Manunzio



La cassetta attrezzi del fotografo

Oggetti acquistati nei decenni che rendono la vita fotografica più agevole. Immaginate, allora, di allestire uno still life, sebbene la cosa sia paradigmatica, e dover tenere in certo modo un oggetto, senza ricorso a sostegni fuori campo (troppo comodo dispendioso e non sempre a buon mercato) ecco allora lo scotch da carrozziere (!) che ti risolve egregiamente la situazione. Un paraluce con tanto di polvere ma che inaspettato ha la stessa filettatura...Insomma “stipa ca truov’ conserva che al momento opportuno ed inaspettato vien fuori a risolvere la cosa. E questa si fa intrigante se la cassetta di “roba vecchia” comprende soft “abbandonato”. Vabbene i nuovi soft sono na santa cosa, non di meno poi dovette “allegare” altrettanto hardware perforante...nell'infinito acquisto per la giostra. Posto un limite (in orizzonte che pensa di farne a meno novello Pantocratore) poi si tira dritto. Certo difficile da intendere: quando una volta un padre ma anche nonno, metti caso, lasciava alla discendenza una Rollei questi continua a funzionare (ci si provi con un qualsiasi “fail” anche solo del giorno prima) dopo quasi un secolo fintantoché ci sono rullini: grazie Ilford! E non ci si riferisce al corrente “revival” bianconero dei soliti Yankee, anche perché è fuffa pari pari stessi scatti in digitale: ma vuoi mettere à la page?
Per quanto lunga introduzione l’elogio delle cose minute, a volte quasi di motu proprio, si “manifestano” che è sfuggevole dal famigerato “razionale” ma tant’è finiamola qua.
Casetta attrezzi, quindi, e incredibili sofficiume cui feature rendono, post ripresa, la vita parimenti agevole: manciate byte (software) in sequenza, uno dietro l’altro. Sì il flusso streaming, che non rima per NLE o edit(or) off linea, gli ultra-sofisticati per montaggio video, quanto più che ramo collaterale altro linguaggio ad hoc a base dissolvenza. Insomma l’immagine fissa che trasmuta in “movimento” sciccheria per palati sopraffini: non parliamo del re per antonomasia After Effect, così come i blasonati Wings Platinum o l’equivalente teutonico (tradotto in italiano dalla Andreella) M.object che girano solo su Windows, forse per potenza di fuoco non paragonabile ad altre piattaforme morsicate o meno che sia. Programmi questi (slide-show) che si trovano alle “convention” o cinema che dir si voglia; soft assolutamente pro, sebbene forse
con limite di essere l’aggiornamento elettronico di ciò che una volta si faceva con proiettori Carousel Kodak e centraline sincro musica ed effetti. Programmi, ancora una, ben altro dal sofficiume che inscatola “slide-show” di foto familiari e relativa musichetta da condivider via “social”.
Siché tra questo serpente, capo e coda, una piccola chicca a nome AV 10 Pro una volta detto PTE Exe(cutable) già da un ventennio, badando al fatto che l’Exe Windows nasce, qui in caso di specie, quale must per multi-visione, tanto dei richiamati blasoni che l’incarnazione ultima AV 10 Pro (esiste anche una versione lite) cui limite insormontabile è l’ostinata caparbietà dei programmatori di creare step by step un mostro di potenza nella sua “banale” veste spartana; feature cui limite, appunto, è la fantasia dei fotografi che si accingono a mettere in scena le loro Opere. Maiuscolo d’obbligo quando e soprattutto lo “slide-show” si incarna in piccolo e micidiale court métrage (con tanto di sceneggiatura). Corto che, tuttavia, non ha eguale, ieri oggi e domani con altri “medium” fondato com’è su l'immagine fissa, ma in movimento!

Ps. A d onor del vero sul mercato, solo per Windows, girava pure Proshow il micidiale mix di video-foto-effettistica. Azienda chiusa su le sue ceneri, novella Fenice, reincarna Photopia (solo per cloud tartufesco neo El-Dorato danaroso) al corrente per Win in attesa della Mela, come pure a breve AV 10 Pro. E solo per melomani il Foto Magico farraginoso e sconclusionato soft. E negli anni precedenti, quando a prendere metafora evoluzionistica, la Mela simil tostapane e schermettino, verdi fosfori di Windows per ragionieri di Casoria, si dondolavano da un ramo all’altro, appunto, scimmie mentre darwinianamente evoluto l’ Amiga Commodore delle mirabilia a colori i girava Scala, potentissimo creatore di slide-show e titolatrice da “cerimonia” via genlock statunitensi e italiani. E in pochi passi, se avessimo avuto la Stampa a sostegno, la prima implementazione di kiosko on demand seppure via tastiera (non ancora possibile touch-screen) collegato a catodico, presentazioni foto-video-testi in forma di prototipo funzionante, dinanzi i vertici la stanziale APT lucana, saremmo stati altro che Manunzio. Brutta cosa non già nascere poveri di manzoniana memoria, bensì chi sa guardare lontano, molto lontano e vede il futuro decenni prima

Pss. Nessuna pubblicità occulta, quanto e soprattutto, in stile Manunzio acquistato e/o provato personalmente


Winsoft AV 10 Program
Proshow
Photopia
FotoMAgico

Wings Platinum
M.object

Scala MM


Last Update

Neanche il tempo di postare il post che la “realtà” si incarica di corroborare il sopraddetto, vale a dire che nel mettere ordine in una libreria di Manunzio, eccoti venir fuori (motu proprio?) un bel “oggetto abbandonato” formato Cuffia Sennheiser di qualche tempo fa, tool per chissà quale “progetto” mai venuto alla luce o per l’ascolto “esclusivo” di Musica Classica
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