Il primo giorno di libertà




Inaspettato tempo con bel sole e gambe pare mosse di “propria” sponde, mentre il resto del corpo rimane da altra parte; ordinaria routine da un trentennio in qua suddiviso in “indizioni “. Vera e propria segregazione costretto dietro “invisibili” sbarre della cosiddetta realtà fattuale o più ancora “razionale”che con il tempo si è imparato a riconoscere. E se ne è venuti fuori, così sotto il sole squillante di un sabato di Maggio d 2018. Novemila passi, tanto è il tratto en plein air di prosaici sette kilometri di bordo fiume Basento dalle acque che riverberano di altri tempi:
Anni passati a prendere pugnalate alla schiena senza sosta, ma si è ancora qui al sole “tornati a riveder le stelle“ “signora” G.R.R. Vito Viggiano in quel di Rimini. Il Tempo è Galantuomo anche dopo quasi quarant'anni


Man


Ps. Il prezzo della libertà pagato sino ad usura, immaginato da "signori & signore" invincibili, adesso se ne chiede conto ed interessi
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