Manunzio



Falso…d’autore

Non è la prima e manco l’ultima il “pompaggio” utenti oops fallower. E ora non si capisce chi tiene più famiglia, ecco, se i falsari a tutto spiano o quelli che dànno notizia su di essi per campare. Ah quant’era bello il Mondo uscito dalle foto (false) di Capa gli accordi di Bretton Wood (falso) e visite a “cimiteri” praghesi (per creare poi lo Stato di Is-Ra-El) per chi intende.
Insomma di quelle non notizie di un mondo cane che ci ho sotto i piedi: ecco, non a caso sotto le piante dei piedi che poi certi diavoli a sentire il Rosacroce Dante…

Link alla pagina

Man fotografo sin dal 1969



Niente di personale signora Valeria Gradizzi

Non sappiamo se la signora ricada nell'ascritto articolo 346 del Codice penale che sanziona il millantato credito. E poi non conoscendola, almeno sino alla trasmissione radiofonica che in termine “moderno” è webcast (potenza della lingua “inglese” ma a base latino-normanna o antico francese) passiamo alle sue “immagini” viste a webcast (poi riviste su suo sito).
Naturalmente saltiamo a piè pari la cosiddetta “poetica” di stile: che vorrà dire la signora nel suo involuto radiofonico?
Immagini, dunque, più ancora “progetto” e non ancora ultimato, lo si ascolta nella trasmissione radiofonica. Anzi solo quindici immagini in totale, in sorta di press release, sebbene arcinoto e scaramantico il modo della produzione di “spettacolo” e fotografi compresi è abbastanza superstizioso, e non metterebbe mai in circolazione "pezzi" sciolti del “reportage” in caso di specie; e questo già la dice lunga sul “progetto”. Il quale riceve in itinere già “approvazione” internazionale (molto sospetta come di accordi nottetempo). Insomma si vota “fiducia” su le quindi immagini di “progetto” futuro come tra amici degli amici si dà pacca su la spalla.
Immaginate per un attimo, chessò un Berengo Gardin, al lavoro su di una storia, che rilasci in sorta di “coming soon” per l’appunto quindici fotografie: impossibile! Ma per chi si mette al servizio della “causa” vuoi mettere? E sì di “progetto” deve trattarsi e non a caso si parla di Iran (che sta su certe anatomie all’Amerika dopo il fiasco della Siria) ed intelligenti pauca verba. E dopo l’antica Persia l’ambigua Turchia: se non è zuppa e pan bagnato. Islam giocato dalle Ur Lodge transnazionali neofeudali, ora in chiave Isis-terroristi pur uscito scornato in Siria, ora quale termometro di “arretratezza” e da qui il passo di “esportazione di democrazia”. Siché le “donne” bianconero della Gradizzi, si capisce perfettamente bene, è parte della “esportazione”. Operazione che la signora compie, quanto in buona fede o meno lascia ampissimi spazi di dubbi. Sì perché la menzionata, guarda caso quando si dice il caso, scatta come già un’altra signora (collega?) che immortalò con sapienziale latomista messinscena il bimbo Aylan, placidamente addormentato sul bagnasciuga che commosse fino all’osso le masse planetarie. E giustificò in certo senso la “migrazione” biblica verso l’Europa, con la Merkel ad aprire frontiere per poi rimangiarsi tutto grazie all’avanzata del AdF (Alternative fur Deutschland) e non solo signora Gradizzi.
“Coraggio di donne” dice la signora Gradizzi a microfoni aperti, donne del Sufismo “nascoste al mondo” sebbene due secondi dopo al minuto 5.13 non senza scuorno e contraddizione affermi:” Loro (donne) non voglio essere trovate”. Ma allora se non vogliono farsi “trovare” dal maschio (anch'egli represso masturbati nel cesso così come una Emma Bonino pro Soros e più Europa, già anni Settanta?) islamico quale delle due proposizioni in antitesi scegliere oh Gradizzi? Così come le “primavere” arabe di Cia & Mossad, qui il corpo delle donne celate, sì, ma che non vogliono farsi trovare, è utile espediente delle Ur Lodge neofeudali per perpetrare ad libitum quanto già di Malthus-Kalergi-Bretton Wood. Donne-grimaldello a “primavera” e scardinare (pia illusione) quelle società rivierasche del Mediterraneo più e meglio di prima: mondo cano che ci ho sotto i piedi direbbe Faletti. Sì, di petrolio…e fotografia non olet pro causa.
E di amenità in amenità la signora si contorce prona ad interessi e della singolare Sion Is-Ra-El nel “ridisegno” del Medioriente; nel Soros che spinge alla sostituzione dei nativi europei, in particolar modo italiani pizza spaghetti e mantolino, a farsi estinguere così da permettere ai “neri” africani di svolgere il ruolo di meticciato e manovalanza senza diritti per fregare la Cina. Altro che "primavera" la cifra dell’operazione cui si presta, ancora, al gioco delle parti la signora Gradizzi. La quale a proposito dell’uso del bianconero la dice poi lunga circa sue “conoscenze” fotografiche del linguaggio (meno male che è stata allieva di Ivo Saglietti!). Lingua che è, in perfetta antitesi, contrapposto al colore e che manco padroneggia ma invidia ad altri come s'ascolta in radiofonia. E questo poi ci conferma, tra l'altro, quanto già scritto: i quarantenni o giù di lì pensano al bianconero come very nice filtro d’Instagram, giochino mica linguaggio che nulla sparte, di nuovo, con il colore prostituta di Babilonia (nei pressi di Iran Turchia…guarda caso l’esportazione di democrazia)
Vede signora il bianconero è Categoria dello Spirito, forma mentis che le sfugge, così come a tutti i minghiapixellisti. Si è in bianconero, ergo, si fotografa di conseguenza. Stia bene e ci saluti, ecco, Cia & Mossad. E niente di personale, se le pare

