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Cambi climatici a "telecomando". Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato "cambiamenti climatici" (e che in realtà è una serie di "golpe" istituitasi a sistema di protezione del potere dopo che l’Italia ha presentato una Finanziaria anti Eu).
Io so i nomi dei responsabili delle bombe d’acqua cosiddette.
Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi ideatori di "cambiamenti climatici" sia gli autori materiali delle prime “bombe d’acqua”, sia infine, gli "ignoti" autori materiali più recenti.
Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi, opposte, fasi della tensione: una prima fase (Ponte Genova) e una seconda fase (Sicilia-Trentino).
Io so i nomi del gruppo di potenti, che, con l'aiuto della Cia (e in second'ordine dei colonnelli e mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata televisiva sui cambi climatici, e in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità a tamponare il disastro "ambientale".
Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica, a giovani meteorologi, per creare in concreto la tensione sul popolo e infine criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione a reti omologate).
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici mentre i boschi italiani vengono eradicati, o a dei personaggio grigi e puramente organizzativi.
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killer e sicari.
Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.

Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.

Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il mio "progetto di romanzo", sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti. Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia non è poi così difficile.

Tale verità - lo si sente con assoluta precisione - sta dietro una grande quantità di interventi anche giornalistici e politici: cioè non di immaginazione o di finzione come è per sua natura il mio.

Liberamente ispirato allo scritto sul Corriere della Sera del 1974 a firma di P.P. Pasolini ed in memoria dei morti innocenti dei "cambi climatici" italiani, alberi eradicati (organismi viventi) e ville affogate a "pareggio" di bilancio Eu in decomposizione finale

Agatha Christie: "Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova"
4 Novembre 1918-2018 – L’Italia di oggi è a pezzi come se, negli ultimi vent’anni, avesse perduto una guerra. Stavolta Economica. Cos’è successo con l’Euro e la Ue?

Prof Bagnai "Il debito pubblico non ha causato la crisi ma quello privato!" o dalla serie "piove sul bagnato" ante e postquam l'odierno "dissesto idrogeologico" di Stampa & Regime a reti omologate

Man


Ps. Di un altro bombardamento se ne ha memoria storica l’indomani dell’otto settembre millenovecentoquarantatrè, quando per “intercessione” della Mafia italo-amerikana vennero i liberatores Star&Stripes, e per essi o meglio Wall Street co-belligearnti, mentre per la City of London nemici punto e basta (Golpe inglese, Fasanella Cerighino, Chiare Lettere).
Veniamo da lontano e andiamo lontani: bomba o non bomba, d’acqua si ca + pisce



E' una immagine d'archivio di Manunzio (ecco a cosa serve la memoria storica!) dei primi anni 70 secolo scorso, neanche cinquant'anni e già da rifare ex novo il viadotto di collegamento Rione Lucania-Francioso in Potenza: a centinaia di metri a volo d'uccello un altro ponte, in muratura, su le acque del Basento costruito secoli addietro in perfetto stato di conservazione, esercizio, e da cartolina

Cronaca stile ponte Genova. A futura memoria: telefonate dalle ore 18.00 alle ore 18.30 circa del giorno 30 ottobre Anno Domini 2018


- Pronto Regione Basilicata, Protezione Civile?

(Risponde Guardia Giurata)

- No a quest'ora non c'è nessuno....(!) e mi dà il numero 0971 668394, sempre Protezione, cui chiamare dopo qualche minuto...! Tutt'al più l'indomani mattina (trentuno ottobre) ché nel pomeriggio...è chiuso!

Prima chiamata 112 Arma dei Carabinieri

- Riferisco poco sopra e piantone m'invita a chiamare il Comune e/o Polizia Locale...faccio notare che il “comune” è stato denunciato sindaco in testa...

Seconda chiamata 112 Arma dei Carabinieri

- ...vabbene le passo la Polizia Locale...riferisco che è pura perdita di tempo, infatti...

Polizia Locale città di Potenza

- Agente risponde che devo segnalare la cosa al “comune”, faccio notare che il “comune” è stato denunciato...

- Agente: ah allora chiami i VVFF, faccio notare che già il mese prima (28 settembre) su mia segnalazione...

- Agente: ah non possiamo farci nulla, e non siamo tecnici!

Terza chiamata 112 Arma dei Carabinieri

- Appuntato: ah vabbene le passo la Protezione Civile c/o Prefettura!

Prefettura

(Una voce di donna risponde di fare segnalazione al “comune”, faccio notare che....)

- Allora, replica la signora della Prefettura e/o Protezione Civile, mandi “segnalazione” al “comune”...faccio notare che...e in denuncia e copia dell'Esposto è stato consegnato già al Protocollo della Prefettura..!

