che di perniciosissimo “assembramento” sembra del tutto normale “movida” come i bei tempi andatii ante Coronavirus natum via Fauci & Oms.
Sia come sia Giannini (dipendente La7 ma anche altrove) Molinaro-Repubblica le avran tirato anch’essi un brutto colpo, di errata percezione, ecco, della realtà abituati come sono a ricevere ordini dai soliti neo feudali transazionali, di più Europa e più Mes.
Un consiglio: la prossima volta chieda, chessò, ad un Oliviero Toscani ma altrettanto “presidente” Afip Gastel milanesi doc amici degli amici, se è vero che l’uso dei teleobiettivi, nel comprimere i piani per legge ottica, poi non raccontino frescacce ai pistola.
Infine dovesse essere ancora perplesso, una telefonata in Cermania dove certamente lei è di casa insieme ai Veneti, meglio Lombardo-Veneti di Francesco Giuseppe memoria, si facci passare anche solo il guardia porta della Zeiss, che le dirà che sì l’uso di teleobiettivi nel comprimere i piani li falsifica all’occhio “normale” ad uso ad ogni sorta di ribalderia. Dice? Ma certo ...quel ramo di Como...queste uscite “assembramento” non sa da fare ne oggi ne mai. Bravi, ecco, appunto!

Relazioni prospettiche
Lunghezza focale, angolazione e prospettiva
Navigli, 38 persone in 115 metri. La fake news di Repubblica ha una chiara valenza politica

La foto sui Navigli è falsa! Ci accusano per rimetterci presto agli arresti domiciliari


Ps. Ottimate Sala qui troverà un video casereccio ché noi più di tanto e non milanese che conta, di come a volte (regolarmente?) l’occhio è tratto in inganno per i più immondi interessi, sotto la Madunina tutta d’oro e piccinina che te brilli di lassù...



Last update

Non dico chi, si dice il peccato giammai il peccatore amen, proprio sui fatti in narrato il summenzionato peccatore, chissà se fa statistica, s'é fatto "certo" opinione nel vedere però il video, lo streaming quindi il movimento o l'ammuina di frames eterodiretti; e ci ha ragione Sala Repubblica di Stampa & Regime. Insomma il Coronavirus più dei polmoni, o meglio apparato cardio-circolatorio, ha distrutto il neurone triste solitario e finale vagante nel cranio del teledipendente



Piano bar

Notizie che vengono tenute in disparte, meglio occultate: barcaioli come usiamo chiamare coloro i quali per “ventura” (muoio letteralmente di fame però hanno i migliaia di dané per il viaggio) provano a venire dalla Quarta sponda di Roma (così l’Africa durante il Ventennio fascista mai spacciato ma gagliardo corrente coronarico). Ma nel caso di specie immagine del post è tutt’altro sublimi + anale. Ora quando Stampa & Regime catodica passa, stacchetto della regia, al bel tempo o previsioni meteo che dir si voglia, si affida guarda caso al corpo mercenario della donna, anche quando il cielo, ecco, non è soleggiato: ma vuoi mettere una “mete + orina”? Il futuro, oltre che coronarico è donna, un po’ mignotta ma non tutti i “buchi” vengono con la ciambella, poi questione di tariffa oraria. E infine come tira una “mete + orina” suvvia: che dire? Senonché la fanno le richiamate, spesso anche in abito aeronautico per emulare i colleghi (maschietti repressi masturbatevi nel cesso, eh chemioterapizzata Emma Bonino d’antan via Soros) sotto il naso o più giù. E già, basta guardare quel pezzo di f...igura con freccetta: dice niente? Beh certo gli sclerotizzati a telecomando non ci arrivano: troppo difficile e il tempo è denaro. Per il restame è un volto (fotogramma estratto da Rainews24) con indice alzato che segna la rotta, guarda caso della Sicilia, dove avvengono gli sbarchi eterodiretti dal buon licantropo Soros, per la sostituzione manu militari quando mai azzeccata, degli italiani in primis e poi i cornacopi di europoidi: Islam uber alles, no? No. E certo non è “salvinismo” d’accatto o buonismo luciferino sul faccione da salumiere di Zingaretti...Memento audere semper, e ci proviamo “contromano”!

Ps. Di certo bisognerà contattare “Chi li ha visti” e dimandare della Segre processionaria per lo Stivale (ancora viva per coronariche vicende?) la Greta, che da ultima la fessacchiotta a telecomando ha regalato (a chi?) danari per l’odierno coronarico tempo di Greenwich; il faccione sorridente e barbetta regolamentare come ogni “compañeros” d’antan, via Benetton & Oliviero Toscani del pugnace Mattia Santori: che fine ficero regia, ahh?




