Manunzio



Leica uber alles, si vabbè

Che dire? Vabbene che Leica è Leica però il tempo (che è galantuomo) passa per tutti. E fa piacere che di giorno in giorno anche altri matti (?!) dicano ciò che è sotto gli occhi di tutti: non si può essere oggetto, ecco, di ogni stagione, che passano. Evidente a chi capisce di fotografia (divenuta nel frattempo fottografia per gli utenti detti finale) e al tempo del digitale è finita. Vale a dire la sua forma liturgia bonzi e presstitute (prendiamo a prestito il diverte conio prostitute + giornali tout court da Paul Craig Roberts.org) che l’oggetto in quanto tale non fa la fotografia e spiace doverlo ricordare a certuni cattedratici ed entourage che pensano la fotografia la fa la macchina fotografica (!): c’è da capirli meccanicisti luciferini come sono non possono che scrivere da macchine per macchine, il solito Pensiero Unico per l’altrettanto Nuovo (dis)Ordine Mentale formato qui da Vaccari qualsiasi e suo Inconscio tecnologico (solo per la fotografia però). E poi uno dice che non andrebbero al rogo libri e lor scrittori prezzolati!

The online photographer
Soul of Leica Products Has Been Eradicated

Man fotografo dal 1969



Chiacchier sotto l'ombrellone

La giostra degli acquisti non sa più a che santo votarsi, e poiché si parla di fottografia che refuso non è conviene fermarsi un attimo per un caffè, e tirare un sospiro
Siché a giorni alterni mettiamo il dito nella piaga, purulenta per chi non vuol vedere, della fottografia niente errore e sempre giostra. Sosteniamo che, per esempio, l’ultimo ammennicolo che si chiami CaNikon o Fujfilm nella versione detta “mezzoformato” poco ci frega. Anzi una digressione al riguardo per suoi 102 megapixel da ultimo esaltato in certe réclame di poter fotografare la Luna, senza allunaggi pro Nasa. Sì, la Luna che uno dice ma comprati un telescopio con attacco per macchina fotografica spendi molto meno della Fuji e ti diverti se non altro a riveder le stelle di dantesca memoria.
Riprendiamo va. Il pixel e sue "abissali" profondità numeriche pianti Bit e compagnia cantando è l'ossessione della giostra dove una volta saliti…e lo si vede oramai con modelli quasi quotidiani sotto il panico degli smartphone fotografici a tre quattro focali…capirete! Spingere oltre l’inutile che fa bene alla premiata CaNikon e non solo s’intende. E su dispute teologiche del 3:2 o l’altra armonica 4:3 pur se in dizione Micro o Full Aps C,D, E, F, G...
Pixel ad abundantia e suoi piani Bit (in tipografia con CMYK ci lavorate con i classici 8 di Bit che bastano ed avanzano) che terminano piaccia o meno oramai su gli smartphone o su quei strani aggeggii chiamati tablet che la Mela si fa pagare a peso d’oro, ma non per molto visto l'andazzo.
Siché su gli schermettini smartphone e/o tablet che differenza si nota in termini di “profondità” colore 8 16 e 32?. Per cui certuni dicono (soliti falliti scritturali cattedratici ) tanto è la macchina nel suo “inconscio tecnologico” che fa la fottografia e mica l’umanoide che sta dietro? Vero optimate Franco Vaccari? Siamo cioè al peto allo scorreggiare perpetuo della giostra per gli acquisti che si veste ca va sans dire di “scienza”. A salve ché l'immagine che affascina o intriga sparte cpoco o niente con l'abaradan tecnocratico (!) spacciato ad “arte. Il resto come diceva il professor Sartori: so' cazzate. Ipse dixit!

Explaining Bit Depth and Debunking a Common Myth
8, 12, 14 vs 16-Bit Depth: What Do You Really Need?!

Man fotografo sin dal 1969
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