- ...vabbene allora le lascio l'indirizzo mail dove farà ricevere alla Prefettura (!) la sua segnalazione...(indirizzo dove ho già consegnato brevi manu copia...ma Prefetto e Prefettura non erano istituzioni del regime fascista?

Fine di tutto!

Link post antecedente

Man

Ps1 E siamo alle inezie (relative segnalazione ante qualcosa avvenga!) di cose "normali" o di bombe d'acqua mai a memoria viste e patite a queste latitudini: ok Panta rei...e però che accade in, diciamo, frangenti più tragici come un nuovo terremoto già preannunciato dal sorridente Alberto Angela in più passaggi TG1 di Mammasantissima Rai?

Ps2 A seguito violento temporale (bomba acqua telecomandata?) scatenatosi in tarda sera su Potenza, e segnatamente il viadotto di collegamento Rione Lucania-Francioso, mi sono portato sullo stesso (dista una centinaia di metri dalla mia abitazione) a constatare l'allagamento. Stamani ritornato a valle del viadotto ho notato che i ferri, già nella perizia fotografica, adesso penzolano nel vuoto, in attesa della mattanza che verrà nella più siderale indifferenza!

Ps3 Ne aveva parlato l'Ansa del ponte “squarciatosi” nel 2017

ANSA 1

ANSA 2



Non le mandiamo a dire: ancora una a Forma Milano da bere



" Caro amico di Forma,questa newsletter è diversa da tutte le altre. Lo è perché sono io a scriverla - non quindi una Fondazione ma una persona fisica che in questa Fondazione crede e lavora - e perché vuole comunicare un’iniziativa importante e diversa da tutte le altre.

Stiamo cercando di realizzare un nuovo progetto, ambizioso e bellissimo come tutti i progetti dovrebbero essere: aprire una Biblioteca di fotografia a Milano.

L’idea è nata qualche anno fa, quando ci siamo accorti che in una città ricca di iniziative e punti di interesse fotografico come è Milano, mancava comunque un luogo di silenzio, di ascolto, di lettura, di riflessione - solitaria o collettiva che sia - intorno ai temi dell’immagine fotografica.

Altre istituzioni prestigiose hanno lavorato in questo senso, e creato importanti biblioteche che per noi sono e resteranno punti di riferimento; ma nessuna è all’interno di Milano.

Così questa idea iniziale lentamente ha cominciato a strutturarsi e a diventare da semplice sogno, qualcosa di possibile: una biblioteca specializzata di fotografia nel cuore della città, che sia aperta a tutti, con più di 6.000 titoli a disposizione di adulti, ragazzi e bambini. Un luogo culturale importante per Milano e per l’Italia.

Un progetto del genere, però, non si realizza da soli.

Abbiamo quindi cominciato a cercare altri compagni di viaggio lanciando da poco una semplice campagna di raccolta fondi. In una settimana siamo riusciti a raccogliere più di 1.000 euro in donazioni, tanti consensi e partecipazione. Per questo risultato vorrei ringraziare personalmente tutti i primi donatori.

La strada però è ancora lunga e saremo felici se tu volessi percorrerla, anche solo in parte, insieme a noi. Vieni a trovarci a Forma, in via Meravigli, per conoscere meglio il nostro progetto e capire i tempi e i modi in cui intendiamo realizzarlo."

Grazie fin da ora per la tua donazione,
Alessandra Mauro
Direttore artistico di
Fondazione Forma per la Fotografia