Quietate le acque delle querule prime pagine e fatte “sparire” le chiacchiere da bar sport tipiche di un Oliviero Toscani qualsiasi, conviene non stare nel coro. Sì perché il giullare ex fotografo della Milano da bere, sodale del Benetton, poiché saltimbanco di corte è stato “sacrificato” temporaneamente ai motteggi del popolo bue (che si permette pure di essere populista): quieta non movere e mota quietare, così gli assassini del Morandi ponte in Genova. Assassini compiacenti e scientemente operanti a conseguenza. E il giorno prima su pari altare è stato sacrificato, novello capro espiatorio, l’Ad (link sottostante) di Atlantia/Benetton/Panfilo Britannia/D’Alema et consimili. E non più giullare Oliviero Toscani, statene certi che saltato il turno del “gioco” verrà mollemente recuperato dal “compagno” Fazio nel sulfureo studio di “Che tempo che fa”. La Casta è Casta, no? No!

Autostrade, Giovanni Castellucci si dimette da ad di Atlantia: buonuscita da 13 milioni di euro
Oliviero Toscani Uno e Due
Diego Fusaro “Le sardine hanno scelto la quieta servitù alla pericolosa libertà

Ps1 Il limite che non doveva essere superato il Toscani non solo se n’è sbattuto, ma soprattutto ha sputato in bocca alla Morte per averla scampata sul ponte: ipse dixit. E la Signora in nero ne siam certo chiederà conto dell’oltraggio subito con la sua Falce

Ps2 Di come la Casta si autoperpetua e dai “populismi” tiene cordone è nell’espressione di un sodale a nome Gastell circa il Toscani: cane non mangia cane. Roba da cani

Ps3 Al Toscani Gastell ha, in una di quelle turpi adunanze nientemeno che Lectio magistralis o stile Marchese del Grillo, concessa tessera AFIP ai sensi dell’art. 6 dello Statuto AFIP, tacendo su quello concernente l’art. 15 del beffardo statuto Association Italian Photographers International,populismo di riciclati sedicenti artisti (rimettono ad arte in circolo da magliari foto di tessuti e modelle d'antan lo Spaccio della Bestia)



Oliviero Toscani, un provocatore seriale

Il notorio personaggio nonché ex fotografo a ruota libera ne mena un’altra delle sue bravate, ultima in ordine di apparizione, quando tempo fa a radio, accusava i Veneti di essere “tutti ‘mbriachi” salvo poi aggiustare la boutade. Al cambio odierno il Toscani nazionale (sempre osannato e glorificato da sinistra) se ne esce con: “ma a chi interessa che caschi un ponte”. E questi è ovviamente il Morandi, dove l’ha scampata insieme con il figlio: bisogna aggiungere altro? Lo sprezzo di Casta una volta sarebbe terminato sotto casa. Mala tempora currunt sed peiora parantur

La frase detta in radio dal fotografo ('A chi interessa il crollo di un ponte'?) ha fatto infuriare tutti. E monta l'hashtag #anointeressa


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Sardine sotto...Benetton e Oliviero Toscani

Immagine contemporanea o dell’Eterno ritorno, a bomba. Sardine o le simpatiche canaglie in ogni talk show ivi l’Annunziata catodica. Solfurei esseri, questa e quelli, della diversificazione, a chiacchiere, esempio luciferino del Kapitale (as killer) nel diversificare la merce, uomini compresi, che intendono perpetuare ab libitum il debito babilonese. E quando uno è in debito (manu militari) difficile si ponga a filosofeggiare, anche se, in Francia accade tutt’altro e guarda caso il mainstream(ing) cancella con stesse virulenze manu militari: dopo la Brexit c’è da capirli.
Sardine dunque, forse alla loro Pontida per ricevere (meglio consacrare come novelli cresimandi d’antan) la successione o staffetta post 5 Stelle, che non servono più, e i numeri elettorali confermano; fatto come il precedente Idv (Italia dei Valori) di Di Pietro teso ad evitare la tracimazione popolare; di un popolo che tranne alcuni giapponesi nella Jungla, poco inclini ad arrendersi, è merdaglia che si compra con un Amadeus gratta e vinci o un centesimo di Euro, anche ob torto collo. Insomma: io speriamo che me la cavo di Fantozzi memoria (a scapito degli altri).
Il Potere squamato, riescono con apposita frequenza a nascondere la loro immonda fattezza rettiliniana ed apparire tale e quali uman(oidi) bipede, arruola ora ora Sardine e poco gli frega: come prima più di prima. Solo che il Mondo è multipolare, gli piaccia o no. E serve poco mostrare i loro petti in Europa con esercitazioni militari a Marzo (Idi famose?) vs la Russia, che a fianco ha la Ciana di là e di qua Iran...E c’è da chiedere: le Sardine come i famigerati Caschi Bianchi di Stampa & Regime? Tutto torna, ma il Tempo Galantuomo è. Sempre


