Manunzio



Pubblicità Regresso

E a dirla tutta: caccia a l'uomo, bianco esatta + mente. All'inizi della cosiddetta storia del genere umano, niente d'impossibile che la Dea Madre la faceva da padrona su ogni letto, anfratto o en plein air E spiace che anche C. Gustav Jung, massone, ne dia un esaltazione pur quanto meno sospetta del “glorioso” passato. Eppure noi fessi non siamo. Si perché la storia degli umani (certuni umanoidi) sebbene il pensiero aristotelico, o il corrente Unico, prevede le coordinate verso l'Infinito e oltre...poi non s'avvede della ciclicità ricorrente. E in questo l'Anticristo della Dea Madre e sue ancelle, dette donne ha tutto lo scarlatto che le Scritture attribuisce ai Tempi ultimi che corrono, e se corrono! No, attenzione agli specchietti, quando si parla di donne, non certo quelle che vedete al vostro fianco, bensì le para-televisive, soprattutto. Adoratrici di Satana (insieme al comparuzzo uomo, ambedue costruzioni mentali). Potere mettiamo alla Killary Clinton, una Tatcher qualsiasi o finanche tipo Michela Murgia tronfio gatto mammone dai talk show catodici con sole donne. Tutte assorellate alla distruzione dell'uomo maschio (uomo represso masturbati nel cesso d'antan della Bonino e sodale) bianco che è diventata caccia quotidiana. E i neri? O bella quelli servono per sollazzo (le donne nei mari caldi da sole via agenzia di solo donne) e per l'incremento procreazione della razza bastarda: senza terra senza Iddio né passato né presente figurarsi il futuro per i globalisti luciferini nell'intento di fottere la Cina e continente asiatico detto emergente in primis. Il tanto volte citato Guide stone: pensano, loro.
Basti dire a puro titolo di banalità quotidiana, l'altro giorno l'ennesima morte “bianca”: giusto l'annuncio della striscia scorrevole sotto i tiggi di Stampa & Regime e subito dopo via con la giostra donna-acquisti. E chiudiamo con l'esilarante réclame del liquore lucano, una volta da Pisticci in territorio di Matera lungo la Jonica. Una volta, dunque, che vuoi dalla vita? Un lucano diceva una fuori campo chiudendo sul bel moro e barba, più arabo che olivastro sudista: ma vuoi mettere? Ecco. No, adesso nello spot c'è un lui chinato per terra a raccogliere qualcosa, lei in minigonna che si ac + coscia, poi si vede un vento rizzare i capelli all'inchinato (come gleba d'antan) e uno dice: 'mbe? Potenza dalla figa come ventilatore, o da altra anatomia? Poco importa perché poi seduti, tête-à-tête , lei domina...E uno conclude: giusto, come mai non si era pensato? Adesso l'etichetta la chiameremo la Lucana! Avanti con gli acquisti...
Portraits of Women on Sofas


Man fotografo dal 1969

Ps. Si dovrà adattare d'ora in poi i beni motti del Ventennio tipo: “Sorge il sole canta il gallo (una volta Mussolini) mo' la donna è già a...cavallo”. E si ci sono di quelle che non godono essere sotto + messe. Benedetto Kamasutra



"...un arcipelago di elementari disegnini compongono l’etichetta argentea. Una stella che galleggia sul mare; dei cuoricini sparsi qua e là; un simpatico occhio smorto, effigie del nuovo glamour. Al centro, la firma del mandante di questa tragedia estetica: Evian, acqua di lusso. È questa l’immagine che è rimbalzata sui social network e che ha fatto scatenare il popolo del web. Alla modica cifra di 8€ si può acquistare una bottiglia la cui etichetta è letteralmente pasticciata da uno dei più importanti personaggi del nuovo spettacolo: Chiara Ferragni, la diva che si è fatta su Instagram. Un ottimo prodotto per clienti disidratati di illusioni, con i suoi 75 cl di puro spettacolo.

Come spesso accade, occorre osservare Platone per risalire all’origine di questa vicenda, essendo il primo ad aver relegato l’immagine nel territorio dell’apparenza: essa è un illusione sulla base della creazione di una terza dimensione – la profondità – che risulta in verità inesistente perché tecnicamente e artificiosamente realizzata. Non solo: nel X libro de La Repubblica, l’immagine risulta essere una copia di un’altra copia, in quanto è l’imitazione di un oggetto che riproduce a sua volta l’idea, il modello. Un’imitazione che fa appello alla parte irrazionale dell’anima. Il meccanismo di identificazione indotto dalla mimesis non fa altro che destabilizzare la psiche del soggetto, comportando dei danni a livello morale e sociale. Insomma, con Platone si osserva – con la sua preferenza assoluta verso la parola e il discorso – l’incipit del conflitto."

Platone & Caverne

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