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Quelli che sanno (anche tutto)




Si è scritto l'altro giorno che su questo Diary (a volete sembra una zattera alla deriva bensì galleggi ancora) si parla di “fotografia”: uso le virgolette per mettere paletto per chi intende si capisce.
E per chi viene dal bianconero, nato pari periodo con film in fumose sale cinematografiche e lo scatolotto domestico, detto tivù, parimenti, oltre che connaturale gli è “categoria dello spirito”. Pane quotidiano via. Sentire in bianconero è tutt'altra cosa (come scriviamo da otto anni, e se chi scrive è matto, assodato dagli amici degli amici, che dire di quanti pure vengo a leggere le matterie di manunzio.it?) come questi nostri maître à penser che ri-fotografano con immortale pellicola bianconero: saran mica scemi? Tutt'altro, savi forse no però...da eredi figli di Babilonia senza dubbio, intendono il gioco.

“I decided, the very next day, that I had only one choice: not an exercise in photography, but in deliberation. Each day of 2018 I was to make one, and only one, photogra h on film. I’d have to pick my moments carefully — there’d be no do-overs, no second chances. I knew that at some point an editor, a curator, or a grumpy internet commenter would demand to see my contact sheets. So, I’d have to go through my each and every day watching every moment — an exhausting effort — while trying to decide if that very one would be my found poem for that particular day”

Shot film photo

Man

Ps. C'è un tale Wim Wederes che scrive a cartiglio:”Il Mondo è a colori ma la realtà in bianconero” Mica scemo come i michiapixellisti



Cazzeggiando e c'è una finale? Cominciamo bene con Lunedì figurarsi giungere a fine settimana di uno strano Dicembre, senza cenno di neve: perché mai poi e su i monti che vediamo dalla finestra mentre digitiamo? Che sconceria, la neve, in inverno e poi dicono Stampa & Regime dei cambi climatici, e si ca + pisce bellezza mia..forse. Già proprio come nel XIV secolo dopo che i due precedenti erano stati di crescita socio-economica, certe “coincidenze” odierne, ma di certo non è questo il nostro dire. Accapo.
Che la “fottografia” orami ha il suo artiglio nelle carni dei minchiapixellisti è fuori discussione, ogni ragionevole dubbio. Vendere in cielo in terra e mare parafrasando il Duce da P.zza Venezia qualche decennio fa, va. Vendere anche merda ma d'autore e rigorosamente in barattolo!
Al corrente si vede che le stampanti dette 3D, in attesa di altre dimensioni c'è da giurarci, si devono pur vendere, e altrettanta vendita di amenità, cui ci sfugge utilità non foss'altro che se i colori “fosforescenti” dell'ammennicolo del caso consiste più nel far vedere che il suo opposto...immaginatevi la scena durante un reportage dalle cosiddette zone di crisi (per gli altri) ma anche l'odierno Champs Elysées by Gilet jaune che un cecchino ci andrebbe, a nozze...in 3D!

Butter grip 3D Printed for Classic Film Cameras


Man



Cambi climatici a "telecomando". Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato "cambiamenti climatici" (e che in realtà è una serie di "golpe" istituitasi a sistema di protezione del potere dopo che l’Italia ha presentato una Finanziaria anti Eu).
Io so i nomi dei responsabili delle bombe d’acqua cosiddette.
Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi ideatori di "cambiamenti climatici" sia gli autori materiali delle prime “bombe d’acqua”, sia infine, gli "ignoti" autori materiali più recenti.
Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi, opposte, fasi della tensione: una prima fase (Ponte Genova) e una seconda fase (Sicilia-Trentino).
Io so i nomi del gruppo di potenti, che, con l'aiuto della Cia (e in second'ordine dei colonnelli e mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata televisiva sui cambi climatici, e in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità a tamponare il disastro "ambientale".
Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica, a giovani meteorologi, per creare in concreto la tensione sul popolo e infine criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione a reti omologate).
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici mentre i boschi italiani vengono eradicati, o a dei personaggio grigi e puramente organizzativi.
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killer e sicari.
Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.

Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.

Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il mio "progetto di romanzo", sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti. Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia non è poi così difficile.

Tale verità - lo si sente con assoluta precisione - sta dietro una grande quantità di interventi anche giornalistici e politici: cioè non di immaginazione o di finzione come è per sua natura il mio.

Liberamente ispirato allo scritto sul Corriere della Sera del 1974 a firma di P.P. Pasolini ed in memoria dei morti innocenti dei "cambi climatici" italiani, alberi eradicati (organismi viventi) e ville affogate a "pareggio" di bilancio Eu in decomposizione finale

Agatha Christie: "Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova"
4 Novembre 1918-2018 – L’Italia di oggi è a pezzi come se, negli ultimi vent’anni, avesse perduto una guerra. Stavolta Economica. Cos’è successo con l’Euro e la Ue?

Prof Bagnai "Il debito pubblico non ha causato la crisi ma quello privato!" o dalla serie "piove sul bagnato" ante e postquam l'odierno "dissesto idrogeologico" di Stampa & Regime a reti omologate

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Ps. Di un altro bombardamento se ne ha memoria storica l’indomani dell’otto settembre millenovecentoquarantatrè, quando per “intercessione” della Mafia italo-amerikana vennero i liberatores Star&Stripes, e per essi o meglio Wall Street co-belligearnti, mentre per la City of London nemici punto e basta (Golpe inglese, Fasanella Cerighino, Chiare Lettere).
Veniamo da lontano e andiamo lontani: bomba o non bomba, d’acqua si ca + pisce

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