Ps. Sardine fra Luciano Benetton, sinistra immagine, e il finto essere a nome Oliviero Toscani, solito ex fotografo sputacchiare nel lauto piatto cui attinge ancora carriera sottoscritta sangue, come novello Faust, al Padrone delle Tenebre. Essere in palmo di mano, adorato e glorificato dai sinistri cosmopoliti de sinistra alla "Che tempo che fa": quelli dell’aborto eutanasia prostituzione e droga mirabilmente impresse nelle Nuove Tavole della (loro) legge a nome Georgia Guidestone per l’aere maligno. Luciano Benetton benedetto da un D’Alema e sodali con scellerate privatizzazioni, firmate sul Britannia della Brexit ante litteram a nome e per conto delle Ur Lodge neo feudali di un Prodi (papabile neo prossimo Presidente della Repubblica post notaio Mattarella via Bruxelles trazione Merkel) Ciampi (promosso finanche Presidente della Repubblica dopo le scellerate contromisure, svalutarie di un sempiterno Soros speculatore) Draghi e topo sottile Giuliano Amato non meno papabile di quello: sinistri traditori del bue popolo italiota.
Luciano Benetton di Atlantia alias Ponte Morandi di Genova, dove è scampato il sodale Oliviero Toscani come riferito in prima persona all’indomani della tragedia, quando un guasto alla moto con retrostante figlio in sella li salvò dal “folle volo”. Sardine sotto protezione, quinte colonne del Pd (Partito Demoniaco) che pensano di bissare la pagliacciata dell’Emilia-Romagna a scala nazionale: sceneggiata da impallidire Mario Merola maître della sceneggiata napoletana



Un tuffo dove l'acqua è più blu


Quando in camera oscura della tante volte citata Agenzia Lampo stampavo il mezzo formato (metà 24x36) Olympus chi mai avrebbe pensato all’odierno? Sembrava che la pellicola fosse eterna…
Olympus che se mi levate le “vecchie” digitali 4/3 così pure le compatte Camedia mi togliete l’aria (roba da matti, eh!) da riuscirei non dico a vivere ma insomma…è troppo difficile a dirsi il confine tra apparato visivo “naturale” e “macchina” fotografica; cosa questa che ci permette di sorridere dinanzi l’accoppiata Jovine-Gastel ma pure Toscani nazionalpopolare, a telecomando per chi intende

A Great Moment
Un tuffo (eppur mi son scordato di te)

Man fotografo sin dal 1969






Gnifone & Bandone

Come tutti quelli che praticano lo still life (sin dai tempi analogici) si trova interesse per certe realizzazioni. Casomai, sempre in Era analogica, il difficile era nel mettere in pratica la luce: artificiale per convenienza ché non ci si poteva permettere i Bowens figurarsi gli svizzeri Elinchrom o artigianali in quel di Milano.
A proposito vi è stata e per molto tempo una disputa “teologica” sui i flash da usarsi: a generatore o monotorcia? Terzi di diaframma (!) temperatura colore incostante tra sistemi (!) l’arrivo di astronavi aliene…quel che vi pare. Chiusa parentesi.
In Era digitale è tutta na discesa a patto di sapere anzitutto il proprio nome per chi intende. Vale a dire la “facilità” della codifica 0/1 la capisci se sai, di nuovo, il tuo nome: storia paisà e lascia stare Pshop o à la page Lr e soprattutto il Raw, che tanto poi…sta mazza. Ecco perché si firma ogni articolo “postale” con quattro cifre finali, sempre per chi non ha testa a spartir orecchie!
Siché e finiamo basta un po’ di “cerone e peli” posticci per fare, comunque, una foto interessante: certo se il manufatto che sia invece di chiamarsi Antonio lo chiami Carlo, eh…Già proprio così: non è bello (falso) ciò che è bello ma quello che piace falsa + mente! Certo se poi lo scatto e di una entità fantasmatica a nome Gastel o alla Toscani…cherchez la femme!