Il nostro modesto (?!) reply


Grazie per la email in "carne&ossa". Sono cinquant'anni e più che, volere o volare, mi occupo di fotografia iniziata ai tempi dei pantaloncini corti anni Sessanta grazie ad uno zio fotografo che stampava, pensa te, pure il colore nei miti Sessanta nella provincia italiana alla Vittorini.
Quello che lei scrive pensi un po' l'avevo proposto da "straniero" alla Milano da bere formato l'Afip negli Anni Novanta secolo trascorso, e se fosse presente Alfredo Pratelli passato miglior gloria ne potrebbe testimoniare: veniamo da lontano, ecco, e andiamo lontano.
Quanto a donazione la cosa è per lo meno offensiva e desta sconcerto, ma in un paesello come il Belpaese forse non il formaggio, perfettamente consono alla "carità" cristiana: Carlo Maria Martini docet.
Pertanto se di obolo deve trattarsi, meglio un rastrellamento tramite una “bella” mostra (ammucchiata?) e di nomi famosi: Gastel corrente Afip Presidente nonché, riciclatosi, tricoter (in italiano magliaro) a sedicente "artista" avessi voglia a certo allure. E lo scampato dal Ponte di Genova Oliviero Toscani (il Padreterno o chi per Esso vede e però ceca o dimentica uso dire) che dismesso i panni ruffiani di sedicente "progressista" ogni minestra televisiva, e alla United Colors del sodale Benetton (anfitrione o mecenate fate vobis, sì, certo quello di Genova anch'egli e delle 43 vittime su la coscienza) altro cavallo di razza. Un Benedussi che come i precedenti oltre ad ammorbare l'aere sottraendo indebitamente ossigeno al prossimo (Padreterno dove sei?) disceso dalla Cathedra di Lectio Magistrale et Sublime, con le sue scosciate e discinte donnine a ricreare l'animo gravato e gravato della Milano da bere, non stonerebbe tra nastrini e maitresse che, di giorno e vieppiù la sera, taccheggiano, come una Grazia Neri qualsiasi per strada in attesa di clienti.
E l’’elenco potrebbe includere pure i morti alla Gabriele Basilico e sue città fantasma, Cesare Colombo e suo Naviglio, e Lanfranco che non lo era (poi tanto fotografo quanto imprenditore) ma una birba di “mentore” ante-litteram in quella Via Brera, prima Canon poi Kodak “Il Diaframma” . Un gallerista e ante prosopopea MiaPhoto accodatasi (dietro input Star&Stripes e annessi ritardi storici della Milano da bere) alla fottografia che refuso non è per chi ha orecchi non certo a spartire la testa…Ecco che la cosa è lunghetta, e al codazzo mi ci metterei con tante belle fotografie (gratis pro causa s’intende) mai viste per il terraqueo. E solo in questo caso l’obolo, pur sotto forma di lascito fotografico da vendere per l’autofinanziamento della Casa, una volta del popolo, oggi della Fotografia, sarebbe ‘na bella cosa.
E nel ringraziarla una preghiera per lei della Milano da bere: guardi che non abbiamo l’anello al naso e non andiamo in giro come i vostri “padani” adorni il crine di corna seppure ad elmo.

La saluto cordialmente
Michele Annunziata detto Man(unzio)

Forma fotografia

Un eterno istante (con tanto di benzodiazepine à la page, autobiografia a cavallo di Giovanni Gastell nipote Luchino Visconti)

Oliviero Toscani 1

Oliviero toscani 2

Oliviero Toscani 3

Date del bromuro a Toscani

United Colors of Benetton



Oliviero Toscani che da ultimo è stato pure giubilato dal salto dal ponte di Genova** cui cinismo attinente mostra la misura del “fotografo” dei salotti buoni: il compagno Toscani.
Provocatore un tot a mazzetta di chi sputa, finto e tristo e disonesto, nel piatto dove si è abbeverato ed ingrassato ne rifà un’altra delle sue insieme al sodale Benetton, sempre del ponte di Genova del rituale satanico del sangue di giovani vittime: finanche una famiglia intera!
E siamo all’ennesima provocazione sulfurea del grembiulino Toscani, sempre globalista luciferino e dei potentati che manu militari intendono eradicare il continente europeo e più in generale per un meticciato senza diritto alcuno di Yesman, utili idioti da contrapporre allo strapotere economico della Cina per tacere della Russia, meglio BRICS+T da ultimo.
Giovani esangui nella provocazione "manifesto" del Toscani dove il nero dell’ammucchiata la fa da padrone. E si osservi l’immagine composta, in verità, di due semiquadri e basta portare la mano agli occhi e suddividere idealmente l’alto e il basso: testa-tronco e sottostante selva di mani inestricabili. Infatti se lo sguardo del teledipendente del Discount del caso si sofferma sui giovani (morti) sguardi troverà la cosa compatibile con il “volemeose bbene” universale (!) mentre nel carrello una catasta di veleno passato per alimenti…e si avvia alla cassa.
E se viceversa la mano compre il semiquadro superiore con raccapriccio noterà, e non più teledipendente ma chi sa e conosce l’arte dell’inganno della “fottografia” che refuso non è, anzi, la selva di braccia comunque di giovani morti dallo sguardo conseguente spento.
Divertente l’inculatura, non altrimenti del terzetto di sinistra, centrale gnocca contro gnocca, dove un wasp brizzolato vichingo l'appoggia nelle chiappe all’orientale di turno: pia illusione fottografica quando è arcinoto l’esatto contrario, e le guerre dei dazi idioti di una società globalizzata, pensa te, che si auto sconfessa…
Insomma fate come dico ma non come faccio, così l’Occidente giudaico-cristiano-greco-romano che prima toglie la putrida carcassa e prima consente al resto dell’Umanità di vivere respirando liberamente. Amen!

**Toscani: salvo per caso, dovevo essere su quel ponte. Sciacallaggio sui Benetton

Man


Genova,Oliviero Toscani tace sulla strage di Genova per difendere i suoi amici Benetton"
Spot Toscani e Benetton Altro che gioia di vivere: è solo un elogio del nulla


Ps. E il Toscani maître à penser si esibisce pure in "lectio" magistralis nella Milano da bere con il sodale presidente Afip e mentore della trovata: Giovanni Gastel cui in passato si è molto scritto

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