Man

Webcast Gradizzi

Aylan

Omran, il lato oscuro della foto strappalacrime da Aleppo

Man


Ps. Vogliamo augurarci che il radiofonista che consente questo tipo di amenità, e che non riceva occulte raccomandazioni interessate, ci risparmi una seconda puntata della signora Gradizzi e sue fottografie, che refuso non è. Il mezzo, diceva McLuhan, è già messaggio. E per chi di fotografia intende da oltre mezzo secolo, l’operazione Cia-Mossad-Gradizzi è sin troppo scontata e pacchiana, adatta tutt’al più agli analfabeti di ritorno (figurarsi l’andata) dei quarantenni e/o minchiapixellisti

Pss. Scrive la Gradizzi sul suo "progetto" The Balkan Route - Them: "Milioni di persone in fuga dalla loro casa, costretti a scappare da scenari di guerra e persecuzioni, in cerca solo della libertà. Con la certezza che in Europa, un valore come libertà sia facile da raggiungere". In pratica conferma della cosiddetta "esportazione di democrazia". Ed una persona (donna e fotografa?) che enunci e non si ponga minimamente alcuna domanda del perché di "punto in bianco" milioni di persone si mettano in cammino per raggiungere la "libertà" in Europa: cos'è uno scherzo? E fotografa pure piedi e mani di questi nostri esseri umani! E sino al giorno prima, non s'era posto problema sta povera gente lei compresa? Ma fotografa mani piedi espressioni buonisti per la stampa buonista a e di "buoni sentimenti! Al di là di ogni ragionevole dubbio, è grazie a Killary Clinton e discorso in Egitto (memorabile la quintalata di un Giuliano Fearrara sul Foglio) dell'Obama che l'innesco "esportazione" avviene. Masse espiantate, senza più dimora preda di "scafisti" arruolati Mafia sicula & Nigeriana che rispondono al "benefattore" Soros. Il resto è squallore neofeudale, come detto nel corpo del post. E dovrebbe insospettire non poco il fatto che oggi dell'Isis "liberatori" dal cattivo Assad nessuno più parli grazie al quattro e quattro otto russo: vero Repubblica-Corriere Sera-Stampa sionista di Torino, MediRai e cammelate truppe del duo tragicomico Menta-Gruber de la Sette? Meno male che Cesare Battisti c'è: a distrazione di massa una cento mille...tanto i michiapixellisti quarantenni cosa ne sanno (né gli frega) degli Anni di Piombo e della morte di Aldo Moro by Cia & Mossad sempre loro?



Non occorre ripetere ad libitum circa la fine di un Epoca (certa cosiddetta storia libresca) per intenderci del “primato” amerikano (kappa kome killer) uscito vincitore a salve dal II° conflitto moniale costruito con sapienziale cura a tavolino in circoli latomisti Star&Stripes e non solo.
Senonché da l'abbaglio, detto Bretton Woods fine Seconda guerra mondiale dove fu deciso che tutto doveva girare in petrodollari, anche la cultura fottografica (per chi intende) o della pedissequa e fallace trasposizione “meccanica” della notoria realtà, fotograficamente parlando prima doppia pagina offset alla Life oggidì a schermino cinque pollici di telefonino, parte del gioco volge al termine. Per coloro i quali san pesare attentamente l'ultima Photokina germanica, per esempio, orticello del fottografico (da verbo fottere...) dagli effetti devastanti: ne uccide parafrasando più un'immagine che cento parole! E come il Poeta...

“A descriver lor forme più non spargo rime, lettor; ch’altra spesa mi strigne, tanto ch’a questa non posso esser largo; ma leggi Ezechïel, che li dipigne come li vide da la fredda parte venir con vento e con nube e con igne...” Purgatorio Canto XXIX.

Nun' perdemm' at' temp' a chiacchiere paisà ne abbiamo da una vita intera, senza conto in banca e baciapile di un Iovine qualsiasi formato FPmag e lacché consimili asserviti e della Milano da bere

Man


Ps Qui un vecchio articolo, e siamo ai primordi del bit fotografico, che ha molto da insegnare a tutt'oggi quanto a “informazione” e non solo "meccanica" codifica binaria: se le paole sono ancora una volta pietre figuriamoci le “immagini” di specchiante silicio odierno

Psg E per i tantissimi fottografi e minchiapixellisti onanisti a tutto spiano che corrono dietro l'ultimi megapixel ( e non vi basta il metro e oltre che avete nelle terga già di stampa & regime la giostra degli acquisti ed Ur Lodge a/di complemento?). Infine un'altra del Rosacroce Dante...

“O voi ch' avete li 'ntelletti sani, mirate la dottrina che s'asconde sotto 'l velame de li versi strani”

Manunzio parla sempre chiaro e limpido e mai con lingua biforcuta di zolfo della Bestia

Stampa 8x16m da file jpg
Post precedente
search
pages
Share
Link
https://www.manunzio.it/diary-d
CLOSE
loading