Un set di pochi spiccioli


Man fotografo sin dal 1969


Ps. Poi arrivarono gli IFF monotorcia economici (cinesserie antelietteram?) che acquistammo e funzionarono senza mai dare problemi…tranne per alcuni “pro” che a mezzo stampa (Milano cominciava più che bere a tracannare da cane) ne decretarono la fine di un buon prodotto italiano: il problema!

Pss. A Milano venivano fabbricati oltre ai banchi ottici Fatif 10x12 e 20x25 generatori che ricordiamo chiamarsi Eurotodde Srl, usati in molti studios, cui sito del produttore sembra essere "offline"



Old time

Serie infinita dei numeri in spazio euclideo possiamo dire che ci sta: stretto ma ci sta. Numeri che poi sta dietro il digitale e Pshop in particolar modo, qui in versione “amatoriale” Elements fianco a fianco con Lightroom: e mo’ che volemo fa? E per uno che non ci ha regole, usuali del Sistema, con l’aggravante artistico poi in ogni sua foto…ma non corriamo. L’immagine in specie vien fuori da circa mille scatti (!) fatti ad una modella “non professionista” (gran figa laureata al corrente ben piazzata in Olanda, olé) ma dall’espressività e tenuta di scena, da regina: fidatevi che in cinquant’anni di mestiere ne abbiam visto di belle, ecco! Infatti il merito sta nella modella “non professionista” che in pose naturali ha permesso di estrarre, anche, questo scatto, frutto del caso forse. Per meglio dire l’immagine finale è elaborata in Elements con alcuni livelli di regolazione, poi il colpo di grazia, ossia la tonalità che si vede, per l’appunto di Tonality Stand-allone ma pure plug in per Elements e ovviamente LR dei “professionisti”. Cos’è accaduto? Un taglio immagine da file 4/3 con “solo” cinque milioni di pixel (!) all’altezza della bocca che ha dato senso al tutto, e con la “virata” esattamente come la mente, che qui non mente alla manunzio, l’ha vista. Niente di più se non un'aria d'altri tempi, di cartoline licenziosette e profumate che sotto Natale i barbieri regalavano ai loro clienti...per chi ne vuole due file: originale e il cosiddetto set, si vabbè…

Man fotografo sin dal 1969

Ps. Olympus 4/3 E1 una camera che trascende l’umana esperienza terrena: una volta appresi della sua elaborazione/nascita, insomma il progetto e l’ingegnere che l’aveva partorito (una volta era così in lingua italiana) aggiungendovi di trovarla al di là delle sue aspettative e con una malia interna tutta sua e particolare, la camera eh. Ipse dixit. E noi con lui.
Obiettivo 2.8/3.5 prima serie equivalente ad un 28/105 su diagonale pieno formato: tanto alla posizione grandangolare (!) che alla massima adattissima a ritratti, qui in esempgio. Iso a paletta 800 la Extrema Thule della E1 su CCD Kodak, comunque un mostro! Luce di finestra con cielo coperto: the must. E a rischiarare le ombre un ombrellino con all’interno il fidatissimo “cobra” così dicono li francisi per flash, Culman altrettanto teutonico come i gloriosi Metz: eine panzer! Ai milanesotti & radiofonisti farebbe ridere. Qui c’è poco dal ridere: se ne dia pace i Sandro Jovine a pagamento con Giovanni Gastel Settimio Benedussi Oliviero nazionale…che la classe è arte e mica inscrizione a loggettina massonica per pugnettari. L’aria è cambiata dal 1717: intelligenti pauca verba!

Pss. Manunzio pare “fesso” ma guarda lontano e ci ha sempre un piano B in tasca: che si intende? Semplicemente che l’immagine postata, nel caso su ViewBug sharing foto, taste al disotto di ogni immaginazione “popolare” ci conforta. Con calma s’intende perché, tuttavia, si può ora dare scacco matto (ci arrovella da anni) ad una corazzata chiamata Getty Images e natanti consimili, restata unica e solitaria ad imbottire le teste dei teleguidati planetari. Siamo abituati alle sfide “impossibili” come ben sa il Tribunale di Potenza, Pm vari Ministri sottosegretari e merdaglia varia…siamo una forza tranquilla che naviga altrettanto e va lontano!


