Is+Ra+El uber alles




Jerusalem uber alles. Immagini di cecchini che falciano inermi palestinesi. E non è un caso che le morti, tra cui numerosi adolescenti, avvengono per spari alla tesate e cuore: più simbolico di così!
C’è poco da fare un popolo oppresso, vedi campi concentramento, che una volta introitata la cosiddetta Shoà (si parlava già ad inizio del Novecento trascorso di “sei” milioni di ebrei da eliminare, senza scomodare il Cimitero di Praga, forse) poi vomita da oppressore l’odierno, con Stella David.

Ciò detto veniamo alle anime belle, ecco, della sinistra sionista che scende in piazza a telecomando: già. Li vedete voi le donne in nero? Scomparse dai radar. E del popolo violaceo o meglio oppiaceo prono alla pugna eterodiretta? Non pervenuto. E di quei ralliformi di “arcobaleno” popolo? Boh! E delle marcie” pancifiste” tra un Gino Strada e padre Zanotelli? Manco l’ombra. Nemmeno un sit in simbolico, metti a piazza San Pietro di Papa detto Francesco (vero Santità Eugenio Scalfari I°) Gesuita nero dentro e fuori? Nulla.
Ma gli inermi palestinesi muoiono altrettanto “per un sì e per un no”: vero Primo Levi? Evidente che la mazzetta che i sionisti pagano ai sinistri globalisti luciferini, e che conosciamo magnificamente bene e loro “ideologia” alla Ulianov Illic alias Lenin è irrinunciabile, ed ognuno tiene famiglia.
Mala cosa è nascere poveri, così la perpetua di don Abbondio (!) allo sprovveduto Lorenzo Tramaglino, detto Renzo…del Nuovo (dis)Ordine Mondiale

Man

"soldati israeliani che prendono di mira anche i bambini e poi festeggiano postando su Facebook i video dei colpi andati a segno"

Gaza, “61 morti: c’è bimba di 8 mesi”. Turchia espelle ambasciatore di Israele e Usa bloccano inchiesta dell’Onu

Gaza, fermiamo Trump e Netanyahu. Siamo di fronte a un terrorismo di Stato

Gerusalemme, a Gaza omicidi autorizzati. Ma nessuna legge internazionale li giustifica

Giorno della “memoria” …No grazie




Abstract
27 January 1945 troops arrive at Auschwitz the Lager for antonomasia, and any 27 of January the people remember the all unspeakable human sacrifice suffered by all the internees


E’ diventata una routine e siccome i reduci sono estinti quasi del tutto, e gli eventuali discendenti prossimi a passare a miglior vita: che dire del giorno della “memoria” dai lager? Niente in particolar modo tranne il fatto che siamo in tempi elettorali (il buon Mattarella ha pure nominato in questi giorni del duemiladiciotto senatrice una ebrea) e quindi…ogni momento è buono per fare da questuante a raccattare voti: tutti lo fanno. E poi la cosa è commovente, no? Fanno pure vedere il volto sorridente (!?) della Anna Frank cui diario il babbo e chi per lui ci han messo mano che vien meno un “santino” troppo televisivo (sul canale Focus il Nazismo è solamente l’Adolfo che ha fatto tutto ma proprio tutto lui, guai a dire dei circoli massonici angloamericani che lo misero a capo del Reich come con il romagnolo Duce).
Se poi a questo si aggiunge che la Shoah è inemendabile (si finisce in galera a norma delle ultime disposizioni del Ministero della Verità di orwelliana memoria!) sul piano della ricostruzione storica: manco fosse legge divina, allora capirete che qualcosa non “quadra”. E non centra nulla con le lagrime a telecomando: le morti non sono finte le sevizie inenarrabile lì stanno e staranno per l’Eternità. No, il discorso è sulla costruzione mitologica della Shoah da parte non già di un’etnia, giacché si dice che siamo una sola razza umana(oide), ma di una “razza” eletta e prediletta. E uno vien da chiedere: eletta? Sia ma dove come quando e perché e con quale sistema elettorale la “razza” è stata eletta per noi Goyim, poco meno di schiavi a sentir costoro da codesti “ebrei”? Una domanda retorica e senza alcuna possibilità di replica. E va tu a sapere se la “verità” è nascosta in qualche cimitero dell’Est, metti Praga tanto per dire

Man


PS. Nei campi di concentramento nazisti, ma c’è stata pure l’italica risiera di San Saba, e sparsi ovunque per lo Stivale durante il Ventennio campi di internamento, che forse non avranno avuto forni crematori ma insomma non meno feroci di quei teutonici, erano pieni di ebrei. Nei campi di sterminio non ci sono stati solo ebrei eliminati, tutt’altro, ma anche disabili, rom, dissenzienti…e finanche la morte di Mafalda Savoia cui tutto si può addebitarle tranne che fosse una “reietta” non ariana etc etc etc

Pss. Nei campi di sterminio nazisti ogni gruppo da eliminare portava per distintivo una stella, e non solo gialla come quella degli ebrei, a significare che anche altre “razze umane” dovevano passare per i camini: ma di questi ultimi (Goyim?) non se ne parla. Né si deve guasterebbe il presepe. Allora l’utile rendita dello sterminio dei solo ebrei è una fake news come va di moda al cambio corrente. E per onestà si deve commemorare le MEMORIE TUTTE al plurale e non già la rendita del singolare


“Lui teneva da fumare in un portasigarette d’oro massiccio, ancora è ricordata da certuni quella scatola, e ogni tre giorno si recava alla posta per ritirare un pacco: insomma avevano burro, biscotti, cioccolata, carne e sigarette che lasciavano il profumo quando per i nostri montanari era una ricchezza avere formaggio e patate. I due (marito e moglie) passavano nella sera deserta con il parroco che li precedeva, giunti dove stava la limousine del Vaticano arrivata per loro, li fece entrare nella vettura che subito scomparve con i fari bassi. In paese poi si seppe che quei due ebrei a differenza degli altri correligionari prigionieri, una settimana dopo erano in California perché qualcuno aveva ricevuto da laggiù una cartolina che disponeva la loro immediata scarcerazione…”
Mario Rigoni Stern dà la “Segheria” capitolo del Sergente nella neve Einaudi Editore

Simboli dei campi di concentramento nazisti

Goyim

Mafalda di Savoia

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