Manunzio

Riproduzioni planetarie Archivi, documenti e...pecore

Manunzio è speciale e vabbene mettiamola così, però sta storia del planetario va detta subito. E di certo non è Gaia (accontentiamo i luciferini che tengono famiglia) né il terraqueo più accessibile ai più, quanto la colonna dove una volta era la “scatola” di 35 ma e pure 16 mm analogica pellicola che in tutti gli Archivi di Stato, e altrove (da militare se ne usato al Quartier Generale in Napoli d’antan) veniva usata per copie di sicurezza** di documenti a vario titolo, comprese “pecore”: sì, una volta scuoiate, da un lato si magnavano, non prima di produrre latte (pecorino e/o caprino anche a mezza via l’un l’altro formato caciotte) e la pelle usata a mo’ di pergamena. Operazione lunga e articolata e ne parlò con me l’amica Marilù dell'Archivio statale qui dove si scrive.
Pergamene per atti solenni e contabili come sempre: scrittura cuneiforme quanto si vuole in quel di Ur (starter civiltà umana d’occidente) sono solo e soltanto pagine “Excell” Microsoft ante litteram. Certo poi quando lo scriba/sacerdote nun’ teneva at che fà riportava i cosiddetti fatti della vita, di sei mila anni fa o giù di lì . Tempo che i maligni (luciferini?) vogliono l'inizi vero dell’umana storia, altro che milioni. E visto che ci siamo, altri ancora datano il bipede Sapiens-Sapines (una sola volta sapiente, no eh!) ibridato con DNA di mattacchioni alieni solo duecentomila anni fa. E se aggiungiamo la terra “piatta” non se ne esce più.
Planetario che una volta sparita poi la pellicola, eccoti sostituito l’asse verticale (stativo) con piano, così quelli della IFF (Industria Fototecnica Firenze) e digitale da padrona. Si vabbè dirà il solito buon “tampone”. Su quella colonna ci sistemammo la Olympus 5060 WZ da micro sensore, che fa senso: in che senso? Nel senso che sputtana tutta l’architettura dei minchiapixel orchestrata quotidianamente dai soliti babilonesi, a debito.
File infine per i tipi della Eni, si avete capito bene, di un loro calendario (starà da qualche parte, impilato del monumentale archivio Manunzio) sul Tecsass ‘taliano in Lucania/Val d’Agri formato fusti di petrolio firmati appunto Eni/Agip. Luogo dove vi arrivarono i Greci da Meta-ponto, poi i mena mano romani fondarono Grumentum, e non la finiamo più.
Viceversa la stampa (calendario) in formato A3 dei file un qualcosa di fenomenale per fattura di stocastica stampa, che fa a meno del maledetto retino. Una cremosità tonale da stampa fotografico e non già tipografica in quel di Milano, tant’è vero che il contafili (usato una volta proprio nelle tipografie a controllo dei registri CMYK, poi sui plasticoni di agenzia alla Grazia Neri meneghina, a verificare i fuochi dei fotocolor detti così anziché diapò) non mente.
Insomma contafili alla mano e vedere (letterale) tanti dettagli su pezzo di carta patinata, da un sensore lilipuziano ma della stratosferica Olympus C(amedia) 5060 WZ roba da leccarsi i baffi, da intenditore. E solito “intelligenti pauca verba”
** Film di sicurezza già dal nome sorta di “fotocopia” dell’originale cartaceo o menbranaceo di animale conservato e preservandolo da “maneggi” e distruttivi, in sua vece la riproduzione filmica a base argento una volta, oggi via digitale, per studi tout court


Chi è più c...del Reame

Vedete? E ci torniamo sopra un’altra volta per rettitudine morale, merce rarissima. Anzi mettiamola così: AC & DC. Ante Coronavirus natum est e Dopo...o postquam fate come ve pare. C’è in buona sostanza agli “svincoli” della cosiddetta ” storia” (benedette virgolette ma usurate le parole, il senso, è impossibile farne a meno) c’è accade un prima e un dopo: solo i funghi nascono nelle notti buie e tempestose, quanto al banale Timeline da impallidire Premiere, o equivocamente.
Siché anche il buon Covid-19 costruito nottetempo in condizioni meteo tutt'altro che buie etc, vedasi Luc Montagnier, è il cartello di “svolta”. E dove il Kapitale, scriviamo kappa per tanti motivi, latra sbava erutta la sua immonda natura da Babilonia in qua senza la ben che minima etichetta; sguarra tanto i mazzi che il circondario. Fine di ogni pensiero normativo, poiché con l’Homo Deus che stamo a dì de più: Dio no? A No! Basta tenersi alla larga.
[justify]Morale se prima, pure questo ampiamente postato, i cosiddetti fotografi vendevano come prostitute loro “estetica” prima formato analogico o fotocolor ai tempi della Grazia, Neri e che avete capito mica siamo a catechismo, la decana nella Milano da bere, cui s’abbeverava a piene mani il mainstream da Repubblica-Stampa-Corriere e loro dependance Loro Donne & simila mercanzia: insomma precotto fotografico, con il silicio formato
Internet manco più questo’. Tant’è vero che click click con macchinette “perforanti” e più ancora smartphone, eh avessi voglia a photo stock E conseguente sputtanamento di “senso” non meno contenuti cresciuto, però son in lunghezza o minchiapixel che è neologismo by Manunzio: minchia + pixel.
E siccome al peggio c’è mai fine, dopo i pagamenti analogici finalizzati all’uso della fotografia, il digitale lo scade a Royality Free, mo’ neanche più questo. L’uso dell’immagine, solo di certa fascia sociale mica degli amici degli amici, ora senza manco più il nome dell’autore.
Sì è detto al Kapitale la sifilide arrivata al cervello, non altrimenti, e associato al sonno della “ragione”, come dire Tombola. Oops arcaismo per Bingo...vabbè finiamola qua
[/justify]

Ps. Riceviamo l’importo di 0.13 USD da parte di certa Getty, Moloch cui da tempo non spartiamo più nulla, non a caso prevenendo l’andazzo (sesto senso o banale raziocinio)


Coronavirus delle mie brame
https://www.manunzio.it/-d10921

Brignani con la o
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Banane cetrioli a buon prezzo
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