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C'è chi dice no

La prova provata (3+3+3) di quanto neanche ventiquattro ore fa scritto a proposito di Cesare Battisti: fuffa. Ancora più, sviamento di massa. Fake news. Una non notizia per accontentare la boccuccia siliconata di Lilli Gruber e sodali, neofeudali transnazionali apparati Ur Lodge, niente di più. E siamo naturalmente solo all’inizio, c’è da verificare l’Armageddon o Giudizio finale, statene certi che le Scritture non sono barzellette come intendono diffondere i satanisti del tipo Soros-Killary Clinton e la scianca chemioterapizzata (non a caso!) Emma Bonino e i tanti “ce lo chiede l’europa”. Tant’è vero che Stampa& Regime tout court proprio su Cesare Battisti batte tasto, a sviamento per non disturbare la giostra degli acquisti…Ma ciò non di meno nella Capitale italiota va in scena l’incontro con i Gilet Jaune: compà mo’ hai capito?

Gilet Gialli a Roma

Man


Ps. Il buon Di Majo ridens a trentadue (non a trentatré di rito Scozzese?) denti è il funghettino che plaude ai Gilet Jaune: un Ministro! Dalla serie, vai avanti tu che a me vien da ridere. Il Movimento Cinque Stelle e il front end dell’ordoliberismo, travestito da “movimento”: Quieta non movere e mota quietare per chi intende

Pss. Per i michiapixellisti e disonesti, o due al prezzo di uno, lo ripetiamo per l’ennesima volta: Immagine della Meretrice di Babilonia Qui su manunzio.it non si parla di altro, e nel caso di specie Immagine costruita a tavolino (grazie a Oliviero Toscani e sodali) per inchiappettare le masse (grazie Sorrentino e soci) adoratrici del Simulacro imbiancato (Mt 23, 27) della Grande Finzione; una volta a base argento analogico, al contempo bit matematici a base silicio. Niente di nuovo sotto il sole, quello naturale e splendente mica Lucifero di Ur Lodge neofeudale a base sangue umano rituale veicolato dall’Immagine odierno Web



Olympus OM la “piccola” che creò scompiglio tra le TTL degli Anni '70 passati. L'immagine è con una Senta Berger che tiene in mano la nuova arrivata e sue Zuiko lenti, tutt'altro che di serie B al confronto di Zeiss e Leica, anzi di un livello molto elevato tanto che il 50 mm rivaleggiava ottimamente bene con il Planar teutonico...

Olympus Om-1

Man


Ps. Il baffo caballero, nel riquadro della reclame, è proprio dell'Oliviero Toscani nazionale interno pagina rivista Fotografare del Marzo 1973 al prezzo di modiche trecentocinquanta lire, meno dell'odierno cinquanta o mezzo euro che non ci comprate manco il caffè al bar!



Non le mandiamo a dire: ancora una a Forma Milano da bere



" Caro amico di Forma,questa newsletter è diversa da tutte le altre. Lo è perché sono io a scriverla - non quindi una Fondazione ma una persona fisica che in questa Fondazione crede e lavora - e perché vuole comunicare un’iniziativa importante e diversa da tutte le altre.

Stiamo cercando di realizzare un nuovo progetto, ambizioso e bellissimo come tutti i progetti dovrebbero essere: aprire una Biblioteca di fotografia a Milano.

L’idea è nata qualche anno fa, quando ci siamo accorti che in una città ricca di iniziative e punti di interesse fotografico come è Milano, mancava comunque un luogo di silenzio, di ascolto, di lettura, di riflessione - solitaria o collettiva che sia - intorno ai temi dell’immagine fotografica.

Altre istituzioni prestigiose hanno lavorato in questo senso, e creato importanti biblioteche che per noi sono e resteranno punti di riferimento; ma nessuna è all’interno di Milano.

Così questa idea iniziale lentamente ha cominciato a strutturarsi e a diventare da semplice sogno, qualcosa di possibile: una biblioteca specializzata di fotografia nel cuore della città, che sia aperta a tutti, con più di 6.000 titoli a disposizione di adulti, ragazzi e bambini. Un luogo culturale importante per Milano e per l’Italia.

Un progetto del genere, però, non si realizza da soli.

Abbiamo quindi cominciato a cercare altri compagni di viaggio lanciando da poco una semplice campagna di raccolta fondi. In una settimana siamo riusciti a raccogliere più di 1.000 euro in donazioni, tanti consensi e partecipazione. Per questo risultato vorrei ringraziare personalmente tutti i primi donatori.

La strada però è ancora lunga e saremo felici se tu volessi percorrerla, anche solo in parte, insieme a noi. Vieni a trovarci a Forma, in via Meravigli, per conoscere meglio il nostro progetto e capire i tempi e i modi in cui intendiamo realizzarlo."

