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Olympus meravigliao

Olympus ma che ti metti a fare: pure nuove lenti in livrea bianco canonista che ti ha invaso il campo? Il fatto che proprio l’altro giorno parlavo della “ditta” non mi esima dal dirne quando su qualcosa che pare peto che altro. Vero è che c'è scorreggia e scorreggia ma pur sempre “vento anale”. O di quelle dispute teologiche che poco ci appassiona, non la Teologia in quanto tale, eh avessi voglia! Insomma si vede benissimo che siamo alla fine d'un Mondo, d’una tecnologia che puoi solo e soltanto imbellettare come i 50 Mega (immagine interpolata meglio stitching) come già ci aveva abituati, noblesse oblige, Hasselblad con il suo dorso da 25 Mega che “slittato” ed interpolato diventa 50 100 1000 Megapixel o come vuoi tu. E poi si dovrebbe parlare di arco riflesso, sclerosi congenita di fotografi che attaccati, ecco, ad un brand(y) vuoi che cambino in Z come Zorro, una mirroless (meglio tardi che mai) canonista una (buona?) pippa Fuji o filmocamera Panasonic? E poi certi paragonitra brand(y) quanto si dovrebbe parlare di Forma mentis. E se proprio proprio da spararsi nella zucca il fatto che tutto, e dicasi tutto, finisce su uno schermettimo di smartphone, e se va bene a tablet oppure “obsoleto” desktop. Quanto alla réclame stradale, basta ed avanza i display in ogni dove! Beh certo un posterino ancora (?!) stampato a muro (di esecuzione?)per i nostalgici…Quindi? Spiace Olympus che ti accodi, capisco bene che il “progresso” non ammette soste ma anche la tua nuova dalla sigla impossibile (!) nasce morta: tablefonini uber alles. Mettitelo in testa ancor prima che qualche altro, più che fartelo comprendere, lo mette…

Per delizia di palati fini su la “nuova” Olympus da 43 rumors
Olympus E-M1X officially announced

Man

Ps. La parola "meravigliao" si rifà a Renzo Arbore in Indietro Tutta e anche solo testo

Pss. Pss. Al minuto 43.00 c'è una scena di sabbia e vento che ricorda, un caso senza dubbio, la presentazione della E1 Olympus (video con speaker coreano! quando una volta non solo la versione inglese ma anche il back stage e dove il vento turbinoso altro non sono che pale di elicottero...) come dire che certe discendenze...la classe non è acqua!


Photo © Michele Annunziata


Verdi truffaldini. Colore della sintesi additiva, infatti. Siché quando si stampava il Cibachrome prima versione, vale a dire quel materiale cartaceo della Ilford (famosa però per il bianconero) che permetteva la stampa da diapositiva, si doveva combattere proprio con i Verdi, discreta dominante.
E s'immagini che l'ingranditore ancora non aveva i filtri dicroici, bensì lastrine di plastica (van ancora bene per la bianconero Multigrade) in densità Magenta Giallo e poco Ciano a dir il vero, da inserire nell'apposito cassetto porta filtri. E numerate in passi di 5 Unità in scala sino a 50. E ancor prima prima il provino, terno a lotto di stampa, così step by step. Poi fattoci la mano si andava spediti: tutto abbastanza pionieristico e rudimentale. E pensare che gli occhi puntavano su un AC 650 Durst, printer-ingranditore dalle caratteristiche simile ai mastodonti laboratori colore del tempo. Ma costava un botto sebbene l'ingranditore monster faceva più che bene e si provò a chiedere consiglio a Renato Acri che su “Tutti Fotografi” aveva la sua brava rubrica colore.
Ma i Verdi? Un insidia. Presenti a questo e quello fotogramma che quando crollava una parte della scala colore, tipo Cristiano sociali bavaresi by Germany eccoli puntuali a far da stampella al “sistema” Euro. Organici coloranti, truffaldini i Verdi con quel tanto di giovanile&donna segretaria da pigliare per culo anch'esso di silicone. E così che crollata la CSU eccoli con boccaloni (!?) di birra festante a far da argine ai populismi cattivoni che han torto di non amare l'Ordoliberismo, immigrazioni alla Soros, Wall Street e sul Tamigi City of London.
Si certo “boccaloni” in italico non sono proprio bicchieri più grandi, però la magia della “parola” addomestica le menti che tutto è eterno, come Bruxelles.
Ahi che confusione Manunzio: dalla stampa dei Verdi a finire a “stampa & regime” pro Verdi. Però paga bene sempre la confusione orchestrata dal Regime dei cambi fissi: uno perde ma l'altro sodale vince: Germany uber alles.
Tuttavia svuotati i “boccaloni” il giorno seguente il mal di testa non passa più. E' l'inizio della Fine Her camerata Richard Verde (una volta rossobruno SS).
E poi a Maggio altro che rose, l'apoteosi europarlamentare con il gambo, o stelo fate vobis, da mettere però nelle terga di certa socialdemocrazia al guinzaglio del Kapitale che adesso non gli serve più: vero Bersani-Boldrini-Zingaretti-Camusso-Landini della "colazione sociale"?
E che sarà mai se l'ora vostra signori è fuggita e seguito: a tutto c'è fine, no?
Benedetta confusione cromatica dei...Verdi!

Man

Magic of Ilfochrome


Ps. Ritornando a fare i “seri” la Ilford poi mise in produzione il Cibachrome II con trattamento meno violento (chimici e suo smaltimento) e soprattutto il notevole miglioramento del contrasto, decisamente più morbido da “equilibrare” l' ipercontrasto insito nelle diapò a tutto benefico della stampa finale che non erano solo alla Franco Fontana

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