Grazie fin da ora per la tua donazione,
Alessandra Mauro
Direttore artistico di
Fondazione Forma per la Fotografia


Il nostro modesto (?!) reply


Grazie per la email in "carne&ossa". Sono cinquant'anni e più che, volere o volare, mi occupo di fotografia iniziata ai tempi dei pantaloncini corti anni Sessanta grazie ad uno zio fotografo che stampava, pensa te, pure il colore nei miti Sessanta nella provincia italiana alla Vittorini.
Quello che lei scrive pensi un po' l'avevo proposto da "straniero" alla Milano da bere formato l'Afip negli Anni Novanta secolo trascorso, e se fosse presente Alfredo Pratelli passato miglior gloria ne potrebbe testimoniare: veniamo da lontano, ecco, e andiamo lontano.
Quanto a donazione la cosa è per lo meno offensiva e desta sconcerto, ma in un paesello come il Belpaese forse non il formaggio, perfettamente consono alla "carità" cristiana: Carlo Maria Martini docet.
Pertanto se di obolo deve trattarsi, meglio un rastrellamento tramite una “bella” mostra (ammucchiata?) e di nomi famosi: Gastel corrente Afip Presidente nonché, riciclatosi, tricoter (in italiano magliaro) a sedicente "artista" avessi voglia a certo allure. E lo scampato dal Ponte di Genova Oliviero Toscani (il Padreterno o chi per Esso vede e però ceca o dimentica uso dire) che dismesso i panni ruffiani di sedicente "progressista" ogni minestra televisiva, e alla United Colors del sodale Benetton (anfitrione o mecenate fate vobis, sì, certo quello di Genova anch'egli e delle 43 vittime su la coscienza) altro cavallo di razza. Un Benedussi che come i precedenti oltre ad ammorbare l'aere sottraendo indebitamente ossigeno al prossimo (Padreterno dove sei?) disceso dalla Cathedra di Lectio Magistrale et Sublime, con le sue scosciate e discinte donnine a ricreare l'animo gravato e gravato della Milano da bere, non stonerebbe tra nastrini e maitresse che, di giorno e vieppiù la sera, taccheggiano, come una Grazia Neri qualsiasi per strada in attesa di clienti.
E l’’elenco potrebbe includere pure i morti alla Gabriele Basilico e sue città fantasma, Cesare Colombo e suo Naviglio, e Lanfranco che non lo era (poi tanto fotografo quanto imprenditore) ma una birba di “mentore” ante-litteram in quella Via Brera, prima Canon poi Kodak “Il Diaframma” . Un gallerista e ante prosopopea MiaPhoto accodatasi (dietro input Star&Stripes e annessi ritardi storici della Milano da bere) alla fottografia che refuso non è per chi ha orecchi non certo a spartire la testa…Ecco che la cosa è lunghetta, e al codazzo mi ci metterei con tante belle fotografie (gratis pro causa s’intende) mai viste per il terraqueo. E solo in questo caso l’obolo, pur sotto forma di lascito fotografico da vendere per l’autofinanziamento della Casa, una volta del popolo, oggi della Fotografia, sarebbe ‘na bella cosa.
E nel ringraziarla una preghiera per lei della Milano da bere: guardi che non abbiamo l’anello al naso e non andiamo in giro come i vostri “padani” adorni il crine di corna seppure ad elmo.

La saluto cordialmente
Michele Annunziata detto Man(unzio)

Forma fotografia

Un eterno istante (con tanto di benzodiazepine à la page, autobiografia a cavallo di Giovanni Gastell nipote Luchino Visconti)

Oliviero Toscani 1

Oliviero toscani 2

Oliviero Toscani 3

Date del bromuro a Toscani

United Colors of Benetton



Oliviero Toscani che da ultimo è stato pure giubilato dal salto dal ponte di Genova** cui cinismo attinente mostra la misura del “fotografo” dei salotti buoni: il compagno Toscani.
Provocatore un tot a mazzetta di chi sputa, finto e tristo e disonesto, nel piatto dove si è abbeverato ed ingrassato ne rifà un’altra delle sue insieme al sodale Benetton, sempre del ponte di Genova del rituale satanico del sangue di giovani vittime: finanche una famiglia intera!
E siamo all’ennesima provocazione sulfurea del grembiulino Toscani, sempre globalista luciferino e dei potentati che manu militari intendono eradicare il continente europeo e più in generale per un meticciato senza diritto alcuno di Yesman, utili idioti da contrapporre allo strapotere economico della Cina per tacere della Russia, meglio BRICS+T da ultimo.
Giovani esangui nella provocazione "manifesto" del Toscani dove il nero dell’ammucchiata la fa da padrone. E si osservi l’immagine composta, in verità, di due semiquadri e basta portare la mano agli occhi e suddividere idealmente l’alto e il basso: testa-tronco e sottostante selva di mani inestricabili. Infatti se lo sguardo del teledipendente del Discount del caso si sofferma sui giovani (morti) sguardi troverà la cosa compatibile con il “volemeose bbene” universale (!) mentre nel carrello una catasta di veleno passato per alimenti…e si avvia alla cassa.
E se viceversa la mano compre il semiquadro superiore con raccapriccio noterà, e non più teledipendente ma chi sa e conosce l’arte dell’inganno della “fottografia” che refuso non è, anzi, la selva di braccia comunque di giovani morti dallo sguardo conseguente spento.
Divertente l’inculatura, non altrimenti del terzetto di sinistra, centrale gnocca contro gnocca, dove un wasp brizzolato vichingo l'appoggia nelle chiappe all’orientale di turno: pia illusione fottografica quando è arcinoto l’esatto contrario, e le guerre dei dazi idioti di una società globalizzata, pensa te, che si auto sconfessa…
Insomma fate come dico ma non come faccio, così l’Occidente giudaico-cristiano-greco-romano che prima toglie la putrida carcassa e prima consente al resto dell’Umanità di vivere respirando liberamente. Amen!

**Toscani: salvo per caso, dovevo essere su quel ponte. Sciacallaggio sui Benetton

Man


Genova,Oliviero Toscani tace sulla strage di Genova per difendere i suoi amici Benetton"
Spot Toscani e Benetton Altro che gioia di vivere: è solo un elogio del nulla


Ps. E il Toscani maître à penser si esibisce pure in "lectio" magistralis nella Milano da bere con il sodale presidente Afip e mentore della trovata: Giovanni Gastel cui in passato si è molto scritto


I Simboli. Qui vien giù tutto alla lettera: Italia. E quel “fulmine” doppio (o esplosione?) proprio su quella parte del ponte: coincidenze senza dubbio. E delle “bomba d'acqua” detta e poi ritratta da Rainews24, Sky24, Tg5, Tg3...Bomba d'acqua, ossia ordigno di guerra “travestita” da acqua + fulmine...ancora coincidenze. E i morti? Tutti giovani: sarà la decrescita felice come vuole anche il signor Giuseppe Grillo? E le case sottostanti: da chi abitate? Coincidenza vuole (visto il prossimo loro abbattimento) d'una certa fascia sociale. Solo coincidenze.
Siché da catalogare , le morti quali effetti collaterali delle Autostrade private by Benetton: il salvifico Mercato, che prima nega manutenzione e poi a corpi ancora da inumare ricostruisce – dice – in cinque mesi ex novo il ponte la United Color of Benetton!
Purtroppo dopo l'autocisterna del botto di Bologna (perché si ostinano a dire del colpo di sonno, quando anche i freni rotti o sabotati potrebbero essere causa del disastro che pari sono con il rasoio di Occam?) e il “terremoto” del Molise ci dicono, ancora, che sarà lunga tanto quanto sino alle “votazioni” del (n)europarlamento a maggioranza “sovranista”. E se il fine giustifca i mezzi...e inghiottiti: che dire? Ma le veline Repubblica, Corriere, Stampa sionista di Torino, e corazzate MediRai e complemento di Sette Sky e assimilati...opereranno posto eseguie opera di depistaggio pro Gentiloni & compagni di merende. E prepariamoci ad altre ed altre stragi truccate da eventi meteo e/o geologiche di una guerra totale dei vari Rothschild & Rockefeller et simile. Sit tibi terra levis. Man


Crollo ponte autostrada: "Un fulmine ha colpito il pilone e poi tutto ha iniziato a cedere"

Viadotto crollato a Genova, i testimoni: «Un fulmine ha colpito il ponte, poi l'inferno»

"Un ponte non crolla nè per un fulmine nè per un temporale"

Ponte Morandi, i testimoni: "Il crollo causato da un fulmine"

Rai report, Autostrade Benetton

Al minuto 011.11
NB Tutti i link funzionano tranne il sovrastante: incomprensibile o forse si per la scena criminis

Ps. Fotografia plastica dell'Italia in consunzione voluta Bruxelles (per mezzo di marionette Gentilioni-Renzi-Letta-Monti a ritroso solo per fare esempio, al netto di un Giuliano Amato-D'Alema-Prodi-Bertinotti-Cgil-Cisl-Uil) su modello greco. E se non s'avvede il governo corrente ha pochi giorni di vita per il cappotto BCE-Mario Draghi-FMI sempre modello Grecia. E “bruciata” pochi giorni addietro: fiamme e fuoco si dirà su modello Inferno che i nostri bruciatori conoscono ad hoc?

Pss. Come mai la Triplice smemorata diciamo (abbiamo un passato da sindacalista...) Cgil-Cisl-Uil manco un comunicato fanno dei fatti di Genova? Vuoi vedere che sodali di Benetton...


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Ponte Morandi di Genova, attacco degli Illuminati sionisti sulla A -10, alla vigilia della festa cristiana dell'Assunzione della Vergine Maria : due esplosioni sullo stesso pilastro con esplosivo intenso a metallo inerte NANOTERMITE DIME


NB. Come altre volte anche questa la riferiamo: è forte oltreché da "complottasti". Tuttavia chi è onesto va a guardare anche nei posti impensabili, e perché no "fantastici". E in un cosiddetto Mondo truccato oltre ogni ragionevole dubbio, anche i "complottardi" hanno ragione da vendere. Sta poi a chi ha cuore/cervello trarne conclusioni personali e non subappaltate a Stampa&Regime tout court, organismi modificati che devono vendere (propalare?) ai teledipendenti e salvare la giostra degli acquisti. Il dubbio uccide più di ogni altra cosa, e lor signori conoscono a mena dito, e schiacciare il pulsante di innesco...


Ma “Segreto di Stato” può voler dire “Tangenti”? (Domanda alla Procura)

I "soci" di Atlantia Benetton&C. La parte da leoni, naturalmente Anglo-americani con poco meno del 50% a fronte di un miserrimo 19% italico, e sostanziosa Edizioni-Benetton con 30%

Soccorsi, verbalizzato mancato pagamento pedaggio per ambulanze. La denuncia della Croce Bianca di Rapallo

Borsa, Atlantia crolla. Galassia Gavio ko. Effetto domino in Spagna su Acs

Oliviero Toscani scampato alla morte sul ponte
NB. Nelle more un certo gusto compiaciuto di essere scampato all'Inferno, ma con inventive malcelata (la casta va sì rispettata) contro gli italiani e non già il sodale Benetton-Atlantia-Autostrade, sì, quello di United Color stradale (manifesti) cui il Toscani (per grazia ricevuta oltremisura) ha dato i suoi click: e tra compari...



L’immagine del Mondo (cane) senza scomodare Grimaldi e suo blog. Infatti basta guardarlo, ecco, il mondo per farsi ragione che si vive gli ultimi giorni, remake, di Pompei.
Immagini, dunque, veicolate da video e tablefonini che mostrano buoni&cattivi in eterna lotta, a salve. I primi che così non sono, bensì lupi famelici (homo homini lupus) sotto mentite spoglie del vello di pecora; mentre i cattivi disegnati da Stampa&Regime o da un Oliviero Toscani qualsiasi, nient’affatto così. Cattivi semmai poco o niente allineati al Soros pensiero satanico. Ancora di quelli che poco o niente danno credito, ecco, alla narrativa del ce lo chiede l’Euro(pa). Immagini servite dai luciferini per tenere sotto gioco il resto dell’umanità tutta, anche seil gioco volge al termine e per quanto il flusso di denaro in mano ai “buoni” è incalcolabile, sempre più mente libere ed aperte (alias manunzio.it) stanno per dar loro scacco matto. Non è facile, certo, ma niente è impossibile paisà!

Man


Pronto il piano Macron-Sanchez contro l’Italia

Beccati sul fatto i “Caschi Bianchi” mentre organizzavano una nuova provocazione di armi chimiche

ONG, finanza e migranti. Il caso Jacques Attali



NB. Non è detto che si è sempre in linea con i link di volta in volta segnalati, tuttavia i punti di vista altri ci intriga sempre: la realtà cosiddetta per i fotografi, traslato mica tanto in immagini fotografiche tout court, è sì dell’obiettivo “normale” tuttavia è innegabile che la visione grandangolare “fotografa” meglio il quadro d’insieme. E non diversamente l’uso delle lunghe focali, tese allo scandaglio “ingrandire” fatti e situazioni che verrebbero affogate (migranti docet) nello sguardo globalista dei luciferiani

Fotografi ‘taliani



Oliviero Toscani


Man

Ps. ‘taliano in napoletano oscilla fra ironico e sufficienza
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